George A. Romero

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George A. Romero è stato uno dei registi horror più influenti di tutti i tempi. Spesso definito il “padrino del moderno film sugli zombi”, Romero ha aperto la strada e reso popolare il concetto di zombi come cadaveri rianimati e carnivori nel cinema moderno.

Primi anni di vita e influenze

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Infanzia ed esperienze formative

George Andrew Romero è nato il 4 febbraio 1940 a New York City. Fin da piccolo è stato affascinato dalle storie horror e di fantascienza. Da bambino gli piacevano le storie spaventose alla radio e adorava guardare i vecchi film dell’orrore. È stato particolarmente ispirato dai classici film di mostri della Universal degli anni ’30 e ’40.

Romero ha citato le influenze di registi come Michael Powell e Akira Kurosawa. Ammirava la loro capacità di usare il cinema per fare commenti sociali. Ciò ha avuto un grande impatto sul suo desiderio di incorporare messaggi sociali nei suoi film horror.

Formazione e ingresso nel cinema

Romero ha frequentato la Carnegie Mellon University di Pittsburgh, studiando arte grafica, design e produzione teatrale. Dopo la laurea nel 1960, rimase a Pittsburgh e fondò una società di produzione chiamata Latent Image. Per lo più hanno creato spot pubblicitari e cortometraggi per clienti locali.

A metà degli anni ’60, Romero e i suoi amici raccolsero fondi per produrre un lungometraggio, che sarebbe diventato il punto di riferimento La notte dei morti viventi. Ciò ha dato il via alla sua leggendaria carriera di autore horror.

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La notte dei morti viventi: la creazione dello zombie moderno

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Scrittura della sceneggiatura e casting

Nel 1967, George Romero iniziò a scrivere insieme a John Russo una sceneggiatura intitolata La notte dei mangiatori di carne, un film horror con cadaveri che emergono per attaccare i vivi. Con un budget di soli 114.000 dollari, la produzione iniziò nel 1967 attraverso una società di nuova costituzione chiamata Image Ten.

La notte dei morti viventi presentava un cast di attori sconosciuti, inclusa una magistrale interpretazione principale di Duane Jones. Il cast ha dato al film un’atmosfera autentica e cruda che ha accentuato l’orrore.

Innovazione nello stile e nella sostanza

Che set La notte dei morti viventi a parte c’erano sia la sua innovazione stilistica che il commento sociale sottostante. Girato su pellicola in bianco e nero, ha fatto un uso evocativo del montaggio e dell’illuminazione per creare atmosfera e tensione.

Sotto l’orrore c’era un messaggio sovversivo sulla razza, sulla moralità e sulla guerra del Vietnam. Ciò ha causato grandi polemiche, ma ha consolidato Romero come qualcosa di più di un semplice regista di genere. Ha dimostrato che l’horror potrebbe affrontare efficacemente le questioni sociali contemporanee.

Evoluzione dei film sugli zombie di Romero

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Alba dei morti

Un decennio dopo Notte, Romero ha rivisitato il genere zombie nel 1978 con Alba dei morti. Con un budget molto più grande, Romero ha introdotto la fotografia a colori e gli effetti speciali del maestro degli effetti speciali horror Tom Savini.

Alba ha amplificato il commento sociale, usando i suoi zombi e l’ambiente del centro commerciale come critica al consumismo sfrenato nella cultura americana. Divenne rapidamente un classico dell’horror internazionale, dando origine a un intero sottogenere di film europei sugli zombie negli anni ’80.

Il giorno dei morti e oltre

Romero ha completato la sua trilogia originale dei non morti con 1985 Giorno della morte, questa volta affrontando i temi del militarismo e dell’etica governativa di fronte a un’apocalisse.

Ha continuato a scrivere e dirigere film di zombie e non nei decenni successivi. La sua eredità e influenza erano saldamente cementate, con innumerevoli registi horror in tutto il mondo che lo consideravano un maestro del cinema horror politicamente consapevole.

L’eredità creativa di Romero

Il padre dello zombie moderno

Non è esagerato descrivere George Romero come il progenitore degli zombie come li conosciamo oggi. Precedente a La notte dei morti viventi, il concetto di zombi o “non morti” si riferiva principalmente alle creature del folclore voodoo haitiano.

Romero ha preso questo concetto di base – i morti che risorgono per camminare sulla terra – e ha costruito attorno ad esso un’iconografia horror moderna. Cadaveri rianimati che si nutrono di carne umana. Agenti infettivi che trasformano le vittime in non morti. Scenari apocalittici in cui la società crolla sotto il peso degli zombie.

Senza Romero, la marcia infinita di film, spettacoli e giochi sugli zombie di oggi semplicemente non esisterebbe.

Uso dell’orrore come commento sociale

Romero è stato uno dei primi registi commerciali a coniugare con successo i brividi horror cruenti con un’incisiva critica sociale su questioni come il razzismo, il consumismo e l’eccesso di governo. In tal modo, ha alzato il livello di ciò che il cinema horror di intrattenimento poteva realizzare.

Grazie ai film fondamentali di Romero Dead, l’horror è stato convalidato come un genere in grado di riflettere attentamente le paure della società contemporanea, non solo di sfruttarle superficialmente per spaventare e intrattenere a buon mercato.

In sintesi, George A. Romero ha esercitato un’influenza indelebile sul genere horror moderno attraverso i suoi film di zombie fantasiosi e socialmente consapevoli. A partire dal 1968La notte dei morti viventi, ha introdotto elementi chiave dell’iconografia degli zombi su cui si basano tutte le iterazioni moderne. Inoltre, il suo lavoro ha dimostrato che l’intrattenimento horror può offrire molto più che semplici emozioni viscerali: può esaminare attentamente temi sociali complessi che tormentano la civiltà moderna. In quanto “padrino degli zombi moderni”, universalmente riconosciuto, le visioni agghiaccianti e penetranti dei non morti di Romero perseguiteranno senza dubbio per sempre i nostri incubi collettivi.

Filmografia di George Romero

La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead) (1968)

  • Genere: Orrore, Thriller
  • Trama: Un gruppo di persone si nasconde dagli zombie assetati di sangue in una fattoria.
  • Ricezione: Considerato un classico del genere horror, “La notte dei morti viventi” ha ottenuto il plauso della critica per la sua atmosfera inquietante e i commenti sociali sulle relazioni razziali in America.

C’è sempre la vaniglia (1971)

  • Genere: Drammatico, Romantico
  • Trama: Un giovane torna nella sua città natale e viene coinvolto in una tumultuosa relazione romantica mentre affronta lotte personali.
  • Ricezione: ha ricevuto recensioni contrastanti, con alcuni che hanno elogiato la sua rappresentazione intima dei personaggi e altri che ne hanno criticato il ritmo e la struttura narrativa.

La stagione della strega (Season of the Witch) (1972)

  • Genere: Orrore, Thriller
  • Trama: Una casalinga di periferia viene coinvolta in stregoneria e omicidio mentre diventa sempre più disillusa dalla sua vita mondana.
  • Ricezione: Nonostante la sua tiepida accoglienza iniziale, ha guadagnato un seguito di culto grazie alla sua narrazione suggestiva e all’esplorazione dell’emancipazione femminile.

La città verrà distrutta all’alba (The Crazies) (1973)

  • Genere: Orrore, Fantascienza
  • Trama: Il caos scoppia quando un’arma biologica contamina accidentalmente una piccola città, trasformando i suoi abitanti in maniaci omicidi.
  • Ricezione: Inizialmente accolto con recensioni contrastanti, il film è stato poi riconosciuto per la sua rappresentazione agghiacciante del collasso sociale e della paranoia del governo.

Il parco divertimenti (1975)

  • Genere: Orrore, Drammatico
  • Trama: Un uomo anziano vive un viaggio da incubo attraverso un parco divertimenti che funge da allegoria del maltrattamento degli anziani nella società.
  • Ricezione: Inizialmente accantonato per anni, è stato riscoperto e lodato per la sua esplorazione surreale ma toccante dell’età e dell’abbandono sociale.

Wampyr (Martin) (1977)

  • Genere: Orrore, Drammatico
  • Trama: Un giovane crede di essere un vampiro, il che porta a una serie di eventi inquietanti e tragici nella sua vita.
  • Ricezione: Considerato una versione stimolante del mito dei vampiri, ha ricevuto recensioni positive per la sua profondità psicologica e i suoi commenti sociali.

Zombi (L’alba dei morti viventi) (1978)

  • Genere: Orrore, Azione
  • Trama: I sopravvissuti a un’apocalisse zombi cercano rifugio in un centro commerciale mentre combattono sia i non morti che la loro stessa umanità in diminuzione.
  • Ricezione: Ampiamente acclamato per la sua satira sociale e il suo intenso sangue, “Dawn of the Dead” è considerato un punto di riferimento nel sottogenere degli zombie.

Knightriders – I cavalieri (Knightriders) (1981)

  • Genere: Drammatico, Azione
  • Trama: Una moderna compagnia motociclistica guidata da un leader carismatico organizza tornei di giostre, alle prese con le pressioni della commercializzazione e dell’integrità personale.
  • Ricezione: Ha ottenuto recensioni contrastanti e positive, con elogi per la sua premessa e le sue performance uniche, ma critiche per la sua lunghezza e il ritmo.

Spettacolo spaventoso (1982)

  • Genere: Orrore, Antologia
  • Trama: Un’antologia horror con cinque racconti di terrore, che abbracciano di tutto, dai cadaveri vendicativi alle creature mostruose.
  • Ricezione: Accolto con ampi consensi per il suo omaggio ai classici fumetti horror della CE, mescolando umorismo, paura e narrazione creativa.

Il giorno degli zombi (Day of the Dead) (1985)

  • Genere: Orrore, Fantascienza
  • Trama: In un bunker sotterraneo, scienziati e personale militare si scontrano mentre lottano per sopravvivere in un mondo invaso dagli zombi.
  • Ricezione: Inizialmente ha ricevuto recensioni contrastanti, da allora ha ottenuto riconoscimenti per la sua ambientazione oscura e claustrofobica e per i commenti sulla natura umana durante le crisi.

Monkey Shines – Esperimento nel terrore (Monkey Shines) (1988)

  • Genere: Orrore, Thriller
  • Trama: Un uomo quadriplegico stringe un legame con una scimmia cappuccino molto intelligente addestrata ad assisterlo, ma il comportamento dell’animale prende una svolta minacciosa.
  • Ricezione: Divisivo al momento del rilascio, il film da allora ha guadagnato un seguito di culto per la sua premessa non convenzionale e la suspense efficace.

Fatti nella villa del signor Valdemar, episodio di Due occhi diabolici (Two Evil Eyes) (1990)

  • Genere: Orrore, Antologia
  • Trama: Due storie separate, una basata su “I fatti nel caso di M. Valdemar” di Edgar Allan Poe e l’altra su “Il gatto nero”.
  • Ricezione: ha ricevuto recensioni contrastanti o positive, con elogi per la grafica elegante e la fedeltà al materiale originale di Poe, ma critiche per il ritmo irregolare.

La metà oscura (The Dark Half) (1993)

  • Genere: Orrore, Mistero
  • Trama: Lo pseudonimo di uno scrittore prende vita come incarnazione fisica, scatenando il caos nella sua vita e in coloro che lo circondano.
  • Ricezione: Accolto con recensioni contrastanti, è stato notato per la sua tensione atmosferica e l’avvincente performance principale, ma criticato per le deviazioni dal materiale originale.

Bruiser – La vendetta non ha volto (Bruiser) (2000)

  • Genere: Orrore, Thriller
  • Trama: Un uomo si sveglia un giorno e scopre che il suo volto è stato sostituito da una maschera informe, che lo spinge a cercare vendetta contro coloro che gli hanno fatto del male.
  • Ricezione: ha ricevuto recensioni generalmente contrastanti, con elogi per il suo stile visivo e critiche per il ritmo irregolare e i personaggi sottosviluppati.

La terra dei morti viventi (Land of the Dead) (2005)

  • Genere: Orrore, Azione
  • Trama: In un mondo post-apocalittico, i sopravvissuti abitano una città fortificata, ma le tensioni aumentano man mano che i non morti si evolvono e diventano più intelligenti.
  • Ricezione: Accolto con recensioni contrastanti o positive, è stato elogiato per i suoi commenti sociali e il suo approccio innovativo al genere zombie, anche se alcuni hanno trovato da ridire sul suo ritmo.

Le cronache dei morti viventi (Diary of the Dead) (2007)

  • Genere: Orrore, filmati trovati
  • Trama: Un gruppo di studenti universitari documenta le proprie esperienze mentre tenta di sopravvivere a una rivolta di zombi.
  • Ricezione: ha ricevuto recensioni contrastanti, con alcuni che hanno elogiato il suo nuovo approccio al formato del metraggio trovato e altri che ne hanno criticato i personaggi e la narrazione.

Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti (2009)

  • Genere: Orrore, Western
  • Trama: Su un’isola isolata, due famiglie in lotta si trovano in conflitto su come comportarsi con i cadaveri rianimati che affliggono la loro comunità.
  • Ricezione: Incontrato con recensioni contrastanti, ha ricevuto elogi per la sua ambientazione e i suoi temi unici, ma critiche per il suo ritmo e la mancanza di sviluppo del personaggio.
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