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David Griffith

Indice dei contenuti

David Wark Griffith, conosciuto anche come D. W. Griffith, è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense. È considerato uno dei pionieri del cinema, nonché uno dei registi più importanti e influenti di tutti i tempi.

David Wark Griffith era stato un pessimo attore che lavorava saltuariamente nei teatri delle cittadine di provincia e dei ghetti urbani. Durante quegli anni conobbe bene la psicologia e il modo di pensare del proletario sub-urbano e della gente dei piccoli paesi, meglio di qualsiasi produttore cinematografico in attività all’epoca.

Erano persone che adoravano spettacoli teatrali di bassa qualità, spesso mediocri tragedie o commedia. Impazzivano per sangue e rozze farse. Il bene ed il male dovevano essere divisi chiaramente: i buoni e gli eroi da una parte, i cattivi e il male dall’altra.

David Wark Griffith è uno dei registi più famosi della storia del cinema, inventore delle basi del linguaggio cinematografico. La sua importanza è dovuta essenzialmente a due film kolossal: Nascita di una nazione e Intolerance.

Il montaggio analitico

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Ma il regista aveva già girato molti cortometraggi e da tempo conduceva una ricerca sul linguaggio cinematografico come molti altri registi-pionieri del cinema delle origini. David Griffith si è attribuito L’invenzione del montaggio analitico ma oggi sappiamo che non è così. I veri inventori dell’inquadratura come unità di base del linguaggio cinematografico sono stati di registi della scuola di Brighton.

Prima di loro, come ad esempio nei film di Méliès, Il cinema era pensato come il teatro. Un’unica inquadratura totale di una scena fissa dove si svolgeva l’azione interamente. I registi di Brighton avevano capito per primi che invece che l’elemento di base della costruzione cinematografica era l’inquadratura e non la scena. Soprattutto perché con essa si potevano mostrare dettagli ed espressioni degli attori decisive per uno sviluppo narrativo più approfondito.

La grande celebrità dei due colossal di Griffith attribuita all’innovazione del linguaggio cinematografico è in realtà uno dei primi casi in cui i grandi studi cinematografici saccheggiano e si attribuiscono invenzioni create in realtà dai filmmaker indipendenti. I registi della scuola di Brighton erano artigiani esattamente come George Méliès. Divennero conosciuti anche fuori del Regno Unito. Ma non avevano a disposizione le grandi risorse pubblicitarie di David Griffith.

Griffith però grazie anche alle risorse economiche riesce ad organizzare in maniera più strutturata questi nuovi codici del linguaggio cinematografico. Li utilizza probabilmente in una maniera più convincente e li mostra in un contesto di immagini di grande impatto

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David Griffith diventa produttore

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Nel 1910 David Griffith recensione della biografia la sua casa di produzione Triangle film Corporation. Alla Biograph, la casa di produzione per cui lavorava, non volevano concedergli budget più grandi per realizzare i suoi progetti ambiziosi. Inoltre alla Biograph i produttori avevano il controllo totale del film e non inserivano sulle locandine e sul materiale pubblicitario il nome del regista né quello degli attori.

La Triangle film aveva come obiettivo la realizzazione di film storici, western e comici. Voleva soddisfare tutte le richieste del pubblico con i principali generi dell’epoca.

L’eredità di Griffith

L’uso del montaggio che aveva fatto nei suoi film segnò comunque per sempre le produzioni future. Qualche anno più tardi i registi della scuola sovietica presero il suo lavoro come esempio per cercare nuove modi di espressione nel cinema. Il cinema non fu più lo stesso. Le scene incominciano ad essere segmentate in varie inquadrature in modi sempre più ingegnosi e complessi. Il montaggio diventò il principale strumento per instaurare un rapporto con i personaggi, emozionare, e soprattutto dare la visione personale del regista di un determinato evento che prende vita sullo schermo.

Giuditta di Betulia (1914)

Giuditta di Betulia (1914) è un film muto epico diretto da David Wark Griffith. Il film è basato sull’omonimo racconto biblico e racconta la storia di Giuditta, una donna che salva la sua città, Betulia, dall’assedio degli assiri.

Giuditta di Betulia è stato uno dei film più costosi mai realizzati all’epoca e ha utilizzato una serie di tecniche cinematografiche innovative, tra cui il montaggio parallelo e la profondità di campo. Il film è stato un grande successo commerciale e critico e ha contribuito a consolidare la fama di Griffith come uno dei registi più importanti di Hollywood.

Il film è ambientato nel V secolo a.C. e racconta la storia di Giuditta, una donna vedova che vive a Betulia, una città assediata dagli assiri. L’assedio è stato così severo che la città è sull’orlo della resa.

Giuditta decide di salvare la sua città e si traveste da prostituta per sedurre Oloferne, il comandante assiro. Giuditta seduce Oloferne e, una volta che si addormenta, lo decapita. La testa di Oloferne viene portata a Betulia e gli assiri si ritirano.

Il film è stato elogiato per la sua regia, le sue scenografie e le sue interpretazioni. Blanche Sweet ha vinto un premio per la sua interpretazione di Giuditta.

Giuditta di Betulia è un classico del cinema muto e continua ad essere apprezzato oggi. Il film è un esempio del talento di Griffith come regista e della sua capacità di raccontare storie avvincenti.

Nascita di una nazione (1915)

The birth of nation

Griffith voleva firmare i suoi film. Inoltre voleva un’ autonomia creativa che non gli era concessa. Decise allora di realizzare in maniera indipendente il suo colossal Nascita di una nazione.

Griffith che evidentemente oltre che un bravo regista era anche un capace uomo di affari riuscì a trovare per il suo film un budget enorme, superiore a qualsiasi altro film realizzato fino a quel momento. Circa centomila dollari dell’epoca.

Il film racconta la storia di Secessione americana dal punto di vista di due famiglie schierate nelle due opposte fazioni in guerra. Il regista sentiva molto suo il racconto perché veniva da una famiglia del sud che era stata rovinata dalla guerra. Le riprese durano quasi sei mesi e nascita di una nazione uscì i primi mesi del 1915 nelle sale cinematografiche americane. Il film fu aspramente criticato per rappresentare membri del Klu Klux Clan come degli eroi. Griffith venne accusato di razzismo.

Ma Nascita di una nazione si presenta come un’opera che rivoluzionerà per sempre la storia dei film. Un lungo lavoro di montaggio produrrà un film con un ritmo coinvolgente, molto diverso dai film visti fino a quel momento. Una partitura per immagini, un ritmo che tende al climax nella parte finale del racconto, come siamo abituati nel cinema moderno.

La cinepresa è molto mobile e riprende la scena da diverse angolature e punti di vista. Anche se non è la prima volta che si vedono degli stacchi di montaggio su primi piani e controcampi nessuno li aveva mai utilizzato in modo così dinamico. Il montaggio diventa strumento per emozionare e far capire la visione del regista.

David Griffith si è ispirato ai kolossal storici italiani da cui era rimasto affascinato e che voleva imitare, ma aveva creato qualcosa di più innovativo. La visione del mondo e umana di Griffith invece convince molto meno. È una visione manichea che divide in modo piuttosto stereotipato il bene dal male, i buoni dai cattivi. Con la condivisione della visione razzista dei due romanzi del pastore battista Thomas Dixon da cui è tratto, davvero deplorevole.

Ma nascita di una nazione ebbe un successo clamoroso e le polemiche non fecero altro che aumentare la sua pubblicità. Fu probabilmente anche questo successo a contribuire alla fama del film come nuova forma del linguaggio cinematografico. Probabilmente nello stesso periodo furono realizzate storie per immagini ancora più innovativa di Nascita di una nazione. Film che sono andati perduti o che sono stati dimenticati.

Nascita di una nazione fu visto da milioni di americani e ne segnò l’immaginario. Cambiò anche l’approccio dell’industria cinematografica americana che capi che si poteva guadagnare molto denaro spendendone molto per la produzione di costosi kolossal. Nascita di una nazione è un po’ il primo seme da cui si svilupparono negli anni successivi i grandi studi di Hollywood.

Intolerance (1916)

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Come regista realizzò un solo altro film, Intolerance. La sua motivazione più forte era quella di dare una risposta a milioni di persone che lo avevano accusato di razzismo. David Griffith disse più volte di essere stato frainteso e che non era il razzismo il suo punto di vista in Nascita di una nazione.

Realizzo così un enorme colossal diviso in quattro storie che mostrava l’intolleranza tra gli esseri umani attraverso i secoli. In una delle storie ricostruisce L’Antica Babilonia con scenografie incredibili, migliaia di comparse, costumi spettacolari. Un film lungo quasi 3 ore e mezza che porta lo spettatore in un viaggio attraverso 2500 anni di storia.

Anche stavolta David Griffith crea qualcosa di stupefacente che non si era mai visto prima, e introduce una tecnica che ha reso celebri registi molto più moderni: la tecnica della narrazione con montaggio parallelo.

Infatti i quattro episodi del film si alternano continuamente l’uno con l’altro mentre la storia procede verso la conclusione, divisi in capitoli dall’immagine di una donna, la celebre attrice Lillian Gish, che muove una culla in una stanza vuota illuminata da un raggio di luce. Un’immagine simbolica che rappresenta lo scorrere del tempo.

Il film è pieno di grandiosi movimenti di macchina fatti con alte gru o addirittura con palloni aerostatici che si alzano in volo valorizzando le gigantesche scene di Intolerance.

Il film fu prodotto da Griffith stesso con i grandi guadagni di Nascita di una nazione. Il regista creò una grossa campagna pubblicitaria mettendo il suo nome ovunque, in un eccesso di megalomania ed egocentrismo. Voleva liberarsi del peso delle accuse razziste che pesava sulle sue spalle.

Ma il film fu un fiasco totale. Provò a rimontarne diverse versioni negli anni seguenti per incontrare il favore del pubblico. Infatti esistono innumerevoli versioni di Intolerance. Ma non servi a nulla. Griffith perse gran parte del patrimonio che aveva accumulato con il suo film precedente.

Tanto che qualche anno dopo dovette chiudere la sua casa di produzione e tornare a lavorare per altri. La sua ambizione ed egocentrismo sfrenato, e la sua impellente necessità di mettere riparo alla sua immagine pubblica di razzista con un nuovo film, gli erano costati il fallimento.

Intolerance appare infatti anche uno sperpero di denaro e risorse non sempre necessario, una grandiosità di messa in scena fine a se stessa. Griffith aveva voluto esagerare e celebrare se stesso superando i limiti di ogni produzione cinematografica precedente. La cosa non aveva funzionato.

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Cuori del mondo (1918)

Cuori del mondo (Hearts of the World) (1918) è un film di propaganda diretto da David Wark Griffith. Il film è ambientato durante la prima guerra mondiale e racconta la storia di un gruppo di persone che vivono in un villaggio francese che viene occupato dai tedeschi.

Il film è stato un enorme successo commerciale e critico, ed è stato uno dei film più visti al mondo nel 1918. Il film è stato elogiato per la sua regia, le sue scenografie e le sue interpretazioni.

Trama:

Il film è ambientato in un villaggio francese chiamato Fleury-devant-Douaumont. Il villaggio è abitato da persone di diverse classi sociali e religioni.

Quando la prima guerra mondiale scoppia, il villaggio viene occupato dai tedeschi. I tedeschi sono crudeli e opprimono gli abitanti del villaggio.

Un gruppo di giovani del villaggio decide di unirsi all’esercito francese per combattere i tedeschi. I giovani combattono valorosamente e alla fine liberano il villaggio dall’occupazione tedesca.

Analisi:

Cuori del mondo è un film di propaganda che ha lo scopo di sostenere la causa degli Alleati nella prima guerra mondiale. Il film presenta i tedeschi come un popolo crudele e barbaro, mentre gli Alleati sono dipinti come un popolo valoroso e giusto.

Il film è stato anche elogiato per la sua regia, le sue scenografie e le sue interpretazioni. Griffith ha utilizzato una serie di tecniche cinematografiche innovative, tra cui il montaggio parallelo e la profondità di campo. Le scenografie sono state accuratamente ricostruite per ricreare l’atmosfera della prima guerra mondiale. Le interpretazioni sono state molto apprezzate, in particolare quella di Lillian Gish, che interpreta la protagonista, Marguerite.

Eredità:

Cuori del mondo è un film importante nella storia del cinema. Il film è stato uno dei primi film di propaganda e ha contribuito a diffondere l’idea che il cinema potesse essere utilizzato per scopi politici. Il film è anche un esempio del talento di Griffith come regista e della sua capacità di raccontare storie avvincenti.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è stato girato in Francia e in Inghilterra.
  • Il film ha utilizzato una serie di effetti speciali, tra cui una miniatura del villaggio di Fleury-devant-Douaumont.
  • Il film è stato rilasciato negli Stati Uniti il 22 settembre 1918.

Critiche:

Cuori del mondo è stato anche criticato per la sua rappresentazione dei tedeschi. Il film è stato accusato di essere antisemita e di diffondere stereotipi negativi sui tedeschi.

La fanciulla che cerca amore (1918)

La fanciulla che cerca amore (The Greatest Thing in Life) (1918) è un film drammatico diretto da David Wark Griffith. Il film è ambientato negli Stati Uniti durante la prima guerra mondiale e racconta la storia di una giovane donna che si innamora di un soldato che va in guerra.

Trama:

Edward Livingston è un giovane rampollo viziato di una famiglia della buona società di New York. Jeannette Peret è la figlia di un modesto tabaccaio del Greenwich Village.

Edward e Jeannette si incontrano e si innamorano. Tuttavia, la loro storia d’amore è ostacolata dal padre di Edward, che non approva la relazione.

Allo scoppio della guerra, Edward si arruola nell’esercito. Jeannette è devastata dalla partenza di Edward e inizia a lavorare come infermiera per aiutare i soldati feriti.

Nel frattempo, Edward combatte in Francia e diventa un eroe di guerra. Tuttavia, viene gravemente ferito e viene ricoverato in un ospedale militare.

Jeannette va in Francia per trovare Edward. Quando lo trova, è in coma. Jeannette si prende cura di Edward e lo aiuta a riprendersi.

Alla fine, Edward e Jeannette si sposano e vivono felici e contenti.

Analisi:

La fanciulla che cerca amore è un film romantico che esplora i temi dell’amore, della guerra e della perdita. Il film è stato elogiato per la sua regia, le sue scenografie e le sue interpretazioni.

Griffith ha utilizzato una serie di tecniche cinematografiche innovative, tra cui il montaggio parallelo e la profondità di campo. Il film è stato girato in una serie di location, tra cui New York, Francia e Italia.

Le interpretazioni di Lillian Gish e Robert Harron sono state particolarmente apprezzate. Gish è stata elogiata per la sua interpretazione di Jeannette, una giovane donna forte e indipendente. Harron è stato elogiato per la sua interpretazione di Edward, un giovane uomo coraggioso e altruista.

Eredità:

La fanciulla che cerca amore è un film importante nella storia del cinema. Il film è stato uno dei primi film a esplorare i temi della guerra e dell’amore. Il film è anche un esempio del talento di Griffith come regista e della sua capacità di raccontare storie avvincenti.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è stato girato in New York, Francia e Italia.
  • Il film ha utilizzato una serie di effetti speciali, tra cui scene di battaglia e scene di ospedale militare.
  • Il film è stato rilasciato negli Stati Uniti il 17 ottobre 1918.

Critiche:

La fanciulla che cerca amore è stato anche criticato per la sua rappresentazione della guerra. Il film è stato accusato di essere troppo romanticizzato e di non mostrare la vera brutalità della guerra.

Il romanzo della Valle Felice (1919)

Il romanzo della Valle Felice (A Romance of Happy Valley) (1919) è un film muto americano diretto da David Wark Griffith. Il film è ambientato in una valle immaginaria chiamata Happy Valley e racconta la storia di un giovane contadino che si innamora di una ricca ragazza di città.

Trama:

John Logan junior è un giovane contadino che vive nella Valle Felice. John è innamorato di Mary, la figlia di un ricco proprietario terriero.

Mary è in visita alla Valle Felice con suo padre. John e Mary si incontrano e si innamorano.

Tuttavia, la loro relazione è ostacolata dai genitori di Mary. Il padre di Mary non approva la relazione e costringe Mary a tornare in città.

John è devastato dalla partenza di Mary. Decide di andare in città per cercare Mary e convincerla a tornare con lui.

John trova Mary e le dice che la ama. Mary è riluttante all’inizio, ma alla fine accetta di sposare John.

I due si sposano e vivono felici e contenti nella Valle Felice.

Analisi:

Il romanzo della Valle Felice è un film romantico che esplora i temi dell’amore, della classe sociale e della lotta per i propri sogni. Il film è stato elogiato per la sua regia, le sue scenografie e le sue interpretazioni.

Le interpretazioni di Robert Harron e Lillian Gish sono state particolarmente apprezzate. Harron è stato elogiato per la sua interpretazione di John, un giovane uomo forte e determinato. Gish è stata elogiata per la sua interpretazione di Mary, una giovane donna indipendente e coraggiosa.

Eredità:

Il romanzo della Valle Felice è un film importante nella storia del cinema. Il film è stato uno dei primi film a esplorare i temi della classe sociale e della lotta per i propri sogni. Il film è anche un esempio del talento di Griffith come regista e della sua capacità di raccontare storie avvincenti.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è stato girato in California e nel New Jersey.
  • Il film ha utilizzato una serie di effetti speciali, tra cui scene di natura e scene di città.
  • Il film è stato rilasciato negli Stati Uniti il 22 febbraio 1919.

Critiche:

Il romanzo della Valle Felice è stato anche criticato per la sua rappresentazione della classe sociale. Il film è stato accusato di essere troppo idealizzato e di non mostrare la vera realtà della classe sociale.

Le vestali dell’amore (1919)

Le vestali dell’amore è un film drammatico muto americano diretto da David Wark Griffith. Il film è ambientato durante la prima guerra mondiale e racconta la storia di una giovane donna che rimane a casa per prendersi cura della sua famiglia mentre suo marito è al fronte a combattere.

Trama:

Mercy Gilbert è una giovane donna sposata con Robert Gilbert, un soldato che combatte nella prima guerra mondiale. Mercy rimane a casa per prendersi cura dei loro due figli piccoli e dei suoi genitori anziani.

Mentre Robert è lontano, Mercy deve affrontare molte sfide. Deve lavorare sodo per sostenere la sua famiglia e deve affrontare l’ansia di non sapere se Robert tornerà a casa sano e salvo.

Mercy è anche tentata di avere una relazione con un altro uomo, ma resiste alla tentazione. Rimane fedele a Robert e è determinata a tenere unita la sua famiglia.

Alla fine, Robert torna a casa dalla guerra sano e salvo. Mercy e Robert si riuniscono e vivono felici e contenti.

Analisi:

Le vestali dell’amore è un dramma bellico che esplora i temi dell’amore, del sacrificio e della resilienza. Il film è stato elogiato per la regia, la fotografia e le interpretazioni.

Griffith ha utilizzato una serie di tecniche cinematografiche innovative, tra cui il montaggio parallelo e la profondità di campo. Il film è stato girato in una serie di location, tra cui New York e California.

La performance di Lillian Gish nei panni di Mercy è stata particolarmente elogiata. Gish è stata elogiata per la sua capacità di trasmettere la forza, la determinazione e l’amore di Mercy per la sua famiglia.

Eredità:

Le vestali dell’amore è un film importante nella storia del cinema. Il film è stato uno dei primi film a esplorare le esperienze delle donne durante la prima guerra mondiale. Il film è anche un esempio del talento di Griffith come regista e della sua capacità di raccontare storie avvincenti.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è stato girato a New York e in California.
  • Il film ha utilizzato una serie di effetti speciali, tra cui scene di guerra e scene di fronte interno.
  • Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 9 marzo 1919.

Critiche:

Le vestali dell’amore è stato anche criticato per la sua rappresentazione delle donne. Il film è stato accusato di essere melodrammatico e di rappresentare le donne come vittime della guerra.

Nonostante i suoi difetti, Le vestali dell’amore è un film ben fatto e godibile che vale la pena vedere. Il film è un testamento del talento di Griffith come regista e della sua capacità di raccontare storie avvincenti.

Nel film, Mercy Gilbert è una sorta di “vestale” moderna. Lei è la custode della sua famiglia e della sua casa, che sono simboli dell’amore e della vita. Lei sacrifica la sua propria felicità per proteggere la sua famiglia e la sua casa.

Le due orfanelle (1921)

Le due orfanelle (Orphans of the Storm, 1921) è un film muto diretto da D.W. Griffith e interpretato da Lillian e Dorothy Gish nei panni di due sorelle separate durante la Rivoluzione francese. Il film è basato sulla popolare commedia teatrale omonima di Adolphe d’Ennery ed Eugène Cormon.

Il film inizia con Henriette Gérard (Lillian Gish) e sua sorella cieca Louise (Dorothy Gish) che vivono in un piccolo villaggio con il padre. Dopo la morte del padre, Henriette decide di portare Louise a Parigi per cercare una cura per la sua cecità. Tuttavia, le due sorelle vengono separate quando Henriette viene rapita dal marchese de Presle (Joseph Schildkraut), un aristocratico libidinoso.

Louise è lasciata sola e vaga per le strade di Parigi, finendo per unirsi a un monello di strada di nome Picard (Monte Blue). Picard aiuta Louise a trovare lavoro in un manicomio per ciechi, dove incontra la gentile e compassionevole suor Frochard (Frank Losee).

Nel frattempo, Henriette è costretta a diventare l’amante del marchese. Tuttavia, non smette mai di sperare di trovare sua sorella di nuovo. Un giorno, Louise e Picard assistono a un’esecuzione pubblica, e Louise riconosce Henriette tra le vittime.

Con l’aiuto di Picard e suor Frochard, Louise riesce a salvare Henriette dal marchese. Le due sorelle sono finalmente riunite, proprio mentre scoppia la Rivoluzione francese.

Le due orfanelle è stato un successo di critica e di pubblico al momento della sua uscita. È considerato uno dei più grandi film di Griffith, e ancora oggi è lodato per la sua portata epica, le sue interpretazioni potenti e le sue immagini mozzafiato.

Il film è anche degno di nota per la sua rappresentazione della Rivoluzione francese. Griffith era un conservatore convinto, e il suo film riflette le sue opinioni negative sulla Rivoluzione. Tuttavia, il film contiene anche alcune rappresentazioni simpatiche dei rivoluzionari, e offre uno sguardo potente al caos e alla violenza del periodo.

Le due orfanelle è un classico del cinema muto, e rimane uno dei film più popolari e influenti del genere. È un must per gli appassionati di cinema muto, nonché per chiunque sia interessato alla storia del cinema o alla Rivoluzione francese.

Temi principali

I temi principali del film sono la lotta per la sopravvivenza, l’amore fraterno e la speranza. Il film esplora anche i temi della povertà, della disuguaglianza sociale e della violenza.

Analisi

Le due orfanelle è un film epico che combina dramma, azione e storia. Il film è noto per le sue scene di massa e le sue sequenze d’azione elaborate. Griffith è un maestro della narrazione visiva, e il film è pieno di immagini iconiche, come la scena dell’esecuzione pubblica e la scena della fuga delle due sorelle dalla ghigliottina.

Il film è anche notevole per la sua rappresentazione della Rivoluzione francese. Griffith era un conservatore, e il suo film riflette le sue opinioni negative sulla Rivoluzione. Tuttavia, il film è anche un ritratto realistico del caos e della violenza del periodo.

Le due orfanelle è un film potente e commovente che è ancora oggi rilevante. Il film è un classico del cinema muto che merita di essere visto.

L’angoscia di Satana (1926)

L’angoscia di Satana (The Sorrows of Satan) è un film muto del 1926 diretto da D.W. Griffith. La sceneggiatura si basa su The Sorrows of Satan or The Strange Experience of One Geoffrey Tempest, Millionaire, romanzo di Marie Corelli pubblicato a New York nel 1895.

Il film è ambientato nella Londra vittoriana e racconta la storia di Geoffrey Tempest (Ricardo Cortez), un giovane scrittore squattrinato che fa un patto con il diavolo, il principe Lucio (Adolphe Menjou). In cambio di una grande ricchezza, Geoffrey deve rinunciare alla sua anima.

Geoffrey inizia a vivere una vita di lusso e successo, ma presto si rende conto di aver commesso un errore. Il principe Lucio inizia a tormentarlo, facendolo cedere alla tentazione e al peccato.

Geoffrey incontra Mavis Clare (Carol Dempster), una giovane donna che lo ama per quello che è. Mavis è la chiave per la salvezza di Geoffrey, ma il principe Lucio farà di tutto per impedire loro di stare insieme.

L’angoscia di Satana è un film ambizioso e complesso che esplora temi come il bene e il male, la tentazione e la redenzione. Il film è noto per le sue scene di lusso e decadenza, per le sue sequenze d’azione e per le interpretazioni magistrali di Ricardo Cortez e Adolphe Menjou.

Temi principali

I temi principali del film sono il bene e il male, la tentazione e la redenzione. Il film esplora anche i temi della ricchezza, del potere e dell’amore.

Analisi

L’angoscia di Satana è un film che combina elementi di melodramma, horror e fantasy. Il film è un’allegoria sulla lotta tra il bene e il male, e sulla natura umana.

Il film è noto per le sue scene di lusso e decadenza, che sono una rappresentazione del mondo materiale e corrotto in cui vive Geoffrey. Il film è anche noto per le sue sequenze d’azione, che sono un’espressione della lotta interna di Geoffrey tra il bene e il male.

Ricardo Cortez e Adolphe Menjou offrono interpretazioni magistrali dei loro personaggi. Cortez è convincente nel ruolo di Geoffrey, un uomo che è allo stesso tempo affascinante e inquietante. Menjou è perfetto nel ruolo del principe Lucio, un essere malvagio e seducente.

L’angoscia di Satana è un film ambizioso e complesso che è ancora oggi rilevante. Il film è un classico del cinema muto che merita di essere visto.

Eredità

L’angoscia di Satana è stato un successo al botteghino, ma è stato anche criticato per la sua rappresentazione del diavolo. Il film è stato accusato di essere blasfemo e di promuovere il satanismo.

Nonostante le critiche, L’angoscia di Satana è considerato un classico del cinema muto. Il film è stato oggetto di numerosi studi e analisi, ed è ancora oggi studiato e apprezzato dagli appassionati di cinema.

La legge dell’amore (1928)

La legge dell’amore (Drums of Love) è un film muto del 1928 diretto da David W. Griffith. La sceneggiatura è basata sulla novella di Dante Alighieri Paolo e Francesca.

Il film è ambientato nel Brasile del XIX secolo e racconta la storia di Emanuella (Mary Philbin), una principessa che è costretta a sposare il Duca de Alvia (Lionel Barrymore), un uomo orribile e gobbo. Emanuella si innamora invece del fratello del duca, Leonardo (Don Alvarado), un uomo giovane e affascinante. I due amanti vengono scoperti e il duca li uccide entrambi.

La legge dell’amore è un film tragico che esplora il tema dell’amore proibito. Il film è noto per le sue scene di passione e per le interpretazioni magistrali di Mary Philbin e Don Alvarado.

Temi principali

I temi principali del film sono l’amore proibito, la passione e la morte. Il film esplora anche i temi della classificazione sociale e della vendetta.

Analisi

La legge dell’amore è un film che combina elementi di melodramma e tragedia. Il film è un’allegoria sull’amore che è destinato a fallire.

Il film è noto per le sue scene di passione, che sono un’espressione dell’amore tra Emanuella e Leonardo. Il film è anche noto per le sue scene di morte, che sono un’espressione della tragedia dell’amore proibito.

Mary Philbin e Don Alvarado offrono interpretazioni magistrali dei loro personaggi. Philbin è convincente nel ruolo di Emanuella, una donna che è allo stesso tempo innocente e passionale. Alvarado è perfetto nel ruolo di Leonardo, un uomo che è allo stesso tempo affascinante e tragico.

La legge dell’amore è un film tragico che è ancora oggi rilevante. Il film è un classico del cinema muto che merita di essere visto.

Eredità

La legge dell’amore è stato un successo al botteghino, ma è stato anche criticato per la sua violenza. Il film è stato accusato di essere troppo realistico e di mostrare troppe scene di sangue.

Nonostante le critiche, La legge dell’amore è considerato un classico del cinema muto. Il film è stato oggetto di numerosi studi e analisi, ed è ancora oggi studiato e apprezzato dagli appassionati di cinema.

Note aggiuntive

Il film è stato uno dei più costosi film muti mai realizzati, con un budget di oltre $2 milioni. È stato anche uno dei più controversi, a causa della sua violenza. Il film è stato bandito in alcuni paesi, e addirittura attaccato da gruppi religiosi negli Stati Uniti.

Nonostante la controversia, La legge dell’amore rimane un film potente e commovente. È un classico del cinema muto che è ancora oggi rilevante.

Differenze tra la novella e il film

La novella di Dante Alighieri racconta la storia di Paolo e Francesca, due giovani amanti che vengono uccisi dal marito di Francesca, Gianciotto Malatesta.

Il film di Griffith apporta alcune modifiche alla novella. Innanzitutto, sposta l’ambientazione dal XIV al XIX secolo. In secondo luogo, cambia i nomi dei personaggi: Emanuella è Francesca, Leonardo è Paolo, e il Duca de Alvia è Gianciotto Malatesta. In terzo luogo, rimuove alcuni dettagli della novella, come la presenza di un terzo personaggio, Guido da Montefeltro.

Le modifiche apportate da Griffith rendono il film più accessibile al pubblico contemporaneo. Tuttavia, il film rimane fedele allo spirito della novella, raccontando la storia di un amore proibito che è destinato a fallire.

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