Film cult: cosa sono? Qual’è la vera essenza di un cult movie?

Film cult è un concetto molto flessibile, astratto, che viene applicato a numerosi tipi di opere cinematografiche ma che si può facilmente manipolare per fini commerciali.

Guardando le pubblicità dei nuovi film sembra che tutti siano dei film cult. Compaiono scritte trionfali sui trailer: quello o quel critico l’ha definito un capolavoro. Quella rivista ha detto che è un nuovo film di culto.

Un film cult è un’opera che a prescindere dal suo successo commerciale e di critica al tempo della sua uscita ha resistito nel tempo per diventare oggetto di culto di un gruppo di fedelissimi fan, fino a diventare emblema di una sottocultura, di una moda o di uno stile di vita.

Accade talvolta che un gruppo di persone si identifica completamente con i contenuti, le immagini e le storie di un film cult. Indossa i vestiti indossati dai personaggi del film, usa i loro oggetti, vuole vivere come loro, arrivando a sfiorare a volte il fanatismo.

I cult movie mainstream

star wars

Un film mainstream può essere un cult? Nel suo significato più commerciale di cult movie, Star Wars, per esempio, è da considerarsi sicuramente uno di essi. Generazioni di nerd, ragazzini e adulti rimasti un po’ bambini da sempre collezionano e adorano i gadget del film.

Guerre Stellari è più un film di tendenza, una moda creata con grande risorse commerciali, piuttosto che un film cult. Ma è facile trovare specialmente nelle riviste americane qualcuno che dice esattamente il contrario.

Molti produttori cinematografici contesterebbero l’affermazione dicendo che un film cult non può essere pianificato a tavolino. Che altrimenti i grossi studi vorrebbero che ogni film che distribuiscono diventi un film cult di successo. C’è differenza tra un film cult e un film che crea una moda.

I film cult di successo

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Un film horror indipendente come Paranormal Activity, realizzato da un gruppo di giovani filmmakers a zero budget che incassa 250 milioni di dollari, e un fenomeno cult? Dal mio punto di vista no. Una delle caratteristiche principali di un film cult deve essere quella di durare nel tempo, molto a lungo, e stabilire un legame speciale, molto speciale e profondo con chi lo guarda.

Un film cult non è da confondere con un imprevisto successo di un film indipendente, di una straordinaria popolarità virale o underground. Non è solo un horror che folle di gente faceva la fila per vedere alle proiezioni di mezzanotte. Un film cult è una connessione profonda: trasforma i suoi contenuti, che sono icone di un certo periodo storico, di un movimento, di una sottocultura, di un sentimento generazionale, in contenuti senza tempo.

Film maledetti?

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Ci sono centinaia di film maledetti che vengono definiti cult solo perché il loro contenuto è fuori dalla norma, come certi horror eccezionalmente violenti, ma non stabiliscono uina connessione duratura e profonda con i loro fan. Anche se hanno fornito un eccezionale intrattenimento non arrivano fino alla loro interiorità, e dopo un poco di tempo evaporano.

Gli insuccessi poi riscoperti

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Ci sono poi film cult che hanno avuto un drammatico insuccesso al botteghino e sono stati poi riscoperti molti anni dopo. Oppure opere prime o seconde di registi in quel momento sconosciuti che poi sono diventati molto famosi. Un film cult deve essere necessariamente “maledetto”. No.

Si possono definire sicuramente film cult perché questi registi sono appunto oggetto di culto per i loro fan, e i loro primi film lo sono ancora di più dei film successivi che hanno avuto successo. Quasi fossero riservati ad un ristretto circolo di illuminati, veri adoratori del maestro.

Ad esempio due maestri come David Lynch e Brian De Palma hanno realizzato all’inizio della loro carriera dei film a basso costo che sono diventati dei cult: Eraserhead e il Fantasma del palcoscenico. Questi film rappresentano qualcosa in più dei successivi.

È come conoscere i grandi registi durante la loro gioventù, un incontro tra studenti universitari, avere con loro un rapporto semplice e amichevole. Oppure in alcuni casi può significare conoscere il loro lato oscuro o il periodo della loro carriera creativa in cui avevano ancora uno stile grezzo e ingenuo. Film meno riusciti e meno conosciuti ma che i fan adorano per dimostrare che la loro adorazione è superiore a quella di tutti gli altri fan del maestro.

Insomma abbiamo capito che nei film cult esiste un rapporto tra discepolo e maestro di carattere quasi religioso. In questi film il maestro-regista trasmette qualcosa di unico al discepolo, il discepolo ne fa tesoro. Il maestro è stato in grado di cristallizzare nel proprio film il suo fan, il gruppo per cui egli sente un senso di appartenenza, forse un intero periodo storico.

Perché sa che quel qualcosa non è riservato a tutti. È qualcosa che non tutti possono comprendere fino in fondo. Il significato quindi che attribuisco io alla definizione film cult non può essere applicato a Guerre Stellari o ad Indiana Jones.

Un film cult è un capolavoro del cinema?

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Mentre un cult movie è un termine generale che può riferisci ad ogni tipo di film, anche commerciale, soprattutto negli Stati Uniti, i cinefili, e più in generale gli europei, preferiscono il termine film cult. Un film cult per gli amanti del cinema, i cinefili, gli aspiranti filmmaker e gli addetti ai lavori, invece, può essere ancora qualcosa di diverso: forse è semplicemente un film che è rimasto nella storia del cinema perché è un capolavoro. Forse in pochi se ne erano accorti al tempo della sua uscita nelle sale cinematografiche. Forse il suo linguaggio innovativo che lo ha reso un capolavoro lo ha fatto scambiare per un film mediocre. E’ una cosa ricorrente nella storia del cinema. Pubblico e critica non esitano a stroncare film diversi, innovativi, non allineati con le preferenze dominanti.

Potremmo dire, quindi, che la grande ambiguità di interpretazione del termine cult movie è dovuta a questo: è l’amore e la fede a creare film di culto.

Se un uomo ama viaggiare con la sua Harley Davidson il suo cult movie sarà Easy Rider. Per lo studioso di cinema neorealista il cult movie sarà Roma città aperta di Rossellini. Se ami le storie degli artisti manipolati dal potere allora sarà il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma.

Non esiste una definizione oggettiva di cult movie perché ognuno ha il proprio film cult, che tocca le corde più intime della sua anima. Se proprio fossi costretto a dare una definizione definitiva di cult movie direi questo: un film cult è un film che tocca profondamente le corde dell’ anima di molte persone, e nello stesso tempo segna un momento storico e la storia del cinema.

In questo modo la cerchia dei cult movie si riduce drasticamente. Un film può toccare la nostra anima. Ma quanti nello stesso tempo hanno segnato un momento storico, un movimento, una generazione, e sono stati anche riconosciuti i capolavori cinematografici? Pochi. Molto pochi.

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Donnie Darko, ad esempio, è un cult movie? Si, perché in esso, anche se non si fa un riferimento preciso ad un momento storico o ad una sottocultura, si riconosce un preciso target di persone: gli adolescenti, e gli adulti rimasti adolescenti, che vivono le stesse sensazioni tormentate, oscure, inesplicabili trattate nel film. Un cult movie riesce a creare un misterioso legame emotivo e spirituale con un certo target di persone che lo guardano.

Uno dei miei cult movie preferito è Il fantasma del palcoscenico perché a queste qualità aggiunge quella di rappresentare una sottocultura. Che non è il paradosso della sottocultura che diventa mainstream, come la Beat Generation. È una sottocultura piccola, ristretta, che ha segnato solo un breve periodo, ma che in quel film è diventata senza tempo.

Possiamo definire i popolari i capolavori della storia del cinema dei cult movie? Alcuni si, altri no, perché mancano di questa caratteristica: influenzare un gruppo limitato di persone appartenenti ad una sottocultura, uno stile di vita, una moda, un’epoca. Facendo sì che quello stile quella moda quella cultura si trovi a vivere per sempre nel film, senza tempo.

Ma cos’è davvero un cult movie?

La caratteristica del cult movie quindi potremmo dire è trascendere il tempo per diventare icona di un determinato fenomeno, per il quale un gruppo di persone sente un legame speciale, un vero e proprio culto. Quel fenomeno e quel legame hanno infinite variabili e questo spiega l’ambiguità del termine cult movie.

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