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Vaccino obbligatorio e green pass: una scelta etica per la libertà individuale?

Quello che in molti pensavano da mesi ora sta accadendo lentamente: il vaccino obbligatorio in cambio di un green pass che permette di continuare a fare una vita sociale sta per diventare realtà. 

In circa un anno e mezzo il pianeta Terra è cambiato più di quanto non abbia fatto negli ultimi 50 anni. La pandemia da coronavirus sembra arrivata in un momento cruciale ad esigere delle risposte ben precise dalla specie umana. La reazione e le contromisure dei cosiddetti esperti è stata una tragica Odissea. Anche dopo l’arrivo del vaccino sono accadute cose inverosimili. La propaganda dei media mainstream è diventata la caricatura di se stessa, con  una serie di contraddizioni una più ridicola dell’altra. 

Sta avvenendo una grande scissione: il 70% della popolazione mondiale crede alla narrazione dei mezzi di informazione ufficiali. Milioni di persone invece la pensano diversamente: hanno qualche vago sospetto che non ci sia sincerità nelle informazioni che ascolta ogni giorno. La grottesca deformazione parodica, i pareri degli esperti durante il periodo pandemico e sui vaccini, le scelte politiche prive di qualsiasi visione etica, sempre più paradossali, brutali e materialiste, hanno fatto cadere il velo. 

Il vaccino sarà obbligatorio per tutti?

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La certificazione verde Covid-19 ha validità di nove mesi dalla data in cui sono state fatte tutte le dosi del vaccino. E’ un decreto legge, che sarà discusso in queste ore in molti Paesi. In Italia e in Francia il testo dice che il green pass sarà rilasciato già dopo aver effettuato la prima dose di vaccino, ma la sua validità inizia 15 giorni dopo fino a completamento delle somministrazioni di tutte le dosi del vaccino previste. Non si parla però di vaccino obbligatorio: il termine che viene utilizzato è “oneroso”. Se vuoi frequentare luoghi di socializzazione, se vuoi viaggiare sui mezzi pubblici, se vuoi recarti in un altro Stato, o se vuoi andare a prendere un caffè al bar hai l’onere di vaccinarti. Altrimenti no.

L’idea è quella di rendere il vaccino e il green pass covid obbligatorio per frequentare quasi qualsiasi attività sociale dai mezzi di trasporto pubblici, come aerei, navi e treni, fino ai cinema e ai teatri, e addirittura all’ingresso in ristoranti e bar. Ma il Green pass covid prevede il vaccino obbligatorio? I mezzi di informazione dicono per ora che è sufficiente anche un certificato che dimostrare la guarigione dal covid attraverso lo sviluppo dei propri anticorpi. I ministri e i personaggi televisivi invitano la popolazione a vaccinarsi, ma alle domanda “cosa c’è nel vaccino, funziona davvero, può essere pericoloso?” non sanno rispondere. 

Vaccino covid obbligatorio in tutto il mondo?

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L’idea di un vaccino obbligatorio e di mostrare un certificato per accedere ai luoghi pubblici fa tornare alla memoria eventi che fanno rabbrividire. È davvero etico limitare la libera circolazione degli individui a livello nazionale e mondiale? I media raccontano per l’ennesima volta qualcosa di contraddittorio: se vieni trovato positivo al covid successivamente all’ottenimento del green pass allora i tuoi diritti di libera circolazione non sono più validi. 

Il Green pass covid e il vaccino obbligatorio quindi non danno alcuna immunità del virus? Quindi è un vaccino obbligatorio ma non funziona? No, qualcuno replica, Il problema è che ci sono le varianti del virus. Quindi facciamo un nuovo vaccino obbligatorio per un nuovo green pass covid ogni volta che arriva una nuova variante? Le avete contate quante sono? Quante potrebbero essere nel corso degli anni? Due, tre, mille? Un milione? Quindi ognuno dovrà fare un milione di green pass? 

Obbligo vaccinale per i matrimoni?

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Il massimo dell’umiliazione e del sentimento di esclusione potresti sentirlo però se ti invitano ad un matrimonio e non puoi partecipare perché non hai fatto il vaccino e non hai il green pass. Che figura meschina. Saranno tutti li, eleganti e infiocchettati nei loro migliori vestiti, che festeggiano tagliando la torta e stappando lo spumante, insieme, felici. Mentre tu dovrai restare al buio nella tua stanzetta, appestato, infetto da tenere lontano dalla società, emarginato dai tuoi stessi amici e parenti, mentre la solitudine si impossessa della tua anima. 

E pian piano l’obbligo vaccinale si allarga per accedere ad altri eventi, matrimoni, battesimi, feste di compleanno, onomastici, celebrazioni del patrono del paese. Come fai senza il green pass, senza il vaccino? La tua vita può continuare solo se accetti l’obbligo vaccinale e ti iniettati questa sostanza nel corpo. Gli esperti però non sanno esattamente di cosa si tratta: ogni strategia, ogni dichiarazione, ogni certezza rilasciata in questo periodo si è rivelata fragile, spesso inesistente o fasulla. 

La propaganda, I mezzi mainstream, i politici, gli esperti e i testimonial si sono rivelati per quello che sono sempre stati: persone molto limitate che cambiano facilmente opinione, anche su temi importanti, da una settimana all’altra. Persone che non hanno affatto gli strumenti per guidare un paese o per indicare una via d’uscita. Ma perché? Hanno qualche problema psicologico? Andavano male a scuola e non hanno studiato abbastanza? O forse sono tutti perfidi e cattivi ed hanno guadagnato posti di potere e di rilievo per far soffrire il popolo? Probabilmente niente di tutto questo, procedono nel buio, a tentativi, con poca consapevolezza e scarse informazioni. Sono persone prigioniere della mente e del piano materiale della vita. Manca una visione. 

Ne abbiamo viste di tutti i colori in questo ultimo anno e mezzo. Gli esperti che apparivano costantemente sui canali mainstream per cambiare idea da un giorno all’altro: tutta colpa di un pipistrello che ha pisciato per sbaglio in un mercato, anzi no, era pangolino. No, non è vero: è un virus creato in laboratorio e diffuso per sbaglio. La mascherina non serve a niente. Ma che stiamo dicendo, la mascherina è obbligatoria. Il vaccino può causare trombosi mortali. No, non è vero. È stato solo un caso, uno su un milione. Quel vaccino va bene per tutti. No, ora che se lo sono iniettato milioni di persone sotto i 60 anni abbiamo scoperto che è adatto solo a chi ha più di 60 anni. 

Il vaccino covid obbligatorio è il rimedio definitivo?

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Poi a confonderci le idee si sono aggiunti anche i complottisti e l’informazione alternativa su internet. È un complotto dell’élite mondiale per il dominio del pianeta. Si tratta dell’installazione del 5G e della digitalizzazione delle nostre vite per controllarci con i sistemi di sorveglianza. È un piano degli alieni per conquistare la terra. Insomma la nostra psiche, le nostre emozioni sono state messe a dura prova. I media della propaganda ci infondono ansie e paure ogni giorno da decenni, ma questa volta sono andati oltre i limiti: non è stato possibile voltarsi dall’altra parte e ignorare la faccenda. Le brutte notizie ci hanno coinvolto direttamente tutti. 

A Milano durante i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto ci sono stati i più grandi assembramenti degli ultimi mesi, e nei giorni successivi nella città i contagi sono drasticamente calati. Qualche esperto ha improvvisato una sua teoria: un assembramento particolarmente grande ed intenso provoca l’effetto contrario. Gli altri esperti lo hanno guardato basiti, a bocca aperta, con un ghigno di severo rimprovero. Una teoria del genere faceva crollare in un secondo come un castello di carte tutte le misure restrittive della pandemia globale. 

La lista delle spettacolari contraddizioni di questi mesi è molto lunga e irresistibilmente comica. Gli esperti non hanno saputo fingere di sapere e si sono continuamente resi ridicoli. Certe decisioni politiche hanno causato danni immani in tutto il mondo, con un preciso punto di non ritorno. Ora stiamo arrivando agli scontri finali. Il presidente francese Macron vara la legge per il vaccino obbligatorio: sarà necessario esibire il Green pass per partecipare alla vita sociale di qualsiasi tipo, anche per entrare in un bar. 

Vaccino obbligatorio e disobbedienti

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Per i francesi, che fanno uno stile di vita che non rispecchia molto gli ideali della Rivoluzione Francese, ma che hanno queste idee radicate nella mente, è una cosa gravissima. Una buona parte degli abitanti del pianeta Terra non la prenderà affatto bene, se simili decisioni politiche saranno adottate anche nel loro paese. In realtà non dovrebbero prenderla bene anche se nel loro paese non fossero adottate. Ma si sa l’egoismo è lo stile di vita imperante. Va bene a me, va bene a tutti. 

Stiamo arrivando agli scontri finali di valori opposti che questo periodo di pandemia ha evidenziato ed esasperato. La specie umana è chiamata ad innalzare il suo stile di vita, ad avere una visione forte e solida, oppure a crollare ad un livello di caos e confusione che durerà molto a lungo. Tutto il muro eretto con superficialità della propaganda sta crollando, quello che c’è dall’altra parte comincia a vedersi chiaramente. Non ci sono più mezzi termini: o si guarda o ci si volta dall’altra parte. 

Costringere l’intera popolazione ad un obbligo vaccinale e ad esibire un green pass obbligatorio in tutti i luoghi dove si svolgono le attività sociali è la negazione della libertà di scelta? Esiste la certezza totale che il vaccino sia il rimedio definitivo e irrinunciabile? Intanto la natura che ha una creatività irrefrenabile, e anche il senso dell’ironia, si diverte a creare varianti a cui gli esperti danno di nomi esotici. No, meglio le lettere dell’alfabeto greco, incutono più timore. Presuppongono cioè che siano varianti limitate. Ma la natura è bizzarra, potrebbe crearne anche alcuni milioni, così come sono milioni i virus e i batteri che abbiamo del nostro corpo, di cui non abbiamo una precisa lettera dell’alfabeto greco, e di cui non conosciamo assolutamente nulla. 

Cosa dicono gli esperti del vaccino covid obbligatorio?

Gli esperti in questione però, che predicano attraverso i canali mainstream di vaccinarsi assolutamente, alla domanda “di cosa è fatto il vaccino, funziona davvero?” non sanno rispondere. I testimonial della campagna vaccinale che invitano a non esitare, e diffondono il messaggio che dobbiamo stare al passo con i paesi più evoluti, che già hanno il green pass, di fronte alla domanda in questione non sanno cosa rispondere. Non sanno cosa c’è nel vaccino. Hanno però delle loro personali ‘opinioni” molto positive ed incoraggianti. Ma la certezza dei dati? Dove sono i dati. I dati non ci sono, ci sono solo opinioni. 

Ecco quindi una plausibile e verosimile scena delle prossimi settimane. Vai al cinema ma non ti sei vaccinato, non sei affatto convinto. Arrivano i controllori e ti chiedono il green pass. Gli dici che non ce l’hai, che sei un essere libero e che hai dei dubbi in proposito. I controllori allora chiamano le forze dell’ordine che ti minacciano di procedere all’arresto. Tu di fronte ad una prevaricazione del genere perdi il controllo e cominci a dire che spacchi tutto, che farai una specie di rivoluzione francese. Le forze dell’ordine sono chiamate per dovere a reprimere la tua manifestazione di rivolta e a portarti in galera. Ma quanto è grande questa galera? Riuscirà a contenere tutti coloro che perdono il lume della ragione di fronte alla privazione del valore della libertà di scelta e del libero arbitrio?

Qualcuno precisa che il vaccino non è obbligatorio, è oneroso. Cioè se vai in certi posti devi farlo ma se non ci vai non sei obbligato. Se non vai a teatro, al cinema o a un concerto puoi anche non fare il vaccino. Sarai escluso da tutte le attività sociali e culturali, ma che importa. Ma anche se vai al bar o al ristorante è obbligatorio il vaccino? Ma quindi i paesi che abbiamo sempre considetato come paesi evoluti, il Nord Europa, i paesi come la Danimarca che non hanno esitato a rendere tutto obbligatorio, sono paesi davvero evoluti? L’evoluzione consiste anche nelle costrizioni coatte in nome del bene comune? Ma questi paesi evoluti conoscono bene i dati che sono alla base di queste costrizioni, di queste obbligatorietà? Ma che gran confusione. 

4 film da vedere sulla pandemia e sul lockdown

Ecco quattro film da vedere che hanno come argomento la pandemia e il lockdown che abbiamo vissuto questi mesi. Per fortuna sono film indipendenti: è stato possibile realizzarli in autonomia, senza i tempi biblici di una produzione cinematografica standard, e quindi sono film che sono potuti rimanere collegati in presa diretta con la realtà e con l’evoluzione degli eventi, che ci restituiscono con precisione e immediatezza quello che abbiamo vissuto in questo periodo.

Corona days

corona-days

Una riflessione sul tempo e la morte, attraverso il lockdown e l’elaborazione del lutto per la perdita del padre. Nel momento in cui cancelliamo il tempo scompare anche la morte. Il regista e interprete Fabio Del Greco realizza un film molto personale, girato in presa diretta, giorno per giorno, durante il lock down del 2020. Ne viene fuori un film anomalo e autentico, girato in esterni con uno smartphone, libero dai codici e dalle convenzioni di come siamo abituati a guardare il cinema. Quando il tempo si ferma e l’orologio della tua mente si arresta si entra in un mondo senza tempo, il mondo dell’eternità e dell’assoluto.

Lockdown trilogy of mine Stage I

Nel primo capitolo della sua trilogia, Apathy or As the muse was locked down, Rachele Studer racconta i conflitti interiori di uno scrittore in quarantena che affronta un blocco creativo. La Musa ispiratrice è rimasta prigioniera tra le paure della sua mente. Queste paure nascono dalla paura della povertà, dall’ instabilità sociale che percepisce attorno a lui. Un periodo complicato per gli artisti ed i creativi.

Lockdown trilogy of mine Stage II

Claustrophobia or Everbody is herodoc è il secondo cortometraggio di Rachele Studer, giovane regista indipendente che racconta gli stati d’anima durante la pandemia in modo molto efficacie attraverso il personaggio di uno scrittore in crisi durante il lock down. Egli sembra accettare le restrizioni ma soffre per la mancanza della sua libertà, è depresso, ansioso e non riesce a lavorare. Tv, radio e giornali riempiono la sua mente di cose, oggetti e stimoli negativi. Le paure della mente sono paure del futuro e di quello che potrebbe accadere.

Ananke

All’inizio del film veniamo a sapere che l’umanità si sta estinguendo a causa di una terribile pandemia. L’unico modo per sfuggire alla morte è isolarsi, fuggire da ogni altro essere umano, rimanere soli in luoghi lontani. Dopo un lungo viaggio un uomo e una donna trovano riparo in una casa isolata fra le montagne, lontani dalla società e dalle metropoli. Sperano di sopravvivere vivendo in modo diverso, primitivo e solitario. Intorno a loro nessuna traccia umana, solo un’immensa natura. Il tempo scorre lentamente, tutto si trasforma. Per sfuggire alla morte è sufficiente sfuggire all’uomo?

Adele Resilienza

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