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Mezzi di comunicazione di massa: perché conviene evitarli e usare i media alternativi

Mezzi di comunicazione di massa: definizione 

Il termine mezzi di comunicazione di massa è stato coniato in Inghilterra nel ventesimo secolo. La definizione dice che sono mezzi di comunicazione aperti, per raggiungere un vasto pubblico in breve tempo. Ma le definizioni enciclopediche non prendono mai in considerazione le evoluzioni del fenomeno. 

Quali sono i mezzi di comunicazione di massa?

Dal primo mezzo di comunicazione di massa, la carta stampata inventata grazie al tipografo Gutenberg nel 1400 fino alla radio, per arrivare all’impatto globale della televisione, che sta modellando usi e costumi sociali da 70 anni il potere dei mezzi di comunicazione di massa è stato determinante nel modellare gli stili di vita ed i valori. Da una modalità tipica del potere mediatico, il dialogo da uno a molti, si è arrivati ad internet, dove una pluralità di informazioni e di punti di vista garantisce una comunicazione molto più aperta e stratificata. La realtà attraverso internet si rivela per quello che è: una miriade di punti di vista che rappresentano la realtà di persone diverse. Non esiste una realtà univoca e incrollabile. 

Esempi di mass media

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Agli esseri umani nel corso della storia è sempre piaciuto parlare faccia a faccia, e le informazioni correvano di bocca in bocca, a livello locale, nelle città in cui le comunità vivevano. I mezzi di comunicazione di massa erano fantascienza. Oggi siamo in una situazione diametralmente opposta. Attraverso un post sui social magari conosciamo bene un evento che accaduto dall’altra parte del mondo ma non sappiamo cosa sta accadendo nel nostro quartiere. La nostra mente è assorbita dal feed di notizie sullo smartphone e non dalla vita reale che si svolge sotto i nostri occhi. L’ambiente reale addirittura ci appare troppo complesso e le informazioni digitali semplificano la nostra conoscenza: preferiamo leggere un articolo su un blog di quello che è accaduto nella nostra città, piuttosto che andare di persona sul posto, dove il senso di quell’evento ci sfuggirebbe. Ai mezzi di comunicazione di massa appartiene anche un certo tipo di cinema e di musica, media che funzionano in maniera diversa attraverso la riproduzione di copie, portatori di valori che trascendono il tempo della notizia e del mondo dell’informazione. 

I mass media: comunicazione e condizionamento

La narrazione della propaganda dei mezzi di comunicazione di massa esiste da secoli e controlla le masse attraverso le paure fondamentali dell’uomo che certe persone conoscono bene fin dagli albori della civiltà. Nella nostra epoca i mezzi di comunicazione di massa hanno raggiunto uno sviluppo mai visto prima ed hanno un potere immenso. Questo potere però, così come glielo abbiamo dato, possiamo toglierlo in qualunque momento. Dipende da noi. 

Oggi la conoscenza è molto più sviluppata che in passato e queste notizie ci sono arrivate tramite psicologi, mistici, intellettuali, filosofi, e sono a disposizione di tutti. Ma quanti hanno l’accortezza ed il tempo per scendere dalla cosiddetta “ruota del criceto” per approfondire queste conoscenze? Se fossero in molti probabilmente la narrazione dei media mainstream non avrebbe un impatto così forte. 

Mezzi di comunicazione di massa e propaganda

La strategia è sempre la stessa e si ripete nel corso della storia: le immagini e le paure diffuse dai media hanno l’obiettivo di installarsi in modo permanente nell’inconscio dei singoli individui, e fanno leva sulle paure fondamentali dell’essere umano. In questo modo si può detenere ogni tipo di potere: la paura impedisce di agire sui piani superiori, impedisce di ragionare e di prendere una libera iniziativa, di restare concentrato per perseguire i valori positivi. 

La creazione delle paure avviene attraverso il cambiamento delle abitudini e l’associazione simboliche di immagini mentali. Con testimonial a volte di una banalità sconcertante, a cui non crederebbe neanche un bambino mentalmente ritardato, i flussi di informazione ruotano tutti intorno alla creazione di emozioni fortemente negative con un bombardamento di associazioni simboliche e ripetute nel tempo, legate alle principali paure dell’uomo: la paura della morte, la paura della povertà, la paura della solitudine.

Si arriva fino al punto di formulare frasi e associazioni che sembrano uscite da un film di fantascienza, o da qualche triste archivio degli episodi peggiori della storia umana. Questi esperimenti all’inizio riescono a convincere le masse. Perché? Perché chi vive solo sul piano materiale si sente senza via di scampo. Senza il piatto di pasta, senza le distrazioni e l’intrattenimento per divertirsi, senza la possibilità di acquistare e consumare, senza la compagnia degli amici che amano fare le stesse cose, con l’ombra della morte che compare ad ogni angolo, la vita non ha senso. 

Come funziona la propaganda del mainstream

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La propaganda e sistemi di coercizione nascosta mascherati da democrazia possono convincere solo chi vive solo sul piano fisico, perché le minacce possono arrivare solo fino a lì. Già sul piano mentale, con un’analisi lucida e distaccata, tutto comincia ad apparire chiaramente come una messa in scena, un attacco isterico di massa, una manipolazione di frammenti di piccole verità per presentarle come verità assolute per raggiungere certi obiettivi. 

Tutta la storia della civiltà e costellata da questi tentativi di manipolazione: iniziano tutti con successo ma finiscono tutti male. Si può affermare tranquillamente che, anche se durano periodi molto lunghi, queste operazioni sono tutte fallite, sempre. Come mai? Perché le idee che ispirano sono idee negative che non sono necessarie allo sviluppo dell’umanità. L’umanità si sviluppa solo attraverso idee ed ideali positivi, e dove non esiste questo sviluppo arriva il fallimento. I danni però ci sono e i tempi si allungano inesorabilmente. Dovevo andare dalla mia casa in città alla casa al mare, ma sul percorso ho incontrato deviazioni, lavori in corso, incidenti, manifestazioni. Il giro che ho dovuto fare per raggiungere la meta è stato lunghissimo. Avrei potuto essere lì in poco tempo e godermi la brezza marina, invece ho dovuto passare ore in un traffico infernale. 

Mass media e politica

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Come ci spiega bene Noam Chomsky nel suo illuminato saggio La Fabbrica del consenso: politica e mass media, questi sono i piccoli inconvenienti che creano le persone che non hanno consapevolezza e promuovono idee e ideali senza valore per lo sviluppo del pianeta. Creano danni, creano forti ritardi con gli appuntamenti positivi. Ma alla fine falliscono totalmente e l’espansione della vita va avanti. Come mai in molti paesi ci sono governi che durano come una stagione balneare? La palla passa da un leader politico all’altro ma la partita non la vince mai nessuno. 

Le loro idee non sono a servizio dell’espansione dell’esistenza. Hanno qualche idea, spesso sbagliata, per risolvere i problemi materiali, che loro chiamano problemi politici. A volte ricorrono alla forza e alla coercizione utilizzando obblighi e leggi. Ma operano sul piano talmente limitato e basso che dopo un po’ vengono espulsi. Ci pensano le elezioni, ci pensa la crisi, il modo non importa: è la vita stessa che le espelle, è l’intelligenza universale che trova il mezzo adatto per metterli nel cestino della spazzatura. 

Un politico che opera attraverso idee ed ideali positivi ed etici può venire bocciato agli esami dall’esistenza? No, se gli effetti benefici e positivi delle sue azioni politiche si riversano concretamente sulla vita della popolazione. Se lavora concretamente in sintonia con lo sviluppo della civiltà la mente universale troverà il modo che le sue azioni positive arrivino a destinazione. Ma questa non è al momento la classe politica che opera sul pianeta terra. 

La classe politica in questo momento storico stranamente attrae solo un certo tipo di persone che non ci possono assolutamente aiutare. Sono essi stessi che hanno bisogno di aiuto, e cercano di colmare questo vuoto attraverso il potere. Una volta arrivati al potere, con le loro idee distruttive e falsi ideali, si rendono conto di stare ancora peggio. E dopo un po’ di tempo vengono messi alla porta. 

Libera informazione e media indipendenti

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L’informazione libera e indipendente fa appello al diritto di libertà di parola ed è favorita dalla diffusione di internet e della tecnologia. Informazione libera e arti indipendenti rifiutano la censura, le restrizioni e l’omologazione di massa ai flussi di contenuti standardizzati. La libertà di parola e di espressione è un concetto riconosciuto dal diritto internazionale e riguarda qualsiasi mezzo di comunicazione: in forma orale, scritta, attraverso la stampa, la musica, l’arte, il cinema. I film indipendenti in questa ottica rappresentano un’alternativa molto importante e fondamentale nel panorama dei mezzi di comunicazione di massa e del cinema mainstream per far esistere punti di vista differenti.

Ma quello che sta accadendo in questo momento è che la censura opera a diversi livelli, anche occulti. Su internet e sui social media non si possono pronunciare certe parole e diffondere certe idee, altrimenti si rischia di avere il proprio account cancellato o di vedere i propri video tagliati in certe parti, proprio come avveniva in una dittatura. Proprio come la psicopolizia di 1984. Ma nonostante tutto la maggior parte della popolazione continua a credere di più nei mezzi di comunicazione di massa piuttosto che all’informazione alternativa, continua a considerare certe idee stupide superstizioni e complotti piuttosto che percepire la banalità e la mediocrità assoluta delle mode dei mass media. Continua a vedere di più i film mainstream che propagandano idee e stili di vita ben precisi piuttosto che i film indipendenti che portano l’attenzione su zone inesplorate e nuove prospettive.

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Evitare il condizionamento dei mezzi di comunicazione di massa

E quindi come si fa a vivere dignitosamente in una situazione del genere? Come si fa a sottrarsi alla paura e alla crisi isterica di massa, al flusso delle immagini apocalittiche dei media mainstream e alle loro pericolose associazioni simboliche che si installano nell’inconscio a tempo indeterminato? Come si fa a andare al di là di questa vita standard che ci viene somministrata fin da bambini? 

Innanzitutto si deve prendere atto che ci sono dei nemici. Molti nemici, onnipresenti e pervasivi. Nemici virali che diffondono le informazioni alla popolazione che poi contribuisce a diffondere le loro notizie con un volontariato appassionato e assolutamente gratuito. Le persone stesse che sono ad un certo livello pensano poi a far circolare la notizia e l’idea negativa parlandone con l’amico, con il vicino di casa, con il familiare, e la macchia nera dei pensieri negativi si allarga a dismisura, come una gigantesca nuvola. Una volta però che siamo consapevoli che ci sono molti nemici intorno a noi e sappiamo come evitarli e neutralizzarli diventiamo immuni: ci auto vacciniamo contro la propaganda e chi cerca di diffondere idee e azioni senza valore. distruttive. 

Distacco dal livello materiale

Secondo, dobbiamo distaccarci dalla visione limitata della nostra vita materiale, perché è solo su quel piano che tutta questa negatività può colpirci. Dobbiamo prendere il dovuto distacco da tutto quello che è appagamento immediato, divertimento superficiale, godimento fine a se stesso, bisogno di colmare un vuoto con oggetti fisici. Sul piano mentale e relazionale già siamo in grado di capire che tutto quello che ci viene proposto non funziona affatto, è una truffa. 

Ma è sul piano spirituale che avviene una vera e propria tendenza di rotta. Quando ci troviamo sul piano spirituale, con consapevolezza, sapendo chi siamo, cosa ci piace e ci motiva veramente ad agire, con un preciso percorso positivo da compiere, tutti questi influssi negativi non hanno più alcun potere su di noi. 

Anzi succede addirittura il contrario: noi abbiamo un potere maggiore di tutti quei nemici che ci circondano che sembrano così potenti, che hanno disposizione così tante armi e così tanti flussi di informazione. Sembra incredibile: una persona sola che ha più potere di una enorme massa. Ma è così che avviene, è così che è sempre avvenuto. Sono le singole persone che hanno una visione e delle azioni costruttive da compiere che tirano avanti la carretta. 

Mistici, filosofi, artisti, inventori, scienziati, imprenditori, persone che inventano e creano cose che provocano grandi cambiamenti, oppure semplicemente persone che nel loro piccolo mondo quotidiano lavorano per amore, verità e bellezza. Sono loro che tirano avanti la carretta del mondo. 

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