Brian De Palma

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Brian De Palma è nato il 11 settembre 1940 a Newark, New Jersey, negli Stati Uniti. Cresciuto in una famiglia di origini italiane, il suo interesse per il cinema fu alimentato dai genitori, Roberta e Anthony De Palma, entrambi con una forte passione per l’arte cinematografica.

Brian De Palma, uno dei migliori registi di tutti i tempi, ha attraversato un percorso artistico unico che ha inizio nella sua New Jersey natale. Cresciuto in una famiglia appassionata di cinema, De Palma ha sviluppato fin da giovane un amore per le storie che si dipanano sul grande schermo.

Inizi

Nei primi anni della sua carriera, De Palma si è fatto notare per la sua abilità nell’esplorare temi sociali attraverso una lente provocatoria. “Greetings” del 1968 è stato uno dei primi film a trattare la guerra del Vietnam in modo schietto e insolito. Il suo seguito, “Hi, Mom!” (1970), è una commedia satirica che affronta temi di razzismo e politica attraverso una narrazione non convenzionale.

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Carriera

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L’ascesa di De Palma ha raggiunto nuove vette con “Carrie” (1976), un adattamento di Stephen King che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera. Il film, un mix di horror e dramma, ha evidenziato la sua maestria nel creare suspense e atmosfere tese. Da questo momento, il regista ha continuato a esplorare vari generi, dimostrando la sua versatilità con thriller come “Blow Out” (1981) e il già citato “Scarface.”

Il suo stile visivamente accattivante è evidente in “Body Double” (1984), un thriller erotico che ha suscitato dibattiti e controversie per la sua audacia. De Palma ha continuato a sperimentare con la narrativa e la forma cinematografica, producendo capolavori come “The Untouchables” e “Casualties of War” (1989).

Oltre ai successi, la carriera di De Palma è stata costellata da alti e bassi. “Bonfire of the Vanities” (1990) è stato un noto insuccesso, ma il regista ha dimostrato resilienza con successi successivi come “Carlito’s Way” (1993) e “Mission: Impossible” (1996).

Vita privata

Nella sua vita privata, De Palma ha mantenuto una discrezione che ha alimentato la sua aura enigmatica. La sua collaborazione con attori di spicco, tra cui John Travolta e Tom Cruise, è stata un elemento chiave nel plasmare la sua eredità nel cinema.

In conclusione, Brian De Palma rimane un’icona del cinema, un narratore audace che ha ridefinito i confini della suspense e della visualizzazione cinematografica. La sua carriera eclettica continua a ispirare gli amanti del cinema e ad aprire nuove strade per le generazioni future.

Film

La filmografia di Brian De Palma riflette una carriera straordinariamente diversificata, che spazia dalla suspense psicologica all’azione avvincente, dimostrando una continua volontà di sperimentare e adattarsi nel corso degli anni.

“Murder à la Mod” (1968)

Sinossi: Un giallo indipendente che segue un regista alle prime armi alle prese con un omicidio durante le riprese del suo film.

Accoglienza: Nonostante una distribuzione limitata, il film ha dimostrato la capacità di De Palma di sperimentare con generi diversi fin dall’inizio della sua carriera.

“Ciao America! (Greetings)” (1968)

Sinossi: Una commedia satirica che segue un giovane uomo mentre evade dalla leva durante la guerra del Vietnam.

Accoglienza: Questo film indipendente ha ottenuto successo per la sua audacia e il suo commento sociale, contribuendo a stabilire De Palma come un regista da tenere d’occhio.

“Oggi sposi (The Wedding Party)” (1969)

Sinossi: Una commedia che esplora le dinamiche e le eccentricità di un matrimonio durante la cerimonia.

Accoglienza: Il film, anche se non ampliamente distribuito all’epoca, ha mostrato gli inizi della versatilità di De Palma come regista.

“Dionisio nel ’69 (Dionysus)” (1970)

Sinossi: Un documentario sperimentale che cattura la produzione teatrale “Dionisio ’69” e le reazioni del pubblico.

Accoglienza: La sperimentazione di De Palma con i documentari offre uno sguardo unico nel mondo dell’arte teatrale dell’epoca.

“Hi, Mom!” (1970)

Sinossi: Il seguito di “Ciao America!” che vede il protagonista coinvolto in un’organizzazione televisiva e nella produzione di film a sfondo sociale.

Accoglienza: Ancora una volta, De Palma si distingue per la sua audacia nel trattare temi sociali attraverso una lente satirica.

“Conosci il tuo coniglio (Get to Know Your Rabbit)” (1972)

Sinossi: Una commedia nera che segue un uomo che decide di cambiare radicalmente la sua vita diventando un mago.

Accoglienza: Il film ha ricevuto reazioni miste, ma la sua premessa unica riflette la continua volontà di De Palma di sperimentare.

“Le due sorelle (Sisters)” (1972)

Sinossi: Un thriller psicologico che segue una giornalista che indaga su un omicidio e scopre un oscuro legame tra due sorelle gemelle.

Accoglienza: “Le due sorelle” ha ottenuto elogi per la sua tensione psicologica e ha evidenziato il talento di De Palma nel genere thriller.

“Il fantasma del palcoscenico (Phantom of the Paradise)” (1974)

Sinossi: Un musical horror-commedia che mescola elementi di “Il Fantasma dell’Opera” e “Faust,” seguendo le vicissitudini di un compositore sfigurato che fa un patto con il diavolo.

Accoglienza: Benché inizialmente sottovalutato, il film è diventato un cult, elogiato per la sua creatività e il commento satirico sull’industria musicale.

“Obsession – Complesso di colpa (Obsession)” (1976)

Sinossi: Un thriller psicologico che segue un uomo ossessionato dalla perdita della moglie e dalle somiglianze con una donna incontrata anni dopo.

Accoglienza: “Obsession” è stato paragonato a “Vertigo” di Hitchcock, guadagnandosi elogi per il suo stile visivo e la suspense avvincente.

“Carrie – Lo sguardo di Satana (Carrie)” (1976)

Sinossi: Basato sul romanzo di Stephen King, il film segue una giovane con poteri telecinetici che si ribella contro il bullismo.

Accoglienza: “Carrie” è diventato un classico dell’horror, elogiato per la sua narrazione e la performance di Sissy Spacek. La sequenza del ballo è rimasta iconica.

“Fury (The Fury)” (1978)

Sinossi: Un thriller sovrannaturale che segue un giovane con poteri telepatici, inseguito da un’agenzia governativa.

Accoglienza: “Fury” è stato ben accolto per la sua combinazione di azione e elementi paranormali, dimostrando ancora una volta la versatilità di De Palma.

“Home Movies – Vizietti familiari (Home Movies)” (1979)

Sinossi: Una commedia nera che segue uno studente di cinema che documenta la sua famiglia disfunzionale.

Accoglienza: Anche se meno noto, il film ha ricevuto apprezzamenti per il suo umorismo nero e la rappresentazione delle dinamiche familiari.

“Vestito per uccidere (Dressed to Kill)” (1980)

Sinossi: Un thriller erotico che segue le indagini di una prostituta e un terapeuta dopo un omicidio.

Accoglienza: Nonostante alcune controversie, il film è stato lodato per la sua suspense, la fotografia e la colonna sonora di Pino Donaggio.

“Blow Out” (1981)

Sinossi: Un thriller che segue un tecnico del suono coinvolto in un complotto politico dopo aver registrato un incidente automobilistico.

Accoglienza: “Blow Out” è stato elogiato per la sua trama avvincente e la performance di John Travolta. De Palma dimostra abilità nella costruzione della suspense.

“Scarface” (1983)

Sinossi: Un epico crime-drama che narra l’ascesa e la caduta di Tony Montana, un immigrato cubano coinvolto nel traffico di droga.

Accoglienza: Diventato un classico del genere, “Scarface” è celebrato per la sua intensità, la sceneggiatura di Oliver Stone e la memorabile interpretazione di Al Pacino.

“Omicidio a luci rosse (Body Double)” (1984)

Sinossi: Un thriller erotico che segue un attore che diventa ossessionato da una donna e si ritrova coinvolto in un omicidio.

Accoglienza: Il film ha suscitato controversie, ma è stato riconosciuto per il suo stile visivo e l’omaggio al cinema Hitchcockiano.

“Cadaveri e compari (Wise Guys)” (1986)

Sinossi: Una commedia nera che segue due amici coinvolti in situazioni comiche e pericolose dopo un affare malriuscito.

Accoglienza: Nonostante reazioni miste, il film è noto per l’umorismo nero e la chimica tra Danny DeVito e Joe Piscopo.

“The Untouchables – Gli intoccabili (The Untouchables)” (1987)

Sinossi: Un crime-drama che segue l’agente Eliot Ness nella lotta contro il gangster Al Capone durante il proibizionismo.

Accoglienza: Il film ha ricevuto elogi per la regia di De Palma, la sceneggiatura di David Mamet e la performance di Sean Connery, che vinse un Oscar.

“Vittime di guerra (Casualties of War)” (1989)

Sinossi: Un dramma di guerra basato su eventi reali che segue un gruppo di soldati durante la guerra del Vietnam.

Accoglienza: Il film è stato lodato per la sua rappresentazione realistica della guerra e la performance di Michael J. Fox in un ruolo drammatico.

“Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities)” (1990)

Sinossi: Una commedia satirica che esplora le conseguenze di uno scandalo finanziario e razziale nell’alta società di New York.

Accoglienza: Nonostante una reazione critica mista, il film è noto per il suo cast stellare e il tentativo di affrontare temi sociali complessi.

“Doppia personalità (Raising Cain)” (1992)

Sinossi: Un thriller psicologico che esplora la mente di un dottore che sviluppa personalità multiple e le sue conseguenze.

Accoglienza: Il film ha suscitato un interesse misto, ma è stato apprezzato per le sue trame intricate e la performance di John Lithgow.

“Carlito’s Way” (1993)

Sinossi: Un crime-drama che segue l’ex detenuto Carlito Brigante mentre tenta di ritirarsi dal mondo del crimine.

Accoglienza: Il film è stato elogiato per la regia di De Palma, la sceneggiatura di David Koepp e la straordinaria interpretazione di Al Pacino.

“Mission: Impossible” (1996)

Sinossi: Il primo film della serie, segue l’agente segreto Ethan Hunt mentre cerca di smantellare una cospirazione internazionale.

Accoglienza: Un successo di critica e pubblico, il film ha stabilito la serie “Mission: Impossible” come una delle più popolari nel genere action.

“Omicidio in diretta (Snake Eyes)” (1998)

Sinossi: Un thriller che segue un detective durante un match di boxe e le conseguenze di un omicidio.

Accoglienza: Anche se ha ricevuto recensioni miste, il film è noto per la sua struttura narrativa complessa e le inquadrature innovative.

“Mission to Mars” (2000)

Sinossi: Un film di fantascienza che segue una missione spaziale su Marte e gli enigmi scoperti sull’antica civiltà del pianeta.

Accoglienza: Nonostante le critiche miste, il film ha ricevuto elogi per gli effetti speciali e la visione di De Palma.

“Femme fatale” (2002)

Sinossi: Un thriller che segue una ladra coinvolta in un intrigo di tradimento e inganni.

Accoglienza: Il film è stato elogiato per la sua trama intricata e gli elementi di suspense, sebbene alcuni critici abbiano sollevato questioni sulla sua complessità.

“The Black Dahlia” (2006)

Sinossi: Un noir che segue due detective durante le indagini sull’omicidio di Elizabeth Short, noto come “The Black Dahlia.”

Accoglienza: Il film ha ricevuto recensioni miste, con elogi per la cinematografia e alcune critiche per la trama complessa.

“Redacted” (2007)

Sinossi: Un dramma basato su eventi reali durante la guerra in Iraq, narrato attraverso vari media.

Accoglienza: Il film ha suscitato dibattiti per la sua rappresentazione cruda della guerra e la sua struttura non convenzionale.

“Passion” (2012)

Sinossi: Un thriller psicologico che segue la rivalità tra due donne d’affari e le conseguenze di una spirale di inganni.

Accoglienza: “Passion” ha ricevuto reazioni miste, ma è stato apprezzato per lo stile visivo di De Palma e la performance delle protagoniste.

“Domino” (2019)

Sinossi: Un thriller d’azione che segue un poliziotto danese coinvolto in una caccia all’uomo attraverso l’Europa.

Accoglienza: Il film ha ricevuto recensioni negative, con critiche per la trama incoerente e la sua esecuzione generale.

La filmografia di Brian De Palma riflette una carriera straordinariamente varia, dalla suspense psicologica all’azione avvincente, dimostrando una continua sperimentazione e adattabilità nel corso degli anni.

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