Film indipendenti e cult

Crescita personale: i film sono il più potente strumento di consapevolezza

Il cinema è anche uno strumento di crescita personale, non c’è alcun dubbio. Guardare un film è sempre un buon modo per rilassarsi e stare bene con se stessi. Se poi la pellicola scelta riesce a creare un collegamento con la nostra vita interiore abbiamo l’opportunità di ritrovare l’equilibrio dentro di noi. Soli o insieme ad altri, in una stanza buia, che sia una grande sala cinematografica o il salotto di casa nostra, il momento in cui ci rilassiamo a guardare un film è un’occasione in cui possiamo finalmente dare un senso alla realtà che viviamo ogni giorno.

Con la rubrica Cine crescita vogliamo portare la visione dei film ad un altro livello, come grande strumento di crescita personale. Ci dedichiamo in questa sezione all’espansione della consapevolezza. Attraverso una maggiore consapevolezza è possibile vivere e riflettere sulla vita guardando i film in modo completamente diverso. I film non sono altro che lo specchio della vita, della realtà, dei nostri sogni, della società e dei suoi conflitti. E soprattutto i film, più di ogni altra arte, hanno la possibilità di “mostrare” l’invisibile. I grandi registi fanno proprio questo.

Mentre i film commerciali, realizzati con intenti grossolani, si limitano a mettere in scena la vita fisica, il grande cinema d’autore ci porta ad intuire l’esistenza di altre dimensioni. Il cinema è qualcosa di immateriale, è una visione fatta di corpi, luce e forme geometriche. L’inquadratura è la visione del regista che sceglie cosa comprendere e cosa lasciare fuori. Ogni film è una complessa visione del mondo perché utilizza molti strumenti, uno straordinario mix di arti differenti. L’arte figurativa, la magia della luce, l’arte temporale e musicale del ritmo e del montaggio, l’arte della recitazione, fisiognomica, volti umani da contemplare, linguaggio verbale e non verbale, intonazioni che contraddicono l’apparenza. 

Non c’è dubbio: il cinema e l’arte del l’invisibile, l’arte che più di ogni altra può consentire a suo fruitore di andare oltre le apparenze del mondo fisico. Il cinema vive completamente in un mondo che non esiste. Gli attori, i luoghi e le scenografie che si sono prestate all’occhio della macchina da presa non esistono più. Sono state portate in un’altra dimensione. Il set cinematografico attraverso un grosso lavoro di riorganizzazione della materia produce qualcosa di completamente immateriale, spirituale, che esce per sempre dallo spazio-tempo. Ci avevi mai pensato? Ecco perché il cinema in poco più di 100 anni di vita ha affascinato le persone di tutto il mondo: rappresenta la possibilità di appartenere ad una dimensione mitica al di fuori dello spazio-tempo. che è uno dei più grandi desideri dell’essere umano. 

Il cinema è intrattenimento o specchio delle nostre vite?

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Infatti il cinema, al contrario di quello che ci hanno voluto far credere da più di un secolo, è il più fedele specchio della realtà. Può essere la realtà concreta della società, il mondo dei nostri sogni, o l’inconscio più profondo. Poco importa. I film, come le altre arti, riflettono l’esperienza esistenziale dei loro creatori e della collettività in cui hanno vissuto.

Il cinema crea consapevolezza perché è il più potente perché usa la stessa materia di cui è fatta la parte più profonda dell’essere umani: le immagini in movimento. E qualche volta, se è buon cinema, la usa in modo non banale, al contrario della piattezza delle immagini televisive o dei social network. Sono immagini che acquistano infiniti significati dal grande valore simbolico e metaforico. Immagini che, nei casi migliori, possono risuonare profondamente nella nostra psiche.

I film e consapevolezza

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Certi film possono rivelare significati profondi in maniera diversa per ognuno di noi. Il risultato può essere sorprendente. Per questo, la crescita personale attraverso i film può rappresentare una buona occasione per intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi e consapevolezza della propria l’esperienza quotidiana.

Il cinema non è solo un momento di intrattenimento e di evasione. Quello è il modo più superficiale di usufruirne. I film sono soprattutto un potentissimo mezzo per comprendere la nostra esperienza di vita. I racconti creati dagli scrittori e dai registi si confrontano senza filtri con la nostra esperienza.

E’ possibile perché non esistono filtri: il film, anche se visto in compagnia, è un’esperienza totalmente individuale, come la meditazione. I film ci cambiano letteralmente la vita perché in essi troviamo storie che rispecchiano le potenzialità della nostra vita. In ogni film il cineasta ci consegna un pezzo di noi e di quello che avremmo potuto essere. Ma bisogna essere bravi a recepire queste ispirazioni.

Il film come esperienza di crescita personale

Scegliere e guardare il film giusto in un certo momento della vita può essere di grande aiuto per il nostro percorso di crescita personale. Ma come districarsi in questa marea di immagini in movimento, in questo oceano di proposte spesso superficiali determinate solo dalle mode del momento e da algoritmi che prevedono i gusti del pubblico per fini commerciali? Si può usare davvero il cinema per crescere interiormente, per capire i nostri errori, per porre rimedio ai nostri dolori? Certamente si.

Il cinema non è uno dei tanti intrattenimenti fini a se stesso. È la forma d’arte più potente che l’umanità è stata capace di inventare. E’ lo specchio della realtà dei nostri sogni delle nostre paure e delle nostre gioie più profonde. La nostra mente inconscia non pensa per parole ma per immagini. La visualizzazione di immagini è lo strumento più potente in assoluto per cambiare non solo la nostra percezione cosciente ma quella che condiziona in modo assoluto le nostre vite: la mente inconscia.

Le immagini e la crescita personale

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La mente inconscia è la forza che dirige le nostre vite nel bene e nel male, e ragiona essenzialmente per immagini. Non è per caso che il cinema è sempre stato uno strumento per condizionare le coscienze dei popoli. Ma se usato con consapevolezza può essere un mezzo per migliorare la nostra vita, attraverso la riprogrammazione dell’inconscio. Spesso si assiste a violente diatribe su certi film, sui social, tra amici. Come mai le persone si infervorano così quando si parla di cinema e ne fanno una questione personale? Sono forse pagati dalla produzione per pubblicizzare quel film?

Le persone amano e odiano così prepotentemente i film per un preciso motivo: i film rappresentano il nostro inconscio personale e collettivo a cui siamo legati. Parlare male di un film quindi a qualcuno che lo ha amato significa in un certo senso parlare male di certe sue emozioni profonde. Un mondo di immagini di cui non abbiamo consapevolezza ma a cui ci sentiamo legati più di qualsiasi cosa possiamo pensare con la nostra mente cosciente. Il linguaggio del cinema è il linguaggio dell’inconscio, spesso anche quando guardiamo un documentario.

Relax, visioni e crescita personale

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Grazie ai media, alle grandi case di produzione commerciali, alle grande piattaforme di streaming abbiamo ora la peggiore idea possibile del cinema. Un momento di intrattenimento in cui sprofondare sul divano e dimenticare i problemi quotidiani. Ma pochi ci dicono che è proprio nei momenti di rilassamento più totale che il nostro inconscio diventa ricettivo.

Scegliere quindi un film per il solo per il relax significa non capire che in quelle due ore di visione c’è la possibilità di un cambiamento. Non si tratta di rinunciare al relax e al divano. Ma solo di cambiare il punto di vista. Comprendere che quei momenti di non azione e di riposo sono in realtà i momenti che maggiormente ci possono portare nuovi cambiamenti e nuove intuizioni.

Se ci pensi un attimo è possibile che quel film che hai così tanto amato da ragazzo abbia influito sulle tue scelte, forse sulle tue relazioni e sulla tua vita futura, magari senza che tu te ne rendessi conto. Ma quelle immagini che in qualche modo poi hai cercato nella realtà potrebbero essere diventate in parte la tua realtà. La nostra vita si concretizza in un processo che è simile a quello della realizzazione di un film. C’è un’idea, poi c’è un progetto, e se poi se ci sono i presupposti le cose si realizzano.

La cine – crescita personale, o sip watching

I film insomma, se usati nel modo corretto sono il più grande strumento di crescita personale. Nessun corso, nessun manuale, nessun terapeuta può minimamente competere con la ricchezza di centinaia e centinaia di film straordinari. La cine – crescita personale, o se vogliamo chiamarla cinema terapia, significa guardare i film in modo consapevole. Sceglierli in base alle tematiche esistenziali che ci interessano. Utilizzare le grandi menti dei registi che hanno segnato la storia del cinema per risolvere i propri problemi e iniziare il cammino di evoluzione personale.

Dare il giusto valore ai film, alle emozioni, ai sentimenti e alle visioni che ci trasmettono senza liquidarli frettolosamente come intrattenimento. L’esatto contrario del binge watching, che è il modo più superficiale in assoluto di consumare immagini in movimento: l’equivalente cinematografico della grande abbuffata del mondo consumistico in cui viviamo. Abbuffarsi di film o serie TV semplicemente per riempire il proprio vuoto esistenziale è il modo peggiore di guardare e utilizzare il cinema. La pratica che invece ti proponiamo è quella del sip watching, consumare i film con parsimonia, come una dieta rigorosa e ponderata. Abbiamo così poco tempo e non vale la pena di sprecarlo per cose che non aiutano affatto la nostra crescita interiore.

Visioni consapevoli

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Per recepire i tesori e le rivelazioni che certi film possono darci essi vanno presi a piccole dosi. Servono visioni parsimoniose, seguite da riflessione e meditazione, per comprenderli veramente. Vanno guardati più volte, con nuovi punti di vista. Ma tutti i film possono essere un veicolo di crescita personale? Se siamo capaci di riconoscerne anche i messaggi fortemente negativi sì. Ma non è una cosa semplice e non sempre è possibile.

Siamo inondati da film che non hanno alcun valore spirituale, terapeutico o di crescita della coscienza. Chi li ha creati non è minimamente interessato a questi obiettivi. Anzi, molto spesso l’obiettivo è esattamente l’opposto: stimolare gli istinti più bassi, vivere l’emozione violenta fine a se stessa. Potremmo definirlo il cinema della regressione e del bombardamento sensoriale.

Lo stordimento e la regressione da blockbuster

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Il cinema è stato messo subito dentro un recinto fin dalla sua nascita. E’ una creatura ancora fragile e giovanissima. Non ha ancora la corazza delle arti che hanno attraversato i millenni che hanno affrontato i nemici peggiori. E’ stato relegato a fenomeno da fiera, baraccone circense di divertimenti e bombardamento sensoriale. I film di Hollywood pieni di effetti speciali non fanno altro che bombardare il pubblico con uno stordimento video e sonoro. Esci dalla sala stordito, con qualche allucinazione in più, convinto di aver visto chissà cosa, come quando scendi dalle montagne russe al luna park.

Ma dopo 10 minuti torna il vuoto interiore. Il film non ci ha trasmesso nulla, anzi ci ha svuotati completamente, ha contribuito col suo fracasso di luci e di suoni a farci dimenticare i problemi. Il risultato è che dopo abbiamo le idee ancora più confuse, proprio come succede nei postumi di una sbornia. La maggior parte dei film sono strumenti per fare speculazioni: brevi intrattenimenti e ubriacature. Ma la loro potenzialità di crescita personale è pari a zero. Possono funzionare al massimo come strumenti di regressione.

Scegliere i film per la crescita personale

Bisogna scegliere quindi con attenzione i film giusti. Da questo punto di vista il cinema indipendente può essere una delle opzioni migliori perché e spesso realizzato dai cineasti senza perseguire il profitto a tutti i costi. I registi indipendenti, spesso, seguono di più le proprie motivazioni interiori e artistiche, senza finalità di lucro. Ma può essere vero anche il contrario: ci sono film popolari che hanno delle potenzialità terapeutiche migliori di certi film indipendenti che tentano di imitare i modelli popolari per raggiungere la notorietà e il successo.

Ma discutere con gli altri di un film dopo la visione non è essenziale per utilizzare il cinema come crescita personale? No. Può essere piacevole e può dare delle motivazioni in più, stimolare nuove idee. Ma la vera differenza è nel lavoro individuale e solitario che si può fare dopo la visione di un film. Ognuno di noi interpreta il medesimo film in maniera totalmente diversa e ognuno può trovare spunti completamente differenti dentro di sé. I film sono viaggi completamente personali.

Il potere delle immagini in movimento per la crescita personale

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Un film che ha segnato la mia adolescenza può essere completamente insignificante e banale per qualcun altro. La meditazione interiore che quel film mi ha suggerito è stata essenzialmente un’esperienza privata e solitaria, come tutte le esperienze interiori. Quella commedia che un mio amico può trovare estremamente interessante e costruttiva potrebbe nel mio caso non servire a nulla. Tutto è estremamente soggettivo e personale.

Il cinema ed il potere evocativo delle immagini hanno la capacità di mettersi direttamente in contatto con il nostro subconscio, ed il subconscio è il pilota automatico delle nostre vite che può guidarci verso le mete e gli obiettivi che desideriamo. Dobbiamo semplicemente cambiare il modo in cui utilizziamo questo strumento così potente e così sottovalutato.

Riuscire a cogliere gli stimoli che i film possono darci ed applicarli nella nostra vita quotidiana. Usarli per trasformare la visione che abbiamo di noi stessi in quello che vogliamo diventare. Non lasciarci confondere anche nello spettacolo cinematografico dalla “sbornia” consumistica da cui siamo circondati. Non lasciarci travolgere dallo tsunami commerciale che ci viene proposto ogni giorno. Selezionare accuratamente i film per ritrovare il nostro equilibrio e migliorarci costantemente è possibile. Buon sip watching.

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