C’era una volta in America

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“C’era una volta in America” è un film thriller e drammatico del 1984 diretto da Sergio Leone, uno dei più acclamati registi della storia del cinema. È un epico film gangster che narra la storia di un gruppo di amici e criminali ebraici nell’America del XX secolo.

Il film è basato sul romanzo “The Hoods” di Harry Grey ed è ambientato principalmente nella Lower East Side di New York City, durante gli anni ’20 e ’30 del Novecento. La trama si sviluppa attraverso flashback, con il protagonista principale, Noodles (interpretato da Robert De Niro), che riflette sul suo passato mentre torna nella sua città natale dopo molti anni di assenza.

Noodles, insieme ai suoi amici d’infanzia Max (interpretato da James Woods), Patsy (interpretato da James Hayden) e Cockeye (interpretato da William Forsythe), forma un gruppo di piccoli criminali conosciuti come “I ragazzi”. Mentre cercano di conquistare il potere nel mondo criminale di New York, si imbattono in amicizie, tradimenti, amore e tragedie.

Il film esplora temi come l’amicizia, la colpa, il tradimento, l’amore non corrisposto e il sogno americano. Presenta anche un ritratto crudo e realistico della violenza e della corruzione che permeano la società.

“C’era una volta in America” è noto per la sua struttura narrativa complessa e non lineare, che salta avanti e indietro nel tempo. La colonna sonora è stata composta da Ennio Morricone e ha contribuito a rendere il film ancora più memorabile.

Nonostante la sua qualità cinematografica, il film fu originariamente tagliato drasticamente per il suo rilascio iniziale negli Stati Uniti, riducendo la durata originale di oltre quattro ore a circa due ore e mezza. Solo molti anni dopo, nel 2012, fu rilasciata una versione restaurata e rimontata che si avvicina di più alla visione originale di Leone.

“C’era una volta in America” è considerato un capolavoro del cinema, ampiamente apprezzato per la sua regia magistrale, le interpretazioni degli attori e la sua atmosfera densa e malinconica. Il film ha guadagnato un grande seguito di culto ed è spesso citato come uno dei migliori film mai realizzati nel genere dei gangster.

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Trama

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La trama di “C’era una volta in America” segue la vita di Noodles (interpretato da Robert De Niro) e i suoi amici d’infanzia Max (interpretato da James Woods), Patsy (interpretato da James Hayden) e Cockeye (interpretato da William Forsythe) nella Lower East Side di New York City.

Il film si apre negli anni ’60, con Noodles che ritorna nella sua città natale dopo molti anni di assenza. Ricordando il suo passato, il film si sposta agli anni ’20, quando Noodles e i suoi amici erano piccoli criminali noti come “I ragazzi”. Sotto la guida di un temuto boss locale di nome Bugsy (interpretato da Tuesday Weld), il gruppo commette piccoli crimini e fa crescere la loro reputazione nella comunità criminale.

Man mano che gli anni passano, Noodles e Max si fanno strada nel mondo del crimine ebraico di New York. Diventano coinvolti con un sindacato del crimine guidato da un potente gangster di nome Joe (interpretato da Burt Young) e diventano i suoi protetti. Nel frattempo, Noodles si innamora di Deborah (interpretata da Elizabeth McGovern), una giovane donna ambiziosa che aspira a diventare attrice.

Tuttavia, i sogni e le ambizioni dei protagonisti si scontrano con la dura realtà del mondo criminale. C’è un tradimento all’interno del gruppo e un conflitto con un gangster rivale. Durante un tentativo di rapina che finisce in tragedia, il gruppo viene incastrato e Noodles finisce in prigione per molti anni.

Quando Noodles esce di prigione nel 1933, si ritrova in un mondo completamente diverso. Il proibizionismo è terminato, l’America sta affrontando la Grande Depressione e i suoi vecchi amici sembrano essersi persi per sempre. Noodles cerca di scoprire la verità sulla morte di uno dei suoi amici e si scontra con i fantasmi del suo passato.

La trama di “C’era una volta in America” si svolge tra passato e presente, rivelando i segreti e le connessioni che legano i personaggi. Il film esplora il tema del rimorso e della colpa, mentre Noodles riflette sulle sue azioni passate e sulle conseguenze che hanno avuto sulla sua vita e sui suoi amici.

La storia culmina con una sconvolgente rivelazione finale che sconvolge le aspettative degli spettatori e offre una riflessione profonda sul significato della vita e del destino.

Personaggi del film

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C’era una volta in America – Set

Ecco alcuni dei principali personaggi del film “C’era una volta in America”:

Noodles (interpretato da Robert De Niro): Il protagonista del film, Noodles è un ex piccolo criminale e membro del gruppo “I ragazzi”. Dopo aver trascorso molti anni in prigione, torna nella sua città natale per affrontare il suo passato.

Max (interpretato da James Woods): Amico d’infanzia di Noodles e membro del gruppo “I ragazzi”, Max diventa un potente gangster e uno dei principali leader criminali di New York.

Deborah (interpretata da Elizabeth McGovern): Deborah è l’amore di Noodles, una giovane donna ambiziosa che sogna di diventare attrice. La sua relazione con Noodles è complicata e tormentata.

Patsy (interpretato da James Hayden): Patsy è un altro membro del gruppo “I ragazzi”. È un amico leale di Noodles, ma la sua vita viene segnata da tragedie e difficoltà.

Cockeye (interpretato da William Forsythe): Cockeye è un altro membro del gruppo “I ragazzi”. È un abile ladro e assassino, ma alla fine si scontra con la violenza e la corruzione del mondo criminale.

Bugsy (interpretato da Tuesday Weld): Bugsy è un boss criminale che assume Noodles e i suoi amici come suoi protetti. Tuttavia, la sua influenza nel mondo criminale porta a complicazioni e conflitti.

Joe (interpretato da Burt Young): Joe è un potente gangster e capo di un sindacato del crimine. Diventa un mentore per Noodles e Max, ma il loro rapporto è segnato da tensioni e rivalità.

Questi sono solo alcuni dei personaggi chiave del film. “C’era una volta in America” presenta anche una serie di personaggi secondari e comparse che contribuiscono a dipingere il ritratto di un mondo criminale complesso e pericoloso.

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Produzione

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La produzione del film “C’era una volta in America” è stata un processo lungo e complesso. Ecco alcuni dettagli sulla produzione del film:

Regia e Sceneggiatura:

Il film è stato diretto da Sergio Leone, il rinomato regista italiano noto per i suoi spaghetti western come “Il buono, il brutto, il cattivo” e “C’era una volta il West”. Leone ha anche co-sceneggiato il film insieme a Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli e Stuart Kaminsky.

Casting:

La scelta del cast è stata un processo approfondito. Sergio Leone aveva inizialmente considerato attori come Al Pacino e Paul Newman per i ruoli principali, ma alla fine ha scelto Robert De Niro per interpretare Noodles e James Woods per il ruolo di Max. Il cast includeva anche Elizabeth McGovern, James Hayden, William Forsythe, Tuesday Weld e Burt Young, tra gli altri.

Riprese:

Le riprese del film sono iniziate nel 1982 e si sono svolte principalmente a New York City. Leone ha lavorato con il direttore della fotografia Tonino Delli Colli per creare una cinematografia mozzafiato, utilizzando luci e ombre per creare un’atmosfera cupa e malinconica.

Musica:

La colonna sonora del film è stata composta da Ennio Morricone, collaboratore di lunga data di Sergio Leone. La musica di Morricone ha contribuito a creare l’atmosfera unica del film, con melodie nostalgiche e malinconiche che si intrecciano con le immagini sullo schermo.

Montaggio e Durata:

La versione originale del film aveva una durata di oltre quattro ore, ma a causa delle preoccupazioni degli studios e dei distributori, il film è stato tagliato drasticamente per il suo rilascio iniziale negli Stati Uniti. La versione teatrale rilasciata nel 1984 aveva una durata di circa due ore e mezza. Solo molti anni dopo, nel 2012, è stata rilasciata una versione restaurata e rimontata, con una durata di circa quattro ore e mezza, che si avvicina di più alla visione originale di Leone.

Ricezione e Riconoscimenti:

“C’era una volta in America” è stato accolto in modo misto al momento del suo rilascio, ma nel corso degli anni ha guadagnato un’enorme reputazione e ha acquisito lo status di capolavoro del cinema. Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti e nomination, e viene spesso citato come uno dei migliori film di gangster di tutti i tempi.

Nonostante la complessità della produzione e i suoi vari tagli e versioni, “C’era una volta in America” rimane un punto di riferimento nel cinema, evidenziando la maestria di Sergio Leone nella creazione di epiche narrazioni visive.

Distribuzione e accoglienza 

La distribuzione e l’accoglienza di “C’era una volta in America” sono state influenzate da diverse circostanze e scelte creative.

Distribuzione:

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti nel giugno 1984 dalla Warner Bros. Pictures. Tuttavia, la versione originale di Leone, che aveva una durata di oltre quattro ore, è stata fortemente tagliata per il rilascio iniziale negli Stati Uniti. Questi tagli hanno portato a una versione di circa due ore e mezza, che ha compromesso la coerenza narrativa e la profondità del film.

Accoglienza Critica:

La risposta critica iniziale al film è stata mista. Alcuni critici l’hanno elogiato come un capolavoro epico, lodando la regia di Leone, le interpretazioni degli attori e la sua riflessione sulla condizione umana. Altri, invece, si sono lamentati dei tagli effettuati e della confusione narrativa che ne è derivata.

Tuttavia, nel corso degli anni, “C’era una volta in America” ha guadagnato una grande reputazione e ha ottenuto recensioni estremamente positive. Molti critici lo considerano ora uno dei migliori film di tutti i tempi, lodandone la maestria cinematografica e la complessità narrativa. La versione restaurata e rimontata, rilasciata nel 2012, ha ricevuto ancora più apprezzamenti, consentendo agli spettatori di apprezzare appieno la visione originale di Leone.

Successo al botteghino:

Nonostante le recensioni iniziali contrastanti, “C’era una volta in America” ha avuto un successo moderato al botteghino. Tuttavia, la versione tagliata ha avuto un impatto negativo sulla sua performance finanziaria negli Stati Uniti. In altre parti del mondo, come in Europa, il film è stato accolto più positivamente e ha ottenuto maggiori guadagni al botteghino.

Eredità e riconoscimenti:

Con il passare degli anni, “C’era una volta in America” ha guadagnato un’enorme reputazione come uno dei più grandi film del cinema. È diventato un punto di riferimento per il genere gangster e ha ispirato molti registi successivi. Il film è spesso citato nelle liste dei migliori film di sempre ed è considerato una pietra miliare del cinema italiano e internazionale.

Nonostante le difficoltà iniziali, “C’era una volta in America” è ora considerato uno dei capolavori di Sergio Leone e viene celebrato per la sua visione unica e la sua narrazione epica.

Stile

Lo stile di “C’era una volta in America” è caratterizzato da diverse componenti che ne fanno una delle caratteristiche distintive del film e del regista Sergio Leone.

Regia Visiva: Sergio Leone era noto per la sua abilità nel creare immagini iconiche e suggestive attraverso l’uso di inquadrature ampie, campi lunghi e dettagli ravvicinati. Il suo stile visivo si basava su una combinazione di grandiosità epica e dettagli intimi, creando un’atmosfera intensa e coinvolgente.

Fotografia: La cinematografia di “C’era una volta in America” è stata curata da Tonino Delli Colli. Le sue scelte di illuminazione e uso del colore hanno contribuito a creare un’atmosfera cupa e malinconica. I contrasti tra luce e ombra sono stati utilizzati per sottolineare l’aspetto drammatico delle scene e per esplorare il lato oscuro dei personaggi.

Montaggio: Il montaggio del film è stato curato da Nino Baragli. Leone ha utilizzato il montaggio per creare contrasti temporali, saltando avanti e indietro nel tempo per creare un’intreccio complesso tra presente e passato. Questa struttura non lineare ha contribuito a enfatizzare la nostalgia e la riflessione sulle scelte dei personaggi.

Colonna Sonora: La musica di Ennio Morricone è stata una componente cruciale dello stile del film. La colonna sonora ha contribuito a creare un’atmosfera emotiva e ha sottolineato le tensioni e le emozioni dei personaggi. Morricone ha utilizzato una varietà di strumenti e melodie per evocare sensazioni di malinconia, tristezza e speranza.

Atmosfera Narrativa: “C’era una volta in America” è caratterizzato da una narrazione lenta e riflessiva. Leone si prende il tempo per esplorare i dettagli delle scene e i sentimenti dei personaggi, creando una profondità emotiva e una sensazione di immersione nel mondo rappresentato.

Temi Ricorrenti: Il film affronta temi come l’amicizia, il tradimento, il rimorso e il desiderio di redenzione. Leone esplora il lato oscuro dell’umanità e offre una critica alla violenza e alla corruzione che permeano la società. I suoi personaggi sono spesso ambigui e complessi, sfidando le convenzioni del genere gangster.

In sintesi, lo stile di “C’era una volta in America” si basa su una combinazione di regia visiva intensa, fotografia suggestiva, montaggio non lineare, colonna sonora evocativa e un’atmosfera narrativa riflessiva. Questi elementi si fondono per creare un’esperienza cinematografica unica e indimenticabile.

Curiosità ed aneddoti

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Ecco alcune curiosità ed aneddoti interessanti su “C’era una volta in America”:

Durata originale: La versione originale del film aveva una durata di circa 269 minuti (circa 4 ore e mezza). Tuttavia, per il suo rilascio nei cinema statunitensi, il film è stato drammaticamente ridotto a circa 139 minuti. Solo molti anni dopo, nel 2012, la versione restaurata è stata rilasciata, avvicinandosi alla visione originale di Leone.

Incisioni sulla pelle di Noodles: Durante una scena del film, Noodles (Robert De Niro) si fa incidere una serie di numeri sulla pelle. Questa scena è stata girata con il metodo della stop-motion, in cui gli attori rimanevano immobili e veniva eseguito un processo di fotografia frame-by-frame per creare l’illusione del movimento.

Battuta famosa: Una delle battute più famose del film è “Tu non puoi fare l’amore con una pistola in mano”. Questa frase è diventata un’iconica citazione cinematografica.

Collaborazione tra Leone e Morricone: Sergio Leone e il compositore Ennio Morricone hanno collaborato in numerosi film. Durante la lavorazione di “C’era una volta in America”, Leone ha usato alcune composizioni di Morricone da precedenti film come “Il mio nome è Nessuno” e “Giù la testa”.

Rimozione di una scena controversa: Inizialmente, il film includeva una scena di stupro che coinvolgeva Deborah, il personaggio interpretato da Elizabeth McGovern. Tuttavia, questa scena è stata tagliata dopo le prime proiezioni a causa della sua natura controversa e del disagio causato agli spettatori.

Riferimenti a film precedenti: “C’era una volta in America” contiene vari riferimenti a film precedenti di Sergio Leone. Ad esempio, alcune inquadrature e temi visivi sono simili a quelli presenti nei suoi spaghetti western, come “Per un pugno di dollari” e “C’era una volta il West”.

Influenze letterarie: Il film si ispira al romanzo “The Hoods” di Harry Grey. Sebbene ci siano alcune differenze significative tra il romanzo e il film, la storia e i personaggi principali sono in parte basati sul libro.

Queste sono solo alcune delle curiosità e degli aneddoti legati a “C’era una volta in America”. Il film ha una storia di produzione complessa e diversi aspetti unici che lo rendono una pietra miliare del cinema.

Temi 

“C’era una volta in America” affronta numerosi temi complessi e profondi, che contribuiscono alla sua rilevanza e alla sua capacità di coinvolgere il pubblico. Ecco alcuni dei principali temi del film:

Amicizia e tradimento: Il tema dell’amicizia è centrale nel film. Noodles, Max, Patsy e Cockeye formano un legame forte sin dall’infanzia, ma il tradimento e il sospetto mettono alla prova la loro lealtà reciproca nel corso degli anni.

Memoria e rimorso: La trama si sviluppa attraverso una serie di flashback che mostrano gli eventi del passato dei personaggi e la loro influenza sul presente. I personaggi sono tormentati dalla memoria dei loro errori e devono affrontare il peso del rimorso.

Illusione del sogno americano: Il film esplora il concetto dell’illusione del sogno americano, in particolare attraverso il personaggio di Noodles. Nonostante i suoi sforzi per farsi strada nel mondo criminale, Noodles si rende conto che il successo e la ricchezza non portano la felicità e che il sogno americano può essere solo un’illusione.

Corruzione e violenza: “C’era una volta in America” dipinge un quadro crudo della corruzione e della violenza che permeano la società criminale. I personaggi si trovano intrappolati in un mondo di criminalità in cui la violenza è un’arma quotidiana e la corruzione è diffusa.

Nostalgia e perdita: Il film è pervaso da un senso di nostalgia per un passato irrecuperabile. I personaggi si confrontano con la perdita, la rovina e la fine di un’epoca, riflettendo sulle scelte fatte e sul tempo che non può essere recuperato.

Identità e mascolinità: “C’era una volta in America” esplora le dinamiche di genere e la costruzione dell’identità maschile. I personaggi sono spesso definiti dal loro ruolo nel mondo criminale e devono affrontare le conseguenze di questa identità.

Redenzione e destino: Il tema della redenzione è presente nel film, con i personaggi che cercano di trovare una via per riscattarsi dai loro peccati passati. Tuttavia, il destino sembra giocare un ruolo importante, mettendo in discussione la possibilità di una vera redenzione.

Questi temi si intrecciano nella trama complessa e articolata di “C’era una volta in America”, offrendo uno sguardo profondo sulla natura umana, la corruzione e i dilemmi morali.

Riferimenti storici e culturali

“C’era una volta in America” è ambientato principalmente negli Stati Uniti, coprendo un arco temporale che va dagli anni ’20 agli anni ’60. Durante il corso del film, vengono fatti riferimenti a diversi eventi storici e culturali significativi. Ecco alcuni esempi:

Proibizione: Il periodo della proibizione degli anni ’20 e ’30 è un elemento chiave nel film. La vendita e il contrabbando di alcolici sono presenti nel mondo criminale rappresentato, e le tensioni e le rivalità tra diverse bande sono influenzate dalla lotta per il controllo del mercato illegale degli alcolici.

Grande Depressione: Il film si sposta anche nel periodo della Grande Depressione degli anni ’30. Le condizioni economiche difficili e la disoccupazione di massa influenzano le vite dei personaggi e contribuiscono alla loro motivazione per entrare nel mondo del crimine.

Seconda guerra mondiale: La Seconda guerra mondiale gioca un ruolo significativo nella trama del film. Alcuni dei personaggi partecipano alla guerra come soldati, e gli eventi che si svolgono durante la guerra hanno un impatto significativo sulle loro vite e sulle dinamiche dei loro rapporti.

Hollywood: Il mondo di Hollywood e dell’industria cinematografica viene rappresentato nel film. Alcuni dei personaggi si impegnano nell’estorsione e nel controllo di produzioni cinematografiche come parte delle loro attività criminali.

Cultura ebraica: Il film esplora anche la cultura ebraica e le comunità ebraiche negli Stati Uniti. Molti dei personaggi principali sono di origine ebraica, e la loro identità culturale e le esperienze di discriminazione antisemita influenzano le loro storie.

Mafia e criminalità organizzata: “C’era una volta in America” si basa sulla storia della mafia e della criminalità organizzata negli Stati Uniti. Molti personaggi sono coinvolti in attività criminali, e il film offre uno sguardo sul funzionamento delle gang e delle reti di potere criminali.

Questi sono solo alcuni dei riferimenti storici e culturali presenti nel film. Sergio Leone ha cercato di catturare l’atmosfera e il contesto storico delle diverse epoche rappresentate, offrendo uno sguardo sulle dinamiche sociali, politiche e culturali che hanno influenzato la storia degli Stati Uniti nel XX secolo. 

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Il regista

Il regista di “C’era una volta in America” è Sergio Leone, nato il 3 gennaio 1929 a Roma, Italia, e morto il 30 aprile 1989. Leone è considerato uno dei più grandi registi italiani e una delle figure più influenti nel genere del western.

Leone è noto per il suo stile visivo distintivo, che combina grandiosità epica e dettagli intimi, e per la sua abilità nel creare immagini iconiche. I suoi film spesso presentano un ritmo lento, ma coinvolgente, e un uso sapiente del montaggio per creare tensione e suspence.

Prima di dirigere “C’era una volta in America”, Leone era già noto per la sua trilogia del dollaro, composta da “Per un pugno di dollari” (1964), “Per qualche dollaro in più” (1965) e “Il buono, il brutto, il cattivo” (1966), che ha ridefinito il genere del western. Ha anche diretto “Giù la testa” (1971) e “C’era una volta il West” (1968), entrambi considerati capolavori del cinema.

“C’era una volta in America” è stato uno dei suoi progetti più ambiziosi. Il film rappresenta una deviazione dal genere western e si concentra sulla storia di un gruppo di gangster ebrei nell’America del XX secolo. È stato elogiato per la sua cinematografia, la colonna sonora di Ennio Morricone e le interpretazioni degli attori, incluso Robert De Niro.

Leone ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del cinema con il suo stile innovativo e la sua capacità di creare film epici e iconici. Anche se la sua carriera è stata interrotta prematuramente dalla sua morte nel 1989, il suo contributo al cinema continua ad essere celebrato e il suo lavoro continua ad influenzare i registi di tutto il mondo.

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