Lo straniero

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“Lo straniero” è un film thriller del 1946 diretto da Orson Welles. Welles è anche l’interprete principale del film insieme a Edward G. Robinson e Loretta Young. Il film segna il debutto di Welles nel genere del film noir.

La trama ruota attorno a un ex membro nazista di alto rango di nome Franz Kindler (interpretato da Welles) che si nasconde negli Stati Uniti sotto una nuova identità. Un investigatore dell’ufficio di caccia ai criminali di guerra, interpretato da Edward G. Robinson, viene incaricato di trovarlo e consegnarlo alla giustizia. Kindler si è stabilito in una piccola città nel Connecticut e ha assunto il ruolo di professore di storia. Tuttavia, il suo passato inizia a farsi strada quando un suo vecchio compagno nazista arriva in città per ricattarlo. Nel frattempo, la moglie di Kindler (interpretata da Loretta Young) inizia a sospettare che qualcosa non vada.

“Lo straniero” affronta temi come la colpa, il rimorso e il tentativo di fuggire dal proprio passato. Il film offre una rappresentazione penetrante dei crimini di guerra nazisti e dei loro effetti duraturi sulla società. Welles utilizza efficacemente l’atmosfera tetra e il contrasto di luci e ombre tipici del genere noir per creare un senso di suspense e tensione lungo tutto il film.

Il film è noto anche per la sua sequenza finale, girata nella torre dell’orologio di un’antica chiesa, che offre una battaglia tra il personaggio di Welles e quello di Robinson. Questa scena è considerata una delle sequenze più iconiche nella filmografia di Welles.

Nonostante “Lo straniero” sia considerato uno dei lavori meno conosciuti di Welles, il film ha ottenuto un buon successo commerciale e critico al momento della sua uscita. È apprezzato per la sua regia abile, l’interpretazione intensa e il ritmo avvincente.

“Lo straniero” affronta temi come il nazismo, la colpa e il tentativo di fuggire dal proprio passato. È un film che merita di essere scoperto dagli amanti del cinema di genere e un’opera significativa nella filmografia di Welles.

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Trama

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Il film si apre con la cattura di un importante criminale di guerra nazista, Franz Kindler, durante la seconda guerra mondiale. Dopo la fine della guerra, il dottor Meineke, un amico e complice di Kindler, si reca negli Stati Uniti per cercare di ritrovarlo. Nel frattempo, l’investigatore del governo Wilson (interpretato da Edward G. Robinson) viene incaricato di rintracciare Kindler.

Kindler ha assunto una nuova identità negli Stati Uniti, diventando un rispettato professore di storia a Harper, una piccola cittadina nel Connecticut. Lì, si sposa con Mary Longstreet (interpretata da Loretta Young), una donna innocente e ignara della sua vera identità.

Wilson arriva a Harper e inizia a indagare sulla vita di Kindler. Sospetta che l’uomo si nasconda tra i cittadini di Harper, ma ha poche prove concrete. Wilson fa amicizia con Mary e cerca di convincerla che suo marito sta nascondendo qualcosa. Mary inizia a dubitare di Kindler e decide di indagare per conto proprio.

Nel frattempo, Meineke arriva a Harper per cercare di ricattare Kindler. Vuole che Kindler riprenda i suoi piani di creare una nuova organizzazione nazista negli Stati Uniti. Kindler, tuttavia, teme che se Meineke parli, la sua vera identità sarà rivelata. Quindi, Kindler uccide Meineke per proteggere il suo segreto.

Mary, mentre indaga nel passato di suo marito, scopre prove sconvolgenti sulla sua vera identità. Ormai convinta che Kindler sia un criminale di guerra nazista, Mary affronta il marito e lo accusa. Kindler ammette la sua vera identità, ma tenta di convincere Mary che non è più lo stesso uomo spietato di un tempo. 

“Lo straniero” è un thriller psicologico che esplora temi di colpa, redenzione e identità nascosta. La trama si sviluppa attraverso una serie di rivelazioni sconvolgenti che portano alla resa dei conti finale.

Personaggi del film

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Ecco i principali personaggi del film “Lo straniero”:

Franz Kindler (interpretato da Orson Welles): Il protagonista del film, un ex membro nazista di alto rango che si nasconde negli Stati Uniti sotto una nuova identità. È un criminale di guerra in fuga che cerca di sfuggire alla giustizia.

Wilson (interpretato da Edward G. Robinson): Un investigatore dell’ufficio di caccia ai criminali di guerra incaricato di trovare Franz Kindler. Wilson è determinato a consegnare Kindler alla giustizia e lo segue fino a Harper per rivelarne la vera identità.

Mary Longstreet (interpretata da Loretta Young): La moglie di Franz Kindler, ignara del suo passato e della sua vera identità. Mary inizia a sospettare che suo marito nasconda qualcosa e diventa coinvolta nell’indagine di Wilson.

Dottor Meineke (interpretato da Konstantin Shayne): Un ex complice di Kindler durante il periodo nazista. Meineke arriva a Harper per ricattare Kindler, desideroso di riprendere i loro piani per una nuova organizzazione nazista.

Questi sono i principali personaggi del film “Lo straniero”. Oltre a loro, ci sono anche altri personaggi secondari che contribuiscono allo sviluppo della trama e alla suspense del film.

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Produzione

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“Lo straniero” è stato diretto da Orson Welles, che ha anche interpretato il ruolo del protagonista Franz Kindler nel film. È stato prodotto dalla International Pictures, una casa di produzione cinematografica statunitense. Il film è stato distribuito dalla RKO Radio Pictures.

La produzione del film è iniziata nel 1944 e si è conclusa nel 1945. Durante la produzione, Welles ha dovuto affrontare alcune interferenze dello studio, che ha apportato modifiche al montaggio finale del film senza il suo consenso. Questa interferenza ha portato a delle tensioni tra Welles e la RKO, che hanno influenzato la promozione e la distribuzione del film.

Nonostante le difficoltà incontrate durante la produzione, “Lo straniero” è stato realizzato con un budget relativamente modesto per gli standard dell’epoca. Welles ha sfruttato al massimo le risorse a disposizione, utilizzando una combinazione di set reali e scenografie ben progettate per creare l’atmosfera desiderata nel film.

La colonna sonora di “Lo straniero” è stata composta da Bronisław Kaper, noto compositore polacco-americano. La musica sottolinea efficacemente la tensione e il mistero presenti nella trama.

Nonostante alcune difficoltà durante la produzione e la distribuzione, il film è stato un successo commerciale al momento dell’uscita e ha ricevuto una buona accoglienza critica. È stato apprezzato per la sua regia abile, l’interpretazione di Orson Welles e il suo contributo al genere noir.

“Lo straniero” rappresenta un’importante tappa nella carriera di Orson Welles, segnando il suo primo ingresso nel genere del film noir e dimostrando ancora una volta la sua abilità come regista e attore.

Distribuzione e accoglienza 

“Lo straniero” è stato distribuito negli Stati Uniti il 25 luglio 1946 dalla RKO Radio Pictures. Il film ha avuto un’ampia distribuzione nei cinema di tutto il paese.

In termini di accoglienza critica, “Lo straniero” è stato generalmente ben accolto. Molti critici hanno elogiato la regia di Orson Welles e la sua interpretazione nel ruolo del criminale di guerra nazista Franz Kindler. Tuttavia, alcune critiche si sono concentrate sul fatto che il film non raggiungesse l’alto standard dei precedenti lavori di Welles come “Citizen Kane” e “The Magnificent Ambersons”.

Dal punto di vista commerciale, “Lo straniero” ha avuto un successo moderato al botteghino. Il film è riuscito a recuperare il suo budget di produzione, ma non ha ottenuto un grande profitto come altri film di successo dell’epoca.

Nonostante le interferenze dello studio nel montaggio finale del film, “Lo straniero” è stato apprezzato per la sua trama avvincente, le sequenze di suspense e la rappresentazione penetrante dei crimini di guerra nazisti. Il film ha contribuito ad affermare Orson Welles come un regista di talento nel genere noir e ha aggiunto un’altra tappa significativa alla sua carriera cinematografica.

Nel corso degli anni, “Lo straniero” è stato rivalutato e apprezzato per la sua importanza nella filmografia di Welles. Oggi è considerato un classico del genere noir e viene spesso citato come un esempio di come Welles sia riuscito a creare un’atmosfera di tensione e suspense anche con un budget limitato.

Complessivamente, sebbene “Lo straniero” non abbia raggiunto il livello di successo e riconoscimento di alcuni dei precedenti lavori di Welles, il film ha contribuito a consolidare la sua reputazione come uno dei registi più influenti della storia del cinema.

Stile

“Lo straniero” presenta uno stile distintivo che caratterizza il lavoro di Orson Welles come regista. Ecco alcuni elementi stilistici presenti nel film:

Espressionismo visivo: Welles utilizza l’illuminazione, le ombre e l’uso delle angolazioni della macchina da presa per creare un’atmosfera tetra e inquietante. L’estetica dell’espressionismo tedesco influisce sull’immagine visiva del film, creando un senso di suspense e tensione.

Profondità di campo: Welles fa ampio uso della profondità di campo, consentendo a molteplici azioni e dettagli di essere visibili nella stessa inquadratura. Questa tecnica conferisce al film una sensazione di realismo e intensifica l’esperienza visiva per lo spettatore.

Inquadrature audaci: Welles utilizza inquadrature audaci e insolite per creare effetti visivi memorabili. Ad esempio, la sequenza finale nella torre dell’orologio offre inquadrature inclinate e angolazioni uniche che amplificano la tensione e il senso di pericolo.

Montaggio innovativo: Pur avendo subito alcune interferenze nello studio, Welles utilizza il montaggio in modo innovativo per creare suspense e collegare le diverse trame della storia. L’uso di montaggio incrociato e sequenze di taglio rapido contribuisce al ritmo avvincente del film.

Temi profondi: Oltre allo stile visivo distintivo, Welles esplora temi profondi come la colpa, la redenzione e il confronto con il passato. Questi temi vengono esplorati attraverso i personaggi e le loro interazioni, aggiungendo una dimensione emotiva al film.

L’estetica visiva e gli elementi stilistici di “Lo straniero” si combinano per creare un’esperienza cinematografica coinvolgente e indimenticabile. Questo stile distintivo è diventato una caratteristica distintiva del lavoro di Orson Welles e ha contribuito a fare di lui uno dei registi più influenti della storia del cinema.

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Il regista

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Il regista di “Lo straniero” è Orson Welles. Welles è considerato uno dei registi più influenti e innovativi nella storia del cinema. Nato il 6 maggio 1915, ha iniziato la sua carriera come attore teatrale prima di passare alla regia cinematografica.

Welles ha ottenuto un grande successo e riconoscimento con il suo primo film, “Citizen Kane” del 1941, considerato da molti come uno dei migliori film di tutti i tempi. Il suo uso innovativo della narrazione, della fotografia e della messa in scena ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico.

Dopo “Citizen Kane”, Welles ha continuato a dirigere diversi film influenti, tra cui “The Magnificent Ambersons” (1942), “The Lady from Shanghai” (1947) e “Touch of Evil” (1958). Ha spaziato tra generi diversi, dal dramma al noir, e ha dimostrato una maestria nell’uso di tecniche visive e narrative.

Welles era noto per il suo stile visivo distintivo, l’uso audace della profondità di campo, l’illuminazione creativa e l’uso del montaggio per creare effetti sorprendenti. Ha spesso interpretato anche i ruoli principali nei suoi film, dimostrando le sue abilità sia come regista che come attore.

Nonostante alcune difficoltà nella produzione e distribuzione dei suoi film, Welles ha lasciato un’impronta duratura sul cinema. La sua influenza e il suo contributo all’arte cinematografica sono stati riconosciuti e celebrati nel corso degli anni. Orson Welles rimane una figura iconica nel mondo del cinema e la sua filmografia continua ad essere studiata e ammirata fino ad oggi.

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