William Friedkin

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William Friedkin è considerato uno dei registi più influenti dell’era della New Hollywood, noto per aver diretto film iconici e rivoluzionari che hanno ridefinito i generi. Nel corso della sua carriera decennale, Friedkin ha portato la sua visione audace e la sua maestria tecnica sia in film di successo che hanno apprezzato il pubblico, sia in film d’autore acclamati dalla critica.

Primi anni di vita e influenze

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Infanzia e ingresso nel cinema

Friedkin è nato nel 1935 a Chicago, nell’Illinois. Fin da giovane è stato attratto dal cinema e dalla regia. Dopo aver visto Quarto Potere all’età di 16 anni, Friedkin decise di voler diventare un regista. Ha iniziato dirigendo documentari e film industriali prima di passare alla televisione e infine ai lungometraggi.

Imparare dai grandi registi

All’inizio della sua carriera, Friedkin ha lavorato e imparato da registi acclamati come Alfred Hitchcock in The Alfred Hitchcock Hour. Queste esperienze hanno modellato l’approccio di Friedkin e hanno acceso la sua ambizione di oltrepassare i limiti creativi come avevano fatto i suoi mentori. Friedkin ha spesso citato Hitchcock, Orson Welles, Howard Hawks e Fritz Lang come influenze chiave.

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Lavori di regia di successo

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Il braccio violento della legge

La svolta commerciale di Friedkin arrivò con il grintoso thriller poliziesco del 1971 Il braccio violento della legge, con Gene Hackman. Realizzato con un budget modesto, il film è stato un grande successo sia di critica che di pubblico. Ha aperto la strada all’uso della cinematografia in stile documentario e di sequenze d’azione realistiche nei drammi polizieschi. The French Connection è valso a Friedkin un Academy Award come miglior regista.

L’esorcista

Nel 1973, Friedkin ha diretto il film horror di grande successo L’esorcista, basato sul romanzo di William Peter Blatty. L’Esorcista ha avuto un impatto culturale ancora maggiore di The French Connection. I suoi argomenti inquietanti e i risultati tecnici, come l’ingegnoso sound design, hanno causato polemiche ma anche progressi nel genere horror. Il film è diventato uno dei film di maggior incasso di tutti i tempi.

Oltre i confini creativi

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Il salario della paura e film successivi

Dopo grandi successi consecutivi, Friedkin si è imbarcato nel 1977 in Il salario della paura, con Roy Scheider. La complessa produzione sui camionisti in Sud America è stata considerata dalla critica un trionfo artistico, ma al botteghino ha fallito. Friedkin ha continuato a lavorare sia nel regno mainstream che in quello d’autore nei decenni successivi su film come Vivere e morire a L.A., Rules of Engagement, Bug e Killer Joe.

Nessuno che va sul sicuro, alcuni dei successivi sforzi registici di Friedkin come il film horror operistico The Guardian hanno continuato la sua propensione alla provocazione. Ben oltre gli ottant’anni, Friedkin mantiene il suo spirito fieramente indipendente. Il suo libro di memorie del 2021 racconta la sua filosofia registica senza compromessi e la sua storica traiettoria di carriera. Oltre al cinema, nei suoi ultimi anni ha anche diretto opere liriche con grande successo, unendo varie passioni creative.

Tratti chiave della regia

Realismo intenso

Una caratteristica del lavoro di Friedkin è il suo crudo realismo e l’interesse per argomenti estremi o trasgressivi. Scene di violenza grafica e sessualità permeano la sua filmografia. Ha cercato a lungo di ottenere intense reazioni viscerali da parte del pubblico descrivendo dure realtà. Ciò è evidente in ogni cosa, dalle scene di spaccio di droga di The French Connection agli estremi psicologici di Bug.

Padronanza tecnica

I film di Friedkin rivelano anche le sue eccezionali capacità tecniche come i complessi movimenti di macchina e il montaggio. Realizza storyboard meticolosamente ma mostra anche ingegnosità al volo come il famoso inseguimento in macchina in The French Connection girato senza permessi. Soprattutto nel periodo di massimo splendore degli anni ’70, la sua fusione tra l’immediatezza dello stile documentaristico e l’abilità cinematografica ha prodotto risultati fortemente autentici e cinetici.

Collaborazioni con attori

Friedkin ha ottenuto alcune delle performance più memorabili del cinema dai suoi attori principali, da Ellen Burstyn de L’esorcista a Vivere e morire in Willem Dafoe di Los Angeles. Le sue ripetute collaborazioni con Gene Hackman e Roy Scheider hanno prodotto per entrambi ruoli decisivi per la carriera. Friedkin ha descritto le sue collaborazioni di recitazione come simili a relazioni padre-figlio radicate nella fiducia e nella comprensione.

Eredità e impatto

Influenza duratura sui generi

Rintracciare l’eredità di Friedkin significa rivalutare i generi cinematografici che ha trasformato in modo così indelebile: il crudo thriller poliziesco, il film horror moderno, il film noir. La French Connection ha stabilito il modello per il primo; L’Esorcista ha suscitato innumerevoli imitazioni pur rimanendo ineguagliabile nella sua impronta culturale. Vivere e morire a Los Angeles offriva un’esplosione di luci al neon del nichilismo degli anni ’80 che presagiva il film noir degli anni ’90.

L’autore del successo

Accanto a colleghi come Francis Ford Coppola e Peter Bogdonovich, Friedkin ha esemplificato l’ondata di giovani autori che hanno rivoluzionato il genere. Ma ha operato altrettanto brillantemente nel regno populista dei blockbuster. Friedkin ha dimostrato che visioni artistiche personali e intrattenimento mainstream gradito dal pubblico potrebbero coesistere sinergicamente in successi come The French Connection e The Exorcist. Questa dualità autoriale di successo ha aperto la strada ai successivi successi ibridi.

Eredità dinamica

Sebbene la sua produzione registica sia rallentata nei decenni successivi, la dinamica eredità di Friedkin persiste attraverso continue rivalutazioni della sua filmografia e impronte durature nel cinema contemporaneo. Ancora oggi i registi lo citano come un’icona e i film riecheggiano motivi nati nelle sue opere rivoluzionarie. Al di là dei riconoscimenti e delle repliche, la carriera di Friedkin trasmette un certo spirito cinematografico audace e malizioso: una volontà di sorprendere, provocare, sopraffare e persino alienare quando gli istinti artistici lo richiedono. Quella tempestosa passione creativa fa sì che la sua eredità vivente sia ancora elettricamente vitale.

Attraverso film ampiamente ammirati e talvolta polarizzanti che hanno plasmato i generi e ampliato i confini, William Friedkin si è affermato come uno dei registi stilisticamente più audaci del cinema americano moderno. Il potere viscerale e la crudezza emotiva che evoca nelle sue opere migliori rappresentano l’apice di ciò che il film come forma d’arte può raggiungere. Nonostante abbia ormai superato gli ottant’anni, l’inarrestabile spirito creativo, la visione del mondo senza compromessi e la dinamica eredità cinematografica di Friedkin continuano ad affascinare gli spettatori e a ispirare gli altri registi sulla sua scia.

Filmografia di William Friedkin

Bei tempi (1967)

Genere: Commedia Trama: Questo film segue una coppia che vince un viaggio a Las Vegas, incontrando varie disavventure comiche lungo la strada. Ricezione: Sono disponibili informazioni limitate sulla sua accoglienza critica.

Festa di compleanno (1968)

Genere: Dramma Trama: Un dramma teso si svolge durante una festa di compleanno apparentemente innocua, rivelando tensioni e segreti nascosti tra gli ospiti. Ricezione: Le informazioni sulla sua accoglienza critica sono scarse.

Quella notte inventarono lo spogliarello (1968)

Genere: Commedia Trama: Ambientata negli anni ’20, questa commedia ruota attorno all’invenzione accidentale dello spogliarello e al caos che ne consegue. Ricezione: I dettagli critici sulla ricezione non sono ampiamente disponibili.

Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)

Genere: Dramma Trama: Un gruppo di uomini gay si riunisce per una festa di compleanno, che porta a scontri e rivelazioni sulle loro vite. Ricezione: Inizialmente controverso, ha ottenuto riconoscimenti per la sua interpretazione dei personaggi LGBTQ+.

Il braccio violento della legge (1971)

Genere: Crimine, azione Trama: Basato su eventi realmente accaduti, questo film segue due detective mentre tentano di smantellare un’operazione di contrabbando di eroina. Ricezione: Ampiamente acclamato, ha vinto cinque premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e il miglior regista.

L’esorcista (1973)

Genere: Orrore Trama: Una giovane ragazza viene posseduta da un’entità malevola, portando ad una battaglia tra il bene e il male. Ricezione: Considerato uno dei più grandi film horror mai realizzati, ha ricevuto consensi dalla critica e successo commerciale.

Il salario della paura (1977)

Genere: Romanzo giallo Trama: Quattro uomini dal passato travagliato vengono assunti per trasportare esplosivi volatili nella giungla sudamericana. Ricezione: Inizialmente un fallimento commerciale, da allora ha guadagnato un seguito di culto e una rivalutazione critica.

Pollice da scasso (1978)

Genere: Crimine, commedia Trama: Basato su una rapina realmente accaduta, il film racconta di un gruppo di criminali che pianificano ed eseguono una rapina. Ricezione: Ha ricevuto recensioni positive per le sue performance e il suo umorismo.

Cruising (1980)

Genere: Crimine, Mistero Trama: Un agente di polizia va sotto copertura nella scena dei club gay di New York per catturare un serial killer che prende di mira gli uomini gay. Ricezione: Controverso al momento del rilascio, ha ricevuto recensioni contrastanti e ha suscitato dibattiti sulla sua rappresentazione della cultura LGBTQ+.

L’affare del secolo (1983)

Genere: Commedia Trama: Una satira sul traffico di armi, incentrata su un venditore che cerca di vendere un sistema d’arma a un dittatore sudamericano. Ricezione: Ha ricevuto recensioni contrastanti o negative per la sua incoerenza tonale e la gestione dell’argomento.

Vivere e morire a Los Angeles (1985)

Genere: Crimine, thriller Trama: Un agente dei servizi segreti cerca vendetta su un falsario dopo che il suo partner è stato ucciso. Ricezione: Inizialmente polarizzante, da allora ha guadagnato un seguito di culto ed è elogiato per la sua regia elegante e le intense sequenze d’azione.

Rampage (1987)

Genere: Crimine, dramma Trama: Un veterano della guerra del Vietnam, disturbato, si imbarca in una serie di omicidi, che portano a un teso confronto con le forze dell’ordine. Ricezione: Ha ricevuto recensioni contrastanti, con elogi per le sue performance ma critiche per la sua rappresentazione della violenza.


L’albero del male (1990)

Genere: Orrore Trama: Una giovane coppia assume una tata che si rivela essere un essere soprannaturale con intenzioni sinistre. Ricezione: Ha ricevuto recensioni negative per la trama derivata e la mancanza di originalità.

Blue Chips (1994)

Genere: Drammatico, Sportivo Trama: Un allenatore di basket universitario si trova ad affrontare dilemmi etici quando viene costretto a reclutare giocatori di talento utilizzando metodi subdoli.Ricezione: Ha ricevuto recensioni contrastanti, elogiato per la sua rappresentazione realistica degli sport universitari ma criticato per la sua trama prevedibile.

Jade (1995)

Genere: Thriller erotico Trama: Un’indagine per omicidio porta ad una rete di intrighi sessuali e corruzione nei circoli elitari di San Francisco.Ricezione: Ha ricevuto recensioni negative per la trama contorta e i contenuti sessuali gratuiti.

Regole d’onore (2000)

Genere: Guerra, dramma Trama: Un avvocato militare difende il suo ex comandante accusato di aver ordinato un massacro in un paese straniero. Ricezione: Ha ricevuto recensioni contrastanti, elogiato per le sue prestazioni ma criticato per la sua rappresentazione semplicistica di complesse questioni geopolitiche.

The Hunted (2003)

Genere: Azione, thriller Trama: Un inseguitore viene assunto per catturare un assassino addestrato che si è ribellato e sta prendendo di mira i civili. Ricezione: Ha ricevuto recensioni contrastanti o negative per la trama generica e l’esecuzione poco brillante.

Bug – La paranoia è contagiosa (2006)

Genere: Thriller psicologico Trama: Lo stato mentale di una donna peggiora quando si convince che gli insetti si stanno infiltrando nel suo corpo. Ricezione: Ha ricevuto recensioni generalmente positive per le sue performance intense e l’atmosfera claustrofobica.

Killer Joe (2011)

Genere: Crimine, dramma Trama: Un giovane assume un sicario per uccidere sua madre in cambio dei soldi dell’assicurazione, dando vita a una serie di eventi contorti e violenti. Ricezione: Ha ricevuto recensioni positive per il suo umorismo oscuro e le performance avvincenti.

L’ammutinamento del Caine: Corte Marziale (2023)

Genere: Dramma Trama: Un dramma giudiziario che approfondisce il processo di un capitano di marina accusato di ammutinamento durante la seconda guerra mondiale. Ricezione: Sono disponibili informazioni limitate sulla sua accoglienza critica.

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