I film noir da vedere assolutamente

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Film noir è un termine cinematografico usato in gran parte per descrivere i film sul crimine di Hollywood, in particolare i film thriller che enfatizzano una visione negativa della vita. Gli anni Quaranta e Cinquanta sono generalmente considerati il ​periodo d’oro del film noir americano durante i quali sono stati realizzati alcuni dei migliori capolavori cinematografici.

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Il film noir di questa epoca è legato a uno stile visivo in bianco e nero che ha radici nella cinematografia espressionista tedesca. La maggior parte dei racconti hanno origine dalla collezione hardboiled di narrativa criminale nata negli Stati Uniti durante la Grande Depressione.

🌑 Ombre Moderne: Il Nuovo Cinema Noir

Motel Destino (2024)

Motel Destino Trailer #1 (2025)

Sotto il sole rovente del nord del Brasile, il “Motel Destino” è un albergo a ore dai colori neon che serve come rifugio per incontri sessuali clandestini. Heraldo, un giovane criminale in fuga da una gang, si nasconde lì e sconvolge la vita dei proprietari: l’ex poliziotto Elias e la sua giovane moglie Dayana. In Motel Destino, si crea un triangolo di passione, opportunismo e violenza, dove Dayana vede in Heraldo la pedina perfetta per liberarsi del marito oppressivo e cambiare vita.

Presentato a Cannes 2024, il film di Karim Aïnouz è un “Tropical Noir” che gronda sudore, sesso e colori saturi. Riscrive i canoni del genere classico (alla Il postino suona sempre due volte) ambientandoli in un contesto esotico e vitale. Visivamente ipnotico, è un film sensoriale dove il desiderio è l’unica via di fuga da un destino segnato dalla povertà e dalla prepotenza maschile.

Strange Darling (2024)

Strange Darling Exclusive Trailer (2024)

Quella che sembra l’avventura di una notte tra un uomo e una donna si trasforma rapidamente in un incubo di gatto e topo attraverso gli stati rurali dell’America. Il film è diviso in sei capitoli non lineari che disorientano lo spettatore: chi è la preda e chi il predatore? In Strange Darling, ogni volta che credi di aver capito la dinamica tra “The Lady” e “The Demon”, la prospettiva si ribalta, svelando una scia di sangue che affonda le radici nella follia psicopatica.

Girato interamente in pellicola 35mm da J.T. Mollner, questo film indipendente è la sorpresa estetica dell’anno. È un thriller psicologico che omaggia i colori e le atmosfere del cinema anni ’70, ma con una struttura narrativa moderna alla Tarantino. Willa Fitzgerald offre una performance elettrica in un’opera che gioca crudelmente con le aspettative del pubblico sui ruoli di genere nel cinema criminale.

Eileen (2024)

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Boston, anni ’60. Eileen è una segretaria giovane, scialba e repressa che lavora in un carcere minorile e vive con un padre alcolizzato. La sua vita grigia viene illuminata dall’arrivo di Rebecca (Anne Hathaway), la nuova psicologa del carcere, bionda, sofisticata e misteriosa. Eileen ne rimane affascinata fino all’ossessione. Ma in Eileen, l’amicizia nascente prende una piega oscura quando Rebecca coinvolge la ragazza in un crimine scioccante legato a uno dei detenuti, costringendo Eileen a perdere per sempre la sua innocenza.

Tratto dal romanzo di Ottessa Moshfegh, è un noir psicologico d’epoca, elegante e disturbante. Anne Hathaway è una femme fatale intellettuale che manipola la realtà, mentre Thomasin McKenzie incarna perfettamente la solitudine che diventa pericolosa. Il film inizia come un dramma di carattere per poi esplodere in un terzo atto di violenza inaspettata, tipico della tradizione del noir più nero e nichilista.

Un colpo di fortuna – Coup de Chance (2024)

COUP DE CHANCE Official Trailer (2024), Woody Allen

Fanny e Jean sembrano la coppia perfetta della Parigi bene: lui è un ricco consulente finanziario che la adora, lei è un’esperta d’arte. Ma Jean è possessivo e nasconde segreti sui suoi affari. Quando Fanny incontra per caso Alain, un ex compagno di liceo diventato scrittore bohémien, inizia una relazione appassionata. In Coup de Chance, Jean scopre il tradimento e, invece di fare una scenata, decide di risolvere il problema con la freddezza di un criminale, pianificando il delitto perfetto affidandosi al caso.

Woody Allen firma il suo cinquantesimo film tornando alle atmosfere di Match Point, ma questa volta in francese. È un noir morale, cinico e leggero come una bolla di sapone avvelenata. La fotografia di Vittorio Storaro illumina una Parigi autunnale dove la fortuna gioca un ruolo più importante della giustizia. È un film brillante sulla banalità del male borghese, dove l’omicidio è solo un altro modo per mantenere l’ordine sociale.

Una visione curata da un regista, non da un algoritmo

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Red Rooms (Les Chambres Rouges) (2024)

Red Rooms - Official Trailer (2024)

Kelly-Anne è una modella ossessionata dal processo di alto profilo di un serial killer accusato di aver torturato e ucciso tre ragazze minorenni in diretta sul dark web. Dorme in strada per assicurarsi un posto in aula ogni mattina. Ma Kelly-Anne non è lì per giustizia. In Red Rooms, la sua fascinazione morbosa la spinge a cercare il video perduto dell’ultimo omicidio, l’unico pezzo mancante del puzzle, immergendosi in un abisso digitale per “connettersi” con il mostro.

Dal Quebec arriva questo cyber-noir gelido e tecnologicamente terrificante diretto da Pascal Plante. Dimentica gli hacker stereotipati: qui il male è burocratico, silenzioso e sterile. Il film è un’indagine psicologica disturbante sull’ibristofilia (l’attrazione per i criminali) e sullo sguardo voyeuristico dello spettatore. È un’opera rigorosa, che fa paura senza mostrare quasi nulla, costruendo una tensione insostenibile solo attraverso il volto enigmatico della protagonista.

Detour - Deviazione per l'inferno

Detour - Deviazione per l'inferno
Ora disponibile

Thriller, noir, di Edgar G. Ulmer, Stati Uniti, 1945
Al Roberts, un pianista disoccupato, fa l'autostop. Dopo aver ottenuto un passaggio, arriva in un ristorante a Reno, in Nevada. Un altro cliente del ristorante fa suonare un brano al jukebox: Al rimane turbato perché gli ricorda la sua vita a New York City. Ricorda un tempo lì in cui era amareggiato per lo scarso successo come musicista, costretto a suonare in un club scadente. Un giorno la sua compagna, Sue Harvey, che fa la cantante nello stesso club, non vedendo prospettive nella loro relazione, va a cercare fortuna a Hollywood. Al finisce per essere depresso. Dopo alcune disavventure decide di fare un viaggio in California per rivedere Sue e sposarla. Con pochi soldi, tuttavia, è costretto a fare l'autostop attraverso la nazione. In Arizona, il bookmaker Charles Haskell Jr. offre ad Al un passaggio fino a Los Angeles. Quella notte, Al guida mentre Haskell dorme. Quando un temporale costringe Al a fermarsi per alzare la capote della decappottabile, non riesce a svegliare Haskell. Al apre la portiera del passeggero e Haskell cade a terra: è morto.

Film indipendente a basso budget realizzato da Edgar G. Ulmer, aiuto regista del grande Murnau in "L'ultima risata" e in "Aurora", Detour è un noir che si ispira all'espressionismo tedesco. Il protagonista Al Roberts racconta la sua storia parlando direttamente al pubblico, ma diversi indizi suggeriscono che forse non stiamo ascoltando cosa è successo veramente ma ciò che Al Roberts vuole che pensiamo sia successo. A volte le esperienze terribili possono essere rimodellate in fantasie meno complicate da affrontare, a volte dobbiamo costruirci un alibi: forse è questo il fascino ambiguo di "Detour". L'interpretazione di Ann Savage è fenomenale: non c'è un briciolo di umanità nella sua interpretazione di Vera. "Detour" è un perfetto esempio di film a basso budget che trasforma le sue limitazioni in uno stile forte e coerente. Un film cult dove l'oscurità del noir cattura lo spettatore senza bisogno di virtuosismi tecnici, attori famosi o effetti speciali.

LINGUA: italiano

LaRoy, Texas (2024)

LAROY,TEXAS Official Trailer (2024)

Ray è il proprietario fallito di un negozio di ferramenta che scopre che la moglie lo tradisce. Decide di uccidersi nel parcheggio di un motel, ma un attimo prima di premere il grilletto, uno sconosciuto entra nella sua auto credendolo un sicario a pagamento e gli dà una busta piena di soldi e un nome da eliminare. In LaRoy, Texas, Ray commette l’errore di accettare i soldi, ritrovandosi inseguito dal vero killer (un professionista psicopatico) e dalla polizia, in una commedia nera che diventa presto un bagno di sangue.

Esordio alla regia di Shane Atkinson, questo è un neo-noir rurale sporco e disperato che ricorda i primi fratelli Coen (Blood Simple). È un film piccolo, girato con pochi soldi ma con una scrittura di ferro. Steve Zahn offre una performance tragicomica nel ruolo dell’investigatore privato da quattro soldi che cerca di aiutare Ray. È un inno ai perdenti che cercano di fare i duri, finendo stritolati da un mondo criminale troppo grande per loro.

Femme (2023)

FEMME Trailer (2023) George MacKay, Thriller Movie

Jules è una celebre drag queen di Londra che subisce una brutale aggressione omofoba che gli rovina la vita e la carriera. Mesi dopo, riconosce il suo aggressore, Preston, in una sauna gay, dove l’uomo nasconde la sua omosessualità dietro una facciata da duro criminale di strada. In Femme, Jules decide di non denunciarlo, ma di sedurlo. Inizia così un pericoloso gioco di vendetta in cui la vittima si infiltra nella vita del carnefice, minacciando di svelare il suo segreto al mondo criminale iper-mascolino a cui appartiene.

Un thriller noir britannico teso e claustrofobico. Ribalta completamente il tropo della femme fatale: qui la seduzione è un’arma politica e la vendetta non si fa con la pistola, ma con la psicologia. George MacKay (l’aggressore) e Nathan Stewart-Jarrett (la drag queen) offrono un duello attoriale fisico e nervoso. È un film che esplora la mascolinità tossica e la repressione sessuale come motori di violenza estrema.

Kennedy (2023)

Kennedy (2023) | Trailer

Uday Shetty è un ex poliziotto di Mumbai dato per morto, che ora lavora come sicario fantasma per il commissario corrotto che lo controlla. Noto come “Kennedy”, è un insonne sociopatico che vaga nella notte indiana uccidendo a comando, mentre cerca disperatamente una redenzione impossibile. In Kennedy, durante la pandemia e il lockdown, si ritrova coinvolto in un complotto politico che lo trasforma da cacciatore a preda, in una città deserta che sembra un purgatorio al neon.

Anurag Kashyap, il padre del noir indiano moderno, dirige un film che non ha nulla a che fare con Bollywood. Presentato a Cannes (proiezione di mezzanotte), è brutale, nichilista e stilisticamente eccessivo. La Mumbai ritratta non è quella dei balletti, ma una giungla urbana notturna fatta di cemento, sangue e corruzione endemica. Un polar asiatico crudo che mostra il lato oscuro della crescita economica dell’India.

Ashkal: L’inchiesta di Tunisi (Ashkal: The Tunisian Investigation) (2023)

ASHKAL Bande annonce (2023) de Youssef Chebbi

Nei “Giardini di Cartagine”, un quartiere fantasma di Tunisi fatto di cantieri di lusso abbandonati dopo la Rivoluzione, vengono trovati dei corpi carbonizzati. Non ci sono segni di incendio doloso: le vittime sembrano aver preso fuoco da sole. Due detective, Fatma e Batal, indagano in un clima di omertà e tensione politica. In Ashkal, l’inchiesta poliziesca scivola lentamente nell’orrore e nel mistero, suggerendo che il fuoco sia una manifestazione della rabbia collettiva di un popolo tradito dalle promesse della democrazia.

Youssef Chebbi firma un noir nordafricano ipnotico e inquietante, visivamente dominato dal cemento grigio e dalle strutture non finite. È un film lento, atmosferico, dove l’architettura è la vera protagonista. Non è il classico giallo con la soluzione finale: è un’allegoria politica oscura che usa i codici del noir per raccontare il malessere di una nazione. Cinema d’autore purissimo e rigoroso.

Jim lo sfregiato

Jim lo sfregiato
Ora disponibile

Thriller, noir, di Steve Sekely, Stati Uniti, 1948.
Appena uscito di prigione, John Müller (Paul Henreid) organizza una rapina in un casinò illegale gestito dal gangster Rocky Stansyck (Thomas Browne Henry). Il furto non va a buon fine, ed i mafiosi catturano alcuni degli uomini di Müller e li costringono ad identificare gli altri per eliminarli. Stansyck è conosciuto per la bravura di trovare ed eliminare i suoi avversari anche dopo anni, quindi Müller decide di nascondersi. Accetta un lavorativo suggerito dal suo onesto fratello, Frederick (Eduard Franz), ma capisce che lavorare onestamente per guadagnarsi da vivere non fa per lui. Un incontro con il dentista Dr. Swangron (John Qualen) rivela che Müller assomiglia esattamente a uno psicoanalista che lavora nella stesso palazzo, il Dr. Bartok, l'unica differenza è una cicatrice sul lato sinistro del viso del medico. Cogliendo l'occasione, inizia a indagare su Bartok, introducendosi anche nel suo studio per analizzare i suoi documenti. Viene scoperto dall'assistente del medico, Evelyn Hahn (Joan Bennett). Lo scambia per il suo capo e lo bacia, ma capisce subito che è qualcun altro.

Il film è uscito al culmine dell'epoca del film-noir, realizzato con una produzione indipendente. E' basato sul romanzo del 1946 con lo stesso titolo scritto da Murray Forbes. Le scenografie del film sono disegnate dall'art director Edward L. Ilou. Buon cast, un finale desolante e fotografia in stile noir assolutamente sbalorditiva nella città di a Los Angeles, realizzata da John Alton. Joan Bennett era davvero perfetta per i film noir come questo, come aveva già dimostrato in 'Scarlet Street'. Tutto rimane nell'ombra a cui appartiene e il mistero va oltre la storia stessa e diventa il mistero delle persone stesse, cosa succede nelle mente dei personaggi, impenetrabili contenitori di segreti.

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano

🕶️ Sfumature di Nero: Esplora l’Oscurità

Il Noir non è solo un genere, è uno stato d’animo. È lo stile che ha insegnato al cinema a trovare la bellezza nelle ombre, nel cinismo e nella sconfitta. Ma l’estetica del noir – fatta di strade bagnate, antieroi e morale ambigua – ha contaminato quasi ogni altro tipo di film criminale. Se vuoi seguire le tracce lasciate dal “genere nero” in altre direzioni, ecco le nostre guide essenziali.

Neo-Noir e Crime Indipendenti

Il Noir è nato come “B-movie”: budget ridotti, storie forti e grande stile. Il cinema indipendente contemporaneo è l’erede naturale di quella tradizione. Se cerchi storie torbide, thriller psicologici e visioni che non hanno paura del buio, questa è la tua selezione.

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Film Thriller

Il Noir si basa sulla fatalità, il Thriller sulla suspense. Spesso i due generi si fondono. Se cerchi film dove la tensione psicologica, il colpo di scena e la paura sono i protagonisti assoluti, ma con un ritmo più moderno e serrato rispetto ai classici, questa è la lista giusta.

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Film Polizieschi

Nel Noir classico, il detective è spesso un privato solitario ai margini della legge. Il genere Poliziesco sposta l’azione all’interno del distretto: procedure, indagini di squadra e la lotta (spesso frustrante) per mantenere l’ordine nel caos urbano. Scopri l’altra faccia dell’indagine.

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Film di Gangster

Il protagonista del Noir è spesso una vittima degli eventi o un lupo solitario. Nel Gangster movie, il crimine diventa impresa, famiglia e guerra per il territorio. Se vuoi vedere l’ascesa e la caduta dei boss che comandano quelle stesse strade oscure, entra nel mondo della malavita organizzata.

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Film Cult

L’estetica del Noir ha influenzato tutto: dalla fantascienza (Blade Runner) all’horror, fino al cinema postmoderno. Qui trovi i film leggendari che hanno preso le lezioni di stile del passato e le hanno trasformate in icone della cultura pop.

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🕵️‍♂️ I Classici del Cinema Noir

Il Noir non è nato a colori. È figlio della guerra, della disillusione e delle ombre lunghe delle città industriali. In questi film non ci sono eroi senza macchia, ma solo uomini stanchi che hanno preso una svolta sbagliata e donne fatali che fumano nella penombra. Dal cinismo di Humphrey Bogart alle inquadrature sghembe di Orson Welles, ecco i capolavori che hanno inventato il linguaggio dell’oscurità e definito l’archetipo dell’antieroe moderno.

Gli angeli con la faccia sporca – 1938

Angels with Dirty Faces (1938) Official Trailer - James Cagney Movie

Jimmy Cagney, Pat O’Brien e Humphrey Bogart recitano in questo primissimo capitolo del canone noir, un’opera morale che riguarda due compagni d’infanzia le cui vite seguono percorsi diversi ma convergenti.

Durante i loro giorni da giovani delinquenti a Hell’s Kitchen, Rocky di Cagney ha preso la condanna per un’irruzione in un veicolo ferroviario dopo aver salvato la vita del suo amico Jerry (O’Brien), che in seguito è scappato. Anni dopo, Rocky torna al reato penale insieme al suo nuovo socio, l’avvocato Bogart. 

Ciò che differenzia Angels With Dirty Faces dai suoi precedenti e precisi coetanei mafiosi (ad esempio, The Public Enemy) è un filo psicologico e redentore, oltre al concentrarsi sulle forze, sia esterne che interiori, sui destini dei personaggi. Una coscienza sociale e anche un interrogatorio su se stessi sollevano quello che in mani inferiori rispetto a quella di Michael Curtiz sarebbe sicuramente un melodramma.

Lady Gangster – 1942

Lady Gangster (1942) by PASheargold for 90to5

Lady Gangster è un film poliziesco americano del 1942 diretto da Robert Florey e interpretato da Faye Emerson, Julie Bishop e Frank Wilcox.

Il film è basato sulla pièce teatrale Gangstress, or Women in Prison di Dorothy Mackaye, che nel 1928, con il numero di matricola 440960, ha scontato meno di dieci mesi di una pena da uno a tre anni nella prigione statale di San Quentin. La pièce era stata precedentemente adattata nel film del 1933 Ladies They Talk About.

Dorothy “Dot” Burton (Emerson) è una giovane donna che si coinvolge in una rapina in banca con il suo fidanzato, Carey Wells (Roland Drew). Dot è la esca, e usa il suo fascino per distrarre la guardia della banca mentre Wells e gli altri rapinatori entrano e rubano il denaro. La rapina va male, e Dot viene arrestata.

La belva dell'autostrada

La belva dell'autostrada
Ora disponibile

Thriller, Noir, di Ida Lupino, Stati Uniti, 1953.
Due amici, Roy Collins (O'Brien) e Gilbert Bowen (Lovejoy) stanno guidando per andare a pesca nella città messicana di San Felipe, nel Golfo della California. Appena a sud di Mexicali, danno un passaggio ad un autostoppista, Myers, che estrae un'arma e li prende in ostaggio. Myers li costringe a viaggiare per giorni su strade sterrate fino alla penisola della Baja California verso Santa Rosalía, dove intende prendere un traghetto attraverso il Golfo di California fino a Guaymas per far perdere le sue tracce. Il criminale terrorizza e umilia i due uomini. Una sera durante il loro unico tentativo di scappare, Collins si infortuna alla caviglia. Intanto le autorità negli Stati Uniti e in Messico stanno dando la caccia a Myers.

Girato nel deserto degli Stati Uniti sudoccidentali, tra luoghi selvaggi e piccole città, il film è basato su una storia vera: la follia omicida di Billy Cook, che nel 1950 uccise una famiglia di cinque persone e un commesso viaggiatore. Ida Lupino era un'attrice famosa ed ha avuto l'occasione di dirigere il film quando il regista Elmer Clifton si è ammalato. La società di produzione fondata da Ida Lupino e suo marito Collier Young "The Filmmakers" era stata creata per realizzare film indipendenti a basso budget. La regista ha parlato con i due uomini che Billy Cook aveva imprigionato e ha ricevuto spunti sia da loro che da Cook stesso, in modo che potesse integrare parti reali della vita di Cook nella sceneggiatura. Un film esemplare per l'economia di mezzi: tre abili attori, paesaggi aspri, il talento di produttori, sceneggiatori e regista. Un film tipicamente "maschile" diretto con audacia da una donna, decisamente riuscito nella sua atmosfera cruda e noir, in cui la regista non allenta mai la tensione per un minuto. Il suo livello di sensibilità psicologica nei confronti dei personaggi è in anticipo sui tempi. Teso, impegnativo e completamente privo di glorificazioni maschiliste, è un gioiello, con splendide interpretazioni dei suoi 3 protagonisti.

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano

Dark Mountain – 1944

• From Dark Mountain •1944•

Dark Mountain è un film noir poliziesco americano del 1944 diretto da William Berke e interpretato da Robert Lowery, Ellen Drew e Regis Toomey.

Il film è un classico esempio del genere noir, con la sua ambientazione cupa e atmosferica, i personaggi cinici e l’enfasi sul crimine e la violenza. La storia segue Don Bradley (Robert Lowery), un guardaboschi che è devastato quando Kay Downey (Ellen Drew), la donna che ama, sposa Steve Downey (Regis Toomey), un uomo d’affari di successo. Tuttavia, Kay scopre presto che Steve è in realtà un gangster, e si trova intrappolata in una situazione pericolosa e mortale.

Il film è ben fatto e suspense, e le interpretazioni sono solide. Robert Lowery è particolarmente bravo nel ruolo di Don, il guardaboschi onorevole e determinato che è coinvolto in una rete di corruzione e violenza. Ellen Drew è anche efficace nel ruolo di Kay, la donna che è intrappolata tra due mondi.

Gambler’s Choice – 1944

Gambler's Choice (1944) CHESTER MORRIS

Questo è un altro film creato da Maxwell Shane (Fear in the Night, Dark Mountain). Inutile dire che ha realizzato moltissimi film noir. Questo non è tra i film noir con le recensioni migliori, ma la maggior parte dei critici cinematografici gli ha fornito un punteggio ragionevole.

Nel 1897, 3 giovani, Ross Hadley, Mike McGlennon e anche Mary Rogers, vengono portati davanti a un giudice per aver rubato il portafoglio di un uomo. McGlennon e Rogers non hanno precedenti, quindi vengono affidati ai loro genitori. Hadley, tuttavia, viene mandato in un riformatorio.

La follia di Barbablù – 1944

Questo film noir è stato diretto da Edgar G. Ulmer (Detour, Strange Illusion) e interpretato da John Carradine (I dieci comandamenti, Stagecoach). In seguito l’attore lo ha definito come il film con il suo personaggio preferito.

Tutta Parigi è terrorizzata dagli omicidi attribuiti a “Barbablù”. Modiste Lucille (Jean Parker) viene presentata a Gaston Morrell (John Carradine), burattinaio e pittore, dal suo caro amico. Sono attratti l’uno dall’altro, così lei accetta l’incarico di disegnare alcuni abiti per le sue creature.

In casa, Morrell si confronta con una gelosa Renee (Sonia Sorel), che si esibisce nello spettacolo di marionette di Morrell ed è anche una sua fan. Quando si chiede cosa ne sia stato dei progetti che gli aveva presentato, lui la soffoca e dopo butta il suo corpo nella Senna.

Dangerous Passage (1944)

Dangerous Passage (1944) - Full Movie | Robert Lowery, Phyllis Brooks, Charles Arnt, Jack La Rue

Con una sceneggiatura di Daniel Mainwaring (Out of the Past, Invasion of the Body Snatchers), questo film noir merita assolutamente una visione. Robert Lowery (Batman e Robin) interpreta il ​​ruolo principale in questo film. 

Il dipendente della compagnia petrolifera Joe Beck (Robert Lowery) è nella giungla dell’Honduras. Quando suo nonno muore in Texas, eredita $ 200.000. In un porto vicino incontra l’esecutore testamentario, l’avvocato Daniel Bergstrom (Charles Arnt), per ricevere la notizia, ma quando deve tornare nella giungla, viene seguito da un uomo assunto dall’avvocato, che tenta di metterlo fuori combattimento. Joe si occupa piuttosto di uccidere l’uomo e sale a bordo di una nave nel porto.

La strada scarlatta

La strada scarlatta
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Thriller, di Fritz Lang, Stati Uniti, 1945.
Lang riprende il cast e il triangolo ambiguo di "La donna del ritratto" e realizza uno dei suoi migliori film, raccontando una storia di colpa e degradazione. Un anziano impiegato di banca, Christopher Cross, ha una moglie insopportabile ed un solo passatempo: la pittura. Un giorno incontra una donna, Kitty, che comincia a sfruttarlo scoprendo che i quadri che il cassiere dipinge possono essere venduti a buon prezzo.

LINGUA: italiano
SOTTOTITOLI: inglese

Angoscia – 1944

Gaslight (1944) Official Trailer - Charles Boyer, Ingrid Bergman Movie HD

A differenza di altri noir, Gaslight è una storia d’epoca, ambientata nell’era edoardiana, e ribadisce l’idea spaventosa che il male possa emergere non solo da un ambiente cittadino corrotto inerente al genere, ma da un contesto domestico. Come il cattivo del film, Charles Boyer offre una performance ipnotica e agghiacciante che si abbina perfettamente alla caratterizzazione volubile della Bergman.

La cantante lirica di fama mondiale Alice Alquist è stata uccisa nella sua residenza, al numero 9 di Thornton Square, a Londra. L’assassino lascia le preziose gemme per cui l’ha uccisa dopo che la nipote quattordicenne di Alice, Paula, lo sorprende. Alice aveva cresciuto Paula dopo la morte di sua madre. Paula è stata successivamente inviata in Italia per fare l’attrice.

Anni dopo, una Paula adulta incontra e sposa Gregory Anton. Su insistenza di Gregory, Paula torna a Londra, dove non ha buoni amici, per risiedere nella residenza londinese della sua defunta zia da tempo vuota. Per alleviare l’ansia di Paula per il ricordo del feroce omicidio di sua zia, Gregory suggerisce di tenere i vecchi mobili di Alice in soffitta.

La fine della signora Wallace – 1945

THE GREAT FLAMARION - Erich Von Stroheim

Come numerosi noir, questo film presenta una storia che inizia con un omicidio e poi fornisce un flashback delle occasioni che hanno causato il crimine. The Great Flamarion è stato diretto da Anthony Mann, un regista abbastanza rispettato in tutto il movimento del film noir. 

Il film si apre in seguito a un omicidio in un cabaret a Città del Messico nel 1936; si sente uno sparo, ma il corpo della donna vittima (Connie) è stato effettivamente strangolato. I poliziotti prendono in custodia il coniuge della signora, presumendo che sia l’assassino. Flamarion, a cui hanno sparato, è l’assassino e spiega a un macchinista perché ha ucciso Connie in un flashback. Il grande Flamarion (Erich von Stroheim) è un tiratore scelto egoista, senza amici e misogino, nel circuito del vaudeville.

Sangue nel sogno – 1945

Strange Illusion (1945) Non-filter Cigarette

Sangue nel sogno è un film thriller di mistero del 1945 diretto da Edgar G. Ulmer e interpretato da Albert Dekker, Nancy Kelly e John Carradine. È basato su una storia di Cornell Woolrich.

Il film segue Paul Cartwright (Dekker), uno studente universitario perseguitato da incubi in cui un sinistro sconosciuto afferma di essere suo padre adottivo. Quando il padre di Paul, un giudice di spicco, muore in un misterioso incidente ferroviario, i sospetti di Paul crescono. Crede che lo sconosciuto nei suoi sogni sia responsabile della morte di suo padre e che ora stia cercando di conquistare sua madre vedova, Lydia (Kelly).

Paul diventa sempre più ossessionato dai suoi sospetti e inizia a alienare i suoi amici e la sua famiglia. Inizia a seguire lo sconosciuto e a indagare sul suo passato, ma scopre solo altri misteri. Quando la sanità mentale di Paul inizia a vacillare, diventa convinto che lo sconosciuto sia un assassino e che ucciderà Lydia se può.

Se hai apprezzato Detour, potresti voler dare un’occhiata a un altro film noir classico diretto da Edgar G. Ulmer. Sebbene questo film non sia così ampiamente conosciuto come i suoi vari altri lavori, ci sono alcuni critici che lodano Strange Illusion come uno dei suoi film più belli. 

Lo strano amore di Marta Ivers – 1946

The Strange Love of Martha Ivers (1946) ORIGINAL TRAILER [HD]

Non solo Barbara Stanwyck (Double Indemnity, The Lady Eve) recita in questo film noir, ma è anche il debutto come attore di Kirk Douglas. Diretto da Lewis Milestone (All Quiet On The Western Front, Of Mice And Men), questo è ampiamente considerato un esempio di alta qualità del movimento noir.

In una notte piovosa del 1928 in una comunità di impianti di produzione della Pennsylvania chiamata Iverstown, la tredicenne Martha Ivers cerca di fuggire dalla tutela della sua benestante e spregevole zia, la signora Ivers, con il suo amico Sam Masterson. Viene catturata e portata a casa. Rimproverata dalla zia, Martha afferma con aria di sfida che il suo nome non è Ivers, ma Smith, il nome di suo padre.

Lo straniero

Lo straniero
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Thriller, di Orson Welles, Stati Uniti, 1946.
Orson Welles, autore da sempre contro il sistema Hollywoodiano, non amava questo suo film realizzato all'interno degli Studios, ma stranamente è riuscito a realizzare un prodotto commerciale oltre le sue stesse aspettative, riuscendo ad inserire in esso anche il suo stile inconfondibile, lasciandoci un film stupefacente. Nel piccolo paese di Harper, vive Charles Rankin, che sta per sposare la figlia di un importante giudice. Ma Charles Rankin è in realtà Frank Kindle, un criminale del Terzo Reich che si è creato una nuova identità. L’ispettore Wilson è però sulle sue tracce.

Spunto di riflessione
Lascia perdere le falsità. Per un po’ potrai sentire una certa noia, paura o mancanza di motivazione: mentre ciò che è falso scompare ci vuole tempo prima che ciò che è reale si affermi. Ci sarà un periodo di passaggio. Lascia che accada, e resisti. Prima o poi le tue maschere cadranno, le falsità si dissolveranno, e apparirà il tuo vero volto.

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano

Shock – 1946

Diretto da Alfred L. Werker (He Walked By Night) e interpretato da Vincent Price, questo film noir è relativamente ben valutato. Mentre alcuni critici cinematografici si sono risentiti per le rappresentazioni della malattia mentale nel film, altri erano piuttosto soddisfatti della qualità. 

Una ragazza di nome Janet Stewart sta aspettando l’arrivo del marito, hanno pianificato di incontrarsi in un hotel. Durante il servizio militare fu creduto morto, ma fu prigioniero di guerra. Tuttavia, il suo bonifico per la prenotazione non è mai arrivato. Lo staff, dopo aver ascoltato la sua storia, accetta di fornire una stanza per la notte. Turbata, non sta riposando. Ascolta una discussione e va alla finestra della terrazza di casa dove vede un ragazzo che colpisce la moglie con un candeliere. La donna viene uccisa.

They Made Me a Killer – 1946

They Made Me A Killer Trailer

They Made Me a Killer è un film poliziesco americano del 1946 diretto da William C. Thomas e interpretato da Robert Lowery, Barbara Britton e Lola Lane.

Il film è un classico esempio del genere B-movie, con il suo basso budget e la trama semplice. Tuttavia, è anche un film suspense e divertente che è sicuro di piacere agli appassionati del genere.

Il film segue Tom Durling (Lowery), un meccanico costretto a diventare l’autista di fuga per una rapina in banca. Quando la rapina va male, Tom viene incastrato per omicidio ed è braccato dalla polizia. Alla fine viene scagionato da tutte le accuse, ma la sua vita è rovinata.

Il film è un racconto morale sui pericoli di mettersi nei guai con la criminalità. Mostra come anche le persone innocenti possono essere travolte dal mondo criminale e avere la vita distrutta.

Il film è ben fatto e suspense, e le interpretazioni sono solide. Robert Lowery è particolarmente bravo nel ruolo di Tom Durling, il meccanico accusato ingiustamente. Barbara Britton è anche efficace nel ruolo di Betty Reynolds, la sorella dell’uomo che viene ucciso nella rapina.

La morte viene da Scotland Yard -1946

Joan Lorring The Verdict, 1946

Il film di esordio di Don Siegel, The Verdict ha nel cast due assi della recitazione: Peter Lorre e Sydney Greenstreet. Siegel avrebbe potuto girare il film e dare uno stile alla sua misé en scene come voleva, e niente di tutto ciò avrebbe sicuramente avuto importanza fintanto che avesse mantenuto i suoi due protagonisti nel cast. Il film è tutto su di loro, sia dal punto di vista narrativo che per quanto riguarda l’esperienza visiva.

Lorre rimane al lato della narrazione, mentre Greenstreet rimane sempre centro dell’inquadratura. Sono una coppia divertente di antieroi che cercano di riscattare il sovrintendente caduto in disgrazia di Scotland Yard di Greenstreet quando un ragazzo innocente viene mandato al patibolo grazie alla sua indagine fallita, mentre Siegel immerge il racconto nello stile noir e nell’umorismo nero.

Disonorata – 1947

Dishonored Lady/La Calumniada/Entehrte Dame (Trailer)

Disonorata è un film thriller psicologico americano del 1947 diretto da Robert Stevenson e interpretato da Hedy Lamarr, Dennis O’Keefe e John Loder. Basato sul romanzo omonimo di Leslie Charteris, racconta la storia di Madeleine Damien, una bella redattrice d’arte con un passato travagliato che viene coinvolta in una rete di ricatto e omicidio.

Madeleine Damien è una redattrice d’arte di successo e rispettata in una rivista di alta gamma. Tuttavia, il suo passato è perseguitato da uno scandalo in cui è stata accusata di adulterio. Ora, anni dopo, è ricattata da Jack Garet, un ex amante che minaccia di svelare il suo segreto a meno che lei non accetti le sue richieste.

Madeleine inizialmente rifiuta di cedere alle richieste di Garet, ma lui è inflessibile e alla fine minaccia la sua vita. Disperato, si rivolge a Victor Kranish, suo capo e editore, per chiedere aiuto. Kranish accetta di aiutarla, ma ha i suoi propri motivi secondari.

Mentre Madeleine si intreccia nella rete di ricatto e omicidio di Garet, inizia a mettere in dubbio la sua stessa sanità mentale. Comincia a vedere visioni del suo passato e diventa paranoica che tutti stiano cercando di incastrarla.

Il film è un thriller suspense e atmosferico con un finale a sorpresa. È un classico esempio del genere noir, con la sua fotografia oscura e ombrosa, i personaggi cinici e l’enfasi sulla suspense psicologica. Il film è anche noto per la sua performance di Hedy Lamarr nei panni di Madeleine, che offre una performance complessa e sfumata.

L'uomo dal braccio d'oro

L'uomo dal braccio d'oro
Ora disponibile

Film drammatico, noir, di Otto Preminger, Stati Uniti, 1955.
Frankie Machine (Frank Sinatra), un ex tossicodipendente che cerca di rimettersi in sesto dopo essere uscito di prigione. Tuttavia, Frankie è un bravissimo suonatore di batteria e viene continuamente tentato a riprendere l'abitudine della droga per poter suonare ancora meglio. La sua vita viene ulteriormente complicata dalle pressioni della moglie Zosch (Eleanor Parker), che cerca di trattenere Frankie nel loro giro criminale, e della sua vecchia fiamma Molly (Kim Novak), che cerca di aiutarlo a eliminare la dipendenza dall'eroina ed a cambiare vita suonando la batteria in una band.

Il film è stato molto acclamato dalla critica per la performance di Sinatra, che gli è valsa una nomination all'Oscar come miglior attore protagonista. Inoltre, la colonna sonora di Elmer Bernstein, che presenta un tema principale triste e malinconico, è considerata una delle migliori della storia del cinema. Il film è anche noto per essere stato uno dei primi film di Hollywood ad affrontare senza filtri il tema della tossicodipendenza, con una forte critica alla società che crea le condizioni per la dipendenza dalle droghe. Preminger ha dovuto lottare con la censura per far approvare il film, a causa degli argomenti considerati tabù negli anni '50. Sinatra ha lavorato duramente per prepararsi al ruolo di Frankie, imparando a suonare il tamburo e la batteria e studiando il comportamento dei tossicodipendenti. La Novak e la Parker, entrambe all'apice della loro carriera, hanno fornito performance indimenticabili. Il film guadagnò oltre 4 milioni di dollari dell'epoca al botteghino. Oggi è considerato uno dei capolavori di Preminger e uno dei migliori film di Sinatra.

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano

La mia brunetta preferita – 1947

My Favorite Brunette (1947) Clip

My Favorite Brunette è un film noir del 1947, diretto da Elliott Nugent e interpretato da Bob Hope e anche Dorothy Lamour. Il film presenta Lon Chaney, Jr. che interpreta Willie, Peter Lorre nei panni di Kismet, una versione comica dei suoi numerosi ruoli da film noir.

La storia è raccontata in flashback del braccio della morte mentre Ronnie Jackson (Bob Hope) racconta a un gruppo di giornalisti le occasioni che hanno causato la sua condanna per omicidio. Ronnie è un fotografo di San Francisco che fantastica di essere un vero investigatore privato come il suo vicino di casa Sam McCloud.

Trama Sinistra – 1947

Trama Sinistra, 1947, Big Town After Dark, Phillip Reed, Hillary Brooke, Richard Travis

Trama sinistra è un film noir americano del 1947 diretto da William C. Thomas e interpretato da Phillip Reed, Hillary Brooke e Richard Travis. È il terzo di una serie di quattro film basati sul programma radiofonico di lunga data Big Town.

Il film segue Jack Packard, un reporter di un giornale che combatte contro il malaffare, mentre indaga su un giro di scommesse gestito dalla mafia. È aiutato da Lorelei Kilbourne, una bella donna che è anche determinata a smascherare il giro. Insieme, scoprono una rete di corruzione che arriva ai più alti livelli del governo della città.

Il film è un thriller suspense e ricco di azione con un realismo crudo. È un classico esempio del genere noir, con la sua cinematografia oscura e ombrosa, personaggi cinici e l’enfasi sul crimine e sulla violenza. Il film è anche noto per l’uso di sequenze oniriche, che vengono utilizzate per esplorare lo stato mentale deteriorato di Packard.

Il bacio della morte – 1947

Kiss of Death (1947) ORIGINAL TRAILER [HD 1080p]

La vigilia di Natale, l’ex detenuto Nick Bianco sfortunato e i suoi tre complici svaligiano una gioielleria. Prima che possano lasciare la struttura, però, il proprietario ferito fa scattare l’allarme. Durante il tentativo di scappare, Nick aggredisce un agente delle forze dell’ordine, ma viene ferito e arrestato.

L’assistente del procuratore distrettuale Louis D’Angelo tenta di incoraggiare Nick a rivelare i suoi complici. Sicuro che i suoi complici e il suo rappresentante legale, Earl Howser, si prenderanno cura di sua moglie e delle due giovani figlie mentre è incarcerato, Nick è anche disposto a scontare una condanna a 20 anni. 3 anni dopo, nella prigione di Sing, dopo che la moglie non si fa vedere da 3 mesi, Nick scopre che si è suicidata.

C’è qualche psicopatico nella galleria dei ladri del film noir che colpisce con la stessa paura pronta e sconvolgente di Tommy Udo? Il sorriso da lupo di Richard Widmark potrebbe essere l’unico aspetto di Kiss of Death che conta.

Senza di lui, naturalmente, il film di Henry Hathaway rimane solido, tuttavia la performance nominata all’Oscar di Widmark fa sentire importante l’intera impresa. È un cattivo indimenticabile, probabilmente sminuito a causa della richiesta di progettare un lieto fine. Tale è la vita che ha a che fare con le regole della produzione cinematografica.

Una donna nel lago – 1947

Lady In The Lake (1947) Official Trailer - Robert Montgomery, Audrey Totter Crime Movie HD

Quarant’anni prima che The Blair Witch Project rendesse popolare il concetto di un film che si distinguesse dal punto di vista della videocamera, l’attore/regista Robert Montgomery diede una svolta a questa idea radicale con Lady in the Lake, il suo adattamento tra le storie investigative di Philip Marlowe di Raymond Chandler. Vale sicuramente la pena guardare il film se non altro per testimoniare la grande audacia e anche l’ingegnosità di Montgomery.

Stanco della paga ridotta, il detective privato di Los Angeles Phillip Marlowe presenta una storia di omicidio alla Kingsby Publications. Viene invitato alla casa editrice per rivedere il suo lavoro, ma presto si rende conto che è solo uno schema.

Pochi giorni prima di Natale, la dirigente editoriale Adrienne Fromsett lo assume per localizzare Chrystal Kingsby, la moglie del suo datore di lavoro, Derace Kingsby. Un mese prima, la moglie di Kingsby aveva effettivamente inviato al marito un telegramma sostenendo che si sarebbe diretta in Messico per separarsi da lui e per sposare un ragazzo di nome Chris Lavery.

Una vita migliore

Una vita migliore
Ora disponibile

Film drammatico, thriller, di Fabio Del Greco, Italia, 2007.
Roma: Andrea Casadei è un giovane investigatore specializzato in audio intercettazioni che fa indagini commissionate da mariti traditi dalle mogli, o da genitori preoccupati da cosa fanno i propri figli fuori casa. Ma quello che lo interessa di più è comprendere l'animo umano, ascoltare conversazioni casuali nelle strade, conoscere cosa pensa la gente. Si incontra spesso a piazza Navona col suo amico Gigi, artista di strada frustrato e ossessionato dal successo a tutti i costi, con il quale condivide la passione per le intercettazioni. Sconvolto dal mistero della scomparsa di Ciccio Simpatia, un altro artista di strada amico comune, Andrea decide di abbandonare i lavori su commissione per cercare una vita migliore e riflettere sulla propria e altrui esistenza. Incontrerà l’attrice Marina e con una microspia entrerà lentamente nella sua vita fino a scoprirne i segreti più impensabili. Il film tratta un tema importante della società contemporanea occidentale: la mancanza di amore. La figura misteriosa e tormentata di Marina si riflette in una Roma cupa e senza anima. 

Il regista Fabio Del Greco ha dichiarato a proposito di questo suo film: "Forse questo film è una riflessione sull'arte di osservare, di ascoltare, insomma di quello che si fa quando si esce dal mondo reale per raccontarlo. Forse vuole parlare della sottile relazione tra i miraggi di successo propagandati dalla società di oggi, il potere e i rapporti umani più autentici. Uno 'scuro nuvolone' incombe sulla città: sta inglobando tutti in una specie di massa indistinta, uniforme, dove tutti pensano le stesse cose, dove tutti sono più soli. Dov'è finita la parte più vera che ci rende unici? Forse si può provare a intercettarla solo di nascosto."

LINGUA: italiano
SOTTOTITOLI: inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese

T-Men contro i fuorilegge – 1947

T-Men (1947) - ClassicFlix Trailer

Pur non ostentando alcun tipo di star di spicco o nemmeno una storia particolarmente unica, il film è noto per la sua cinematografia inventiva, con Mann e il direttore della fotografia John Alton che decidono di girare diverse scene in esterni a Detroit e anche a Los Angeles, richiedendo quindi un po’ di creatività nell’uso delle luci. Questa dedizione al realismo migliora lo stile del film noir che tutti amiamo.

La storia coinvolge 2 agenti del Tesoro degli Stati Uniti (“T-men”) che vanno sotto copertura a Detroit e successivamente a Los Angeles nel tentativo di rompere un giro di falsificazione di denaro. I rappresentanti cercano di unirsi alla banda spacciandosi per falsari fuori dalla comunità. Alla fine si arruolano nella banda, tuttavia i rischi sono ancora maggiori quando uno di loro viene ucciso dalla banda mentre l’altro T-man sotto copertura guarda con orrore.

L’isola di corallo  – 1948

Key Largo Official Trailer #1 - Humphrey Bogart Movie (1948) HD

Il quarto e ultimo film in coppia con Humphrey Bogart e Lauren Bacall non è in classifica con le altre loro coppie sullo schermo: la vera danza qui è tra Bogie ed Edward G. Robinson. Si vedono le tipiche strade noir con i dintorni costieri della Florida, tanto claustrofobiche e opprimenti quanto la pressione barometrica diminuisce. Solo le scene di apertura del film sono state girate sul posto, l’ambientazione esotica e il tempo rendono l’isolamento a un livello estremo.

Il veterano dell’esercito Frank McCloud arriva all’Hotel Largo di Key Largo, in Florida, vedendo la famiglia di George Temple, un amico che si è offerto alle sue dipendenze ed è stato eliminato diversi anni prima. Incontra la vedova dell’amico Nora Temple e suo padre James, che ha il resort.

Poiché la stagione delle vacanze invernali è effettivamente finita e una tempesta si avvicina, il resort ha solo 6 ospiti: lo scattante Toots, il rude Curly, il burbero Ralph, il servitore Angel, l’attraente ma matura alcolista Gaye Dawn, oltre a un sesto uomo che resta appartato nel suo spazio. I visitatori affermano di essere nelle Florida Keys per la pesca con l’amo.

Inner Sanctum – 1948

INNER SANCTUM MYSTERIES:THE COMPLETE FILM SERIES (Eureka Classics) New & Exclusive Trailer

Questo è un film basato sulla serie radiofonica, di libri e di film chiamata Inner Sanctum Mystery. A differenza dei film precedenti con Lon Chaney Jr (The Wolf Man, The Mummy’s Tomb), questo film non presentava molte star importanti. Il film segue un assassino che scappa e si nasconde in un villaggio. Con il progredire della storia, un ragazzo che sta condividendo il suo spazio con lo sconosciuto capisce che è un assassino.

La storia inizia su un treno di notte dove una donna elegantemente vestita (Eve Miller) incontra un passeggero, un misterioso sconosciuto (Fritz Leiber, Sr.) Si stupisce quando riesce a prevedere ogni scossa e anche urto del treno, e ogni momento di oscurità tremolante, un secondo prima che accadano, anche se asserisce di non essere mai salito su questo treno prima. Apparentemente è dotato di una sorta di seconda vista.

Million Dollar Weekend – 1948

Million Dollar Weekend (1948) Cinematography by Paul Ivano

Questo film ha ricevuto più critiche positive che negative. E’ stato l’unico film diretto da Gene Raymond, che ha continuato ad avere una ottima carriera in televisione. Charles Belden (House of Wax) ha scritto la sceneggiatura. 

Il finanziere Nicholas Lawrence (Gene Raymond) si è effettivamente stancato della sua vita noiosa a Los Angeles e un giorno decide di scappare, rubando denaro e titoli dalla sua azienda per un valore di circa un milione di dollari. Acquista un biglietto aereo per Shanghai via Honolulu. Cynthia Strong (Osa Massen, accreditata come Stephanie Paull) ha partecipato al funerale del coniuge. Dopo la cerimonia, va direttamente all’aeroporto e acquista un biglietto.

Mentre Cynthia si appoggia allo schienale del suo sedile, viene colta di sorpresa quando un uomo che riconosce chiamato Alan Marker (Francis Lederer) le si avvicina e le dichiara di averla vista uccidere il coniuge. Pen vuole metà dei contanti della polizza di assicurazione sulla vita per tenere la bocca chiusa, ma Cynthia rifiuta la sua denuncia. Se vuole dargli i soldi, Marker le dice che ha tempo fino a un’ora dopo l’atterraggio dell’aereo a Honolulu per scegliere.

Le forze del male – 1948

Force of Evil (1948) Trailer

Uno dei preferiti di Martin Scorsese, Force of Evil racconta la storia di un avvocato che si trova coinvolto con un importante mafioso che vuole impossessarsi di tutti i piccoli racket. Il problema? Uno di quei racket è gestito dal fratello maggiore dell’avvocato.

Come T-Men, il film fa un uso fantastico per catturare le immagini sul posto. A volte, i temi familiari del film e la scrittura stilizzata aiutano a elevare il conflitto a livelli quasi shakespeariani (o biblici, considerando la frequenza con cui allude alla storia di Caino e Abele). Sebbene di dimensioni piuttosto ridotte, Force of Evil trova successo nel suo obiettivo di comunicare idee grandiose e su larga scala.

È tardi per piangere – 1949

Too Late For Tears (1949) Official Trailer

Diretto da Byron Haskin (The War of the Worlds, Robinson Crusoe on Mars) e basato su una sceneggiatura di Roy Huggins (The Fugitive, The Rockford Files), questo film noir ha come protagonista una femme fatale che farà qualsiasi cosa per tenere i soldi che ha rubato. 

Jane e Alan Palmer fortunatamente entrano in possesso di una borsa piena di contanti. . Danny Fuller si presenta all’appartamento dei Palmer mentre Alan va al lavoro, chiede a Jane dei soldi e la minaccia.

Ossessione – Vendico il Tuo Peccato – 1949

OBSESSION (Edward Dmytryk, 1949) short excerpt from new Indicator 4K restoration, now on Blu-ray

Il film non è affatto delicato. Obsession è uno dei noir classici più raccapriccianti, cattivi ed a combustione lenta. Newton è uno spasso inquietante, e Dmytryk ha una tale suspense che anche la dissonanza della commedia non rompe l’incantesimo insidioso del film.

Clive Riordan, un ricco psichiatra londinese, viene a sapere che il suo partner Storm lo sta fregando con un americano, Bill Kronin. Decide di ottenere l’eccellente vendetta su entrambi commettendo il perfetto omicidio di Kronin.

Tensione – 1949

Tension 1949 (Theatrical Trailer for Movie)

Una delle opere minori meno famose del film noir, Tension mette in mostra il grande lavoro di Audrey Totter mentre gioca con i ruoli di genere e il disincanto del dopoguerra. La tensione potrebbe non avere l’iconografia dei coetanei di John Berry, ma il film fa un degno studio dell’identità maschile americana.

Il tenente Collier Bonnabel del dipartimento omicidi conosce un solo modo per affrontare un’indagine: fare pressione su tutti i sospettati, giocare sui loro punti deboli e di forza, finché tra loro non scatta lo stress. Quindi menziona una situazione di omicidio che coinvolge Warren Quimby.

Giungla d’asfalto – 1950

The Asphalt Jungle (1950) Official Trailer - Marilyn Monroe, Sterling Hayden Movie HD

Una sequenza di effrazione messa in scena ad arte è tra i punti salienti dello film di rapina di John Huston, un’ispirazione notevole per i film Ocean’s 11 e Le iene. Ciò che lo contraddistingue in modo sicuro nel regno del noir, tuttavia, è una preferenza per la censura per il cupo e lo spietato, un paesaggio urbano desolato molto più soffocante.

Il criminale Doc Reidenschneider (il candidato all’Oscar Sam Jaffe) mette insieme una squadra di irriducibili mascalzoni per irrompere nel caveau di una gioielleria di moda. Tra i compagni di Jaffe ci sono Sterling Hayden nei panni del piccolo truffatore Dix, Louis Calhern nei panni di un avvocato corrotto, e anche, come amante di quest’ultimo, un’attrice sconosciuta e alle prime armi di nome Marilyn Monroe.

Il regista John Huston ha evitato alcuni degli abbellimenti del genere per una tecnica più naturalistica, mantenendo le tracce musicali al minimo. Il dialogo è allo stesso tempo scoppiettante e anche realistico.

DOA – 1950

D.O.A. (1950) Trailer

Dopo aver realizzato come direttore della fotografia film come Vampyr e Il corrispondente estero di Hitchcock, Rudolph Maté ha finalmente avuto la possibilità di dirigere i suoi film alla fine degli anni ’40, e questo è uno dei suoi film più straordinari.

Una scena di apertura presenta Frank Bigelow che passeggia nel lungo corridoio di una stazione di polizia per denunciare il proprio omicidio. Bigelow è un contabile professionista e notaio di Banning, in California, che sceglie di partire per una vacanza a San Francisco. Finisce in una discoteca dove, inosservato, un perfetto sconosciuto scambia il suo drink con un altro.

Sabbie mobili – 1950

Con Mickey Rooney (Colazione da Tiffany) e anche Peter Lorre (Il falco maltese, Casablanca), questo film presenta molti dei tropi comuni tra i film noir, tra cui una storia di criminali, femme fatale e altro.

Dan Brady (Mickey Rooney), un giovane meccanico di automobili in California, ruba $ 20 dal registro delle vendite per pagare un appuntamento con la bionda femme fatale Vera Novak (Jeanne Cagney), che lavora in un vicino ristorante. In un piano per restituire i $ 20 presi, Dan decide di pagare solo un dollaro come acconto in una gioielleria di moda per un orologio da $ 100. 

Il mistero del marito scomparso – 1950

Woman on the Run (1950) | Starring Ann Sheridan - Trailer [HD]

Questo film è interpretato da Ann Sheridan (Angels With Dirty Faces) e anche da Dennis O’Keefe (Brewster’s Millions). Un veicolo si ferma nelle vicinanze: Frank Johnson è un pittore senza successo che una notte è fuori a portare a spasso il suo cane. All’insaputa di Frank, un uomo in macchina, un tizio di mezza età con accento irlandese, sta tentando di ricattare l’autista.

L’uomo garantisce che non rivelerà i legami dell’automobilista con Freeman in cambio di soldi in contanti. Frank sente uno sparo mentre l’aspirante criminale viene spinto fuori dall’automobile. Il ragazzo colpito implora pietà prima che l’autista del veicolo lo uccida con un secondo colpo. L’assassino poi vede Frank nascondersi nell’ombra.

Guerra di sessi – 1950

Borderline (1950) Clip

Anche se questo non potrebbe essere un film noir amato o molto noto, presenta le interpretazioni di alcune eccellenti star durante il loro apice. Fred MacMurray (Double Indemnity, The Apartment) e Raymond Burr (Rear Window, Godzilla) recitano in questo titolo forse sottovalutato. 

Pete Ritchie (Raymond Burr) gestisce un contrabbando di stupefacenti negli Stati Uniti dal Messico, che il dipartimento di polizia di Los Angeles e anche il governo federale degli Stati Uniti hanno effettivamente tentato di chiudere senza successo.

Anche le autorità degli Stati Uniti non sono state in grado di individuare le sue fonti o i suoi clienti e non hanno speranza per una svolta a causa degli attenti operazioni di Ritchie. Come ultima risorsa, Madeleine Haley (Claire Trevor), un ufficiale della polizia di Los Angeles, viene inviata di nascosto in Messico.

La seconda moglie – 1950

The Second Woman (1950) Film noir full movies

Questo film non è particolarmente noto, ma ha ricevuto buone recensioni nel corso degli anni dalla sua uscita. E’ stato annunciato come il seguito di Rebecca, che è sicuramente uno dei film noir più efficaci mai realizzati.

Questo thriller psicologico racconta la storia di Jeff Cohalan (Young). È un ingegnere che è tormentato da quando la sua futura moglie, Vivian Sheppard, è stata uccisa in uno strano incidente d’auto la sera prima del loro matrimonio. Criticandosi per la sua morte, Cohalan trascorre il suo tempo da solo, rimpiangendo la casa in cima a una scogliera che aveva creato per la sua futura sposa.

L’uomo che ingannò se stesso (1950)

The Man Who Cheated Himself (1950) ORIGINAL TRAILER [HD 1080p]

Questo è tra i titoli con le migliori recensioni all’epoca della sua uscita. Lee J. Cobb (12 Angry Men, L’esorcista) interpreta il detective che cerca di riparare un reato vile. A quel tempo, i dirigenti dello studio non erano sicuri di questa distribuzione a causa della sua precedente interpretazione di Willy Loman in Death of a Salesman a Broadway.

La ricca mondana Lois Frazer, che si separa dal suo coniuge in cerca di fortuna, Howard, trova una pistola che lui ha preso. Lo elimina con essa davanti al nuovo uomo nella sua vita, il tenente Ed Cullen, un detective di San Francisco. Lois, sposata due volte, riesce a controllare Cullen facendolo sbarazzare dello strumento del delitto e spostando il corpo.

L’urlo e la furia – 1950

The Sound and the Fury (1959) - Original Trailer

La coscienza sociale, uno stile ricorrente nel sottofondo del noir, si incontra con il lato scioccante della politica nazionale nel film meno noto di Cy Endfield, strappato direttamente dai titoli dei giornali. Come The Wrong Man, The Sound of Fury afferma di essere basato su fatti reali. Nelle mani di Endfield, il racconto finisce per essere una sconcertante indagine delle disposizioni americane a prendere i problemi nelle proprie mani. 

A differenza di numerosi personaggi cattivi, Howard Tyler di Frank Lovejoy fa cose negative per ottime ragioni. È un uomo sposato caduto in disgrazia. Endfield adduce il suo senso di colpa, ma con la complicata visione del mondo del noir è in grado di criticare l’assenza di compassione sociale che lo accompagna verso un fallimento sproporzionato rispetto al suo crimine. Ciò che il film manca nello stile, lo compensa con emozioni crude.

La sanguinaria – 1950

Gun Crazy - 1950 Trailer

Di tutti i film in questo elenco, Gun Crazy di Joseph H. Lewis, potrebbe essere il punto di partenza più efficace per coloro che desiderano avvicinarsi al genere noir. Più di qualsiasi noir di qualsiasi età, Gun Crazy ti fa capire perché le persone vedono i noir, perché l’elemento criminale ha un fascino così stranamente romantico.

Il film è realizzato con maestria di alto livello: la sequenza di furto con scasso in un istituto finanziario è girata in modo sbalorditivo. Gli uomini fanno ogni sorta di cose folli in nome dell’amore.

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Sciacalli nell’ombra – 1951

The Prowler 1951 Van Heflin

The Prowler di Joseph Losey si avvicina di più allo stile assolutamente hitchcockiano. È cupo e inquietante, il tipo di film che sembra uscita dalla tela dei fumetti pulp; è un episodio davvero eccellente di Tales From the Crypt, estremamente macabro.

Cosa succede quando il fascino si impadronisce di te? Cosa succede quando inizi lentamente a trasformarti e ad appassire nella più terribile variazione di te stesso, tutto per ottenere le buone idee nella vita di cui pensi con arroganza di essere degno? In The Prowler, la polizia avida e omicida di Van Heflin viene ribaltata dai suoi stessi intrighi. Una grande lezione di vita sull’avidità.

Kansas City Confidential – 1952

Kansas City Confidential (1952) | Trailer | John Payne | Coleen Gray | Preston Foster

Kansas City Confidential (1952) è un film noir classico e ben fatto che ti terrà in vilo fino alla fine. È una pellicola ben fatta con una storia avvincente e personaggi forti. John Payne è particolarmente bravo nel ruolo di Joe Rolfe, l’ex soldato che viene incastrato per un furto di un camion blindato. È deciso a ripulire il suo nome e trovare i veri colpevoli. Lungo la strada, scopre una rete di corruzione e tradimento che arriva ai livelli più alti del dipartimento di polizia di Kansas City.

Il film è un thriller suspense e atmosferico con un realismo spigoloso. È un classico esempio del genere noir, con la sua fotografia oscura e ombrosa, personaggi cinici e l’enfasi sul crimine e sulla violenza. La pellicola è anche notevole per il suo uso di flashback, che vengono utilizzati per esplorare il passato di Rolfe e le sue motivazioni.

Kansas City Confidential è un film noir classico che rimane affascinante e stimolante. John Payne è straordinario nel ruolo di Joe Rolfe, e la storia è una miscela perfetta di suspense, mistero e psicologia. È una pellicola che vale la pena vedere, sia che tu sia un fan del genere noir o meno.

Sebbene non sia uno degli esempi preferiti di film noir, la storia di questo film è stata in effetti l’ispirazione per Le iene di Quentin Tarantino.

Seduzione mortale – 1952

Angel Face 1952 Trailer

Alcuni noir ti prendono dentro nei primi due minuti e non ti lasciano anche dopo che i titoli di coda sono terminate. Angel Face non è uno di quelli. È un film calcolato e ponderato, che ha una destinazione in mente e non si fa problemi a prendersi il tempo necessario per arrivare.

E’ un film di Otto Preminger, minimale, forse non uno dei suoi film più popolari. Vale il tuo tempo, però. È un film che sorprende continuamente fino al climax finale. E’ una storia di amore folle tra Robert Mitchum e Jean Simmons. Non lasciare che l’apparente lentezza ti faccia retrocedere. La calma contribuisce ai più cupi piaceri del film.

Frank Jessup (interpretato da Robert Mitchum) si guadagna da vivere guidando un’ambulanza, ma sogna di gestire la propria officina, riparando auto sportive. Una sera, mentre risponde a una chiamata di emergenza, incontra una bellissima ereditiera, Diane Tremayne (Jean Simmons).

Un appuntamento porta a un altro, e anche prima che Frank abbia effettivamente lasciato la sua futura moglie, Mary Wilton (Mona Freeman). E anche quando la famiglia Tremayne offre a Frank un lavoro come autista/meccanico, con i suoi spazi nella tenuta, lui accetta.

La confessione della signora Doyle – 1952

Clash By Night (1952) Official Trailer - Barbara Stanwyck, Marilyn Monroe Movie HD

Il triangolo amoroso di Fritz Lang, adattato dall’opera teatrale di Clifford Odets, si distingue grazie alla protagonista Barbara Stanwyck. Diviso in due parti, separate da un anno, di lunghezza quasi uguale, Clash By Night diventa più della somma delle sue parti.

Mentre Mae fa i conti con l’inutilità di tutto questo – “Amore perché siamo soli, amore perché siamo spaventati, amore perché siamo annoiati” – Clash By Night offre un clamoroso esempio del classico noir, con la sua femme fatale ben caratterizzata.

La storia di Joe Louis – 1953

The Joe Louis Story - APC Teaser


La storia di Joe Louis (1953)
è un film biografico sportivo ben fatto e ispirante che celebra la vita e le conquiste di un vero eroe americano. È un film da vedere per gli appassionati di boxe e per chiunque apprezzi la storia di un perdente che ha superato grandi ostacoli per raggiungere la grandezza.

La pellicola segue Louis dai suoi umili inizi a Detroit, Michigan, fino al suo ascenso al successo nel pugilato. Narra le sue lotte contro il razzismo e la discriminazione, e la sua determinazione a superare l’avversità.

La storia di Joe Louis è un film ben fatto e commovente che mostra la storia di un uomo che non si è mai arreso e che ha sempre lottato per i suoi sogni. È un film che merita la pena vedere, sia che tu sia un fan del pugilato o meno.

Anche se questo è certamente un film di attività sportive, aderisce a molti degli stessi tropi del film noir. La storia di questa leggenda della boxe è raccontata principalmente attraverso un flashback, che era uno strumento narrativo molto utilizzato dal noir.

Una mano nell’ombra – 1953

Man in the Attic (1953) - Trailer

Se hai familiarità con il racconto di The Lodger di Alfred Hitchcock, il racconto di questo film dovrebbe essere piuttosto familiare. Jack Palance (City Slickers, Shane) interpreta il personaggio principale Slade, che diventa sospettato di una serie di omicidi. 

La terza notte degli omicidi di Jack lo Squartatore, il signor Slade, un patologo di uno studio di ricerca, arriva abbastanza tardi nella residenza del signor e della signora Harley, cercando di affittare una stanza. Slade paga l’affitto di una soffitta, di cui afferma di aver bisogno per il suo lavoro di studio.

Suddenly – 1954

Suddenly (1954) Movie Trailer - Frank Sinatra, Sterling Hayden

Nell’America del dopoguerra, un treno che trasporta il capo di stato degli Stati Uniti fa tappa nel villaggio di Suddenly, in California. Dichiarandosi rappresentanti dell’FBI che controllano la protezione prima dell’arrivo del presidente, tre uomini arrivano a casa dei Benson: Ellen, una vedova, suo figlio “Pidge” e suo suocero, “Pop” Benson.

La casa si trova in cima a una collina che guarda in basso sul terminal dove è prevista la fermata del treno governativo, rendendola un ottimo trespolo da cui sparare al capo di stato quando il suo treno si ferma.

Diventa subito chiaro che gli uomini non sono agenti del governo ma assassini, guidati dall’insensibile John Baron, che si impossessano della residenza e tengono in ostaggio i membri della famiglia, progettando di eliminare il capo dello stato da una finestra della residenza che ha un ottimo vista della stazione ferroviaria.

5 Minutes to Live – 1961

FIVE MINUTES TO LIVE TRAILER

Questo è in realtà un film neo-noir uscito nel 1961. Cay Forester (DOA) ha scritto la storia e recitato nel film. Questo è stato tra i soli 2 ruoli per Johnny Cash, che è stato meglio riconosciuto per le sue canzoni. Indipendentemente dal potere delle star, questo film non è stato popolare tra i critici. Tuttavia è diventato effettivamente una sorta di film classico di culto

Fred siede in una stanza buia, e racconta il suo ultimo furto con scasso in un istituto finanziario. Discute esattamente di come ha collaborato con il criminale Johnny Cabot per eseguire la sua strategia. Cabot sta per prendere in ostaggio la moglie del vicepresidente della banca. Presentandosi come un insegnante di chitarra, Cabot si fa strada nella residenza e prende in ostaggio Nancy Wilson. Il film è interpretato da Cathy Downs (My Darling Clementine, The Dark Corner) e Paul Langton (The Big Knife, Twilight Zone). 

Scotland yard: mosaico di un delitto – 1962

JIGSAW (1962) - Trailer

Jigsaw (1962) è un film noir thriller britannico in bianco e nero diretto da Val Guest e interpretato da Jack Warner, Ronald Lewis e Yolande Donlan. È basato sul romanzo poliziesco di Hillary Waugh “Sleep Long, My Love”, con la location cambiata dalla fittizia cittadina di Stockford, Connecticut, a Brighton, Sussex, pur mantenendo i nomi e le basi dei suoi due protagonisti polizieschi e di gran parte degli altri personaggi.

Il film segue i detective Fred Fellows e Jim Blake mentre indagano sull’omicidio di una donna trovata morta vicino a Brighton. Il caso prende una svolta inaspettata quando i testimoni confermano le loro dichiarazioni su ciò che hanno visto.

Jigsaw è un film suspense e atmosferico con un realismo crudo. È un classico esempio del genere noir, con la sua cinematografia oscura e ombrosa, personaggi cinici e l’enfasi sul crimine e sulla violenza. Il film è anche noto per l’uso di flashback, che vengono utilizzati per esplorare il passato della vittima e dei testimoni.

Frank Costello faccia d’angelo – 1967

Le Samouraï (1967) Trailer

Lancia in aria una moneta per scegliere se Le Samourai o Le Doulos è il film di Melville più bello di tutti; le probabilità sono che atterrerà in posizione verticale, perché è una differenza difficile da capire. I film di Melville pulsano di una freschezza inesprimibile.

Quando si tratta di Le Samourai, la prova dell’impegno di Melville dipende dall’impatto sostanziale del film: tutti, da Jim Jarmusch a Madonna, riconoscono il talento di Melville, e lo hanno anche imitato o mescolato con i propri tratti distintivi. Ci sono film di sicari, e ci sono film di sicari, e anche a testa e spalle sopra la maggior parte di essi c’è Le Samourai, un film che rende il cinema connesso con la vera arte.

Il lungo addio – 1973

Three Reasons: The Long Goodbye

A Los Angeles Philip Marlowe (Elliott Gould) è coinvolto in un indagine poco chiara. Risiede in un complesso di appartamenti con una gruppo di giovani studentesse sempre nude che praticano l’amore libero. È ai margini incolti di una città indifferente, un uomo che non ha assolutamente niente di meglio da fare a tarda notte che dar da mangiare al suo felino.

Marlowe è un uomo del dopo, “un perdente nato”, come lo chiamano anche i suoi amici più cari. E il mondo in cui Altman lo abbandona non è tra vicoli bui o il bagliore umido e pallido dei lampioni – al diavolo il chiaroscuro – è l’alba intensa di qualcosa di nuovo.

The Long Goodbye è la pugnalata e la distruzione del film noir da parte di Altman, che confronta il suo protagonista assediato non contro quei meccanismi stantii, vecchi e profondamente radicati del male istituzionalizzato, ma contro un marchio molto più giovanile del nichilismo.

Nella terra desolata e noir di Robert Altman, non c’è nulla che si aggira sotto la superficie – è tutta superficie – e anche la nostra bussola etica è un fumatore accanito e asessuato che è semplicemente ignorato.

La vedova nera – 1987

Black Widow (1987) Movie Trailer - Debra Winger, Theresa Russell & Dennis Hopper

Portando il cliché della femme fatale all’estremo letterale, il regista Bob Rafelson, i cui crediti includono Five Easy Pieces e anche il remake del 1981 di Il postino suona sempre due volte, realizza un noir contemporaneo. Debra Winger interpreta un agente dell’FBI, Alex, che diventa ossessionata dall’autore di una serie di omicidi.

Jane Fed interpreta l’antagonista in modo camaleontico, mentre l’eccellente cinematografia di Conrad L. Hall (Cool Hand Luke, American Beauty) cerca la suspense nell’ombra e mette in risalto gli occhi d’acciaio di Russell. C’è anche un cameo buffo di Dennis Hopper.

Rischiose abitudini – 1990

The Grifters (1990) Official Trailer - John Cusack, Annette Bening Movie HD

Il regista britannico Stephen Frears fa un lavoro meraviglioso nell’adattare il romanziere della metà del 1900 Jim Thompson, in questo polposo neo-noir edipico. Lo spettacolo di danni e inganni freudiani, scritto per lo schermo da Donald E. Westlake, è inquietante anche per gli standard di Thompson.

Lilly Dillon è una veterana della truffa. Lavora per Bobo Justus, un bookmaker mafioso, che fa grandi scommesse in denaro negli ippodromi. In viaggio per La Jolla per una gara, lascia Los Angeles per vedere suo figlio, Roy, un piccolo truffatore che non vede da otto anni. Lo trova dolorante e sanguinante dopo che una delle sue vittime lo ha sorpreso a fare una piccola truffa e lo ha colpito allo stomaco con una mazza. Quando alla fine arriva il supporto medico, Lilly affronta il dottore, minacciando di farlo uccidere se suo figlio muore.

Red Rock West – 1993

Official Trailer: Red Rock West (1993)

Red Rock West (1993) è un film thriller neo-noir del 1993 diretto da John Dahl e interpretato da Nicolas Cage, Dennis Hopper, Lara Flynn Boyle e J.T. Walsh. È un remake del film del 1950 Mezzogiorno di fuoco.

Il film segue Michael Williams (Cage), un vagabondo che arriva nella piccola cittadina di Red Rock, Wyoming, in cerca di lavoro. Viene scambiato per un sicario da Wayne (Hopper), un corrotto sceriffo, e gli viene offerto 10.000 dollari per uccidere sua moglie, Suzanne (Boyle). Michael gioca al gioco, ma presto si ritrova in una rete di inganni e violenza.

Red Rock West è un film suspense e atmosferico con un realismo crudo. È un classico esempio del genere neo-noir, con la sua cinematografia oscura e ombrosa, personaggi moralmente ambigui e l’enfasi sul crimine e la violenza. Il film è anche notevole per il suo uso di flashback, che vengono utilizzati per esplorare il passato di Michael e le sue motivazioni.

Figura chiave del rinascimento neo-noir dei primi anni ’90, John Dahl ha realizzato il suo promettente esordio alla regia, Kill Me Again seguito da Red Rock West e, un anno dopo, The Last Seduction.

L’ultima seduzione – 1994

The Last Seduction (1994) Trailer

L’ultima seduzione è un film thriller erotico neo-noir statunitense del 1994 diretto da John Dahl, con Linda Fiorentino, Peter Berg e Bill Pullman. Il film è stato prodotto da ITC Entertainment e distribuito da October Films.

Bridget Gregory (Linda Fiorentino) è una manager di successo di una società di telemarketing a New York City, sposata con un medico in difficoltà finanziaria di nome Clay (Bill Pullman). Quando Clay si indebita con uno strozzino, accetta di vendere cocaina farmaceutica rubata a due spacciatori. Bridget convince Clay a lasciarle gestire la transazione, ma lo tradisce, rubando i 700.000 dollari guadagnati e fuggendo a Chicago.

Durante il viaggio verso Chicago, Bridget fa una sosta nella piccola città di Beston, New York, dove incontra l’agente assicurativo Mike Swale (Peter Berg). Seduce Mike e lo convince a partecipare a una truffa con lei, promettendogli una parte dei profitti. Tuttavia, il vero piano di Bridget è manipolare Mike per uccidere Clay e incassare i soldi dell’assicurazione.

Il diavolo in blu – 1995

DEVIL IN A BLUE DRESS (1995) – Official Trailer

Devil in a Blue Dress interpreta perfettamente Denzel Washington nei panni di un veterano sfortunato della Seconda Guerra Mondiale che si trasferisce a Los Angeles per iniziare una nuova professione come investigatore privato. Come tende a succedere con gli investigatori di questo sottogenere, l’uomo si scopre certamente coinvolto in un complicato caso di omicidio.

Aggiungendo la propria svolta alle trame noir ben battute, lo scrittore/regista Carl Franklin utilizza la storia dell’investigatore del suo film come trampolino di lancio per controllare il panorama razziale dell’America degli anni ’40. Philip Marlowe ha sicuramente avuto la sua parte di incontri duri, tuttavia ha avuto il vantaggio di non essere mai valutato all’istante in base al colore della sua pelle.

Fargo – 1996

Fargo (film 1996) TRAILER ITALIANO

Avendo realizzato il neo-noir più tradizionale con il loro debutto, Blood Simple, i fratelli Coen hanno optato per una versione più sovversiva con Fargo. La storia coinvolge un venditore di automobili mite che assume due uomini per rapire sua moglie.

La sua speranza è che il riscatto di suo padre possa essere destinato a riparare alcuni dei suoi problemi di denaro. Certamente, lo scenario si inasprisce e la poliziotta Marge Gunderson (un’eccellente Frances McDormand), che è incinta, è pronta per indagare.

Scambiando le immagini standard intrise di ombre del sottogenere per ampi tratti dei paesaggi innevati del Midwest, i Coen adottano un’impostazione noir convenzionale, lo collocano in un’impostazione non convenzionale e sovrappongono le indagini sotto uno strato di cortesia del Midwest. Il risultato è una commedia nera diabolicamente creativa che si è rivelata essere l’esplosione dei Coen.

Dark City – 1998

Dark City (1998) Official Trailer - Jennifer Connelly, Kiefer Sutherland Sci-Fi Movie HD

Prendendo spunto da Blade Runner, l’opera magnum del 1998 di Alex Proyas offre una stravaganza fantascientifica cerebrale filtrata attraverso i tropi visivi del film tedesco e dell’espressionismo noir. Il risultato è un risultato sbalorditivo che, come Blade Runner, è stato dimenticato solo per essere rivitalizzato in seguito come un amato classico di culto.

Rufus Swell è nei panni di un amnesico che una sera si alza e scopre che la sua città è controllata da una banda di uomini stranamente leggeri con trench nero corvino. Insieme a Kiefer Sutherland nei panni di uno scienziato folle e Jennifer Connelly nei panni della moglie del nostro eroe.

Approfondimenti

Come nasce il genere Noir?

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Il termine film noir è stato coniato nel 1946 dal critico cinematografico francese Nino Frank, che osservava da lontano qualcosa di oscuro, in sostanza, in atto nel cinema americano, il termine noir è stato discusso a lungo. È una categoria? Un sottogenere? Una tendenza? Uno stile? 

Il film noir include una varietà di trame: il protagonista potrebbe essere un investigatore privato, un agente delle forze dell’ordine in borghese, un reduce anziano, uno sfortunato truffatore, un residente onesto che ha avuto una vita da criminale.

Sebbene il film noir fosse inizialmente correlato alla produzione americana, il termine è stato effettivamente utilizzato in tutto il mondo. Molti film lanciati dagli anni ’60 in poi condividono caratteristiche con film noir del periodo classico, oltre a rispettare certe sue convenzioni. Alcuni descrivono tali lavori come neo-noir.

Il film noir è onirico, strano, sensuale, ambivalente e vizioso, ma non tutti i film noir incarnano tutti e cinque gli attributi in egual misura: uno potrebbe essere più onirico; un altro, particolarmente brutale. I ripetuti sforzi dei critici  cinematografici per una definizione alternativa sono stati ripresi negli studi successivi: negli oltre cinque decenni successivi, ci sono stati innumerevoli ulteriori tentativi di definizione, ma nelle parole dello storico del cinema Mark Bould, il film noir rimane un “inafferrabile fenomeno… sempre appena fuori portata.

Sebbene il film noir sia solitamente correlato a uno stile visivo non convenzionale all’interno di un contesto hollywoodiano, che enfatizza luci sottili e strutture sbilanciate, i film comunemente riconosciuti come noir evidenziano una selezione di approcci visivi, compresi quelli che si adattano comodamente al mainstream di Hollywood. Il film noir accoglie allo stesso modo una varietà di categorie, dal film mafioso al film poliziesco, dall’amore gotico al film sui problemi sociali.

Mentre molti critici cinematografici descrivono i film noir come una categoria a sé stante, altri dicono che non può essere questo. Foster Hirsch specifica una categoria come identificata da “convenzioni di struttura narrativa, caratterizzazione, motivo e anche stile estetico”.

Hirsch, come uno che ha preso la posizione che il film noir è un genere, dice che questi aspetti esistono “in abbondanza”. Hirsch osserva che ci sono funzioni unificanti di tono, design visivo e anche narrativa abbastanza da classificare il noir come un genere distinto.

Il film noir è spesso associato a un ambiente urbano, ma molti noir classici si svolgono in piccole città, periferie, aree rurali o su strade aperte; l’ambientazione, quindi, non può essere determinante per il suo genere, come per il western.

Mentre l’investigatore privato e la femme fatale sono tipi di personaggi di serie convenzionalmente identificati con il noir, la maggior parte dei film noir non presenta nessuno dei due; quindi non c’è una base caratteriale per la designazione del genere come nel film di gangster. Né il film noir si basa su nulla di così evidente come gli elementi mostruosi o soprannaturali del film horror.

Film noir e fonti letterarie

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Il numero di ottobre 1934 di Black Mask includeva il primo racconto del personaggio dell’investigatore che Raymond Chandler trasformò nel popolare Philip Marlowe. L’impatto letterario chiave sul film noir è stato hardboiled della narrativa poliziesca americana e anche di attività criminale, guidata nei suoi primissimi anni da autori come Dashiell Hammett (il cui primo racconto, Red Harvest, è stato pubblicato nel 1929) e James M. Cain (il cui Il postino suona sempre due volte è apparso 5 anni dopo), e reso popolare su riviste pulp come Black Mask. 

I tradizionali film noir The Maltese Falcon (1941) e The Glass Key (1942) erano basati sui romanzi di Hammett; I romanzi di Cain hanno fornito la base per Double Indemnity (1944), Mildred Pierce (1945), Il postino suona sempre due volte (1946) e Slightly Scarlet (1956; adattato da Love’s Lovely Counterfeit). Uscito il mese prima di M di Lang, City Streets ha la pretesa di essere il primo grande film noir; sia il suo stile che la storia avevano molte caratteristiche noir.

Raymond Chandler, che ha debuttato come romanziere con The Big Sleep nel 1939, è diventato presto l’autore più famoso della scuola hardboiled. Non solo i romanzi di Chandler si sono trasformati in grandi noir – Murder, My Sweet (1944; adattato da Farewell, My Lovely), The Big Sleep (1946) e Lady in the Lake (1947) – è stato un importante sceneggiatore nel genere, producendo le sceneggiature di Double Indemnity, The Blue Dahlia (1946) e Strangers on a Train (1951).

Nessun lavoro pubblicato dallo scrittore ha fornito la base per più film noir del periodo classico di quello di Woolrich: tredici in tutto, inclusi Black Angel (1946), Deadline at Dawn (1946) e Fear in the Night (1947).

Un’altra risorsa letteraria fondamentale per il film noir fu WR Burnett, il cui romanzo iniziale ad essere pubblicato fu Little Caesar, nel 1929. Fu sviluppato dalla Warner Bros. nel 1931; l’anno successivo, Burnett è stato assunto per scrivere i dialoghi per Scarface, mentre The Beast of the City (1932) è stato adattato da una delle sue storie. Almeno un’opera di riferimento cruciale determina quest’ultimo come un film noir nonostante la sua data molto precedente al periodo noir. 

La particolare tecnica narrativa di Burnett si collocava da qualche parte tra quella degli autori hardboiled essenziali e dei loro compatrioti di narrativa noir: i suoi personaggi principali erano comunemente eroici a modo loro, che sembrava essere lo stesso tratto caratteristico dei gangster. Il suo lavoro, sia come sceneggiatore che come sceneggiatore, è stato alla base di sette film ormai ampiamente considerati come film noir, composti da 3 di uno dei più popolari: High Sierra (1941), This Gun for Hire (1942) e Giungla d’asfalto (1950).

Film Noir come reazione

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Il Noir non era altro che una reazione, il riflesso di una nazione che vacillava all’estero e anche per sconvolgimenti sul fronte interno. Il noir non ha rispettato nessun tipo di regola, non proprio.

Consideriamo i noir come racconti urbani, tuttavia non è sempre questa la situazione: per ogni singola leggenda ambientata a Los Angeles e anche a New York, c’è un piccolo disastro nel cuore del paese. Pensiamo a una serata senza fine e bagnata dalla pioggia – il sole cambia con i neon così come i riflessi notturni, il trucco ottico degli specchi e anche l’oscurità – ma d’altra parte, i giorni del noir hanno bruciato i suoi personaggi. 

Apprezziamo il suo approccio fortemente stilizzato – angoli della videocamera esagerati, messe in scena che creano tensione, flashback, enfasi profonda e ombre – ma allo stesso modo i suoi esperimenti neorealisti e anche documentaristici.

Parliamo di contorni e tropi noir, ma in realtà ha attinto liberamente dai film dei mafiosi del periodo della Depressione/proibizionismo, dai procedimenti penali, dai film di irruzione, dai film spaventosi, dal melodramma, dai thriller gotici ,fino ad arrivare ai film indipendenti, e altri generi tipicamente americani come i western. I suoi progetti erano ovunque, il noir forgiava il proprio linguaggio, il proprio playbook, il proprio universo.

. Il noir è uno stato d’animo, di subconscio, un sogno febbrile, una crisi esistenziale. Mentre il classico periodo del noir, generalmente considerato come il 1940-58, andava avanti, soldati più stanchi e pessimisti, sconvolti dai proiettili stavano tornando a un paesaggio urbano e suburbano per sempre cambiato.

Non si può dire lo stesso per le donne, con quel complesso Madonna-puttana che dilaga attraverso le sgradevoli dinamiche di genere freudiane del noir. L’incubo è diventato l’appagamento di un desiderio. Non è esagerato leggere tutto questo dai circa 300 titoli generalmente considerati il ​​classico canone noir.

A parte il fatto che non era così semplice. Come l’inchiostro su quelle pagine gialle, il film noir è stato un evento imbrattato fin dall’inizio, difficile da specificare e anche più difficile da integrare. I suoi personaggi erano impuri, frustrati, diffidenti, semplicemente stupidi. Tutti gestivano un qualche tipo di truffa, persino la polizia, specialmente la polizia. Ogni persona era fuori di sé, falsi in base ai loro vizi e paure più vili. L’attrazione turistica era orribile quanto la repulsione. 

Pertanto il noir ha gettato i suoi disadattati in un seducente e terribile labirinto del dopoguerra, in cui il terrore era interno ed esterno. Preoccupazione per la disputa del prossimo mondo, ansia reciproca, preoccupazione di non tornare mai e poi mai a un tempo puro, la preoccupazione di riconoscere che in realtà non ce n’è mai stato uno.

Una ricerca per estremi che trattava di allusioni in quanto si discostava dagli standard culturali approvati e anche, a volte, dall’umanità fondamentale: il film non diventa nemmeno più malvagio, o addirittura più impenitente al riguardo, dell’ambientazione noir.

Una visione curata da un regista, non da un algoritmo

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Immagine di Fabio Del Greco

Fabio Del Greco