The Palace

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Indice dei contenuti

The Palace è un film commedia nera del 2023 diretto da Roman Polanski. Il film è ambientato nel Palace Hotel di Gstaad, in Svizzera, la notte di San Silvestro del 1999. Il personale dell’hotel si sta preparando per la festa più grande dell’anno, mentre ospiti facoltosi da tutto il mondo si riuniscono per celebrare il nuovo millennio.

Tuttavia, la festa prende una svolta bizzarra quando il Millennium Bug minaccia di interrompere i sistemi dell’hotel e causare il caos. Nel frattempo, le eccentricità e i desideri degli ospiti stessi portano a una serie di situazioni esilaranti e assurde.

Trama

Il film si apre con Hansueli, il manager del Palace Hotel, che ispeziona il personale in preparazione alla grande festa di Capodanno. La festa è un evento importante per l’hotel, poiché attira ospiti facoltosi da tutto il mondo. Hansueli è determinato a garantire che la festa sia un successo, anche se ciò significa sacrificare la sicurezza degli ospiti.

Tra gli ospiti della festa ci sono:

  • Margot, una miliardaria americana che è ossessionata dal futuro e dal Millennium Bug.
  • Henry, un banchiere inglese che è in fuga dalla polizia.
  • Monica, una cantante lirica italiana che è in crisi creativa.
  • Oleg, un oligarca russo che è in cerca di un’arma nucleare.

La festa ma le cose iniziano a degenerare quando il Millennium Bug inizia a causare problemi. I sistemi dell’hotel si bloccano, i telefoni smettono di funzionare e i sistemi di sicurezza si disattivano.

Nel frattempo, le eccentricità e i desideri degli ospiti stessi portano a una serie di situazioni esilaranti e assurde. Margot viene convinta da un astrologo a seguire un rituale magico per evitare il Millennium Bug. Henry si ritrova a fare da guardia del corpo a un’attrice famosa. Monica si esibisce in un concerto improvvisato. E Oleg cerca di acquistare un ordigno nucleare da un trafficante d’armi.

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Produzione

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The Palace è stato prodotto da Wild Bunch International, una società di produzione francese. La regia è stata affidata a Roman Polanski, che ha già diretto film come Rosemary’s Baby (1968), Chinatown (1974) e The Pianist (2002), vincitore del Premio Oscar per il miglior film.

Le riprese del film sono state effettuate in Svizzera, a Gstaad e a Berna. Il film è stato girato in formato 35mm, per conferirgli un’atmosfera più classica.

Distribuzione

The Palace è stato distribuito in Italia da Lucky Red a partire dal 2 agosto 2023. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Venezia nel 2023, dove ha ricevuto il Premio della giuria e il Premio François Chalais.

Accoglienza e incassi

The Palace è stato accolto positivamente dalla critica, che ha elogiato il suo umorismo, le sue interpretazioni e il suo acuto commento sociale. Il film è stato anche un successo al botteghino, incassando oltre 15 milioni di dollari in tutto il mondo.

Premi

Il Palazzo ha ricevuto numerosi premi, tra cui:

  • Premio della giuria e Premio François Chalais al Festival del Cinema di Venezia 2023
  • Nomination al premio per il miglior film agli European Film Awards 2023
  • Nomination al premio per il miglior regista ai British Academy Film Awards 2024

Analisi

The Palace è un film che può essere interpretato in diversi modi. Può essere visto come una semplice commedia dark, con un cast di personaggi eccentrici che si ritrovano coinvolti in una serie di situazioni esilaranti e assurde. Tuttavia, il film può anche essere visto come una satira pungente dell’élite ricca e potente.

Il Palazzo mette in scena una serie di vizi e manie dell’élite, come l’ossessione per il futuro, l’avidità, la depravazione e la violenza. I personaggi del film sono caricature di questi vizi, e le loro azioni sono spesso esagerate e grottesche.

Ad esempio, Margot, la miliardaria americana, è ossessionata dal futuro e dal Millennium Bug. È convinta che il Millennium Bug causerà il caos e la distruzione, e fa di tutto per evitarlo.

Henry, il banchiere inglese, è un uomo avido e depravato. È in fuga dalla polizia per aver truffato i suoi clienti, e cerca di sfruttare la festa per nascondersi.

Monica, la cantante lirica italiana, è una donna in crisi creativa. È insoddisfatta della sua carriera e cerca di trovare un nuovo senso nella vita.

E Oleg, l’oligarca russo, è un uomo violento e pericoloso. È in cerca di un’arma nucleare per minacciare i suoi nemici.

Questi personaggi sono tutti rappresentativi dell’élite ricca e potente. Sono individui egoisti e privi di scrupoli, che sono disposti a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.

Il Palazzo è un film che invita lo spettatore a riflettere sui pericoli dell’élite. Il film mostra come l’avidità, la depravazione e la violenza possano portare al caos e alla distruzione.

Recensione

di Fabio Del Greco

Finalmente un film divertente, che trabocca di vitalità, divertimento, gioco, dove c’è la celebrazione della vita. Una messa in scena vitalistica attraverso personaggi grotteschi e situazioni paradossali. Roman Polanski, dopo aver attraversato nella sua lunga vita una serie di drammi che ha poi portato anche sullo schermo, con una profondità spesso fuori dal comune, appartiene a quei pochi grandi registi che compongono la spina dorsale della storia del cinema, decide che è il momento di divertirsi, ed ha completamente ragione.

Perché in fondo la vita, sembra dirci Polanski (ed io sono piuttosto d’accordo) è una commedia, una farsa, una messa in scena della follia umana. Ambientato sulle Alpi, al confine tra la Svizzera e l’Italia, questo film è un esempio singolare di come il cinema possa essere un un momento di follia e di riflessione allo stesso tempo, in una maniera impeccabile.

Faccio finta di non aver letto o sentito nulla che paragonava questo film di Polanski ai film di Natale commerciali soprannominati “cinepanettoni”: chi scrive cose del genere ha idee davvero confuse sul cinema. Il vuoto figurativo, di contenuti, di scrittura, di recitazione dei cinepanettoni è imparagonabile a questo splendido film di Polansky. 

Questo film si colloca esattamente nella parte opposta rispetto ai film commerciali di Natale, in quel ristretto numero di opere cinematografiche che vale assolutamente la pena vedere, che hanno un grande valore figurativo, che si accende come come i fuochi d’artificio nella scena finale del Capodanno, in cui le vecchie signore rifatte dalla chirurgia estetica esplodono in sorrisi grotteschi.

E il mondo in decomposizione dei ricchi aristocratici che vanno a trascorrere il Capodanno in questo lussuoso hotel, sembrano quasi prendere forma in queste facce mostruose rifatte dai chirurghi plastici.

Un Capodanno artificiale che sembra un momento di disperata follia prima della fine dell’umanità: e in effetti lo è. Per queste persone non c’è più nulla da fare, l’apocalisse è già arrivata. The Palace è uno dei migliori film di Polanski degli ultimi anni, perché questa leggerezza, questa voglia di divertirsi rende possibile un distacco per raccontare un certo ambiente affondando i colpi senza compromessi.

Il film è congegnato come una bomba a orologeria, dove ci sono tante storie che si incrociano. Funzionano tutte in maniera perfetta e coordinata tra tra loro. Le immagini sono sempre di altissimo livello, simboliche e calzanti alla narrazione. Sono immagini con una fotografia colorata e sgargiante che estremizzano l’aspetto grottesco della vicenda. Il personaggio di Mickey Rourke è fantastico, di quei personaggi che non si dimenticano, insieme ad una fauna umana descritta da Roman Polanski in maniera esilarante. 

E’ un film da vedere, con una profondità che trascende la commedia e il divertimento. È una critica di un certo mondo di ricchi senza speranza, volgari. Una commedia nera popolata di personaggi subumani, intrappolati nella superficialità della loro esistenza. Personaggi che veicolano una critica feroce e senza mezzi termini in un mondo dove si celebra la cena a base di caviale e gli spettacoli kitsch e decadenti. 

In ogni immagine Polanski riesce, anche in pochi secondi, a dipingere in maniera perfetta un’assurdità che non è spiegabile a parole. Questo è il grande cinema: qualcosa che non si può spiegare a parole, qualcosa che dura due o tre secondi, ma che rimane dentro. Contribuiscono il trucco, i costumi e la scenografia. È un film mostruoso, di personaggi deformati, che riesce a darci un’impressione precisa e inspiegabile di qualcosa di deforme e di mostruoso che pervade ogni cosa.

E’ un film sulla deformità mostruosa di una certa umanità: vecchie donne ricche, Mickey Rourke con un’ abbronzatura che sembra finta, la banda dei russi, le prostitute. Un grande circo dell’aberrazione umana che si manifesta sul corpo fisico, e ci fa riflettere sulle mille contraddizioni di una mondo dove il Dio denaro regna su un intero pianeta.

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Fabio Del Greco

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