Ivan il Terribile

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Ivan il Terribile

Ivan il Terribile, film biografico sovietico del 1944, narra la vita travagliata dello Zar Ivan IV, uno dei governanti più famosi e controversi della storia russa. Diretto dal celebre regista Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, il film è un’opera complessa e ricca di sfumature, che esplora la personalità complessa e il regno sanguinario di Ivan.

Trama

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La salita al trono

Il film si apre nell’anno 1547, con l’incoronazione di Ivan IV all’età di soli sedici anni. Entusiasta e determinato, il giovane zar sogna di unificare tutta la Russia sotto il suo dominio. Tuttavia, le sue ambizioni si scontrano ben presto con gli ostacoli della corte reale.

Il regno del terrore

La madre di Ivan, Elena Glinskaja, viene avvelenata all’insaputa del figlio. La sorellastra di Ivan, Eufrosinia Staritskaja, e la sua cerchia di boiardi, nobili potenti, cospirano per far salire al trono il loro burattino, il figlio di Eufrosinia, Vladimir Staritskij. Ivan reagisce con paranoia e sospetto, scatenando un regno del terrore. Nomina un gruppo di fedeli opričniki, guardie personali che seminano morte e distruzione su ordine dello zar.

La guerra e le persecuzioni

Ivan espande i confini della Russia conquistando Kazan e Astrachan, ma le sue ambizioni militari non si fermano qui. Ingaggia una lunga guerra contro la Polonia e la Lituania, che si rivelerà disastrosa per il suo regno. Le sconfitte militari e la crescente opposizione interna portano Ivan a diventare sempre più crudele e sospettoso. Ordina l’esecuzione di massa di migliaia di persone, tra cui il suo vecchio amico e alleato, il principe Andrej Kurbsky.

Produzione

Il contesto storico

Ivan il Terribile è stato realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l’Unione Sovietica era alleata della Gran Bretagna e degli Stati Uniti contro la Germania nazista. Ciò ha influenzato il punto di vista del film, che presenta Ivan come una figura forte e decisa che unisce la Russia contro i suoi nemici.

Le tecniche cinematografiche

Ėjzenštejn era un maestro dell’innovazione cinematografica e Ivan il Terribile è un chiaro esempio della sua abilità. Il film è caratterizzato da montaggi rapidi ed espressionisti, primi piani estremi e un uso audace di musica e suono. Queste tecniche servono ad aumentare l’impatto emotivo del film e a creare un ritratto vivido e inquietante di Ivan.

Distribuzione

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La censura sovietica

Ivan il Terribile è stato completato nel 1945, ma non è stato distribuito in Unione Sovietica fino al 1958. Il film è stato criticato da Stalin, che lo considerava troppo negativo nei confronti di Ivan e non in linea con la propaganda sovietica ufficiale. La prima parte del film (1944) è stata distribuita in Italia nel 1946. La seconda parte (1958) è stata invece distribuita nel 1962, cinque anni dopo la morte di Stalin.

Il successo internazionale

Dopo il suo rilascio internazionale, Ivan il Terribile ha ottenuto un grande successo di critica. Il film ha vinto un premio speciale alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1946 ed è stato candidato all’Oscar per il miglior film straniero. Continua ad essere elogiato dagli storici del cinema per la sua visione innovativa e il ritratto potente di uno dei personaggi più complessi della storia russa.

Accoglienza

L’impatto culturale

Ivan il Terribile ha avuto un profondo impatto sulla cultura sovietica. Il film ha contribuito a modellare l’immagine pubblica di Ivan IV, presentandolo come un leader forte e crudele allo stesso tempo. La rappresentazione del regno del terrore di Ivan è diventata un simbolo delle repressioni politiche dell’Unione Sovietica.

La critica

Il film è stato oggetto di molti dibattiti e controversie nel corso degli anni. Alcuni critici hanno lodato il film per la sua complessità e per la sua analisi psicologica di Ivan. Altri hanno criticato il film per la sua glorificazione della violenza e per la sua interpretazione parziale della storia di Ivan.

Regista

Eisenstein

Sergej Michajlovič Ėjzenštejn

Sergej Michajlovič Ėjzenštejn è stato uno dei registi più importanti e influenti del XX secolo. Nato a Riga, nell’attuale Lettonia, nel 1898, Ėjzenštejn ha iniziato la sua carriera nel teatro prima di passare al cinema. È noto per il suo montaggio innovativo, l’uso del colore e del suono e la sua attenzione alla realtà sociale.

Lo stile di Ėjzenštejn

Lo stile di Ėjzenštejn è caratterizzato dal montaggio rapido ed espressivo. Credeva che il montaggio fosse il mezzo più potente per comunicare emozioni e idee al pubblico. Nei suoi film, Ėjzenštejn spesso contrapponeva immagini e suoni per creare un impatto visivo e psicologico.

L’eredità di Ėjzenštejn

Ėjzenštejn è morto di infarto nel 1948, all’età di cinquant’anni. Nonostante la sua breve carriera, ha lasciato un’eredità duratura nel mondo del cinema. I suoi film continuano a essere studiati e ammirati, e il suo lavoro è stato citato da numerosi registi moderni.

Ivan il Terribile è un film potente e inquietante che offre uno sguardo affascinante sulla vita e il regno di uno dei personaggi più complessi della storia russa. L’uso innovativo della tecnica cinematografica di Ėjzenštejn e la sua attenzione alla realtà sociale rendono il film un documento inestimabile del XX secolo. Nonostante la sua controversa interpretazione della storia di Ivan, Ivan il Terribile rimane un film importante e avvincente che continua a generare discussioni e dibattiti.

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