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Storia del cinema: le origini, le invenzioni ed i pionieri del cinematografo

Indice dei contenuti

Precinema

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La storia del cinema inizia Ben prima di i fratelli Lumière, e si perde nella notte dei tempi. Il potere delle immagini mentali che si manifesterà al suo massimo grado con il cinema fa parte della natura dell’uomo da sempre. Dal mito della caverna di Platone alle intuizioni di altri filosofi dell’antica Grecia. Dalle pitture rupestri degli uomini delle caverne alla colonna traiana dell’antica Roma, l’uomo ha sempre cercato di dare movimento alle immagini dipinte o scolpite, nel modo in cui le vedeva in movimento nella sua mente, le sogni ad occhi aperti, nella attività onirica o nelle intuizioni quotidiane.

Il precinema è tutto quello che accadde prima dell’invenzione del cinema. Ah furono solo i fratelli Lumière ad inventarlo ma c’erano sparsi per il mondo decine di uomini che avevano già brevettato invenzioni diverse per raggiungere lo stesso risultato: la proiezione delle immagini su grande schermo.

La prima tappa di quella che è forse la più grande invenzione nella storia del cinema e la tecnica fotografica la raggiunse Leonardo da Vinci, inventando la camera oscura e il codice Atlantico per i suoi progetti. Ma la nascita della macchina fotografica vera e propria era ancora molto lontana.

Le invenzioni del pre-cinema

Nel XIX secolo le invenzioni e marchingegni che si avvicinavano progressivamente al cinema si susseguirono ad un ritmo incalzante.

La lanterna magica

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Fu inventata la lanterna magica, una scatola dentro alla quale veniva inserita una luce che proiettando il suo fascio verso l’esterno proiettava su un muro le immagini disegnate su una lastra di vetro fra posta tra la fonte di luce e l’esterno.

Un tipo particolare di Lanterna magica che funzionava per visioni individuali anziché collettive, un po’ come i nostri dispositivi connessi a Internet oggi, era il mondo nuovo. Una scatola nella quale era necessario guardare una persona alla volta dentro un foro per vedere le fantasmagorie di immagini.

L’imbonitore

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L’idea più entusiasmante però sembrava essere quella di inventare qualcosa che perfeziona asse lo spettacolo collettivo. L’imbonitore era una via di mezzo tra un presentatore televisivo è un attore teatrale che commentava e intratteneva il pubblico durante le proiezioni delle immagini della lanterna magica. La sua funzione era quella di dare vita ha i dialoghi dei personaggi e dare delle sfumature emotive dello spettacolo. Questa figura professionale sarebbe continuata ad esistere anche nei primi anni di vita del Cinematografo.

Alla base di tutte queste invenzioni c’era la scoperta del fenomeno della persistenza retinica secondo il quale le immagini persistono nell’occhio umano una frazione di secondo. Questo è il principio che consente all’occhio umano di percepire le immagini in movimento, e fu perfezionato successivamente scegliendo la frequenza ottimale un fotogramma ogni venticinquesimo di secondo.

Altre invenzioni

Nella prima metà del XIX secolo le invenzioni per vedere le immagini in movimento si moltiplicano. Taumatropio kinetoscopio, zootropio, prassinoscopio, teatro ottico. Parigi sembrava essere il centro di tutte queste invenzioni che precedettero il Cinematografo dei Fratelli Lumiere. Il teatro ottico di Reynaud che univa i principi del prassinoscopio e del teatro ottico facendo scorrere le lastre di vetro dentro al marchingegno riscosse un enorme successo ma L’invenzione della fotografia che arrivo subito dopo determinò il suo fallimento. Reynaud, disperato, distrusse tutte le sue creazioni su lastre di vetro e solo 2 sono arrivate fino a noi. Ma egli fu di grande ispirazione per l’invenzione del cinema di animazione e per i fratelli Lumière.

L’invenzione della fotografia

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L’invenzione della fotografia perfezionata da Niépce e Daguerre pose le basi per il Cinematografo. La prima fotografia fu scattata nel 1826 da Niépce e ritraeva una finestra. Erano necessarie molte ore per lo sviluppo delle lastre fotografiche che reano fatte di metallo. Daguerre migliorò molto l’invenzione con le sue lastre di rame che consentivano lo sviluppo in tempi molto più rapidi.

Per poter vedere però le immagini in movimento era necessario impressionare un grande numero di fotografie una dopo l’altra in modo rapido. Un grande contributo arrivò da George Eastman con l’invenzione del rullo fotografico di carta sensibile che consentiva di scattare molte fotografie senza cambiare le lastre.

Impressionare e far scorrere le singole fotografie in rapida successione fu la sfida più difficile per arrivare alle prime proiezioni cinematografiche. Muybridge for example, he had the idea of placing 12 cameras side by side to film the race of a horse. Étienne-Jules Marey inventò il fucile fotografico che era capace di impressionare 12 fotografie in un secondo. Somigliava molto ad un vero e proprio fucile. It became clear in his experiments, however, that 12 frames in a second weren’t enough and the motion in his footage was jerky.

Storia del cinema e Thomas Edison

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L’apparecchio che rendeva meglio l’impressione delle immagini in movimento fu inventato da Thomas Edison negli Stati Uniti e si chiamava il kinetoscopio. Una grande scatola dove inserendo una moneta e girando una manovella le persone potevano far scorrere le immagini impresse in un rullo. Edison si concentrò sullo sfruttamento commerciale della sua invenzione che riscosse subito un grande successo. Ma il suo limite era che non era concepita per proiezioni collettive.

Nel frattempo, in vari paesi paesi del mondo, altri inventori cercavano di perfezionare le loro invenzioni per proiettare immagini in movimento e avrebbero portato avanti la storia del cinema.

I fratelli Lumière

Lumiere

La famiglia Lumière era proprietaria a Lione di una fiorente industria di materiale fotografico. Una sera tornando a casa il padre dei Fratelli Lumière, Antoine, raccontò loro dell’invenzione di Edison. Ne era affascinato, ma pensava che era imperfetta, bisognava superare il limite dell’uso individuale e riuscire ad ottenere proiezioni collettive.

Era nato il Cinematografo. I fratelli Lumière iniziarono a girare i loro primi film nei primi mesi del 1895 e nel dicembre dello stesso anno organizzarono la celebre proiezione che mostrava gli operai uscire dalla loro fabbrica al caffè dei Cappuccini di Parigi, il 28 dicembre. l’uscita dalle officine Lumiere era il primo documentario della storia, a cui ne seguirono molti altri.

Lo stupore del pubblico in sala e l’immediato successo dell’invenzione resero in pochi mesi il Cinematografo famoso in tutto il mondo. Quello straordinario apparecchio riproduceva la vita. Era iniziata la storia del cinema. Tra il pubblico di quella prima proiezione c’era un signore che si chiamava Georges Melies, che entusiasta di quello che aveva visto, decise di chiedere ai Fratelli Lumiere se era possibile acquistare un loro apparecchio. Ottenne un rifiuto, ma dopo poco tempo, con ostinazione, ne avrebbe fatto costruire uno proprio.

I fratelli Lumière assunsero molti cineoperatori e li mandarono in giro per il mondo per realizzare cortometraggi documentari da proiettare nei loro spettacoli. Ma non erano convinti che il Cinematografo fosse un’invenzione con un grande futuro e abbandonarono l’attività già nel 1901, tornando a lavorare con la fotografia e lo sviluppo di pellicole a colori.

Storia del cinema: George Méliès

Méliès

George Méliès era stato un ragazzino ribelle. Scappato di casa a causa di un padre autoritario di diventare un commerciante ed aveva seguito la tua passione per la magia e il teatro viaggiando in Inghilterra ed in altri paesi europei. Tornato a Parigi aveva incominciato a lavorare al teatro Houdini, di cui divenne successivamente il proprietario, dove metteva in scena i suoi spettacoli di magia.

Affascinato dal Cinematografo fece costruire da un suo ingegnere un apparecchio simile e iniziò a utilizzarlo per filmare i suoi spettacoli. A lui si devono molte invenzioni che contribuirono a fare del cinema uno spettacolo magico: sparizioni, sovrapposizioni, animazioni e colorazione delle pellicole. Méliès credeva davvero nel Cinematografo fino al punto da farsi costruire nel giardino della sua villa fuori Parigi un grande teatro di posa, fatto esclusivamente di vetro. I raggi del sole penetravano ad ogni ora del giorno e poteva girare al suo interno tutti i suoi film, nei quali recitava e curava tutti i dettagli.

Qualcuno ha detto che se i Lumière hanno inventato il cinematografo Méliès ha inventato il cinema. Con lui nascono i film di finzione ed il genere fantastico, storico e di avventura. I suoi film, fatti di inquadrature fisse che si susseguono una dopo l’altra come tappe di un viaggio, mettono in scena mondi di fantasia straordinari e poetici, con invenzioni narrative e visive incredibili.

Méliès è un artigiano che cura tutti gli aspetti della creazione dei propri film. Addirittura li fa colorare a mano fotogramma per fotogramma. E’ il primo artista del cinema a realizzare dei veri e propri capolavori, come “Viaggio nell’impossibile” e “La conquista del Polo” e altri:

Guarda i film di Méliès disponibili

Realizza oltre 500 cortometraggi molti dei quali sono andati perduti. Prtroppo, come altri pionieri-artigiani della storia del cinema, non riuscirà a reggere la competizione con lo sviluppo industriale del cinema che si sviluppò rapidissimo nei primi anni del 900, sia in Francia con la Pathè e la Gaumont, sia in altri paesi del mondo. Finirà per rincontrare una sua attrice con cui aveva collaborato molti anni prima che aveva aperto un chiosco di bibite in una stazione di Parigi e l’aiuterà a gestire il chiosco.

La scuola di Brighton

La scuola di Brighton

Intanto a Brighton, in Inghilterra, George Albert Smith e James Williamson avevano creato un club di registi che ebbero grande impatto sulla storia del cinema. I film della scuola di Brighton crearono innovazioni fondamentali nel linguaggio cinematografico: la ripresa in movimento, o carrello, di cui abbiamo un primo esempio nel cortometraggio Un bacio nel tunnel e l’utilizzo del montaggio all’interno di una stessa scena, con stacchi sui primi piani degli attori e su dettagli dell’inquadratura principale. Anche la soggettiva, l’inquadratura che rappresenta il punto di vista di un personaggio di un film, e il campo e controcampo, codici fondamentali del cinema moderno, sono novità inventate da loro. Il racconto cinematografico e le singole scene, con i registri della scuola di Brighton, diventano più articolati e strutturati.

La storia del cinema diventa industria: Pathè e Gaumont

Pathè-Gaumont

In Francia nel frattempo c’è un grande fermento. Il paese è l’epicentro culturale del mondo. Nascono 2 grandi produzioni cinematografiche con l’intento di industrializzare il Cinematografo e farlo diventare un prodotto commerciale per il pubblico di Massa: la Pathè la Gaumont. Una terza, Les films D’art era invece specializzata in film d’essai. Venne creata è sviluppata dagli attori teatrali che lavoravano alla Comèdie Francaise per realizzare film rivolti ad un pubblico d’elite, più acculturato ed esigente.

A rendere celebre la Pathè e la Gaumont nella storia del cinema furono soprattutto i film di Ferdinand Zecca, Segundo De Chomon, Alice guy ed il cinema di animazione di Emil Cohl. Altri registi e scrittori inventarono personaggi cinematografici che divennero molto popolari, come Fantomas e le Vampires. Les Films D’art invece si affidava molto sui suoi attori, già noti in tutta la Francia, che pubblicizzava accuratamente sulle locandine e sul materiale pubblicitario dei propri film. Les Films D’art creò il primo Star System, che avrebbe condizionato la nascita del cinema hollywoodiano negli Stati Uniti e che influenza ancora oggi la produzione di film ovunque.

il cinema stava perdendo la sua vocazione artigianale ed artistica dei pionieri per trasformarsi in un fenomeno di intrattenimento commerciale di massa. Una macchina per fabbricare sogni e fare soldi.

Il cinema di avanguardia

Eisenstein

Negli anni ’20 nacque un vasto panorama di sperimentazione del cinema europeo da parte di artisti delle di altre discipline artistiche come il cubismo, il dadaismo e il surrealismo, che diedero contributi importanti allo sviluppo della storia del cinema dell’epoca e dei decenni successivi, fino ad arrivare fino ai giorni nostri: il cinema di avanguardia.

L’impressionismo e nuove forme di ricerca cinematografica sostituirono negli anni 20 il film industriale in Francia. La produzione dei film francesi negli anni 20 diminuisce drasticamente. Il cinema si produce molto di più negli Stati Uniti e in Germania.

I film industriali avevano spesso costi molto alti e i fallimenti finanziari erano frequenti. Dirigenti della Pathé e della Gaumont avevano capito che si poteva rischiare molto meno dedicandosi alla distribuzione piuttosto che realizzare nuovi film.

Anche se a metà degli anni Venti la Francia produce solo una cinquantina di lungometraggi e gli Stati Uniti 729, per le strade di Parigi e di altre città c’era un grande fermento culturale. Nacquero più cineclub che in ogni altra parte del mondo. C’era la possibilità di assistere a dibattiti, rassegne di film, nascevano riviste di avanguardia.

L’avanguardia russa nasce dopo la rivoluzione, nel contesto dell’Ottobre delle arti. E’ una delle avanguardie più radicali. L’ottobre delle Arti è una stagione ricca per molti registi non convenzionali: cubofuturismo, teatro sperimentale, cinema. Il movimento del Proletkult, di cui fa parte Eisenstein, cercheranno la spettacolarità della cultura legata al proletariato.

In tutto questo fermento le intenzioni comuni erano di avvicinare l’arte all’uomo di strada e alle masse popolari. Il cinema entra in contatto quindi con i soldati della rivoluzione e con tutto il proletariato. Dziga Vertov viene da una formazione musicale ed è influenzato dal Futurismo italiano e dal costruttivismo.

Andrè Breton fu il fondatore del surrealismo. Tutti i suoi colleghi erano interessati al mondo onirico, a tutto ciò che si manifesta nell’inconscio e fuori dai significati ordinari del mondo, alle associazioni automatiche di idee che avvengono oltre la coscienza, a ciò che avviene dopo la perdita di qualsiasi razionalità o controllo del pensiero.

Il regista spagnolo Luis Buñuel e il pittore Salvador Dalì realizzarono insieme nel 1928 Un Chien andalou, un film destinato a segnare il cinema surrealista. Altri film surrealisti sono il film di Jean Cocteau Le Sang d’un poète (1930), ed in parte anche L’Atalante di Jean Vigo.

Al di fuori delle principali avanguardie ci sono diversi registi che lavorano altrove, come Carl Theodor Dreyer. In Italia c’è una profonda crisi produttiva e distributiva. Anche il cinema inglese non ha movimenti cinematografici interessanti, anche se intanto inizia la sua carriera un giovanissimo Alfred Hitchcock. E’ soprattutto in Nord Europa che troviamo i cineasti più importanti come Dreyer, Sjostrom, Christensen.

Storia del cinema delle origini in Giappone

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La storia del cinema giapponese inizia anch’essa con il cinetoscopio di Thomas Edison che fu esportato in Giappone nel 1896. I cameraman di Lumière girare film anche in Giappone. Il primo film giapponese risale al 1897. I fantasmi erano il tema più popolare.

I Benshi si mettevano accanto allo schermo e raccontavano le immagini mute in movimento. I Benshi potevano essere accompagnati dalla musica come i film miti nei cinema occidentali. Nel 1908, Shōzō Makino, il regista pioniere del cinema giapponese, iniziò la sua attività.

Onoe diventò la prima star del cinema giapponese, apparendo in oltre 1.000 film, principalmente cortometraggi, tra il 1909 e il 1926. Il primo studio di produzione cinematografica giapponese fu creato nel 1909 a Tokyo.

I film giapponesi hanno avuto successo a metà degli anni ’20, grazie al fascino di alcune star. Registi come Daisuke Itō e Masahiro Makino hanno realizzato film di samurai come A Diary of Chuji’s Travels e Roningai con scene di battaglia che furono dei successi Alcune star, come Tsumasaburo Bando, Kanjūrō ​​Arashi, Chiezō Kataoka, Takako Irie e Utaemon Ichikawa, sono state ingaggiate dalla Makino Film Productions e hanno formato una propria produzione indipendente con registi come Hiroshi Inagaki, Mansaku Itami e Sadao Yamanaka.

Una pagina di follia è uno dei più significativi film giapponese di avanguardia. Si tratta di un’opera del cinema muto di genere horror del 1926 diretto da Teinosuke Kinugasa. Per oltre 45 anni il film è stato perduto, poi ritrovato dallo stesso regista in modo casuale nel 1971. Si tratta di un film progettato dal Movimento di artisti giapponesi chiamato Shinkankakuha, che vuol dire scuola di nuove percezioni

Hollywood: star e generi di film

Negli anni ’20 si impone l’industria di Hollywood che si presenta come una fabbrica dei sogni che propone la realizzazione del sogno americano. Una serie di personaggi, eroi ed eroine quasi sempre di bell’aspetto, in cui il pubblico si identifica e che spesso incarnano dei modelli da raggiungere. Hollywood fabbrica dell’immaginario dove si realizzano film classificati in generi facilmente codificabili. La ricerca artistica avviene ad Hollywood grazie al merito di registi più audaci, spesso stranieri. 

Hollywood

Hollywood è un business dell’intrattenimento in un universo di sogni ottimistici, spesso irreali. I film raramente assumono un punto di vista negativo, ma piuttosto una visione del mondo edulcorata. L’ascesa del cinema di Hollywood è favorita dalla crisi della grande guerra. L’economia mondiale è in ginocchio e gli Stati Uniti si pongono come leader mondiale in diversi settori. Si afferma una politica di liberismo che consente ai prodotti dell’industria americana di imporsi sui mercati stranieri. 

I generi cinematografici vengono inventati a Hollywood negli anni 30 e 40 per esigenze di marketing e target del pubblico. I generi di film consentirono agli Studios di raggiungere un pubblico molto specifico e interessato a quella tipologia di film. Ad ogni genere i produttori cercano sempre di collegare Star e divi che il pubblico associa istintivamente a quel genere. L’associazione tra un determinato genere e un determinato volto diviene un meccanismo inconscio. La produzione è organizzata in alcuni generi essenziali e sottogeneri: ogni genere comprende una ramificazione di molti sottogeneri, di attori, di registi e di stili di vita del pubblico. 

Insieme ai generi nasce lo Star System. Il divismo è uno dei principali fenomeni del cinema anni 30 e 40. Il cinema industriale è all’opposto del cinema indipendente e si assicura le star più attraenti e sensuali. Mentre nelle produzioni indipendenti il protagonista è il regista, nel cinema mainstream il regista è quasi un semplice impiegato e rimane in ombra dietro i divi. 

Il cinema classico americano è un sistema che controlla i film dalla loro ideazione fino alla distribuzione nelle sale. I grandi studi cinematografici sono proprietari di numerose sale cinematografiche in tutti gli Stati Uniti e che detengono il controllo totale del mercato dei film. 

Tra il 1930 e il 1945 l’industria di Hollywood incomincia a produrre i film classici. Nel 1929 il crollo della borsa di Wall Street travolge gli Stati Uniti e inizia il periodo della grande depressione. La crisi fino alla fine degli anni trenta, con una ripresa all’inizio degli anni 40 con la Seconda Guerra Mondiale. 

Il dominio culturale nel mercato cinematografico degli Stati Uniti nasce dal potere acquisito dopo la Seconda Guerra Mondiale. La vittoria consentirà di esportare i film classici americani in tutto il mondo e di aumentare il pubblico pagante a dismisura. Il presidente Roosevelt crea incentivi per favorire il controllo dei vari settori con dei monopoli e oligopoli verticali. 

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