Fluido mortale

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“Fluido mortale” è un film horror e fantascientifico del 1958, diretto da Irvin S. Yeaworth Jr. e prodotto da Jack H. Harris. Il film è noto per essere stato uno dei primi a rappresentare la minaccia di una creatura mostruosa proveniente dallo spazio.

La trama del film segue la storia di un gruppo di adolescenti che scoprono un’entità informe e gelatinosa che cade dallo spazio su una città della Pennsylvania. La creatura inizia a crescere a dismisura e a diventare sempre più pericolosa, ingoiando ogni cosa che si trova sul suo cammino e diventando quasi invincibile. I protagonisti devono cercare di fermare la creatura prima che distrugga completamente la città.

Il film ha avuto un discreto successo al botteghino e ha generato un sequel, “The Son of Blob”, nel 1972, oltre a un remake nel 1988 diretto da Chuck Russell e interpretato da Kevin Dillon e Shawnee Smith. Il film del 1988 ha avuto un grande successo e ha contribuito a rendere Fluido mortale un cult movie della cultura popolare.

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Trama

La trama di “Fluido mortale” segue un gruppo di adolescenti che scoprono una creatura informe e gelatinosa che cade dallo spazio su una città della Pennsylvania. La creatura inizia a crescere a dismisura e a diventare sempre più pericolosa, ingoiando ogni cosa che si trova sul suo cammino e diventando quasi invincibile.

Il protagonista del film, Steve Andrews (interpretato da Steve McQueen), e la sua fidanzata Jane Martin (Aneta Corsaut) cercano di convincere gli adulti della città dell’esistenza della creatura, ma nessuno sembra credere loro. Nel frattempo, la creatura continua a crescere e a diventare sempre più grande, diventando una minaccia sempre più grave per la città.

Steve e Jane si uniscono a un gruppo di adolescenti per cercare di fermare la creatura. Nel frattempo, l’esercito americano arriva nella città per cercare di fermare la minaccia.

“Fluido mortale” è un film classico del genere horror e fantascientifico degli anni ’50 ed è noto per essere stato uno dei primi a rappresentare la minaccia di una creatura mostruosa proveniente dallo spazio.

Personaggi

Ecco i personaggi principali del film “Fluido mortale”:

Steve Andrews: interpretato da Steve McQueen, è il protagonista del film. Steve è un giovane ribelle e coraggioso che cerca di convincere gli adulti della città dell’esistenza della creatura.

Jane Martin: interpretata da Aneta Corsaut, è la fidanzata di Steve e una delle poche persone che gli crede sulla presenza della creatura.

Il Blob: la creatura mostruosa che cade dallo spazio e inizia a distruggere la città.

Mr. Andrews: interpretato da Earl Rowe, è il padre di Steve e un agente di polizia della città.

Lt. Dave: interpretato da John Benson, è un ufficiale dell’esercito americano che arriva nella città per cercare di fermare il Blob.

Danny Martin: interpretato da Anthony Franke, è il fratellino di Jane e uno dei protagonisti del gruppo di adolescenti che cercano di fermare il Blob.

Kate: interpretata da Olin Howland, è una vecchia signora che scopre per prima la presenza del Blob e viene ingoiata dalla creatura.

Nurse Kate: interpretata da Lee Paterson, è un’infermiera dell’ospedale della città e viene uccisa dal Blob.

Tony Gressette: interpretato da Robert Fields, è un bullo che prende di mira Steve e gli altri protagonisti.

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Produzione del film 

Il film “Fluido mortale” è stato prodotto da Jack H. Harris e diretto da Irvin S. Yeaworth Jr. È stato prodotto con un budget relativamente basso di circa $110.000.

La produzione del film è iniziata nel 1957, ed è stata girata principalmente nella città di Phoenixville, in Pennsylvania. Il regista Yeaworth ha utilizzato molte riprese on-location per conferire un senso di autenticità alla pellicola.

Il personaggio di Steve Andrews è stato interpretato da Steve McQueen, che all’epoca era ancora agli inizi della sua carriera. McQueen è stato scelto dal produttore Harris perché era un volto fresco e poco conosciuto al grande pubblico.

La creatura del Blob è stata creata utilizzando una combinazione di gelatina di fagioli, olio e coloranti alimentari, che venivano riscaldati per conferire un aspetto liquido alla creatura. Gli effetti speciali del film sono stati realizzati da Bart Sloane, che ha utilizzato un mix di stop-motion e tecnologia meccanica per animare la creatura.

“Fluido mortale” è stato distribuito nei cinema americani nell’agosto del 1958 e ha avuto un discreto successo al botteghino, guadagnando circa $4 milioni di dollari. Il film è diventato col tempo un cult movie della cultura popolare ed ha ispirato un sequel, “The Son of Blob”, nel 1972, oltre ad un remake nel 1988 diretto da Chuck Russell.

Distribuzione e accoglienza 

“Fluido mortale” è stato distribuito nei cinema statunitensi nell’agosto del 1958 dalla Paramount Pictures. Il film ha avuto un discreto successo al botteghino, incassando circa $4 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget relativamente basso di circa $110.000.

Inizialmente, la critica non ha accolto positivamente il film, ritenendolo un semplice prodotto di genere sci-fi/horror, con un’impostazione narrativa elementare e una realizzazione tecnica non sempre impeccabile. Tuttavia, col passare degli anni, il film è stato rivalutato positivamente, diventando un classico del genere e un cult movie della cultura popolare.

Il personaggio di Steve Andrews, interpretato da Steve McQueen, è diventato un’icona del cinema, e il film è stato lodato per la sua capacità di rappresentare le paure dell’epoca e le tensioni sociali della guerra fredda.

Il successo del film ha ispirato un sequel, “The Son of Blob”, nel 1972, diretto da Larry Hagman, oltre ad un remake nel 1988 diretto da Chuck Russell, con Kevin Dillon e Shawnee Smith nei ruoli principali. Anche il remake ha ottenuto un buon successo al botteghino e ha consolidato ulteriormente la popolarità del franchise.

Stile del film 

Il film “Fluido mortale” è stato realizzato nel 1958, in piena epoca d’oro del cinema di genere. Come tanti altri film del periodo, “Fluido mortale” si presenta come un mix di elementi tipici del cinema horror, fantascientifico e dei teen movie dell’epoca.

Lo stile del film è stato influenzato in particolare dal cinema fantastico americano degli anni ’50, che spesso vedeva al centro della trama la presenza di creature mostruose provenienti dallo spazio. Il Blob è stato una delle prime creature a essere rappresentata con effetti speciali innovativi per l’epoca.

Il film presenta inoltre una struttura narrativa abbastanza semplice, con una trama lineare e una serie di personaggi archetipici che si muovono all’interno di una comunità provinciale minacciata da una forza aliena. Ci sono inoltre numerosi elementi tipici del cinema teen, come la presenza di giovani ribelli e coraggiosi, alle prese con adulti che non li ascoltano.

Lo stile del film è stato inoltre influenzato dal contesto storico dell’epoca, in cui gli Stati Uniti erano impegnati nella guerra fredda contro l’Unione Sovietica. Il film riflette dunque l’ansia per le possibili minacce esterne e la paura di un attacco nucleare.

In generale, “Fluido mortale” si presenta come un film semplice ma efficace, che riesce a catturare l’immaginazione del pubblico grazie alla sua capacità di rappresentare le paure e le tensioni dell’epoca, mescolando elementi del cinema di genere con tematiche sociali e politiche.

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Il regista 

Il regista di “Fluido mortale” è Irvin S. Yeaworth Jr., un cineasta statunitense attivo soprattutto negli anni ’50 e ’60, noto per aver diretto numerosi film di genere, tra cui horror, fantascienza e documentari.

Yeaworth iniziò la sua carriera come produttore di documentari, per poi passare alla regia di film di genere. Tra le sue opere più note oltre a “Fluido mortale”, ci sono “4D Man” (1959), “Dinosaurus!” (1960) e “The Flaming Teen-Age” (1960).

Yeaworth è stato particolarmente abile nel lavorare con budget relativamente limitati, riuscendo a creare opere originali e interessanti, spesso utilizzando effetti speciali innovativi per l’epoca.

In “Fluido mortale”, Yeaworth ha dimostrato una grande abilità nel creare un’atmosfera di tensione e mistero, grazie a una regia sobria ma efficace. Il regista ha anche dato il giusto spazio ai personaggi, riuscendo a rendere credibili le loro relazioni e a far empatizzare il pubblico con le loro vicende.

La regia di Yeaworth in “Fluido mortale” ha contribuito a rendere il film un classico del cinema di genere, apprezzato sia per la sua originalità che per la sua capacità di rappresentare le paure dell’epoca.

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