40 film da vedere ad Halloween

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Prima di consigliarti i film horror e di altri generi per Halloween da non perdere scopriamo da dove nasce questa festa diventata così popolare.

Halloween è una festa antichissima che celebra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, legata al ciclo delle stagioni ed al raccolto agricolo. Alcuni l’hanno associata alle feste rituali dell’antica Roma dedicate alla Dea dei frutti e dei semi Pomona, o alla ricorrenza dei morti che veniva chiamata Parentalia. Ma l’associazione più frequente della sua origine è quella legata alla festa celtica di Samhain, originaria dell’antica Irlanda. Secondo questa Antica tradizione medievale il giorno di Halloween è possibile entrare in comunicazione con le anime dei morti, e questo nel tempo ha creato La tradizionale associazione di Halloween con maschere macabre e soprannaturali. 

Halloween

La parola Halloween, che originalmente in una variante scozzese significava “notte di tutti gli spiriti sacri”, probabilmente deriva dalla storia di Jack o’ Lantern. Jack era un astuto fabbro ubriacone che riuscì in vita ad evitare che il diavolo prendesse la sua anima. Quando morì fu rifiutato sia dal paradiso che dall’inferno, e fu condannato da Satana a vagare nel mondo alla luce fioca di una lanterna scavata: to hallow in inglese significa scavare. 

Intorno all’anno 840 il papa sostituì la festa pagana con una ricorrenza ufficiale del calendario cristiano, la festa di Ognissanti del primo novembre. Ma la tradizione di Halloween riprese vita negli Stati Uniti grazie agli immigrati irlandesi a partire dalla metà dell’Ottocento. Negli ultimi anni del Ventesimo secolo la festa ha perso il suo significato originario ed è stata trasformata nei paesi anglosassoni in una festa in costume di tipo consumista. 

Costumi di Halloween

Per tutta la vacanza di Halloween, c’è l’usanza di utilizzare costumi che si potrebbero definire carnevaleschi, ma che si differenziano da essi per una significativa tendenza al macabro e al mostruoso, una usanza profondamente radicata nelle nazioni anglofone. La prima volta che furono utilizzati costumi fu la notte del 31 ottobre del 1585 in Scozia. La pratica di indossare costumi mostruosi la notte di Halloween deriverebbe dalla convinzione che, la notte del 31 ottobre, numerosi esseri soprannaturali e le anime dei morti abbiano la capacità di passeggiare sulla Terra tra i vivi.

In Nord America questa pratica viene registrata per la prima volta nel 1911, quando un giornale di Kingston, in Ontario, pubblicò un articolo in cui citava alcuni ragazzini che avevano passeggiato travestiti per le strade della città. Nei primi anni del ventesimo secolo, la pratica del travestimento era quasi nulla tra gli adulti. I costumi venivano realizzati in casa e il trucco rimaneva nello stile gotico.

A partire dagli anni ’30 alcune aziende americane iniziarono a produrre costumi per Halloween su scala commerciale, che iniziarono ad essere acquistati nei negozi di alimentari e nei negozi per bambini. I personaggi più usati erano vampiri, zombi, mostri, scheletri, streghe e fantasmi. Nel corso degli anni, a questi personaggi si sono aggiunti supereroi ed alieni. Tra gli adulti si creò la moda di indossare costumi erotici e succinti.

Halloween da un punto di vista spirituale

Il significato spirituale di Halloween ruota attorno alla morte, gli spiriti, la stregoneria, la violenza, i diavoli e il male. In azione al crescente appeal della festa, alcuni fondamentalisti religiosi e alcune chiese evangeliche conservatrici hanno fatto ricorso a dispense e fumetti per trasformare Halloween in un’occasione evangelica. Il mondo cristiano si oppone ai festeggiamenti di Halloween, ritenendo che il paganesimo, l’occulto, i fenomeni culturali e le pratiche associate siano incompatibili con la fede cristiana.

Alcuni cristiani, in particolare i discendenti degli individui celtici, da cui deriva Halloween, non gli attribuiscono un significato sfavorevole, vedendola semplicemente come una celebrazione non religiosa impegnata a commemorare “fantasmi immaginari” e a procurarsi cibi zuccherati. Per questi cristiani, Halloween non rappresenta alcun pericolo per la vita spirituale dei bambini: la morte e le credenze degli antenati celti possono essere una legittima lezione di vita e una parte del patrimonio culturale dei loro parrocchiani. Nella Chiesa cattolica degli Stati Uniti c’è chi pensa che Halloween abbia un legame con il cristianesimo.

Papà Gabriele Amorth, esorcista della diocesi cattolica di Roma, ha affermato che “commemorare Halloween è offrire una osanna al diavolo. Il quale, se amato, anche solo per una notte, crede di poter vantare diritti sulla persona”. L’arcidiocesi di Boston ha effettivamente organizzato una festa per far risalire Halloween alle sue radici cristiane come evento della notte prima di Ognissanti o All Hallows Eve.

I film horror per Halloween da non perdere

Ecco alcuni film horror per Halloween, selezionati tra i film da non perdere, per una maratona cinematografica nella notte delle streghe. 

Haxan, la stregoneria attraverso i secoli (1922)

Un film di avanguardia della metà degli anni 20, scritto e diretto dal regista svedese Benjamin Christiansen, è un grande capolavoro di enorme valore artistico, provabilmente uno dei film più belli della storia del cinema, e non solo del cinema horror.

A metà strada tra documentario e finzione, tra saggio e film gotico, Christiansen inventa modelli linguistici che sarebbero arrivati solo molti anni dopo, nelle avanguardie degli anni 60 come la Nouvelle Vague, con importanti registi come Jean-Luc Godard. Si passa con incredibile disinvoltura dall’analisi quasi didattica di testi sulla stregoneria a scene di sabba satanici girati con la maestria visiva e un ritmo di montaggio da far impallidire il miglior film di Tim Burton.

Effetti speciali straordinari per l’epoca, streghe che volano sulle scope, sacrifici umani. Volti di vecchi disperati, accusati dai preti di essere cultori del demonio, filmati con un realismo ed una disperazione rara nella storia del cinema. Haxan è uno di quei momenti in cui la storia del cinema incontra la storia dell’arte, e diventa qualcosa di unico ed inimitabile.

Il regista si diverte anche ad interpretare il ruolo di Satana. E’ l’unico film realizzato da Benjamin Christiansen, il quale successivamente aprirà una sala cinematografica e si dedicherà all’attività di esercente.

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Una pagina di follia (1926)

“A Page of Madness” è un film muto giapponese diretto da Teinosuke Kinugasa e rilasciato nel 1926. Questo film è considerato un capolavoro dell’avanguardia cinematografica giapponese ed è noto per la sua innovativa tecnica di narrazione visiva.

La trama del film è ambientata in un manicomio giapponese, dove un uomo si fa assumere come custode per essere vicino alla moglie internata. La storia si svolge principalmente all’interno del manicomio e segue le vite dei pazienti e dei membri del personale, creando un mondo surreale e disturbante. Il film esplora temi di follia, sogno e realtà, utilizzando una serie di sequenze visive straordinarie.

Ciò che rende “A Page of Madness” unico è l’uso creativo di tecniche di montaggio e cinematografia innovative per rappresentare lo stato mentale dei personaggi. Il film mescola immagini oniriche, simbolismo visivo e sequenze quasi psichedeliche per immergere gli spettatori nell’esperienza della follia e dell’isolamento. Nonostante sia stato realizzato nel periodo del cinema muto, “A Page of Madness” è un film visivamente potente che offre una visione straordinaria della condizione umana e delle profondità della mente.

Questo film è considerato un classico del cinema sperimentale e una pietra miliare del cinema giapponese, e può essere una scelta affascinante per una serata di Halloween grazie al suo stile visivo e all’atmosfera surreale.

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I racconti della luna pallida d’Agosto (1953)

“I racconti della luna pallida d’Agosto” è un film giapponese diretto da Kenji Mizoguchi e rilasciato nel 1953. Questo capolavoro cinematografico è considerato uno dei migliori film nella storia del cinema giapponese ed è ampiamente riconosciuto a livello internazionale. Il titolo originale del film è “Ugetsu monogatari,” che si traduce approssimativamente in “Racconti della luna e della pioggia.”

La trama di “I racconti della luna pallida d’Agosto” è ambientata nel periodo Sengoku del Giappone, un’epoca di conflitti e turbolenze. Il film segue due contadini, Genjuro e Tobei, che cercano di trarre vantaggio dalle circostanze durante la guerra. Genjuro cerca di diventare un ricco ceramista, mentre Tobei desidera diventare un samurai. Entrambi perseguitano i loro sogni a scapito delle loro famiglie. Durante il loro viaggio, i personaggi vivono esperienze paranormali e incontrano spiriti vendicativi.

“I racconti della luna pallida d’Agosto” è noto per la sua straordinaria bellezza visiva e il suo stile di regia elegante. La fotografia è eccezionale, con lunghe inquadrature e movimenti di macchina impeccabili. Il film affronta temi universali come l’ambizione, la realizzazione dei sogni e il costo delle scelte egoistiche. Inoltre, introduce elementi di folklore giapponese e superstizione, creando un’atmosfera spettrale e inquietante.

Questo film è ampiamente considerato una riflessione profonda sulla condizione umana e sulla ricerca del successo personale a discapito degli altri. “I racconti della luna pallida d’Agosto” è un classico del cinema che offre una visione affascinante del Giappone antico e rimane un’opera iconica nella filmografia di Kenji Mizoguchi.

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Il villaggio dei dannati (1960)

“Il villaggio dei dannati” è un film britannico del 1960 diretto da Wolf Rilla. Si tratta di un adattamento cinematografico del romanzo “The Midwich Cuckoos” di John Wyndham. Il film rientra nel genere dell’horror e della fantascienza, ed è considerato un classico del cinema di genere.

La trama ruota attorno alla piccola cittadina inglese di Midwich, in cui accade un evento inspiegabile. Durante una giornata, tutti gli abitanti di Midwich cadono improvvisamente in uno stato di incoscienza. Poco dopo, si risvegliano senza ricordi di cosa sia accaduto. A distanza di qualche mese, le donne del villaggio iniziano a scoprire di essere tutte incinte, anche quelle che erano precedentemente impossibilitate a concepire. Le gravidanze procedono velocemente e, ancora più stranamente, tutte le donne partoriscono contemporaneamente.

I bambini che nascono da queste gravidanze sono tutti molto simili: capelli biondi e occhi chiari, dando loro un aspetto quasi ipnotico. Oltre all’aspetto, si scopre che questi bambini hanno abilità straordinarie, come l’abilità di controllare le menti delle persone e comunicare telepaticamente tra loro. I bambini iniziano a dimostrare un comportamento freddo e distante, suggerendo che potrebbero essere parte di un piano più ampio.

Il film esplora le tensioni e le paure nella comunità di Midwich, poiché gli abitanti cercano di capire cosa stia accadendo e come affrontare la minaccia rappresentata dai bambini. Si affrontano temi come l’alienazione, il controllo sociale, la paura dell’ignoto e la lotta per la sopravvivenza.

“Il villaggio dei dannati” è considerato un classico del cinema di fantascienza e orrore grazie alla sua narrativa suggestiva e alla sua capacità di creare una sensazione costante di inquietudine. Il film ha ispirato adattamenti successivi e ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare.

L’angelo sterminatore (1962) 

“L’angelo sterminatore” è un film diretto dal regista messicano Luis Buñuel nel 1962. Questo film surrealista e allegorico può essere considerato una scelta intrigante per una visione durante Halloween o per chi è interessato a un’opera cinematografica che sfida le convenzioni narrative e offre una riflessione profonda sulla natura umana.

La trama del film ruota attorno a un gruppo di invitati che si ritrovano intrappolati in una misteriosa e inspiegabile situazione: non riescono a lasciare la casa in cui si trovano. Man mano che il tempo passa, i comportamenti umani si degradano e emergono tensioni, mostrando una serie di reazioni variegate di paura, paranoia e violenza. Il film è stato interpretato come una rappresentazione simbolica delle convenzioni sociali, della religione e della decadenza umana.

“L’angelo sterminatore” è noto per la sua struttura surreale e il suo stile cinematografico unico. Le sequenze oniriche e spesso disturbanti contribuiscono a creare un’atmosfera inquietante che potrebbe essere particolarmente adatta per una visione durante Halloween, quando le persone sono aperte a esperienze che sfidano la norma.

Luis Buñuel, con la sua abilità nell’esplorare i confini della realtà e dell’immaginazione, ha creato un film che può generare una gamma di emozioni e riflessioni. La sua capacità di affrontare temi profondi attraverso una narrazione non lineare e provocatoria rende “L’angelo sterminatore” un’opzione intrigante per chi cerca qualcosa di diverso durante le festività di Halloween o in qualsiasi altro momento dell’anno.

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La vergine di cera (1963)


“The Terror” è un film horror del 1963 diretto da Roger Corman e prodotto da Roger Corman e Francis Ford Coppola. Il film è noto per essere stato realizzato in modo molto economico, con un breve lasso di tempo e un budget limitato, ma ha comunque guadagnato un seguito di culto nel corso degli anni.

La trama di “The Terror” ruota attorno a un ufficiale dell’esercito francese, interpretato da Jack Nicholson, che durante il periodo napoleonico si perde nelle paludi durante una tempesta e finisce per arrivare in una misteriosa villa costiera. Lì, incontra una donna misteriosa interpretata da Sandra Knight e viene coinvolto in una serie di eventi soprannaturali e misteri legati a un fantasma.

Il film è noto per il suo stile gotico e atmosferico, con una trama che include elementi di terrore, romance e soprannaturale. È stato girato in gran parte utilizzando i set già costruiti per un altro film di Corman, “The Raven,” e questo ha contribuito al suo rapido processo di produzione.

Sebbene “The Terror” non sia stato un grande successo al momento del suo rilascio, ha guadagnato una certa notorietà nel corso degli anni grazie alla presenza di attori come Jack Nicholson e al fatto che è diventato parte del catalogo di film di Roger Corman. È considerato un esempio di cinema di serie B con un fascino tutto suo, ed è stato apprezzato dai fan del genere horror e da coloro che apprezzano le produzioni cinematografiche low-budget.

Un horror gotico sul tema della magia nera e sul controllo del corpo fisico da parte di entità malefiche. La vecchia strega che vive in una baracca nei pressi del castello è una maga nera accusata di praticare il fenomeno del mesmerismo.

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La notte dei morti viventi (1968)

Un grande classico del cinema horror che ha inaugurato il genere Zombie Movie: La notte dei morti viventi di George Romero. Un uomo e una donna, insieme ad altre 5 persone restano intrappolati in una casa nei pressi del cimitero della Pennsylvania.

A causa di radiazioni misteriose che provengono dal pianeta Venere i morti escono dalle tombe e tornano in vita con istinti cannibaleschi. Ogni persona che viene morsa si trasforma in un morto vivente. Film a basso costo che segnò una svolta nel cinema dell’orrore, portato da Romero fuori dagli studios e dalle convenzioni del cinema mainstream.

È un film amaro che dietro il genere horror cela la visione della fine del mito americano: il protagonista infatti è un uomo di colore, protagonista impensabile nel cinema dell’industria nel 1968. Costato poco più di 100000 dollari, ne incassò più di 5 milioni.

Un film seguito da innumerevoli remake che nel 1968 conquistò il pubblico degli appassionati del genere horror diventando un film di culto.

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Rosemary’s Baby (1968)

“Rosemary’s Baby” è un film horror del 1968 diretto da Roman Polanski, basato sul romanzo omonimo di Ira Levin. Il film è noto per la sua narrazione inquietante e piena di suspense ed è considerato un classico del genere horror.

La trama ruota attorno a Rosemary Woodhouse, interpretata da Mia Farrow, e suo marito Guy, interpretato da John Cassavetes, una giovane coppia che si trasferisce in un appartamento in un edificio storico di New York City. Quando Rosemary rimane incinta, inizia a sospettare che qualcosa di sinistro stia accadendo con i suoi vicini, in particolare la coppia anziana accanto a loro. Con l’avanzare della gravidanza, la paranoia e la paura di Rosemary aumentano, portando a un climax terrificante.

“Rosemary’s Baby” è celebrato per il suo impeccabile ritmo, la tensione psicologica e l’atmosfera inquietante creata da Polanski. Esplora temi di paranoia, gaslighting e la paura di perdere il controllo del proprio corpo, il tutto all’interno del contesto dell’horror soprannaturale.

Il film è stato un successo critico e commerciale al momento della sua uscita ed è diventato un punto di riferimento nel genere horror. La performance di Mia Farrow nel ruolo di Rosemary è particolarmente elogiata per la sua vulnerabilità e il crescente terrore. “Rosemary’s Baby” è considerato uno dei migliori lavori di Roman Polanski e continua ad essere un classico nell’ambito dell’horror psicologico.

Kuroneko (1968)

“Kuroneko” (1968) è un film giapponese diretto da Kaneto Shindō ed è un notevole capolavoro dell’horror giapponese con un’atmosfera gotica e spettrale. Il film è ambientato nel periodo Muromachi del Giappone, durante un’epoca di conflitti e turbolenze.

La trama si concentra su due donne, Yone e Shige, che vengono brutalmente violentate e uccise da un gruppo di samurai durante un assalto alla loro casa isolata. Dopo la loro morte, le anime delle donne ritornano come spiriti vendicativi noti come “onryō,” desiderose di giustizia e vendetta per l’orrore subito. Le loro anime vagano nell’oscurità della notte, attirando i samurai nell’oltretomba.

Il film esplora profondamente i temi della vendetta, della redenzione e del confine sfumato tra il mondo dei vivi e dei morti. La regia di Kaneto Shindō offre un’atmosfera inquietante attraverso l’uso efficace del bianco e nero e la creazione di scenari cupi e spettrali.

“Kuroneko” è noto per le sue sequenze di terrore avvincenti e per la sua narrazione avvincente, che si basa su miti e leggende tradizionali giapponesi legate ai fantasmi e alle vendette. Il film è considerato uno dei grandi capolavori dell’horror giapponese e offre una visione appassionante della cultura e delle credenze popolari del Giappone antico in relazione ai mondi soprannaturali.

The Enchanting Ghost (1970)

“The Enchanting Ghost” è un film cinese del 1970 diretto da Ho Meng-Hua. Tuttavia, va notato che “The Enchanting Ghost” non è esattamente un film horror, ma piuttosto un dramma romantico con elementi soprannaturali e fantastici.

La storia è basata su una famosa leggenda cinese che racconta dell’amore tragico tra Liang Shan Bo e Zhu Ying Tai, due studenti che studiano insieme travestiti da maschi. Alla fine, la loro storia d’amore viene rivelata, ma a causa delle circostanze sfavorevoli, vengono separati. La parte soprannaturale del film ruota attorno al fantasma di Zhu Ying Tai, che continua a cercare di riconciliarsi con Liang Shan Bo anche dopo la morte.

Sebbene “The Enchanting Ghost” non sia un film horror nel senso tradizionale, presenta elementi di fantasia e soprannaturale legati all’amore e al destino. È un’interpretazione cinematografica di una storia molto nota in Cina, ed è noto per la sua dimensione romantica e drammatica.

Se sei interessato a storie d’amore tragiche con un tocco di sovrannaturale, “The Enchanting Ghost” potrebbe essere un film da considerare. Tuttavia, è importante notare che il tono e il genere del film potrebbero differire da quelli tipici dei film horror convenzionali.

Notte silenziosa, Notte di sangue (1972)


“Silent Night, Bloody Night” è un film horror del 1972 diretto da Theodore Gershuny. Questo film è noto per essere un classico del cinema horror indipendente ed è diventato un cult movie nel corso degli anni.

La trama del film si svolge in una piccola città e ruota attorno a eventi misteriosi e spaventosi che coinvolgono una villa abbandonata. Quando il proprietario della villa muore in circostanze sospette, la proprietà viene ereditata dal nipote, che torna in città per vendere la casa. Tuttavia, una serie di omicidi brutali e strani eventi iniziano a sconvolgere la tranquillità della comunità, portando a rivelazioni inquietanti sulla storia oscura della villa.

“Silent Night, Bloody Night” è noto per la sua atmosfera gotica e la sua narrazione intricata, con colpi di scena inaspettati. Il film è stato uno dei primi a mescolare elementi di horror e mistero in un contesto natalizio, aggiungendo una dimensione ancora più sinistra al suo fascino.

Sebbene il film non abbia ottenuto un grande successo commerciale al momento della sua uscita, è diventato popolare tra gli amanti dell’horror e ha guadagnato un seguito di culto nel corso degli anni. È considerato un esempio del cinema indipendente degli anni ’70 e continua a essere apprezzato per la sua atmosfera inquietante e la sua storia misteriosa.

Altra perla cinematografica, un film cult da non perdere perfetto da guardare nella notte di Halloween. Inedito in Italia, girato con circa 300000 dollari con uno stile simile ad Halloween di John Carpenter, ma molto meno conosciuto.

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The Devil’s Mirror (1972)

“The Devil’s Mirror” è un film cinese del 1972 diretto da Sun Chung. Si tratta di un film horror sovrannaturale che mescola elementi di mistero e fantasy. La trama è basata su una storia tradizionale cinese.

La storia ruota attorno a una giovane donna di nome Su Huan-Erh che, dopo essere stata rapita da banditi e poi resa libera, scopre di possedere uno specchio magico che le permette di comunicare con i morti. Lo specchio la coinvolge in un mondo sovrannaturale e oscuro, in cui affronta forze malvagie e spiriti vendicativi. Nel corso del film, emergono misteri e intrighi che portano a un climax inquietante.

Il film esplora tematiche di vendetta, mistero e soprannaturale, tipiche dei racconti tradizionali cinesi. “The Devil’s Mirror” è noto per la sua atmosfera oscura e per le immagini spettacolari che si fondono con elementi sovrannaturali.

Se sei interessato ai film horror con un tocco di fantasy e a storie basate sulla mitologia e sul folklore cinese, “The Devil’s Mirror” potrebbe essere una scelta intrigante per la tua maratona cinematografica di Halloween.

L’esorcista (1973)

“L’Esorcista” è un film horror del 1973 diretto da William Friedkin, basato sul romanzo omonimo di William Peter Blatty. Il film è noto per essere uno dei più influenti e spaventosi film horror mai realizzati ed è considerato un classico del genere.

La trama segue la storia di Regan MacNeil, una ragazzina di dodici anni interpretata da Linda Blair, che inizia a manifestare comportamenti sempre più strani e violenti. Dopo aver esaurito tutte le spiegazioni mediche razionali, sua madre, interpretata da Ellen Burstyn, si rivolge a un prete, interpretato da Max von Sydow, che crede che la ragazza sia posseduta dal diavolo. Inizia quindi un’orribile lotta per l’anima di Regan e la sua redenzione.

“L’Esorcista” è noto per le sue scene di possessione e per l’uso di effetti speciali all’avanguardia per l’epoca, che hanno contribuito a creare una delle atmosfere più angoscianti e spaventose nel cinema. Il film affronta temi di fede, male, e il conflitto tra il soprannaturale e il razionale.

Il film ha ricevuto un ampio successo critico e commerciale al momento della sua uscita ed è stato candidato a dieci premi Oscar, vincendone due. È considerato un capolavoro dell’horror e ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare, influenzando numerosi film successivi nel genere. “L’Esorcista” è noto anche per le sue sequenze spaventose e per la performance straordinaria di Linda Blair nel ruolo di Regan.

Rocky Horror Picture Show (1975)


“The Rocky Horror Picture Show” è un film musicale e horror-comico del 1975 diretto da Jim Sharman. È noto per la sua particolare combinazione di elementi horror, fantascienza e umorismo camp, nonché per il suo entusiastico seguito di culto.

La trama del film segue una giovane coppia fidanzata, Brad Majors e Janet Weiss, interpretati rispettivamente da Barry Bostwick e Susan Sarandon, che si ritrovano bloccati in una strana villa durante un temporale. La villa è abitata da un gruppo eccentrico ed edonista di personaggi, tra cui il dottor Frank-N-Furter, interpretato da Tim Curry, un eccentrico scienziato pazzo liberamente sessualizzato. Man mano che la notte si svolge, la coppia si trova coinvolta in una serie di eventi sempre più strani e audaci, tra cui la creazione di una creatura muscolosa chiamata Rocky Horror.

“The Rocky Horror Picture Show” è famoso per le sue proiezioni interattive nei cinema, in cui i fan si vestono da personaggi, gridano battute e cantano insieme alle canzoni del musical. È diventato un fenomeno di culto ed è uno dei film con una delle più lunghe distribuzioni teatrali nella storia del cinema.

Il film presenta canzoni orecchiabili e memorabili, tra cui “Time Warp” e “Sweet Transvestite”, e ha una qualità sovversiva e di sfida dei generi che è stata innovativa per l’epoca. Ha avuto un impatto significativo sulla cultura LGBTQ+ ed è rimasto una parte amata e duratura della cultura pop.

“The Rocky Horror Picture Show” è celebrato per il suo fascino eccentrico, le performance energetiche e il suo status di classico dei film da mezzanotte. Ha una base di fan dedicata che continua ad abbracciare il suo spirito campy e non convenzionale.

The Killer Snakes (1975)

“The Killer Snakes” è un film cinese horror del 1975 diretto da Kwei Chih-Hung. Si tratta di un film che spinge i limiti del genere, con una trama disturbante e un’atmosfera inquietante. La storia si concentra su un giovane emarginato di nome Ah Qiang, interpretato da Kam Kwok-Leung, che è costantemente vittima di bullismo e abusi. Stanco delle ingiustizie subite, Ah Qiang decide di prendere una terribile vendetta, utilizzando serpenti velenosi come arma.

Il film presenta immagini provocatorie e crude, con scene che mostrano serpenti che vengono usati per commettere omicidi. Questo elemento sensazionalistico contribuisce alla natura controversa del film. La rappresentazione dei serpenti come strumenti di vendetta amplifica l’atmosfera disturbante e perturbante del film.

“The Killer Snakes” fa parte di un sottogenere del cinema cinese noto come “exploitation”, che si caratterizza per l’uso di elementi shock e controversi per attirare l’attenzione degli spettatori. Questo film in particolare ha raggiunto uno status di culto per la sua natura unica e provocatoria.

Sebbene possa non essere adatto a tutti i gusti, “The Killer Snakes” rimane un esempio interessante del cinema cinese degli anni ’70 e offre uno sguardo su come il cinema possa spingersi oltre i confini convenzionali per creare un’esperienza cinematografica indimenticabile, sebbene controversa.

Black Magic (1975) 

“Black Magic” (noto anche come “Witch”) è un film horror cinese del 1975 diretto da Ho Meng-Hua. Si tratta di un film che mescola elementi di horror, magia nera e thriller.

La trama segue un uomo che, disperato per riconquistare l’amore di una donna, si rivolge a una strega praticante di magia nera. La strega usa la magia per far sì che la donna si innamori di lui, ma le conseguenze si rivelano oscure e inquietanti. Il film esplora temi di magia, possessione e il conflitto tra il bene e il male.

“Black Magic” è noto per le sue sequenze disturbanti e per l’uso di elementi sovrannaturali. Il film affronta anche il lato oscuro della magia e delle forze soprannaturali, con risultati a volte scioccanti e angoscianti.

Se sei interessato a film che esplorano il mondo della magia nera e dell’occulto, “Black Magic” potrebbe essere una scelta intrigante per il tuo elenco di film da vedere nella notte di Halloween. Tieni presente che il film contiene contenuti disturbanti e potrebbe non essere adatto a tutti i gusti.

The Oily Maniac (1976) 

“The Oily Maniac” è un film cinese horror del 1976 diretto da Ho Meng-Hua. Si tratta di un esempio distintivo del genere “exploitation” e horror asiatico di quell’epoca.

La trama del film ruota attorno a un uomo, interpretato da Danny Lee, che scopre di avere il potere di trasformarsi in un essere sovrannaturale ricoperto di olio. Questa trasformazione gli conferisce forza sovrumana e gli permette di compiere atti di vendetta contro coloro che lo hanno sfruttato e maltrattato. Tuttavia, la sua sete di vendetta lo conduce su un sentiero oscuro e violento.

“The Oily Maniac” è noto per le sue sequenze di trasformazione, che coinvolgono l’uso di un fluido viscoso simile all’olio. Il film presenta anche elementi di sesso e violenza, comuni nei film exploitation dell’epoca.

Questo film è considerato un esempio di cinema pulp e rappresenta l’approccio audace e spesso provocatorio tipico di molti film exploitation. Se sei interessato a film d’exploitation e a opere che sfidano i confini del genere, “The Oily Maniac” potrebbe attirare la tua attenzione come scelta unica per la visione di Halloween.

Suspiria (1977)

“Suspiria” è un film horror italiano del 1977 diretto da Dario Argento. Ambientato in una scuola di danza tedesca, il film segue la storia di una giovane ballerina americana che si trasferisce lì per studiare e presto si trova coinvolta in una serie di eventi inquietanti e soprannaturali.

“Suspiria” ha un’ atmosfera tetra, una colonna sonora inquietante e sequenze visivamente intense. Il regista Dario Argento è noto per il suo stile visivamente distintivo e il suo uso dell’arte cinematografica per creare tensione e paura. Il film è caratterizzato da colori saturi e vivaci, oltre a una narrazione che mescola il mistero e l’orrore soprannaturale.

Le sequenze di omicidi e le scene di suspense in “Suspiria” sono particolarmente ben curate, creando una sensazione costante di disagio e incertezza. Il film si presta perfettamente a una visione durante le festività di Halloween, poiché è in grado di trasmettere un senso di terrore e meraviglia in un contesto gotico e sovrannaturale.

“Suspiria” è un’opzione eccellente per coloro che cercano un film sulle streghe intenso e spaventoso, grazie alla sua combinazione di estetica visiva unica e trama avvincente.

Eraserhead (1977) 

“Eraserhead” è un’opera cinematografica unica nel suo genere, diretta da David Lynch nel 1977. Questo film surreale e psicologico ha guadagnato una reputazione di film di culto grazie alla sua natura straordinariamente disturbante e alla sua capacità di sfidare le aspettative tradizionali del cinema.

La trama segue il protagonista Henry Spencer mentre naviga attraverso un mondo surreale e angosciante. Dopo la nascita prematura e mostruosa del suo figlio, Henry si ritrova intrappolato in una serie di eventi inquietanti e bizzarri. Il film esplora temi di alienazione, isolamento e ansia attraverso immagini oniriche e una colonna sonora inquietante.

L’atmosfera inquietante e angosciante di “Eraserhead” lo rende particolarmente adatto per una visione durante Halloween o in occasioni in cui si desidera sperimentare un tipo di film diverso dal solito. La sua estetica cupa e le sequenze visivamente straordinarie lo collocano tra i film da vedere per coloro che cercano una sfida mentale e visiva.

La capacità di David Lynch di creare un mondo cinematografico che sfida la realtà e che si insinua nelle paure più profonde è evidente in “Eraserhead”. La trama non lineare e le immagini spesso inquietanti possono catturare l’attenzione degli spettatori e generare una sensazione di disagio.

Halloween, la notte delle streghe (1978)

Il classico dei film horror di Halloween: il film di John Carpenter Halloween, La notte delle streghe. Realizzato con un piccolo budget e con attori poco noti, Halloween è diventato uno dei film indipendenti di maggior successo della storia del cinema, creando un numero incredibile di sequel.

La vicenda di Michael Myers è nota al grande pubblico: Michael è un ragazzo malato di mente ricoverato in un ospedale psichiatrico che da bambino ha ucciso la sorella nella notte di Halloween. Il giorno prima di Halloween di molti anni dopo riesce a fuggire dall’Istituto psichiatrico dove è ricoverato: una lunga scia di sangue si sparge nella piccola cittadina dove è nato…

Halloween è stato il più grande successo del cinema slasher che negli anni 70, un genere molto amato dal pubblico giovanile. Nei film horror slasher i protagonisti sono sempre ragazzi in pericolo a causa di un essere soprannaturale malvagio o di un serial killer: di solito quelli che bevono, si drogano o fanno sesso compulsivo sono i primi a morire. 

Guarda Halloween – La notte delle streghe

Shining (1980)


“Shining” è un film del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo di Stephen King. È uno dei film più celebri e influenti nel genere dell’horror psicologico e ha guadagnato una posizione di rilievo nella cultura popolare.

La trama segue Jack Torrance (interpretato da Jack Nicholson), un uomo che accetta un lavoro come custode invernale all’Overlook Hotel, un hotel isolato e chiuso durante la stagione invernale. Jack si trasferisce nell’hotel insieme alla moglie Wendy (interpretata da Shelley Duvall) e al loro giovane figlio Danny (interpretato da Danny Lloyd), che possiede il potere telepatico noto come “splendore”.

Mentre la famiglia si trova nell’hotel, l’isolamento, la solitudine e i segreti oscuri dell’Overlook cominciano a intaccare la sanità mentale di Jack. Nel frattempo, Danny scopre che il suo potere telepatico gli permette di vedere eventi passati violenti accaduti nell’hotel e di percepire le presenze maligne che lo infestano. La presenza più inquietante è quella dell’Overlook che sembra prendere vita propria, influenzando la mente di Jack e portandolo gradualmente alla follia.

“Shining” è noto per la sua regia impeccabile, la fotografia suggestiva, le interpretazioni intense e il senso di inquietudine che pervade ogni scena. Stanley Kubrick è riuscito a creare un’atmosfera di tensione e paranoia che si insinua gradualmente nello spettatore, senza ricorrere a eccessivi effetti speciali o spaventi improvvisi. Il film esplora temi profondi come la follia, l’isolamento, la violenza familiare e la dualità tra realtà e percezione.

“Shining” è diventato un punto di riferimento nel mondo dell’horror e continua a influenzare generazioni di registi e appassionati di cinema. Tuttavia, è importante notare che il film si discosta in alcuni punti dal romanzo di Stephen King, cosa che ha suscitato alcune critiche da parte dell’autore stesso.

Venerdì 13 (1980)

“Venerdì 13” (Friday the 13th) è un film horror del 1980 diretto da Sean S. Cunningham. Il film è noto per aver contribuito a plasmare il genere slasher e per aver dato inizio a una delle saghe cinematografiche horror più famose della storia del cinema.

La trama del film ruota attorno a Camp Crystal Lake, un campeggio estivo abbandonato per anni a causa di una serie di omicidi misteriosi. Quando il campeggio viene riaperto, un gruppo di giovani monitori e campeggiatori inizia a lavorare lì per prepararlo per la riapertura. Tuttavia, presto scoprono che sono presi di mira da un assassino misterioso che inizia a ucciderli uno dopo l’altro.

“Venerdì 13” è noto per il suo approccio al genere slasher, con sequenze di omicidi brutali e una figura assassina misteriosa, Jason Voorhees, che diventerà un’icona dell’horror. Il film ha stabilito molte delle convenzioni del genere, come il killer mascherato e l’uso di sorprese spaventose.

Nonostante un budget relativamente basso, “Venerdì 13” ha ottenuto un successo sorprendente al botteghino ed è diventato un film di culto nel genere horror. Ha generato numerose sequenze e spin-off nel corso degli anni e ha influenzato in modo significativo la cultura popolare. Il film è diventato una parte importante della cultura dell’horror e ha introdotto il pubblico a uno dei cattivi più iconici del cinema, Jason Voorhees.

La casa (1981)


“La casa” (The Evil Dead) è un film horror splatter del 1981 diretto da Sam Raimi. Questo film è noto per aver dato inizio a una delle più celebri serie di culto nel genere dell’horror e per essere un esempio di come un budget limitato possa essere utilizzato in modo creativo per creare un’esperienza cinematografica intensa.

La trama segue un gruppo di cinque amici che si recano in una capanna isolata nei boschi per trascorrere un fine settimana. All’interno della capanna, scoprono un libro chiamato il “Necronomicon Ex-Mortis”, insieme a una registrazione vocale che contiene incantesimi maledetti. Nel tentativo di tradurre gli incantesimi, i protagonisti involontariamente risvegliano delle forze demoniache che li iniziano a tormentare.

Il film si evolve in una serie di eventi sempre più caotici e orrorifici, con possessioni demoniache, violenza e sequenze visivamente strazianti. Il regista Sam Raimi utilizza tecniche creative di ripresa, come il “travelling della forza malevola” che offre un punto di vista inquietante e sinistro dai demoni che li perseguitano.

“La casa” è noto per il suo stile visivo unico, che combina elementi dell’horror con momenti di umorismo nero. Inizialmente, il film è stato accolto con reazioni miste, ma nel corso degli anni ha guadagnato una solida base di fan grazie alla sua originalità e all’approccio innovativo al genere dell’horror.

La popolarità di “La casa” ha portato alla realizzazione di diversi sequel e remake, inclusi “La casa 2” (Evil Dead II), “L’armata delle tenebre” (Army of Darkness), e un reboot chiamato semplicemente “Evil Dead”. La serie è nota per il suo mix di orrore, commedia nera e scene iconiche che hanno influenzato il cinema di genere e continuano a essere celebrate dagli appassionati di horror.

Creepshow (1982)

Creepshow include cinque racconti: “Father’s Day”, “The Lonesome Death of Jordy Verrill” (basato sulla narrativa di King “Weeds”), “Something to Tide You Over”, “The Crate” e anche “They’re Creeping Up on You!” 2 di queste storie sono state adattate dalle storie di King, con il film chiuso da un prologo e scene dell’epilogo tra cui un ragazzino chiamato Billy (interpretato dal ragazzo di King, Joe), che è perseguitato dal suo padre violento per aver recensito fumetti horror.

Creepshow è un tributo ai fumetti horror EC degli anni ’50, come Tales from the Crypt, The Vault of Horror e The Haunt of Fear. Affinché il film desse al pubblico una sensazione da fumetto, Romero ha impiegato lo specialista di lunga data Tom Savini per ottenere risultati simili a fumetti.

Una collaborazione tra i maestri dell’orrore George A. Romero e Stephen King, Creepshow del 1982 è una raccolta di storie inquietanti. Mentre alcune delle storie rasentano l’assurdo, ci sono alcune paure autentiche, oltre a effetti speciali davvero notevoli, tra protesi e animazione.

Nightmare – dal profondo della notte (1984)

“Nightmare – Dal Profondo della Notte” (A Nightmare on Elm Street) è un film horror su un serial killer del 1984 diretto da Wes Craven. Il film è noto per aver introdotto uno dei cattivi più iconici del genere horror, Freddy Krueger, interpretato da Robert Englund.

La trama segue un gruppo di adolescenti che vivono in una tranquilla cittadina suburbana e condividono un incubo in cui sono perseguitati da un uomo con un guanto di lame affilate, Freddy Krueger. Tuttavia, scoprono che Freddy è molto più di un semplice incubo; è uno spirito vendicativo di un assassino condannato che è tornato dall’aldilà per tormentarli nei loro sogni. Se muoiono nei loro sogni, muoiono anche nella realtà.

“Nightmare – Dal Profondo della Notte” è noto per la sua combinazione di horror soprannaturale e slasher, con scene spaventose e morti creative. Il personaggio di Freddy Krueger è diventato un’icona dell’horror grazie al suo aspetto unico, alla sua personalità sadica e alla sua tendenza a citare battute umoristiche mentre uccide le sue vittime.

Il film ha generato una serie di sequel, prequel e remake nel corso degli anni, oltre a influenzare profondamente il genere horror. È considerato un classico del cinema horror e ha catturato l’immaginazione degli spettatori con la sua premessa inquietante e il suo antagonista memorabile.

La mosca (1986)

“La Mosca” (The Fly) è un film di fantascienza e body horror del 1986 diretto da David Cronenberg. Questo adattamento cinematografico è basato su una storia precedente e su un film degli anni ’50 con lo stesso nome.

La trama segue Seth Brundle, interpretato da Jeff Goldblum, uno scienziato eccentrico che ha sviluppato una macchina di teletrasporto. Tuttavia, durante un esperimento, una mosca viene accidentalmente intrappolata nella macchina con lui, mescolando i loro geni a livello molecolare. Inizialmente, Brundle sembra acquisire capacità sovrumane, ma ben presto inizia a mutare in modo orribile, con conseguenze devastanti.

“La Mosca” è noto per le sue sequenze di trasformazione corporea disturbanti e per la rappresentazione cruda e realistica delle conseguenze dell’incidente. Il film esplora temi di identità, declino fisico e alienazione, ed è considerato uno dei capolavori di Cronenberg.

Le performance di Jeff Goldblum e Geena Davis nel film sono state particolarmente elogiate, così come gli effetti speciali che hanno reso credibili le trasformazioni del protagonista. “La Mosca” è diventato un film di culto nel genere body horror e rimane un punto di riferimento per gli amanti del cinema di genere.

The Ghost Story (1987)

“The Ghost Story” (noto anche come “A Chinese Ghost Story”) è un film cinese del 1987 diretto da Ching Siu-tung. Si tratta di un film appartenente al genere fantasy e horror, basato su una novella di Pu Songling. Questo film è molto conosciuto per la sua storia romantica e soprannaturale.

La trama segue un giovane viandante di nome Ning, interpretato da Leslie Cheung, che si trova a cercare riparo in una locanda durante una tempesta. Qui incontra una misteriosa donna di nome Nie Xiaoqian, interpretata da Joey Wong, che sembra avere un segreto oscuro. Con il passare del tempo, Ning scopre che Nie è un fantasma intrappolato nel mondo dei vivi a causa di eventi tragici. Nonostante le difficoltà, i due si innamorano, ma devono affrontare sfide sovrannaturali e forze oscure che cercano di tenerli separati.

Il film è noto per l’uso di effetti speciali spettacolari per l’epoca e per la sua combinazione di elementi romantici e soprannaturali. “The Ghost Story” è diventato un classico e ha ispirato numerosi adattamenti e sequel nel corso degli anni.

Se sei interessato a film romantici con elementi sovrannaturali e atmosfere misteriose, potresti apprezzare “The Ghost Story” come parte della tua visione per Halloween. 

Il silenzio degli innocenti (1991)

“Il silenzio degli innocenti” (The Silence of the Lambs) è un film thriller psicologico del 1991 diretto da Jonathan Demme, basato sul romanzo omonimo di Thomas Harris. Il film è noto per la sua trama avvincente, le interpretazioni straordinarie e il suo status di classico del cinema.

La trama segue Clarice Starling (interpretata da Jodie Foster), una giovane agente dell’FBI, che viene incaricata di intervistare il brillante maestoso criminale Hannibal Lecter (interpretato da Anthony Hopkins). Lecter è rinchiuso in un manicomio criminale ed è noto per la sua mente geniale e per essere un serial killer cannibale. L’FBI spera che Clarice possa ottenere informazioni da Lecter che aiutino a catturare un altro assassino in serie conosciuto come “Buffalo Bill”, che rapisce e uccide giovani donne.

Ciò che segue è un gioco psicologico intenso tra Clarice e Hannibal Lecter, in cui il criminale manipolatore cerca di sondare la psiche della giovane agente mentre lei cerca informazioni per risolvere il caso. Il film esplora temi di paura, manipolazione, potere e la sottile linea che separa il bene dal male.

“Il silenzio degli innocenti” è noto per le interpretazioni memorabili di Jodie Foster e Anthony Hopkins, in particolare quest’ultimo che ha portato alla vita uno dei personaggi più iconici e inquietanti nella storia del cinema. La performance di Hopkins come Hannibal Lecter gli ha valso l’Oscar come Miglior Attore non protagonista, nonostante la sua presenza limitata nello schermo.

Il film è stato un successo critico e commerciale, vincendo cinque premi Oscar, tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attrice per Jodie Foster. “Il silenzio degli innocenti” ha lasciato un’impronta duratura nel genere del thriller psicologico e continua a essere celebrato per la sua tensione avvincente, la psicologia dei personaggi e la maestria nella regia.

Donnie Darko (2001)

Il 2 ottobre 1988, l’adolescente Donald “Donnie” Darko cammina nel sonno all’esterno, guidato da una voce strana. Una volta fuori, incontra una essere vestito da coniglietto che si presenta come “Frank” e dice a Donnie, precisamente, che il mondo finirà entro 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi.

Donnie si sveglia la mattina dopo su un campo da golf del quartiere e torna anche a casa per scoprire che un motore a reazione è effettivamente crollato proprio nella sua camera da letto. Sua sorella maggiore Elizabeth gli dice che gli investigatori non conoscono le cause dell’incidente.

Questo film d’autore surreale ambientato nella notte di Halloween ha a che fare con temi profondi ed esistenziali come il destino e la predestinazione. L’adolescente disilluso Donnie (un abbagliante Jake Gyllenhaal) è afflitto dalle visioni di un uomo con un grande costume da coniglio.

Trascorriamo il film incerti se lo strano mondo popolato di Donnie sia un elemento di qualcosa di sbagliato nella sua mente o una visione più grande, pericolosa per il mondo. Sicuramente la scelta più cerebrale di Halloween, Donnie Darko ti lascerà sicuramente a riflettere su molti dei grandi segreti della vita.

L’esorcismo di Emily Rose (2005)

“L’esorcismo di Emily Rose” è un film del 2005 diretto da Scott Derrickson. Il film si basa su eventi reali ed è ispirato alla storia di Anneliese Michel, una giovane donna tedesca che è stata sottoposta a esorcismo negli anni ’70. Sebbene sia un thriller soprannaturale con elementi horror, il film è noto per la sua narrazione basata su processi giudiziari e riflessioni sulla fede.

La trama segue un avvocato che difende un prete accusato di omicidio colposo dopo un esorcismo fallito. Il film presenta flashback che ricostruiscono gli eventi che hanno portato alla morte della giovane donna, Emily Rose. La storia esplora il dilemma tra spiegazioni razionali e credenze religiose, lasciando aperta la questione se Emily fosse effettivamente posseduta da un demone o se i suoi sintomi fossero il risultato di problemi medici e psicologici.

“L’esorcismo di Emily Rose” è noto per la sua combinazione di elementi sovrannaturali e legali, offrendo una prospettiva unica sulle sfide della fede e della scienza. Se sei interessato a film che affrontano il soprannaturale in un contesto giuridico, potresti trovare questo film interessante da vedere nella notte di Halloween. 

Trick ‘r Treat (2007)

“Trick ‘r Treat” è un film horror antologico del 2007 diretto da Michael Dougherty. Il film è composto da diverse storie interconnesse che si svolgono durante la notte di Halloween in una piccola città. Le storie si intrecciano e presentano elementi di suspense, orrore e umorismo nero.

Le trame seguono vari personaggi, ognuno coinvolto in eventi sovrannaturali e spaventosi durante la notte di Halloween. Il film esplora tradizioni e miti legati alla festività, affrontando temi come il folklore, le leggende urbane e le conseguenze di ignorare le regole di Halloween.

“Trick ‘r Treat” è noto per il suo stile unico e per la struttura narrativa non lineare. È un omaggio all’atmosfera e allo spirito della notte di Halloween, con un tocco di umorismo oscuro e situazioni che prendono una piega inaspettata.

Se sei interessato a film che catturano l’essenza di Halloween e che presentano storie collegate, “Trick ‘r Treat” potrebbe essere una scelta perfetta per la tua maratona cinematografica durante la notte di Halloween.

Martyrs (2008)

“Martyrs” è un film horror estremamente intenso e controverso del 2008, diretto da Pascal Laugier. Questo film è noto per la sua crudezza e brutalità, ed è indubbiamente una scelta audace e provocatoria per una visione durante Halloween o per chi cerca un’esperienza cinematografica estremamente disturbante.

La trama segue due giovani donne, Lucie e Anna. La storia inizia con Lucie, una ragazza che è stata torturata e maltrattata in giovane età da persone sconosciute. Anni dopo, Lucie trova la famiglia presumibilmente responsabile delle sue sofferenze e compie un atto di violenza contro di loro.

Lucie crede che le persone che l’hanno torturata siano parte di un gruppo di fanatici religiosi convinti che attraverso il dolore estremo e la sofferenza fisica sia possibile raggiungere una connessione diretta con Dio e scoprire i segreti dell’aldilà.

Nel corso degli eventi, il film esplora temi di dolore, sofferenza e l’effetto dell’abuso sulle vittime.

“Martyrs” è noto per le sue sequenze di violenza e la sua atmosfera tesa ed emotivamente carica. Il regista Pascal Laugier ha creato un film che spinge gli spettatori al limite, sia in termini di tensione che di riflessione sulle profondità dell’oscurità umana.

The Conjuring – L’evocazione (2013)

“The Conjuring – L’evocazione” è un film horror sull’esorcismo del 2013 diretto da James Wan. Il film fa parte dell’universo cinematografico “The Conjuring”, che comprende vari sequel, spin-off e film correlati. “The Conjuring” è noto per il suo stile classico di horror e il suo focus su elementi paranormali e soprannaturali.

La trama è basata su eventi reali e segue il lavoro degli investigatori paranormali Ed e Lorraine Warren (interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga). Ambientato nel 1971, il film segue i Warren mentre si recano in una casa infestata a Harrisville, Rhode Island, per aiutare una famiglia terrorizzata da presenze maligne.

Mentre conducono la loro indagine, i Warren si imbattono in fenomeni inquietanti e sempre più spaventosi. Il film mette in evidenza le loro abilità di investigatori del soprannaturale e la loro lotta per liberare la famiglia dai legami di un’entità malevola.

“The Conjuring – L’evocazione” si distingue per il suo approccio teso e atmosferico all’horror, con scene di suspense e momenti di terrore ben costruiti. James Wan, il regista, è noto per la sua abilità nel creare una tensione palpabile, giocando con le aspettative dello spettatore e sfruttando l’uso della luce e delle ombre per creare un’atmosfera spaventosa.

Il successo del film ha portato a diversi seguiti e spin-off, tra cui “The Conjuring 2” (2016), “Annabelle” (2014) e “The Nun – La vocazione del male” (2018), che hanno espanso l’universo e approfondito la mitologia dei personaggi. La serie “The Conjuring” è stata ben accolta sia dalla critica che dal pubblico e ha contribuito a rinvigorire il genere dell’horror soprannaturale negli anni recenti.

La notte del giudizio (2013)

“La notte del giudizio” (in inglese: “The Purge”) è un film horror del 2013 diretto da James DeMonaco. Il film è ambientato in una società distopica futuristica dove, per una notte all’anno chiamata “La Notte del Giudizio”, tutti i crimini, compreso l’omicidio, sono legali e non ci sono conseguenze legali.

La trama segue una famiglia che cerca di sopravvivere durante la Notte del Giudizio, quando l’anarchia regna e il pericolo è ovunque. Mentre si barricano in casa, devono affrontare minacce esterne e anche scoprire che c’è qualcuno all’interno della loro casa che potrebbe metterli in pericolo.

Il film esplora temi di violenza, morale e società, oltre a rappresentare l’oscurità della natura umana quando non ci sono leggi che limitino i comportamenti. Se sei interessato a film horror con elementi distopici e psicologici, “La notte del giudizio” potrebbe essere una scelta appropriata per la notte di Halloween. Tuttavia, tieni presente che il film contiene scene intense e violente che potrebbero non essere adatte a tutti i gusti.

Babadook (2014)

“The Babadook” è un film horror psicologico del 2014, scritto e diretto da Jennifer Kent. Il film ha ricevuto ampi elogi dalla critica per la sua atmosfera inquietante e la profondità psicologica.

La trama ruota attorno a Amelia, una madre single interpretata da Essie Davis, che sta lottando per far fronte alla morte del marito e al comportamento difficile del figlio piccolo, Samuel, interpretato da Noah Wiseman. Samuel è convinto che una sinistra entità soprannaturale chiamata il Babadook stia tormentando la loro casa. Mentre le loro vite si trasformano in terrore e paranoia, Amelia inizia a mettere in discussione la propria sanità mentale.

“The Babadook” è celebrato per la sua tensione psicologica e la sua esplorazione del lutto, del trauma e della complessa relazione madre-figlio. Il Babadook, il cui nome proviene da un misterioso libro per bambini, diventa un simbolo delle turbolenze emotive della famiglia.

Il film è stato elogiato per le straordinarie performance, in particolare quella di Essie Davis, e per la sua narrativa inquietante e profonda. “The Babadook” è spesso considerato uno dei film horror più notevoli degli anni 2010 ed è noto per il suo approccio al genere che induce a riflettere e inquieta.

Backtrack (2015)

Un film indipendente inglese che tratta il tema della reincarnazione. Raf un giovane di 26 anni, fa un’esperienza di regressione guidata in una sua vita passata dove viene a sapere di essere stato un cinico comandante nazista durante la guerra mondiale.

Per tentare di dare una risposta ai suoi interrogativi intraprende un viaggio con i suoi amici alla ricerca di quei luoghi che ha visto nella regressione. Lo attende però una resa dei conti con il suo debito karmico.

Un horror che esplora i temi della reincarnazione e del Karma, insieme a concetti meno conosciuti come quelli dei registri akashici: dei registri dove sono conservate dagli dei tutte le azioni umane del mondo, presente passato e futuro. 

Guarda Backtrack

Get Out (2017)

“Get Out” è un film horror del 2017 scritto e diretto da Jordan Peele. Il film è noto per la sua fusione tra orrore e commento sociale, affrontando tematiche legate alla razza e all’identità in modo coinvolgente e provocatorio.

La trama segue Chris Washington, interpretato da Daniel Kaluuya, un uomo di colore che visita la tenuta della famiglia della sua fidanzata bianca, Rose Armitage, interpretata da Allison Williams. Mentre il weekend si svolge, Chris inizia a notare comportamenti strani e inquietanti da parte della famiglia Armitage e dei loro amici prevalentemente bianchi. Presto scopre un terribile segreto che mette in pericolo la sua vita.

“Get Out” esplora temi di razzismo, appropriazione culturale e sfruttamento dei corpi neri, il tutto all’interno di una narrazione horror sempre più avvincente e spaventosa. La regia e la sceneggiatura di Jordan Peele sono state ampiamente lodate per la loro originalità e profondità.

Il film è stato un successo sia critico che commerciale e ha ricevuto numerose nomination e premi, inclusa l’Academy Award per la Migliore Sceneggiatura Originale per Jordan Peele. “Get Out” è stato celebrato per la sua rilevanza sociale e per la sua capacità di stimolare conversazioni sulla razza e il privilegio in America, offrendo nel contempo un’esperienza horror avvincente e angosciante.

Hereditary (2018)

“Hereditary” è un film horror sovrannaturale americano del 2018, scritto e diretto da Ari Aster. Il film è noto per la sua atmosfera inquietante, le immagini disturbanti e l’esplorazione di tematiche legate al lutto e al trauma familiare.

La trama segue la famiglia Graham, in particolare Annie, interpretata da Toni Collette, che sta affrontando la recente morte della sua madre segreta ed estraniata. Mentre i membri della famiglia iniziano a vivere eventi strani e terrificanti, scoprono oscuri e inquietanti segreti legati alla loro ascendenza e alle forze sovrannaturali che sembrano essere in gioco.

“Hereditary” è elogiato per la sua narrazione lenta e psicologicamente disturbante. Esplora temi come il lutto, la malattia mentale e il modo in cui il trauma può essere ereditato attraverso le generazioni. Le immagini disturbanti e grafiche del film hanno anche lasciato un’impressione duratura sugli spettatori.

La performance di Toni Collette nel film è stata ampiamente acclamata e il film è stato riconosciuto come un punto di riferimento nel cinema horror contemporaneo. È considerato uno dei film horror più inquietanti e riflessivi degli ultimi anni e ha guadagnato un seguace dedicato tra gli appassionati del genere.

La casa delle bambole  – Ghostland (2018)

“La casa delle bambole” (conosciuto anche come “Ghostland”) è un film horror del 2018 diretto da Pascal Laugier. Questo film è noto per il suo approccio spaventoso e la sua trama coinvolgente, che potrebbe renderlo una scelta adatta per una visione durante Halloween o per chi cerca un’esperienza horror intensa.

La trama segue due sorelle adolescenti che ereditano una casa da una zia lontana. Tuttavia, dopo un’intrusione violenta da parte di intrusi, le loro vite prendono una svolta oscura e inquietante. La storia salta tra passato e presente, esplorando gli effetti traumatici degli eventi sulla psiche delle sorelle.

“La casa delle bambole” si distingue per la sua atmosfera claustrofobica e per le sequenze spaventose che coinvolgono il soprannaturale e l’orrore psicologico. Il regista Pascal Laugier è noto per i suoi film horror provocatori e intensi, e “La casa delle bambole” non fa eccezione.

Midsommar (2019)

“Midsommar” è un film horror folk del 2019 scritto e diretto da Ari Aster. Il film è noto per la sua atmosfera inquietante e surreale, nonché per l’esplorazione di temi legati al lutto, alle relazioni e alle tradizioni culturali.

La trama segue un gruppo di amici che si dirigono verso un remoto villaggio in Svezia per partecipare a una rara festa di mezza estate che si tiene solo una volta ogni novant’anni. Ciò che inizia come una celebrazione idilliaca e comunitaria prende rapidamente una piega oscura e inquietante quando i visitatori si trovano coinvolti nelle sempre più bizzarre e ritualistiche usanze del villaggio.

“Midsommar” è celebrato per la sua particolare miscela di horror e dramma, nonché per la sua cinematografia visivamente sorprendente e simbolica. Esplora temi come il lutto e il trauma, le dinamiche delle relazioni tossiche e lo scontro tra la modernità e le antiche tradizioni.

La performance di Florence Pugh nel ruolo della protagonista in lutto, Dani, ha ricevuto ampi elogi, e l’atmosfera inquietante e coinvolgente del film ha lasciato un’impressione duratura sugli spettatori. “Midsommar” è spesso considerato uno dei film horror più originali e riflessivi degli anni 2010 e ha suscitato discussioni sul suo significato più profondo e sui simbolismi presenti nel film.

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