Commedie horror: film horror divertenti da vedere

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Il cinema horror e la commedia sono due generi che, in superficie, sembrano opposti. Uno cerca di provocare tensione e paura, l’altro di suscitare ilarità e rilascio. Eppure, quando si fondono, creano un’alchimia unica e potente. L’immaginario collettivo è segnato da capolavori che hanno definito questo equilibrio, opere iconiche che ci hanno fatto saltare sulla sedia e ridere nello stesso istante.

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Questi film sfruttano la stretta vicinanza psicologica tra urla e risate. Entrambe sono reazioni viscerali e involontarie. L’horror costruisce una tensione quasi insopportabile, e la commedia offre la catarsi, il rilascio esplosivo. Il pubblico ama queste montagne russe delle emozioni, passando in pochi minuti dalla tensione più pura all’orrore.

Ma oltre allo spavento, questo ibrido è anche uno strumento per la satira sociale, la decostruzione metacinematografica e la pura anarchia visiva. È un territorio dove si può esplorare l’assurdo, l’eccessivo e il grottesco. Questa guida è un viaggio attraverso l’intero spettro. È un percorso che unisce i grandi classici del genere alle più audaci opere indipendenti. Dalle parodie che criticano la nostra apatia moderna ai capolavori splatter, ecco una selezione di film che dimostrano che, a volte, il modo migliore per affrontare l’orrore è scoppiare a ridere.

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La casa stregata (The Haunted House, 1921)

Man assembly [Buster Keaton in Haunted House (1921)]

È un film commedia horror muto americano del 1921 con protagonista Buster Keaton. È stato scritto e diretto da Keaton e Edward F. Cline. Il film ha una durata di 21 minuti.

Keaton interpreta un cassiere in una banca. A sua insaputa, il direttore della banca e la sua banda hanno intenzione di fare un’irruzione e nascondersi in una vecchia casa che hanno attrezzato con trappole esplosive per farla sembrare infestata. Dopo un incidente quel pomeriggio Keaton, che ha messo la colla su tutti i contanti e se stesso, impedisce il furto, tuttavia quando il proprietario della banca entra e vede Keaton equipaggiato con un’arma, presume che sia stato lui a tentare di rapinarlo . 

Il castello degli spettri (The Cat and the Canary, 1927)

The Cat and the Canary (1927)

È un film horror muto americano del 1927 diretto dal regista espressionista tedesco Paul Leni. Un adattamento dell’omonima commedia nera di John Willard del 1922, il film è interpretato da Laura La Plante nei panni di Annabelle West, Forrest Stanley nei panni di Charlie Wilder e Creighton Hale nei panni di Paul Jones. Il film appartiene alla categoria dei film horror commedia influenzati dalle rappresentazioni teatrali di Broadway degli anni ’20. L’adattamento di Leni all’opera di Willard mescolava espressionismo e umorismo, un progetto per il quale Leni era positivamente riconosciuto dalla critica. Il suo progetto per la regia ha reso questo film prominente nella categoria dei film “vecchia casa oscura” popolare dagli anni ’30 agli anni ’50. Il film è stato tra le prime produzioni horror della Universal ed è considerato il fondamento della scuola horror della Universal.

In una tenuta in rovina sul fiume Hudson, il milionario Cyrus West si avvicina alla morte. La sua avida famiglia arriva intorno lui come “felini attorno a un canarino”, facendolo diventare pazzo. West ordina che la sua ultima volontà e il suo testamento rimangano al sicuro e non vengano lette fino al 20° anniversario della sua morte. Quando l’ora designata si presenta, il rappresentante legale di West, Roger Crosby (Tully Marshall), scopre che un secondo testamento è apparso inspiegabilmente nella cassaforte. Se i termini del primo testamento non sono soddisfatti, il secondo testamento potrebbe essere aperto. La custode della tenuta di West, Mammy Pleasant (Martha Mattox), attribuisce il secondo testamento al fantasma di Cyrus West, un’idea che lo sbalordito Crosby rifiuta.

Gli esponenti del Caligarisme, dell’espressionismo all’estremo, credevano che Leni avesse volgarizzato le convenzioni dell’espressionismo, ma il film poté entrare nei cinema americani senza il bagaglio di un movimento che era ormai andato fuori controllo.

I maghi del terrore (1963)

The Raven Official Trailer #1 - Vincent Price Movie (1963) HD

The Raven è una commedia horror gotica americana del 1963 prodotta e diretta da Roger Corman. Il film è interpretato da Vincent Price, Peter Lorre e Boris Karloff nei panni di un trio di stregoni in competizione. Il cast di supporto è composto da Jack Nicholson nei panni del figlio del personaggio di Lorre. Era il quinto del cosiddetto ciclo Corman-Poe di 8 film che includevano adattamenti delle storie di Edgar Allan Poe prodotte da Roger Corman e lanciate da American International Pictures. Il film è stato scritto da Richard Matheson, sulla base della  poesia di Poe del 1845 “The Raven”. 

Nell’anno 1506, lo stregone Dr. Erasmus Craven è addolorato per la morte della moglie Lenore da oltre 2 anni, con grande scoraggiamento di sua figlia, Estelle. Una notte viene raggiunto da un corvo, che sembra essere un mago trasformato, il dottor Bedlo. Insieme preparano una pozione che riporta Bedlo al suo vecchio sé umano. Bedlo descrive di essere stato trasformato dal malvagio dottor Scarabus in uno scontro, ed entrambi scelgono di vedere Scarabus, Bedlo per precisa vendetta e Craven per cercare il fantasma della moglie, che a quanto pare Bedlo ha visto al castello di Scarabus. 

Eating Raoul (1982)

Eating Raoul (1982) - Trailer HD 1080p

Paul Bland lavora in un’enoteca e sua moglie Mary è un’infermiera che viene regolarmente palpeggiata dai pazienti dell’ospedale. Paul viene licenziato e la coppia rimane con poco denaro e teme che mai potranno realizzare il loro sogno di aprire un ristorante. Paul e Mary dormono in letti separati e disprezzano il sesso. Risiedono in un condominio che ospita spesso feste di scambisti, che detestano. Quando uno scambista ubriaco si aggira nella loro casa e tenta di violentare Mary, Paul gli colpisce la testa con una padella di ghisa, uccidendolo. Credendo che non mancherà a nessuno, prendono i suoi soldi e mettono il suo corpo nel tritarifiuti. Dopo aver eliminato un altro scambista allo stesso modo, riconoscono che possono generare reddito eliminando gli scambisti. Una commedia horror divertente legata al sesso e alle sue perversioni.

Re-Animator (1985)

Re-Animator (1985) Trailer

Re-Animator è una commedia horror americana del 1985 liberamente basato sul romanzo di HP Lovecraft del 1922 “Herbert West– Reanimator” e diretto da Stuart Gordon, Il film è interpretato da Jeffrey Combs nei panni di Herbert West, un apprendista medico che ha sviluppato un reagente in grado di rianimare i corpi dei defunti. All’Istituto di Medicina dell’Università di Zurigo in Svizzera, Herbert West riporta in vita il suo insegnante morto, il dottor Hans Gruber. Ci sono terribili effetti collaterali, tuttavia, come dice West, la dose era troppo grande. West raggiunge la Miskatonic University di Arkham, nel Massachusetts, per migliorare i suoi studi di ricerca come tirocinante in medicina. Prende in affitto una stanza dal collega Dan Cain e trasforma il seminterrato della tua casa nel suo laboratorio. West mostra a Dan il suo reagente rianimatore rianimando il felino morto di Dan, Rufus. Il felino agisce ferocemente quella notte. La fidanzata di Dan Megan Halsey, figlia del preside della facoltà di medicina, partecipa a questo esperimento ed è spaventata.

Re-Animator è il film di cui hai bisogno se ami la stranezza ultraterrena di HP Lovecraft ma pensavi che a volte lo scrittore doveva prendersi un po’ meno sul serio. Basato su “Herbert West-Reanimator” di Lovecraft, la folle commedia oscura del ricercatore Stuart Gordon è un viaggio decisamente oscuro e folle, guidato dall’interpretazione di Jeffrey Combs nei panni del medico ossessionato dalla morte.

Una visione curata da un regista, non da un algoritmo

In questo video ti spiego la nostra visione

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Killer Klowns from Outer Space (1988)

Killer Klowns from Outer Space (1988) - Trailer HD 1080p

Killer Klowns from Outer Space è un film divertente e horror di fantascienza americano del 1988 scritto, diretto e prodotto dai fratelli Chiodo e interpretato da Grant Cramer, Suzanne Snyder, John Allen Nelson e John Vernon.

Appena fuori dalla città di Crescent Cove, Mike Tobacco e la sua amica Debbie Stone vedono uno strano oggetto che cade sulla Terra. Nelle vicinanze, l’agricoltore Gene Green, pensando che sia la cometa di Halley, si avventura nel bosco per scoprire il luogo dell’impatto. Si imbatte in una grande struttura simile a una tenda da circo e lui e il suo cane vengono catturati da mistici alieni simili a clown. Mike e Debbie, entrando nella struttura, trovano un interno intricato con spazi insoliti e alla fine capiscono che si tratta di un’astronave. Scoprono un verde gelatinizzato racchiuso in un bozzolo simile a zucchero filato e vengono identificati da un klown, che spara loro popcorn da un’arma simile a un bazooka e dopo li insegue insieme ad un altro che utilizza un cane come palloncino vivente.

È l’unico film composto e diretto dai fratelli Chiodo, che hanno anche sviluppato gli effetti speciali e il trucco. Racconta di un gruppo di malvagi extraterrestri che sembrano pagliacci. Il film funziona bene perché è palesemente assurdo ma i realizzatori sono totalmente dediti a quell’assurdità. Non è un film horror spaventoso, è divertente e riesce ad offrire immagini eccezionalmente innovative basate sul clown e il tema del circo: è il re dei film di serie B degli anni ’80.

Il cervello che non voleva morire

Il cervello che non voleva morire
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Horror, fantascienza, di Joseph Green, Stati Uniti, 1962.
Il dottor Bill Cortner salva un paziente che era stato dichiarato morto, ma il chirurgo anziano, il padre di Bill, condanna i metodi non ortodossi e le teorie del trapianto di suo figlio. Durante la guida verso la casa della sua famiglia, Bill e la sua attraente futura moglie Jan Compton vengono coinvolti in un incidente automobilistico in cui la moglie rimane decapitata. Costs recupera la testa e si affretta al laboratorio nella cantina della sua casa. Lui e il suo aiutante mutilato Kurt fanno tornare in vita la testa in un vassoio pieno di liquido. La nuova esistenza di Jan è insopportabile e la donna supplica Bill di lasciarla morire, ma lo scienziato si rifiuta: vuole trovare un nuovo corpo per Jan. Cerca una donna adatta in un locale di burlesque, per strada e in un concorso di bellezza.

Diretto da Joseph Green e scritto da Green e Rex Carlton il film fu terminato nel 1959 con il titolo The Black Door, ma non fu lanciato nelle sale fino al 3 maggio 1962, con il suo nuovo titolo come doppio lungometraggio con Invasion of the Star Creatures. Il particolare strumento narrativo di un medico pazzo che scopre un modo per mantenere in vita una testa umana era già stato utilizzato in precedenza in letteratura, con varie altre versioni su questo tema. Condivide numerosi elementi della storia con il film dell'orrore della Germania occidentale The Head (1959).

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano

Essi vivono (1988)

They Live 1988 - MOVIE TRAILER

Una commedia horror fantascientifica pungente e una critica feroce della cultura capitalista, è uno di quei film che devi vedere assolutamente se non l’hai ancora fatto. Qui l’elemento di commedia non è l’aspetto principale, ma ci sono diverse scene divertenti.  In They Live, uno dei migliori film distopici mai realizzati, il regista John Carpenter ci mostra il potere occulto dei media televisivi. Roddy Piper interpreta Nada, un vagabondo che scopre un paio di occhiali da sole che gli permettono di vedere il mondo così com’è: gestito da zombie mostruosi con messaggi subliminali che ipnotizzano le persone a prostrarsi al dio denaro e a essere dominati da una specie aliena che vuole il potere mondiale. Tra le diverse scene divertenti una delle più celebri scazzottate di tutti i tempi tra Piper e Keith David.

Bubba Ho-Tep (2002)

Bubba Ho-Tep Trailer

Un uomo anziano presso The Shady Rest Retirement Home nel Texas orientale è chiamato Sebastian Haff, tuttavia dichiara di essere Elvis Presley. Racconta che per tutti gli anni ’70 si stancò dei bisogni della sua popolarità e si fece sostituire da un imitatore di Elvis chiamato Sebastian Haff; dichiara che è stato Haff a morire nel 1977, mentre lui viveva in una privacy pacifica e felice e si guadagnava da vivere fingendo di essere se stesso. Dopo che un’esplosione ha danneggiato i documenti che erano l’unica prova che in realtà lui è Elvis, non è stato in grado di tornare alla sua vecchia vita. Cade in coma dopo essersi fatto male durante un concerto.

Una commedia che nasce dal pensieroso Elvis di Bruce Campbell in una commovente meditazione sulla vecchiaia e sui capricci della popolarità. L’Elvis di Campbell è una delle migliori performance del re del rock viste finora. Il film si fa apprezzare per la sua audacia stravagante, il suo umorismo fuori luogo, ed è commovente per l’intensità di questi 2 vecchi e la loro situazione. Quando scegli il veterano delle commedie horror Bruce Campbell per interpretare l’anziano Re del Rock and Roll e l’attore veterano Ossie Davis per interpretare JFK, che si uniscono per sconfiggere una mummia succhia-anima, sai che potresti fare una commedia horror piuttosto assurda e diversa da ogni cosa già vista.

Vita da vampiro (2014)

What We Do in the Shadows - Official Trailer

Il film è un mockumentary della Nuova Zelanda del 2014 scritto e diretto da Jemaine Clement e Taika Waititi. Il film è interpretato da Clement e Waititi, insieme a Jonathan Brugh, Ben Fransham, Cori Gonzalez-Macuer, Stu Rutherford e Jackie van Beek.

Il film racconta di 3 vampiri – Viago (Taika Waititi), Deacon (Jonathan Brugh) e Vladislav (Jemaine Clement) – che convivono, litigano e cercano nuovi obiettivi. Il racconto rimane concentrato sulle parti ordinarie della vita da vampiro. Invece di concentrarci sulle elettrizzanti sfaccettature dei film sui vampiri, vediamo i nostri personaggi principali rivalutare ciò che significa vivere per la vita , cercare e trovare l’amore perduto da tempo e ottenere l’aggiornamento su tutte le ultime mode tecnologiche. Ci sono alcuni minuti davvero disgustosi e preoccupanti ma è un film pronto a ribaltare i luoghi comuni di un vampiro. Più intelligente, più fresco e più divertente di un film di vampiri contemporaneo, il film è molto divertente, definito la miglior commedia del 2014 dai critici inglesi. 

The Final Girls (2015)

The Final Girls Official Trailer 1 (2015) - Nina Dobrev, Adam Devine Movie HD

Max Cartwright aspetta mentre la sua mamma attrice, Amanda, fa un’audizione per un film. Quando torna, Amanda si lamenta che sarà semplicemente chiamata la regina delle urla Nancy nel film slasher del 1986 Camp Bloodbath, un classico di culto. Durante il viaggio a casa, i due hanno un incidente automobilistico e Amanda muore. 3 anni dopo, nell’anniversario della morte di sua madre, Max sta studiando con i suoi amici Gertie e Chris. Il fratellastro di Gertie, Duncan, un fanatico dei film dell’orrore, convince Max ad andare a una doppia proiezione di Camp Bloodbath 1 e 2. Alla proiezione, Max scopre Vicki, l’ex fidanzata possessiva di Chris e il suo ex fidanzato. Durante la proiezione la sala cinematografica prende fuoco. Per raggiungere la salvezza, Max fa un buco nello schermo e lo attraversa con gli amici. Max, Chris, Gertie, Duncan e Vicki si trovano in un bosco: il gruppo scopre di essere in un loop temporale e di essere stato in qualche modo trasportato nel film. 

Una sincera drammatizzazione del legame madre-figlia che utilizza uno stile horror slasher divertente. All’avanguardia, divertente e anche toccante, questo film trova un linguaggio nuovo nella categoria horror indipendente, portandoci direttamente nel mondo dei migliori slasher per adolescenti degli anni ’80. Le uccisioni sono spietate, le risate sono abbondanti e anche i piccoli frammenti drammatici funzionano, rendendo The Last Women una commedia horror da non perdere.

La piccola bottega degli orrori

La piccola bottega degli orrori
Ora disponibile

Horror, di Roger Corman, Stati Uniti, 1960.
Il geniale Roger Corman, regista e produttore che ha lavorato spesso con budget ridicoli, consentendo il debutto di Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Joe Dante, gira il film dove il suo stile è più riconoscibile. Un budget di 30mila dollari, lo sfruttamento di una scenografia già esistente, due giorni di riprese, inedita contaminazione tra noir, commedia, horror, surreale e grottesco. Seymour è un ragazzo timido ed imbranato, oppresso da una madre ipocondriaca, che lavora come garzone nel negozio di fiori del signor Mushnick, situato nei bassifondi di New York, frequentato da gente piuttosto bislacca; la sua vita sembra cambiare in meglio quando inizia a dedicarsi con amore ad una strana pianta, che chiama con lo stesso nome della ragazza di cui è innamorato. Ma la pianta non è interessata al suo concime, le piace solo il sangue umano. Ispirato dal racconto del 1932 Green Thoughts.

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano, spagnolo, francese, tedesco

The Love Witch (2016)

THE LOVE WITCH Trailer (2016)

Elaine, una splendida giovane strega, sta guidando ad Arcata, in California, una città in cui la stregoneria è accettata, per iniziare una nuova vita dopo la morte del marito Jerry. Forse Elaine potrebbe averlo ucciso. Quando è lì, prende in affitto una casa vittoriana di proprietà della maestra di Elaine, Barbara, e arredata dalla sua decoratrice d’interni, Trish Manning. Nel tentativo di fare amicizia con la ragazza, Trish porta Elaine in una casa da tè, dove incontra il marito Richard, che si innamora rapidamente di Elaine. Volendo trovare un nuovo amante, Elaine esegue un rituale per scoprirne uno e incontra Wayne, un insegnante di letteratura al college. I due si recano nella casa di Wayne, dove lei gli fa consumare una miscela che include allucinogeni. Quando i due fanno l’amore, Wayne finisce per essere possessivo, e questo mette in ansia Elaine. Muore il giorno successivo ed Elaine seppellisce il suo corpo con un amuleto contro la stregoneria che contiene la sua urina. Decide che il prossimo uomo che tenterà di sedurre sarà Richard perché è sposato e non può essere possessivo.

The Love Witch di Anna Biller differisce da qualsiasi altra commedia horror recente. Il film si appoggia molto alla sua meravigliosa fotografia stile anni ’60, che ha il potere di ricordare i film di Dario Argento in alcune scene. C’è una bellezza dello sguardo che Anna Biller ha costruito in tutto il suo splendore technicolor che ti lancia subito un incantesimo. The Love Witch si prende cura di essere sia oscuro che luminoso, è un film su una strega con alcune battute davvero meravigliose e ironiche grazie all’attrice perfetta per la storia, Samantha Robinson.

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Shaun of the Dead (L’alba dei morti dementi)

Shaun of the Dead Official Trailer #1 - Simon Pegg Movie (2004) HD

Shaun è un ventinovenne la cui vita è bloccata in una monotona routine tra un lavoro insoddisfacente e il suo pub preferito, il Winchester. Quando la sua ragazza lo lascia, decide di rimettere in sesto la sua esistenza, ma i suoi piani vengono interrotti da un’apocalisse zombie. Armato di una mazza da cricket, Shaun deve trasformarsi in un improbabile eroe per salvare i suoi cari e, si spera, riconquistare il suo amore.

Definito affettuosamente una “rom-zom-com” (commedia romantica zombie), il capolavoro di Edgar Wright è molto più di una semplice parodia. È un’acuta critica della vita moderna, dove la linea tra un pendolare londinese apatico e un morto vivente è pericolosamente sottile. Il film suggerisce che il vero orrore non è l’apocalisse, ma la stagnazione di una vita senza scopo. L’orda di zombie diventa così il catalizzatore necessario per la crescita di Shaun, costringendolo a uscire dalla sua letargia per proteggere ciò che ama. Lo stile di regia cinetico di Wright, fatto di montaggi rapidi e umorismo visivo, trasforma una semplice storia di sopravvivenza in un racconto di formazione commovente e intelligente, mascherato da commedia horror.

Evil Dead II (La casa 2)

Evil Dead II (1987) Trailer HD

Ash Williams, unico sopravvissuto di un precedente massacro demoniaco, torna nella stessa remota baita nel bosco con la sua ragazza, Linda. Quando riproduce un nastro che recita passaggi dal Necronomicon, il Libro dei Morti, scatena nuovamente le forze del male. Con Linda posseduta e la sua stessa mano che si ribella, Ash è costretto a combattere una legione di dannati, trasformandosi nell’eroe più groovy e letale della storia del cinema horror.

Evil Dead II non è un semplice sequel; è una reinvenzione che ha codificato un intero sottogenere: lo “splatstick”, la fusione perfetta di horror splatter e commedia slapstick. Abbandonando i toni più cupi del suo predecessore, il regista Sam Raimi si lancia in un’orgia di creatività a basso budget, dove ogni scena è un’esplosione di energia surreale. La performance di Bruce Campbell è leggendaria, un misto di Charlie Chaplin e I Tre Marmittoni calato in un incubo lovecraftiano. La follia di Ash non è solo terrificante, ma anche esilarante, e il film intreccia magistralmente risate e pazzia. La celebre scena della mano posseduta è un capolavoro di comicità fisica che nasce dal puro body horror, dimostrando come i limiti di budget possano alimentare un’innovazione radicale e definire un nuovo linguaggio cinematografico.

Dead Alive (Splatters – Gli schizzacervelli)

DEAD ALIVE aka Braindead ZOMBIE Horror Film 1992 - Peter Jackson's Outrageous Creature Feature

Nella Nuova Zelanda degli anni ’50, il mite Lionel vive sotto il giogo della sua madre oppressiva, Vera. La sua vita viene sconvolta quando, spiando un appuntamento del figlio allo zoo, Vera viene morsa da una rara e mostruosa scimmia-ratto di Sumatra. La donna muore per poi risorgere come uno zombie famelico, dando il via a un’epidemia di non-morti che Lionel cerca disperatamente di nascondere, con risultati sempre più caotici e sanguinosi.

Prima di trasportarci nella Terra di Mezzo, Peter Jackson ci ha regalato quello che è considerato uno dei film più sanguinosi e divertenti di tutti i tempi. Dead Alive (noto come Braindead fuori dal Nord America) è l’apice del cinema splatter, un’opera che utilizza il gore in quantità così eccessive da trascendere l’orrore e diventare pura commedia farsesca. La logica del film è quella di un cartone animato dei Looney Tunes, ma con ettolitri di sangue finto. Il gore non è fine a se stesso; è una rappresentazione metaforica della distruzione totale della repressione domestica e psicologica che Lionel subisce. L’escalation di violenza, che culmina nell’iconica scena del tosaerba, è direttamente proporzionale alla liberazione del protagonista dal controllo materno, rendendo il film una sorprendente commedia freudiana mascherata da carneficina.

Un secchio di sangue

Un secchio di sangue
Ora disponibile

Commedia, Crimine, di Roger Corman, Stati Uniti, 1959.
Prodotto con un budget di $ 50.000, è stato girato in cinque giorni dal re del B movie a basso costo Roger Corman. Una notte, dopo aver ascoltato le parole di Maxwell H. Brock, un poeta che si esibisce al caffè The Yellow Door, l'ottuso cameriere Walter Paisley torna a casa per tentare di creare una scultura del volto della padrona di casa Carla, ma uccide accidentalmente il gatto della donna. Invece di dare all'animale una degna sepoltura, Walter copre il gatto con l'argilla, lasciando il coltello conficcato al suo interno. La mattina dopo Walter mostra il gatto a Carla e al suo capo Leonard. Carla è entusiasta dell'opera e convince Leonard ad esporlo nel suo bar. Walter riceve elogi da Will e dagli altri beatnik nel caffè.

Spunto di riflessione
L'arte uccide e consegna all'immortalità la vita reale. Cosa sono i personaggi di un film, di un quadro o di una scultura se non cristallizzazioni non umane, teoremi e rappresentazioni di persone che abbiamo visto, sentito, sognato, conosciuto nella vita reale?

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano

The Return of the Living Dead (Il ritorno dei morti viventi)

RETURN OF THE LIVING DEAD | Official Trailer | 2025

In un magazzino di forniture mediche, due impiegati imbranati rilasciano accidentalmente un gas tossico militare, la Triossina, che ha il potere di rianimare i morti. Il gas si diffonde nell’aria e, attraverso una pioggia acida, risveglia i cadaveri di un cimitero vicino. Un gruppo di ragazzi punk, che si trovava lì per passare la serata, si ritrova nel mezzo di un’apocalisse zombie diversa da qualsiasi altra mai vista prima.

Questo film ha ridefinito le regole del gioco. Se George A. Romero ha creato lo zombie moderno, Dan O’Bannon gli ha dato una personalità punk-rock. The Return of the Living Dead introduce per la prima volta concetti diventati iconici: zombie che corrono, che sono quasi invulnerabili (nemmeno un colpo alla testa li ferma) e, soprattutto, che desiderano ardentemente “cervelli. Ma l’innovazione più radicale è dare ai morti una voce e una motivazione. In una scena memorabile, uno zombie catturato spiega che mangiare cervelli allevia il dolore atroce di essere un cadavere in decomposizione. Questa rivelazione aggiunge una dimensione tragica ed esistenziale all’orrore, trasformando i mostri in figure quasi compassionevoli. Il film è una satira mordace che prende di mira l’incompetenza militare e la cultura giovanile, un cult classico che è tanto spaventoso quanto esilarante.

Tucker & Dale vs. Evil

🎥 TUCKER AND DALE VS EVIL (2010) | Trailer | Full HD | 1080p

Tucker e Dale sono due amiconi di campagna, semplici e di buon cuore, che hanno appena comprato la loro baita per le vacanze nei boschi. La loro pace viene interrotta da un gruppo di studenti universitari prevenuti che, a causa di una serie di equivoci e sfortunati incidenti, li scambiano per due spietati assassini psicopatici. Ogni tentativo di Tucker e Dale di aiutare i ragazzi si trasforma in una morte accidentale e raccapricciante, aumentando il panico e il numero di cadaveri.

Tucker & Dale vs. Evil è una geniale e affettuosa sovversione del sottogenere “slasher dei boschi”. La sua comicità non si basa su battute, ma interamente sulla discrepanza di prospettive. Il film ci mostra gli eventi sia dal punto di vista dei due innocenti campagnoli sia da quello dei ragazzi terrorizzati, la cui paranoia, alimentata da decenni di cliché cinematografici, li porta a conclusioni tanto sbagliate quanto fatali. Il vero “male” del titolo non sono Tucker e Dale, ma il pregiudizio stesso. È un’acuta critica sociale sulla rapidità con cui giudichiamo le apparenze e sulle conseguenze disastrose del classismo. Con interpretazioni carismatiche e un cuore sorprendentemente grande, il film dimostra che a volte il mostro più spaventoso è quello che creiamo nella nostra mente.

What We Do in the Shadows (Vita da vampiro)

What We Do in the Shadows | Official Series Trailer | FX

Un team di documentaristi segue la vita notturna di Viago, Deacon, Vladislav e Petyr, quattro antichi vampiri che condividono un appartamento nella moderna Wellington, in Nuova Zelanda. Le telecamere catturano le loro lotte quotidiane: dal pagare l’affitto e dividere le faccende domestiche al cercare di entrare nei locali notturni e affrontare le complessità delle relazioni immortali, inclusi i conflitti con un branco di licantropi locali.

Il genio di Taika Waititi e Jemaine Clement sta nell’applicare il formato del mockumentary a un mito gotico, demistificandolo completamente. What We Do in the Shadows spoglia i vampiri della loro aura di terrore e romanticismo, rivelandoli per quello che sono: coinquilini tanto banali, insicuri e patetici quanto qualsiasi essere umano. La comicità scaturisce dal contrasto tra il soprannaturale (succhiare il sangue di una vittima) e il mondano (litigare su chi deve lavare i piatti insanguinati). Il film è un affettuoso omaggio ai cliché del genere, ma anche una storia universale sull’amicizia e sulla difficoltà di adattarsi a un mondo che cambia, anche quando si è immortali.

One Cut of the Dead (Zombie contro zombie)

Il film si apre con un piano sequenza di 37 minuti che mostra una troupe cinematografica a basso budget intenta a girare un film di zombie in una fabbrica abbandonata, quando vengono attaccati da veri non-morti. Dopo i titoli di coda, la narrazione fa un passo indietro di un mese per raccontare la storia di come questo ambizioso e caotico progetto per una trasmissione televisiva in diretta sia nato e sia stato realizzato, tra attori ubriachi, problemi tecnici e improvvisazioni geniali.

One Cut of the Dead è un’esperienza cinematografica che richiede fiducia e pazienza, ma che ripaga lo spettatore con uno dei finali più gioiosi e intelligenti del cinema recente. La prima parte del film è volutamente goffa, piena di recitazione impacciata e momenti bizzarri. È solo nella terza parte che il film rivela il suo vero genio: ogni “errore” del primo atto viene svelato come il risultato di un’eroica e comica improvvisazione dietro le quinte. Non è solo un film sugli zombie; è un inno d’amore al cinema indipendente, una celebrazione della passione, della creatività e dello spirito di squadra necessari per superare ogni ostacolo e creare qualcosa di magico. Il film dimostra che la vera arte non risiede nella perfezione, ma nel cuore e nell’ingegno di chi la crea.

Behind the Mask: The Rise of Leslie Vernon

Behind the Mask: The Rise of Leslie Vernon (2006) Review & Breakdown!

In un mondo in cui icone slasher come Jason Voorhees e Michael Myers sono figure storiche reali, una troupe di documentaristi segue Leslie Vernon, un aspirante serial killer. Leslie, affascinante e meticoloso, svela loro tutti i segreti del mestiere: come scegliere la “final girl”, come creare un’aura di soprannaturale e l’importanza di un buon allenamento cardio per poter camminare lentamente mentre le vittime corrono. Ma quando la notte del massacro ha inizio, la linea tra osservatori e partecipanti si assottiglia pericolosamente.

Prima di The Cabin in the Woods, Behind the Mask ha decostruito il genere slasher con un’intelligenza e un umorismo nero unici. Il film demistifica la figura del killer, trasformandolo da forza della natura a meticoloso artigiano del terrore. Leslie non è un mostro, ma un performer che orchestra la sua leggenda con la precisione di un regista. Questa rivelazione rende la nostra fascinazione per la violenza slasher molto più inquietante. Se il killer è solo un uomo che segue un copione, allora noi, come pubblico, diventiamo complici del suo spettacolo. Il brillante cambio di stile del film, che passa dal mockumentary a un horror tradizionale nel finale, ci trascina dentro la storia, costringendoci a confrontarci con il nostro ruolo di voyeur.

The Final Girls

Final Girl Official Trailer #1 (2014) - Abigail Breslin, Alexander Ludwig Movie HD

Max è una ragazza che sta ancora elaborando la tragica morte di sua madre, un’attrice famosa per il suo ruolo di “scream queen” nel film slasher cult degli anni ’80, Camp Bloodbath. Durante una proiezione speciale del film, un incendio scoppia nel cinema e Max e i suoi amici fuggono tagliando lo schermo. Si ritrovano magicamente catapultati all’interno del film stesso, costretti a unire le forze con i personaggi stereotipati del campeggio, inclusa la versione fittizia di sua madre, per sopravvivere al killer mascherato.

A differenza di altre parodie slasher, The Final Girls possiede un cuore emotivo potente e inaspettato. Il film utilizza la struttura rigida e ripetitiva di un film horror come metafora del trauma e del lutto. Per Max, essere intrappolata in Camp Bloodbath non è solo una lotta per la sopravvivenza, ma un’opportunità surreale per riconnettersi con sua madre e trovare una chiusura. Le regole del genere (la vergine sopravvive, il sesso porta alla morte) diventano ostacoli emotivi da superare. Il film esplora il concetto di “Final Girl” non solo come un cliché, ma come un ruolo che richiede sacrificio, trasformando un’analisi metacinematografica in una toccante storia su amore, perdita e legami familiari.

Jennifer’s Body

Jennifer's Body Official Trailer [HD]

Jennifer Check, la ragazza più popolare del liceo, viene sacrificata a Satana da una rock band indie in cerca di successo. Il rituale però va storto perché Jennifer non è vergine, e lei si trasforma in un succubo demoniaco che deve nutrirsi di carne umana per mantenersi bella e forte. Le sue vittime preferite sono i ragazzi della scuola. La sua migliore amica, l’insicura Needy, è l’unica a capire cosa sta succedendo e deve trovare un modo per fermare la sua furia omicida.

Inizialmente stroncato dalla critica, Jennifer’s Body è stato rivalutato nel tempo come un cult classico del cinema horror femminista. Scritto da Diablo Cody, il film è un’allegoria tagliente di come la società patriarcale “consumi” le giovani donne, trasformando il loro trauma in una forma di sessualità mostruosa e armata. La trasformazione di Jennifer in una letterale “mangia-uomini” è una diretta conseguenza della violenza maschile subita. Il film sovverte brillantemente il “male gaze” (sguardo maschile), presentando i ragazzi come vittime sessualizzate e vulnerabili, e analizza la complessità tossica e quasi omoerotica dell’amicizia femminile adolescenziale. È una commedia horror intelligente, ricca di dialoghi taglienti e con un sottotesto profondamente arrabbiato.

Attack the Block

ATTACK THE BLOCK - Official Restricted Trailer

Durante la Guy Fawkes Night a South London, un’infermiera di nome Sam viene rapinata da una gang di adolescenti di un complesso residenziale popolare. L’aggressione viene interrotta dalla caduta di un meteorite che trasporta una piccola creatura aliena. La gang la uccide, ma presto scopre di aver attirato l’attenzione di una razza di alieni molto più grandi, feroci e letali. I ragazzi, insieme a Sam, dovranno difendere il loro “block” dall’invasione.

Attack the Block è una miscela esplosiva di fantascienza, azione, horror e acuta critica sociale. Il film ribalta gli stereotipi sui giovani dei quartieri popolari, trasformando quelli che la società etichetta come “teppisti” negli unici eroi in grado di proteggere la loro comunità. La genialità del film sta nell’invertire il tropo dell'”alieno come Altro”. Per questi ragazzi, già emarginati e vessati dalla polizia e dalla povertà, gli alieni non sono altro che un’altra forza oppressiva inviata dall’establishment per eliminarli. Costringendo il pubblico a fare il tifo per i suoi anti-eroi, il film compie un potente atto di empatia, offrendo una prospettiva fresca e necessaria sul genere dell’invasione aliena.

Bodies Bodies Bodies

Werewolves Within Exclusive Trailer #1 (2021) | Movieclips Trailers

Un gruppo di ricchi ventenni, perennemente online, organizza un “hurricane party” in una villa isolata. Per passare il tempo, decidono di giocare a “Bodies Bodies Bodies”, un gioco di ruolo in cui si simula un omicidio. Ma quando uno di loro viene trovato morto per davvero, il gioco si trasforma in un incubo. Con la corrente saltata e senza connessione a internet, la paranoia dilaga e il gruppo si disintegra in un vortice di accuse, recriminazioni e violenza, il tutto condito da un linguaggio da social media e da concetti di psicologia pop.

Bodies Bodies Bodies è una satira affilata e spietata sulla Generazione Z e sulla cultura tossica dei social media. È un classico “whodunnit” (chi è stato?) filtrato attraverso una lente contemporanea, dove l’orrore non proviene da un mostro esterno, ma dalla paranoia e dall’narcisismo dei protagonisti. Il vero killer non è un assassino nascosto tra loro, ma la loro stessa dinamica di gruppo, avvelenata dalla performance sociale e dall’incapacità di comunicare in modo autentico. Il finale, tanto brillante quanto ironico, è la battuta finale di una barzelletta crudele sulla nostra epoca, dimostrando che a volte l’orrore più grande è quello che ci infliggiamo da soli.

Slither

Slither (2006) - Official Trailer (HD)

Un meteorite si schianta vicino alla sonnolenta cittadina di Wheelsy, in South Carolina, portando con sé un parassita alieno malevolo. La creatura infetta Grant Grant, un ricco residente locale, trasformandolo progressivamente in un’abominazione tentacolare. Mentre il suo corpo muta, la sua mente aliena progetta di assimilare ogni forma di vita sul pianeta, ma conserva un’ossessione contorta: l’amore per sua moglie, Starla.

Nel suo debutto alla regia, James Gunn firma un affettuoso e disgustoso omaggio ai B-movie e ai “creature feature” degli anni ’80. Slither è un tripudio di body horror, umorismo nero e gore, realizzato con effetti pratici eccezionali. Ma sotto lo strato di melma e viscere, il film nasconde una storia sorprendentemente toccante su un matrimonio in crisi e un amore tossico. La trasformazione di Grant è una metafora grottesca della sua gelosia e del suo desiderio di controllo. La sua ricerca di Starla non è solo quella di un mostro che insegue una vittima, ma di un marito deformato che vuole disperatamente essere amato, rendendo il conflitto centrale una bizzarra e terrificante storia d’amore.

Killer Klowns from Outer Space

Killer Klowns From Outer Space (1988) Trailer 4K UHD

Una notte, in una piccola città americana, un oggetto luminoso precipita dal cielo. Non è un meteorite, ma un tendone da circo spaziale. Da esso emerge una razza di alieni che assomigliano a pagliacci grotteschi. Armati di pistole che sparano popcorn letali, torte all’acido e bozzoli di zucchero filato, i “Klown” iniziano a mietere vittime tra gli abitanti, trasformando la città in un incubo circense.

Killer Klowns from Outer Space è l’essenza del cult movie anni ’80: un’idea folle eseguita con un’immaginazione sfrenata e un budget limitato. Il suo fascino immortale risiede nella sua capacità di trasformare l’iconografia del circo in un arsenale di morte. Ogni elemento associato alla gioia infantile – palloncini, marionette, zucchero filato – viene pervertito in uno strumento di terrore. Il film gioca magistralmente sulla coulrofobia (la paura dei pagliacci), sfruttando l’inquietudine intrinseca delle loro maschere sorridenti. Non si prende mai sul serio, e proprio questa sua natura sfacciatamente bizzarra e colorata lo rende un’esperienza indimenticabile e genuinamente divertente.

Bubba Ho-Tep

Bubba Ho-Tep - Trailer

In una casa di riposo del Texas orientale, un anziano uomo afferma di essere il vero Elvis Presley, avendo scambiato la sua identità con un imitatore anni prima. Il suo unico amico è un uomo di colore che sostiene di essere John F. Kennedy, sopravvissuto all’attentato e abbandonato lì. Insieme, i due scoprono che una mummia egizia rianimata, vestita da cowboy e soprannominata “Bubba Ho-Tep”, sta rubando le anime degli altri residenti. Decidono di affrontarla in un’ultima, eroica battaglia.

Dietro una premessa da B-movie delirante, Bubba Ho-Tep nasconde una delle più toccanti e malinconiche riflessioni sull’invecchiare, sul rimpianto e sulla ricerca di dignità. Il vero orrore del film non è la mummia, ma l’obsolescenza, la paura di essere dimenticati e di morire senza aver lasciato un segno. La battaglia contro Bubba Ho-Tep è un catalizzatore che permette a due icone decadute di reclamare la propria identità e il proprio valore. La straordinaria interpretazione di Bruce Campbell nei panni di un Elvis stanco e vulnerabile conferisce al film un’inaspettata profondità emotiva, rendendolo un’opera unica, a metà tra commedia assurda e dramma esistenziale.

John Dies at the End

John Dies at the End (2011) Movie Trailer

Due amici scansafatiche, David e John, entrano in contatto con una nuova droga da strada chiamata “Salsa di Soia. La sostanza non solo provoca allucinazioni, ma apre le porte a altre dimensioni e conferisce abilità psichiche. Presto, i due si rendono conto di essere al centro di un’invasione aliena silenziosa e surreale, e di essere gli unici in grado di vederla. Tra mostri fatti di carne, parassiti interdimensionali e viaggi nel tempo, dovranno cercare di salvare il mondo, o almeno provarci.

Diretto dal maestro del bizzarro Don Coscarelli, John Dies at the End è un’esperienza cinematografica caotica e imprevedibile che cerca di simulare la sensazione di un’esperienza di orrore cosmico. Invece di mostrare l’inconoscibile, il film immerge lo spettatore in uno stato di costante disorientamento attraverso una narrazione non lineare, un umorismo assurdo e personaggi inaffidabili. È un film che non si preoccupa di avere un senso logico, ma di trasmettere la vertigine di un universo che è molto più strano e terrificante di quanto possiamo immaginare. Un viaggio psichedelico e divertente ai confini della realtà.

Bad Taste

Official Trailer: Bad Taste (1987)

Gli abitanti della tranquilla cittadina costiera di Kaihoro, in Nuova Zelanda, sono tutti scomparsi. Una squadra paramilitare governativa di quattro agenti, chiamata AIDS (Astro Investigation and Defence Service), viene inviata a investigare. Scoprono che la città è stata invasa da alieni che stanno raccogliendo carne umana per la loro catena di fast food intergalattica. Segue una battaglia sanguinosa e assurda per la sopravvivenza del pianeta.

Realizzato da un giovanissimo Peter Jackson e dai suoi amici durante i fine settimana nell’arco di quattro anni, Bad Taste è un monumento al cinema indipendente fai-da-te. È un film grezzo, amatoriale e assolutamente folle, ma la sua energia e la sua passione sono contagiose. L’umorismo è grottesco, gli effetti speciali splatter sono ingegnosi (molti realizzati nel forno della madre di Jackson) e la trama è volutamente ridicola. Il film non si prende mai sul serio, e proprio questa sua natura sgangherata e anarchica ne costituisce il fascino. È la prova che per fare grande cinema non servono budget milionari, ma una telecamera, qualche amico e una quantità industriale di cattivo gusto.

Housebound

Housebound (2014) | Trailer | Morgana O'Reilly | Rima Te Wiata | Glen-Paul Waru

Kylie, una giovane donna con problemi con la giustizia, viene condannata a otto mesi di arresti domiciliari nella casa della sua loquace e un po’ petulante madre. La convivenza forzata è già un incubo, ma la situazione peggiora quando Kylie si convince che la casa sia infestata da uno spirito. Inizialmente scettica, una serie di eventi inspiegabili la costringono a indagare sul oscuro passato della sua prigione domestica, con l’aiuto di un addetto alla sicurezza appassionato di paranormale.

Housebound è una commedia horror neozelandese che gioca brillantemente con i cliché della casa infestata e dello slasher, sovvertendoli a ogni svolta. Il film è tanto spaventoso quanto esilarante, con una protagonista, Kylie, che è l’opposto della tipica “scream queen”: è scontrosa, aggressiva e per nulla facile da spaventare. La vera forza del film risiede nella dinamica tra lei e sua madre, una relazione disfunzionale che genera gran parte della comicità. Con una sceneggiatura intelligente e piena di colpi di scena, Housebound è un perfetto equilibrio tra brividi e risate.

Deathgasm

Murder party (2022) - Trailer with french subtitles

Brodie, un adolescente metallaro emarginato, si trasferisce in una piccola e conservatrice città per vivere con i suoi zii. Lì incontra Zakk, un altro metallaro, e insieme formano una band, i DEATHGASM. Un giorno, mettono le mani su un misterioso spartito musicale che, secondo la leggenda, può evocare un potere supremo. Suonandolo, scatenano involontariamente un’antica entità demoniaca che trasforma gli abitanti della città in mostri assetati di sangue. Ora tocca a loro e ai loro amici fermare l’apocalisse a colpi di chitarra e armi improvvisate.

Deathgasm è una lettera d’amore sfrenata e sanguinosa al mondo dell’heavy metal e al cinema splatter. È l’equivalente musicale del Necronomicon di Evil Dead: suona la musica proibita e scatena l’inferno. Il film è volgare, esagerato e incredibilmente divertente, con un umorismo che nasce dall’autenticità della cultura metal e da un livello di gore che farebbe invidia a Peter Jackson. Tra combattimenti con vibratori e decapitazioni a ritmo di blast beat, Deathgasm è un’esplosione di energia pura, un film fatto da fan per i fan, che celebra la fratellanza, la ribellione e il potere salvifico (e distruttivo) del metal.

Black Sheep

Black Sheep | Official Trailer [4K]

Henry Oldfield torna nella fattoria di famiglia in Nuova Zelanda, terrorizzato dalle pecore a causa di un trauma infantile. È lì per vendere la sua parte al fratello maggiore Angus, che sta conducendo esperimenti genetici sconsiderati per creare la pecora perfetta. Quando due attivisti ambientalisti liberano accidentalmente un agnello mutante, scatenano un’epidemia che trasforma migliaia di docili ovini in predatori carnivori. Peggio ancora, un morso può trasformare anche gli esseri umani in mostruose creature metà uomo e metà pecora.

Questa commedia horror neozelandese prende l’icona nazionale – la pecora – e la trasforma in un incubo sanguinolento. Black Sheep è un’ode divertente e grottesca ai film di mostri, con effetti speciali pratici realizzati dal Weta Workshop (lo stesso de Il Signore degli Anelli). Il film gioca con i tropi dell’ingegneria genetica andata storta e della licantropia, ma con un tocco assurdamente “kiwi”. Il risultato è un film splatter che è tanto ridicolo quanto efficace nel mescolare risate e gore, dimostrando che anche l’animale più innocuo può diventare una terrificante macchina di morte.

Grabbers

Grabbers - Official Theatrical Trailer

Garda Ciarán O’Shea, un poliziotto alcolizzato, e la sua nuova partner, la ligia al dovere Lisa Nolan, si trovano di stanza su una remota isola irlandese. La loro routine viene sconvolta dalla scoperta di misteriose creature tentacolari assetate di sangue che emergono dal mare. Dopo che l’ubriacone del paese sopravvive inspiegabilmente a un attacco, il gruppo capisce la debolezza dei mostri: non tollerano l’alcol nel sangue delle loro vittime. La loro unica speranza di sopravvivenza è radunare tutti gli abitanti nel pub locale e ubriacarsi fradici.

Grabbers è una deliziosa commedia horror irlandese che prende uno stereotipo nazionale e lo trasforma in un geniale meccanismo di trama. È un classico “creature feature” con un’impostazione da assedio, ma con un tocco di umorismo tipicamente irlandese che ricorda serie come Father Ted. I personaggi sono affascinanti, i mostri sono sorprendentemente ben realizzati e la premessa è tanto assurda quanto irresistibile. Il film riesce a essere spaventoso e divertente allo stesso tempo, celebrando la cultura da pub e l’idea che, a volte, la soluzione ai problemi più grandi si trova in fondo a una pinta.

Murder Party

Murder Party (2007) Review

La notte di Halloween, Chris, un uomo solitario e un po’ sfigato, trova per strada un invito per un “Murder Party. Pensando sia una festa in maschera a tema, si costruisce un costume da cavaliere con del cartone e si presenta all’indirizzo indicato, un loft isolato a Brooklyn. Lì scopre di essere l’ospite d’onore di un collettivo di artisti pretenziosi che intendono ucciderlo come parte di una performance artistica per ottenere un finanziamento. Ma il gruppo è tanto arrogante quanto incompetente, e la serata si trasforma in un bagno di sangue caotico e imprevisto.

Il debutto alla regia di Jeremy Saulnier (Blue Ruin, Green Room) è una commedia horror a basso budget, girata quasi interamente in un’unica location, che funge da feroce satira del mondo dell’arte contemporanea. L’umorismo nasce dall’assurdità della situazione e dall’inettitudine dei rapitori, le cui rivalità interne e insicurezze portano a conseguenze mortali. Il film è una lezione su come creare tensione e comicità con risorse minime, trasformando una premessa semplice in un’opera splatter intelligente, cinica e brutalmente divertente.

Cooties

Werewolves Within Exclusive Trailer #1 (2021) | Movieclips Trailers

Un virus misterioso, trasmesso attraverso delle crocchette di pollo contaminate, colpisce una scuola elementare isolata. Il virus trasforma i bambini in un’orda di selvaggi e feroci zombi carnivori, ma ha effetto solo su chi non ha ancora raggiunto la pubertà. Un gruppo di insegnanti disfunzionali, tra cui uno scrittore fallito, un’insegnante dal cuore d’oro e un egocentrico professore di ginnastica, si ritrova intrappolato nell’edificio e deve unire le forze per sopravvivere ai loro piccoli e mostruosi studenti.

Cooties prende un concetto infantile – la paura dei “pidocchi” (cooties, in inglese) – e lo trasforma in una premessa per una commedia zombie esilarante e sanguinosa. Il film trae la sua comicità dal contrasto tra la minaccia primordiale rappresentata dai bambini-zombie e le nevrosi adulte e le piccole rivalità del corpo docente. Con un cast di attori comici di prim’ordine, il film offre un mix di gore, battute taglienti e situazioni assurde, dimostrando che non c’è niente di più terrificante di un’orda di bambini di quarta elementare che vuole letteralmente mangiarti vivo.

Werewolves Within

Murder party (2022) - Trailer with french subtitles

Finn, un ranger forestale di buon cuore, viene assegnato alla piccola e divisa cittadina di Beaverfield, nel Vermont. Una bufera di neve isola la città, costringendo un gruppo eterogeneo di residenti a rifugiarsi nella locanda locale. Quando una creatura misteriosa inizia a ucciderli uno per uno, il panico si diffonde. Presto si rendono conto che un lupo mannaro si nasconde tra di loro, e tutti sono sospettati. Finn deve superare la sua natura accomodante per scoprire chi è il mostro prima che tutti diventino la sua prossima cena.

Basato sull’omonimo videogioco, Werewolves Within è un’eccellente commedia horror che funziona come un classico “whodunnit” alla Agatha Christie, ma con un mostro peloso al posto dell’assassino. Il film è una satira intelligente sulla polarizzazione e sulla fragilità della comunità. L’umorismo scaturisce dal cast di personaggi eccentrici e dalle loro interazioni, mentre la paranoia e la sfiducia reciproca si rivelano pericolose quanto la bestia che li caccia. È un film che cattura perfettamente la sensazione di giocare a un gioco di deduzione sociale, pieno di suspense, risate e un messaggio sorprendentemente attuale sull’importanza di restare uniti.

Anna and the Apocalypse

ANNA AND THE APOCALYPSE Official Trailer (2018)

Nella sonnolenta cittadina di Little Haven, in Scozia, è quasi Natale. Anna e i suoi amici del liceo sono alle prese con i tipici problemi adolescenziali: amori non corrisposti, sogni per il futuro e rapporti difficili con i genitori. Ma quando si svegliano una mattina, scoprono che la loro città è stata invasa da un’orda di zombie. Armati di bastoni da zucchero affilati e decorazioni natalizie, dovranno combattere, cantare e ballare per farsi strada verso la salvezza.

Un musical natalizio zombie? Sembra una combinazione impossibile, ma Anna and the Apocalypse riesce a fondere questi generi disparati in un film sorprendentemente coerente, divertente e commovente. Il film giustappone numeri musicali allegri e orecchiabili con scene di violenza zombie gore, creando un effetto comico e surreale. Sotto la superficie di questa premessa bizzarra, però, si nasconde una sincera storia di formazione che esplora l’amicizia, la perdita e la difficoltà di crescere in un mondo che sta letteralmente andando a pezzi. Un cult istantaneo, perfetto per le feste.

Psycho Goreman

PSYCHO GOREMAN Official Trailer (2020) Horror Movie

Due fratelli, la prepotente Mimi e il timido Luke, scoprono nel loro giardino un’antica gemma che risveglia un potentissimo e malvagio signore della guerra alieno, l’Arciduca degli Incubi. La creatura, assetata di sangue e desiderosa di distruggere l’universo, scopre però di essere magicamente vincolata alla gemma e costretta a obbedire a ogni capriccio di Mimi. La bambina, felicissima di avere un nuovo “amico” mostruoso, lo ribattezza Psycho Goreman (o PG) e lo costringe a partecipare ai suoi giochi, con conseguenze cosmiche e sanguinolente.

Psycho Goreman è un tuffo nostalgico e ultraviolento nel cinema per ragazzi degli anni ’80 e ’90, come se E.T. fosse stato diretto da un fan dei GWAR e di Power Rangers. Il film è un tripudio di effetti speciali pratici, con creature in lattice e costumi elaborati che celebrano un’era pre-CGI. La comicità nasce dall’assurdo contrasto tra la minaccia cosmica di PG e la sua sottomissione a una bambina dispotica. È un film che abbraccia la sua stupidità con orgoglio, offrendo una dose massiccia di gore, umorismo surreale e un’inaspettata dose di cuore.

The Greasy Strangler

The Greasy Strangler (Trailer)

Big Ronnie e suo figlio di mezza età, Big Brayden, gestiscono un bizzarro “tour della disco” a piedi. La loro vita disfunzionale e piena di cibo unto viene complicata dall’arrivo di Janet, una donna che scatena una rivalità romantica tra padre e figlio. Nel frattempo, un misterioso assassino seriale, coperto di grasso dalla testa ai piedi, inizia a strangolare le persone per le strade. Brayden sospetta che il “Greasy Strangler” possa essere proprio suo padre.

The Greasy Strangler non è un film per tutti. È un’opera di anti-commedia deliberatamente sgradevole, grottesca e ripetitiva, progettata per mettere a disagio lo spettatore. Ispirato al cinema di John Waters e al lavoro di Tim & Eric, il film spinge i confini del “cattivo gusto” fino al punto di rottura. Con la sua estetica kitsch, le performance sopra le righe e un umorismo che si basa sulla pura assurdità, è un’esperienza cinematografica divisiva che alcuni troveranno insopportabile e altri geniale. Un cult film destinato a essere amato e odiato in egual misura.

Deadstream

Deadstream I Official Trailer

Shawn, un influencer caduto in disgrazia dopo uno stunt andato male, cerca di riconquistare la sua fama e i suoi sponsor con un evento epico: trasmettere in diretta streaming una notte da solo in una famigerata casa infestata. Armato di telecamere GoPro e di un atteggiamento irriverente, Shawn provoca gli spiriti della casa, ma presto scopre che il fantasma di una poetessa suicida non apprezza il suo umorismo. La sua diretta per la redenzione si trasforma in una lotta per la vita in tempo reale.

Deadstream è una brillante fusione tra il found footage e la commedia horror, una satira pungente sulla cultura degli influencer e sulla loro insaziabile fame di attenzioni. Il film è genuinamente spaventoso, con un design delle creature e dei jump scare che ricordano Evil Dead, ma la sua comicità deriva interamente dal suo protagonista. Shawn è un codardo, un narcisista e un idiota, ma è impossibile non fare il tifo per lui mentre affronta orrori reali con l’unico obiettivo di non perdere le sue sponsorizzazioni. Il formato della diretta streaming è usato in modo intelligente, con i commenti degli spettatori che fungono da coro greco, offrendo consigli, insulti e spiegazioni.

Conclusione: Il Sorriso Immortale del Cinema Indipendente

Attraverso questa immersione nel mondo della commedia indie horror, emerge un quadro chiaro: questo non è un sottogenere di semplice evasione, ma di profondo coinvolgimento. Questi trenta film, pur nella loro diversità, condividono uno spirito ribelle e un’intelligenza sovversiva. Nascono dalla libertà creativa che solo il cinema indipendente può offrire, uno spazio dove il basso budget non è un limite, ma un catalizzatore per l’ingegno.

Che si tratti di decostruire i cliché dello slasher, di usare gli zombie come metafora della nostra apatia o di trasformare una casa di riposo in un campo di battaglia contro mummie cowboy, ogni opera dimostra una passione viscerale per il racconto. È un cinema che non ha paura di essere grottesco, assurdo o politicamente scorretto, perché sa che la risata è uno degli strumenti più potenti per affrontare le nostre paure più profonde.

La commedia indie horror è un testamento alla resilienza della creatività. È la prova che con una buona idea, un po’ di sangue finto e tanto cuore, si possono creare opere uniche, esilaranti e indimenticabili. È un genere che ci lascia con un sorriso, anche dopo averci mostrato l’abisso, ricordandoci che a volte, il modo migliore per sconfiggere i mostri è ridergli in faccia. Un’esperienza cinematografica unica, divertente e sorprendentemente intelligente che continua a regalarci gemme indimenticabili.

Una visione curata da un regista, non da un algoritmo

In questo video ti spiego la nostra visione

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Immagine di Fabio Del Greco

Fabio Del Greco