I migliori film sulla droga da vedere

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I film sulla droga sono un genere di film che esplorano i temi dell’abuso di sostanze, della dipendenza, del traffico di droga e delle conseguenze negative che possono derivare dall’uso di sostanze stupefacenti. Questi film possono essere molto vari, spaziando da drammi intensi e realistici a commedie grottesche e ironiche.

Tra i film più famosi sul tema della droga ci sono “Trainspotting” (1996) di Danny Boyle, che racconta la vita di un gruppo di giovani tossicodipendenti a Edimburgo; “Requiem for a Dream” (2000) di Darren Aronofsky, che segue la dipendenza di quattro personaggi in una New York distrutta dalla droga; e “Pulp Fiction” (1994) di Quentin Tarantino, che include una serie di storie che coinvolgono personaggi che spesso si trovano in situazioni legate al traffico di droga.

Ci sono anche film che esplorano il lato del traffico di droga, come “Scarface” (1983) di Brian De Palma, che segue la vita del trafficante di droga cubano Tony Montana, e “Traffic” (2000) di Steven Soderbergh, che segue le storie intrecciate di personaggi coinvolti nel traffico di droga in Messico e negli Stati Uniti.

I film sulla droga possono essere utilizzati per sensibilizzare il pubblico sui pericoli dell’abuso di sostanze, mostrando le conseguenze fisiche e mentali della dipendenza e le ripercussioni che possono avere sulla vita di chi ne è coinvolto. Tuttavia, è importante notare che alcuni film possono anche glorificare l’uso di droghe o il comportamento criminale, quindi è sempre importante guardare questi film con un occhio critico e considerare il loro impatto sulla società.

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La droga nella storia umana

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La droga ha giocato un ruolo importante nella storia dell’umanità sin dai tempi antichi. Sono state utilizzate in molte forme e per molteplici scopi, dalle droghe rituali alle droghe medicinali e ricreative.

In molte culture antiche, come quella egizia, greca e romana, sono state utilizzate droghe psicoattive per scopi rituali e spirituali. Ad esempio, gli antichi greci consumavano l’oppio come analgesico e anestetico durante le operazioni chirurgiche, mentre gli antichi egizi utilizzavano la cannabis per scopi religiosi e medici.

Le droghe sono state utilizzate anche a scopo medico, per alleviare il dolore, curare malattie e favorire il sonno. L’uso della morfina, derivata dall’oppio, è stata una delle prime droghe utilizzate per il controllo del dolore.

Nella storia più recente, le droghe hanno assunto un ruolo importante nella cultura giovanile e nella controcultura degli anni ’60 e ’70. In particolare, l’uso di droghe come la marijuana, l’LSD e i funghi allucinogeni è stato associato a movimenti di liberazione individuale e di libertà.

Tuttavia, l’uso di droghe ha anche causato problemi sociali e sanitari. L’abuso di droghe può portare a dipendenza, danni alla salute, problemi legali e sociali. Inoltre, l’uso di droghe spesso ha causato problemi di sicurezza pubblica, come la guida in stato di ebbrezza e l’aumento della criminalità.

Il ruolo della droga nella storia dell’umanità è stato vario e complesso. Ha svolto funzioni rituali, mediche e ricreative, ma ha anche causato problemi sociali e sanitari. L’uso delle droghe rimane una questione controversa e complessa, che richiede un’analisi attenta e una gestione responsabile da parte delle autorità e degli individui.

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La droga negli anni 70 e 80

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Negli anni ’70 e ’80, l’uso di droghe negli Stati Uniti e in molte altre parti del mondo era estremamente diffuso. Questo ha portato alla nascita di un’industria della droga illegale molto lucrativa, che ha portato a conflitti tra bande rivali per il controllo del mercato della droga.

Una serie di omicidi e assassini sono stati commessi da bande criminali rivali che cercavano di stabilire il loro controllo sul traffico di droga. Questi omicidi erano spesso molto violenti e brutali, con bande che utilizzavano armi da fuoco, coltelli e altri strumenti per uccidere i rivali.

Uno dei più famosi esempi di questi conflitti è rappresentato dalla guerra tra le bande di narcotrafficanti colombiani, tra cui il Cartello di Medellin e il Cartello di Cali, che hanno condotto una violenta guerra per il controllo del traffico di cocaina negli anni ’80. Questa guerra ha causato la morte di migliaia di persone, tra cui funzionari governativi, agenti di polizia e civili innocenti.

Inoltre, la diffusione dell’uso di droghe pesanti come l’eroina ha portato a un aumento del crimine legato alla droga, con bande di spacciatori che hanno usato la violenza per proteggere i loro territori di spaccio e i loro profitti.

Il problema della droga negli anni ’70 e ’80 è stato affrontato in modo diverso da diversi paesi, con alcune nazioni che hanno deciso di criminalizzare l’uso e la vendita di droghe, mentre altre hanno optato per la decriminalizzazione o la legalizzazione delle droghe leggere come la marijuana.

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I film sulla droga da non perdere

Ecco una lista dei migliori film sulla droga da guardare, rigorosamente in ordine cronologico:

Reefer Madness (1936)

“Reefer Madness” è un film propagandistico anti-marijuana prodotto nel 1936. Il film è stato realizzato con l’obiettivo di avvertire il pubblico degli effetti negativi dell’uso di marijuana.

La trama del film segue la vita di un gruppo di studenti universitari che iniziano ad usare la marijuana e subito diventano vittime di paranoia, follia, omicidio e suicidio. La trama del film è estremamente esagerata e stereotipata, mostrando gli effetti dell’uso della marijuana come completamente devastanti sulla vita degli individui e della società.

Il film è stato prodotto dallo stato della California come parte della sua campagna contro l’uso della marijuana. Tuttavia, il film non ha ottenuto il successo sperato e non è riuscito a convincere il pubblico dell’epoca degli effetti negativi della marijuana.

Con il passare degli anni, “Reefer Madness” è diventato un film cult per la sua trama incredibilmente esagerata e la sua natura propaganda. Il film è stato persino parodiato in diverse produzioni teatrali, musical e cinematografiche.

Oggi, molti vedono “Reefer Madness” come una rappresentazione grottesca e distorta dell’uso della marijuana e della cultura giovanile degli anni ’30. Il film è stato anche criticato per aver contribuito alla stigmatizzazione e alla demonizzazione della marijuana e dei suoi utilizzatori.

L’uomo dal braccio d’oro (1955)

È un film drammatico del 1955 diretto da Otto Preminger e interpretato da Frank Sinatra, Eleanor Parker e Kim Novak. Il film è basato sul romanzo omonimo di Nelson Algren e segue le vicende di Frankie Machine (interpretato da Sinatra), un ex-dipendente da eroina che cerca di ricostruire la sua vita dopo essere uscito di prigione.

Il film è noto per essere uno dei primi ad affrontare il tema della tossicodipendenza in modo realistico, e per la sua colonna sonora, composta da Elmer Bernstein, che utilizza il jazz in modo innovativo per sottolineare le emozioni dei personaggi.

Sinatra offre un’interpretazione intensa e convincente, che gli valse una nomination all’Oscar come miglior attore protagonista. Anche Eleanor Parker e Kim Novak offrono performance notevoli nei rispettivi ruoli.

Il film fu accolto positivamente dalla critica e dal pubblico, e vinse il premio per il miglior soggetto originale al Festival di Cannes del 1956. È stato inoltre uno dei primi film a essere classificato come “vietato ai minori” negli Stati Uniti, a causa della rappresentazione esplicita della dipendenza da droghe.

Complessivamente, questo film è considerato un classico del cinema americano e un punto di svolta nella rappresentazione delle dipendenze nel cinema.

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Il selvaggio (1953)

È un film drammatico del 1953 diretto da Laslo Benedek e interpretato da Marlon Brando. Il film è basato su un racconto di Frank Rooney intitolato “The Cyclists’ Raid”.

La trama segue la vicenda di una banda di motociclisti ribelli, guidati dal personaggio di Brando, Johnny Strabler. La banda arriva in una piccola città californiana, dove inizia a seminare il caos e a creare problemi con la popolazione locale. Strabler si innamora di una giovane ragazza della città, interpretata da Mary Murphy, ma la relazione è ostacolata dal fatto che Johnny è un fuorilegge.

Il film ha destato scalpore all’epoca della sua uscita, a causa delle scene di violenza e ribellione rappresentate dai motociclisti. Il personaggio di Brando, con il suo atteggiamento ribelle e il suo abbigliamento in stile motociclista, è diventato un’icona della cultura giovanile degli anni ’50 e ha influenzato la moda e la musica dell’epoca.

Il film è stato un grande successo commerciale e ha contribuito a consolidare la carriera di Marlon Brando come uno degli attori più importanti del suo tempo. Il film è considerato un classico del cinema americano e ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare.

Operazione segreta (1958)

High School Confidential! è un film noir del 1958, diretto da Jack Arnold e prodotto dalla MGM. Il film è interpretato da Russ Tamblyn, Jan Sterling, John Drew Barrymore e Mamie Van Doren.

Il film segue un giovane spacciatore di droga, interpretato da Tamblyn, che si trasferisce in una nuova città e si infiltra nella scuola superiore locale per vendere la sua merce. Qui incontra una serie di personaggi, tra cui una ragazza popolare interpretata da Van Doren, un professore di chimica interpretato da Sterling e un gangster interpretato da Barrymore.

High School Confidential! è stato uno dei primi film a rappresentare apertamente il tema della droga, e per questo è stato oggetto di polemiche e censure all’epoca della sua uscita. Il film è anche noto per la sua colonna sonora, che presenta brani di Jerry Lee Lewis e Fats Domino.

Nonostante le critiche contrastanti al momento della sua uscita, High School Confidential! è diventato un classico del genere del film noir degli anni ’50, apprezzato per la sua rappresentazione del lato oscuro della e per la sua colonna sonora rock and roll.

Il serpente di fuoco (1967)

È un film del 1967 diretto da Roger Corman e scritto da Jack Nicholson. Il film è un esempio del cinema psichedelico degli anni ’60 e racconta la storia di un giovane regista televisivo, interpretato da Peter Fonda, che decide di prendere degli allucinogeni per cercare di capire il suo posto nel mondo.

Durante il film, il personaggio di Fonda, Paul Groves, si imbarca in un viaggio allucinogeno attraverso Los Angeles e il deserto del Mojave. Durante il suo viaggio, incontra vari personaggi strani e psichedelici, tra cui un artista di strada interpretato da Dennis Hopper e una prostituta interpretata da Susan Strasberg.

Il film è stato molto apprezzato dalla critica per la sua rappresentazione visiva dell’esperienza psichedelica e per la sua colonna sonora, che includeva brani di gruppi come The Electric Flag, The Byrds e Jimi Hendrix. Tuttavia, il film è stato anche criticato per la sua mancanza di una vera trama e per la sua presunta glorificazione dell’uso di droghe.

In ogni caso, il film. è considerato un classico del cinema psichedelico degli anni ’60 e ha influenzato molti altri film e artisti nel corso degli anni.

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Easy Rider (1969)

Easy Rider è un film del 1969 diretto da Dennis Hopper, che lo ha anche scritto insieme a Peter Fonda e Terry Southern. Il film è considerato un classico del cinema americano e rappresenta uno dei migliori esempi del cinema di controcultura degli anni ’60.

La trama segue i motociclisti Billy (Dennis Hopper) e Wyatt, soprannominato Captain America (Peter Fonda), che intraprendono un viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti in sella alle loro moto chopper. Il loro obiettivo è quello di cercare la libertà e l’autenticità americana, e durante il loro viaggio incontrano una serie di personaggi bizzarri, tra cui un avvocato alcolizzato interpretato da Jack Nicholson.

Il film è stato acclamato per la sua colonna sonora, che include brani di artisti come Jimi Hendrix, The Byrds e Steppenwolf. È stato anche elogiato per il suo ritratto della controcultura degli anni ’60 e della ribellione giovanile contro la società americana conservatrice.

Easy Rider ha avuto un grande impatto sulla cultura popolare degli anni ’60 e ’70 ed è stato un simbolo del movimento hippie. Il film è stato anche considerato un pietra miliare nel cinema americano indipendente ed è stato inserito nella lista dei 100 migliori film americani di tutti i tempi dell’American Film Institute.

Alice’s Restaurant (1969)

Alice’s Restaurant è un film del 1969 diretto da Arthur Penn, basato sulla canzone di Arlo Guthrie “Alice’s Restaurant Massacree”. La pellicola racconta la storia di Arlo, interpretato dallo stesso Guthrie, e dei suoi amici hippie durante gli anni ’60.

Il film inizia con Arlo che cerca di evitare la leva militare, e si ritrova a fare volontariato in una chiesa gestita da Alice, una donna eccentrica che offre pasti e un rifugio ai giovani hippie. Arlo diventa un habitué della chiesa, e insieme ai suoi amici condivide esperienze di droga, sesso e musica.

Durante il film, Arlo viene coinvolto in una serie di avventure, tra cui un viaggio in auto con il suo amico Ray e la sua ragazza Alice, durante il quale finiscono per gettare illegalmente i rifiuti in un’area riservata alla caccia. In seguito, Arlo e i suoi amici si ritrovano coinvolti in un’altra situazione incriminante quando organizzano una grande cena per il Giorno del Ringraziamento, finendo per essere arrestati per possesso di marijuana.

Il film, attraverso la canzone di Guthrie, offre una critica alla società americana degli anni ’60, denunciando la guerra in Vietnam e la corruzione del governo, e celebrando invece l’amore, l’amicizia e la libertà.

Alice’s Restaurant è un film che rappresenta in modo autentico la cultura hippie dell’epoca, con la colonna sonora di Guthrie che riflette il suo talento musicale e la sua presenza scenica. Il film è anche un ritratto nostalgico dell’America degli anni ’60, un’epoca di grandi cambiamenti e rivoluzioni culturali.

Panico a Needle Park (1971)

È un film drammatico del 1971 diretto da Jerry Schatzberg e interpretato da Al Pacino e Kitty Winn. Il film racconta la storia d’amore tra Bobby (interpretato da Pacino), un giovane spacciatore di eroina che vive a New York, e Helen (interpretata da Winn), una giovane donna che cade vittima della tossicodipendenza.

Il film è ambientato nel quartiere di Washington Heights a New York City e segue la vita quotidiana dei tossicodipendenti che frequentano “Needle Park”, un parco nella zona dove la droga è facilmente reperibile. La storia è incentrata sull’amore tra Bobby e Helen, che inizia quando Helen inizia a usare la droga dopo aver incontrato Bobby nel parco.

Il film è noto per la performance di Al Pacino, che in questo film ha mostrato per la prima volta la sua abilità come attore drammatico. Il film è stato anche notato per la sua rappresentazione realistica della dipendenza da droghe e della vita dei tossicodipendenti a New York City.

Il film ha ricevuto recensioni contrastanti alla sua uscita, ma è stato apprezzato dal pubblico per la sua rappresentazione realistica della vita dei tossicodipendenti. Il film ha anche ricevuto una nomination ai Golden Globe per la migliore attrice non protagonista per la performance di Kitty Winn.

Questo film è considerato un classico del cinema americano degli anni ’70 ed è spesso citato come uno dei primi film a trattare la questione della tossicodipendenza in modo realistico e non moralistico.

Per 100 chili di droga (1972)

È un film del 1972 diretto da Bill Norton e interpretato da Kris Kristofferson, Karen Black e Gene Hackman. La trama del film segue le vicende di Cisco Pike (interpretato da Kristofferson), un ex-musicista di successo diventato spacciatore di droga che cerca di fare un’ultima grande transazione per poter uscire dal giro.

Il film è ambientato nella Los Angeles degli anni ’70 e affronta temi come la droga, la corruzione e l’insicurezza economica dei giovani artisti. La colonna sonora, composta interamente da Kris Kristofferson, è considerata uno dei punti di forza del film.

Il film non ottenne un grande successo al momento della sua uscita, ma negli anni successivi è diventato un film di culto tra gli appassionati del cinema americano degli anni ’70. La pellicola è stata apprezzata per la sua rappresentazione autentica della controcultura dell’epoca e per la performance degli attori, in particolare quella di Kris Kristofferson.

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Mean Streets (1973)

“Mean Streets” è un film sulla mafia del 1973 diretto da Martin Scorsese, che lo ha anche co-sceneggiato insieme a Mardik Martin. Il film è stato considerato una pietra miliare del cinema americano e una delle prime opere significative della carriera di Scorsese.

Il film segue le vicende di Charlie (Harvey Keitel), un giovane italoamericano che lavora come piccolo criminale nel quartiere di Little Italy, a New York, e cerca di fare carriera all’interno della malavita locale. Charlie è tormentato dal senso di colpa per le sue azioni e dalla preoccupazione per la salute mentale del suo amico Johnny Boy (Robert De Niro), un giovane scapestrato che deve ingentilire un debito di gioco.

Il film è stato notevole per l’uso della musica, che comprendeva brani di Rolling Stones, The Ronettes e Eric Clapton. Inoltre, Scorsese ha utilizzato un’ampia gamma di tecniche cinematografiche, come l’uso di immagini sgranate e di una telecamera in movimento, per creare un’atmosfera cruda e realistica.

“Mean Streets” ha ricevuto una risposta positiva dalla critica e ha lanciato la carriera di Scorsese. Il film ha anche contribuito a dare inizio alla rinascita del cinema americano degli anni ’70 e ha influenzato numerosi registi successivi. Infine, “Mean Streets” è stato un punto di svolta nella carriera di De Niro, che ha creato un personaggio indimenticabile e ha dimostrato il suo talento come attore.

Nashville (1975)

“Nashville” è un film drammatico e musical del 1975, diretto da Robert Altman e scritto da Joan Tewkesbury. Il film segue le vicende di un gruppo di personaggi interconnessi che vivono a Nashville, Tennessee, durante una settimana di campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 1976.

Il film presenta un cast estremamente vasto e variegato, con ben 24 personaggi principali che si intrecciano tra loro durante lo svolgimento della trama. Tra i personaggi più noti ci sono il cantautore country-pop Haven Hamilton, la star del country music Barbara Jean, la reporter Opal, il musicista Tom Frank e il conducente di limousine “L.A.”Joan Tewkesbury.

Il film è noto per la sua struttura narrativa non convenzionale e per la sua natura improvvisata. Infatti, gran parte del film è stato girato con l’uso di improvvisazioni e dialoghi non scritti, il che ha dato ai personaggi una maggiore autenticità e realismo.

Inoltre, la colonna sonora del film è costituita principalmente da canzoni country, scritte e interpretate da veri musicisti della scena musicale di Nashville. Questo contribuisce a creare un’atmosfera autentica e coinvolgente che cattura lo spirito e la cultura della città.

“Nashville” è stato acclamato dalla critica al momento della sua uscita ed è considerato uno dei capolavori di Altman. Ha ricevuto cinque nomination all’Oscar, tra cui quella per il Miglior Film e ha vinto il premio per la Migliore Canzone Originale per “I’m Easy”, scritta da Keith Carradine e interpretata da lui stesso nel film.

“Nashville” è un film commovente e intenso, che combina con successo la politica, la cultura e la musica in un ritratto vibrante e coinvolgente di un’America che sta attraversando un periodo di profondo cambiamento.

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Cheech & Chong’s Up in Smoke (1978)

Cheech & Chong’s Up in Smoke è un film commedia del 1978 diretto da Lou Adler. Il film è il primo della serie di film di Cheech & Chong, che sono diventati un’icona della cultura pop degli anni ’70 e ’80.

La trama segue due hippy, Pedro De Pacas (interpretato da Cheech Marin) e Anthony “Man” Stoner (interpretato da Tommy Chong), che si incontrano casualmente a Los Angeles. Insieme, decidono di fare un viaggio in macchina verso il Messico per trovare dell’erba migliore. Tuttavia, il loro viaggio viene interrotto quando vengono arrestati e portati in prigione per aver guidato una macchina fatta interamente di marijuana.

Il film è noto per il suo umorismo irriverente e la sua rappresentazione della cultura degli hippy degli anni ’70. È stato un grande successo al botteghino, guadagnando oltre 44 milioni di dollari in tutto il mondo e diventando il film più redditizio del 1978. È anche considerato un film di culto ed è stato ampiamente citato come uno dei migliori film commedia degli anni ’70.

Inoltre, il film presenta una colonna sonora di successo che include canzoni di artisti come War, Tom Scott, e il duo di Cheech & Chong stessi. La canzone principale del film, “Up in Smoke”, è stata un successo commerciale e ha raggiunto la posizione numero 63 nella classifica dei singoli di Billboard.

I guerrieri della notte (1979)

The Warriors è un film d’azione del 1979 diretto da Walter Hill. La trama del film segue il viaggio di un gruppo di membri di una banda di strada chiamata “The Warriors” che cercano di tornare al loro territorio nello storico quartiere di Coney Island a New York dopo essere stati incolpati ingiustamente dell’omicidio di un altro leader di banda durante un incontro di pace tra le bande.

Durante il loro viaggio, i Warriors incontrano una serie di avversari ostili, tra cui altre bande rivali, poliziotti corrotti e cittadini arrabbiati. Il film è noto per la sua estetica distintiva, la colonna sonora e il suo stile visivo, con alcune sequenze di combattimento coreografate in modo impressionante.

Il film ha ricevuto critiche positive per la sua narrazione adrenalinica e le performances degli attori, tra cui Michael Beck, James Remar e David Patrick Kelly. È stato anche un successo al botteghino, guadagnando oltre $ 22 milioni in tutto il mondo.

Il film ha inoltre ispirato diversi videogiochi, libri, fumetti e altre opere d’arte, dimostrando la sua influenza culturale duratura. In sintesi, The Warriors è un classico film d’azione che continua ad essere amato e ricordato dagli appassionati del genere.

Christiane F. – Noi, ragazzi dello zoo di Berlino (1981)

E’ un film drammatico tedesco del 1981, diretto da Uli Edel e basato sul libro autobiografico “Wir Kinder vom Bahnhof Zoo” (Noi, ragazzi della stazione ferroviaria Zoo) scritto da Christiane Felscherinow insieme al giornalista Horst Rieck.

Il film racconta la storia di Christiane, una ragazza di Berlino Ovest che si trova coinvolta nella cultura della droga fin dall’età di 12 anni. Attraverso la sua esperienza, il film esplora il mondo oscuro della tossicodipendenza giovanile, mostrando la disperazione, la violenza, l’alienazione e la solitudine che i giovani tossicodipendenti spesso sperimentano.

Il film ha ricevuto molte critiche per la sua rappresentazione cruda e realistica della vita di Christiane e dei suoi amici tossicodipendenti, ma ha anche ricevuto elogi per la sua onestà e il suo coraggio nel mostrare la realtà della tossicodipendenza giovanile. Il film ha avuto un grande impatto sulla cultura popolare tedesca e internazionale, e ha contribuito a sensibilizzare il pubblico sui problemi della tossicodipendenza e sulle difficoltà che i giovani possono incontrare nella società moderna.

Il film è stato interpretato da un cast di attori professionisti e non professionisti, tra cui la giovane attrice tedesca Natja Brunckhorst nel ruolo di Christiane. La colonna sonora del film presenta una selezione di brani di artisti come David Bowie, Iggy Pop, The Rolling Stones e altri, e ha contribuito a creare un’atmosfera autentica e realistica.

Si tratta di un film potente e commovente che affronta il tema della tossicodipendenza giovanile con grande onestà e realismo. Sebbene sia un film difficile da guardare a causa della sua crudezza e della sua rappresentazione dei problemi della droga, è anche un’opera importante che ha avuto un impatto significativo sulla cultura popolare e sulla sensibilizzazione del pubblico sui problemi della tossicodipendenza giovanile.

Amore tossico (1983)

“Amore tossico” è un film italiano del 1983, diretto da Claudio Caligari. Il film è incentrato sulla storia di un gruppo di giovani tossicodipendenti a Roma, che vivono ai margini della società e cercano di trovare un senso alla propria vita nonostante le difficoltà legate alla loro dipendenza.

Il film è stato molto apprezzato per l’approccio realistico con cui viene trattato il tema della tossicodipendenza, senza cedere a facili moralismi o stereotipi. In particolare, il regista ha cercato di esplorare le ragioni profonde che spingono i giovani a cadere nella dipendenza e di mettere in luce le difficoltà che incontrano nel tentativo di uscirne.

Il cast del film è composto principalmente da attori non professionisti, tra cui spicca la presenza di Luca Lionello, che interpreta il protagonista, e di Pamela Villoresi, che veste i panni della madre del ragazzo. La colonna sonora del film, composta da vari artisti italiani, ha contribuito a creare un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

“Amore tossico” è considerato uno dei film più importanti della cinematografia italiana degli anni ’80, e ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio per la miglior opera prima al Festival di Venezia nel 1983. Il film ha avuto anche un impatto sociale significativo, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica della tossicodipendenza e spingendo le istituzioni a intervenire per contrastare il fenomeno.

Scarface (1983)

“Scarface” è un film sui gangster del 1983 diretto da Brian De Palma e scritto da Oliver Stone. Il film è un remake dell’omonimo film del 1932 diretto da Howard Hawks.

Il film segue la vita di Tony Montana (interpretato da Al Pacino), un criminale cubano che arriva a Miami durante la crisi dei rifugiati cubani degli anni ’80. Montana viene coinvolto nel traffico di droga ed inizia a scalare la gerarchia criminale di Miami, diventando presto uno dei boss più potenti della città. Tuttavia, la sua sete di potere e la sua ossessione per la sua amante Elvira (Michelle Pfeiffer) lo portano alla rovina.

Il film è diventato famoso per le sue scene d’azione spettacolari, per la performance di Al Pacino e per la sua colonna sonora, composta da Giorgio Moroder e con la partecipazione di artisti come Debbie Harry e Amy Holland.

“Scarface” è stato inizialmente criticato per la sua violenza e per il suo ritratto poco lusinghiero della comunità cubano-americana, ma è diventato un film di culto e una pietra miliare del genere dei gangster movie. Il film ha ispirato numerosi rapper e artisti hip-hop, che hanno adottato lo stile di Tony Montana e la sua filosofia “The World is Yours”.

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Al di là di tutti i limiti (1987)

È un film del 1987 diretto da Marek Kanievska, basato sul romanzo omonimo di Bret Easton Ellis. La trama segue la vita di un giovane studente universitario di nome Clay (interpretato da Andrew McCarthy) che torna a Los Angeles per le vacanze natalizie e scopre che la sua città natale è cambiata radicalmente.

Clay si ritrova in un mondo di droga, sesso e violenza, dove i suoi amici d’infanzia Julian (interpretato da Robert Downey Jr.) e Blair (interpretata da Jami Gertz) sono caduti in una spirale di dipendenza da cocaina. Mentre cerca di aiutare Julian a uscire dalla sua situazione difficile, Clay scopre che il suo vecchio amico ha accumulato un debito di droga con un pericoloso spacciatore di nome Rip (interpretato da James Spader).

Il film esplora temi come la tossicodipendenza, la solitudine e la perdita dell’innocenza, ed è stato acclamato dalla critica per la sua rappresentazione cruda e realistica della vita nella Los Angeles degli anni ’80. Il cast del film include anche notevoli interpretazioni di David Duchovny, Brad Pitt e Molly Ringwald.

Sebbene il film abbia subito alcune modifiche rispetto al romanzo di Ellis, è ancora considerato un’adattamento fedele e un classico del cinema degli anni ’80. La colonna sonora del film include brani di artisti come Roy Orbison, Public Image Ltd e Red Hot Chili Peppers.

Drugstore Cowboy (1989)

Drugstore Cowboy è un film del 1989 diretto da Gus Van Sant e basato sul romanzo autobiografico dello scrittore James Fogle. Il film è considerato un classico del cinema indipendente americano degli anni ’80.

La trama segue un gruppo di tossicodipendenti che si spostano attraverso il nord-ovest degli Stati Uniti, derubando farmacie per finanziare le loro abitudini. Il gruppo è guidato da Bob, interpretato da Matt Dillon, che cerca di proteggere i suoi amici, la moglie Dianne (Kelly Lynch) e gli amici Rick (James Le Gros) e Nadine (Heather Graham), mentre cercano di evitare la polizia e i problemi che derivano dalla loro dipendenza.

Il film è notevole per la sua rappresentazione realistica della dipendenza da droghe e per la sua sfumatura di umorismo nero. Dillon offre una performance convincente come Bob, il leader del gruppo, che cerca disperatamente di controllare la sua vita ma alla fine viene sopraffatto dalla dipendenza. Il resto del cast è altrettanto forte, con particolare enfasi sulla performance di Graham come Nadine, una giovane tossicodipendente che ha difficoltà a trovare un posto nel mondo.

Drugstore Cowboy ha ricevuto recensioni molto positive dalla critica al momento della sua uscita e viene spesso citato come uno dei migliori film sulla dipendenza da droghe mai realizzati. Il film ha anche lanciato la carriera di Van Sant, che sarebbe diventato uno dei registi più importanti del cinema indipendente degli anni ’90.

Quei bravi ragazzi (1990)

È un film del 1990 diretto da Martin Scorsese, basato sul libro Wiseguy di Nicholas Pileggi. Il film segue la vita di Henry Hill, interpretato da Ray Liotta, un italoamericano che diventa un gangster nel quartiere di Brooklyn negli anni ’50 e ’60.

Il film è considerato un classico del genere gangster, ed è noto per il suo stile viscerale, la regia innovativa di Scorsese e la performance memorabile del suo cast. Il film è stato nominato a sei premi Oscar, vincendo il premio per la Migliore sceneggiatura non originale.

La trama del film segue la vita di Henry Hill, che da bambino sogna di diventare un gangster. Crescendo, entra a far parte della mafia italoamericana di New York e si guadagna la fiducia del boss Paulie Cicero (interpretato da Paul Sorvino) e del suo braccio destro, Jimmy Conway (interpretato da Robert De Niro). Henry diventa un importante membro della famiglia criminale, guadagnando soldi e rispetto attraverso una serie di attività illegali.

Tuttavia, la vita di Henry inizia a cadere a pezzi quando inizia a usare droghe e ad avere problemi con la legge. Inoltre, Jimmy inizia a diventare paranoico e sospettoso, e l’FBI inizia ad indagare sulla famiglia criminale di cui Henry fa parte. Alla fine, Henry decide di collaborare con l’FBI per proteggere se stesso e la sua famiglia, diventando un informatore. Questo mette fine alla sua vita da gangster e lo costringe a cambiare identità e ad abbandonare la sua vecchia vita.

Si tratta di un film iconico del genere gangster, che offre uno sguardo crudo e realistico sulla vita dei criminali organizzati e dei loro complicati rapporti di potere e amicizia. Con la sua regia innovativa, la sua sceneggiatura intelligente e il suo cast eccezionale, uno dei migliori film di Scorsese e uno dei più grandi classici del cinema mondiale.

Ritorno dal nulla (1995)

È un film drammatico del 1995 diretto da Scott Kalvert, basato sulle memorie dello scrittore e poeta Jim Carroll. Il film è ambientato a New York City nel 1960 e segue la vita di Carroll (interpretato da Leonardo DiCaprio), un giovane e promettente giocatore di basket al liceo che diventa dipendente dall’eroina.

Il film segue Carroll attraverso una serie di eventi che portano alla sua rovina, tra cui il suo abuso di droghe, la sua vita sessuale sfrenata, la sua carriera scolastica in declino e la sua lotta per la sopravvivenza in strada.

La performance di DiCaprio è stata particolarmente apprezzata dalla critica per la sua interpretazione cruda e intensa del personaggio principale. Il film è stato anche notevole per il suo cast di supporto, tra cui Lorraine Bracco, Mark Wahlberg e Juliette Lewis.

“The Basketball Diaries” è stato accolto con recensioni contrastanti all’uscita, ma è diventato un cult movie nel corso degli anni, grazie alla sua rappresentazione di una gioventù in crisi e alla performance di DiCaprio. Il film è stato inoltre lodato per il modo in cui ha affrontato temi difficili come la tossicodipendenza e la povertà.

Trainspotting (1996)

“Trainspotting” è un film del 1996 diretto da Danny Boyle, basato sull’omonimo romanzo di Irvine Welsh. Il film segue un gruppo di giovani amici tossicodipendenti che vivono nella periferia di Edimburgo, in Scozia, e la loro lotta per sopravvivere e trovare un senso di scopo nella vita.

La trama ruota attorno a Mark Renton (interpretato da Ewan McGregor) e ai suoi amici Spud, Sick Boy, Begbie e Tommy, che si drogano con eroina e cercano di sfuggire alla noia della loro esistenza quotidiana. Renton cerca di uscire dalla tossicodipendenza e di trovare un modo per migliorare la sua vita, ma è costretto ad affrontare le conseguenze delle sue azioni passate.

Il film è noto per la sua rappresentazione realistica della vita degli spacciatori e dei tossicodipendenti, nonché per il suo stile visivo innovativo e per la colonna sonora eclettica e influente. La scena di apertura, in cui Renton e i suoi amici corrono lungo le strade di Edimburgo mentre la musica di Iggy Pop “Lust for Life” suona in sottofondo, è diventata una delle più iconiche della storia del cinema.

“Trainspotting” è stato un grande successo al botteghino e ha lanciato la carriera di molti dei suoi attori, tra cui Ewan McGregor, Jonny Lee Miller e Robert Carlyle. Il film è stato anche lodato dalla critica per la sua rappresentazione autentica e commovente della dipendenza da droghe e della ricerca di una via d’uscita. Ha ricevuto numerose nomination e premi, tra cui il BAFTA per la migliore sceneggiatura adattata e il Premio del pubblico al Sundance Film Festival.

Delirio e paura a Las Vegas (1998)

È un film del 1998 diretto da Terry Gilliam e basato sull’omonimo romanzo di Hunter S. Thompson. Il film segue le avventure di Raoul Duke (Johnny Depp), un giornalista sportivo e del suo avvocato Dr. Gonzo (Benicio Del Toro) mentre viaggiano attraverso il deserto del Nevada verso Las Vegas per coprire una corsa di motociclette e sperimentare una vasta gamma di droghe psichedeliche.

Il film è noto per la sua rappresentazione stravagante e caotica della cultura degli anni ’60, ed è stato accolto positivamente dalla critica per l’interpretazione di Depp e Del Toro, nonché per la regia di Gilliam e la colonna sonora curata da numerosi artisti, tra cui The Rolling Stones e Jefferson Airplane.

Tuttavia, il film è stato anche criticato per la sua rappresentazione estrema dell’abuso di droghe e per la sua mancanza di una trama coerente. Nonostante ciò, Fear and Loathing in Las Vegas è diventato un cult movie e continua ad essere un film di culto per molti appassionati del cinema.

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Requiem for a Dream (2000)

“Requiem for a Dream” è un film drammatico psicologico del 2000 diretto da Darren Aronofsky, basato sul romanzo omonimo di Hubert Selby Jr. Il film segue le vite di quattro personaggi principali che lottano con la dipendenza da droghe: Harry (interpretato da Jared Leto) e la sua ragazza Marion (interpretata da Jennifer Connelly), il migliore amico di Harry, Tyrone (interpretato da Marlon Wayans) e la madre di Harry, Sara (interpretata da Ellen Burstyn).

Il film segue il declino della vita dei personaggi mentre cercano di ottenere la loro dose di droga e le conseguenze devastanti che questo ha sulle loro vite. Mentre il film procede, diventa sempre più oscuro e disturbante, con sequenze di allucinazioni e incubi che riflettono la disperazione e l’agonia dei personaggi.

“Requiem for a Dream” è stato acclamato dalla critica per la sua rappresentazione cruda e realistica della dipendenza da droghe e la sua forte attenzione ai dettagli. Il film è stato anche notevole per le performance eccezionali degli attori, in particolare Ellen Burstyn, che ha ricevuto una nomination all’Oscar come migliore attrice protagonista per il suo ruolo.

Tuttavia, il film è stato anche criticato per la sua brutalità e il suo atteggiamento pessimistico verso la vita e l’umanità in generale. Nonostante questo, “Requiem for a Dream” è diventato un film di culto, apprezzato per la sua arte visiva, la colonna sonora straziante e le emozioni forti che evoca.

Blow (2001)

Blow è un film del 2001 diretto da Ted Demme e basato sulla vita di George Jung, un contrabbandiere di droga che ha avuto un ruolo significativo nell’introduzione della cocaina negli Stati Uniti negli anni ’70.

Il film inizia con la giovinezza di George nel Massachusetts negli anni ’50, mostrando la sua infanzia difficile con un padre abusivo e una madre che cerca di proteggerlo dalla dura realtà. Successivamente, George si trasferisce in California dove scopre il mondo della droga e inizia a lavorare come spacciatore.

Il suo lavoro lo porta a incontrare il colombiano Pablo Escobar, uno dei maggiori trafficanti di droga del mondo, e George diventa il principale distributore di cocaina negli Stati Uniti. Con il tempo, diventa sempre più ricco e potente, ma anche sempre più paranoico e alienato dalla sua famiglia e dai suoi amici.

La trama del film si sviluppa attraverso vari flashback che mostrano la vita di George negli anni ’70, ’80 e ’90, mostrando la sua ascesa e la sua caduta. Il film esplora anche il rapporto complicato di George con sua madre, interpretata da Rachel Griffiths, e con la sua moglie, interpretata da Penélope Cruz.

Il film è stato accolto positivamente dalla critica per le interpretazioni dei suoi attori, in particolare di Johnny Depp nel ruolo di George Jung, e per la sua colonna sonora, che comprende canzoni degli anni ’60 e ’70. Blow ha guadagnato oltre $ 80 milioni al botteghino, diventando uno dei maggiori successi commerciali del 2001.

Spun (2002)

Spun è un film del 2002 diretto da Jonas Åkerlund, basato sul romanzo “Spun” di Will De Los Santos. La trama segue la vita di Ross (interpretato da Jason Schwartzman), un tossicodipendente che, alla ricerca di una dose di metamfetamine, entra a far parte di un mondo di droghe e follia.

Il film è stato descritto come una rappresentazione cruda e realistica della vita dei tossicodipendenti, con una narrazione frenetica e sconnessa che riflette il caos della dipendenza dalla droga. La storia è raccontata attraverso una serie di personaggi eccentrici e stravaganti, tra cui un produttore di droghe (interpretato da Mickey Rourke), la sua ragazza (interpretata da Brittany Murphy), un poliziotto corrotto (interpretato da Peter Stormare) e un fornitore di droga molto bizzarro (interpretato da John Leguizamo).

Il film è stato molto criticato per la sua rappresentazione della droga e della cultura della droga, ma allo stesso tempo è stato anche elogiato per la sua autenticità e per la bravura del cast di attori.

In generale, Spun è un film che può risultare disturbante e provocatorio, ma offre anche una visione cruda e realistica sulla dipendenza dalla droga e sui pericoli che essa comporta.

City of God (2002)

“City of God” è un film drammatico del 2002, diretto da Fernando Meirelles e co-diretto da Kátia Lund. Il film è basato sul romanzo omonimo di Paulo Lins ed è ambientato nella favela di Cidade de Deus, a Rio de Janeiro, in Brasile.

La trama del film segue la vita di diversi giovani che vivono nella favela, principalmente il personaggio principale, Rocket, che cerca di evitare la vita criminale che lo circonda e diventare un fotografo. Il film esplora i temi della povertà, della violenza, della criminalità e della corruzione, mostrando come questi fattori influenzino la vita degli abitanti della favela.

Il film è stato ampiamente acclamato dalla critica per la sua regia innovativa e la sua rappresentazione realistica della vita nella favela. È stato nominato a quattro premi Oscar, tra cui quello per il miglior regista, e ha vinto numerosi premi in festival cinematografici internazionali.

Il film è stato un grande successo commerciale in Brasile e in tutto il mondo ed è considerato un classico del cinema moderno. Il film ha ispirato anche una serie televisiva omonima, che ha debuttato nel 2014.

Traffic (2000)

“Traffic” è un film del 2000 diretto da Steven Soderbergh che affronta il tema del traffico di droga e della sua influenza sulla società americana. Il film è stato un grande successo di critica e pubblico, vincendo quattro premi Oscar, tra cui quello per il miglior regista.

Il film presenta un cast stellare, tra cui Michael Douglas, Catherine Zeta-Jones, Benicio del Toro e Don Cheadle. La storia segue tre trame interconnesse che esplorano il traffico di droga dal Messico agli Stati Uniti: un agente della DEA (Douglas) che combatte la guerra alla droga, la moglie di un trafficante di droga (Zeta-Jones) che tenta di mantenere il suo stile di vita dopo l’arresto del marito e un poliziotto corrotto (del Toro) che cerca di uscire dal giro della droga.

Il film affronta in modo realistico e crudo il tema della droga, mostrando le conseguenze sulle persone coinvolte e sulla società nel suo insieme. Soderbergh utilizza una tecnica di ripresa diversa per ogni trama, utilizzando filtri di colore diversi per distinguere i vari luoghi e personaggi, creando così una sensazione di realismo e di molteplicità.

“Traffic” è un film complesso, ma ben fatto, che fornisce una riflessione profonda sulla guerra alla droga e sulle sue conseguenze sulla società. È un’opera d’arte che affronta un tema importante in modo realistico e commovente, e che continua ad essere citata come un esempio di cinema di qualità.

The Wolf of Wall Street (2013)

“The Wolf of Wall Street” è un film del 2013 diretto da Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie e Matthew McConaughey nei ruoli principali. Il film si basa sulla vita di Jordan Belfort, un broker di borsa americano che ha costruito una grande fortuna attraverso attività illegali.

Il film segue la vita di Belfort, dal suo inizio come giovane broker di borsa a Wall Street fino alla sua caduta, dovuta alla sua dipendenza da droghe, sesso e denaro. Belfort ha fondato la sua compagnia di brokeraggio, la Stratton Oakmont, che ha attirato molti investitori ingenui con promesse di grandi guadagni. Tuttavia, la compagnia ha usato pratiche illegali come la manipolazione del mercato azionario e la vendita di titoli di bassa qualità a clienti inconsapevoli.

Il film mostra la vita di lusso che Belfort e i suoi colleghi si godono grazie ai loro guadagni illeciti, tra cui feste sfrenate, droghe, alcol e prostituzione. Il personaggio interpretato da DiCaprio viene ritratto come un uomo senza scrupoli, ma anche come un seducente e carismatico venditore.

Il film ha ricevuto molte critiche per la sua rappresentazione di un personaggio immorale come Belfort, ma è stato anche lodato per la regia di Scorsese, la sceneggiatura di Terence Winter e le performance degli attori principali. Il film è stato nominato per cinque premi Oscar, tra cui miglior film e miglior attore per DiCaprio, ma ha vinto solo il premio per il miglior attore non protagonista per Jonah Hill.

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