Film indipendenti e cult

Carnival of Souls, ora in streaming

Carnival of souls, un horror cult da riscoprire

Horror cult da riscoprire con grande sorpresa, “Carnevale di anime“, titolo originale “The carnival of souls“, è uno strano film indipendente americano di genere horror a basso budget realizzato nel lontano 1962. diventato quasi invisibile per decenni a causa di una distribuzione fallimentare. Capostipite dell’horror-purgatorio stile “Twilight Zone”, mette al centro della vicenda il soprannaturale che irrompe vita quotidiana di una donna comune. Ora è un film di culto proiettato nei cinema d’essai degli Stati Uniti da molti anni per la festa di Halloween, ed è diventato più comprensibile per gli spettatori. Un film che all’epoca si spingeva molto oltre, senza mai esagerare, riescendo ad esprimere emozioni davvero inquietanti.

Carnival of souls: la trama

Candace Hilligoss , che interpreta Mary, la protagonista principale, si schianta contro una ringhiera di un ponte di legno e cade nel fiume sottostante. Polizia e sommozzatori cercano invano l’automobile, finchè Mary riemerge sulle rive del fiume stordita, unica sopravvissuta.

Cosa è successo agli altri? Come è scappata? Lei non lo sa. E non le importa. È una ragazza fragile e fredda che lavora come organista di chiesa ma non prende sul serio la religione. Questo nonostante il fatto che l’organo sembra stia cercando di dirle qualcosa. Molte immagini e momenti di cinema indimenticabili sono disseminati in questo film d’essai horror, restato invisibile per più di 20 anni, fino all’uscita in home video negli Stati Uniti.

Pochi giorni dopo essere miracolosamente scampata alla morte Mary lascia la città per un lavoro nello Utah, suonare l’organo in una nuova chiesa, e da quel momento in poi una figura spettrale la seguirà ovunque (l’uomo spettrale è interpretato dallo stesso regista, Herk Harvey ). Affitta una stanza in una pensione gestita da una donna anziana, interpretata da Frances Feist . C’è un altro pensionante, Linden ( Sidney Berger ), un donnaiolo che incomincia a farle avances fin da subito.

Carnival of souls: lo stile

Carnival of souls è diverso dai soliti film horror, in particolare da quelli contemporanei: zero effetti speciali ma molte influenze psichedeliche e viaggi in diversi livelli dell’esistenza, con uno splendido bianco e nero, e atmosfera e recitazione incredibilmente efficace. Provabilmente le sue influenze sono arrivate fino a registi come David Lynch o George Romero. Velluto Blu, La notte dei morti viventi e Strade perdute sembrano avere tratto ispirazione da diverse componenti di questo film.

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