Cos’è l’avanguardia
L’avanguardia è un movimento artistico estremo, non convenzionale rispetto all’arte dominante, alla società o alla cultura. L’avanguardia spinge oltre i limiti di ciò che è accettato come status, principalmente nel mondo culturale. L’avanguardia è considerata come un marchio di fabbrica del modernismo. Numerosi artisti si sono allineati con i movimenti di avanguardia e continuano a farlo, ripercorrendo la storia da Dada attraverso i Situazionisti e gli artisti postmoderni. L’avanguardia promuove riforme sociali non accettate nella società o ancora percepite come utopiche. In realtà l’avanguardia, con il passare del tempo, sembra solo una corrente artistica che anticipa i tempi, che combatte in prima linea per creare il nuovo. Il potere delle arti è senza dubbio il metodo più rapido e per la riforma sociale, politica e finanziaria.

Il termine “avanguardia” fu inizialmente utilizzato dall’esercito francese per descrivere un piccolo gruppo di ricognizione che andava in avanscoperta. A un certo punto, verso la metà del 19 ° secolo, il termine è stato collegato all’arte attraverso il concetto che l’arte è uno strumento di modificazione sociale. Proprio verso la fine del secolo l’avanguardia iniziò a staccarsi dal suo riconoscimento con cause sociali di sinistra per finire con l’essere più allineata con preoccupazioni creative e culturali. Questo modello verso una maggiore attenzione ai problemi è continuato fino ad oggi. Avanguardia oggi normalmente descrive gruppi di autori, artisti e intellettuali che danno voce a concetti e provano metodi creativi che sfidano i valori culturali esistenti. I concetti dell’avanguardia, in particolare se riguardano i problemi sociali, in genere vengono assorbiti lentamente dalle società. Le avanguardie di ieri finiscono per essere mainstream nei decenni successivi, producendo l’ambiente per l’emergere di una nuova generazione di avanguardie.
Avanguardia e tradizione
Gli avanguardisti potrebbero condividere particolari meriti, che si manifestano nel modo di vivere non conformista. La cultura di massa fasulla viene continuamente creata copiando modelli da un mercato culturale emerso di recente e dal successo di alcune tecniche di avanguardia. Questo accade regolarmente nel cinema, dove film di avanguardia a cui l’industria tradizionale non avrebbe mai pensato, si rivelano dei successi e vengono copiati e trasformati in prodotti commerciali. Tutto il mondo delle famose serie TV in streaming si basa su questo: analisi dei dati e riciclo di opere artistiche che hanno incontrato il favore del pubblico, con il degradamento del linguaggio al livello di massa ed una confezione più accattivante.
La qualità creativa è stata sostituita dai dati di vendita come un gradino di valore: un romanzo, ad esempio, viene valutato di valore in base al fatto che diventa un best-seller; la musica ha catturato le classifiche con i premi del disco d’oro, il cinema con gli Oscar e i festival cinematografici mainstream controllati dall’elite politico-culturale. In questo modo, l’indipendenza creativa, tanto cara all’avanguardia, è stata abbandonata e le vendite hanno finito significativamente per essere la convalida di qualsiasi cosa. La cultura del cliente ora regna in qualsiasi arte. La cooptazione dell’avanguardia da parte del mercato capitalista mondiale, delle economie neoliberiste e di quella che Guy Debord chiamò La società dello spettacolo (un testo critico per il movimento situazionista che spiega il “regno autocratico dell’economia di mercato”) , hanno ipotizzato la possibilità di un’avanguardia significativa oggi. Theory-Death of the Avant-Garde di Paul Mann mostra come oggi l’avanguardia sia interamente incorporata nelle strutture istituzionali.
Numerosi settori del mercato della cultura tradizionale hanno applicato erroneamente il termine “avanguardia” dato che negli anni ’60 era utilizzato principalmente come strumento di marketing per pubblicizzare la musica e il cinema industriale. In realtà è diventato normale descrivere artisti rock famosi e cineasti come “avanguardia”, e la parola è stata rimossa dal suo significato appropriato. Dalla metà degli anni ’60 in poi, la cultura di avanguardia ha cessato di soddisfare la sua precedente funzione antagonista. Da allora è stata affiancata da fantasmi dell’avanguardia da un lato e una cultura di massa in mutamento dall’altro, con cui si collega in misura diversa.
Le avanguardie cinematografiche europee degli anni ’20
Negli anni ’20 nacque un vasto panorama di sperimentazione del cinema europeo da parte di artisti delle di altre discipline artistiche come il cubismo, il dadaismo e il surrealismo, che diedero contributi importanti allo sviluppo della storia del cinema dell’epoca e dei decenni successivi, fino ad arrivare fino ai giorni nostri: il cinema di avanguardia. Il cinema di avanguardia ci ha regalato alcuni tra i migliori film indipendenti di tutti i tempi.
Futurismo

Il Futurismo è stato un movimento sociale e creativo italiano all’inizio del XX secolo. Ha evidenziato il dinamismo, la velocità, l’innovazione, i giovani, la violenza e cose come l’automobile, l’aereo e la città commerciale. Le sue figure cruciali furono gli italiani Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Gino Severini, Giacomo Balla e Luigi Russolo. Il futurismo italiano glorificava la modernità e, secondo il suo insegnamento, intendeva liberare l’Italia dal peso del suo passato. Le opere futuriste cruciali consistevano nel Manifesto del Futurismo di Marinetti del 1909, nella scultura Forme uniche della continuità nello spazio di Boccioni del 1913, nel dipinto Velocità astratta + suono di Balla del 1913-1914 e in L’arte dei rumori di Russolo (1913).
Il futurismo fu per lo più un fenomeno italiano, moti paralleli emersero in Russia, dove alcuni futuristi russi avrebbero in seguito scoperto gruppi propri; altre nazioni o avevano pochi futuristi o avevano movimenti ispirati dal futurismo. I futuristi si esercitavano in ogni mezzo artistico: pittura, scultura, ceramica, grafica, pubblicità, decorazione d’interni, teatro, cinema, tessuti, letteratura, musica, architettura e persino cucina. In una certa misura il Futurismo ha influenzato i movimenti artistici Art Déco, Costruttivismo, Surrealismo e Dada, e in misura maggiore Precisionismo, Rayonismo e Vorticismo.
Futurismo e cinema
Il futurismo italiano fu tra quelli più entusiasti, arrivando ad affermare che l’anima stessa del cinema era futurista: il ritmo e le forme astratte dovevano essere i protagonisti delle nuove opere, lasciando in secondo piano il racconto. I futuristi però realizzarono pochi film e la maggior parte di essi andò perduta: la Thaïs o Perfido intrigo (1917) di Anton Giulio Bragaglia sono gli unici film futuristi sopravvissuti. Le loro idee ritenute senza prospettive servirono per creare le basi dei successivi movimenti artistici.
Astrattismo

L’arte astratta utilizza il linguaggio visivo di forma, linea e colore per sviluppare una struttura che potrebbe esistere con un grado di autosufficienza dai riferimenti visivi in tutto il mondo.
L’arte occidentale era stata effettivamente, dal Rinascimento verso la metà del XIX secolo, sostenuta dal ragionamento del punto di vista e dallo sforzo di replicare un’impressione di verità evidente. Entro la fine del 19° secolo molti artisti volevano sviluppare un nuovo tipo di arte che includesse i cambiamenti essenziali che avvenivano nella scienza e nell’innovazione. Arte astratta, arte non figurativa, arte non oggettiva e arte non rappresentativa sono tutti termini associati. Hanno significati comparabili, anche se forse non simili. L’astrazione suggerisce un allontanamento dalla verità nella rappresentazione delle immagini nell’arte. Questa deviazione dalla rappresentazione può essere minore, parziale o totale.
Anche l’arte che punta alla verosimiglianza al massimo grado può dirsi astratta, almeno in teoria, dato che la rappresentazione ideale è difficile. Si può affermare che un’opera d’arte che si prende delle libertà, ad esempio modificando il colore, è in parte astratta. L’astrazione totale non reca traccia di alcuna ispirazione a qualcosa di identificabile. Nell’astrazione geometrica, ad esempio, è improbabile che si scoprano riferimenti a entità naturalistiche. L’arte figurativa e metaforica spesso consiste in un’astrazione parziale. Sia l’astrazione geometrica che l’astrazione lirica sono spesso assolutamente astratte. Tra i moltissimi movimenti artistici che incarnano l’astrazione parziale ci sono ad esempio il fauvismo in cui il colore è notevolmente e intenzionalmente modificato rispetto alla verità, e il cubismo, che modifica le entità della vita reale illustrate.
Astrattismo e cinema
L’astrattismo utilizzò il cinema di avanguardia in modo ancora più estremo, prediligendo forme astratte e puro movimento. Il suo fondatore fu il pittore russo Vassilij Kandinskij. Il cinema astratto nacque in Germania negli stessi anni dell’espressionismo e del kammerspiel. I registi crearono film fuori da ogni verosimiglianza di realtà, con forme geometriche ed astratte che danzavano ritmicamente sullo schermo. Rhytmus 21 (1921) di Hans Richter fu il primo.
Movimento, tempo ritmo e luce di questo film ci portano la ricerca del regista tedesco all’essenza primordiale del cinema, alla sua forma più pura e non industriale. Seguirono Rythmus 23 (1923), Rythmus 25 (1925). Intanto lo svedese Viking Eggeling entrò in competizione con il suo collega tedesco e realizzò Sinfonia Diagonale, altra opera fondamentale del cinema astratto.
Altro artista del cinema di avanguardia astratto fu Walter Ruttmann con le opere Lichtspiel Opus I, Lichtspiel Opus II, Ruttmann Opus III, Ruttmann Opus IV, film di luci in movimento. Egli abbandonerà successivamente il cinema astratto per realizzare documentari, come Berlino – Sinfonia per una grande città (1926) o Melodia del Mondo (1929), ispirandosi ai film di Dziga Vertov.
A metà strada tra il cinema astratto e dadaismo si colloca l’opera di Marcel Duchamp Anémic Cinéma (1926): 19 dischi ottici rotanti, 10 composti da figure geometriche e nove decorati con frasi senza senso. Duchamp li chiamò rotorilievi.
Ad aiutarlo a realizzare questo film fu il pittore e fotografo Man Ray che aveva creato qualche anno prima Retour à la raison con la tecnica della rayografia da lui stesso inventata: esponeva oggetti a contatto con la carta fotografica o la pellicola per creare delle immagini senza fare uso della cinepresa.
Cubismo
Il cubismo è un movimento artistico di avanguardia dell’inizio del XX secolo che ha reinventato la pittura e la scultura europee e ha influenzato i movimenti associati nella musica, nell’architettura e nella letteratura. Nell’opera d’arte cubista, le cose vengono valutate, separate e riassemblate in modo astratto: invece di ritrarre gli oggetti da un’unica prospettiva, l’artista ritrae l’argomento da un’ampia gamma di prospettive per rappresentare l’argomento in un contesto più elevato. Il cubismo è stato effettivamente considerato il movimento artistico più importante del 20 ° secolo. Il termine è ampiamente utilizzato in associazione con una vasta gamma di opere d’arte prodotte a Parigi negli anni ’10 e ’20.
Il movimento è stato ideato da Pablo Picasso e Georges Braque e firmato da Jean Metzinger, Albert Gleizes, Robert Delaunay, Henri Le Fauconnier, Juan Gris e Fernand Léger. Un effetto che ha causato il cubismo è stata la rappresentazione di tipo tridimensionale nelle ultime opere di Paul Cézanne. Una retrospettiva dei dipinti di Cézanne si tenne al Salon d’Automne del 1904, opere esistenti furono esposte al Salon d’Automne del 1905 e del 1906, seguite da 2 retrospettive celebrative dopo la sua morte nel 1907. In Francia, si stabilirono movimenti simili al cubismo, costituiti dall’orfismo, dall’arte astratta e successivamente dal purismo.
L’effetto del cubismo fu completo e significativo. In Francia e in altre nazioni Futurismo, Suprematismo, Dada, Costruttivismo, Vorticismo, De Stijl e Art Déco si stabilirono in reazione al Cubismo. I dipinti del primo futurismo mantengono del cubismo la fusione del passato e dell’oggi, la rappresentazione di varie visioni del soggetto, mentre il costruttivismo risente dell’influenza di Picasso. Altri elementi tipici di questi diversi movimenti sono costituiti dalla sfaccettatura o semplificazione di figure geometriche e dall’associazione di meccanizzazione e vita moderna.
Cubismo e cinema
Anche il movimento cubista si interessò immediatamente al cinema di avanguardia. Il pittore Fernand Léger girò nel 1924 il film Ballet mécanique. Nessuna trama o racconto, ritmi di corpi e oggetti in movimento, interessata solo al ritmo. Il cinema si allontanava dalla realtà e dalle storie concrete. Il senso di questi film è nella danza ritmica di immagini, suoni e luce attraverso il montaggio.
Dadaismo

Il Dadaismo fu un movimento artistico d’avanguardia europeo all’inizio del XX secolo, con i primi centri a Zurigo, in Svizzera, al Cabaret Voltaire (nel 1916). Il Dadaismo a New York City è iniziato nel 1915, e dopo il 1920 il Dadaismo si sviluppò a Parigi. Le attività dadaiste durarono fino alla metà degli anni ’20. Istituito in risposta alla prima guerra mondiale, il movimento Dada includeva artisti che rifiutavano il ragionamento e l’estetismo della società capitalista moderna, rivelando una visione antiborghese nelle loro opere. Gli artisti dadaisti hanno rivelato il loro malcontento nei confronti della guerra, del nazionalismo e della violenza e hanno mantenuto affinità politiche con la politica di estrema sinistra.
Le radici di Dada dipendono dal progressismo prebellico. Il termine anti-arte, precursore di Dada, fu creato da Marcel Duchamp intorno al 1913 per definire opere che sfidano i significati accettati dell’arte. Il cubismo e l’arte astratta testimoniano il distacco del movimento dalle costrizioni della realtà e della convenzione. L’opera dei poeti francesi, dei futuristi italiani e degli espressionisti tedeschi influenzerà il rifiuto dadaista della stretta connessione tra parole e significato.
In Francia c’era invece il movimento dadaista di Tristan Tzara, con un estetica e delle idee molto più radicali e sovversive. Nel dadaismo si incontravano anarchia, nichilismo, ricerca di libertà espressiva e rifiuto di qualsiasi significato o scopo finale. Il dadaismo ci ha regalato alcuni capolavori che destarono l’attenzione nel mondo artistico dell’epoca, tra cui il film di René Clair Entr’acte (1924), un film-intervallo tra i due tempi di uno spettacolo dal vivo di danza. Anche qui troviamo il rifiuto di qualsiasi racconto, il tentativo di restare alle radici dell’arte cinematografica: lo spettatore viene semplicemente condotto nella gioia della vita e dello sguardo.
Impressionismo
Il cinema francese prende la forma di nuove avanguardie come l’impressionismo. Si realizzano i primi film che riflettono sul cinema dal punto di vista teorico e artistico. Il cinema è concepito come arte ricerca e sperimentazione, i registi non sono dei semplici artigiani ma sviluppano una consapevolezza teorica e critica della loro arte.
I registi francesi impressionisti come Jean Epstein sono i creatori delle idee più originali e di avanguardia degli anni 20. Il cinema è concepito come un mix di altre arti come la musica e la pittura, mentre viene rifiutato il collegamento con il teatro. L’arte che più si assomiglia al cinema è la musica perché è un’arte temporale e ritmica. Anziché delle note musicali vive di ritmi figurativi, combinazioni creative di molteplici elementi, ritmi dinamici di luce e di immagini.
Surrealismo
La mancanza assoluta di regole e di rifiuto delle convenzioni portò però il dadaismo alla crisi e il movimento si sciolse nel 1923. Dalle sue ceneri nacque il surrealismo, che trovò nel cinema uno dei suoi mezzi espressivi più potenti. Andrè Breton, fondatore del movimento, e tutti i suoi colleghi erano interessati al mondo onirico, a tutto ciò che si manifesta nell’inconscio e fuori dai significati ordinari del mondo, alle associazioni automatiche di idee che avvengono oltre la coscienza, a ciò che avviene dopo la perdita di qualsiasi razionalità o controllo del pensiero.
Il surrealismo è un movimento culturale che si è stabilito in Europa nelle conseguenze della prima guerra mondiale in cui gli artisti hanno illustrato scene inquietanti illogiche e strategie per consentire alla mente inconscia di rivelarsi. Il suo obiettivo era, secondo il leader André Breton, quello di “affrontare le condizioni precedentemente incoerenti di sogno e realtà in una verità assoluta, una super-realtà”, o surrealtà. Ha prodotto opere di pittura, letteratura, teatro, cinema, fotografia e altri media. Numerosi autori e artisti surrealisti considerano la loro opera come espressione del “puro automatismo psichico” di cui parla Breton nel primo Manifesto surrealista.
Breton è stato specifico nella sua affermazione che il Surrealismo era, soprattutto, un movimento innovativo. A quel tempo, la mozione era legata a cause politiche come il comunismo e l’anarchismo. Fu influenzato dal movimento Dada degli anni ’10. Il termine “Surrealismo” deriva da Guillaume Apollinaire nel 1917. Il movimento surrealista non fu formalmente sviluppato fino a dopo l’ottobre 1924, quando il Manifesto surrealista pubblicato dal poeta e critico francese André Breton riuscì a dichiarare il movimento d’avanguardia. Il centro cruciale del movimento era Parigi. Dagli anni ’20 in poi, il movimento si è diffuso in tutto il mondo, influenzando le arti visive, la letteratura, il cinema e la musica di numerose nazioni e lingue, insieme all’idea e alla pratica politica, al punto di vista e alla teoria sociale.

Surrealismo e cinema
Il regista spagnolo Luis Buñuel e il pittore Salvador Dalì realizzarono insieme nel 1928 Un Chien andalou, un film destinato a segnare una svolta nella storia del cinema. Un viaggio onirico e psicanalitico nei meandri più incomprensibili della psiche umana che può avere molteplici letture e significati. Il surrealismo, al contrario degli altri precedenti movimenti artistici, crea un linguaggio nuovo e personale anziché distruggere i modelli precedenti. Il nichilismo e l’anarchia lascia spazio a codici narrativi più tradizionali ma utilizzati per scopi differenti. Non per rassicurare e condurre lo spettatore ad una destinazione precisa ma per fargli perdere ogni rasserenante punto di riferimento.
Nel 1930 Buñuel e Dalì daranno vita ad un nuovo film avvicinandosi ancora di più alla narrazione classica di una storia: L’âge d’or. Il regista spagnolo getta le basi e le prime sperimentazioni di quella che diventerà la sua ossessione durante tutta la sua carriera: l’attacco alle istituzioni borghesi come la chiesa, l’esercito e lo stato.
Altri film del surrealismo sono La Coquille et le Clergyman (1928), il primo film di Jean Cocteau intitolato Le Sang d’un poète (1930), L’Atalante di Jean Vigo, che morì nello stesso anno, a soli 29 anni. La sua morte segnò la fine del cinema surrealista. Il mix di stile d’avanguardia e accettazione delle regole per sovvertirle o utilizzarle in direzioni opposte fece del cinema surrealista l’esperimento più riuscito ed interessante di tutte le avanguardie. Con un’influenza enorme che dura fino ad oggi.
Film d’avanguardia da vedere
Ecco una selezione dei migliori film d’avanguardia da vedere assolutamente: una genere molto prolifico con una lunghissima filmografia che attraversa tutta la storia del cinema.
Un Chien Andalou (1929)
Un Chien Andalou è un film cortometraggio muto francese del 1929 diretto da Luis Buñuel e scritto da Buñuel e Salvador Dalí. Primo film di Buñuel, è stato inizialmente proiettato allo Studio des Ursulines di Parigi, ma è diventato popolare ed è andato in programmazione per otto mesi. Un Chien Andalou non ha trama nel senso tradizionale del termine. Con una cronologia sconnessa e salti temporali è un film onirico surrealista basato sull’associazione freudiana. Un Chien Andalou è un’opera fondamentale nella categoria del cinema surrealista.
The Fall of the House of Usher (1928)
The Fall of your home of Usher (1928) è un breve adattamento cinematografico muto horror del racconto del 1839 “The Fall of your house of Usher” di Edgar Allan Poe. Il film è stato co-diretto da James Sibley Watson e Melville Webber e interpretato da Herbert Stern, Hildegarde Watson e Melville Webber. Racconta la storia di un fratello e una sorella che vivono in una casa maledetta. Un film d’avanguardia che dura solo 13 minuti, dove predomina la componente visiva, costituita da inquadrature attraverso prismi per sviluppare la distorsione ottica. Non c’è dialogo nel film, anche se una scena presenta lettere scritte nell’aria che attraversano lo schermo.
Una visione curata da un regista, non da un algoritmo
In questo video ti spiego la nostra visione
La caduta della casa Usher (1929)
The Fall of your home of Usher è un film horror francese del 1928 diretto da Jean Epstein, tra i numerosi film basati sulla narrativa gotica del 1839 The Fall of your house of Usher di Edgar Allan Poe. Roderick Usher convoca il suo amico nella sua vecchia tenuta in rovina nella remota campagna. Usher è stato impegnato a dipingere un’immagine della sua defunta moglie Madeline. Quando muore, Usher la fa seppellire nella cripta di famiglia, tuttavia il pubblico scopre rapidamente che Madeline non è morta ed è stata sepolta viva. Madeline si riprende dalla sua catalessi, esce dalla sua bara e torna dal marito sbalordito.
A proposito di Nizza

Documentario, di Jean Vigo, Francia, 1930.
Con una vecchia cinepresa usata comprata con i soldi prestati dal padre di sua moglie, Jean Vigo gira un documentario su Nizza. L'incontro con Boris Kaufman cambia il progetto iniziale del regista francese, che sarà influenzato dall'operatore di Dziga Vertov. La natura e le location turistiche di Nizza: casinò, carnevali, spiagge, bar con i tavolini al sole. La Nizza alto-borghese viene confrontata con i quartieri poveri. Non c'è alcuna messa in scena. Le persone riprese, a volte, vengono filmate di nascosto: l'idea di Vigo e Kaufman è di restituire il massimo della realismo anticipando le regole del cinema-verità. Il montaggio si ispira alle teorie sovietiche ed insegue libere associazioni e significati simbolici, con ritmo rapido e improvvisi ralenty. Senza dialoghi, ispirato da L'uomo con la macchina da presa, è un film di avanguardia.
Senza dialoghi
L’Age d’Or (1930)
L’Age d’Or è un film satirico surrealista francese del 1930 diretto da Luis Buñuel sulla follia della modernità: vita quotidiana, l’ipocrisia dei costumi sessuali della società borghese e il sistema di valori della Chiesa cattolica. Gran parte della storia è raccontata con intertitoli come un film muto. La sceneggiatura del film è di Buñuel e Salvador Dalí.
Enthusiasm: The Symphony of Donbas (1931)
Enthusiasm: The Symphony of Donbas è un film d’avanguardia del 1931 diretto dal Il regista sovietico Dziga Vertov. Il film è stato il primo film sonoro del regista. La colonna sonora del film è costituita da rumori di fabbrica e altri suoni; il linguaggio umano gioca solo un piccolo ruolo.
Il sangue di un poeta (1931)
The Blood of a Poet è un film d’avanguardia diretto da Jean Cocteau, finanziato da Charles de Noailles e interpretato da Enrique Riveros. È la prima parte della Trilogia orfica, che prosegue in Orphée (1950) e si conclude con Testament of Orpheus (1960).
The Hearts of Age (1934)
The Hearts of Age è uno dei primi film realizzati da Orson Welles. Il film è un cortometraggio di otto minuti che ha co-diretto con l’amico William Vance nel 1934. Il film è interpretato dalla prima moglie di Welles, Virginia Nicolson, e dallo stesso Welles. Ha realizzato il film mentre frequentava ancora la Todd School for Boys di Woodstock, Illinois, all’età di 19 anni.
Cuore fedele

Dramma, di Jean Epstein, Francia, 1923.
Marie è un'orfana sfruttata duramente da un barista nel porto di Marsiglia. Vogliono darla in sposa a Petit Paul, un fannullone ubriacone. Ma Jean, un uomo che lavora nel porto, è innamorato di lei e Marie ricambia il suo sentimento. Marie è costretta a partire con Petit Paul, ma Jean li segue in un luna park dove i due uomini litigano. Nella rissa un poliziotto viene accoltellato e, mentre Petit Paul scappa, Jean viene arrestato. Un anno dopo, uscito di prigione, Jean scopre che Marie ora ha un bambino e vive con Petit Paul, che spende tutti i loro soldi per bere. Il bambino è malato e Jean cerca di dare una mano a Marie, aiutato da una donna storpia, che abita alla porta accanto.
Capolavoro dimenticato del cinema impressionista, un emozionante melodramma pieno di sperimentazioni visive. Dopo il film L’albergo rosso, del 1923, Epstein continua la sua ricerca artistica scrivendo questa volta la sceneggiatura originale, senza ispirarsi ad un testo letterario già esistente. Come altri registi della sua epoca come Abel Gance, Delluc, Dulac, L’Herbier, utilizza il cinema ed il melodramma per fare un discorso basato sulle teorie estetiche della fotogenia, teorizzata insieme a Delluc, e sulle sue personali speculazioni filosofiche. Gina Manès e Léon Mathot, la coppia di amanti che erano già protagonisti del film precedente (L'albergo rosso, 1923), diventano in Cuore Fedele i personaggi di una storia molto semplice, scritta in una sola notte. Un teorema filosofico e stilistico brutale. Cuore fedele si svolge in esterni in zone malfamate e reali come il porto, l'osteria, i sobborghi proletari e malfamati, in scenografie naturali di confine tra terra e mare. Gli ambienti reali diventano immagini simboliche dei sentimenti dei personaggi e materia prima dello stile del regista. Epstein non credeva nel realismo e si rifiutò di definire Cuore Fedele un film realista, come alcuni critici cinematografici avevano affermato. Il realismo nell’arte per Epstein non esiste: secondo la sua visione un’arte non simbolica non è arte. Immagini, volti e ambientazioni di rara poesia e bellezza.
LINGUA: francese (didascalie)
SOTTOTITOLI: italiano
A Story of Water (1958)
A Story of Water è un film breve d’avanguardia diretto e scritto da Jean-Luc Godard e François Truffaut nel 1958. Racconta la storia del viaggio di una signora a Parigi, circondata da un grande luogo allagato. Il film è stato girato in 2 giorni ed è dedicato a Mack Sennett.
Ombre (1959)
Shadows è un film indipendente americano del 1959 diretto da John Cassavetes sui rapporti razziali durante gli anni della Beat Generation a New York City. Il film è interpretato da Ben Carruthers, Lelia Goldoni e Hugh Hurd nei panni di 3 fratelli neri, anche se solo uno di loro ha la pelle abbastanza scura da essere considerato afroamericano. Il film fu girato nel 1957 e proiettato nel 1958, tuttavia una cattiva accoglienza spinse Cassavetes a rigirarlo nel 1959. Gli studiosi di cinema considerano Shadows un punto di svolta del cinema indipendente americano. Nel 1960 il film vinse il Premio della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia.
L’anno scorso a Marienbad (1961)
E’ un film franco-italiano del 1961 che rappresenta un eccezionale esempio del movimento d’essai della Rive Gauche iniziato in Francia negli anni ’50. Il film racconta di un uomo che incontra una donna che è convinto di averla incontrato in precedenza, anche se lei non si ricorda di nulla. Il film si estende e porta il linguaggio cinematografico a livelli raramente visti prima, mentre sogni dimenticati e ricordi sfocati si fondono in una storia estremamente soggettiva, in un’eccezionale rappresentazione della strana natura dei sogni e della memoria.
Dog Star Man (1961-1964)
Dog Star Man è una serie di brevi film d’avanguardia, tutti diretti da Stan Brakhage. È stato lanciato a puntate tra il 1961 e il 1964 e comprende un inizio e 4 parti. Dog Star Man racconta l’odissea di un boscaiolo barbuto (Brakhage) che si arrampica su una montagna innevata con il suo cane per abbattere un albero. Mentre lo fa, assiste a numerose visioni magiche con numerose immagini ripetute come una donna, un bambino e la natura.
Dementia

Horror, noir, di John Parker, Stati Uniti, 1955.
E' notte. Una donna si sveglia improvvisamente da un incubo in uno squallido hotel dei sobborghi di Los Angeles. Esce dalla stanza e vaga nel quartiere. Incontra un nano che vende giornali con il titolo "Misterioso accoltellamento". In un vicolo buio, un ubriacone la molesta e un poliziotto la salva. Poi incontra un uomo vestito elegantemente con baffi sottili. L'uomo le regala un fiore e la convince a salire sulla limousine con un tizio ricco e grasso. Mentre attraversano la città in automobile l'uomo ripensa ai suoi traumi infantili e al padre violento che lo pugnalò con un coltello dopo che aveva sparato alla madre infedele. Il ricco la porta a divertirsi in diversi locali notturni e poi nel suo appartamento. Prima ignora la donna mentre si ingozza con un pasto abbondante. Lei lo seduce, e lui si avvicina a lei eccitato.
Un incubo visionario ed allucinato, senza dialoghi, durante una notte di una donna sola a Los Angeles. Tra horror, film noir e film espressionista, concepito inizialmente come un cortometraggio da Parker basandosi su un sogno raccontatogli dalla sua segretaria, Barrett, che è diventata anche l'interprete del film. Il film è stato bloccato dal New York State Film Board prima di poter uscire nelle sale cinematografiche nel 1955. Successivamente Jack H. Harris lo ha acquistato e ne ha creato una nuova versione, con un diverso taglio di montaggio, aggiungendo anche una voce fuori campo e cambiando il titolo. Questa è la versione originale.
Senza dialoghi
La Jetée (1962)
La Jetée è molto probabilmente il film più popolare del movimento della Rive Gauche francese. Girato totalmente in bianco e nero, La Jetée è composto da una serie di immagini fisse che raccontano una complicata storia fantascientifica. Un detenuto segue un addestramento per fare un viaggio nel passato al fine di evitare un’occasione apocalittica. Successivamente, viene inviato nel futuro, dove sperimenta una civiltà iper-avanzata che gli fornisce i metodi per salvare gli individui della sua epoca. Nel frattempo, è torturato da un insolito ricordo di un ragazzo che viene ucciso su un molo e, tornando al passato, riconoscere che questo ricordo era il suo stesso omicidio.
Soy Cuba (1964)
Soy Cuba, altrimenti indicato come I Am Cuba, è un film di propaganda del 1964 di Mikhail Kalotozov, istituito come partnership tra registi cubani e Unione Sovietica. Una serie di quattro racconti, Soy Cuba glorifica la trasformazione comunista cubana del 1959 ed era in parte un elemento dei legami di rafforzamento tra Cuba e l’URSS all’epoca. Abbastanza insolitamente, è stato stroncato dal pubblico quando è stato lanciato, e potrebbe essere stato completamente dimenticato se non fosse stato ritrovato anni dopo. Il film include una cinematografia rivoluzionaria composta da riprese aeree e sottomarine lunghe e ininterrotte ed è stato davvero molto in anticipo sui tempi.
Sleep (1964)
Sleep è un film d’avanguardia americano del 1964 di Andy Warhol. Della durata di 5 ore e 20 minuti, include riprese video in loop di John Giorno, all’epoca fan di Warhol, che dorme. Il film è stato tra le prime esplorazioni cinematografiche di Warhol ed è stato prodotto come un “anti-film”. Warhol avrebbe poi esteso questa strategia al suo film di otto ore Empire.
Volti (1968)
Faces è un film drammatico americano del 1968 scritto e diretto da John Cassavetes. Nel cast John Marley, Gena Rowlands, Lynn Carlin, Seymour Cassel, Fred Draper e Val Avery. Il film ha vinto 2 premi alla 29a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e ha ottenuto 3 elezioni alla 41a edizione degli Academy Awards. Il film, girato in stile cinéma vérité, illustra gli ultimi rapporti coniugali in crisi di una coppia (John Marley e Lynn Carlin). Veniamo presentati a numerosi gruppi e persone con cui la coppia si confronta dopo l’inaspettata dichiarazione del desiderio di divorzio da parte del partner.
La casa è nera

Documentario, di Forough Farrokhzad, Iran, 1963.
La casa è nera è un film lirico, trascendente, che pone uno sguardo carico di compassione e religiosità verso un'umanità dolente. L’unica sorgente di armonia si trova fuori del lebbrosario, nella natura: dentro invece regna la sofferenza. Neanche la fede religiosa è in grado di dare sollievo. Un documentario sulla vita e la sofferenza in un lebbrosario di Esperan, nel distretto centrale della Contea di Tabriz, dove il tempo sembra essersi fermato, dove la routine quotidiana si ripete all'infinito, privata di ogni speranza. Il film fonde le immagini con la poesia della regista Forough Farrokhzad e con citazioni dell'Antico Testamento e del Corano. La regista, durante le riprese, si affezionò a Hossein Mansouri, un bambino i genitori del quale erano malati di lebbra, e decise di adottarlo.
Poco conosciuto al tempo della sua uscita, La casa è nera è diventato negli anni successivi il punto di riferimento del cinema iraniano. Può essere considerato il primo film che ha dato vita al movimento della New Wave iraniana. Forough Farrokhzad, famosa poeta iraniana femminista dallo stile controverso e modernista, fu una delle più importanti voci femminile della poesia e del cinema iraniano. La sua personalità autorevole e carismatica fu messa a dura prova dall'ostracismo e la disapprovazione da parte dei conservatori e del governo islamico, che ha bandito le sue poesie oltre un decennio dopo la sua morte, avvenuta in un tragico incidente stradale all'eta di soli 32 anni. La casa è nera è il suo unico film. Farugh Farrokhzad, usa la sua sensibilità per avvicinare la macchina da presa verso ciò che non deve essere guardato, verso i lebbrosi e gli emarginati, con assoluto rispetto. Film da vedere non perdere.
LINGUA: persiano
SOTTOTITOLI: italiano, inglese
Il colore del melograno (1969)
E’ un film d’avanguardia del 1969 realizzato per raccontare la vita e le opere del poeta armeno Sayat-nova. L’inizio del film esorta il pubblico a non cercare la storia nelle scene del film, concentrandosi piuttosto sul valore psicologico e sulle poesie da cui è stato vagamente ispirato. Una lunga processione di immagini estremamente astratte, è sicuramente un film difficile per il pubblico, in particolare per il pubblico occidentale. E’ un esempio della cultura armena ed è un tardo esempio del movimento d’avanguardia sovietico.
Il fascino discreto della borghesia (1972)
Una coppia borghese, François e Simone Thévenot, accompagnano il collega di François, Don Rafael Acosta, l’ambasciatore del paese sudamericano di Miranda, e la sorella di Simone, Florence, a casa dei Sénéchals, ospiti di una cena. Alice Sénéchal è scioccata nel vederli e dice che pensava arrivassero la notte successiva e in realtà non ha preparato la cena.
E’ un film surrealista di Luis Bunuel del 1972 con una sorprendente denuncia della società borghese. Include un gruppo di persone di classe borghese che cercano costantemente di sedersi per mangiare solo per essere interrotte con situazioni strane. Il film allude alle propensioni guerrafondaie della classe borghese e alla disperazione e al tormento che esercita sulle classi inferiori.
Il fantasma della libertà (1974)
Il fantasma della libertà è un film d’avanguardia surrealista del 1974 di Luis Buñuel, prodotto da Serge Silberman e interpretato da Adriana Asti, Julien Bertheau e Jean-Claude Brialy. Ha una struttura della trama non lineare che include diversi episodi collegati solo dal movimento di personaggi da uno scenario all’altro e mostra lo stile satirico e sovversivo di Buñuel integrato con una serie di eventi surreali e stravaganti che sfidano i concetti precostituiti del pubblico sui costumi sociali.
Lo specchio (1975)
Mirror racconta le idee, i sentimenti e i ricordi di Aleksei e del mondo che lo circondava da bambino, adolescente e quarantenne. L’adulto Aleksei è appena intravisto, tuttavia esiste come commento in alcune scene. La struttura del film è non cronologica, senza una trama tradizionale, e integra avvenimenti, sogni, ricordi e cinegiornali. Il film cambia tra 3 diversi periodi di tempo: prebellico (1935), tempo di guerra (anni ’40) e dopoguerra (anni ’60 o ’70).
Lo specchio del regista russo Andrei Tarkovsky, sebbene non sia chiaramente inteso come un’autobiografia, è comunque un film profondamente autobiografico che narra le battaglie e le difficoltà di coloro che sono cresciuti nell’Unione Sovietica negli anni ’30 e ’40. E’ un film da vedere più volte che non può essere compreso completamente in una sola visione. La cinematografia sullo schermo è eccezionale. Mentre i critici erano divisi quando il film ha debuttato per la prima volta, il film ha acquisito un seguito di culto ed è considerato da alcuni uno dei migliori film mai realizzati.
La montagna sacra

Fantastico, drammatico, di Alejandro Jodorowsky, 1973, Messico.
Un uomo, soprannominato il ladro, che rappresenta la carta del Matto nei Tarocchi, giace privo di sensi in un deserto, tra sciami di mosche. Quando si sveglia incontra un nano senza piedi e senza mani, che rappresenta il Cinque di Spade. I due diventano amici vanno nella città più vicina dove guadagnano soldi intrattenendo i turisti. Il ladro somiglia a Gesù Cristo, e dopo una lite con un prete, mangia la faccia di una statua di cera che raffigura il Cristo, mangiando simbolicamente il suo corpo e offrendo "se stesso" al Cielo. Dopo molte disavventure arriva in cima ad una torre che è il laboratorio di un misterioso alchimista. Partecipa a vari riti iniziatici, l'alchimista gli presenta le sette persone più potenti della Terra, che lavorano nelle industrie del benessere, delle armi, dell' arte, dell'intrattenimento, della forze dell'ordine, delle costruzioni e dell'economia. Insieme dovranno raggiungere la Montagna Sacra, una leggendaria montagna su un'isola inesistente, dove vi sono nove saggi che conoscono il segreto dell'immortalità. Il loro scopo è di eliminarli e di prendere il loro posto.
Spunto di riflessione
In India chiamano la realtà del mondo intorno a noi Maya, che significa illusione. La verità è nascosta: è come uno schermo cinematografico su cui proietti i tuoi sogni e i tuoi desideri. I fisici hanno indagato su quello che è la materia e sono arrivati alla conclusione che essa non esiste. Allora da cosa è fatta la materia delle cose? E' soltanto energia condensata, che vibra ad altissima velocità, apparenza. Ad un livello profondo la materia non esiste.
LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano
Quell’oscuro oggetto del desiderio (1977)
Quell’oscuro oggetto del desiderio è una commedia drammatica surrealista del 1977 diretta da Luis Buñuel, basata sul film del 1898 La donna e il burattino di Pierre Louÿs. È stato l’ultimo lavoro registico di Buñuel prima della sua morte nel luglio 1983. Ambientato in Spagna e Francia sullo sfondo di una rivolta terroristica, il film racconta la storia attraverso una serie di flashback di un anziano francese, Mathieu (interpretato da Fernando Rey), che si innamora di una giovane donna spagnola, Conchita (interpretata in modo intercambiabile da 2 attrici, Carole Bouquet e Ángela Molina), che frustra costantemente i suoi desideri sessuali e romantici.
Eraserhead (1977)
Spencer lascia la spesa a casa sua, che è piena di mucchi di terra e piante morte. Quella notte, Spencer raggiunge la casa di X, parlando goffamente con sua madre. A tavola gli viene chiesto di tagliare un pollo che il papà di X ha effettivamente cucinato; il pollo si sposta e si contorce sul piatto e sgorga sangue quando viene tagliato. Dopo cena, Spencer viene messo alle strette dalla mamma di X, che cerca di baciarlo. Lei lo informa che X ha avuto un figlio. X, tuttavia, non è sicura che ciò che ha partorito sia un bambino. David Lynch potrebbe essere il più noto regista d’avanguardia moderno, e il suo lavoro del 1977 Eraserhead è forse il più avanguardista. Pensato per essere una rappresentazione di come lo stress, le ansie e le preoccupazioni possono emergere nei sogni, Eraserhead è un viaggio tra le preoccupazioni che possono inquinare il subconscio.
Wax, Or The Discovery Of Television Among The Bees (1991)
Wax or the Discovery of Television Among the Bees è il primo lungometraggio indipendente del regista e artista americano David Blair. Blair recita nel film, che include anche un cameo di William Burroughs. Un mix di ingegnosa animazione digitale, video scoperto e azione dal vivo, il linguaggio visivo di Wax è una rappresentazione delle innovazioni e della critica alla politica che risuonano ancora oggi.
Quello che può essere interpretato come un film realizzato per opporsi all’inizio della Guerra del Golfo, è un insolito film d’avanguardia. Il film è incentrato su un apicoltore che pensa che il suo nido di api abbia effettivamente piantato un cristallo nella sua testa che gli consente di parlare con le anime dei morti. L’uso cinematografico di straordinari effetti generati dal computer distorcono l’immagine sullo schermo in modi che raramente si vedono nei film convenzionali.
Film Socialisme (2010)
Film Socialisme è un film d’avanguardia francese del 2010 diretto da Jean-Luc Godard. Il film è stato mostrato per la prima volta nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2010 e lanciato in Francia 2 giorni dopo. Il film è composto da 3 atti. Il primo atto, Des choses comme ça (“Cose del genere”) è ambientato su una nave da crociera, con dialoghi in diverse lingue. Il secondo atto, Notre Europe (“La nostra Europa”), è ambientato in una stazione di servizio e include un gruppo di bambini, una donna e il suo fratellino più giovane, che convocano i loro genitori a comparire davanti al “tribunale della loro giovinezza”, esigendo risposte severe sugli stili di uguaglianza, fraternità e libertà. L’ultimo atto, Nos humanités (“Le nostre arti liberali”), esplora 6 famosi luoghi: Egitto, Palestina, Odessa, Grecia, Napoli e Barcellona.
Una visione curata da un regista, non da un algoritmo
In questo video ti spiego la nostra visione

