Pi greco – Il teorema del delirio

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Pi greco – Il teorema del delirio (Pi, 1998) è un film psicologico con elementi del genere fantascientifico del 1998 diretto da Darren Aronofsky. Il film racconta la storia di Max Cohen, un genio matematico che cerca di trovare un modello matematico universale che possa spiegare il comportamento del mercato azionario. Max è affetto da terribili emicranie e convinto che ci sia un modello che governa l’universo, ma alla fine diventa ossessionato dall’idea che questo modello lo stia distruggendo.

Il film è stato girato in bianco e nero, con immagini molto stilizzate e un’atmosfera opprimente. La colonna sonora del film, creata dal compositore Clint Mansell, è altrettanto sperimentale e inquietante.

“Pi” ha ricevuto molti elogi per la sua regia innovativa e la sua storia complessa e avvincente. Il film ha vinto il premio della giuria al Sundance Film Festival nel 1998 ed è stato nominato per il premio Independent Spirit Award per il miglior regista e per il miglior primo film.

Il film ha anche suscitato interesse nel mondo accademico per la sua rappresentazione della matematica e della scienza. Molti matematici e scienziati hanno lodato il modo in cui il film ha trattato concetti complessi in modo accessibile e coinvolgente.

“Pi greco – Il teorema del delirio” è un film avvincente e sperimentale che esplora la natura dell’ossessione e della follia attraverso il prisma della scienza e della matematica.

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Trama

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La trama di “Pi greco – Il teorema del delirio” segue la vita di Max Cohen, un giovane e brillante matematico che vive a New York City. Max è ossessionato dalla ricerca di un modello matematico che possa spiegare il comportamento del mercato azionario. Crede che esista un numero universale che possa essere utilizzato per decodificare ogni cosa nell’universo.

Max è anche affetto da terribili emicranie che lo rendono sempre più paranoico e delirante. Viene perseguitato da una società segreta che vuole sfruttare le sue abilità matematiche per trarre profitto dal mercato azionario.

Nel frattempo, Max fa amicizia con Lenny, un eccentrico vicino di casa che gli insegna un po’ di Kabbalah, l’antica tradizione ebraica dell’interpretazione mistica delle Sacre Scritture. Lenny lo incoraggia a cercare la conoscenza per la conoscenza stessa, piuttosto che per guadagnare soldi.

Max continua a cercare il modello matematico universale, spingendosi sempre più in profondità nella sua ossessione. Alla fine, la sua ricerca lo porta a incontrare la società segreta e a sperimentare una strana forma di illuminazione.

Personaggi del film

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Max Cohen: interpretato da Sean Gullette. Max è un giovane matematico che cerca un modello matematico universale che possa spiegare il comportamento del mercato azionario e la natura dell’universo. La sua ricerca lo porta a una spirale di ossessione e paranoia.

Sol Robeson: interpretato da Mark Margolis. Sol è un ex matematico che aiuta Max nella sua ricerca del modello matematico universale. Tuttavia, Sol è stato gravemente ferito da un’esplosione in laboratorio e ha rinunciato alla ricerca matematica per dedicarsi alla spiritualità.

Lenny Meyer: interpretato da Ben Shenkman. Lenny è il vicino di casa di Max, un giovane studente di Kabbalah che diventa amico di Max e lo incoraggia a cercare la conoscenza per la conoscenza stessa.

Marcy Dawson: interpretata da Pamela Hart. Marcy è una donna che Max incontra in una caffetteria e che diventa interessata alla sua ricerca. Marcy lavora per una società che cerca di sfruttare le sue abilità matematiche per trarre profitto dal mercato azionario.

Rabbi Cohen: interpretato da Ajay Naidu. Il Rabbi Cohen è il padre di Max e non condivide l’ossessione del figlio per la matematica.

La società segreta: un gruppo di uomini misteriosi che cercano di sfruttare le abilità matematiche di Max per guadagnare denaro dal mercato azionario.

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Produzione

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“Pi greco – Il teorema del delirio” è stato scritto e diretto da Darren Aronofsky ed è stato prodotto da Eric Watson e Scott Vogel. Il film è stato finanziato in parte da un budget di $60.000 provenienti dalla famiglia di Aronofsky.

Il film è stato girato in 16mm con una telecamera Arriflex. Aronofsky e il suo direttore della fotografia, Matthew Libatique, hanno lavorato duramente per creare un’atmosfera opprimente e claustrofobica per il film. Hanno utilizzato molte tecniche di ripresa sperimentali, come l’uso di obiettivi grandangolari e di primi piani estremi per accentuare la sensazione di paranoia del protagonista.

La colonna sonora del film è stata composta da Clint Mansell, che ha creato una colonna sonora elettronica che contribuisce a creare l’atmosfera claustrofobica del film. Mansell ha collaborato con il gruppo musicale inglese, i Massive Attack, per creare alcune delle tracce del film.

“Pi greco – Il teorema del delirio” è stato girato in soli 21 giorni e ha richiesto solo quattro settimane di post-produzione. Il film ha debuttato al Sundance Film Festival nel 1998, dove ha vinto il premio della giuria. Ha poi ricevuto una distribuzione limitata nei cinema indipendenti degli Stati Uniti, riscuotendo un discreto successo di critica e di pubblico. Il film ha in seguito ottenuto una distribuzione internazionale e ha guadagnato un seguito di culto tra gli appassionati di cinema indipendente e di fantascienza.

Distribuzione e accoglienza 

“Pi greco – Il teorema del delirio” è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival nel gennaio del 1998, dove ha vinto il premio della giuria per la regia. Successivamente, è stato distribuito nei cinema indipendenti degli Stati Uniti nell’estate dello stesso anno.

Il film ha ottenuto un’accoglienza positiva dalla critica, che ha apprezzato la regia innovativa di Aronofsky e la performance di Sean Gullette. In particolare, il film è stato elogiato per la sua fotografia sperimentale e la sua colonna sonora elettronica, che contribuiscono a creare un’atmosfera opprimente e claustrofobica.

“Pi greco – Il teorema del delirio” ha guadagnato 3,2 milioni di dollari al botteghino statunitense e ha ottenuto un seguito di culto tra gli appassionati di cinema indipendente e di fantascienza. Il film ha anche vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Deauville Film Festival in Francia.

In seguito alla sua uscita, “Pi greco – Il teorema del delirio” ha generato una certa polemica per il suo uso del simbolismo numerico ebraico e per la sua rappresentazione della Kabbalah. Tuttavia, Aronofsky ha difeso il film come una rappresentazione metaforica della ricerca dell’uomo per la verità e la conoscenza.

Stile

Lo stile di “Pi greco – Il teorema del delirio” è distintivo e innovativo, con Aronofsky che utilizza una varietà di tecniche di ripresa e di montaggio per creare un’atmosfera opprimente e claustrofobica. Il film è stato girato in 16mm e utilizza molte riprese a mano libera, obiettivi grandangolari e primi piani estremi per accentuare la sensazione di paranoia del protagonista.

La fotografia del film è scura e inquietante, con molte scene illuminate solo da luci artificiali e con un utilizzo del bianco e nero per creare un senso di disorientamento e di disconnessione dalla realtà.

La colonna sonora di Clint Mansell, realizzata in collaborazione con il gruppo musicale inglese Massive Attack, utilizza una miscela di musica elettronica, rumori bianchi e campionamenti di suoni naturali per creare un’atmosfera psichedelica e onirica.

Il film utilizza anche simbologie numeriche ebraiche e riferimenti alla Kabbalah, che contribuiscono ad accentuare la sensazione di ossessione e di misticismo che permea la trama.

In generale, lo stile di “Pi” è stato definito come “cinema dirompente”, in quanto il film sfida le convenzioni narrative e formali del cinema tradizionale, offrendo al pubblico una visione innovativa e sperimentale del cinema indipendente.

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Il regista

Darren-Aronofsky

Darren Aronofsky, nato il 12 febbraio 1969, è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico americano. Ha ottenuto il suo primo grande successo nel 1998 con il film “Pi greco – Il teorema del delirio”, che ha vinto il premio della giuria al Sundance Film Festival.

Aronofsky ha continuato a dirigere film di grande successo, tra cui “Requiem for a Dream” (2000), “The Fountain” (2006), “The Wrestler” (2008), “Black Swan” (2010) e “Mother!” (2017).

Il suo stile distintivo, caratterizzato da una fotografia oscura, una colonna sonora psichedelica e una narrazione non lineare, ha fatto di lui uno dei registi più innovativi e influenti del cinema indipendente americano.

Aronofsky ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il Golden Lion al Festival del Cinema di Venezia per “The Wrestler” e il premio come miglior regista al Festival di Cannes per “Black Swan”. È anche stato nominato all’Oscar come miglior regista per “Black Swan”.

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