Film indipendenti e cult

Charlie Chaplin: il vagabondo che diventa la più grande star di Hollywood

Charlie Chaplin è nato nel 1889 a Londra, più di 130 anni fa. Il suo successo è stato universale ed ha raggiunto il pubblico di tutte le età e di diverse generazioni. È considerato unanimemente uno dei più grandi registi mai vissuti. La sua biografia influenzerà successivamente i suoi film. Cresciuto in povertà tra disagi estremi a Londra perde il padre a 12 anni e successivamente anche la madre, affetta da disturbi psichiatrici. 

Fu proprio la madre che gli trasmise l’amore per il canto e la recitazione quando Charlie era ancora molto piccolo. Iniziò a lavorare nel circo degli spettacoli viaggianti di Fred Karno, dove lavorava anche Stan Laurel (il futuro Stanlio). I due attori erano molto apprezzati e la compagnia se li portò in tour in tutto il mondo nel 1909. Fu negli Stati Uniti che fu notato Dal produttore Mack Sennett: gli fece un contratto per la casa di produzione Keystone per girare dei brevi film comici. Fu così che nacque il cinema di Charlie Chaplin che emozionerà milioni di persone.

Charlie Chaplin e Charlot

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Charlie Chaplin raggiunge i vertici della produzione americana degli anni 20, e fornisce anche una delle migliori analisi critiche della società statunitense di quell’epoca. 

Il personaggio che rese Charlie Chaplin famoso in tutto il mondo è Charlot e fu inventato nel 1914. Un personaggio che prende ispirazione dai clown del circo con cui ha in comune le scarpe enormi, i pantaloni extra large e l’espressività. Chaplin però aggiunge al clown quello gli mancava: la profondità, la poesia, l’emarginazione e la solitudine ispirati dagli anni difficili della sua infanzia. Charlot è un personaggio che si muove con eleganza e grazia, in contrasto con la sua condizione di povertà. Un emarginato che non soffre il dramma di esserlo ma lo vive con leggerezza, in una società fatta di conflitti e di lotte di classe. 

Charlot diventa un personaggio di enorme successo con 35 cortometraggi realizzati fino al 1918 quando Chaplin abbandona la Keystone per passare alla First National con l’idea di diventare egli stesso regista dei suoi film. Con la nuova casa di produzione, una delle neonate major hollywoodiane, realizza altri 10 film brevi. Personaggio geniale e indipendente Chaplin operava come i primi grandi pionieri del cinema come Méliès: un artista che curava totalmente ogni parte dei suoi film: interprete, sceneggiatore, musicista, regista e produttore delle sue opere. La popolarità di Charlie era tale che la First National gli fece il contratto più ricco mai esistito nel cinema fino a quel momento: un milione di dollari. 

Guarda una selezione dei migliori cortometraggi di Charlie Chaplin

Charlie Chaplin e la United Artists

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Ma il grande passo verso quella visione di indipendenza che lo contraddistingue fu fatto nel 1919 insieme a Mark Griffith, Mary Pickford e Douglas Fairbanks: i tre artisti fondano insieme la United Artists. Con la loro nuova casa di produzione i tre artisti potevano occuparsi liberamente di tutti gli aspetti dei loro film senza avere pressioni dai produttori degli Studios più grandi. 

Il suo esordio nel lungometraggio avviene nel 1921 con un film che si rivela un capolavoro: il monello. Un film della durata di 81 minuti. I primi cortometraggi slapstick di Chaplin diventano un racconto strutturato che ibrida lo schema del melodramma sul modello di Griffith e di Dickens con la comicità. Una contaminazione tra forme e generi che favorisce la nascita di quella tipica poetica del patetico e del sentimento, accompagnata dalla satira sociale. Il monello è una sorta di ampliamento del cortometraggio A Dog’s Life, dove al rapporto tra l’uomo e il cane si sostituisce quello tra l’uomo e il bambino. 

Chaplin vuole sovvertire dichiaratamente le strutture del comico con il melodramma, la comicità rafforza e rende anarchica la vicenda drammatica, che non si risolve in un completo lieto fine. Le gag sequenziali de Il monello sono per la prima volta creatrici di una struttura narrativa forte e coerente. 

Charlie Chaplin star internazionale

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Chaplin già famosissimo diventa una star di livello mondiale e incomincia a finire sulle cronache mondane dei giornali di gossip di tutto il mondo. Cronache segnate da una vita sentimentale molto movimentata che lo porterà a sposarsi ben 4 volte e ad avere 10 figli, e un certo numero di altre relazioni burrascose. Da allora in poi curerà da solo ogni fase della sua produzione cinematografica, attorniato da un gruppo di fedelissimi collaboratori.

Charlot in fondo è un anarchico e un antiborghese che con gli anni rimane sempre più solo facendosi beffe del mondo che lo circonda, fino ad avere una sua visione politica ed ideologica. La critica sociale di Chaplin raggiunge vari temi: pacifismo, anarchismo, satira sociale e politica contro il capitalismo e contro la dittatura, in un conflitto sempre più acceso tra l’individuo e la collettività. Una società che nei suoi film appare sempre totalitaristica, seppure in modi differenti. 

La United Artists continua la sua attività per circa 30 anni e Charlie Chaplin produce altri 8 lungometraggi. Dopo l’avvento del sonoro l’artista continua a preferire l’espressività dei film muti e realizza capolavori come La febbre dell’oro e Luci della città, avvalendosi solo di una colonna sonora musicale. 

La febbre dell’oro

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Film del 1925 tratto da un’idea che venne a Chaplin guardando le diapositive dei suoi colleghi Douglas Fairbanks e Mary Pickford di una vacanza in Alaska. Lo spunto serve per scrivere una sceneggiatura drammatica e comica nello stesso tempo, pieno di rocambolesche avventure. Un film ricco di scene indimenticabili e particolarmente riuscite che raccontano la povertà e l’umiliazione di Charlot nel suo viaggio, come ad esempio la famosa gag in cui si mangia una scarpa per sfamarsi, o la sequenza del ballo con le forchette e i panini. 

Il film fu un grande successo commerciale ovunque, ma segnò un periodo difficile nella vita di Charlie Chaplin: mise incinta la sedicenne coprotagonista del film finendo sulle prime pagine dei giornali scandalistici. Per porre riparo alla situazione decise di sposarla ma il rapporto fu particolarmente difficile e si concluse un anno dopo con un divorzio.

Luci della città

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Nel 1927 il cinema scoprì il sonoro. I film incominciarono ad essere girati con la nuova tecnologia e ci fu un periodo di grandi cambiamenti dell’industria cinematografica in cui molti registi e attori del cinema muto finirono nel dimenticatoio. Nascevano nuove star più adatte al cinema sonoro e Chaplin era in crisi perché apparteneva alla prima categoria e preferiva il cinema muto, più funzionale al suo linguaggio e al suo personaggio. Girò quindi Luci della città volutamente senza colonna sonora, andando contro la moda e le richieste commerciali dell’epoca, rischiando un insuccesso commerciale. 

La lavorazione del film fu molto lunga e durò 3 anni a causa del perfezionismo estremo di Chaplin, che, si racconta, girò una delle scene addirittura 342 volte. Il protagonista è ancora una volta il suo personaggio di vagabondo. Conosce una fioraia cieca ed un milionario ubriacone. Cercherà in tutti i modi di far arrivare i soldi del ricco nelle mani della ragazza per consentirle di fare una costosa operazione per riacquistare la vista.

Tempi moderni

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Con il tempo lo stile cinematografico e i temi affrontati da Chaplin nei suoi film cambiano e diventano più maturi. Da funambolico comico di intrattenimento diventò regista di film più personali e drammatici. Venne alla luce uno spirito anarchico che si poteva intuire già dal suo primo lungometraggio, Il monello. Il cinema di Chaplin scopre le sue potenzialità politiche e la sua avversione contro il capitalismo. Se in Luci della città questo cambiamento è ancora embrionale in Tempi moderni Chaplin racconta in modo diretto lo scontro tra classe operaia e capitalisti. 

Charlot è un operaio alienato costretto a lavorare come una macchina con ritmi di lavoro rapidissimi e ripetitivi che gli provocano un esaurimento nervoso. Partecipa agli scioperi e alle proteste che gli costano il carcere e non è capace di conservare il suo posto di lavoro perché aiuta i più deboli ad aggirare la legge. Fin quando incontra una piccola monella orfana e disperata con la quale prova a cambiare vita. Un’aspra critica nei confronti dello stile di vita capitalistico americano che gli costerà alcuni anni dopo, in epoca maccartista, l’espulsione dagli Stati Uniti.

Il grande dittatore

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Il grande dittatore è uno dei risultati più importanti della filmografia di Chaplin, in cui si condensa tutta l’esperienza accumulata dagli anni 10. E’ il suo primo film sonoro con dialoghi ed uscì nelle sale cinematografiche nel 1940. Questa volta il protagonista non è più Charlot: Chaplin lo riteneva un personaggio indissolubilmente legato al cinema muto. Ne Il dittatore affronta il tema della dittatura nazista ed interpreta un doppio ruolo: un barbiere ebreo eroe della prima guerra mondiale perseguitato dai nazisti e il dittatore Adenoid Hynkel, palesemente ispirato ad Adolf Hitler. 

Uno scambio di persona porta il dittatore in carcere e il barbiere a diventare capo di stato, con la possibilità di fare un discorso davanti a milioni di persone: Anziché parlare con tono aggressivo e dittatoriale suggerisce valori umanitari e di solidarietà per un futuro migliore. Anche Il dittatore fu un grande successo di pubblico, soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove venne distribuito prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. Il film è entrato nella storia del cinema per il coraggio con cui descrisse e ridicolizzò i regimi dittatoriali europei e per alcune scene emozionanti come il ballo con il mappamondo e il discorso finale del dittatore di Tomania.

Monsieur Verdoux e Luci della ribalta

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Dopo Il grande dittatore i fatti della Seconda Guerra Mondiale lo spingeranno oltre il personaggio di Charlot a creare la maschera impietosa dell’assassino seriale Monsieur Verdoux. Tratto da un soggetto di Orson Welles è la storia di un impiegato che viene licenziato dalla banca dove lavora ed è costretto a reinventarsi killer di ricche vedove, a cui fa prelevare dai conti correnti ingenti somme con la scusa dell’ imminente crisi finanziaria proponendo loro facili investimenti. 

Nel 1952 realizza una specie di autobiografia commovente e ironica con uno dei suoi film più belli e commuoventi, Luci della ribalta, che racconta il nucleo della vicenda esistenziale dello stesso Chaplin, la storia di un artista di varietà malinconico e generoso sul viale del tramonto. 

Charlie Chaplin in esilio dagli Stati Uniti

Nel 1922 l’FBI incomincia a controllare la vita di Chaplin per le sue simpatie per la politica di sinistra e le presunte origini ebraiche. Non gli danno tregua per 25 anni, fino a portarlo nel 1947 davanti alla commissione per le attività antiamericane. Nel 1952 gli revocano il visto e non può più tornare negli Stati Uniti. Così decide nel 1953 di stabilirsi in Svizzera, a Vevey, e non fare più ritorno negli Stati Uniti fino ai primi anni Settanta quando gli consegnano un Oscar alla carriera. 

La sua carriera proseguirà anche dopo l’esilio dagli Stati Uniti fino al 1967 con il film La contessa di Hong Kong. Ma è la maschera di Charlot dei film muti e la sua comicità gestuale e mimica che restano il suo tratto più moderno e universale. Un’icona che lo ha reso famoso in tutto il mondo, esaltata dai cineasti di avanguardia, che è arrivata fino ai nostri giorni. Fiumi di parole scritte, saggi, caricature disegnate, ispirazioni per i film dei cineasti francesi di avanguardia come Louis Delluc, Jean Epstein e Fernand Leger.

I figli di Charlie Chaplin

Charlie Chaplin ha avuto ben 11 figli: il primo, Norman Spencer Chaplin, nacque nel 1917 dal matrimonio con Mildred Harris, sposata nel 1918, ma il bambino morì tre giorni dopo la nascita. Chaplin e la donna divorziarono nel 1921. Altri due nacquero dalla relazione con Lita Grey, il suo secondo matrimonio del 1924: Charles Chaplin Jr. , nato nel 1925, attore, morto a soli 42 anni per un’embolia polmonare, e Sydney Earle Chaplin, anche lui attore, ha recitato insieme al padre in Luci della ribalta. Ha rilasciato molte interviste sul padre ed è deceduto nel 2009.

Altri otto bambini li ebbe da Oona O’Neill, sposata nel 1942, con cui rimase per tutta la vita. Molti hanno seguito la vocazione di famiglia e sono diventati attori: Géraldine Chaplin, nata nel 1944, famosa interprete di molti film celebri, tra cui Il dottor Zivago. Michael John Chaplin, nato nel 1946, attore in Luci della ribalta e Un re a New York. Joséphine Hannah Chaplin, nata nel 1949, ha lavorato con Pierpaolo Pasolini in I racconti di Canterbury e oggi ancora in attività. Victoria Chaplin, nata nel 1951, anche lei attrice in attività, interprete nell’ultimo film del padre La contessa di Hong Kong. Eugene Antony Chaplin nato nel 1953, è invece un produttore di spettacoli di circo e documentarista: ha realizzato un documentario sul padre dal titolo A family tribute. Jane Cecil Chaplin, ultima nata nel 1957, è anche lei attrice. Annette Emily Chaplin, nata nel 1959 è l’unica a non aver intrapreso la strada del mondo dello spettacolo. Christopher James Chaplin, nato nel 1962 ed è un compositore e attore. È l’ultimo figlio ed è apparso nel film “Poeti dall’inferno” con Leonardo DiCaprio.

La morte di Charlie Chaplin avvenne il giorno di Natale del 1977 nella stessa località svizzera dopo visse per più di 30 anni. 

Due mesi dopo la sua morte dei malviventi portano via il suo corpo dalla tomba e chiedono un riscatto alla famiglia. Ma la polizia riesce a sventare il piano di estorsione e a recuperare il corpo di Chaplin, nascosto nei pressi del lago di Ginevra.

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I film di Charlie Chaplin

Nella sua carriera ha realizzato 11 film di lungometraggio e tantissimi cortometraggi. Ecco la filmografia completa:

Per guadagnarsi la vita – Charlot giornalista (Making a Living – A Busted Johnny – Troubles – Doing His Best), regia di Henry Lehrman (1914)

Charlot si distingue (Kid Auto Races at Venice), regia di Henry Lehrman (1914)

La strana avventura di Mabel (Mabel’s Strange Predicament – Hotel Mix-Up), regia di Henry Lehrman e Mack Sennett (1914)

Charlot e il parapioggia – Charlot e l’ombrello (Between Showers – The Flirts – Charlie and the Umbrella – In Wrong), regia di Henry Lehrman (1914)

Charlot fa del cinema (A Film Johnnie – Movie Nut – Million Dollar Job), regia di George Nichols (1914)

Charlot ballerino – I passi del tango (Tango Tangles – Charlie’s Recreation – Music Hall), regia di Mack Sennett (1914)

Traditore di un Charlot! – Il suo passatempo preferito (His Favorite Pastime – The Bonehead), regia di George Nichols (1914)

Charlot aristocratico – Amore crudele (Cruel, Cruel Love – Lord Helpus), regia di George Nichols e Mack Sennett (1914)

Charlot pensionante – Il cliente prediletto (The Star Boarder – The Hash-House Hero – Landlady’s Pet), regia di George Nichols (1914)

Mabel al volante – Mabel sulle ruote (Mabel at the Wheel – His Daredevil Queen – Hot Finish), regia di Mabel Normand e Mack Sennett (1914)

Charlot pazzo per amore – Venti minuti d’amore (Twenty Minutes of Love – He Loved Her So – Cops and Watches – Lover Friends) (1914)

Charlot garzone di caffè – Nel caffè (Caught in a Cabaret – The Waiter – Jazz Waiter – Faking With Society) (1914)

Sotto la pioggia (Caught in the Rain – At It Again – Who Got Stung – In the Park) (1914)

Madame Charlot – Una giornata indaffarata (A Busy Day – Militant Suffragette) (1914)

Charlot e il martello (The Fatal Mallet – Pile Driver) (1914)

Charlot bandito gentiluomo – L’ospite furfante (Her Friend the Bandit – Mabel’s Flirtation) (1914)

Il K.O. – Charlot e Fatty boxeurs (The Knockout – Counted Out – The Pugilist) (1914)

Mabel ha una giornata complicata – Charlot e le salsicce (Mabel’s Busy Day – Love and Lunch – Hot Dogs) (1914)

Charlot e il manichino – La vita coniugale di Mabel (Mabel’s Married Life – When You’re Married – The Squarehead) (1914)

Gas esilarante – Charlot falso dentista (Laughing Gas – Tunning His Ivories – The Dentist – Down and Out) (1914)

Dietro le quinte – Il trovarobe (The Property Man – Getting His Goat – The Roust About) (1914)

Charlot pittore (The Face on the Bar Room Floor – The Ham Actor) (1914)

Divertimento (Recreation – Spring Fever) (1914)

Charlot attore – L’attore travestito (The Masquerader – Putting One Over – The Female Impersonator) (1914)

Charlot infermiere (His New Profession – The Good for Nothing – Helping Himself) (1914)

I girovaghi – Charlot e Fatty al caffè – Il giocatore (The Rounders – The Revelry – Two of a Kind – Oh, What a Night!) (1914)

Il nuovo portiere (The New Janitor – The New Porter – The Blundering Boob) (1914)

Charlot rivale in amore (Those Love Pangs – The Rival Mashers – Busted Hearts) (1914)

Charlot panettiere (Dough and Dynamite – The Doughnut Designer – The Cook) (1914)

Signori nervosi Charlot e Mabel alle corse – Gli sfaccendati (Gentlemen of Nerve – Some Nerve) (1914)

Charlot facchino – La carriera musicale di Charlot (His Musical Career – The Piano Movers – Musical Tramps) (1914)

Charlot gagà – Il luogo del convegno (His Trysting Place – Family House) (1914)

Il romanzo di Tillie (Tillie’s Punctured Romance) (1914)

Charlot e la moglie gelosa – Far amicizia (Getting Acquainted – Fair Exchange) (1914)

Il suo passato preistorico – Charlot re per un giorno (His Prehistoric Past – The Dream) (1914)

Mixed Up (1915)

Charlot principiante – Il debutto di Charlot (His New Job) (1915)

Le notti bianche di Charlot – Una sera fuori di casa – Charlot nottambulo (A Night Out) (1915)

Charlot boxeur – Charlot eroe del ring (The Champion) (1915)

Charlot nel parco (In the Park) (1915)

Charlot prende moglie (A Jitney Elopement) (1915)

Charlot vagabondo – Il vagabondo (The Tramp) (1915)

Charlot alla spiaggia (By the Sea) (1915)

Charlot apprendista (Work – The Paperhanger) (1915)

His Regeneration (1915) – non accreditato

La signorina Charlot – Charlot signorina (A Woman – The Perfect Lady – Charlie, the Perfect Lady) (1915)

Charlot inserviente di banca – Charlot in banca (The Bank – Charlie at the Bank) (1915)

Charlot marinaio (Shanghaied) (1915)

Charlot a teatro (A Night in the Show – Charlie at the Show) (1915)

Carmen – La parodia di Carmen (Carmen – Charlie Chaplin’s Burlesque on Carmen) (1915)

Charlot ladro (Police) (1916)

Charlot caporeparto – Charlot commesso (The Floorwalker) (1916)

Charlot pompiere (The Fireman) (1916)

Il vagabondo (The Vagabond) (1916)

Charlot ubriaco – Charlot rientra tardi – Il nottambulo (One A.M.) (1916)

Charlot conte – Il conte (The Count) (1916)

Charlot usuraio – L’usuraio – L’astuto commesso – La bottega dell’usuraio – The Pawnshop) (1916)

The Essanay-Chaplin Revue of 1916 (1916)

Charlot macchinista – Charlot operatore (Behind the Screen) (1916)

Charlot al pattinaggio – Pattinaggio – Charlot a rotelle – Accidenti alle rotelle (The Rink) (1916)

La strada della paura (Easy Street) (1917)

La cura miracolosa (The Cure) (1917)

L’emigrante (The Immigrant) (1917)

L’evaso (The Adventurer) (1917)

Vita da cani (A Dog’s Life) (1918)

The Bond (1918)

Charlot soldato (Shoulder Arms) (1918)

Un idillio nei campi – Charlot in campagna (Sunnyside) (1919)

Una giornata di vacanza – Una giornata di piacere – Giorno di festa (A Day’s Pleasure) (1919)

The professor (1919)

Il Monello (The Kid) (1921)

The Nut (1921) – non accreditato

Charlot e la maschera di ferro – Ricchi e vagabondi (The Idle Class) (1921)

Giorno di paga (Pay Day) (1922)

Hollywood (1923)

Il pellegrino (The Pilgrim) (1923)

La donna di Parigi (A Woman of Paris – The Public Opinion) (1923)

Souls For Sale (1923) – non accreditato

La febbre dell’oro (The Gold Rush) (1925)

Il circo (The Circus) (1928)

Maschere di celluloide (Show People) (1928) – non accreditato

Luci della città (City Lights) (1931)

Tempi moderni (Modern Times) (1936)

Il grande dittatore (The Great Dictator) (1940)

Monsieur Verdoux (Monsieur Verdoux) (1947)

Luci della ribalta (Limelight) (1952)

Un re a New York (A King in New York) (1957)

La contessa di Hong Kong (A Countess from Hong Kong) (1967)

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