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I 40 film horror più spaventosi di tutti i tempi

Indice dei contenuti

Il cinema horror, oltre a offrire agli spettatori alcuni film capolavori, ha prodotto anche i film più spaventosi in cui a volte l’adrenalina che stimolano mette in ombra la qualità cinematografica. Perché alcuni di noi sono ansiosi di guardare uno dei film horror più spaventosi, mentre altri prendono misure straordinarie per prevenirlo? Un fattore determinante è provare l’eccitazione. Godersi un film horror cult spaventoso accende contemporaneamente entrambi i tipi di eccitazione, con il divertimento che si prova nel momento più spaventoso.

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Un altro fattore che cerchiamo nei film horror più spaventosi è quello di ottenere esperienze uniche. Il coinvolgimento in un film spaventoso potrebbe aiutarci a soddisfare il nostro interesse per quanto riguarda il lato oscuro della mente umana.

Nosferatu (1922)

Nosferatu (1922) è tra i film horror più paurosi dell’epoca del muto, un film horror espressionista tedesco diretto da F. W. Murnau. È un adattamento non autorizzato del romanzo di Bram Stoker Dracula, ed è considerato uno dei film horror più influenti mai realizzati.

Trama

Il film racconta la storia del conte Orlok (Max Schreck), un vampiro che viaggia dalla Transilvania alla città tedesca di Wisborg per cibarsi degli abitanti della città. Thomas Hutter (Gustav von Wangenheim), un agente immobiliare, viene inviato al castello di Orlok per finalizzare la vendita di una casa a Wisborg. Hutter presto si rende conto che Orlok è un vampiro, e deve trovare un modo per fermarlo prima che possa distruggere la città.

Tema

Nosferatu esplora temi di morte, malattia e paura. Il conte Orlok è una figura inquietante che rappresenta la morte e la paura della morte. Il suo aspetto cadaverico e la sua capacità di diffondere la peste sono simboli della malattia e della morte.

Effetti speciali

I trucchi del film sono stati realizzati da Henrik Galeen e sono ancora impressionanti oggi. Il trucco di Orlok è particolarmente efficace, con i suoi occhi infossati e i suoi denti appuntiti.

Max Schreck

La performance di Max Schreck come conte Orlok è iconica. Schreck è riuscito a creare un personaggio sia terrificante che affascinante. Il suo sguardo penetrante e la sua voce profonda sono ancora in grado di inquietare il pubblico.

Nosferatu è un film horror classico che ha avuto un impatto duraturo sul genere. Il film è un mix di suspense, orrore e atmosfera, e rimane un’opera affascinante e inquietante ancora oggi.

Altri dettagli

  • Il film è stato girato in bianco e nero.
  • Il film è stato un successo di critica e di pubblico, e ha contribuito a lanciare la carriera di F. W. Murnau.
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Psycho (1960)

Psyco (1960) è tra i film horror più paurosi diretti da Alfred Hitchcock, con Janet Leigh, Anthony Perkins, Vera Miles e Martin Balsam. Il film è basato sul romanzo del 1959 omonimo di Robert Bloch.

Trama

Il film segue Marion Crane (Leigh), una segretaria che ruba 40.000 dollari dal suo datore di lavoro e guida in California per iniziare una nuova vita con il suo fidanzato, Sam Bates (John Gavin). Lungo la strada, si ferma al Bates Motel, gestito da un giovane di nome Norman Bates (Perkins).

Norman è un giovane disturbato ossessionato da sua madre. Quando Marion arriva al motel, Norman è immediatamente attratto da lei. Le dà una stanza e una chiave per la doccia.

Più tardi quella notte, Marion viene assassinata nella doccia da una figura misteriosa. Norman scopre il suo corpo e lo smaltisce nella palude dietro il motel.

Accoglienza critica

Psycho è stato un successo di critica e commerciale al momento dell’uscita. È stato elogiato per la sua atmosfera suspense, le immagini inquietanti e i personaggi complessi. Il film è ora considerato uno dei più grandi film horror di tutti i tempi.

Impatto

Psycho ha avuto un impatto significativo sulla cultura popolare. È stato citato in numerosi altri film, programmi televisivi e videogiochi. Il film è stato anche rifatto diverse volte, ma nessuno dei remake è stato così riuscito dell’originale.

Recensione

Psycho è un capolavoro del cinema horror. È un film suspense e inquietante che ti rimane impresso a lungo dopo averlo visto. La regia di Hitchcock è magistrale e le interpretazioni del cast sono tutte eccellenti.

Il film è particolarmente efficace nell’uso della suspense ed è tra i film horror più paurosi di Hitchcock, che crea suspense per tutto il film, culminando nella famosa scena della doccia. La scena della doccia è una delle scene più iconiche e terrificanti della storia del cinema.

Psycho è un film che tutti gli appassionati di horror dovrebbero vedere. È un film classico che ha avuto un’influenza profonda sul genere.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • La scena della doccia è stata girata in sette giorni.
  • Il film è stato girato in bianco e nero per risparmiare denaro e creare un’atmosfera più suspense.
  • La colonna sonora del film è stata composta da Bernard Herrmann ed è considerata una delle migliori colonne sonore di tutti i tempi.

Amato dagli apprendisti cinematografici e dai seguaci di Hitchcock, Psycho innova stile del genere creando standard nuovi di zecca. Scene cult come l’omicidio di Janet Leigh sotto la doccia, il maestro del thriller offre 2 storie in una: un doppio lungometraggio che non appartiene a nessuna delle due protagoniste bionde, ma a Norman Bates, il solitario gestore del motel che possiede una lama affilata.

The Innocents (1961) 

The Innocents (1961) è un film horror psicologico britannico diretto da Jack Clayton, basato sulla novella del 1898 di Henry James The Turn of the Screw.

La trama segue Miss Giddens, una giovane governante che viene assunta per prendersi cura di due bambini orfani, Miles (Martin Stephens) e Flora (Pamela Franklin), in una remota tenuta di campagna.

Dopo il suo arrivo, Miss Giddens inizia a vedere le apparizioni di un uomo e una donna, Quint e Miss Jessel, che erano precedentemente impiegati nella tenuta. Miss Giddens crede che i fantasmi stiano possedendo i bambini e corrompendo la loro innocenza.

I tentativi di Miss Giddens di proteggere i bambini dai fantasmi si intensificano in una tesa battaglia di volontà, poiché i bambini stessi sembrano essere a conoscenza della presenza dei fantasmi e potrebbero persino essere in combutta con loro.

Tema

Il tema principale del film è la natura dell’innocenza. Miss Giddens è determinata a proteggere l’innocenza dei bambini, ma i fantasmi minacciano di corromperla. Il film esplora la sottile linea che separa l’innocenza dalla corruzione, e la possibilità che l’innocenza possa essere distrutta dall’interno.

Ambientazione

L’ambientazione del film è una remota tenuta di campagna. L’atmosfera è cupa e sinistra, e contribuisce a creare una sensazione di inquietudine. La casa è isolata dal mondo esterno, e questo isolamento contribuisce a isolare Miss Giddens e i bambini dai pericoli del mondo reale.

I 3 volti della paura (1963)

I tre volti della paura è un film a episodi del 1963, tra i film horror più paurosi diretti da Mario Bava. Il film è composto da tre storie separate, ognuna delle quali è basata su un racconto di un autore diverso.

Il telefono

La prima storia, Il telefono, è basata su un racconto di F.G. Snyder. La protagonista è Rosy, una giovane donna che viene perseguitata telefonicamente da un misterioso maniaco che le parla di morte.

I Wurdalak

La seconda storia, I Wurdalak, è basata su un racconto di Aleksej Konstantinovič Tolstoj. La storia racconta di un nobile russo che si imbatte in una famiglia di vampiri.

La goccia d’acqua

La terza storia, La goccia d’acqua, è basata su un racconto di Ivan Cechov. La storia racconta di una giovane donna che è perseguitata da un fantasma.

Trama

Il film è presentato da Boris Karloff, che introduce ogni storia con una breve introduzione.

Il telefono

Rosy è una giovane donna che vive da sola in un appartamento a New York City. Un giorno, inizia a ricevere telefonate da un uomo misterioso che le parla di morte. Rosy è terrorizzata e inizia a credere che l’uomo sia un maniaco che la sta perseguitando.

I Wurdalak

Vladimir D’Urfe è un nobile russo che sta viaggiando attraverso la Transilvania. Una notte, si imbatte in un carro trainato da cavalli neri che trasporta un cadavere. Il cadavere è quello di un uomo che è stato ucciso da un gruppo di vampiri, i Wurdalak.

La goccia d’acqua

Lidia è una giovane donna che vive con suo marito, suo figlio e sua madre in una casa di campagna. Un giorno, Lidia scopre che sua madre è morta. La morte della madre è causata da un fantasma che si manifesta sotto forma di una goccia d’acqua.

Temi

I tre volti della paura esplora temi comuni al cinema horror, come la paura, la morte e il soprannaturale. Il film è anche un esempio del cinema gotico italiano, che è caratterizzato da un’atmosfera cupa e inquietante.

Il demonio (1963)

Il demonio è un film horror più paurosi dell’horror italiano del 1963 diretto da Brunello Rondi. Il film è basato sugli studi antropologici di Ernesto de Martino sulla possessione demoniaca in Basilicata, ed è considerato uno dei primi film di possessione demoniaca della storia del cinema.

La trama del film è ambientata in un piccolo villaggio della Basilicata, dove una giovane donna di nome Purificata (Daliah Lavi) inizia a comportarsi in modo strano. Purificata è convinta di essere posseduta dal demonio, e inizia a compiere atti violenti e autolesionistici.

Il film è interpretato da Daliah Lavi, Frank Wolff, Anna Maria Aveta, Tiziana Casetti e Dario Dolci. La colonna sonora del film è composta da Ennio Morricone.

Temi

Il demonio esplora temi comuni al cinema horror, come la paura, la morte e la possessione demoniaca. Il film è anche un esempio del cinema neorealista italiano, che è caratterizzato da una forte attenzione alla realtà sociale e psicologica.

Accoglienza critica

Il demonio è stato un successo di critica e commerciale. Il film è stato elogiato per la sua atmosfera inquietante, le sue scene di possessione terrificanti e le interpretazioni di Daliah Lavi e Frank Wolff.

Lascito

Il demonio è considerato un classico del cinema horror. Il film ha influenzato molti altri film di possessione demoniaca, tra cui L’esorcista (1973) di William Friedkin e Rosemary’s Baby (1968) di Roman Polanski.

Recensione

Il demonio è un film horror inquietante e disturbante che riesce a creare un’atmosfera di terrore e suspense. Il film è caratterizzato da scene di possessione realistiche e terrificanti, e le interpretazioni di Daliah Lavi e Frank Wolff sono convincenti.

Altri dettagli

  • Il film è stato girato in Basilicata, Italia.
  • La scena della possessione di Purificata, in cui la donna viene sollevata da terra e girata a testa in giù, è considerata una delle scene di possessione più iconiche della storia del cinema horror.

Operazione paura (1966)

Operazione paura è tra i film horror più paurosi dell’horror italiano del 1966 diretto da Mario Bava. È considerato uno dei migliori lavori del regista, nonché una delle pellicole più importanti del gotico italiano.

Trama

Un medico legale, chiamato in un paesino sperduto per eseguire un’autopsia sul cadavere di una ragazza, scopre che questa è solo l’ultima di una lunga serie di morti. Le indagini lo portano in una vecchia villa, che la gente ritiene infestata dagli spettri.

Temi

Operazione paura esplora temi comuni al cinema horror, come la paura, la morte e il soprannaturale. Il film è anche un esempio del cinema gotico italiano, che è caratterizzato da un’atmosfera cupa e inquietante.

Altri dettagli

  • Il film è diretto da Mario Bava, un maestro del cinema horror italiano.
  • Il film è interpretato da Giacomo Rossi-Stuart, Erika Blanc, Fabienne Dali, Piero Lulli e Luciano Catenacci.
  • Il film è stato rilasciato in Italia nel 1966. È stato rilasciato negli Stati Uniti nel 1967.
  • Il film è stato un successo commerciale, incassando oltre 1 milione di dollari al botteghino.
  • Il film è stato un successo critico, con critici che lodano la sua atmosfera, le sue immagini e le sue interpretazioni.

Curiosità

  • Il film è stato girato in un piccolo paese della Liguria, in Italia.
  • La villa infestata è un vero edificio, che si trova nel paese di Castelnuovo Magra.
  • Il film contiene alcune scene splatter che furono considerate controverse all’epoca della sua uscita.

La notte dei morti viventi (1968)

La notte dei morti viventi (1968) è un film horror indipendente diretto da George A. Romero. Il film è considerato uno dei più importanti film horror di tutti i tempi, ed è stato accreditato di aver definito il genere zombie.

Trama

La storia segue un gruppo di persone che si rifugiano in una fattoria di campagna durante un’apocalisse zombie. I sopravvissuti devono trovare un modo per sfuggire agli zombie e sopravvivere.

Accoglienza critica

La notte dei morti viventi è stato un successo critico, ed è stato accreditato di aver definito il genere zombie. Il film è stato elogiato per la sua regia, le sue performance e la sua atmosfera.

Influenza

La notte dei morti viventi ha avuto una profonda influenza sul genere horror. Il film ha definito l’aspetto e il comportamento degli zombie, e ha contribuito a rendere il genere zombie popolare nel cinema.

Commento personale

Il film è particolarmente efficace nel rappresentare la paura e l’orrore degli zombie. Gli zombie sono creature spaventose e inquietanti, e Romero li rende ancora più terrificanti con la sua regia e il suo uso della luce e dell’ombra.

La notte dei morti viventi è un film che tutti gli appassionati di horror dovrebbero vedere. È un film che ha avuto un’influenza profonda sul genere, ed è ancora oggi un film efficace e spaventoso.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è stato girato in bianco e nero, in modo da conferirgli un’atmosfera più realistica e inquietante.
  • Romero ha utilizzato attori non professionisti per il film, in modo da rendere le performance più realistiche.
  • Il film è stato girato con un budget di soli 114.000 dollari.

Molto più di un semplice film sui mangiatori di carne infetti da virus, uno tra i film horror più spaventosi a basso budget di George Romero del 1968 è un film su temi sociali, inclusa la razza, di cui fa satira. A proposito di un gruppo di amici che affrontano l’apocalisse zombie in una fattoria in Pennsylvania, La notte dei morti viventi è la critica sociale che ne ha lanciati altri mille.

I diavoli (1971)

I diavoli (1971) è un film horror storico britannico diretto da Ken Russell. È basato sulla vera storia delle possessioni a Loudun, in Francia, nel XVII secolo. Il film è interpretato da Oliver Reed nel ruolo di Urbain Grandier, un prete accusato di stregoneria e posseduto dal diavolo.

I diavoli è un film controverso, horror più paurosi mai realizzati, ed è stato bandito in diversi paesi al momento della sua uscita. Il film è visivamente sbalorditivo, ma è anche estremamente disturbante. Russell usa la violenza grafica e l’immaginario sessuale per creare un senso di terrore e orrore.

Il film esplora temi di ipocrisia religiosa, repressione sessuale e potere della folla. Grandier è un personaggio complesso e comprensivo, e Reed dà una performance potente. Il film è una visione impegnativa, ma è anche gratificante.

Trama

Il film inizia con Grandier che arriva a Loudun per assumere il suo nuovo ruolo di prete. Viene subito attratto da Suor Jeanne des Anges (Vanessa Redgrave), una suora repressa sessualmente. Jeanne inizia ad avere visioni di Grandier e crede che lui sia il diavolo.

Le visioni di Jeanne diventano sempre più intense e alla fine inizia a mostrare segni di possessione. Viene portata in un convento per l’esorcismo, ma gli esorcismi falliscono. Le possessioni di Jeanne diventano sempre più violente e inizia a guidare un gruppo di altre suore in una campagna di depravazione sessuale.

Temi

I diavoli esplora una serie di temi complessi, tra cui ipocrisia religiosa, repressione sessuale e potere della folla. Grandier è un simbolo del libero pensiero e dell’individualità, mentre Jeanne è un simbolo della gerarchia religiosa repressiva. Il film suggerisce che la folla è facilmente manipolabile e che può essere usata per giustificare la violenza e l’oppressione.

Accoglienza critica

I diavoli è stato un fallimento critico e commerciale al momento della sua uscita. Il film è stato bandito in diversi paesi, tra cui Francia e Italia. Il film è stato criticato per la sua violenza grafica e l’immaginario sessuale.

Tuttavia, I diavoli è stato successivamente rivalutato dalla critica ed è ora considerato un film cult. Il film è elogiato per il suo stile visivo, le sue interpretazioni e l’esplorazione di temi complessi.

L’esorcista (1973) 

L’esorcista (1973) è un film horror soprannaturale americano diretto da William Friedkin e basato sull’omonimo romanzo del 1971 di William Peter Blatty. Il film segue la storia di Regan MacNeil, una giovane ragazza di 12 anni che viene posseduta da un demone.

Trama

La madre di Regan, Chris, è una divorziata che lavora come attrice a New York City. Dopo che Regan inizia a comportarsi in modo strano, Chris porta la figlia da diversi medici, ma nessuno è in grado di diagnosticare il suo problema. Alla fine, Chris si rivolge a padre Damien Karras, un prete cattolico in crisi di fede.

Karras è inizialmente riluttante ad aiutare Regan, ma viene convinto da Chris. Dopo una serie di esorcismi, Karras riesce a scacciare il demone da Regan. Tuttavia, Karras viene ucciso dal demone durante l’esorcismo.

L’esorcista è stato un enorme successo commerciale e critico ed è sicuramente tra i film horror più paurosi di tutti i tempi. Il film ha incassato oltre 441 milioni di dollari in tutto il mondo ed è stato nominato per 10 Oscar, vincendone due per la migliore sceneggiatura non originale e il miglior montaggio sonoro. Il film è stato anche elogiato per la sua interpretazione, la sua regia e la sua atmosfera inquietante.

Temi

L’esorcista esplora il tema del male, sia in senso fisico che spirituale. Il demone che possiede Regan è una forza malvagia e distruttiva che rappresenta il lato oscuro dell’umanità. Il film esplora anche il tema della fede, con padre Karras che deve lottare per mantenere la sua fede in Dio mentre affronta il male incarnato nel demone.

L’esorcista è anche un film sull’isolamento e la famiglia. Regan è una bambina che si sente sola e abbandonata, e la sua possessione è una manifestazione di questo isolamento. Il film esplora anche il tema della famiglia, con Chris che deve lottare per salvare sua figlia.

Effetti speciali

Gli effetti speciali di L’esorcista sono stati innovativi per l’epoca e hanno contribuito a creare l’atmosfera inquietante del film. Gli effetti speciali sono stati realizzati principalmente con trucco e tecniche di montaggio, e hanno contribuito a creare alcune delle scene più memorabili del film, come la scena del letto girevole e la scena della testa rotante.

C’è un motivo per cui gli spettatori stavano andando via del cinema in barella quando William Friedkin ha scatenato il suo inferno cinematografico sull’umanità, ed è lo stesso motivo per cui diventiamo ombre tremanti dopo aver trascorso un po’ di tempo con Regan: semplicemente non puoi non vederlo. Un film capolavoro e uno dei film horror più spaventosi in assoluto.

I corpi presentano tracce di violenza carnale (1973)

I corpi presentano tracce di violenza carnale è tra i film horror più paurosi dell’horror italiano del 1973 diretto da Sergio Martino. È considerato uno dei film slasher più importanti della storia del cinema, ed è stato un precursore di film come Halloween – La notte delle streghe (1978) e Venerdì 13 (1980).

Trama

A Perugia, una coppietta appartata in macchina viene brutalmente uccisa da un assassino col volto coperto. Quando un’altra ragazza viene ammazzata in un bosco, pare immediato un collegamento fra i due delitti.

L’ispettore Bertini (George Eastman) e il suo assistente (Giacomo Rossi-Stuart) iniziano le indagini, ma ben presto si ritrovano in un vicolo cieco. L’assassino è un uomo misterioso che indossa un cappuccio bianco e che sembra colpire a caso.

Temi

I corpi presentano tracce di violenza carnale esplora temi comuni al cinema horror, come la paura, la morte e la violenza sessuale. Il film è anche un esempio del cinema giallo italiano, che è caratterizzato da una trama complessa e da un finale a sorpresa.

Altri dettagli

  • Il film è diretto da Sergio Martino, un regista italiano noto per i suoi film horror e gialli.
  • Il film è interpretato da George Eastman, Giacomo Rossi-Stuart, Edwige Fenech, Annabella Incontrera e Annie Belle.
  • Il film è stato rilasciato in Italia nel 1973. È stato rilasciato negli Stati Uniti nel 1974.
  • Il film è stato un successo commerciale, incassando oltre 1 miliardo di lire al botteghino italiano.
  • Il film è stato un successo critico, con critici che lodano la sua suspense, le sue scene splatter e le sue interpretazioni.

Curiosità

  • Il film è stato girato a Roma e in provincia di Viterbo.
  • La scena della morte della prima vittima, che viene uccisa con un seghetto, è considerata una delle scene splatter più iconiche della storia del cinema horror.
  • Il film è stato oggetto di un remake nel 2009, diretto da Michele Soavi.

Non aprite quella porta (1974)

The Texas Chain Saw Massacre (1974) è tra i film horror più paurosi diretti da Tobe Hooper. Il film segue un gruppo di cinque amici che viaggiano attraverso il Texas rurale quando la loro macchina si ferma. Cercano aiuto in una casa vicina, ma presto si rendono conto di essere incappati in una famiglia di cannibali assassini.

Trama

Il film segue un gruppo di cinque amici che stanno viaggiando attraverso il Texas rurale quando la loro auto si ferma. Cercano aiuto in una casa vicina, ma presto si rendono conto di essere incappati in una famiglia di cannibali assassini.

I cinque amici sono Sally Hardesty (Marilyn Burns), la sua sorella minore Franklin (Paul A. Partain), i loro amici Kirk (William Vail) e Pam (Teri McMinn), e un autostoppista di nome Leatherface (Gunnar Hansen).

Quando la loro auto si ferma, i ragazzi si fermano a una stazione di servizio abbandonata. Il benzinaio, un uomo inquietante di nome Nubbins Sawyer (Edwin Neal), li avverte di non proseguire oltre, ma i ragazzi lo ignorano.

Effetti speciali

La violenza grafica del film è stata ottenuta utilizzando effetti speciali pratici. Gli effetti speciali sono stati realizzati da Tom Savini, che è considerato uno dei pionieri degli effetti speciali horror.

Accoglienza critica

The Texas Chain Saw Massacre è stato un successo di critica e commerciale al momento dell’uscita. Il film è stato elogiato per il suo realismo, la sua atmosfera terrificante e il suo uso efficace della suspense.

Il film è stato anche criticato per la sua violenza grafica. Alcuni critici hanno sostenuto che il film è troppo violento e che glorifica la violenza.

Impatto

The Texas Chain Saw Massacre ha avuto un impatto significativo sulla cultura popolare. Il film è stato citato in numerosi altri film, programmi televisivi e videogiochi. Il film è stato anche rifatto diverse volte, ma nessuno dei remake è stato così riuscito dell’originale.

Lo spietato mutilare e torturare di Tobe Hooper con il fucile a pompa e una massa di sfortunati viaggiatori che entrano in un mattatoio del Texas e ottengono l’attenzione di Leatherface. Ogni scena lascia un segno in uno dei film horror più spaventosi di tutti i tempi.

Suspiria (1977) 

Suspiria (1977) è un film horror soprannaturale italiano diretto da Dario Argento e interpretato da Jessica Harper, Alida Valli e Stefania Casini. Il film è il primo capitolo della trilogia delle Tre Madri di Argento, seguita da Inferno (1980) e La madre dei demoni (2007).

Trama

Suzy Bannion (Harper), una studentessa di balletto americana, viaggia a Friburgo, in Germania, per frequentare la prestigiosa Tanzakademie. All’arrivo, assiste a un rituale strano eseguito dagli studenti della scuola. Suzy viene inizialmente accolta dalla direttrice della scuola, Madame Blanc (Valli), e dalle sue compagne di studio, ma presto inizia a sospettare che qualcosa di sinistro stia accadendo all’accademia.

I sospetti di Suzy vengono confermati quando scopre che l’accademia è una copertura per un coven di streghe. Le streghe stanno progettando di sacrificare una giovane ragazza per evocare la strega antica Madre Suspiriorum. Suzy deve trovare un modo per fermare le streghe prima che sia troppo tardi.

Temi

Suspiria è un film sul soprannaturale e la stregoneria. Il film esplora il lato oscuro dell’umanità e il potenziale per il male che esiste in ognuno. Le streghe del film sono potenti e pericolose, e rappresentano il lato oscuro della psiche umana.

Suspiria è anche un film sulla femminilità e l’occulto. Il film esplora i modi in cui il corpo femminile può essere usato come un vaso per il male. Le streghe del film sono tutte donne, e usano i loro corpi per eseguire i loro rituali.

Atmosfera e stile

Suspiria è un film visivamente sbalorditivo, tra i film horror più paurosi. Argento usa il colore e la luce per creare un’atmosfera onirica e surreale. Il film è anche noto per l’uso della musica e del sound design. La colonna sonora dei Goblin è una delle colonne sonore horror più iconiche mai composte.

Nella trilogia delle tre madri di Dario Argento, Suspiria è un horror slasher su una ballerina che si unisce a una compagnia di ballo che nasconde una congrega di streghe. È il sangue in Technicolor, la colonna sonora prog-rock e l’infestazione di larve che rendono Suspiria uno dei film horror più spaventosi di sempre.

Halloween (1978)

Halloween (1978) è un classico film slasher diretto da John Carpenter. È il primo capitolo della saga di Halloween e ha come protagonisti Jamie Lee Curtis, Donald Pleasence, P.J. Soles e Nancy Loomis.

Trama

Halloween (1978) è un film horror slasher che segue la storia di Michael Myers, un bambino di sei anni che uccide la sorella maggiore Judith la notte di Halloween del 1963. Michael viene internato in un ospedale psichiatrico, ma 15 anni dopo evade e torna nella sua città natale per uccidere di nuovo.

La notte di Halloween del 1978, Michael insegue e uccide tre baby-sitter adolescenti: Laurie Strode (Jamie Lee Curtis), Annie Brackett (P.J. Soles) e Lynda Van der Klok (Nancy Loomis). Laurie è l’unica sopravvissuta, e deve usare la sua astuzia e determinazione per sconfiggere Michael.

Il film è ambientato nella piccola città di Haddonfield, Illinois. Laurie Strode è una giovane studentessa di liceo che sta trascorrendo la notte da sola a casa. Annie Brackett è la sua amica, che sta trascorrendo la notte a casa di Lynda Van der Klok.

Effetti speciali

Gli effetti speciali del film sono semplici ma efficaci. Il costume di Michael è molto realistico, e le scene di violenza sono molto disturbanti.

Accoglienza critica

Halloween (1978) è stato un successo di critica e commerciale al momento dell’uscita. Il film è stato elogiato per la sua suspense, la sua violenza realistica e il suo protagonista iconico.

Impatto

Halloween (1978) è considerato uno dei più grandi film horror di tutti i tempi. Ha avuto un’influenza significativa sul genere, ed è stato il precursore di numerosi film slasher.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è stato girato in 16 giorni a Los Angeles, in California.
  • Il budget del film era di $325.000.
  • Il film ha incassato oltre $47 milioni al botteghino mondiale.
  • Il film è stato candidato a due premi Oscar: miglior montaggio sonoro e miglior colonna sonora originale.

Halloween è l’originale di John Carpenter del 1978, seguito dal sequel pubblicato nel 1981. I due film possono essere guardati in una sola visione, poiché il secondo capitolo è una continuazione del primo. Laurie Strode trascorre la notte di Halloween del 1963 scappando dal fratello pazzo mascherato, Michael Myers, che è scappato da un ospedale psichiatrico 15 anni dopo.

Zombi (1978)

Dawn of the Dead (1978) è tra i film horror più paurosi, horror scritto e diretto da George A. Romero. È il secondo film della serie di Romero Night of the Living Dead, ed è considerato uno dei film di zombie più influenti mai realizzati.

Il film segue un gruppo di sopravvissuti che cercano rifugio in un centro commerciale durante un’apocalisse zombie. Il centro commerciale fornisce un santuario temporaneo, ma il gruppo presto si rende conto di non essere solo. Gli zombi sono attratti dal centro commerciale dal suono di attività umana, e i sopravvissuti devono lottare per la loro vita contro l’orda sempre crescente.

Trama

Il film inizia con un’intervista a un ufficiale dell’esercito che sta cercando di spiegare la misteriosa epidemia che sta trasformando i morti in zombi affamati di carne umana. Mentre l’epidemia si diffonde, un gruppo di sopravvissuti, composto da un poliziotto, un guardiacaccia, una casalinga, un commesso e una coppia di fidanzati, si rifugia in un centro commerciale abbandonato.

I sopravvissuti inizialmente si sentono al sicuro nel centro commerciale, ma presto si rendono conto che gli zombi sono attratti dal suono di attività umana. I sopravvissuti devono quindi difendere il centro commerciale dagli zombi, usando ogni mezzo necessario.

Critica sociale

Dawn of the Dead è un film di denuncia sociale che esplora temi come il consumismo, il materialismo e il collasso della società. Il centro commerciale è usato come metafora della società consumistica, e gli zombi sono visti come una manifestazione della natura violenta e distruttiva dell’uomo.

Effetti speciali

Dawn of the Dead è noto per i suoi effetti speciali gore, realizzati dal maestro Tom Savini. Le scene di violenza sono realistiche e sconvolgente, e hanno contribuito a rendere il film uno dei più iconici del genere zombie.

Riconoscimenti

Dawn of the Dead è stato un successo di critica e di pubblico, e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio per il miglior film al Festival internazionale del cinema di Avoriaz. Il film è stato anche inserito nella lista dei 100 migliori film di tutti i tempi stilata dalla rivista Empire.

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Alien (1979) 

Alien (1979) è un film horror di fantascienza diretto da Ridley Scott. È il primo capitolo della saga di Alien e ha come protagonisti Tom Skerritt, Sigourney Weaver, Veronica Cartwright, Harry Dean Stanton, John Hurt, Ian Holm e Yaphet Kotto.

Trama

Il film segue la storia dell’equipaggio della nave commerciale Nostromo, che sta tornando sulla Terra da una missione per trasportare un carico di minerali. Durante il viaggio di ritorno, l’equipaggio viene svegliato dal sonno criogenico da un segnale di soccorso da un pianeta vicino. Quando indagano, scoprono una misteriosa forma di vita aliena che inizia a cacciarli uno per uno.

Effetti speciali

Gli effetti speciali del film sono stati rivoluzionari per l’epoca. L’alieno è stato realizzato utilizzando una combinazione di animatronics e effetti pratici, e il risultato è stato un mostro realistico e spaventoso.

Accoglienza critica

Alien è stato un successo di critica e commerciale al momento dell’uscita. Il film è stato elogiato per i suoi effetti speciali, la sua atmosfera suspense e la sua forte protagonista femminile.

Impatto

Alien è considerato uno dei più grandi film di fantascienza di tutti i tempi, e ha avuto un’influenza significativa sul genere. Ha generato cinque sequel, due film crossover con la serie Predator e una serie di altri media, tra cui videogiochi, fumetti e romanzi.

Alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è stato girato in Inghilterra e in Norvegia.
  • Le riprese sono durate circa 16 settimane.
  • Il budget del film era di $11 milioni.
  • Il film ha incassato oltre $104 milioni al botteghino mondiale.
  • Il film ha vinto due premi Oscar: miglior scenografia e migliori effetti speciali visivi.

Ridley Scott realizza un horror fantascientifico cult di tensione insostenibile nella sua storia estremamente cruenta di una forma di vita aliena e dell’eroina Ripley che combatte su un’astronave per sopravvivere. Se questo film horror non ti spaventa al punto da tremare, l’idea che la storia si svolga a un miliardo di miglia dal Pianeta Terra dove nessuno può ascoltare un urlo dovrebbe.

The Changeling (1980)

The Changeling (1980) è un film horror soprannaturale canadese diretto da Peter Medak e interpretato da George C. Scott, Trish Van Devere e Melvyn Douglas.

Trama

Il film segue John Russell (Scott), un compositore che si trasferisce a Seattle, Washington, dopo la morte della moglie e della figlia in un incidente d’auto. Affitta una parte di una vecchia casa, dove è perseguitato dalla presenza di uno spettro.

Russell inizialmente crede che il fantasma sia un parto della sua immaginazione, ma presto si rende conto di avere a che fare con qualcosa di molto reale. Lo spettro inizia a terrorizzarlo e lui diventa sempre più isolato e paranoico.

La bravura di Peter Medak Changeling, George C. Scott (Patton, il dottor Stranamore) rimane l’ingrediente vincente di uno dei film horror più spaventosi e ispira un viaggio angosciante al vertice del sottogenere degli spettri.

Inferno (1980)

Inferno è un film horror soprannaturale italiano del 1980 scritto e diretto da Dario Argento. È il secondo film della trilogia delle Tre Madri di Argento, dopo Suspiria (1977) e seguito da La madre dei pianto (2007). Il film è interpretato da Irene Miracle, Leigh McCloskey, Eleonora Giorgi, Daria Nicolodi e Alida Valli.

Trama

Rose Elliot, una giovane poetessa che vive a New York City, riceve un antico libro intitolato Le tre madri, scritto da Emilio Varelli, un architetto alchimista. Il libro racconta la storia di tre streghe, ognuna delle quali è chiamata dopo uno dei tre cerchi dell’inferno: Mater Suspiriorum (Madre dei Sospiri), Mater Tenebrarum (Madre delle Tenebre) e Mater Lachrymarum (Madre delle Lacrime).

Rose inizia ad avere visioni delle tre madri e presto scopre di essere l’unica che può fermarle dal distruggere il mondo. Viaggia a Roma per indagare sul libro e presto si ritrova coinvolta in una rete di terrore.

Temi

Inferno esplora temi di stregoneria, possessione e occulto, ed è tra i film horror più paurosi di tutti i tempi. Il film è anche una meditazione sulla natura del male e il potere dell’immaginazione umana.

Accoglienza critica

Inferno è stato un successo di critica e commerciale. Il film è stato elogiato per le sue immagini, l’atmosfera e la colonna sonora. L’uso del colore e della luce da parte di Argento è particolarmente degno di nota, e la colonna sonora del film, composta da Goblin, è considerata una delle migliori del genere horror.

Cannibal Holocaust (1980)

Cannibal Holocaust (1980) è un controverso film horror italiano diretto da Ruggero Deodato.

Trama

Il film segue la storia di un gruppo di documentaristi americani che si recano nella foresta amazzonica per girare un documentario su una tribù cannibale. Il gruppo è composto da Alan Yates (Robert Kerman), il regista; Faye Daniels (Francesca Ciardi), la sua assistente; Mark Lewis (Perry Pirkanen), il cameraman; e Jack Anders (Carl Gabriel Yorke), il tecnico del suono.

I documentaristi vengono presto catturati dalla tribù e uccisi. Le loro immagini vengono poi ritrovate da un team di soccorso e trasmesse in televisione.

Scene di violenza

Il film è noto per le sue scene di violenza e gore, che sono spesso esplicite e realistiche. Alcune delle scene più controverse includono:

  • Lo stupro e l’omicidio di una donna indigena da parte del gruppo di documentaristi.
  • Il cannibalismo di un bambino indigeno da parte del gruppo di documentaristi.
  • La mutilazione e il sacrificio di un animale.

Critica

Cannibal Holocaust è stato un film molto controverso fin dalla sua uscita. È stato accusato di essere sfruttatore e gratuito, e di promuovere la violenza e il razzismo.

Tuttavia, il film è stato anche elogiato per il suo realismo e per la sua non-compromesso rappresentazione della brutalità del cannibalismo.

Controversie

Cannibal Holocaust è stato vietato in molti paesi, tra cui l’Italia, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Il film è stato anche oggetto di un processo in Italia, dove Deodato è stato accusato di aver ucciso gli attori durante le riprese. Deodato è stato infine assolto, ma il processo ha contribuito a creare la controversia che circonda il film.

Eredità

Cannibal Holocaust ha avuto un impatto significativo sul genere horror. Il film ha ispirato una serie di altri film cannibali negli anni ’80, e continua ad essere citato e parodiato in film e programmi televisivi.

Cannibal Ferox (1981)

Cannibal Ferox è un film di Umberto Lenzi con Giovanni Lombardo Radice, Lorraine De Selle, Danilo Mattei. Racconta di gruppo di turisti americani, Mike Logan, Gloria Davis e Rudy Jones, si reca nella foresta amazzonica alla ricerca di avventura.

Trama

Il film segue la storia di Mike Logan (Giovanni Lombardo Radice), un piccolo spacciatore che si mette nei guai con una pericolosa organizzazione criminale. Logan è costretto a fuggire nella foresta amazzonica, dove è raggiunto dalla sua ragazza, Gloria (Lorraine De Selle), e dal suo amico, Rudy (Danilo Mattei).

Nella foresta, il gruppo incontra una tribù di indigeni cannibali. Logan e i suoi amici vengono presto catturati dalla tribù e sottoposti a torture e violenze indicibili.

Violenza

Cannibal Ferox è noto per la sua estrema violenza e il suo gore. Il film contiene molte scene di tortura e cannibalismo realistiche. Alcune delle scene più controverse includono:

  • Una donna viene sventurata e le vengono tirate fuori le viscere.
  • Un uomo viene scalpato vivo.
  • Una donna è costretta a mangiare il suo stesso bambino.

Accoglienza critica

Cannibal Ferox è stato un fallimento critico e commerciale al momento della sua uscita. Il film è stato criticato per la sua eccessiva violenza e la sua natura sfruttatrice.

Tuttavia, il film ha successivamente guadagnato un culto tra gli appassionati di cinema horror estremo. Cannibal Ferox è ora considerato uno dei film più violenti e inquietanti mai realizzati.

Controversie

Cannibal Ferox è stato bandito in molti paesi al momento della sua uscita e rimane uno dei film più controversi mai realizzati. Il film è stato accusato di essere sfruttatore e gratuito e di promuovere la violenza e il razzismo.

Il film è stato anche oggetto di un processo in Italia, dove il regista Umberto Lenzi è stato accusato di aver ucciso animali durante le riprese. Lenzi è stato infine assolto, ma il processo ha contribuito a creare le controversie che circondano il film.

Eredità

Cannibal Ferox ha avuto un impatto significativo sul genere horror. Il film ha ispirato un’ondata di altri film cannibali negli anni ’80 e continua a essere citato e parodiato nei film e nei programmi televisivi attuali.

Il film è considerato un classico del genere horror estremo e continua a essere un’esperienza cinematografica inquietante per molti spettatori.

Possession (1981) 

Possession (1981) è un film horror psicologico franco-tedesco diretto da Andrzej Żuławski e interpretato da Isabelle Adjani e Sam Neill. Il film segue la storia di una donna che viene sempre più posseduta da un demone dopo che suo marito la lascia per un’altra donna.

Il film è noto per le sue immagini disturbanti, le interpretazioni intense e l’atmosfera surreale. È considerato uno dei film horror più influenti degli anni ’80.

Trama

Anna (Adjani) è una donna sposata con Mark (Neill), un diplomatico. Hanno un figlio piccolo di nome Bob. Anna è una donna tormentata che ha sofferto di problemi di salute mentale.

Un giorno, Mark lascia Anna per un’altra donna. Anna è devastata dalla rottura e i suoi problemi di salute mentale peggiorano. Inizia a vedere incubi e avere visioni di un demone.

Anna inizia anche a manifestare strani sintomi fisici. Le cresce una coda e il suo corpo si deforma. Inizia anche a mostrare comportamenti violenti e distruttivi.

Mark cerca di aiutare Anna, ma è al di là della sua portata. È completamente posseduta dal demone e il suo corpo inizia a trasformarsi in una creatura mostruosa.

Temi

Il tema centrale di Possession è la possessione, sia letterale che metaforica. Anna è posseduta letteralmente da un demone, ma è anche posseduta metaforicamente dal suo dolore, dalla sua rabbia e dal suo dolore.

Un altro tema importante in Possession è la trasformazione. La trasformazione fisica di Anna in una creatura mostruosa è una metafora della sua trasformazione psicologica. È una donna che è stata traumatizzata dall’abbandono del marito ed è ora consumata dalla sua oscurità.

Horror corporeo

Possession è anche un film body horror. Il film presenta molte immagini disturbanti del corpo di Anna che diventa deforme e mostruoso. Questo horror corporeo è un modo per rappresentare il tormento psicologico ed emotivo che Anna sta vivendo.

Accoglienza critica

Possession è stato un fallimento critico e commerciale al momento della sua uscita. Tuttavia, da allora è stato rivalutato ed è ora considerato uno dei film horror più importanti e influenti di tutti i tempi.

Il film è stato elogiato per le sue immagini disturbanti, le interpretazioni intense e l’atmosfera surreale. È stato anche elogiato per l’esplorazione di temi complessi come la possessione, la trasformazione e l’horror corporeo.

Preparati per il film di Andrzej Zulawski, uno dei film horror più spaventosi che lancia un assalto a tutti i tuoi sensi. La storia stessa parla dello scioglimento di un matrimonio, ma l’orrore arriva quando Mark (Sam Neill) scopre perché la sua preziosa Anna (Isabelle Adjani) deve lasciarlo.

The Evil Dead (1981) 

La casa (1981) è un film horror cult diretto da Sam Raimi e interpretato da Bruce Campbell, Ellen Sandweiss, Betsy Baker, Hal Delrich e Richard DeManincor. Il film segue un gruppo di cinque studenti universitari che vanno in vacanza in una baita remota nel bosco, dove accidentalmente scatenano un’entità malevola che li possiede e terrorizza.

Trama

Cinque studenti universitari – Ash (Campbell), Linda (Sandweiss), Cheryl (Baker), Scott (Delrich) e Shelly (DeManincor) – si recano in una baita remota nel bosco per un weekend fuori porta. Nel seminterrato della baita, trovano un misterioso libro chiamato Necronomicon Ex Mortis, noto anche come il Libro dei Morti. Il libro contiene antichi incantesimi che possono essere usati per evocare demoni.

Per curiosità, Ash legge uno degli incantesimi del Necronomicon, scatenando accidentalmente un’entità malevola che possiede Cheryl. L’entità inizia quindi a terrorizzare e possedere gli altri studenti uno per uno.

Ash deve combattere per sopravvivere e salvare i suoi amici dall’entità malvagia. Usa una varietà di armi, tra cui una motosega, per combattere gli studenti posseduti e le forze demoniache che hanno invaso la baita.

Temi

La casa è un classico scontro tra il bene e il male. Ash rappresenta il bene, mentre l’entità malevola rappresenta il male. Il film esplora l’idea che il male può essere trovato anche nei luoghi più banali e che è sempre in agguato appena sotto la superficie.

L’ambientazione del film in una baita remota nel bosco crea un senso di isolamento e claustrofobia. Questo senso di isolamento contribuisce alla suspense e all’orrore del film.

La casa è anche un film sulla follia. L’entità malevola rende gli studenti pazzi e sono costretti a confrontarsi con i propri demoni interiori. Il film esplora l’idea che la follia può essere contagiosa e che può diffondersi facilmente da una persona all’altra.

Accoglienza critica

La casa è stato inizialmente accolto con recensioni contrastanti da parte della critica, ma da allora è stato rivalutato ed è ora considerato uno dei film horror più influenti di tutti i tempi. Il film è stato elogiato per gli effetti speciali innovativi, la violenza esagerata e l’umorismo dark.

Un horror classico di culto da vedere ogni stagione di Halloween, la produzione a basso costo di Sam Raimi che ha lanciato un franchise di culto soprannaturale è in realtà uno dei film horror più spaventosi che siano mai stati realizzati.

Interpretato da un cast di archetipi tra cui il protagonista macho, l’innamorata nubile e il clown arrogante, il film racconta una cruenta battaglia tra questo gruppo di amici e i demoniaci zombi che hanno risvegliato durante un ritiro in una casa isolato in un bosco.

…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà (1981)

…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà è un film horror italiano del 1981 diretto da Lucio Fulci. È il secondo film della cosiddetta trilogia della morte, tre film horror-splatter diretti da Fulci tra il 1980 e il 1981, interpretati da Catriona MacColl.

Trama

Liza Merril è una giovane donna che vive a New York. Un giorno, riceve una lettera da suo zio, che le comunica di aver ereditato un albergo abbandonato situato in una piccola cittadina della Louisiana. Liza decide di recarsi in Louisiana per vedere l’albergo e, dopo averlo visitato, decide di ristrutturarlo e aprirlo al pubblico.

L’albergo, chiamato “Sette porte”, è una struttura fatiscente e inquietante. Liza inizia i lavori di ristrutturazione, ma ben presto si rende conto che l’edificio è maledetto.

Nel 1927, un pittore di nome Frank Randall si era suicidato in quell’albergo, dopo essere stato accusato di stregoneria dalla popolazione locale. La sua morte ha aperto una delle sette porte dell’inferno, e ora gli spiriti maligni stanno cercando di trovare un modo per entrare nel mondo dei vivi.

Liza e i suoi amici vengono perseguitati da una serie di orribili eventi: un’infermiera viene uccisa e mutilata, un gruppo di turisti viene attaccato da zombie e Liza stessa viene posseduta da uno spirito maligno.

Scene splatter

…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà è un film splatter molto violento. Le scene splatter sono tra le più iconiche del genere, e sono state spesso imitate in altri film horror.

Una delle scene più famose è la scena in cui l’infermiera Sandra viene uccisa e mutilata da un gruppo di zombie. Sandra viene trafitta da una spada, le sue mani vengono tagliate e la sua testa viene mozzata.

Un’altra scena famosa è la scena in cui Liza viene posseduta da uno spirito maligno. Liza si lancia dal balcone dell’albergo, e il suo corpo viene completamente sfigurato.

Atmosfera

…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà ha un’atmosfera cupa e inquietante. Il film è ambientato in un edificio abbandonato e fatiscente, che crea un senso di suspense e tensione.

La colonna sonora del film, composta da Fabio Frizzi, contribuisce a creare un’atmosfera di paura e di inquietudine.

Nightmare – Dal profondo della notte (1984)

Nightmare – Dal profondo della notte (1984) è un film horror soprannaturale scritto e diretto da Wes Craven. Racconta la storia di un gruppo di adolescenti che vengono perseguitati e uccisi nei loro sogni da un serial killer sfigurato di nome Freddy Krueger (Robert Englund).

La trama

Il film inizia con l’omicidio di Tina Gray (Amanda Wyss), una teenager che viene uccisa nel sonno da una misteriosa figura. Le amiche di Tina, Nancy Thompson (Heather Langenkamp), Glen Lantz (Johnny Depp), e Rod Lane (Jsu Garcia), iniziano ad avere incubi simili, e presto si rendono conto di essere prese di mira dallo stesso assassino.

Nancy scopre che Freddy Krueger era un molestatore di bambini che fu bruciato vivo dai genitori delle sue vittime. Lo spirito di Krueger ora infesta i sogni delle sue vittime, e può ucciderle nel mondo reale se muoiono nei loro sogni.

Nancy e le sue amiche cercano di trovare modi per stare sveglie e evitare di addormentarsi, ma Freddy è sempre un passo avanti a loro. Nancy alla fine si rende conto che l’unico modo per sconfiggere Freddy è trascinarlo nel mondo reale. Crea una trappola per Freddy nel suo stesso sogno, e riesce a ucciderlo una volta per tutte.

Gli elementi horror

Nightmare – Dal profondo della notte è un film horror che si basa su diversi elementi classici del genere, tra cui:

  • La paura del sonno: il film esplora la paura di addormentarsi e di essere uccisi dai propri incubi.
  • La figura del serial killer: Freddy Krueger è una figura terrificante e iconica che rappresenta la paura del male.
  • L’ambientazione: il film è ambientato in una tranquilla cittadina americana, che crea un contrasto inquietante con la violenza e la paura che si manifestano nei sogni dei protagonisti.

Il successo del film

Nightmare – Dal profondo della notte è stato un successo di critica e di pubblico, incassando oltre 57 milioni di dollari al botteghino. Il film ha generato un franchise di successo che include otto sequel, un remake, e un crossover film con la serie Friday the 13th.

Qualsiasi persona cresciuta negli anni ’80 mentre Wes Craven stava lanciando Freddy Krueger riconoscerà sicuramente perché questo personaggio sopravvive ancora nei meandri della nostra mente. Nel primo film del franchising ci viene presentato il cattivo e il gruppo di adolescenti sulla sua lista omicida.

The Vanishing (1988)

“Il mistero della donna scomparsa” (1988) è un film thriller olandese diretto da George Sluizer, tratto dal romanzo breve “L’uovo d’oro” (1984) di Tim Krabbé. Il film è interpretato da Gene Bervoets nel ruolo di Rex Hofman, un uomo che cerca ossessivamente la sua fidanzata Saskia Wagter (Johanna ter Steege) dopo la sua scomparsa in una stazione di servizio durante una vacanza in Francia.

Trama

Il film inizia con Rex e Saskia che guidano attraverso la Francia. Si fermano in una stazione di servizio in modo che Saskia possa usare il bagno. Quando lei torna, Rex è sparito. Saskia chiede aiuto a un passante, ma il passante non riesce a trovare Rex neanche lui.

La polizia indaga sulla scomparsa di Saskia, ma non riesce a trovare alcuna traccia di lei. Rex è devastato e diventa ossessionato dal trovarla. Trascorre tre anni a cercare Saskia, ma senza successo.

Un giorno, Rex riceve una lettera da Raymond Lemorne (Bernard-Pierre Donnadieu), un professore dall’aspetto mite che confessa di aver rapito e ucciso Saskia. Lemorne invita Rex a incontrarlo in un luogo remoto, dove gli racconterà la verità su cosa è successo a Saskia.

Rex è riluttante a incontrare Lemorne, ma è anche disperato di trovare risposte. Accetta di incontrare Lemorne nel luogo stabilito.

Quando Rex arriva al luogo dell’incontro, Lemorne lo porta in un bunker che ha costruito nel bosco. Lemorne dice a Rex di aver rapito Saskia perché era annoiato e voleva sperimentare cosa significava commettere il crimine perfetto.

Accoglienza critica

“Il mistero della donna scomparsa” è stato acclamato dalla critica al momento dell’uscita. È stato elogiato per l’atmosfera suspense, le immagini disturbanti e i personaggi complessi. Il film è stato anche un successo al botteghino, incassando oltre 10 milioni di dollari in tutto il mondo.

Ringu (1998) 

Ringu (1998) è un film horror giapponese diretto da Hideo Nakata. Il film è basato sul romanzo omonimo di Koji Suzuki e segue la storia di Sadako Yamamura, una ragazza posseduta da uno spirito maligno che può uccidere chiunque guardi una videocassetta maledetta.

Trama

Ad un anno dalla misteriosa morte di sua sorella maggiore, Reiko Asakawa, una reporter televisiva, scopre che la morte di sua sorella è legata a una videocassetta maledetta. La cassetta, che si dice uccida lo spettatore sette giorni dopo averla vista, è stata vista da molte persone, tra cui la sorella di Reiko, la sua amica Shizuko e il suo collega Takashi.

Reiko decide di indagare sulla videocassetta e scopre che è stata creata da Sadako Yamamura, una ragazza che è stata sepolta viva in un pozzo 23 anni prima. Sadako è posseduta da uno spirito maligno che è in grado di uccidere le persone guardandole negli occhi.

Reiko ha solo una settimana per trovare un modo per fermare Sadako e salvare la vita di sua figlia.

Temi

Ringu esplora il tema del destino e dell’ineluttabilità della morte. La videocassetta maledetta rappresenta una forza malvagia che è al di fuori del controllo umano.

Ringu è un film horror che fa leva sulla paura del soprannaturale. Sadako è un’entità terrificante che è in grado di uccidere le persone con il solo sguardo.

Ringu esplora il tema della perdita. Reiko sta cercando di affrontare la morte di sua sorella e di salvare la vita di sua figlia.

Saw (2004) 

Saw (2004) è un film horror psicologico diretto da James Wan e scritto da Leigh Whannell.

Trama

Il film segue due uomini, Adam Faulkner e Lawrence Gordon, che si svegliano incatenati a una parete in un bagno lurido. Al centro della stanza c’è un cadavere con una pistola in mano. Una voce registrata dice loro che devono uccidersi a vicenda entro le 6:00 del mattino in modo da poter usare la chiave della pistola per liberarsi.

Adam e Lawrence cercano di trovare un modo per sfuggire alla trappola, ma non riescono a trovare la chiave.

Temi

  • Moralità e punizione: il film esplora i temi della morale e della punizione. L’antagonista del film, Jigsaw, ritiene che le persone non siano punite abbastanza per i loro peccati nel mondo reale. Crea trappole elaborate per le sue vittime, costringendole a scegliere tra la vita e la morte.
  • Libertà di scelta e determinismo: il film è anche un film sulla libertà di scelta e il determinismo. Le vittime del film hanno una scelta: possono uccidersi a vicenda o morire da sole. Questa scelta costringe le vittime ad affrontare la propria mortalità e a decidere se credono nella libertà di scelta o meno.
  • Paura e suspense: Saw è un film molto suspense. Le trappole del film sono spesso raccapriccianti e terrificanti, e le vittime sono costantemente sull’orlo del panico. L’uso del suono e della musica del film è anche molto efficace nel creare un senso di suspense.

Accoglienza critica

Saw è stato un successo critico e commerciale. Il film è stato elogiato per la sua suspense, originalità e gore. Saw ha generato una serie di successo, con otto sequel e uno spin-off.

Saw è un classico film horror che ha avuto un impatto duraturo sul genere. L’uso delle trappole del film e la sua attenzione alla morale e alla punizione sono stati copiati da molti altri film horror. Saw è anche un film che è stato elogiato per il suo commento sociale. La rappresentazione del lato oscuro della natura umana ha risuonato con il pubblico di tutto il mondo.

[REC] (2007)

[REC] (2007) è un film horror found-footage spagnolo diretto da Jaume Balagueró e Paco Plaza. Il film segue una troupe televisiva che viene intrappolata in un condominio con un gruppo di residenti infetti.

[REC] è noto per la sua intensa ripresa con telecamera a mano, l’atmosfera claustrofobica e la violenza grafica. È stato elogiato per il suo realismo e la sua capacità di creare un senso di terrore e suspense nello spettatore.

Trama

Una troupe televisiva sta girando un servizio sui vigili del fuoco quando viene chiamata in un condominio dove una donna si è barricata dentro. La troupe entra nell’edificio con i vigili del fuoco, ma presto si rende conto che qualcosa non va.

I residenti dell’edificio si comportano in modo strano e diventano sempre più violenti. La troupe è intrappolata e deve lottare per la sopravvivenza mentre l’infezione si diffonde.

Temi

[REC] può essere visto come una metafora della quarantena, l’isolamento di un gruppo di persone dal resto della società. Il condominio nel film rappresenta un microcosmo della società, e i residenti infetti rappresentano la minaccia dell’ignoto.

Il film esplora anche il tema della perdita di controllo. I membri della troupe sono intrappolati in una situazione che non possono controllare, e sono costretti a prendere decisioni sempre più difficili per sopravvivere.

[REC] tocca la paura primordiale dell’ignoto. I residenti infetti sono misteriosi e imprevedibili, e i membri della troupe non sono mai sicuri di cosa aspettarsi. Questa paura è esacerbata dal formato found-footage del film, che fa sentire lo spettatore come se fosse proprio lì con i personaggi.

Accoglienza critica

[REC] è stato un successo di critica e commerciale. È stato elogiato per il suo realismo, la sua atmosfera e la sua capacità di creare un senso di terrore e suspense nello spettatore. Il film è stato accreditato di aver reso popolare il genere horror found-footage.

Inside (2008)

Inside (2008) è un film horror francese diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury. Il film è interpretato da Alysson Paradis nei panni di Sarah, una donna incinta che viene terrorizzata da una misteriosa donna che vuole il suo bambino non ancora nato.

Trama

Sarah è una giovane donna che è incinta di nove mesi. Quattro mesi prima, ha causato un terribile incidente d’auto che ha ucciso il suo fidanzato, mentre lei e il suo bambino sono sopravvissuti miracolosamente.

Una notte, una misteriosa donna suona al campanello di Sarah. Sarah risponde alla porta, ma la donna non dice nulla. La guarda solo con uno sguardo minaccioso sul viso. Sarah chiude la porta e la blocca, ma non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione di essere osservata.

Più tardi quella notte, Sarah viene svegliata da un rumore. Scende al piano di sotto per indagare e trova la misteriosa donna in casa sua. La donna attacca Sarah e cerca di aprirle lo stomaco. Sarah riesce a scappare, ma la donna è implacabile. La insegue per tutta la casa, determinata a prendere il suo bambino.

Temi

Inside è un film che esplora la complessa relazione tra maternità e violenza. Sarah è una donna incinta che viene terrorizzata da un’altra donna che vuole il suo bambino. Questa giustapposizione di maternità e violenza è una delle cose che rende il film così disturbante.

Inside è anche un film sul trauma e la perdita. Sarah ha vissuto una terribile tragedia nella sua vita e sta ancora lottando per farvi fronte. La misteriosa donna nel film rappresenta il trauma e la perdita che Sarah si porta dentro.

Inside è anche un film sulla paura dell’ignoto. Sarah non sa perché la misteriosa donna sia alle sue calcagna e non sa cosa vuole. Questa paura dell’ignoto è ciò che rende il film così suspense e terrificante.

Accoglienza critica

Inside è stato un successo critico e commerciale. Il film è stato elogiato per la sua atmosfera, suspense e regia. Il film è stato anche elogiato per le sue interpretazioni, in particolare la performance di Alysson Paradis nei panni di Sarah.

Lake Mungo (2008)

Lake Mungo (2008) è un film horror pseudo-documentario australiano del 2008 diretto da Joel Anderson. I protagonisti sono Talia Zucker, Rosie Traynor, David Pledger, Martin Sharpe e John Brawley. Il film segue la famiglia Palmer mentre affronta la morte per annegamento della loro figlia 16enne, Alice. Tuttavia, strane cose iniziano ad accadere intorno alla casa dopo la morte di Alice, portando la famiglia a credere che lei possa non essere veramente andata via.

Lake Mungo è un film horror lento che si basa sull’atmosfera e sulla suspense per creare un senso di angoscia. Il film è anche noto per l’uso di elementi found footage, che aiutano a creare un senso di realismo e autenticità.

Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione realistica del lutto e della perdita, nonché per l’esplorazione di temi come il soprannaturale, il potere della memoria e la natura della realtà.

Trama

Il film si apre con una troupe documentaristica che intervista la famiglia Palmer sulla morte per annegamento della loro figlia 16enne, Alice. La famiglia sta ancora lottando per far fronte alla morte di Alice e sono perseguitati da eventi strani e inspiegabili che sono accaduti intorno alla casa dalla sua morte.

La troupe documentaristica segue la famiglia mentre indaga sulle strane occorrenze e presto iniziano a scoprire prove che Alice potrebbe non essere veramente andata via. Il film si conclude con un climax quando la famiglia si rende conto di avere a che fare con una forza soprannaturale che va oltre la loro comprensione.

Temi

Lake Mungo è un film che esplora i temi del lutto e della perdita in modo realistico e commovente. La famiglia Palmer sta lottando per far fronte alla morte della loro figlia e sono perseguitati dai loro ricordi di lei. Il film mostra come il lutto può manifestarsi in modi diversi e come può essere difficile andare avanti dalla perdita di una persona cara.

Lake Mungo è un film horror che esplora il tema del soprannaturale. Il film è ambiguo sul fatto che gli eventi che accadono siano effettivamente soprannaturali, ma lascia lo spettatore con un senso di inquietudine e angoscia.

Martyrs (2008) 

Martyrs (2008) è un film horror psicologico francese scritto e diretto da Pascal Laugier, con Mylène Jampanoï, Morjana Alaoui e Catherine Bégin. Racconta la storia di una giovane donna che cerca vendetta contro gli individui che l’hanno rapita e torturata da bambina, e la sua amica, anche lei vittima di abusi.

Trama

Lucie (Jampanoï) è una giovane donna che è stata torturata fisicamente e psicologicamente da un gruppo di persone sconosciute da quando era bambina. Viene infine salvata, ma rimane profondamente traumatizzata.

Anni dopo, Lucie rintraccia uno dei suoi torturatori, una donna di nome Mademoiselle (Bégin). Lucie uccide Mademoiselle, ma questo non le porta la chiusura che sperava. Realizza che deve trovare le persone che sono realmente responsabili della sua tortura.

Lucie si allea con la sua amica Anna (Alaoui), che è anche una vittima di abusi. Insieme, seguono una serie di indizi che li portano a una setta segreta che pratica torture e sacrifici rituali.

Temi

Martyrs è un film sui devastanti effetti del trauma e sulle lunghezze a cui le persone sono disposte a percorrere per vendicarsi. Lucie è un personaggio consumato dal suo dolore e dalla sua rabbia. È determinata a far pagare ai suoi torturatori per quello che le hanno fatto, anche se significa sacrificare se stessa.

Martyrs è anche un film sulla fede e sul male. La setta segreta che Lucie e Anna scoprono è dedicata alla ricerca di un potere superiore attraverso sofferenze estreme. I membri della setta credono che l’unico modo per raggiungere la vera illuminazione sia sperimentare le profondità della disperazione.

A Serbian Film (2010)

A Serbian Film è un film del 2010 diretto da Srdjan Spasojevic. Il film è stato un vero e proprio caso mediatico, in quanto ha suscitato forti polemiche per la sua violenza estrema e controversa.

Trama

La trama del film è incentrata su Miloš, un ex attore pornografico che vive con la moglie Marija e il figlio Petar. A corto di soldi, Miloš accetta di girare un film per Vukmir, un misterioso e potente produttore porno. Miloš viene portato in un luogo isolato, dove inizia a girare il film. Tuttavia, il film si rivela essere un’opera di violenza e depravazione, che sconvolge Miloš e lo porta a compiere atti orribili.

Il film è un’allegoria della violenza e della depravazione della società serbia. Il regista Spasojevic ha dichiarato che il film è un’espressione della sua rabbia per la guerra e la dittatura che hanno devastato la Serbia.

Il film ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Grand Prix al Festival del cinema di Rotterdam e il premio per la miglior regia al Festival internazionale del cinema di Berlino. Tuttavia, il film è stato anche bandito in diversi paesi, tra cui la Serbia, la Norvegia e la Germania.

Trama

Miloš è un ex attore pornografico che vive con la moglie Marija e il figlio Petar. A corto di soldi, Miloš accetta di girare un film per Vukmir, un misterioso e potente produttore porno. Miloš viene portato in un luogo isolato, dove inizia a girare il film.

Nel corso del film, Miloš viene costretto a compiere atti sempre più orribili, tra cui:

  • Un rapporto sessuale con un bambino di 10 anni;
  • Un rapporto sessuale con una donna morta;
  • L’omicidio di un bambino;
  • L’auto-mutilazione.

Miloš è inizialmente riluttante a compiere questi atti, ma alla fine cede alla pressione di Vukmir. Alla fine del film, Miloš viene ucciso da Vukmir.

Interpretazioni

Il film ha ricevuto numerose interpretazioni. Alcuni critici hanno visto il film come un’allegoria della violenza e della depravazione della società serbia. Altri hanno visto il film come un’opera di provocazione, che ha lo scopo di scuotere il pubblico.

Controversie

Il film ha suscitato forti polemiche per la sua violenza estrema e controversa. Il film è stato bandito in diversi paesi, tra cui la Serbia, la Norvegia e la Germania.

Premi

Il film ha ricevuto numerosi premi, tra cui:

  • Grand Prix al Festival del cinema di Rotterdam
  • Premio per la miglior regia al Festival internazionale del cinema di Berlino

Conclusione

A Serbian Film è un film controverso e provocatorio, che ha suscitato forti reazioni da parte del pubblico e della critica. Il film è un’opera di violenza e depravazione, che può essere molto disturbante per alcuni spettatori.

I Saw the Devil (2011)

I Saw the Devil (2011) è un film thriller horror di vendetta sudcoreano diretto da Kim Jee-woon. È interpretato da Lee Byung-hun nei panni di un agente segreto che cerca vendetta su un serial killer che ha ucciso sua moglie incinta.

Il film è noto per la sua violenza grafica e la sua esplorazione dei temi della vendetta, dell’ossessione e della natura del male.

Trama

Il film inizia con l’omicidio brutale di una donna incinta da parte di un serial killer di nome Kyung-chul (Choi Min-sik). Il marito della donna, Soo-hyun (Lee Byung-hun), è un agente segreto che giura di vendicarsi di Kyung-chul.

Soo-hyun rintraccia Kyung-chul e lo tortura, ma Kyung-chul si rifiuta di fornire informazioni sulle sue vittime. Soo-hyun inizia quindi a pedinare Kyung-chul, lentamente facendolo impazzire.

Temi

I Saw the Devil è un thriller revenge e esplora i temi della vendetta, dell’ossessione e della natura del male. La ricerca della vendetta di Soo-hyun lo consuma e diventa tanto brutale e sadico quanto l’assassino che sta inseguendo.

L’ossessione di Soo-hyun per la vendetta lo porta a commettere atti terribili. Tortura Kyung-chul e lo pedina come un animale. Si lascia consumare dall’odio e perde di vista tutto il resto della sua vita.

I Saw the Devil esplora anche la natura del male. Kyung-chul è una persona veramente malvagia e sembra godere di infliggere dolore e sofferenza agli altri. Soo-hyun, invece, è una brava persona che viene corrotta dalla sua ricerca di vendetta.

The Eyes of My Mother (2016) 

The Eyes of My Mother (2016) è un film horror psicologico canadese diretto da Nicolas Pesce nel suo debutto alla regia di un lungometraggio. Il film è interpretato da Kika Magalhães come Francisca, una giovane donna che viene cresciuta in isolamento dalla madre (Olivia Hussey) dopo un tragico incidente che lascia Francisca cieca e la madre senza naso.

Trama

Francisca è stata cresciuta dalla madre in una fattoria isolata. Quando Francisca aveva solo sei anni, sua madre l’ha portata a vedere un uomo accoltellato a morte. Francisca ha assistito alla scena e ha perso la vista. Sua madre le ha insegnato a sopravvivere in isolamento, e Francisca ha imparato a affinare i suoi sensi rimanenti, in particolare l’udito e l’olfatto.

Francisca sviluppa un’ossessione per la morte e la mutilazione. Comincia a collezionare oggetti macabri, come ossa e organi umani. Quando un misterioso sconosciuto (Will Patton) arriva alla fattoria, Francisca e sua madre lo prendono in casa. Tuttavia, la presenza dello sconosciuto presto sconvolge l’equilibrio fragile delle loro vite, e le tendenze violente di Francisca iniziano a emergere.

Temi

Francisca è stata cresciuta in isolamento, e questo ha avuto un impatto profondo sulla sua psiche. È una persona solitaria e chiusa, e ha difficoltà a relazionarsi con gli altri. Il suo isolamento la porta a sviluppare un senso di alienazione e di estraneità dal mondo.

Francisca ha subito un trauma significativo nella sua infanzia, quando ha assistito all’omicidio di un uomo. Questo trauma ha avuto un impatto devastante su di lei, e ha contribuito a plasmare la sua personalità violenta e disturbata.

The Eyes of My Mother è un film molto violento. Francisca è una persona violenta, e il film esplora le origini e le conseguenze della sua violenza. Il film è un’esplorazione del lato oscuro della natura umana, e del potenziale per la violenza che esiste in ognuno di noi.

Under the Shadow (2016) 

Under the Shadow (2016) è un film horror psicologico in lingua persiana scritto e diretto da Babak Anvari, nato in Iran, nel suo debutto alla regia. Interpreta Narges Rashidi nei panni di Shideh, una madre che vive a Teheran con la sua giovane figlia, Dorsa (Avin Manshadi), durante la Guerra delle Città, un periodo in cui la città era sotto costante bombardamento aereo da parte delle forze irachene.

Trama

Un giorno, un missile colpisce il palazzo di Shideh, uccidendo un vicino. Poco dopo, Dorsa inizia a manifestare comportamenti strani, portando Shideh a credere che possa essere posseduta da un djinn, uno spirito malevolo della mitologia mediorientale.

Temi

Il film esplora il prezzo psicologico che la guerra può avere sugli individui e sulle famiglie. Shideh e Dorsa sono costrette a vivere in costante paura dei bombardamenti aerei, e questo trauma inizia a manifestarsi nei comportamenti strani di Dorsa.

Il film esplora anche i temi della superstizione e della fede. Shideh è una musulmana devota, ma è anche influenzata dalle superstizioni persiane tradizionali sui djinn. Man mano che il film procede, è costretta ad affrontare le proprie convinzioni sul soprannaturale.

Il film è anche una storia sulla maternità e sul sacrificio. Shideh è disposta a fare qualsiasi cosa per proteggere sua figlia, anche a costo di rischiare la propria vita.

Critica

Under the Shadow è stato acclamato dalla critica al momento della sua uscita, con elogi per l’atmosfera, la recitazione e la regia. Il film è stato anche un successo commerciale, incassando oltre 2 milioni di dollari in tutto il mondo.

Raw (2017) 

Raw (2017) è un film horror corporeo francese diretto da Julia Ducournau e interpretato da Garance Marillier, Ella Rumpf e Rabah Nait Oufella. Il film segue la storia di una giovane donna vegetariana che sviluppa una brama di carne umana dopo essere stata costretta a mangiare carne cruda durante un rito di iniziazione alla sua scuola veterinaria.

Il film è noto per le sue immagini disturbanti, le interpretazioni intense e l’atmosfera surreale. È stato elogiato per la sua esplorazione di temi complessi come identità, sessualità e la natura del bene e del male.

Trama

Justine (Marillier) è una giovane donna che inizia a studiare in una prestigiosa scuola veterinaria. È vegetariana, ma è costretta a mangiare carne cruda durante un rito di iniziazione. Questa esperienza risveglia in lei un primordiale appetito per la carne.

Justine inizia a bramare carne umana e inizia ad avere visioni e allucinazioni disturbanti. Inizia anche a manifestare comportamenti violenti e distruttivi.

La sorella di Justine, Alexia (Rumpf), è anche studentessa alla scuola veterinaria. Inizialmente è solidale con Justine, ma diventa sempre più preoccupata quando il comportamento di Justine diventa più erratico.

La brama di carne umana di Justine la porta a commettere una serie di atti di violenza sempre più raccapriccianti. Inizia anche a trasformarsi fisicamente, diventando sempre più animalesca.

Temi

Uno dei temi centrali di Raw è l’identità. Justine è costretta a confrontarsi con la sua identità di vegetariana, donna e essere umano mentre si imbarca nel cannibalismo.

La sessualità è un altro tema importante in Raw. La brama di carne umana di Justine è spesso rappresentata in termini sessuali. Il film esplora anche la relazione tra sessualità e violenza.

Raw esplora anche la natura del bene e del male. Justine è un personaggio complesso che è sia vittima che carnefice. Il film pone la domanda se Justine sia o meno responsabile delle sue azioni.

Julia Ducournau realizza un brillante body horror su un piatto insanguinato con il suo potente film d’esordio. Un’allegoria per il risveglio sessuale femminile simile a film come Teeth e Wildling, Raw è una carneficina.

Haunt (2019) 

Haunt (2019) è un film horror americano diretto da Scott Beck e Bryan Woods e interpretato da Katie Stevens e Will Brittain. Il film segue un gruppo di amici che visitano un’attrazione a tema casa infestata la notte di Halloween, per poi ritrovarsi intrappolati in un’esperienza terrificante che li costringe ad affrontare le loro paure più profonde.

Haunt è noto per la sua atmosfera intensa, le immagini disturbanti e la violenza grafica. È stato elogiato per la sua rappresentazione realistica della paura e per il modo in cui tocca le paure primordiali del pubblico.

Trama

La notte di Halloween, un gruppo di amici visita un’attrazione a tema casa infestata chiamata Haunt. L’attrazione è nota per il suo realismo e per la sua capacità di spaventare anche i visitatori più coraggiosi.

Tuttavia, gli amici si rendono presto conto che si troveranno in un’esperienza molto più spaventosa di quanto si aspettassero quando si ritrovano intrappolati nella casa infestata e sottoposti a una serie di incontri sempre più terrificanti e violenti.

Man mano che la notte va avanti, gli amici sono costretti ad affrontare le loro paure più profonde e a lottare per la sopravvivenza.

Temi

Haunt è un film sulla paura. Esplora i diversi modi in cui la paura può manifestarsi, dalla paura fisica alla paura psicologica. Il film esamina anche il modo in cui la paura può essere usata per controllare e manipolare le persone.

Haunt è anche un film sulla sopravvivenza. Gli amici nel film si trovano in una situazione in cui devono lottare per la vita. Il film esplora le lunghezze a cui le persone sono disposte a ricorrere per sopravvivere.

Haunt è anche un film sulla psiche umana. Il film esplora gli oscuri recessi della mente umana e le cose di cui le persone sono capaci quando sono spinte al limite.

Un film slasher ha ottime credenziali dietro la macchina da presa: ha Eli Roth come produttore ed è diretto da Scott Beck e Bryan Woods, gli stessi ragazzi che hanno scritto A Quiet Place. Perfetto per una serata di film horror per Halloween.

La Llorona – Le lacrime del male (2019)

La Llorona (2019) di Jayro Bustamante è un film horror-drammatico guatemalteco che rivisita la leggenda della Llorona in un contesto politico e storico. Il film è ambientato in Guatemala negli anni ’80, durante il genocidio dei Maya da parte del governo militare.

Il film segue la storia di Alma (María Mercedes Coroy), una donna Maya che è stata torturata e violentata dai militari. Alma inizia a vedere la Llorona, che le dice che è stata mandata per vendicare la morte dei suoi figli.

Trama

Alma è una donna Maya che vive in Guatemala con i suoi due figli, Natalia e Sara. Un giorno, Alma e i suoi figli vengono arrestati dai militari. Alma viene torturata e violentata, mentre i suoi figli vengono uccisi.

Alma sopravvive alla tortura, ma è profondamente traumatizzata. Inizia a vedere la Llorona, una donna fantasma che piange per i suoi figli annegati. La Llorona dice ad Alma che è stata mandata per vendicare la morte dei suoi figli.

Alma inizia a indagare sulla morte dei suoi figli. Scopre che i suoi figli sono stati uccisi da un generale dell’esercito, Enrique Monteverde (Julio Díaz). Enrique è un uomo potente e influente, e Alma sa che sarà difficile metterlo in prigione.

Confronto con la leggenda della Llorona

La Llorona è un personaggio della mitologia latinoamericana. La leggenda racconta la storia di una donna che ha annegato i suoi figli per vendetta. La Llorona è spesso rappresentata come una donna con i capelli lunghi e neri, vestita di bianco.

Il film La Llorona di Jayro Bustamante reinterpreta la leggenda della Llorona in un contesto politico e storico. La Llorona è rappresentata come un’entità spirituale che rappresenta la giustizia e la vendetta.

Accoglienza critica

La Llorona è stato un successo critico, con i critici che hanno elogiato la regia di Bustamante, le performance degli attori e la sua interpretazione originale della leggenda della Llorona.

Recensione

La Llorona è un film potente e commovente che esplora temi di genocidio, trauma e giustizia. Il film è ben fatto e ben recitato, e Bustamante crea un’atmosfera di suspense e inquietudine.

Il film è particolarmente efficace nel ritrarre il trauma di Alma. Alma è una donna forte e determinata, ma il trauma che ha subito è evidente nel suo comportamento. La Llorona è un’immagine potente della sua sofferenza, e il film mostra come la sua ricerca di giustizia sia anche una ricerca di guarigione.

Con un remake americano dello stesso anno, La Llorona 2019 di Jayro Bustamante è uno dei film horror più spaventosi recenti. Integrando le paure soprannaturali e storiche con la mitologia latinoamericana, Bustamante punta il suo obiettivo sui crimini di guerra per sbarazzarsi degli aborigeni durante la battaglia civile guatemalteca. Successivamente viene perseguitato dal fantasma dai capelli lunghi noto come la donna piangente, che non lascia lui e la sua famiglia vivere tranquillamente.

The Dark and the Wicked (2020)

The Dark and the Wicked (2020) è un film horror americano diretto da Bryan Bertino e interpretato da Marin Ireland, Xander Berkeley e Michael Abbott Jr. Il film segue un fratello e una sorella che tornano alla fattoria di famiglia per aiutare il padre morente, solo per scoprire che la fattoria è infestata da una presenza malevola.

Il film è noto per la sua tensione lenta, la sua atmosfera inquietante e la sua rappresentazione realistica del lutto e della perdita.

Trama

Louise e Michael sono fratelli che sono tornati alla fattoria di famiglia per aiutare il padre morente. Tuttavia, la loro madre è diventata sempre più ritirata e erratica, e i fratelli iniziano presto a sperimentare eventi strani e terrificanti intorno alla fattoria.

Con il passare dei giorni, Louise e Michael diventano sempre più convinti che la loro famiglia sia tormentata da una presenza malevola. Tentano di chiedere aiuto, ma nessuno crede loro. Alla fine, Louise e Michael devono affrontare la presenza da soli.

Temi

The Dark and the Wicked è un film sul lutto e la perdita. Louise e Michael stanno entrambi piangendo la perdita imminente del padre e la loro madre sta piangendo la perdita del marito. La presenza malevola che tormenta la famiglia può essere vista come una manifestazione del loro dolore.

The Dark and the Wicked è anche un film sull’isolamento e la disperazione. La fattoria di famiglia si trova in una zona remota e Louise e Michael si sentono intrappolati e soli. Non possono sfuggire alla presenza malevola e iniziano a perdere la speranza.

The Dark and the Wicked è un film sulla natura del male. La presenza malevola che tormenta la famiglia è pura malvagità. È crudele, sadica e incessante. Il film non offre risposte facili sulla natura del male, ma suggerisce che il male è molto reale.

The Dark and the Wicked ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica. Alcuni hanno elogiato il film per la sua tensione lenta, la sua atmosfera inquietante e la sua rappresentazione realistica del lutto e della perdita. Altri hanno criticato il film per il suo ritmo lento e la sua mancanza di risposte.

Un regista che infonde nei suoi film esperienze bizzarre della vita reale, Bertino ci ha lasciato sconvolti con The Strangers, un racconto di invasione domestica del 2008 in parte ispirato da una serie di irruzioni avvenute durante la sua infanzia. Un sinistro racconto lento su alcune cose davvero da brivido che vanno a finire nella fattoria di una famiglia, è uno dei film più spaventosi di sempre.

Host (2020)

“Host” (2020) è un film horror found footage diretto da Rob Savage e interpretato da Haley Bishop, Jemima Rooper, Radina Drandova, Emma Louise Webb, Caroline Ward ed Edward Linard. Il film segue sei amici che tengono una seduta spiritica virtuale su Zoom durante la pandemia di COVID-19, ma le cose si mettono rapidamente male quando entrano accidentalmente in contatto con una presenza demoniaca.

[Immagine del poster del film “Host” (2020)]

“Host” è stato girato interamente su Zoom, con i sei attori che hanno girato le proprie parti nelle proprie case. Questo conferisce al film un’atmosfera unica e autentica, e rende le paure ancora più efficaci.

Il film è stato elogiato dalla critica per l’uso innovativo di Zoom, l’atmosfera suspense e i jump scare efficaci. “Host” è stato anche un successo commerciale, incassando oltre 400.000 dollari con un budget di soli 100.000 dollari.

Trama

Sei amici, Haley, Jemima, Radina, Emma, Caroline ed Edward, decidono di tenere una seduta spiritica virtuale su Zoom durante la pandemia di COVID-19. Sono tutti in quarantena nelle proprie case e cercano un modo per divertirsi e connettersi tra loro.

La seduta è guidata da Jemima, che è interessata all’occulto. Guida il gruppo attraverso una serie di rituali e alla fine entrano in contatto con uno spirito.

All’inizio, lo spirito sembra innocuo. Risponde alle loro domande e racconta loro barzellette. Ma poi, le cose iniziano a prendere una brutta piega. Lo spirito diventa più aggressivo e inizia a tormentare il gruppo.

Gli amici cercano di terminare la seduta, ma è troppo tardi. Lo spirito si è attaccato a loro ed è determinato a distruggerli.

Accoglienza critica

“Host” è stato elogiato dalla critica per l’uso innovativo di Zoom, l’atmosfera suspense e i jump scare efficaci. Il film è stato anche un successo commerciale, incassando oltre 400.000 dollari con un budget di soli 100.000 dollari.

  • Variety: “Host è un film horror snello, potente e incredibilmente efficace che utilizza la sua premessa tempestiva per offrire un trattamento sgradevole ma efficace per gli appassionati di horror.”
  • The Guardian: “Host è un horror basato su Zoom sorprendentemente efficace che mostra cosa si può fare in questo momento difficile.”
  • RogerEbert.com: “Un piccolo esercizio sgradevole che potrebbe non durare a lungo, ma mostra cosa si può fare durante la pandemia di COVID-19.”

Impatto

“Host” è stato accreditato di aver reso popolare l’uso di Zoom per i film horror. È anche uno dei primi film ad essere realizzati e distribuiti durante la pandemia di COVID-19.

“Host” è un film imperdibile per gli appassionati di horror, suspense e found footage. È un film unico e innovativo che ti farà saltare dalla sedia.

Ecco alcuni dettagli aggiuntivi sul film:

  • Il film è ambientato durante la pandemia di COVID-19, ma è stato girato nel 2020, prima della pandemia.
  • Le riprese sono state effettuate in remoto, con gli attori che si sono collegati a Zoom dai propri computer.
  • Il film è stato girato in 10 giorni con un budget di soli 100.000 dollari.

Rob Savage prende il techno-horror di Unfriended e aumenta la tensione e l’enigma. Il film indie di Savage è la prova che non è necessario un grande budget per realizzare uno dei film horror più spaventosi. Con 6 amici in quarantena a causa del COVID, il film passa da uno visione infestata di spettri a quella successiva.

Watcher (2022)

Watcher (2022) è un film horror psicologico diretto da Chloe Okuno e interpretato da Maika Monroe, Karl Glusman, Burn Gorman e Madalina Anea. Il film segue una giovane donna che viene perseguitata da un misterioso uomo mentre vive a Bucarest, in Romania.

Il film è noto per la sua suspense lenta, la sua atmosfera inquietante e la sua rappresentazione realistica della paranoia e della paura.

Trama

Julia è una giovane donna americana che si trasferisce a Bucarest con suo marito, Francis, per il suo nuovo lavoro. Julia sta lottando per adattarsi alla sua nuova vita e per imparare il rumeno. Si sente anche isolata, poiché non conosce nessuno a Bucarest.

Un giorno, Julia vede un uomo che la guarda dall’altra parte della strada dal suo appartamento. L’uomo continua a guardarla nei giorni seguenti e Julia inizia a sentirsi sempre più paranoica. Inizia a vedere l’uomo ovunque vada e inizia a sospettare che la stia seguendo.

Julia cerca di parlare con Francis delle sue preoccupazioni, ma lui non le crede. Pensa che stia solo immaginando cose. Julia diventa sempre più isolata e paranoica e inizia a mettere in dubbio la propria sanità mentale.

Temi

Watcher è un film sulla paranoia e la paura. Julia ha costantemente paura che l’uomo la stia guardando e la stia seguendo. Diventa sempre più isolata e ritirata e inizia a mettere in dubbio la propria sanità mentale.

Il film esplora anche il tema del gaslighting. Francis non crede a Julia quando gli racconta dell’uomo che la sta guardando. Pensa che stia solo immaginando cose. Questo fa sentire Julia ancora più paranoica e isolata.

Watcher è un film che è raccontato dal punto di vista di Julia. Lo spettatore vede il mondo attraverso i suoi occhi e sperimentiamo in prima persona la sua paranoia e la sua paura. Questo dà al film un senso di immediatezza e realismo.

Accoglienza critica

Watcher è stato acclamato dalla critica, con elogi per la sua suspense lenta, la sua atmosfera inquietante e la sua rappresentazione realistica della paranoia e della paura. Il film è stato anche elogiato per la performance di Maika Monroe nei panni di Julia.

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