Esoterismo proviene dal greco esoteros, il significato della parola è conoscenza riservata a pochi. Essoterico invece è la parola che indica una conoscenza accessibile a molti. La caratteristica dell’esoterismo è andare oltre le conoscenze esteriori per accedere ad una verità più profonda, attraverso un percorso di studio ed iniziazione. Ci sono alcuni film che, seppur in apparenza simili a tanti altri, possono essere dei semplici percorsi iniziatici all’esoterismo.
Tutte le religioni, oltre alle conoscenze di base dei fedeli hanno delle conoscenze esoteriche riservate a pochi. Anzi si potrebbe affermare che l’esoterismo è la radice comune, nascosta, di tutte le religioni. Le verità esoteriche sono verità universali comuni a tutte le epoche e a tutte le civiltà, che hanno preso forme diverse nelle diverse religioni comprensibili dalla massa, essoteriche.
Microcosmo e macrocosmo

Una delle verità comuni dell’esoterismo e che ogni manifestazione della realtà è identica sia a livello microscopico che a livello macroscopico. Le leggi universali sono le stesse per ogni oggetto ed essere vivente, e sono essenzialmente manifestazioni di un’unica coscienza universale. Piccoli frammenti di un Dio, di un Tutto, di una Intelligenza Cosmica che si manifesta sotto infinite forme.
Il cambiamento interiore
L’esoterismo ha come obiettivo la trasformazione alchemica dell’anima e dell’interiorità umana. La trasformazione del piombo in oro nella alchimia medioevale doveva essere praticata in segreto, al riparo dagli sguardi inquisitori della Chiesa Cattolica e Protestante. La trasformazione del piombo in oro è la metafora del cambiamento interiore in cui l’anima abbandona tutto ciò che è materiale grezzo e pesante per acquisire le qualità luminose e preziose dell’oro.
Esoterismo e angeli

Un’altra delle caratteristiche fondamentali dell’esoterismo e che riconosce l’esistenza di una gerarchia di entità spirituali. Nella tradizione esoterica il corpo fisico è l’ultima e la meno importante manifestazione dell’esistenza. Andando verso dimensioni spirituali più elevati la materia scompare e la vibrazione diventa sempre più elevata. Le conoscenze occulte esoteriche di tutte le religioni riconoscono anche l’esistenza di una gerarchia angelica, esseri puramente spirituali organizzati secondo una struttura che si potrebbe definire “militare”.
Esoterismo ed Occidente

Le opere, gli autori e gli argomenti collegati all’esoterismo in Occidente sono innumerevoli. Molte centinaia di libri sono sopravvissuti attraverso i secoli fino ai giorni nostri. Anche testi medioevali come il Malleus Maleficarum, commissionato dalla santa inquisizione per la caccia alle streghe, è considerato un testo di interesse esoterico. L’esoterismo però inizia a diffondersi come disciplina ufficiale in Europa solo alla fine del 1800, qualche anno prima che fosse inventato il Cinematografo.
Tra i primi mistici a portare l’esoterismo in Europa c’è Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, nel 1875. La teosofia è una disciplina esoterica che va alla ricerca delle verità comuni di tutte le religioni, tutte le filosofie, e tutte le scienze della storia dell’umanità. Il suo intento è quello di scavare in profondità e trovare le radici che uniscono tutte queste tradizioni spirituali. Per Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, l’esoterismo è una “scienza spirituale”, un’investigazione dei mondi soprasensibili attraverso le facoltà della chiaroveggenza. Per René Guénon l’esoterismo è innanzitutto la “tradizione primordiale”, ossia una dottrina metafisica universale, la cui trasmissione si effettua soprattutto attraverso il linguaggio dei simboli.
Sviluppo dell’esoterismo in occidente

L’esoterismo, molto più sviluppato in Oriente, si diffonde in Occidente solo nel secondo dopoguerra, grazie ad alcuni autori che scrivono testi stupefacenti ed illuminanti. Uno di essi è lo storico delle religioni rumeno Mircea Eliade, che si è occupato di sciamanesimo e alchimia nel suo libro Lo sciamanesimo e le tecniche arcaiche dell’estasi, scritto Nel 1950. Dal suo libro Un’altra giovinezza Francis Ford Coppola trarrà un bellissimo film con lo stesso titolo, interpretato da Tim Roth nel 2007. François Secret scrive la cabala cristiana (Les Kabbalistes chrétiens de la Renaissance, 1964) e nello stesso anno in cui viene distribuito il suo libro diventerà il primo professore di storia dell’esoterismo a Parigi, all’École pratique des hautes études. Il suo successore, alla fine degli anni settanta, sarà Antoine Faivre: il nome diventerà Storia delle correnti esoteriche e mistiche nell’Europa moderna e contemporanea.
Film ed Esoterismo

Esoterismo ed immagini in movimento trovano innumerevoli punti di incontro in tutta la storia del cinema. Anzi si potrebbe affermare che il cinema stesso è un’invenzione esoterica, avvenuta in un periodo in cui le verità esoteriche riconoscono uno dei principali punti di svolta della storia dell’umanità, legato alla tecnologia.
È infatti proprio negli anni in cui è nato il cinema, alla fine dell’Ottocento, che il mondo conosciuto fino a quel momento ha subito trasformazioni radicali inimmaginabili fino a qualche decennio prima. I film che hanno una radice esoterica in senso generale sono migliaia. Una grande parte dei film d’essai ed intere filmografie di grandi maestri del cinema non sono altro che profonde riflessioni esoteriche trasformate in Arte popolare e rese più accessibili. Chi conosce l’esoterismo però trova negli stessi film dei livelli di lettura molto più ampi e profondi rispetto ad un pubblico che, pur apprezzando l’opera d’arte, non riesce ad accedere a queste comprensioni.
Questa guida è un viaggio attraverso l’intero spettro. È un percorso che unisce i grandi capolavori del genere alle più complesse visioni indipendenti. Esploreremo i film in cui l’esoterismo non è solo uno sfondo, ma la chiave di lettura per decifrare un significato nascosto, opere che richiedono uno spettatore attivo, pronto a guardare oltre la superficie.
👁️ Il Risveglio della Coscienza: Nuovi Percorsi Iniziatici
La chimera (2023)
Arthur è un giovane archeologo inglese con un dono speciale: sente il vuoto della terra. Insieme a una banda di tombaroli nell’Italia degli anni ’80, cerca antichi tesori etruschi. Ma mentre i suoi compagni cercano l’oro per arricchirsi, Arthur cerca l’accesso all’Aldilà per ritrovare il suo amore perduto, Beniamina. Il film di Alice Rohrwacher è un viaggio orfico struggente e poetico. La “chimera” non è solo il tesoro, ma l’illusione che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Il protagonista compie una vera e propria discesa agli inferi, un rito di passaggio in cui il tempo si annulla. È un’opera intrisa di misticismo pagano, dove il passato non è mai morto, ma attende solo di essere risvegliato da chi possiede la “vista” interiore.
Una visione curata da un regista, non da un algoritmo
In questo video ti spiego la nostra visione
Samsara (2023)
Nel Laos, un giovane monaco legge il Bardo Thodol (Il libro tibetano dei morti) a un’anziana donna morente per guidarla nel viaggio verso la rinascita. Quando la donna muore, il film stesso compie una trasmigrazione: lo schermo si chiude, e lo spettatore è invitato a vivere un’esperienza sensoriale di luce e suono (il Bardo) per poi “reincarnarsi” in una nuova storia sulle coste di Zanzibar. Diretto dallo spagnolo Lois Patiño, Samsara non è solo un film sull’esoterismo, è un rituale cinematografico. È un’esperienza immersiva che tenta di rappresentare l’invisibile: il passaggio dell’anima da un corpo all’altro. Rompendo le barriere della narrazione tradizionale, il film chiede allo spettatore di partecipare attivamente al ciclo di morte e rinascita, offrendo una delle rappresentazioni più pure e spirituali della dottrina buddista mai viste al cinema.
Backtrack

Horror, thriller, di Tom Sands, Regno Unito, 2015.
Durante una regressione in una vita passata, Ralph, 26 anni, fa l'esperienza di essere un comandante nazista in Gran Bretagna nel 1940. Nella speranza di ricostruire la sua vita precedente, va in campeggio nei luoghi che ha visto nella sua regressione. Ma il passato che Ralph sta cercando di trovare lo sta perseguitando e ha in programma una terribile vendetta per i crimini commessi quasi settant'anni fa.
LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano
Povere Creature! (Poor Things) (2023)
Bella Baxter è una giovane donna riportata in vita dal geniale e non ortodosso scienziato Dr. Godwin Baxter, che le ha trapiantato il cervello del feto che portava in grembo. Inizia così l’evoluzione accelerata di Bella, che viaggia attraverso i continenti scoprendo il mondo, il sesso, la filosofia e l’autodeterminazione, libera dai pregiudizi del suo tempo. Sotto la patina gotica e grottesca, il film di Yorgos Lanthimos è una perfetta allegoria alchemica e gnostica. Bella è la materia grezza che, attraverso l’esperienza diretta (la gnosi), trasforma se stessa nell’Opera al Nero e poi nell’Opera al Bianco, raggiungendo l’illuminazione e la piena coscienza. È il viaggio dell’anima (la Sophia caduta) che risale dall’ignoranza alla saggezza, sfidando il demiurgo che l’ha creata per diventare la divinità di se stessa.
Heretic (2024)
Due giovani missionarie mormoni bussano alla porta del signor Reed, un uomo gentile e colto che promette di ascoltare il loro messaggio. Una volta entrate, però, si ritrovano intrappolate in una casa-labirinto. Reed le sfida a un gioco teologico mortale: per uscire, dovranno scegliere tra la porta della “Credenza” e quella della “Incredulità”, mettendo alla prova la vera natura della loro fede. Questo thriller psicologico trasforma il dibattito religioso in un percorso iniziatico oscuro. Il “villain” agisce come un gran sacerdote perverso che vuole smantellare i dogmi delle protagoniste per costringerle a vedere una verità superiore (o terribile). Il film esplora il concetto gnostico del mondo come trappola e della fede come test, suggerendo che l’unica vera illuminazione arrivi quando si ha il coraggio di guardare oltre il velo delle religioni organizzate.
Late Night with the Devil (2024)
Durante la notte di Halloween del 1977, il conduttore di talk show Jack Delroy, disperato per il calo degli ascolti, decide di organizzare una puntata speciale sull’occulto. Invita in studio una parapsicologa e l’unica sopravvissuta a un suicidio di massa di una setta satanica. Il tentativo di evocare un demone in diretta televisiva apre le porte a forze che nessuno può controllare. Il film rilegge il mito faustiano nell’era dei media. È una critica alla società dello spettacolo, ma anche una rappresentazione accurata di come i rituali magici richiedano un prezzo di sangue. Il protagonista ha stretto un patto (l’iniziazione al successo) con un’élite oscura (che ricorda il Bohemian Grove), e la trasmissione diventa un rito di massa in cui il pubblico è, a sua insaputa, partecipe dell’evocazione. Un monito su come l’ambizione possa essere la forma più pericolosa di magia nera.
Infinity Pool (2023)
Lo scrittore fallito James Foster, in vacanza in un resort isolato, causa accidentalmente un incidente mortale. Nel paese vige una legge brutale: occhio per occhio. Tuttavia, i turisti ricchi possono pagare per creare un “doppio” di se stessi tramite una procedura di clonazione misteriosa, e far giustiziare il clone al proprio posto. James assiste alla propria morte, un’esperienza che lo cambia per sempre. Brandon Cronenberg dirige un’iniziazione alla rovescia. Invece di elevare lo spirito, il rituale della clonazione e dell’esecuzione distrugge l’Io morale del protagonista, liberando i suoi istinti più bassi. È una discesa dionisiaca nel vizio e nella perdita di identità, dove la morte non è la fine ma un mezzo per cancellare le conseguenze delle proprie azioni. Un film disturbante sulla natura dell’anima: se puoi guardarti morire, cosa resta della tua umanità?
Haxan, la stregoneria attraverso i secoli

Documentario, di Benjamin Christensen, Svezia, 1922.
Profanazione di tombe, torture, suore indemoniate e sabba di streghe: Haxan, La stregoneria attraverso i secoli è un film incredibilmente originale e fuori dagli schemi che nel tempo è diventato leggendario. Tra documentario e finzione drammatica il film ci guida attraverso l'ipotesi scientifica che le streghe del Medioevo soffrivano degli stessi mali dei malati di mente dell'era moderna. Un horror gotico spaventoso e allo stesso tempo umoristico, con la creazione di sequenze documentaristiche e saggistiche che anticipano le innovazioni della Nouvelle Vague. Qualcosa di assolutamente unico nella storia del cinema.
Spunto di riflessione
In sanscrito Diavolo e Divino provengono dalla stessa radice, dev. La follia è la parte oscura dell'uomo ed è naturale come la parte luminosa. Quando sei in grado di dire a un matto che non solo lui è matto ma che lo sei anche tu, immediatamente si crea un ponte, ed è possibile aiutarlo. La natura della vita non è logica né razionale. La vita è illogica, selvaggia e contraddittoria.
LINGUA: inglese, svedese
SOTTOTITOLI: italiano
🗝️ Le Porte della Percezione: Altri viaggi dell’anima
Il cinema esoterico è una chiave che apre serrature nascoste nella nostra coscienza. Ma il cammino dell’iniziato non finisce qui. Se sei affascinato dai simboli, dai misteri dell’esistenza e dalle realtà alternative, ecco altre strade cinematografiche da percorrere per continuare la tua ricerca.
Film Spirituali
Se l’esoterismo è la “dottrina segreta”, la spiritualità è la ricerca universale di senso. Scopri le opere che esplorano il sacro, la trascendenza e il rapporto dell’uomo con il divino, offrendo spunti di riflessione che vanno oltre la materia.
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Surrealismo
Il linguaggio dell’inconscio è fatto di simboli, proprio come l’alchimia. I grandi maestri del surrealismo (come Jodorowsky o Buñuel) hanno creato mondi dove la logica razionale crolla per lasciare spazio a verità più profonde e visionarie. Un passaggio obbligato per chi ama il cinema iniziatico.
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Film sul Soprannaturale
L’esoterismo indaga le leggi nascoste della natura. Qui troverai storie che trattano l’invisibile, il magico e ciò che la scienza non può ancora spiegare, esplorando il confine sottile tra il nostro mondo e l’Aldilà.
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Film Cult
Molti film esoterici sono diventati oggetti di culto per il loro messaggio sovversivo e la loro estetica unica. Da The Wicker Man a El Topo, esplora i capolavori che hanno sfidato le convenzioni e creato seguaci devoti in tutto il mondo.
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Cinema Indie e Visionario
Il cinema indipendente è il laboratorio alchemico moderno, dove registi liberi sperimentano con la forma e il contenuto per risvegliare lo spettatore. Cerca nel nostro catalogo le gemme nascoste che parlano direttamente all’anima.
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👁️ L’Occhio della Conoscenza: I Classici
Fin dalla sua nascita, il cinema è stato una “lanterna magica”, uno strumento per rendere visibile l’invisibile. Questa sezione raccoglie i testi sacri della cinematografia esoterica: opere che non vanno semplicemente guardate, ma decifrate. Dai simbolismi ermetici di Jodorowsky ai labirinti onirici di Lynch e Kubrick, questi film sono mappe per l’anima, percorsi iniziatici camuffati da intrattenimento. Qui la narrazione si piega al simbolo e ogni inquadratura è un gradino verso una comprensione superiore della realtà.
La notte del demonio (1957)
Lo psicologo paranormale Dr. John Holden (Dana Andrews) si reca in Inghilterra per indagare e smentire l’esistenza del satanismo e il suo uso da parte del diavolo, Il leader della setta, il dottor Julian Karswell (Niall Macginnis). Holden dovrebbe incontrare molti altri professori, in primo luogo il professor Harrington. Quando arriva scopre che Harrington è stato effettivamente ucciso quando ha fatto sbattere la sua auto contro un palo elettrico ed è stato fulminato. Holden non sa che un demone invocato da Karswell lo ha eliminato. Holden incontra Karswell e gli fa anche avere una pergamena che è una maledizione fatale, un diavolo di fuoco usato per distruggere gli avversari. Questo è un thriller psicologico di primo piano creato in Gran Bretagna con un cast e una sceneggiatura fantastici che si concentra sull’atmosfera con scene spaventose. Le tre stelle principali sono tutte superbe. Andrews interpreta l’insegnante esitante che si basa solo sul ragionamento e su ciò che può essere visto, credendo alla fine nella maledizione demoniaca e anche nella stregoneria prima che sia troppo tardi.
Il settimo sigillo (Det sjunde inseglet) (1957)
Di ritorno dalle Crociate, il cavaliere Antonius Block incontra la Morte sulla spiaggia. Per guadagnare tempo e trovare risposte sul silenzio di Dio e sul senso della vita, la sfida a una partita a scacchi. Il capolavoro di Ingmar Bergman è un’opera metafisica fondamentale. Sebbene non sia “esoterico” nel senso occulto del termine, è un viaggio iniziatico dell’anima. Il cavaliere rappresenta l’uomo che cerca la Conoscenza oltre la fede dogmatica, affrontando l’Apocalisse (il settimo sigillo) e l’inevitabilità della fine. La partita a scacchi è l’eterna lotta tra la coscienza umana e il mistero dell’ignoto.
Il Metodo Kempinsky

Film drammatico, di Federico Salsano, Italia, 2020.
L’introspettivo immaginario road movie di un uomo nei meandri della propria mente, i suoi ricordi di gioventù, le passioni mai sopite e le verità contraddittorie. La strada è fatta d’acqua, la destinazione è falsamente ignota. I suoi compagni di viaggio sono tre uomini misteriosi, proiezioni della sua fantasia e di differenti aspetti della sua personalità: il perenne malinconico, il creativo folle, il fanciullo introverso. Lo segue anche una presenza femminile che racconta l'ennesima vicenda umana. Ad un certo punto della traversata decide di abbandonare la barca ed i suoi fantasmi tuffandosi in mare e arriva a nuoto su una spiaggia deserta, nudo, con un piccolo pupazzo di Pinocchio chiuso da un lucchetto.
Spunto di riflessione
La vita è come un lungo viaggio per mare e l'essere umano è una piccola creatura che si confronta con l'immensità. A volte l'oceano è tranquillo, altre volte ci sono terribili tempeste. Qualche volta siamo capitani di una barca con una rotta ben definita, altre volte siamo naufraghi in cerca di una terra in cui metterci in salvo. Ma nonostante il lungo viaggio e lo spostamento nello spazio fisico sono altre le domande che risuonano nella mente: chi sono questi uomini in compagnia di cui viaggio? Qual è il mistero di questa immensa massa di acqua che sembra fatta dei miei ricordi? Puoi circumnavigare tutto il mondo ma la domanda principale rimane sempre la stessa: chi sono io veramente?
LINGUA: italiano
SOTTOTITOLI: inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese
La maschera del demonio (1960)
Nel 1630 in Moldavia, le streghe Asa Vajda (Barbara Steele) e Javuto vengono condannate a morte dal fratello di Asa e dall’Inquisizione. Vengono torturate, marchiate con la lettera “S” di Satana e mi viene messa una maschera di ferro inchiodata al viso. 200 anni dopo, tornano dal regno morti, quando un gruppo di professionisti medici scopre il luogo di sepoltura e danneggia accidentalmente la croce e il pannello di vetro. Uno dei medici professionisti si taglia sul vetro e il suo sangue fa tornare in vita la strega. Evoca Javuto con la strategia di drenare il sangue della sua parente, la principessa Katia (interpretata anche da Steele), al fine di ottenere la vita eterna. Questo è un film indipendente creato in Italia che è considerato una delle straordinarie opere d’arte del cinema horror. Fa uso di un mix di atmosfera, suono, sangue e i suoi ambienti da film gotico. Ricorda gli eccellenti film horror in bianco e nero degli anni ’30 come Dracula, e avrebbe anche luogo per influenzare i film spaventosi della Hammer a cui sicuramente si ispira. È degno di nota per essere il lancio alla regia di Mario Bava e dell’attrice Barbara Steele, entrambi per lo più associati allo stile horror.
Manos, Le mani del destino (1966)
È incredibilmente brutto, il re dei brutti film. È considerato il film più orribile mai realizzato, facendo sembrare Plan 9 From Outer Space un capolavoro epico. Ha tutto ciò che soddisferà i fan dei film negativi: recitazione terribile, cattiva illuminazione, discussioni risibili e cattive, situazioni sbalorditive, illuminazione pessima e scarsi effetti speciali. La storia coinvolge un componente di una famiglia che si perde durante le vacanze e finisce per rimanere in una residenza che ospita un culto infernale, tra cui un leader del culto sosia di Freddy Mercury, e un cattivo scagnozzo chiamato Torgo che ha enormi ginocchia. Il film è stato girato con un budget di $ 19.000.
A volte sembra di vedere un film tranquillo, con solo la musica della colonna sonora in riproduzione. Il montaggio è approssimativo a causa del fatto che è stato girato utilizzando una cinepresa Bell & Howell da 16 mm, che può avere solo 32 secondi di filmato alla volta. L’illuminazione è pessima. C’è anche una scena in cui puoi vedere il microfono del film sul lato destro. Riuscì a ottenere la circolazione ma in realtà non fece nulla così come fu praticamente trascurato fino alla sua apparizione nel Mystery Science Theatre 3000. Quell’episodio composto da Manos è considerato uno dei più efficaci della collezione oltre a trasformare in film di culto questo film incredibilmente brutto. Quindi, se sei un seguace di film scadenti, questo è per te.
Le streghe (1966)
Gwen Mayfield (Joan Fontaine) è in viaggio missionario in Africa quando incontra un evento di praticanti del voodoo e soffre di un esaurimento nervoso. Ritorna in Inghilterra e prende un posto di insegnante in una piccola città, sperando di riprendersi dalle sue esperienze traumatiche. Comincia a trovare eventi insoliti che accadono in città; una donna con la mano maciullata, un gatto domestico che la segue in giro, un bambino in coma, una bambola voodoo con degli spilli, il ragazzo e la sua mamma sono morti dopo una conversazione con una delle donne anziane, il papà del bambino annega, viene calpestata da un gruppo di pecore, regredisce dopo aver visto la maschera voodoo che c’era in Africa. Tutti questi eventi la portano a scoprire che esiste una congrega di streghe che intende avere una vergine tra i loro rituali. Il film è un film horror britannico prodotto da Hammer Films, che divenne famosa per i suoi film spaventosi dagli anni ’50 agli anni ’70. Si basa sull’esclusivo The Devil’s Own di Norah Lofts. Il film è molto più basato sulla trama ed è ha combustione lenta, poiché le cose strane accadono lentamente all’insegnante nel suo nuovo ambiente e lei inizia a mettere insieme i pezzi del puzzle.
Qualcosa di strano (1967)
Una storia strana e ribollente di un amore folle che crolla attraverso il soprannaturale. Un uomo ferito da una caduta di linea elettrica negozia con una strega per recuperare il suo aspetto; in cambio dovrebbe accettare di diventare l’amante della strega. Anche lui ha poteri psichici. Viaggiano di città in città, affrontando crimini, che consistono nel sbarazzarsi di un fantasma e scoprendo anche un serial killer. Allo stesso modo, questo film folle consiste in un insolito mix di sesso, omicidio, LSD, luci psichedeliche, arti marziali, sedute spiritiche, agenti federali e jazz. Includi il mix di pessime prestazioni, abiti esagerati e a basso costo e hai anche un eccellente film a basso budget. Qualcosa di strano è stato diretto da Hershell Gordon Lewis, che è stato riconosciuto per film senza scrupoli a basso budget come Blood Feast, Two Thousand Maniacs, The Wizard of Gore, Color Me Blood Red e The Gruesome Twosome. Se ti piacciono i film di exploitation, spaventosi, cruenti o economici, allora dovresti vederlo.
I racconti della luna pallida d'agosto

Dramma, fantasy, di Kenji Mizoguchi, Giappone, 1953.
Giappone, fine del XVI secolo: il vasaio Genjurō e suo fratello Tobei, vivono con le loro mogli Miyagi e Ohama in un villaggio della regione di Omi; Genjurō, convinto di poter guadagnare molti soldi vendendo la propria merce nella città vicina, si reca nella contea di Omizo insieme a Tobei, che si unisce a lui col solo scopo di poter diventare un samurai. Ritornati a casa con un bel guadagno, i due lavorano duramente per poter fare ancora più denaro; Tobei sempre più ossessionato dall’ambizione di diventare samurai ha bisogno dei soldi per comprare un’armatura e una lancia mentre Genjurō preso dall’avidità cerca in una sola notte di cuocere una partita di vasellame insieme al fratello. Leggenda e innovazione del linguaggio cinematografico, un mondo meraviglioso accanto ad un mondo brutale e crudele. Film misterico che apre un discorso con i piani invisibili dell'esistenza, fantasmi e incursioni nel fantastico, realizzato da Kenji Mizoguchi in un Giappone ancora raggelato dalle due bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Opera fondamentale di Mizoguchi, riconosciuta una delle massime espressioni della Settima Arte. Una altissima lezione di regia che crea meraviglia con un drammatico racconto di avidità e brama di possesso. Una donna che è un demone tentatore e una moglie abbandonata a un destino di guerra e miseria, Mizoguchi usa la macchina da presa per entrare in "un altro mondo".
Spunto di riflessione
Secondo antiche tradizioni orientali oltre il piano fisico esistono altri piani non fisici. Il piano eterico avvolge il corpo fisico, gli dona energia vitale e fa da tramite con i livelli superiori. Oltre il piano eterico c'è il piano astrale dove possono esistere entità che non sono state in grado di rassegnarsi alla perdita del proprio corpo e vagano alla ricerca di sensazioni. Sono quelli che vengono definiti comunemente "fantasmi". Queste entità sono in cerca di corpi che hanno piani eterici in disequilibrio a cui "agganciarsi" per poter vivere attraverso di loro la soddisfazione dei sensi.
LINGUA: giapponese
SOTTOTITOLI: italiano, inglese
2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) (1968)
Dall’alba dell’uomo, segnata dall’apparizione di un misterioso monolito nero, fino a un viaggio verso Giove guidato dall’intelligenza artificiale HAL 9000, l’umanità cerca i suoi creatori. L’astronauta David Bowman intraprende l’ultimo viaggio “oltre l’infinito”. Stanley Kubrick realizza il film alchemico per eccellenza. Il Monolito è la Pietra Filosofale che innesca l’evoluzione della coscienza. Il viaggio di Bowman non è solo spaziale, ma dimensionale e spirituale: è una morte e rinascita cosmica che trasforma l’uomo (materia grezza) nello “Star Child” (l’essere divino ed evoluto), completando la Grande Opera dell’universo.
Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (1968)
Rosemary e suo marito Guy si trasferiscono in un antico palazzo di New York, il Bramford. Presto vengono avvicinati dagli invadenti vicini, i Castevet. Quando Rosemary rimane incinta in circostanze misteriose, inizia a sospettare che i vicini facciano parte di una congrega di streghe con piani oscuri per il suo bambino. Roman Polanski porta l’esoterismo nella modernità urbana. Il film non parla solo di satanismo, ma della manipolazione della realtà e del potere dei rituali nascosti nella quotidianità. È un’indagine sulla paranoia e sulla perdita di controllo sul proprio corpo, dove l’orrore nasce dalla consapevolezza che esistono forze e patti segreti che operano al di là della nostra comprensione razionale.
Il grande inquisitore (1968)
Nel 1645, l’Inghilterra sta attraversando una guerra civile e vi sono sconvolgimenti sociali e politici. Ciò sta causando conflitti nelle città locali poiché gli uomini ne approfittano e sono in grado di acquisire potere sfruttando le superstizioni della stregoneria. Uno di questi uomini è il cacciatore di streghe Matthew Hopkins (Vincent Price), che gira per le piccole città dei paesi abusando dell’ammissione delle presunte streghe. Allo stesso modo abusa dei suoi poteri per atti sessuali e guadagni finanziari. Quando un pastore viene maltrattato e impiccato da Hopkins, il fidanzato di sua nipote promette di rintracciarlo e ucciderlo. Il film è una visione realistica e cupa di ciò che è accaduto durante quel periodo, con numerose scene di violenza, tormento, omicidio e stupro.
Il film è degno di nota per numerosi fattori. Presenta una bella interpretazione di Price nei panni del malvagio Hopkins che si comporta come se riconoscesse che i suoi strani esami da stregoneria sono frodi, ma fa il lavoro per i vantaggi invece che per una convinzione di giustizia morale. Price ha raccontato che tutti gli attori sul set hanno avuto un momento difficile con il regista, Michael Reeves, incapace di comunicare con gli attori. Il nome del film è stato modificato per la circolazione americana in The Conqueror Worm, in modo da coincidere con i film di Edgar Allen Poe di Price. Ha incassato in America circa $ 1.500.000. Ha conservato un seguito di culto a causa della sfortunata morte del regista, i seguaci dell’horror, i seguaci della stregoneria e anche i fan di Vincent Price. Se ti piace uno di questi, allora dovresti dare un’occhiata, è considerato un classico dell’horror britannico.
El Topo (1970)
Un pistolero vestito di nero, El Topo, viaggia attraverso un deserto surreale con il figlio nudo, sfidando quattro maestri pistoleri che rappresentano diversi stadi di illuminazione spirituale. Dopo essere stato tradito e lasciato per morto, rinasce come un santo umile in una caverna di deformi, cercando la redenzione. Insieme a La montagna sacra, questo è il testo sacro del cinema esoterico di Alejandro Jodorowsky. È un “western mistico” denso di simbolismo cabalistico, zen e cristiano. Il viaggio di El Topo è una metafora brutale della morte dell’Ego: il pistolero deve perdere tutto (potere, orgoglio, identità) per raggiungere la vera illuminazione, passando dalla violenza alla santità attraverso la sofferenza.
La montagna sacra

Fantastico, drammatico, di Alejandro Jodorowsky, 1973, Messico.
Un uomo, soprannominato il ladro, che rappresenta la carta del Matto nei Tarocchi, giace privo di sensi in un deserto, tra sciami di mosche. Quando si sveglia incontra un nano senza piedi e senza mani, che rappresenta il Cinque di Spade. I due diventano amici vanno nella città più vicina dove guadagnano soldi intrattenendo i turisti. Il ladro somiglia a Gesù Cristo, e dopo una lite con un prete, mangia la faccia di una statua di cera che raffigura il Cristo, mangiando simbolicamente il suo corpo e offrendo "se stesso" al Cielo. Dopo molte disavventure arriva in cima ad una torre che è il laboratorio di un misterioso alchimista. Partecipa a vari riti iniziatici, l'alchimista gli presenta le sette persone più potenti della Terra, che lavorano nelle industrie del benessere, delle armi, dell' arte, dell'intrattenimento, della forze dell'ordine, delle costruzioni e dell'economia. Insieme dovranno raggiungere la Montagna Sacra, una leggendaria montagna su un'isola inesistente, dove vi sono nove saggi che conoscono il segreto dell'immortalità. Il loro scopo è di eliminarli e di prendere il loro posto.
Spunto di riflessione
In India chiamano la realtà del mondo intorno a noi Maya, che significa illusione. La verità è nascosta: è come uno schermo cinematografico su cui proietti i tuoi sogni e i tuoi desideri. I fisici hanno indagato su quello che è la materia e sono arrivati alla conclusione che essa non esiste. Allora da cosa è fatta la materia delle cose? E' soltanto energia condensata, che vibra ad altissima velocità, apparenza. Ad un livello profondo la materia non esiste.
LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano
The Wicker Man (1973)
Il sergente di polizia Neil Howie, un cristiano devoto, arriva sulla remota isola scozzese di Summerisle per indagare sulla scomparsa di una ragazzina. Scopre una comunità che ha rifiutato il cristianesimo per tornare agli antichi culti pagani celtici, guidata dall’enigmatico Lord Summerisle. Questo cult britannico è uno scontro teologico tra due visioni del mondo: il dogmatismo cristiano e il panteismo pagano. Il film è una rappresentazione accurata e inquietante dei riti di fertilità e del sacrificio rituale. Il finale è uno dei più potenti del cinema: un atto di “magia simpatica” collettiva in cui il protagonista diventa, suo malgrado, l’offerta necessaria per rinnovare il ciclo della natura.
L’Inquilino del terzo piano (1976)
“L’Inquilino del terzo piano” (titolo originale: “Le Locataire”) è un film del 1976 diretto da Roman Polanski. Il film è un thriller psicologico esoterico e fa parte di una trilogia non ufficiale insieme a “Repulsion” (1965) e “Rosemary’s Baby” (1968), entrambi diretti dallo stesso Polanski e con temi simili di alienazione e paranoia. Tratto dal romanzo “Le Locataire chimérique” di Roland Topor, il film racconta la storia di Trelkovsky, interpretato dallo stesso Roman Polanski, un giovane impiegato polacco che si trasferisce in un appartamento vuoto a Parigi. Man mano che si adatta alla sua nuova casa, Trelkovsky scopre che l’ex inquilino, una giovane donna, ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra. Questo evento innesca una serie di eventi strani e inquietanti, e Trelkovsky inizia a sentirsi ossessionato dalla figura della donna e dai vicini di casa che sembrano avere un comportamento sempre più strano.
Suspiria (1977)
Susy Benner, una giovane ballerina americana, arriva a Friburgo per frequentare una prestigiosa accademia di danza. Presto scopre che la scuola è solo una facciata per qualcosa di molto più antico e sinistro: una congrega di streghe governata dalla misteriosa Mater Suspiriorum. Dario Argento crea una fiaba esoterica dai colori psichedelici. Ispirato alle teorie di Thomas De Quincey sulle “Tre Madri”, il film è un viaggio iniziatico attraverso l’orrore. L’accademia è un tempio occulto dove la magia è una forza fisica che piega la realtà. Susy deve attraversare prove di coraggio e scoprire i segreti nascosti nell’architettura stessa dell’edificio per sconfiggere il male ancestrale.
Stalker (1979)
In un futuro imprecisato, una guida nota come “Stalker” accompagna uno Scrittore e un Professore all’interno della “Zona”, un territorio proibito e mutevole dove le leggi della fisica non valgono. Il loro obiettivo è raggiungere la “Stanza”, un luogo che si dice esaudisca i desideri più profondi e segreti di chi vi entra. Il capolavoro di Andrej Tarkovskij è pura metafisica visiva. La Zona non è un luogo fisico, ma uno stato della coscienza che reagisce alla psiche di chi la attraversa. Il viaggio dei tre uomini è un pellegrinaggio spirituale che spoglia l’individuo delle sue maschere sociali e intellettuali, costringendolo a confrontarsi con la propria vera essenza. È un film sulla fede, sulla disperazione e sulla ricerca dell’Assoluto.
La Quinta Stagione

Dramma, di Peter Brosens, Jessica Woodworth, Belgio, 2012.
In un piccolo paese delle Ardenne vive una comunità che sta per festeggiare la fine dell'inverno con il tradizionale falò. Un ragazzo ed una ragazza stanno scoprendo l'amore ed il desiderio. Nel villaggio arriva anche Pol, un apicoltore nomade, che si insedia al centro del paese nella sua roulotte, insieme al figlio disabile. L'allegria della festa svanisce quando avviene un fatto strano, interpretato dai paesani come un cattivo presagio: il fuoco del rogo non si accende. Il villaggio diventa in breve tempo a una terra desolata, la natura sembra impazzita. Le api di Pol scompaiono, il terreno non produce più i suoi frutti, gli alberi muoiono e cadono. I galli non cantano più e le vacche non fanno più latte. Gli uomini cercano invano i germogli affondando le mani nella terra. L'esercito tenta di porre rimedio salvando il bestiame. I paesani, disperati, incolpano il nuovo arrivato, Pol, e non ascoltano il consiglio dell'apicoltore che vorrebbe dividere equamente le provviste per garantire la sopravvivenza di tutti. Il panico e l'aggressività dilagano e il villaggio si trasforma in un inferno.
Di fronte ad una natura che si ribella e non vuole più seguire il ciclo delle stagioni, i protagonisti de La quinta stagione sono intrappolati in un eterno inverno. Uno scenario apocalittico, nel quale le api rifiutano di produrre miele, le mucche non danno più latte. Tutto sembra immobile, congelato, destinato a rimanere sotto l'ombra della stagione fredda. Terzo capitolo di una trilogia nata nel 2006 con Khadak, girato in Mongolia, e Altiplano, girato in Perù, La quinta stagione è ambientato in un villaggio rurale del Belgio, luogo di provenienza dei due registi. L'idea di partenza è geniale. Ne viene fuori un film antropologico e filosofico, diviso in quattro capitoli, con una splendida fotografia ispirata ai dipinti fiamminghi. La neve ricopre ogni cosa, anche le chiacchiere dei paesani, che lasciano spazio a lunghi silenzi metafisici. La quinta stagione è un film allegorico, carico di simboli e metafore potenti, nel quale la natura è la vera protagonista. Essa guarda minacciosa gli uomini, pieni di contraddizioni e arroganza. Una situazione umana, metafora di una realtà globale, senza via di uscita, che ci porta a vivere emozioni antiche ed ancestrali legate alla Terra.
LINGUA: italiano
Stati di allucinazione (Altered States) (1980)
Lo scienziato Eddie Jessup è ossessionato dalla ricerca delle origini della coscienza. Utilizzando una vasca di deprivazione sensoriale e potenti droghe allucinogene usate nei rituali messicani, inizia a regredire biologicamente, attraversando la memoria genetica fino a trasformarsi in un essere primordiale. Ken Russell dirige un film che mescola scienza e sciamanesimo. Basato sugli studi di John Lilly, il film esplora l’idea che la mente possa alterare la materia e che la memoria ancestrale sia codificata nel nostro DNA. È un viaggio psichedelico e terrificante verso l’annullamento dell’Io, dove l’illuminazione rischia di coincidere con la distruzione fisica e la regressione allo stato bestiale.
Il cielo sopra Berlino (1987)
Due angeli chiamati Damiel e Cassiel vagano nella città di Berlino invisibili: osservano i berlinesi e ascoltano i loro pensieri. Siamo alla metà degli anni 80, poco prima del crollo del muro di Berlino. Gli angeli incontrano alcuni uomini sul loro percorso. Ad esempio Homer, che come il poeta greco Omero sogna la pace e cerca la Potsdamer Platz, una piazza che prima della Seconda guerra mondiale era una delle più belle d’Europa. Al suo posto trova un luogo degradato, una terra di nessuno, e il Muro di Berlino coperto di graffiti.
Il capolavoro di Wim Wenders e probabilmente uno dei film più esplicitamente esoterici. È abbastanza chiaro dalla trama e della visione del mondo che il regista conoscesse bene molti aspetti dell’esoterismo prima di girare il film. I temi trattati sono infatti tra quelli fondamentali delle conoscenze occulte: i corpi invisibili e le entità di differenti piani di realtà, le gerarchie angeliche, l’attrazione verso l’incarnazione e la materia.
L’ottavo giorno (1996)
L’ottavo giorno” (titolo originale: “Le Huitième Jour”) è un film del 1996 diretto da Jaco Van Dormael, regista belga noto per il suo stile poetico e surreale. La pellicola è una commedia drammatica che affronta temi di amicizia, tolleranza e diversità. La storia segue due personaggi principali, Georges (interpretato da Daniel Auteuil) e Harry (interpretato da Pascal Duquenne). Georges è un uomo d’affari di successo, stressato e ossessionato dal lavoro, mentre Harry è un giovane con la sindrome di Down. Le loro vite si incrociano casualmente quando Georges fugge da una riunione d’affari e finisce per incontrare Harry, che sta scappando da un istituto per disabili.
Tra i due nasce un’amicizia speciale e sorprendente. Georges decide di prendersi una pausa dal lavoro e trascorre con Harry un’avventura spontanea di una settimana, vivendo ogni momento come un’opportunità per apprezzare la vita e scoprire l’innocenza e la gioia che possono essere trovate nelle piccole cose. Il film è notevole per la sua interpretazione autentica di Pascal Duquenne, un attore con la sindrome di Down che ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes come Miglior Attore per la sua performance. La sua presenza sullo schermo e la sua interpretazione emozionante hanno toccato il cuore del pubblico e contribuito a rendere il film un successo sia a livello nazionale che internazionale.
Strade perdute (1997)
“Strade perdute” è un film del 1997 scritto e diretto da David Lynch, noto per il suo stile surrealista e le atmosfere disturbanti. Il film è considerato un thriller psicologico e un mistero neo-noir, caratterizzato da una trama complessa e simbolica. La storia si concentra su Fred Madison, interpretato da Bill Pullman, un sassofonista di successo. Fred e sua moglie Renee, interpretata da Patricia Arquette, iniziano a ricevere delle videocassette misteriose che mostrano la loro casa da diverse angolazioni, lasciando intendere che qualcuno li sta spiando. Nel corso degli eventi, Fred si trova coinvolto in una serie di omicidi, tra cui quello di sua moglie Renee.
In seguito all’omicidio di Renee, Fred viene arrestato e condannato per il crimine, ma in prigione sembra subire un’esperienza di metamorfosi. Mentre è in cella, si trasforma magicamente in un giovane meccanico di nome Pete Dayton, interpretato da Balthazar Getty. Pete inizia a vivere una vita completamente diversa da quella di Fred, senza alcuna memoria del suo passato. Strade perdute” è stato accolto con reazioni miste dalla critica, ma è diventato un cult movie per i fan di David Lynch e ha guadagnato un seguito di appassionati dello stile surreale e psicologico del regista. Il film offre una narrativa non lineare, un viaggio emozionale e una serie di interpretazioni e teorie ambigue, lasciando agli spettatori la libertà di trarre le proprie conclusioni su ciò che è reale e ciò che è fantastico.
La sopravvissuta

Horror, fantastico, di Roger Corman, Stati Uniti, 1957.
Una storia di ipnosi, viaggi nel tempo e stregoneria stranamente contemporanea. Quintus, uno scienziato sensitivo che ha trascorso 7 anni in Tibet, intende inviare qualcuno indietro nel tempo in una vita precedente. Offre 500 dollari ad una prostituta, Diana Love, per ipnotizzarla per 48 ore in modo che possa accedere alla sua vita precedente. Quintus mette Diana in trance ipnotica e la rimanda nel Medioevo, dove condivide il corpo di una sua precedente incarnazione, Helene, che è in prigione e sarà punita con la pena di morte all'alba poiché sospettata di essere una strega. Su suggerimento di Diana, Helene scappa di prigione, portando l'attenzione su Livia, una strega per i cui crimini Helene è stata condannata, e su Satana stesso.
La sopravvissuta arriva all'inizio della carriera da regista di Corman, tratto da una sceneggiatura di Charles Griffith e Mark Hana. Il regista mantiene il film molto suggestivo, anche se potrebbe apparire come un film sperimentale studentesco. Hai mai visto le ancelle di satana fare una danza contemporanea in un cimitero? Il film vale solo per questa scena? Sì. I protagonisti facevano parte della scuderia di celebrità ricorrenti del regista. Il racconto è affascinante e decisamente speciale quando assume alcune suggestioni molto complesse e moderne, in particolare nella parte finale. La sopravvissuta percorre una linea precaria tra sogno, scienza e narrativa horror. Non è il classico film dell'orrore. La storia entra in contatto con il lato oscuro dei personaggi, ma è solo nel terzo atto che le cose cambiano in un modo irreale, lasciando precise sensazioni allo spettatore. Alla fine, vedere La sopravvissuta è un'esperienza insolita e porta una piacevole sensazione di assurdità.
Pi greco – Il teorema del delirio (Pi) (1998)
Max Cohen è un genio matematico tormentato, convinto che la natura sia governata da schemi numerici. La sua ricerca di un numero a 216 cifre, che potrebbe predire l’andamento della borsa, attira l’attenzione di una potente società di Wall Street e di un gruppo di ebrei ortodossi che credono che quel numero sia il vero nome di Dio perduto (lo Shemhamphorasch). L’esordio di Darren Aronofsky è un thriller cabalistico frenetico e paranoico. Il film collega la matematica pura al misticismo ebraico, suggerendo che la scienza e la religione siano due linguaggi diversi per decifrare lo stesso codice divino. La ricerca di Max è un’ascesa verso una conoscenza proibita che la mente umana non è strutturata per contenere, portando inevitabilmente alla follia o all’auto-trapanazione come unico atto di liberazione.
Eyes Wide Shut (1999)
Dopo che sua moglie gli confessa le sue fantasie sessuali extraconiugali, il dottor Bill Harford vaga per una notte onirica a New York, finendo per infiltrarsi in una festa rituale orgiastica e mascherata organizzata da un’élite segreta in una villa fuori città. L’ultimo film di Kubrick è denso di simbolismo occulto. Il viaggio di Bill è una catabasi (discesa agli inferi) in un mondo di potere e sesso ritualizzato che si nasconde sotto la superficie della società civile. Le maschere, le parole d’ordine (“Fidelio”) e i cerchi magici richiamano cerimonie iniziatiche reali. Il film è un’esplorazione del velo di Maya: la realtà borghese è solo una facciata che nasconde forze oscure e manipolatrici.
Donnie Darko (2001)
Donnie Darko” è un film del 2001 diretto e scritto da Richard Kelly. Questo film è una miscela di generi, tra cui dramma, thriller psicologico, fantascienza e commedia nera. È diventato un cult movie grazie alla sua trama complessa, personaggi ben sviluppati e temi esistenziali affrontati in modo unico. La storia segue Donnie Darko, interpretato da Jake Gyllenhaal, un adolescente problematico e introspettivo che inizia a sperimentare visioni di un coniglio gigante di nome Frank. Questa strana figura gli predice la fine del mondo tra 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi. Le apparizioni di Frank spingono Donnie in un percorso complesso e bizzarro in cui inizia a indagare il significato delle sue visioni e la realtà in cui vive. Il film esplora temi di viaggi nel tempo, destino, realtà alternativa e la lotta contro il senso di alienazione e incomunicabilità sociale. Mentre la trama si sviluppa, Donnie scopre segreti sconvolgenti che coinvolgono i membri della sua famiglia, i suoi amici e la comunità in cui vive.
Mulholland Drive (2001)
Mulholland Drive” è un film del 2001 diretto da David Lynch. Considerato uno dei capolavori del regista, il film appartiene ai generi del thriller psicologico, del mistero e del dramma, caratterizzato dalla tipica atmosfera surreale e onirica che contraddistingue le opere di Lynch. La trama segue la storia di una giovane donna senza memoria, interpretata da Naomi Watts, che viene trovata ferita e in stato confusionale sulla strada di Mulholland Drive, a Los Angeles. La donna viene ribattezzata “Rita” dopo aver visto un poster del film “Gilda” con protagonista Rita Hayworth. In cerca di aiuto, Rita si rifugia presso l’appartamento di Betty Elms (interpretata sempre da Naomi Watts), un’aspirante attrice giunta a Los Angeles per cercare fortuna.
Insieme, Betty e Rita cercano di scoprire l’identità della donna ferita e il motivo del suo coinvolgimento in una misteriosa vicenda di omicidio. Nel corso della ricerca, si susseguono una serie di eventi enigmatici e di incontri con personaggi strani e inquietanti, lasciando spazio a una molteplicità di interpretazioni e significati. “Mulholland Drive” è noto per la sua trama complessa e non lineare, che si snoda tra la realtà e il sogno, tra la luce e l’oscurità, sfidando lo spettatore a districarsi tra piani temporali diversi e scene apparentemente sconnesse. Il film si avvale delle tipiche immagini disturbanti e della colonna sonora inquietante tipiche di David Lynch, contribuendo a creare un’atmosfera avvolgente e ipnotica.
Le mani dell'altro

Orrore, poliziesco, di Robert Wiene, Austria 1925.
Orlac, pianista famoso, è su un treno che deraglia e perde le sue preziose mani nell'incidente. Si tenta un rimedio estremo: un trapianto di due mani nuove. Sfortunatamente esse appartengono ad un assassino. Una volta venuto a conoscenza di chi erano le sue nuove mani Orlac inizia con loro un rapporto conflittuale e si rifiuta di usarle. A complicare la situazione c'è l'assassinio del padre, a cui sua moglie si era rivolta per un prestito di denaro. Le mani dell'altro è uno degli ultimi capolavori del cinema espressionista di cui Robert Wiene aveva realizzato il film manifesto, Il gabinetto del dottor Caligari. Film sulla doppia personalità, interpretato dal volto spettrale di Conrad Veidt, ebbe un ottimo successo di pubblico alla sua uscita.
Spunto di riflessione
Se non usi la tua energia in modo creativo quella stessa energia diventerà dannosa e distruttiva. Un uomo che ha una grande energia e non la può esprimere in modo creativo crea distruzione. Se non permetti al tuo lato più prezioso di crescere precipita nell'oscurità. Adolf Hitler voleva fare il pittore ma gli fu rifiutato l'ingresso alla scuola d'arte.
LINGUA: inglese (didascalie)
SOTTOTITOLI: italiano
The Fountain – L’albero della vita (2006)
The Fountain – L’albero della vita” (titolo originale: “The Fountain”) è un film del 2006 scritto e diretto da Darren Aronofsky. Questo film si inserisce nei generi del dramma, della fantascienza e della filosofia, ed è noto per la sua narrazione non lineare e le tematiche esistenziali e metafisiche che affronta.
La trama del film ruota attorno a tre linee temporali interconnesse che seguono tre personaggi principali:
- Nel XVI secolo, il conquistador spagnolo Tomas Verde (interpretato da Hugh Jackman) parte in una missione per trovare l’Albero della Vita, credendo che possa concedere l’immortalità alla regina Isabella (interpretata da Rachel Weisz).
- Nel XXI secolo, Tommy Creo (interpretato ancora da Hugh Jackman) è un brillante scienziato che cerca una cura per il cancro della sua amata moglie, Izzi (interpretata ancora da Rachel Weisz), che sta morendo. Izzi, nel frattempo, sta scrivendo una storia chiamata “The Fountain“, che riflette temi di immortalità e rinascita.
- In un futuro distante, un uomo soprannominato “Bubbolo” (interpretato ancora da Hugh Jackman) viaggia nello spazio con un albero contenente il DNA di Izzi, sperando di piantarlo su un pianeta morente per dare vita a un nuovo albero.
Le tre trame si intrecciano tra passato, presente e futuro, e si rincorrono attraverso temi di amore, morte, rinascita e accettazione della finitezza della vita. Il film esplora la ricerca della vita eterna e la lotta umana contro la morte, proponendo una riflessione filosofica sulla natura dell’esistenza e della mortalità. The Fountain – L’albero della vita” è stato apprezzato per la sua visione artistica, le performance di Hugh Jackman e Rachel Weisz, e la colonna sonora emotivamente coinvolgente di Clint Mansell. Tuttavia, il film è stato accolto con reazioni contrastanti dalla critica e dal pubblico, in parte a causa della sua trama intricata e dei temi complessi che affronta. Con il passare del tempo, il film ha guadagnato una seguente di fan appassionati che apprezzano la sua profondità filosofica e la sua estetica unica.
Synecdoche, New York (2008)
Synecdoche, New York” è un film del 2008 scritto e diretto da Charlie Kaufman, noto per le sue trame complesse e i temi esistenziali profondi. Questo film appartiene al genere drammatico e si distingue per la sua natura surreale e metafisica. La trama segue la vita di Caden Cotard, interpretato da Philip Seymour Hoffman, un regista teatrale ipocondriaco e insicuro che vive a Schenectady, nello stato di New York. Dopo aver ottenuto una sovvenzione artistica importante, Caden decide di mettere in scena un’opera teatrale epica e ambiziosa. La produzione diventa una rappresentazione in continua evoluzione della sua vita, che coinvolge un cast sempre più vasto di personaggi che interpretano le persone reali della sua vita.
Il film esplora temi di identità, creatività, relazioni umane, l’effetto del tempo sulla vita e la natura stessa dell’arte. La linea tra finzione e realtà diventa sempre più labile, poiché il confine tra l’opera teatrale di Caden e la sua vita personale si confonde, portando alla perdita di senso della realtà stessa. “Synecdoche, New York” si avvale di un’impostazione surreale e di una narrazione enigmatica, che si snoda in modo intricato e coinvolgente. Il film è noto per la sua profondità filosofica e le molteplici interpretazioni che può suscitare. La performance di Philip Seymour Hoffman è stata particolarmente elogiata e ha contribuito a rendere il film un’esperienza coinvolgente e intensa per il pubblico.
Enter the Void (2009)
Enter the Void” è un film del 2009 scritto e diretto da Gaspar Noé, regista argentino noto per il suo stile audace e provocatorio. Il film è un’esperienza visiva e psichedelica, e si inserisce nei generi del dramma, del thriller psicologico e della fantascienza. La storia segue la vita di Oscar, interpretato da Nathaniel Brown, un giovane tossicodipendente americano che vive a Tokyo, insieme alla sua sorella Linda, interpretata da Paz de la Huerta. Oscar è coinvolto nel traffico di droga e, in seguito a una retata della polizia, si ritrova intrappolato in un bagno con una dose letale di droga. Mentre muore, la sua coscienza sembra staccarsi dal suo corpo e diventa uno spettatore del mondo intorno a lui.
Da questo punto in poi, gran parte del film è presentato attraverso il punto di vista soggettivo della coscienza di Oscar in viaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. La telecamera si muove attraverso spazi e luoghi in modo fluido e sconnesso, creando un’esperienza visiva intensa e ipnotica. “Enter the Void” esplora temi di morte, reincarnazione, spiritualità e il concetto di karma. Il film affronta la percezione della vita e della morte in modo sperimentale e provocatorio, sfidando le convenzioni narrative e portando gli spettatori in un viaggio psichedelico e allucinante.
Mr. Nobody (2009)
Mr. Nobody” è un film del 2009 diretto da Jaco Van Dormael, lo stesso regista de “L’ottavo giorno” (1996) menzionato in precedenza. Questo film appartiene ai generi del dramma, della fantascienza e della romanticità, ed è noto per la sua complessità narrativa e le riflessioni filosofiche sulla vita e sulle scelte. La storia si svolge in un futuro distopico in cui la scoperta dell’immortalità ha portato all’esistenza di un uomo di nome Nemo Nobody, interpretato da Jared Leto, l’ultimo essere umano mortale sulla Terra. L’uomo è anziano e sta cercando di raccontare la sua storia e le sue scelte di vita a un giornalista. Tuttavia, la sua memoria è frammentata e incerta, e quindi Nemo inizia a raccontare diverse versioni della sua vita, ognuna delle quali si basa su scelte differenti che avrebbe potuto fare in passato.
Il film esplora il concetto delle possibilità infinite e delle diverse diramazioni della vita che si aprono a seguito delle scelte che facciamo. Ogni versione della storia di Nemo è una realtà alternativa, e il film illustra come la sua vita potrebbe essere stata se avesse fatto scelte diverse in amore, carriera e famiglia. “Mr. Nobody” è un viaggio emozionante attraverso il tempo e lo spazio, in cui il passato, il presente e il futuro si intrecciano, portando a una riflessione profonda sull’esistenza, sulla memoria e sulla natura effimera della vita umana.
Una visione curata da un regista, non da un algoritmo
In questo video ti spiego la nostra visione

