Il Surrealismo: l’arte irrazionale e l’inconscio nel cinema

Dove nasce il surrealismo?

Anche il surrealismo come il cinema e la maggior parte delle avanguardie del 900 nasce a Parigi. Mentre la New York del nuovo mondo si sviluppava come l’astronave di Metropolis di Fritz Lang inseguendo il successo economico del Sogno Americano, Parigi, la città delle luci, continuava ad essere la capitale mondiale dell’arte e dei movimenti di avanguardia che hanno cambiato la storia del ‘900. La città delle luci fu il ritrovo di artisti surrealisti determinati a cambiare lo stato delle cose, in lotta contro la tradizione e il pensiero dominante. Uomini folli e visionari in cerca di realizzare progetti e battaglie culturali radicali. L’arte surrealista era uno delle loro armi più potenti.

André Breton e l’eredità del Dadaismo

surrealismo

Il poeta André Breton fu il principale esponente del surrealismo. Cercò di incanalare l’energia creativa ma distruttiva del dadaismo e fu il principale teorico e ispiratore del surrealismo. La ribellione e la trasgressione dadaista era diventata con il tempo fine a se stessa e autodistruttiva. André Breton e i primi esponenti del surrealismo capirono che si poteva prendere il meglio di essa e incanalarla in un’energia creativa e positiva. L’arte surrealista doveva essere qualcosa di costruttivo e gli artisti surrealisti non volevano cedere al nichilismo e alla ribellione fine a se stessa.

Arte e inconscio

Il surrealismo nasce a Parigi nel 1924, ispirato dai libri di Jung e Freud, come L’interpretazione dei sogni. Il suo obiettivo era quello di esplorare arte e inconscio e le profondità della psiche umana. Abbandonare le forme di racconto razionali per scendere nell’irrazionalità e nella follia della psiche. Il surrealismo e l’arte surrealista usa i simboli e le figure misteriose del mondo dei sogni, con i loro conflitti violenti ed inspiegabili. Gli artisti surrealisti amano le apparizioni mostruose e grottesche, il non senso, i legami di significato misteriosi tra gli oggetti della narrazione.

Scrittura automatica e libera associazione

La tecnica principale del surrealismo è la scrittura automatica e i meccanismi di automatismo psichico senza controllo. Le opere surrealiste mostrano le libere associazioni del pensiero irrazionale dell’inconscio, dell’ immaginazione in stato sub-cosciente, concetti, figure e simboli apparentemente scollegati tra loro. Il surrealismo rifiuta la razionalità logica per esplorare le connessioni misteriose del mondo onirico.

In alcuni incontri, ad esempio, gli artisti surrealisti facevano un gioco. Si partiva da una parola o da un’immagine scritta su un foglio di carta che circolava tra tutti i partecipanti, senza che nessuno potesse vedere quali modifiche e aggiunte apportava l’altro al foglio. Ognuno aggiungeva un’immagine o una parola secondo una propria associazione di idee. Il gioco si evolveva spesso in modi imprevedibili, producendo concetti apparentemente senza senso. Ad esempio, una volta, dal concetto iniziale inventato da uno dei giocatori di “cadavere” ne seguì quello di squisito, vino, bere. Ne venne fuori la seguente frase, con una singolare suggestione emotiva: il cadavere squisito berrà del buon vino.

Le opere surrealiste ruotavano intorno a tre concetti fondamentali: l’amore come forza trainante della vita, il sogno come liberazione dell’immaginazione e del suo potere. La liberazione delle convenzioni sociali come atto di ribellione all’omologazione sociale. La terza fu l’ossessione cinematografica dell’intera una vita del più grande regista surrealista, lo spagnolo Luis Bunuel.

Il surrealismo è il movimento artistico d’avanguardia di maggior diffusione e di maggior successo mai esistito. Nato in periodo dove i movimenti di avanguardia si susseguivano uno dietro l’altro con vita breve. Gli artisti surrealisti si sono diffusi invece in tutto il mondo e sono moltissimi ancora oggi, discepoli di una visione del mondo che probabilmente durerà molto a lungo.

Si potrebbe affermare, in un certo, senso, che i semi che hanno fatto nascere il surrealismo esistevano da secoli. Il motivo del successo del surrealismo forse è che l’esplorazione dell’inconscio e dei territori sconosciuti della psiche umana è da sempre un’azione profondamente collegata ai meccanismi creativi dell’arte e, più in generale, della crescita della consapevolezza del proprio mondo interiore.

Artisti surrealisti

Oltre alla sua guida spirituale, il poeta André Breton, noti esponenti del surrealismo sono stati i pittori Jean Mirò, René Magritte, Salvador Dalì, Max Ernst, e poeti e scrittori come Guillaume Apollinaire, Louis Aragon, Antonin Artaud, Tristan Tzara. Alcuni di loro provenivano dal Dadaismo. Alcuni surrealisti sposarono successivamente la corrente anarchica e comunista. Altri, come Luis Bunuel, ritenevano il marchese de Sade un precursore e ispiratore del movimento. Le opere surrealiste di Bunuel infatti sono intrisa di perversioni erotiche e pulsioni sadomasochistiche.

Il surrealismo e il cinema

Nel cinema possiamo citare tre grandi registi surrealisti, anche se la vera lista, contando anche le contaminazioni tra realtà e fantasia che avvengono all’interno di molti film, sarebbe gigantesca. Luis Bunuel, Alejandro Jodorowsky e Federico Fellini. Il regista surrealista più puro e militante dei tre, che ha frequentato di persona gli artisti surrealisti di Parigi, è Luis Bunuel, che insieme all’amico Salvador Dalì, ha l’avvio al percorso del movimento nel cinema. La maggior parte della sua filmografia è composta di opere surrealiste. I film surrealisti che si ispirano al movimento attraversano tutta la storia del cinema, il cinema è l’arte che funziona meglio per raccontare l’irrazionale e l’inconscio.

Si potrebbe affermare che il cinema surrealista è l’apice dell’evoluzione del cinema fantastico di Méliès, opposto al percorso realistico e “documentario” dei fratelli Lumière. Cinema e surrealismo sembrano essere nati l’uno per l’altro. La lista dei film surrealisti e dei registi surrealisti è molto lunga, ma la maggior parte di loro è influenzata solo in parte. Si potrebbero citare ad esempio David Lynch, David Cronenberg, Abel Ferrara, Tinto Brass, Alfred Hitchcock, ma sono in realtà moltissimi. L’unico regista surrealista al 100%, riconosciuto dai teorici del cinema è Luis Bunuel.

Il surrealismo continuare costantemente a ispirare opere ancora oggi e lo ritroviamo in molte opere d’arte moderna, in molti film degli anni 2000. Ma la fine ufficiale indicata da storici e critici del movimento è la fine della seconda guerra mondiale. E successivamente la morte del suo capo spirituale, André Breton.

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