I film spagnoli da vedere assolutamente

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I film spagnoli vantano una ricca e affascinante storia che si estende per oltre un secolo. Dalle prime pellicole in bianco e nero alle produzioni moderne pluripremiate, il cinema spagnolo ha attraversato diverse epoche, ognuna con le sue caratteristiche e i suoi maestri. In questo articolo, viaggeremo attraverso le epoche salienti del cinema spagnolo, esplorando i generi, i registi e i film che hanno segnato la sua evoluzione.

Le origini (1896-1920):

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Le prime proiezioni cinematografiche in Spagna risalgono al 1896. In questo periodo pionieristico, il cinema spagnolo era principalmente influenzato dal cinema francese e italiano. I primi film spagnoli erano spesso documentari o cortometraggi comici.

L’età d’oro (1920-1939):

Il periodo tra il 1920 e il 1939 è considerato l’età d’oro del cinema spagnolo. In questo periodo, il cinema spagnolo si affermò come una vera e propria industria, con la nascita di diverse case di produzione e l’emergere di registi di talento come Luis Buñuel, Juan Antonio Bardem e José Luis Sáenz de Heredia. Film come “Un chien andalou” (1929) di Buñuel e “Las Hurdes” (1933) di Sáenz de Heredia sono considerati capolavori del cinema mondiale.

Il dopoguerra (1939-1975):

La Guerra Civile Spagnola (1936-1939) segnò una profonda frattura nella storia del cinema spagnolo. Durante il regime franchista, il cinema era sottoposto a censura e propaganda. Tuttavia, alcuni registi riuscirono a realizzare film di grande valore, come “Muerte de un ciclista” (1955) di Bardem e “Viridiana” (1961) di Buñuel.

La Transizione (1975-1982):

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Pedro Almodovar

Con la morte di Franco nel 1975, la Spagna iniziò un periodo di transizione democratica. Questo periodo di libertà portò a una nuova fioritura del cinema spagnolo, con registi come Pedro Almodóvar, Fernando Trueba e Víctor Erice che si imposero sulla scena internazionale. Film come “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio” (1980) di Almodóvar e “El espíritu de la colmena” (1973) di Erice sono diventati classici del cinema spagnolo.

Dall’epoca moderna ai giorni nostri (1982-oggi):

Dagli anni ’80 a oggi, il cinema spagnolo ha continuato a prosperare, con la produzione di film di successo in diversi generi. Registi come Alejandro Amenábar, Isabel Coixet e J.A. Bayona hanno conquistato il pubblico e la critica internazionale. Film come “Tesis” (1996) di Amenábar, “La mala educación” (2004) di Almodóvar e “Mar adentro” (2004) di Amenábar hanno vinto numerosi premi e riconoscimenti.

Il cinema spagnolo è un viaggio affascinante attraverso le epoche, un riflesso della storia e della cultura spagnola. Con la sua varietà di generi, registi di talento e film pluripremiati, il cinema spagnolo ha conquistato un posto di rilievo nel panorama cinematografico mondiale.

I migliori film spagnoli di sempre

In questa selezione, troverete alcuni dei migliori film spagnoli di sempre, scelti in base al loro valore storico, artistico e culturale. L’elenco non è esaustivo, ma rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare la ricchezza e la varietà del cinema spagnolo.

Un chien andalou (1929)

Un Chien Andalou (1929)

Genere: Surrealista, Sperimentale

Regista: Luis Buñuel

Paese di origine: Francia

Cast:

  • Simone Mareuil
  • Pierre Batcheff
  • Salvador Dalí
  • Luis Buñuel

Trama:

Un Chien Andalou è un film surrealista senza una trama narrativa lineare. La sequenza di scene oniriche e spesso disturbanti è giustapposta senza spiegazioni logiche. Alcune scene memorabili includono l’inquadratura iniziale di un occhio che viene tagliato da una lama di rasoio, una formica che esce dalla mano di un uomo, e una coppia di amanti tormentati da ostacoli e frustrazioni.

Accoglienza del pubblico e della critica:

Il film ha avuto un’accoglienza mista al momento della sua uscita. Il pubblico era шокиран e perplesso dalle immagini surrealiste, mentre alcuni critici hanno apprezzato la sua natura innovativa e provocatoria. Un Chien Andalou è considerato un film d’avanguardia e un’opera fondamentale del cinema surrealista. La sua influenza si può ancora vedere in molti film moderni.

Curiosità:

  • Il film è stato realizzato in soli 10 giorni con un budget molto limitato.
  • La sceneggiatura è stata scritta da Buñuel e Dalí in una settimana, basandosi sui loro sogni e incubi.
  • Il film è stato inizialmente bandito in Spagna per il suo contenuto blasfemo e sessualmente esplicito.

Terra senza pane (1933)

Terra senza pane (1933)

Genere: Documentario

Regista: Luis Buñuel

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Abitanti di Las Hurdes

Trama:

Terra senza pane è un documentario che descrive la vita di estrema povertà e arretratezza degli abitanti di Las Hurdes, una regione remota della Spagna. Il film mostra scene di vita quotidiana, come la ricerca di cibo, il lavoro nei campi e le cure mediche rudimentali. Buñuel non risparmia immagini crude e realistiche della miseria e della sofferenza della popolazione.

Accoglienza del film:

Terra senza pane è stato un film controverso al momento della sua uscita. In Spagna, è stato accusato di essere antipatriottico e di danneggiare l’immagine del paese. Tuttavia, il film ha anche ricevuto elogi per la sua rappresentazione realistica e senza compromessi della povertà.

Curiosità:

  • Il film è stato realizzato con un budget molto limitato e Buñuel ha utilizzato una troupe ridotta al minimo.
  • Buñuel ha dovuto girare alcune scene in segreto per evitare la censura del governo spagnolo.
  • Terra senza pane è stato il primo film di Buñuel a ottenere un successo internazionale.

La torre dei sette gobbi (1944)

La torre de los siete jorobados (1944)

Genere: Thriller, Mistero, Fantasy

Regista: Edgar Neville

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Antonio Casal
  • Isabel de Pomés
  • Guillermo Marín
  • Félix de Pomés
  • Julia Lajos
  • Julia Pachelo
  • Manolita Morán
  • Antonio Riquelme

Trama:

Nella Madrid castiza di fine Ottocento, il giovane Basilio Beltrán riceve la visita del fantasma del dottor Mantua. Questi lo mette in guardia su una setta segreta di sette gobbi che vive in una città sotterranea sotto Madrid. Basilio, insieme alla nipote del dottor Mantua, Inés, inizia a indagare e si ritrova invischiato in una serie di eventi misteriosi e pericolosi.

Accoglienza del film:

La torre de los siete jorobados è stato un grande successo al botteghino in Spagna e ha ricevuto recensioni positive dalla critica. Il film è stato elogiato per la sua atmosfera suggestiva, la sua trama avvincente e i suoi personaggi memorabili.

Curiosità:

  • Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Carrere.
  • La torre de los siete jorobados è considerato un film di culto e ha avuto un’influenza significativa sul cinema spagnolo successivo.
  • Il film è stato restaurato e digitalizzato nel 2014.

Solchi (1951)

Solchi (1951)

Genere: Drammatico, Neorealismo

Regista: José Antonio Nieves Conde

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Luis Peña
  • María Asquerino
  • Francisco Arenzana
  • Marisa de Leza
  • Félix Dafauce
  • Francisco Bernal

Trama:

Solchi, conosciuto anche con il titolo originale spagnolo “Surcos”, racconta la storia di una famiglia operaia che, in cerca di una vita migliore, lascia le dure realtà della Spagna rurale e migra a Madrid. Una volta in città, le loro speranze vengono rapidamente infrante, poiché si scontrano con la dura realtà della povertà, della discriminazione e dello sfruttamento. Il film segue le loro lotte per la sopravvivenza e la loro battaglia contro le oppressive forze sociali presenti nella Madrid franchista degli anni Quaranta.

Accoglienza:

Solchi è considerato un film fondamentale per lo sviluppo del Neorealismo spagnolo. Offre un quadro cupo ma realistico della Spagna del dopoguerra, sfidando la narrazione del regime di unità e prosperità nazionale. Questa rappresentazione critica ha portato a delle controversie. Pur essendo stato elogiato da alcuni per il suo commento sociale e la cruda rappresentazione della vita quotidiana, il film è stato ritenuto “profondamente pericoloso” dalla Chiesa Cattolica e inizialmente censurato dal governo. Tuttavia, è stato finalmente distribuito dopo la rimozione del suo controverso finale.

Eredità:

Nonostante la censura, Solchi ha lasciato un’impronta duratura sul cinema spagnolo. Ha aperto la strada ad altri film che affrontavano le realtà sociali e politiche del franchismo. La rappresentazione delle lotte della classe operaia e la critica alle strutture di potere continuano a trovare riscontro nel pubblico odierno, rendendolo un documento storico e cinematografico prezioso.

Benvenuto Mister Marshall (1953)

Benvenuto, Mister Marshall! (1953)

Genere: Commedia

Regista: Luis García Berlanga

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Pepe Isbert – Don Pablo, sindaco di Villar del Río
  • Lolita Sevilla – Carmen Vargas, star della copla
  • Manolo Morán – Manolo, impresario flamenco, rappresentante di Carmen Vargas

Trama:

Bienvenido, Mister Marshall! è una satira esilarante che racconta le vicende di Villar del Río, un piccolo villaggio spagnolo povero e arretrato. Gli abitanti del villaggio apprendono che una delegazione americana guidata da un certo “Mister Marshall” sta visitando la Spagna per erogare aiuti economici nell’ambito del Piano Marshall. Presupponendo che gli americani preferiscano un’immagine prospera e moderna della Spagna, gli abitanti di Villar del Río decidono di trasformare radicalmente il loro villaggio: mascherano la povertà con facciate dipinte, organizzano feste e spettacoli folkloristici, e cambiano persino il nome della piazza principale in “Piazza Truman”.

Accoglienza:

Bienvenido, Mister Marshall! è considerato un capolavoro della commedia spagnola e un film emblematico del cinema di Berlanga. La pellicola coniuga ironia e critica sociale, mettendo in luce le ipocrisie e le meschinità della società spagnola dell’epoca, ansiosa di ricevere aiuti esteri e disposta a tutto pur nascondere la propria miseria.

Morte di un ciclista (1955)

Genere: Drammatico, Thriller

Regista: Juan Antonio Bardem

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Alberto Closas – Juan
  • Lucia Bosé – María José
  • Fernando Fernán Gómez – Rafael
  • María Luisa Ponte – Isabel
  • Carlos Casaravilla – Don Pablo

Trama:

Mentre tornano a casa da un incontro extraconiugale, Juan, un professore di classe media, e María José, una donna sposata e benestante, investono accidentalmente e uccidono un ciclista. Pressi dal panico e dalla paura di essere scoperti, decidono di nascondere il corpo e insabbiare l’incidente.

Accoglienza:

Il film è stato elogiato dalla critica per il realismo, il commento sociale e le interpretazioni intense degli attori. È stato il primo film spagnolo ad essere nominato per la Palma d’Oro al Festival di Cannes e ha vinto il premio FIPRESCI della critica internazionale. Nonostante il successo internazionale, Morte di un ciclista è stato bandito in Spagna per diversi anni a causa del suo contenuto politico e sociale.

Calle Mayor (1956)

Genere: Drammatico, Melodrammatico

Regista: Juan Antonio Bardem

Paese di origine: Spagna, Francia

Cast:

  • Betsy Blair – Isabel
  • José Suárez – Juan
  • Yves Massard – Federico
  • Dora Doll – Conchita

Trama:

Calle Mayor, conosciuto anche come “Strada Maggiore” in italiano, racconta la storia di Isabel, una giovane donna che vive in una piccola e conservatrice cittadina spagnola. Considerata la “zitella” del paese, è costantemente oggetto di pettegolezzi e giudizi da parte della comunità. Juan, un affascinante estraneo, arriva in città e rimane subito attratto da Isabel. Decide di farle uno scherzo crudele, fingendosi interessato a sposarla solo per osservare la reazione della cittadina.

Accoglienza:

Calle Mayor ricevette recensioni contrastanti all’uscita. Alcuni critici apprezzarono la sua analisi sfumata delle norme sociali e dei ruoli di genere nella Spagna conservatrice. Altri criticarono gli elementi melodrammatici e la crudeltà percepita nello scherzo iniziale di Juan. Nonostante la ricezione mista, il film vinse il premio FIPRESCI al Festival di Venezia ed è considerato un’opera importante agli inizi della carriera del regista Juan Antonio Bardem, che in seguito divenne una figura di spicco del cinema spagnolo.

Alcuni dettagli e curiosità aggiuntive sul film:

  • Il film è basato sull’opera teatrale “La señorita de Trévelez” di Carlos Arniches.
  • Il ruolo di Federico, interpretato da Yves Massard, era un omaggio a Jorge Semprún, figura importante del Partito Comunista Spagnolo, il cui pseudonimo dell’epoca era “Federico Sánchez”.
  • Calle Mayor fu la prima interpretazione cinematografica di Betsy Blair al di fuori degli Stati Uniti.

Nazarín (1959)

Genere: Drammatico, Satirico

Regista: Luis Buñuel

Paese di origine: Messico

Cast:

  • Francisco Rabal – Padre Nazario / Nazarín
  • Rita Macedo – Andara
  • Jesús Fernández – Ujo
  • Marga López – Beatriz
  • Rosenda Monteros – Prieta

Trama:

Nazarín è un film drammatico-satirico che racconta la storia di Padre Nazario, un sacerdote gentile e idealista. Deluso dall’ipocrisia e dal materialismo che vede all’interno della chiesa, Nazario decide di abbandonare i suoi abiti e abbracciare una vita di povertà e difficoltà. Vagabonda per il deserto messicano, offrendo aiuto e compassione a chi è nel bisogno, indipendentemente dal suo stato sociale o dalle sue trasgressioni morali.

Accoglienza:

Nazarín è stato acclamato dalla critica per il suo audace commento sociale, le immagini surreali e le interpretazioni sfumate. Pur non essendo stato uno dei film di maggior successo commerciale di Buñuel, gode di un’alta reputazione ed è considerato un’opera importante nella sua filmografia.

Dettagli e curiosità aggiuntive sul film:

  • Il film è basato sul romanzo “Nazario” di Benito Pérez Galdós, un importante scrittore realista spagnolo.
  • La collaborazione di Buñuel con lo sceneggiatore Julio Alejandro ha portato alla realizzazione di una sceneggiatura che ha messo in discussione l’ipocrisia religiosa e le ingiustizie sociali, il che ha portato a tentativi di censura in Messico.
  • Il film ha vinto il Premio Internazionale al Festival di Cannes del 1959.
  • Nazarín continua a essere studiato e discusso per la sua esplorazione di temi come la fede, la moralità e le aspettative sociali.

Viridiana (1961)

Genere: Commedia/drammatico

Regista: Luis Buñuel

Paese di origine: Spagna, Messico

Cast:

  • Silvia Pinal – Viridiana
  • Francisco Rabal – Don Jaime
  • Fernando Rey – Don José (avvocato)
  • Margarita Lozano – Ramona (domestica)
  • Victoria Zinny – Lucía (amante)

Trama:

Viridiana è la storia di una giovane novizia in procinto di prendere i voti perpetui. La madre superiora del convento la manda a visitare lo zio Don Jaime, un uomo vedovo e ricco, affinché riceva la sua benedizione prima di entrare definitivamente in clausura. Giunta da Don Jaime, Viridiana viene accolta con affetto e trova un ambiente lussuoso e decadente. Lo zio, però, prova un’attrazione morbosa nei suoi confronti e tenta di violentarla. Di fronte al rifiuto della ragazza, finge di suicidarsi.

Accoglienza:

Viridiana è un film controverso e provocatorio che ha suscitato scandalo e polemiche al momento della sua uscita. La critica religiosa lo accusò di blasfemia e anticlericalismo, mentre altri lo lodarono per la sua audacia e la sua critica sociale feroce. Nonostante le controversie, Viridiana è riconosciuto oggi come un capolavoro del cinema surrealista e d’autore. Il film ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1961, ex aequo con un altro film.

Curiosità:

  • Viridiana è ispirato liberamente al romanzo “Halma” di Benito Pérez Galdós.
  • Il film fu bandito in Spagna dal regime franchista per 16 anni a causa dei suoi contenuti considerati “blasfemi” e “immorali”.
  • Viridiana ha avuto un’influenza significativa sul cinema successivo, in particolare per il suo uso del simbolismo e dell’onirico per esplorare temi sociali e psicologici.

Plácido (1961)

Genere: Commedia nera

Regista: Luis García Berlanga

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • José Luis López Vázquez – Plácido
  • Cassen – Don Elodio
  • Elvira Quintillá – Doña Asuncion
  • Manuel Alexandre – Don Ibrahim

Trama:

Placido è una commedia nera ambientata in una piccola cittadina di provincia della Spagna durante il regime franchista. I residenti benestanti hanno organizzato una campagna di Natale per “adottare” una famiglia povera per una sera. Placido, un camionista in difficoltà economiche, viene scelto come famiglia “adottata” per la serata.

Accoglienza:

Plácido è stato un successo di critica e di pubblico in Spagna. È stato nominato all’Oscar come miglior film straniero ed è stato presentato al Festival di Cannes nel 1962. Sebbene la rappresentazione della società spagnola sotto Franco non abbia ricevuto l’approvazione delle autorità, il film ha ottenuto un riconoscimento internazionale per il suo umorismo, il commento sociale e la rappresentazione della condizione umana.

Curiosità:

  • Plácido ha segnato il debutto cinematografico del famoso produttore spagnolo Alfredo Matas.
  • Il titolo originale del film era “Tarde de Reyes” (Pomeriggio dell’Epifania), ma è stato cambiato in “Plácido” per evitare la censura religiosa.
  • Il personaggio di Placido è considerato una figura iconica del cinema spagnolo, che rappresenta le lotte e le frustrazioni della classe operaia durante il regime franchista.

L’angelo sterminatore (1962)

Genere: Drammatico, surreale

Regista: Luis Buñuel

Paese di origine: Messico

Cast:

  • Silvia Pinal – La giovane donna
  • Enrique Rambal – Il giornalista
  • Claudio Brook – Il medico
  • José Baviera – Il segretario
  • Augusto Benedico – Il maggiordomo

Trama:

Un gruppo di borghesi benestanti si riunisce per una cena elegante in un lussuoso appartamento di Città del Messico. Al termine della serata, gli ospiti si accorgono di non poter lasciare la stanza per una ragione misteriosa e invisibile. Imprigionati senza una via d’uscita, i loro rituali borghesi e le loro ipocrisie iniziano a emergere. La tensione aumenta man mano che i giorni passano e le scorte di cibo e acqua diminuiscono.

Accoglienza:

L’angelo sterminatore è stato un film controverso al momento della sua uscita, ma ha ottenuto il plauso della critica per la sua regia magistrale, la sceneggiatura intelligente e le sue profonde implicazioni filosofiche. Considerato un capolavoro del cinema surrealista, il film è stato inserito nella lista dei 100 migliori film del XX secolo dalla British Film Institute.

Curiosità:

  • Il film è stato ispirato da un evento reale: una cena a cui Buñuel partecipò e da cui gli ospiti non riuscirono ad andarsene a causa di un incendio nelle vicinanze.
  • Il titolo del film si riferisce a un’opera di Juan de Valdés, un poeta mistico spagnolo del XVI secolo.
  • L’angelo sterminatore è stato l’ultimo film di Buñuel girato in Messico prima del suo ritorno in Europa.

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Il boia (1963)

Genere: Commedia nera, Western

Regista: Luis García Berlanga

Paese di origine: Spagna, Italia

Cast:

  • Nino Manfredi – José Luis (il becchino)
  • Emma Penella – Carmen (la figlia del boia)
  • José Isbert – Amadeo (il boia)
  • José Luis López Vázquez – Antonio (l’assistente del boia)
  • Ángel Álvarez – Álvarez (il direttore del carcere)

Trama:

La storia ruota attorno a José Luis, un becchino di buon cuore, che si innamora di Carmen, la figlia di un vecchio boia di nome Amadeo. Amadeo è sul punto di ritirarsi e fatica a trovare un successore per il suo ruolo, visto come indesiderabile e socialmente stigmatizzato in Spagna.

Accoglienza:

Il boia ricevette elogi dalla critica per il suo umorismo nero, il pungente commento sociale e le interpretazioni sfumate. Ha vinto numerosi premi in festival cinematografici, tra cui il premio FIPRESCI alla Mostra del Cinema di Venezia. Pur uscito durante il regime franchista in Spagna, la sottile critica all’autorità e la satira delle norme sociali del film hanno trovato eco nel pubblico nonostante i potenziali timori di censura.

Lo strano viaggio (1964)

Genere: Commedia nera, Mistero

Regista: Fernando Fernán Gómez

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Carlos Larrañaga – Fernando
  • Lina Canalejas – Luisa
  • Jesús Franco – Rafael
  • Rafaela Aparicio – Doña Asuncion
  • Tota Alba – Doña Carmen

Trama:

El extraño viaje è una commedia nera che racconta la storia di Fernando, un uomo che si ritrova in un viaggio misterioso e surreale dopo aver incontrato una donna enigmatica di nome Luisa. Il film inizia con Fernando che si trova in una situazione difficile. Ha perso il lavoro, la sua relazione è in crisi e sta lottando per sbarcare il lunario. In un bar, incontra Luisa, una donna affascinante e misteriosa che gli offre un’opportunità: un viaggio per risolvere tutti i suoi problemi.

Accoglienza:

El extraño viaje è stato un film controverso al momento della sua uscita. La sua natura ambigua e il suo messaggio criptico hanno spiazzato la critica e il pubblico. Tuttavia, il film è stato rivalutato negli anni ed è ora considerato un classico del cinema spagnolo.

Curiosità:

  • Il film è stato ispirato da un racconto di Edgar Allan Poe.
  • Il titolo originale del film era “El crimen de Mazarrón”, ma è stato cambiato per evitare la censura.
  • Il film è stato girato in bianco e nero.

Simon del deserto (1965)

Genere: Drammatico, Commedia

Regista: Luis Buñuel

Paese di origine: Messico

Cast:

  • Claudio Brook – Simón
  • Silvia Pinal – Il diavolo
  • Hortensia Santovana – Madre di Simón
  • Enrique Álvarez Félix – Tentatore
  • Jesús Fernández – Tentatore

Trama:

Simeone, un uomo profondamente religioso, vive su una colonna nel deserto per espiare i suoi peccati e avvicinarsi a Dio. Nel corso di diversi anni, affronta tentazioni diaboliche, ricordi del suo passato e la solitudine, combattendo per mantenere la sua fede.

Accoglienza:

Simon del deserto è stato un film controverso al momento della sua uscita, ma ha acquisito nel tempo il plauso della critica e il riconoscimento come un capolavoro del cinema surrealista. Il film è stato elogiato per la sua satira sociale, la regia di Buñuel e la performance di Brook. È considerato uno dei film più importanti del cinema messicano e un’opera fondamentale per comprendere lo stile di Buñuel.

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Belle de jour (1967), Bella di giorno (1967)

Anno: 1967

Genere: Drammatico/Romantico (con elementi erotici)

Regia: Luis Buñuel

Interpreti principali:

  • Catherine Deneuve nel ruolo di Séverine Serizy / Belle de Jour
  • Jean Sorel nel ruolo di Pierre Serizy
  • Michel Piccoli nel ruolo di Henri Husson

Trama:

Bella di giorno racconta la storia di Séverine Serizy, una giovane e bella donna sposata che diventa una prostituta di giorno, mantenendo una vita apparentemente normale con suo marito di notte.

Accoglienza:

Bella di giorno ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico al momento della sua uscita. Ha vinto il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia ed è stato nominato alla Palma d’Oro al Festival di Cannes. Il film rimane controverso in alcuni ambienti, ma è ampiamente riconosciuto come un classico del cinema francese.

Tristana (1970)

Regia: Luis Buñuel

Paese: Spagna

Genere: Drammatico

Cast:

  • Catherine Deneuve – Tristana
  • Fernando Rey – Don Lope
  • Franco Nero – Horacio (il pittore)

Trama:

Rimasta orfana quando sua madre, serva del ricco Don Lope, muore, la giovane Tristana viene affidata alle sue cure. Nonostante la gentilezza iniziale, Don Lope, vedovo con ideologie socio-politiche contrastanti, sviluppa una morbosa attrazione nei confronti di Tristana e tenta di controllare la sua vita.

Accoglienza:

Tristana, adattamento dell’omonimo romanzo di Benito Pérez Galdós, ha suscitato inizialmente polemiche a causa della sua schietta rappresentazione della sessualità e della critica sociale. Tuttavia, è stato successivamente riconosciuto come un film significativo del cinema spagnolo, lodato per le interpretazioni, i temi potenti e la magistrale narrazione di Buñuel.

Il fascino discreto della borghesia (1972)

Regia: Luis Buñuel

Paese: Francia, Italia

Genere: Commedia satirica, Surrealismo

Cast:

  • Fernando Rey – Don Rafael Acosta
  • Stéphane Audran – Simone Thévenot
  • Paul Frankeur – François Thévenot
  • Delphine Seyrig – Florence
  • Jean-Pierre Cassel – Henri Sénéchal

Trama:

Il film segue le vicende di un gruppo di borghesi benestanti che si ritrovano continuamente ostacolati nel loro desiderio di cenare insieme. Una serie di eventi bizzarri e surreali, come l’irruzione di guerriglieri o la presenza di un cadavere in salotto, interrompono puntualmente i loro piani.

Accoglienza:

Il fascino discreto della borghesia è stato un grande successo di critica e pubblico, vincendo il premio Oscar per il miglior film straniero nel 1973. È considerato un capolavoro del cinema surrealista e una delle opere più significative di Buñuel.

Lo spirito dell’alveare (1973)

Genere: Drammatico

Regista: Víctor Erice

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Ana Torrent – Ana
  • Isabel Tellería – Isabel
  • Fernando Fernán Gómez – Fernando
  • Teresa Gimpera – Teresa
  • Ketty de la Cámara – Milagros

Trama:

Nella Spagna rurale del 1940, due sorelle, Ana e Isabel, si trasferiscono con la loro famiglia in un piccolo villaggio. Un giorno, assistono alla proiezione del film Frankenstein (1931). Ana, la sorella più piccola, rimane turbata dal film e inizia a credere che il mostro sia reale. Incontra un uomo misterioso che vive nella foresta e lo identifica con il mostro di Frankenstein. In un climax emozionante, Ana si confronta con le sue paure e trova la forza di affrontare la realtà.

Accoglienza:

Lo spirito dell’alveare è stato un grande successo di critica e pubblico al momento della sua uscita. Ha vinto il premio FIPRESCI al Festival di Cannes e il premio Sutherland al British Film Institute. Il film è stato elogiato per la sua regia sensibile, la sua atmosfera evocativa e le sue interpretazioni intense. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1973.

Furtivi (1975)

Genere: Dramma neorealista spagnolo

Regista: José Luis Borau

Paese: Spagna

Cast:

  • Lola Gaos – Martina
  • Ovidi Montllor – Ángel
  • Alicia Sánchez – Milagros
  • Ismael Merlo – Curatore
  • José Luis Borau – Governatore

Trama:

Ambientato nei paesaggi rurali della Spagna, Furtivi racconta la storia di Ángel, un bracconiere, e Martina, una giovane orfana. Le loro vite si intrecciano quando Ángel prende Martina sotto la sua ala, offrendole riparo e guida. Mentre navigano le dure realtà della povertà e la durezza del mondo naturale, si sviluppa tra loro una relazione complessa, segnata da amore e conflitto. Il film esplora temi di ingiustizia sociale, legame umano e lotta per la sopravvivenza.

Accoglienza:

Furtivi ottenne un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Vinse la Concha de Oro al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián e fu selezionato come film spagnolo candidato all’Oscar al miglior film straniero, anche se non venne poi nominato. Il film è elogiato per la sua rappresentazione realistica della vita rurale, le interpretazioni potenti e l’esplorazione di tematiche sociali complesse. È considerato un classico del cinema spagnolo e un esempio significativo del movimento neorealista.

Cría cuervos (1976), Raise Ravens (1976), Le ragazze del peccato (1976)

Genere: Dramma psicologico

Regista: Carlos Saura

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Ana Torrent – Ana
  • Geraldine Chaplin – Madre di Ana/Ana adulta
  • Conchi Pérez – Irene
  • Maite Sánchez – Maite
  • Mónica Randall – Zia Paulina
  • Florinda Chico – Rosa
  • Josefina Díaz – Nonna
  • Héctor Alterio – Anselmo

Trama:

Cría cuervos è un film psicologico che racconta la storia di Ana, una bambina di otto anni che vive in una famiglia borghese durante gli ultimi anni del regime franchista in Spagna. Il film è narrato da Ana da adulta, mentre ricorda la sua infanzia e l’influenza che la morte della madre ha avuto su di lei. Ana è una bambina sensibile e introversa che si sente alienata dalla sua famiglia e dai suoi coetanei. Sviluppa un forte legame con la sua defunta madre, che le appare come un fantasma. Il film esplora temi di lutto, perdita, infanzia e la repressione in una società autoritaria.

Accoglienza:

Cría cuervos è stato un grande successo di critica al momento della sua uscita. Ha vinto il Gran Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes e il premio BAFTA per il miglior film straniero. Il film è stato elogiato per la sua regia magistrale, la sceneggiatura complessa e le interpretazioni intense, in particolare quella di Ana Torrent. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1976.

Quell’oscuro oggetto del desiderio (1977)

Titolo originale: Cet obscur objet du désir

Genere: Commedia drammatica

Regista: Luis Buñuel

Paesi di produzione: Francia, Spagna

Cast:

  • Fernando Rey – Mathieu
  • Carole Bouquet – Conchita
  • Ángela Molina – Conchita
  • Julien Bertheau – Il cameriere
  • Pierre Vernier – Il diplomatico
  • Milena Vukotic – La cameriera
  • Ellen Bahl – L’infermiera

Trama:

Il film racconta la storia di Mathieu, un vedovo francese di mezza età, che diventa ossessionato da una giovane donna spagnola di nome Conchita. Conchita è bella ed enigmatica, stuzzica Mathieu con le sue promesse sessuali, ma non gli permette mai di soddisfare il suo desiderio. Il film segue Mathieu mentre insegue Conchita attraverso la Spagna e la Francia, diventando sempre più frustrato e ossessionato.

Accoglienza:

Quell’oscuro oggetto del desiderio ottenne un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Fu nominato all’Oscar come miglior film straniero e al Golden Globe come miglior film straniero in lingua straniera. Il film è stato elogiato per la regia magistrale di Buñuel, la sceneggiatura arguta e le interpretazioni, in particolare quelle di Rey e Bouquet. È considerato un classico della filmografia di Buñuel e uno dei migliori film del 1977.

Tornando a vivere (1982)

Genere: Drammatico

Regista: José Luis Garci

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Antonio Ferrandis – Antonio Albajara
  • Encarna Paso – Elena
  • José Bódalo – Roxiu
  • Agustín González – Gervasio Losada
  • Pablo Hoyos – Ernesto
  • Marta Fernández Muro – Carolina

Trama:

Dopo aver vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1981, il famoso scrittore Antonio Miguel Albajara torna a Gijón, la sua città natale. Nella sua città natale, Antonio incontra Elena, una donna che lo aiuta a riscoprire le sue radici e il suo amore per la vita. Il film esplora temi di nostalgia, redenzione e il potere dell’amore.

Accoglienza:

Volver a empezar è stato un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero e il premio Goya per il miglior film. Il film è stato elogiato per la sua regia sensibile, la sceneggiatura commovente e le interpretazioni intense, in particolare quella di Antonio Ferrandis. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1982.

Curiosità:

  • Il film è stato ispirato dalla vita del poeta spagnolo José Hierro.
  • Il titolo del film significa “Ricominciare”.

L’alveare (1982)

Genere: Drammatico

Regista: Mario Camus

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • José Sacristán – Martín Marco López
  • Victoria Abril – Julita
  • Francisco Algora – Ramón Maello
  • Rafael Alonso – Julián Suárez
  • Ana Belén – Victorita
  • José Bódalo – Don Roque
  • Mary Carrillo – Doña Asunción
  • Camilo José Cela – Matías

Trama:

L’alveare è un film drammatico ambientato a Madrid nel 1942, nel periodo successivo alla guerra civile spagnola. Il film segue le vite di un gruppo di persone che lottano per sopravvivere alle dure condizioni del dopoguerra. Il titolo del film fa riferimento all’alveare, simbolo di comunità e cooperazione.

Accoglienza:

L’alveare ottenne un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Vinse l’Orso d’Oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino e il premio Goya per il miglior film. Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione realistica della Spagna del dopoguerra e le interpretazioni intense degli attori. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1982.

Curiosità:

  • Il film è stato nominato all’Oscar al miglior film straniero.
  • Nel 2019, il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso.

I santi innocenti (1984)

Genere: Drammatico

Regista: Mario Camus

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Alfredo Landa – Paco, il capofamiglia
  • Terele Pávez – Régula, la moglie di Paco
  • Francisco Rabal – Anibal, il proprietario terriero
  • Belén Ballesteros – Nieves, la figlia di Paco e Régula
  • Juan Diego – Quirino, il figlio di Paco e Régula
  • Manuel Zarzo – Rubio, il figlio di Anibal

Trama:

Los santos inocentes racconta la storia di una povera famiglia di mezzadri, Paco, Régula e i loro due figli, Nieves e Quirino, che vivono nella rurale Extremadura, in Spagna, durante i primi anni ’60 sotto la dittatura franchista. Lavorano per un ricco proprietario terriero, Anibal, e suo figlio, Rubio, che li trattano con crudeltà e disprezzo. Il film descrive le dure realtà della povertà, dell’ingiustizia sociale e le dinamiche di potere tra i ricchi proprietari terrieri e i braccianti impoveriti.

Accoglienza:

Los santos inocentes ottenne un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Vinse la Menzione Speciale della Giuria Ecumenica al Festival di Cannes del 1984 e il premio come Miglior Attore (condiviso) per Alfredo Landa e Francisco Rabal. Il film è stato elogiato per la sua cruda rappresentazione della disuguaglianza sociale, le interpretazioni potenti e la sua commovente esplorazione della resilienza umana di fronte all’oppressione. È considerato un classico del cinema spagnolo e un potente commento sociale.

Che ho fatto io per meritare questo!! (1984)

Genere: Commedia, Drammatico

Regista: Pedro Almodóvar

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Carmen Maura – Gloria
  • Verónica Forqué – Cristal
  • Chus Lampreave – Herminia
  • Kiti Mánver – Marisa
  • Ángel de Andrés López – Antonio
  • Gonzalo Suárez – Lucas
  • Pedro Almodóvar – Play-back ‘La bien pagá’

Trama:

Che ho fatto io per meritarmi questo!! è un film commedia-drammatico che racconta la storia di Gloria, una casalinga sofferente che vive in un piccolo appartamento a Madrid con suo marito, Antonio, sua suocera, Herminia, i suoi due figli adolescenti e il suo lucertola domestica. Gloria è oberata di lavoro e sottovalutata, e si ritrova sempre più frustrata dalla sua vita. Quando suo marito la lascia per un’altra donna, Gloria è costretta a prendere il controllo della sua vita e a trovare un modo per mantenere se stessa e i suoi figli.

Accoglienza:

Che ho fatto io per meritarmi questo!! ha avuto un grande successo di critica e pubblico al momento della sua uscita. È stato nominato per l’Orso d’Oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino e ha vinto il premio come Migliore Attrice per Carmen Maura. Il film è stato elogiato per il suo umorismo, i suoi forti personaggi femminili e la sua rappresentazione delle sfide della vita quotidiana. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1984.

La mucca (1985)

Genere: Commedia, Guerra

Regista: Luis García Berlanga

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Alfredo Landa – Andrés
  • José Sacristán – José Luis
  • Guillermo Montesinos – Miguel
  • Santiago Ramos – Luciano
  • Carles Velat – Rafael
  • Luis García Berlanga – Tenente
  • Agustín González – Don Amalio
  • Fernando Sala – Tenente
  • María Luisa Ponte – Pilar

Trama:

La vaquilla è un film comico ambientato durante la guerra civile spagnola. Il film racconta la storia di un gruppo di soldati repubblicani che, durante la ritirata, si imbattono in un villaggio in festa per la corrida. I soldati decidono di unirsi alla festa e di rubare la mucca che servirà per la corrida. Il film è una commedia satirica che critica la guerra e la sua assurdità.

Accoglienza:

La vaquilla è stato un grande successo di critica e pubblico al momento della sua uscita. Ha vinto il premio Goya per il miglior film e il premio per la migliore sceneggiatura originale. Il film è stato elogiato per il suo umorismo nero, la sua regia magistrale e le sue interpretazioni impeccabili. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1985.

Curiosità:

  • Il film è stato l’ultimo grande successo di Luis García Berlanga.
  • Il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso nel 2019.

Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988)

Genere: Commedia, Drammatico

Regista: Pedro Almodóvar

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Carmen Maura – Pepa
  • Antonio Banderas – Carlos
  • Julieta Serrano – Lucía
  • Rossy de Palma – Marisa
  • María Barranco – Candela
  • Kiti Mánver – Paulina Morales
  • Fernando Guillén – Iván
  • Guillermo Montesinos – Taxista

Trama:

Donne sull’orlo di una crisi di nervi è un film tragicomico che racconta la storia di Pepa, una doppiatrice abbandonata dal suo amante, Iván. Pepa deve affrontare le conseguenze della fine della loro relazione, imbattendosi in una serie di personaggi eccentrici che entrano nella sua vita. Il film è uno sguardo divertente e dissacrante sull’amore, la perdita e la forza delle donne.

Accoglienza:

Donne sull’orlo di una crisi di nervi ottenne un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Fu nominato all’Oscar come miglior film straniero e vinse il Golden Globe come miglior film straniero. Il film è stato elogiato per il suo umorismo, i suoi forti personaggi femminili e la regia stilistica. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1988.

Curiosità:

  • Il titolo del film è un riferimento a una canzone della cantante spagnola Imperio Argentina.
  • Il film è stato vietato in Spagna per diversi mesi a causa del suo contenuto controverso.

Amanti (1991)

Genere: Noir, Thriller

Regista: Vicente Aranda

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Victoria Abril – Luisa
  • Jorge Sanz – Paco
  • Maribel Verdú – Soledad

Trama:

Amanti è un film noir spagnolo ambientato a Madrid nella metà degli anni ’50, sotto la dittatura franchista. Racconta la storia di Paco, un giovane appena uscito dal servizio militare che arriva a Madrid in cerca di lavoro e una nuova vita. Affitta una stanza in una pensione gestita da Luisa, una bella e misteriosa vedova. Paco si sente subito attratto da Luisa, ma non sa che lei è coinvolta in un pericoloso piano criminale.

Accoglienza:

Amanti ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Ha vinto il Goya per il miglior film e il miglior regista, ed è stato nominato per numerosi altri premi. Il film è stato elogiato per la sua trama ricca di suspense, la sua estetica raffinata e le interpretazioni intense degli attori. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1991.

Curiosità:

  • Amanti è stato il primo film di Aranda ad essere distribuito negli Stati Uniti.
  • Ha avuto un buon successo al botteghino negli Stati Uniti, incassando oltre 1,5 milioni di dollari.
  • Il finale del film è ambiguo e viene interpretato in modi diversi dagli spettatori.

Il giorno della bestia (1995)

Genere: Commedia horror

Regista: Álex de la Iglesia

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Álex Angulo – Padre Ángel Berriatúa
  • Santiago Segura – José María
  • Armando de Razza – Professor Cavan
  • Terele Pávez – Rosario
  • Nathalie Seseña – Mina
  • Jaime Blanch – Assassino del Nissan Patrol 1

Trama:

Il giorno della bestia è un film commedia horror spagnolo che racconta la storia di Padre Ángel Berriatúa, un sacerdote ossessionato dall’Apocalisse. Ángel è convinto che l’Anticristo nascerà a Madrid il 25 dicembre 1995 e si allea con José María, un venditore di aspirapolvere metallaro, per trovare la donna che darà alla luce il bambino. Insieme, i due si imbarcano in un’avventura rocambolesca e pericolosa per le strade di Madrid, incontrando una serie di personaggi bizzarri e inquietanti.

Accoglienza:

Il giorno della bestia è stato un grande successo di critica e pubblico al momento della sua uscita. Ha vinto il premio Goya per la miglior regia e per il miglior attore rivelazione (Santiago Segura), ed è stato nominato per numerosi altri premi. Il film è stato elogiato per il suo umorismo nero, la sua regia originale e i suoi effetti speciali innovativi. È considerato un classico del cinema spagnolo e uno dei migliori film del 1995.

Curiosità:

  • Il film è stato ispirato da un libro di José Luis Garci بعنوان “El libro de las profecías”.
  • Il regista Álex de la Iglesia ha fatto un cameo nel film come uno dei clienti del negozio di dischi.
  • Il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso nel 2020.

Tesis (1996)

Genere: Thriller, Horror

Regista: Alejandro Amenábar

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Ana Torrent – Ángela Márquez
  • Fele Martínez – Chema
  • Eduardo Noriega – Bosco Herranz
  • Xabier Elorriaga – Jorge Castro
  • Miguel Picazo – Figueroa
  • Nieves Herranz – Sena Márquez
  • Teresa Castanedo – Presentatrice TV

Trama:

Ángela Márquez, studentessa di cinema vicina alla laurea, sta scrivendo una tesi sulla violenza audiovisiva. Il suo professore, il professor Castro, si offre di aiutarla a trovare materiale di ricerca, permettendole di accedere alla videoteca riservata dell’università. Tuttavia, il giorno successivo, il professor Castro viene trovato morto in una sala di proiezione, apparentemente suicida.

Accoglienza:

Tesis è stato un successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Ha vinto sette premi Goya, tra cui Miglior Film, Migliore Sceneggiatura Originale e Miglior Regia, affermando Amenábar come stella nascente del cinema spagnolo. Il film è stato elogiato per la trama ricca di suspense, l’esplorazione della violenza mediatica e le interpretazioni intense degli attori. È considerato un classico dei thriller spagnoli e ha ottenuto un seguito cult nel corso degli anni.

Terra (1996)

Genere: Drammatico, Thriller

Regista: Julio Medem

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Carmelo Gómez – Ángel Bengoetxeo
  • Emma Suárez – Ángela
  • Karra Elejalde – Patricio
  • Silke – Mari
  • Nancho Novo – Julio
  • Txema Blasco – Tomás
  • Ane Sánchez – Figlia di Ángela
  • Juan José Suárez – Manuel

Trama:

Terra racconta la storia di Ángel, uno sterminatore misterioso che arriva in un piccolo paese rurale in Spagna. L’industria vinicola del paese è afflitta da larve nel terreno e Ángel viene assunto per risolvere il problema. I metodi non convenzionali e la personalità insolita di Ángel si scontrano con gli abitanti conservatori del paese. Tuttavia, presto sviluppa relazioni con due donne: Ángela, una bella e solitaria proprietaria di vigneti, e Mari, una donna dallo spirito libero che lavora al bar locale.

Accoglienza:

Terra ha ricevuto recensioni contrastanti al momento dell’uscita. Alcuni critici hanno elogiato le immagini uniche del film e l’esplorazione di temi complessi, mentre altri l’hanno trovato confuso e pretenzioso. Tuttavia, il film ha guadagnato un seguito cult nel corso degli anni ed è considerato un’opera importante del cinema spagnolo.

Curiosità:

  • Il titolo del film, “Terra”, può essere tradotto in italiano con lo stesso significato. Può rappresentare la terra fisica, il legame con la natura e i segreti nascosti sotto la superficie.
  • Le larve che infestano i vigneti del paese servono come metafora dei problemi sottostanti e dei desideri nascosti all’interno dei personaggi e della comunità.

La buona stella (1997)

Genere: Drammatico

Regista: Ricardo Franco

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Antonio Resines – Rafael
  • Maribel Verdú – Marina
  • Jordi Mollà – Nico
  • Elvira Mínguez – Lola
  • Ramón Barea – Chinarro
  • Clara Sanchís – Isabel
  • Andrea Ramírez – Mariquilla
  • Francisco Marsó – Cliente macelleria

Trama:

La buona stella racconta la storia di Rafael, un macellaio solitario che vive isolato a causa di un incidente che lo ha reso impotente. La sua vita cambia inaspettatamente quando incontra Marina, una giovane donna maltrattata dal suo violento fidanzato Nico. Rafael interviene, porta a casa Marina e le offre rifugio e sostegno.

Accoglienza:

La buona stella ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Ha vinto cinque Premi Goya, tra cui Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista (Resines), Migliore Sceneggiatura Originale e Miglior Colonna Sonora Originale. Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione realistica di personaggi complessi, l’esplorazione della solitudine e dei legami umani, e la sua storia commovente e agrodolce. È considerato un classico del cinema spagnolo.

Abre los ojos (1997), Apri gli occhi (1997)

Genere: Thriller, Psicologico, Romantico

Regista: Alejandro Amenábar

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Eduardo Noriega – César
  • Penélope Cruz – Sofía
  • Chete Lera – Pelayo
  • Najwa Nimri – Nuria
  • Fele Martínez – Antonio
  • Gerardo Malla – Padre di César
  • Ana Torrent – Madre di César

Trama:

César, un giovane uomo affascinante e sicuro di sé, vive una vita di eccessi e avventure. Una notte, la sua macchina si scontra con un’altra auto, guidata da Nuria, una donna ossessionata da lui. César rimane gravemente ferito e sfigurato nell’incidente. Mentre si riprende in ospedale, César inizia a vivere una realtà distorta, in cui si alternano ricordi, sogni e incubi. Incontra Sofía, una donna gentile e misteriosa che lo aiuta ad affrontare la sua nuova condizione e a ricostruire la sua vita.

Accoglienza:

Apri gli occhi è stato un grande successo di critica e pubblico al momento dell’uscita. Ha vinto sette premi Goya, tra cui Miglior Film, Miglior Regista, Migliore Sceneggiatura Originale e Miglior Attore Rivelazione (Noriega). Il film è stato elogiato per la sua trama suspenseful, la sua esplorazione della percezione e della realtà, e le sue interpretazioni intense. È considerato un classico del cinema spagnolo e ha ispirato il remake hollywoodiano Vanilla Sky.

Curiosità:

  • Il film è stato un grande successo di pubblico anche in Italia, dove ha incassato oltre 10 miliardi di lire.
  • Il film ha ispirato il remake hollywoodiano Vanilla Sky, diretto da Cameron Crowe e interpretato da Tom Cruise, Penélope Cruz e Cameron Diaz.
  • Il film è stato inserito nella lista dei 100 migliori film spagnoli del XX secolo dal quotidiano El País.

Il nonno (1998)

Genere: Drammatico, Storico

Regista: José Luis Garci

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Fernando Fernán Gómez – Don Rodrigo de Arista Potestad, Conte di Albrit, Signore di Gerusalemme e di Polán
  • Rafael Alonso – Don Álvaro Yañez de Ulloa y Potestad
  • Cayetana Guillén Cuervo – Nelly
  • Agustín González – Don Gonzalo de Ulloa y Potestad
  • Cristina Cruz Mínguez – Dolly
  • Alicia Rozas – Doña Dolores “Dolores la Chica”
  • Fernando Guillén – Don Evaristo

Trama:

Il nonno (titolo originale El abuelo) è ambientato all’inizio del XX secolo nelle Asturie, in Spagna. Racconta la storia di Don Rodrigo de Arista, un nobile orgoglioso e tradizionalista che ritorna a casa dall’America dopo anni vissuti all’estero. È vecchio, quasi cieco e finanziariamente rovinato.

Accoglienza:

Il nonno è stato un successo di critica e di pubblico. È stato candidato all’Oscar al miglior film straniero e ha vinto diversi premi Goya, tra cui quello come miglior attore per la performance di Fernando Fernán Gómez. Il film è stato elogiato per la storia avvincente, l’esplorazione delle dinamiche familiari e della classe sociale, e le interpretazioni potenti.

Tutto su mia madre (1999)

Genere: Commedia drammatica

Regista: Pedro Almodóvar

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Cecilia Roth – Manuela
  • Marisa Paredes – Huma Rojo
  • Candela Peña – Nina/Rosa
  • Antonia San Juan – Agrado
  • Cayetana Guillén Cuervo – Suor Rosa
  • Toni Cantó – Lola
  • Eloy Arenas – Esteban
  • Penélope Cruz (cameo)

Trama:

Manuela, una madre single di Madrid, è devastata dalla morte accidentale del figlio diciassettenne, Esteban. Aspirante scrittore, Esteban viene investito da un’auto mentre insegue Huma Rojo, una famosa attrice, per chiederle un autografo. Spinta dal dolore e dal desiderio di realizzare il sogno di Esteban, Manuela decide di viaggiare da Madrid a Barcellona per trovare suo padre, un uomo che Esteban non ha mai conosciuto. Il suo viaggio la porterà in un vortice di incontri inaspettati e sconvolgenti rivelazioni.

Accoglienza:

Tutto su mia madre è stato un successo di critica e pubblico, ricevendo numerosi riconoscimenti a livello internazionale. Ha vinto l’Oscar come miglior film straniero e il Golden Globe come miglior film straniero. Il film è stato elogiato per la sua profondità emotiva, i suoi personaggi stravaganti e la sua narrazione innovativa. È considerato un classico moderno del cinema spagnolo.

La lingua delle farfalle (1999)

Genere: Drammatico

Regista: José Luis Cuerda

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Fernando Fernán Gómez – Don Gregorio
  • Manuel Lozano – Moncho
  • Gonzalo Martín Uriarte – Ramón
  • Uxía Blanco – Rosa
  • Alexis de los Santos – Andrés
  • Elena Fernández – Carmiña
  • Guillermo Toledo – O’Lis
  • Tamar Novas – Roque

Trama:

La lingua delle farfalle è ambientato in un villaggio della Galizia, in Spagna, nel 1936. Il film racconta la storia di Moncho, un bambino di otto anni che inizia a frequentare la scuola. Moncho è terrorizzato dai racconti che ha sentito sugli insegnanti che picchiano gli studenti, ma il suo nuovo insegnante, Don Gregorio, è diverso. Don Gregorio è un uomo gentile e paziente che insegna ai suoi studenti l’amore per la natura e l’importanza dell’apprendimento.

Accoglienza:

La lingua delle farfalle è stato un successo di critica e di pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Goya per il miglior film e il Premio BAFTA per il miglior film straniero. Il film è stato elogiato per la sua recitazione, la sua regia e la sua sceneggiatura.

Il pallone (2000)

Genere: Drammatico, Commedia di formazione

Regista: Achero Mañas

Paese d’origine: Spagna

Cast:

  • Juan José Ballesta – Pablo “Il Pallone”
  • Javier Bardem – Agustín, padre di Pablo
  • Mónica López – Mari, madre di Pablo
  • Manuel Morón – Alfonso, nonno di Pablo
  • Pablo Galán – Javi, amico di Pablo
  • Ana Wagener – Laura
  • Ana Torrent – Julia (non accreditata)

Trama:

Il Pallone (titolo originale El Bola) racconta la storia di Pablo, un ragazzino soprannominato “Il Pallone” per la sua abitudine di palleggiare costantemente con un pallone da calcio. Pablo vive in una famiglia disfunzionale con una madre distante e un padre violento, Agustín. Agustín è un alcolista e un giocatore d’azzardo, creando un ambiente teso e ostile in casa.

Accoglienza:

Il Pallone è stato un successo di critica e di pubblico, vincendo numerosi premi in Spagna e a livello internazionale. È stato elogiato per la sua rappresentazione realistica dell’infanzia in circostanze difficili, le sue interpretazioni potenti e la sua esplorazione sensibile di temi complessi. Il film è considerato un classico del cinema spagnolo e continua a suscitare interesse nel pubblico.

The Others (2001)

Genere: Gotico, Sovrannaturale, Thriller psicologico

Regista: Alejandro Amenábar

Paesi di produzione: Spagna, Stati Uniti, Francia, Italia

Cast:

  • Nicole Kidman – Grace Stewart
  • Fionnula Flanagan – Bertha Mills
  • Christopher Eccleston – Charles Stewart (marito defunto di Grace)
  • Alakina Mann – Anne Stewart, figlia di Grace
  • James Bentley – Nicholas Stewart, figlio di Grace
  • Eric Sykes – Mr. Tuttle

Trama:

Gli Altri è ambientato sull’isola di Jersey nel 1945, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Grace Stewart vive in una vecchia casa buia con i suoi due figli fotosensibili, Anne e Nicholas, che soffrono di una rara malattia che impedisce loro di essere esposti alla luce del sole.

Accoglienza:

Gli Altri è stato un successo di critica e di pubblico. Ha ricevuto recensioni positive per la sua atmosfera suspenseful, il colpo di scena finale e la performance di Nicole Kidman, che ha vinto il Saturn Award come miglior attrice. Il film è stato anche nominato per altri sei Saturn Awards, tra cui Miglior film horror e Miglior regista.

La spina del diavolo (2001)

Genere: Horror gotico, Fantasy, Drammatico

Regista: Guillermo del Toro

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Marisa Paredes – Carmen, la direttrice dell’orfanotrofio
  • Fernando Tielve – Carlos, il nuovo orfano
  • Eduardo Noriega – Jacinto, il custode
  • Federico Luppi – Dr. Casares, il medico dell’orfanotrofio
  • Íñigo Garcés – Santi, il fantasma di un orfano deceduto
  • Fernando Guillén – Don Federico, il benefattore ricco

Trama:

La spina del diavolo è ambientata in un remoto orfanotrofio in Spagna durante gli ultimi giorni della Guerra Civile spagnola. La guerra incombe sull’orfanotrofio, che lotta per sopravvivere con risorse limitate. Carlos, un ragazzino il cui padre è stato ucciso in guerra, arriva all’orfanotrofio. Scopre presto che il luogo è infestato dal fantasma di Santi, un ex orfano morto misteriosamente. Santi è alla ricerca dell’oro che ha nascosto prima della sua morte, credendo che aiuterà i suoi compagni orfani.

Accoglienza:

La spina del diavolo è stato un successo di critica e di pubblico. Ha ricevuto elogi per la sua miscela unica di generi, la sua atmosfera suspenseful e le performance del cast, in particolare Marisa Paredes e Eduardo Noriega. Il film ha vinto numerosi premi a livello internazionale, tra cui il Premio Goya per il miglior attore rivelazione per Fernando Tielve.

Parla con lei (2002)

Genere: Drammatico, Psicologico

Regista: Pedro Almodóvar

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Javier Cámara – Benigno Martín, infermiere
  • Darío Grandinetti – Marco Zuluaga, giornalista e scrittore di guide turistiche
  • Leonor Watling – Alicia Roncero, paziente in coma
  • Rosario Flores – Lydia González, torero
  • Mariola Fuentes – Rosa
  • Geraldine Chaplin – Katerina Bilova, madre di Alicia
  • Chus Lampreave – Portera
  • Ana Torrent – Madre di Marco
  • Hector Alterio – Dottor Vallejo

Trama:

Parla con lei racconta due storie parallele che si intrecciano. Benigno Martín è un infermiere che si innamora di Alicia Roncero, una ballerina che cade in coma dopo un incidente d’auto. Marco Zuluaga è uno scrittore che si innamora di Lydia González, una torera che viene ferita gravemente durante una corrida.

Accoglienza:

Parla con lei è stato un successo di critica e di pubblico. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, il Premio BAFTA per il miglior film straniero e il Premio Goya per il miglior film. Il film è stato elogiato per la sua regia sensibile, la sua sceneggiatura intelligente e le sue performance commoventi.

I lunedì al sole (2002)

Genere: Drammatico

Regista: Fernando León de Aranoa

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Javier Bardem – Santa
  • Luis Tosar – José
  • José Ángel Egido – Lino
  • Joaquim Climent – Rico
  • Nieve de Medina – Ana
  • Enrique Villén – Reina
  • Celso Bugallo – Amador
  • Aida Folch – Natalia

Trama:

I Lunedì al sole è ambientato a Vigo, in Spagna, e racconta la storia di un gruppo di operai del cantiere navale che sono stati licenziati dopo la chiusura della fabbrica. Gli uomini, tutti sulla quarantina e cinquantina, lottano per trovare nuovi lavori e devono affrontare le conseguenze economiche e sentimentali della disoccupazione.

Accoglienza:

I Lunedì al sole è stato un successo di critica e di pubblico. È stato elogiato per la sua rappresentazione realistica degli effetti della disoccupazione, le sue interpretazioni intense e il suo messaggio di speranza. Il film ha vinto numerosi riconoscimenti, tra cui il Goya Award come miglior film e la Concha di Plata al miglior regista al Festival di San Sebastián.

La mia vita senza me (2003)

Genere: Drammatico, Romantico

Regista: Isabel Coixet

Paesi di produzione: Canada, Spagna

Cast:

  • Sarah Polley – Ann, una giovane donna a cui viene diagnosticato un cancro ovarico terminale
  • Scott Speedman – Don, il marito di Ann
  • Mark Ruffalo – Lee, il vicino di Ann e potenziale interesse amoroso
  • Leonor Watling – Sadie, l’amica di Ann
  • Deborah Kara Unger – Cheryl, la collega di Don e con cui avrà una relazione
  • Jessica Paré – Marie, una giovane madre

Trama:

La mia vita senza di me racconta la storia di Ann, una giovane donna di vent’anni che conduce una vita apparentemente normale con suo marito, Don, e le loro due figlie piccole. Tuttavia, la sua vita prende una svolta drastica quando le viene diagnosticato un cancro ovarico metastatico e le vengono dati solo due mesi di vita.

Accoglienza:

La mia vita senza di me ha ricevuto il plauso della critica, con elogi per la sua rappresentazione sensibile e realistica di una donna che affronta una malattia terminale. La performance di Sarah Polley è stata particolarmente lodata, facendole guadagnare nomination ai Golden Globe Award e agli Independent Spirit Award. Il film ha anche ottenuto riconoscimenti per la sua storia commovente e l’esplorazione di emozioni complesse.

7:35 de la mañana (2003), 7:35 la mattina (2003)

Genere: Cortometraggio, Commedia, Musicale

Regista: Nacho Vigalondo

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Nacho Vigalondo – Nacho
  • Marta Belenguer – Marta
  • Antonio Tato – Cliente 1
  • Alejandro Tejería – Cliente 2
  • Borja Cobeaga – Cliente 3
  • Javier Reguilón – Cliente 4
  • Alejandro Garrido – Cliente 5

Trama:

Un uomo entra in un bar alle 7:35 del mattino. Si siede al bancone e ordina un caffè. Il barista lo serve in silenzio, come se l’uomo non fosse lì. L’uomo inizia a guardarsi intorno e si accorge che tutti gli altri clienti del bar sono immobili e silenziosi. Si alza e si avvicina a una donna, ma lei non lo guarda neanche. L’uomo inizia a sentirsi a disagio e cerca di uscire dal bar, ma la porta è bloccata. Improvvisamente, la musica inizia a suonare e tutti i clienti del bar si animano. L’uomo si unisce a loro e inizia a ballare. La musica si interrompe e tutti tornano immobili. L’uomo esce dal bar, confuso e sconvolto.

Accoglienza:

7:35 de la mañana è stato un cortometraggio di successo. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Goya per il miglior cortometraggio di finzione. Il film è stato elogiato per la sua originalità, il suo umorismo e la sua suspense.

Ti do i miei occhi (2003)

Genere: Drammatico, Psicologico

Regista: Icíar Bollaín

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Laia Marull – Pilar
  • Luis Tosar – Antonio
  • Rosa Maria Sardà – Ana
  • Candela Peña – Sole
  • Chus Lampreave – Madre di Pilar
  • Javier Cámara – Rafa
  • Kiti Mánver – Madre di Antonio
  • María Galiana – Infermiera

Trama:

Te doy mis ojos racconta la storia di Pilar, una donna che subisce abusi fisici e psicologici da parte del marito Antonio. Dopo anni di sofferenza, Pilar decide finalmente di lasciare Antonio e di ricominciare una nuova vita con suo figlio Juan.

Accoglienza:

Te doy mis ojos è stato un successo di critica e di pubblico. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Goya per il miglior film, la migliore regia, la migliore attrice protagonista (Laia Marull) e la migliore attrice non protagonista (Rosa Maria Sardà). Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione realistica e sensibile della violenza domestica, per le sue interpretazioni intense e per il suo messaggio di speranza.

La mala educación (2004)

Genere: Drammatico, Thriller

Regista: Pedro Almodóvar

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Gael García Bernal – Ángel/Zahara
  • Fele Martínez – Enrique Goded
  • Daniel Giménez Cacho – Padre Manolo
  • Lluís Homar – Manuel Berenguer
  • Francisco Boira – Ignacio Rodríguez
  • Javier Cámara – Paca/Paquito
  • Alberto Ferreiro – Enrique Serrano

Trama:

La mala educación è un film drammatico spagnolo del 2004, scritto e diretto da Pedro Almodóvar. Il film è ambientato nella Spagna degli anni ’60 e racconta la storia di due amici d’infanzia, Ignacio ed Enrique, che subiscono abusi sessuali da parte di Padre Manolo, il sacerdote della loro scuola. Anni dopo, i due uomini si incontrano nuovamente e la loro riunione mette in moto una serie di eventi che li costringeranno a confrontarsi con il loro passato.

Accoglienza:

La mala educazione è stato un successo di critica e di pubblico. È stato lodato per la sua rappresentazione complessa e sfumata degli abusi, le interpretazioni potenti e la regia di Almodóvar. Il film è stato candidato a numerosi premi, tra cui il BAFTA Award come miglior film straniero e il Golden Globe Award come miglior film straniero.

Mare dentro (2004)

Genere: Drammatico

Regista: Alejandro Amenábar

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Javier Bardem – Ramón Sampedro
  • Belén Rueda – Julia
  • Lola Dueñas – Rosa
  • Mabel Rivera – Magdalena
  • Clara Segura – Alicia
  • Joan Dalmau – Javi
  • Tamar Novas – Joano
  • Josep Maria Pou – Enrique
  • Celso Bugallo – Lorenzo

Trama:

Mar adentro (Mare dentro) racconta la storia vera di Ramón Sampedro, un uomo spagnolo rimasto tetraplegico a causa di un incidente di immersioni subacquee quando aveva 25 anni. Ramón trascorre da allora i successivi 28 anni della sua vita paralizzato e incapace di respirare senza l’aiuto di una macchina. Profondamente infelice e desideroso di porre fine alla sua sofferenza, Ramón intraprende una lunga battaglia legale per ottenere l’eutanasia, il diritto al suicidio medicalmente assistito.

Accoglienza:

Mar adentro ha ricevuto ampi consensi dalla critica, lodata per la sua interpretazione commovente di una storia vera e per la delicata esplorazione di un tema controverso. Javier Bardem ha ricevuto numerosi premi per la sua interpretazione di Ramón, tra cui l’Oscar al miglior attore straniero. Il film ha ottenuto anche il premio Oscar per il miglior film straniero.

La vita segreta delle parole (2005)

Genere: Drammatico

Regista: Isabel Coixet

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Sarah Polley – Hanna, una giovane donna sorda che lavora in una fabbrica
  • Tim Robbins – Josef, un uomo ustionato che si nasconde su una piattaforma petrolifera
  • Javier Cámara – Simon, un infermiere che si prende cura di Josef
  • Eddie Marsan – Victor, un medico che cerca di aiutare Hanna
  • Steven Mackintosh – Dr.

Trama:

Hanna, una giovane donna sorda, lavora in una fabbrica e vive una vita solitaria. Un giorno, viene assunta per prendersi cura di Josef, un uomo ustionato che si nasconde su una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord. Tra i due, nonostante le loro difficoltà di comunicazione, nasce un’insolita e profonda amicizia.

Accoglienza:

La vita segreta delle parole è stato un film di successo, sia a livello di critica che di pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Goya per la migliore sceneggiatura originale e il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Montréal a Sarah Polley. Il film è stato elogiato per la sua regia, la sceneggiatura, le interpretazioni degli attori e la sua capacità di esplorare temi come la solitudine, la sofferenza e la comunicazione.

Princesas (2005)

Genere: Drammatico

Regista: Fernando León de Aranoa

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Candela Peña – Caye, una prostituta esperta
  • Micaela Nevárez – Zulema, una prostituta arrivata da poco e gravemente ferita
  • Mariana Cordero – Pilar
  • Llum Barrera – Gloria
  • Violeta Pérez – Caren
  • Mónica Van Campen – Ángela
  • Flora Álvarez – Rosa
  • María Ballesteros – Blanca

Trama:

Caye, una prostituta navigata a Madrid, trova Zulema, una ragazza appena arrivata in città, gravemente ferita. Nonostante sappia che Zulema sia stata aggredita da uno dei clienti abituali di Caye, la porta in ospedale e inizia a prendersi cura di lei. Durante la convalescenza, nasce un’amicizia inaspettata tra le due donne, che sognano di costruire una vita migliore per sé stesse.

Accoglienza:

Princesas ha ricevuto un’accoglienza critica positiva, in particolare per le intense interpretazioni femminili e la rappresentazione senza filtri della vita delle lavoratrici del sesso. Candela Peña ha vinto il Goya come Migliore Attrice e Micaela Nevárez ha vinto il Goya come Migliore attrice rivelazione. Il film è stato inoltre nominato come Miglior film ai Goya.

Volver (2006)

Genere: Commedia drammatica

Regista: Pedro Almodóvar

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Penélope Cruz – Raimunda, una donna che si è trasferita a Madrid con la sua famiglia
  • Carmen Maura – Irene, la madre di Raimunda, apparentemente morta in un incendio anni prima
  • Lola Dueñas – Sole, la sorella di Raimunda
  • Blanca Portillo – Agustina, una vicina di casa delle sorelle
  • Yohana Cobo – Paula, la figlia adolescente di Raimunda
  • Chus Lampreave – Zia Paula, la zia anziana di Raimunda

Trama:

Raimunda e Sole sono due sorelle che vivono a Madrid. La loro madre, Irene, è morta in un incendio anni prima. Un giorno, lo spirito di Irene appare a Sole, chiedendo di essere sepolta nel suo villaggio natale. Raimunda e Sole tornano quindi al loro paese d’origine per esaudire la richiesta della madre. Arrivate lì, scoprono che il segreto dietro la morte di Irene è molto più complicato di quanto pensassero.

Accoglienza:

Volver è stato un film di grande successo, sia a livello di critica che di pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Goya al miglior film e il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes, a pari merito per tutte le attrici protagoniste. Il film è stato elogiato per la sua regia, la sceneggiatura, le interpretazioni degli attori e la sua capacità di unire elementi drammatici e comici in modo equilibrato.

Il labirinto del fauno (2006)

Genere: Fantasy, drammatico

Regista: Guillermo del Toro

Paese di origine: Spagna, Messico, Stati Uniti

Cast:

  • Ivana Baquero – Ofelia, una bambina
  • Sergi López – Vidal, il crudele patrigno di Ofelia
  • Maribel Verdú – Carmen, la madre malata di Ofelia
  • Doug Jones – Il Fauno, una creatura magica
  • Ariadna Gil – Mercedes, una cameriera che aiuta Ofelia
  • Alex Angulo – Dottor Ferreiro, un medico che aiuta Ofelia

Trama:

Spagna, 1944. La piccola Ofelia, figlia di un sarto repubblicano ucciso dai franchisti, si trasferisce con la madre incinta nella Spagna rurale per raggiungere il nuovo marito di sua madre, il crudele capitano Vidal, ufficiale dell’esercito impegnato nella repressione dei ribelli.

Nella foresta vicino al mulino dove vive con la madre e il patrigno, Ofelia incontra un misterioso fauno che le rivela di essere una principessa perduta di un regno fantastico. Per tornare al suo regno, Ofelia dovrà superare tre prove pericolose.

Accoglienza:

Il labirinto del fauno è stato un film di grande successo, sia a livello di critica che di pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui tre premi Oscar (miglior fotografia, miglior scenografia e miglior trucco) e il premio BAFTA per il miglior film non in lingua inglese. Il film è stato elogiato per la sua regia, la sceneggiatura, le interpretazioni degli attori, la sua bellezza visiva e la sua capacità di mescolare fantasia e realtà in modo originale e suggestivo.

La notte dei girasoli (2006)

Genere: Thriller

Regista: Jorge Sánchez-Cabezudo

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Carmelo Gómez – Esteban, uno speleologo
  • Judith Diakhate – Awa, una donna africana
  • Mariano Alameda – Pedro, un altro speleologo
  • Manuel Morón – Elías, il padre di Esteban
  • Petra Martínez – Carmen, la madre di Esteban
  • Celso Bugallo – Lucas, il sindaco del paese

Trama:

Esteban e Pedro, due speleologi, si recano in un piccolo villaggio di montagna per esplorare una grotta recentemente scoperta. Lì, incontrano Awa, una donna africana che vive in isolamento. Presto, i due speleologi si troveranno coinvolti in una serie di eventi misteriosi e inquietanti, che culmineranno in una notte di terrore.

Accoglienza:

La noche de los girasoles è stato un film di successo, sia a livello di critica che di pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui il premio Goya per la migliore sceneggiatura originale e il premio per la migliore regia al Festival di Málaga. Il film è stato elogiato per la sua regia, la sceneggiatura, le interpretazioni degli attori e la sua atmosfera cupa e suspenseful.

The Orphanage (2007)

Genere: Horror

Regista: J.A. Bayona

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Belén Rueda – Laura, la direttrice dell’orfanotrofio
  • Fernando Cayo – Carlos, il marito di Laura
  • Roger Príncep – Simón, il figlio adottivo di Laura
  • Mabel Rivera – Benigna, la tata di Simón
  • Montserrat Carulla – Pilar, la madre di Laura
  • Geraldine Chaplin – Sofía, la direttrice dell’orfanotrofio da bambina

Trama:

Laura, una donna che ha trascorso la sua infanzia in un orfanotrofio, decide di riaprire l’orfanotrofio come residenza per bambini disabili. Ma quando suo figlio Simón, che ha un’immaginazione molto attiva, inizia a parlare di amici invisibili, Laura comincia a sospettare che ci sia qualcosa di soprannaturale nell’orfanotrofio.

Accoglienza:

The Orphanage è stato un film di grande successo, sia a livello di critica che di pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui sette premi Goya (miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura originale, miglior attrice protagonista, miglior attore non protagonista, miglior fotografia e miglior montaggio). Il film è stato elogiato per la sua regia, la sceneggiatura, le interpretazioni degli attori, la sua atmosfera cupa e i suoi effetti speciali.

[Rec] (2007)

Genere: Horror, Found footage

Regista: Jaume Balagueró, Paco Plaza

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Manuela Velasco – Ángela Vidal, una reporter televisiva
  • Manolo Caro – Pablo, un cameraman
  • Ferran Terraza – Sergio, un fonico
  • Jorge Yamam – Álex, un pompiere
  • Miriam Cuesta – Jennifer, una poliziotta

Trama:

Ángela Vidal, una reporter televisiva, e il suo cameraman Pablo seguono una squadra di pompieri durante un intervento di routine in un condominio. Arrivati sul posto, trovano una donna anziana chiusa nel suo appartamento, che manifesta comportamenti strani e violenti. La situazione degenera rapidamente, l’edificio viene messo in quarantena e pompieri e residenti si ritrovano intrappolati al suo interno, minacciati da un pericolo crescente.

Accoglienza:

[•REC] è stato un successo di critica e di pubblico. È stato elogiato per la sua originalità, la tensione e l’utilizzo della tecnica del found footage. Ha dato vita a un franchise di successo con diversi sequel e remake. Il film è spesso citato come opera che ha rivitalizzato il genere horror e che ha influenzato l’uso del found footage nel cinema contemporaneo.

Camino (2008)

Genere: Drammatico

Regista: Javier Fesser

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Nerea Camacho – Camino Fernández Usaola
  • Carme Elías – Gloria Usaola, madre di Camino
  • Mariano Venancio – José, padre di Camino
  • Manuela Vellés – Nuria, migliore amica di Camino
  • Ana Gracia – Inés Fernández Usaola, zia di Camino
  • Lola Casamayor – Tía Marita, zia di Camino

Trama:

Ispirato da una storia vera, Camino racconta la storia di Camino Fernández Usaola, una ragazza di undici anni che vive a Valencia. Camino è una ragazza allegra e piena di vita, profondamente religiosa e devota alla Vergine Maria. All’età di undici anni, le viene diagnosticata una rara forma di cancro ai polmoni. Mentre affronta la sua malattia, Camino scopre anche l’amore per la prima volta, con il suo compagno di scuola Guillermo.

Il film segue il viaggio di Camino mentre affronta la malattia e la morte con coraggio e fede, senza perdere la sua gioia di vivere e il suo amore per la famiglia e gli amici.

Accoglienza:

Camino è stato un film controverso e di grande impatto emotivo. Ha ricevuto critiche positive per la sua interpretazione commovente di una storia vera e per la sua capacità di esplorare temi delicati come la fede, la malattia e la morte in modo onesto e toccante. Tuttavia, è stato anche criticato da alcuni per la sua rappresentazione della religione e per la sua possibile influenza sui giovani spettatori.

Il film ha vinto numerosi premi in Spagna, tra cui sei Goya Awards, tra cui quello per il miglior film e la migliore attrice protagonista per Nerea Camacho.

Cella 211 (2009)

Genere: Thriller, Azione

Regista: Daniel Monzón

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Alberto Ammann – Juan Oliver, giovane secondino
  • Luis Tosar – Malamadre, leader dei rivoltosi
  • Marta Etura – Elena, moglie di Juan
  • Antonio Resines – Ulloa, direttore del carcere
  • Carlos Bardem – Releches, capo dei secondini
  • Manuel Morón – El Casposo, detenuto
  • Félix Cubero – Acevedo, secondino

Trama:

Juan Oliver, un giovane e inesperto secondino, si trova ad affrontare il suo primo giorno di lavoro in un carcere di massima sicurezza. Durante il giro di ispezione, un gruppo di detenuti, guidati dal pericoloso Malamadre, prende il controllo del carcere. Juan, per sopravvivere, si finge un detenuto e si infiltra tra i rivoltosi.

Accoglienza:

Cella 211 è stato un grande successo, sia di critica che di pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui otto premi Goya (miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior suono e miglior fotografia). Il film è stato elogiato per la sua regia, la sceneggiatura, le interpretazioni degli attori, la sua tensione e suspense e la sua rappresentazione realistica del mondo carcerario.

Gli abbracci spezzati (2009)

Genere: Thriller, Drammatico Romantico

Regista: Pedro Almodóvar

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Penélope Cruz – Lena, una giovane attrice
  • Luis Homar – Mateo Blanco / Harry Caine, scrittore cieco ed ex regista
  • Blanca Portillo – Judit García, assistente di Harry Caine e madre di Diego
  • Carmen Maura – Ernesto Martel, ricco uomo d’affari e amante di Lena
  • Rubén Ochandiano – Ernesto Jr., figlio di Martel e collega di Lena
  • Tamar Novas – Diego, figlio di Judit e segretario di Harry Caine

Trama:

Il film presenta una narrazione frammentata e non lineare, che intreccia due storie:

  • Presente: Harry Caine, uno scrittore cieco, racconta il suo passato da Mateo Blanco, un famoso regista, al figlio della sua assistente Judit, Diego. Mateo si innamora di Lena, una giovane attrice che fa parte del cast del suo nuovo film. Tuttavia, la loro appassionata relazione viene minacciata dal possessivo e geloso amante di Lena, Ernesto Martel.
  • Passato: Un tragico incidente d’auto lascia Mateo cieco e gli cambia la vita per sempre. Adotta lo pseudonimo di Harry Caine e diventa uno scrittore di successo, tormentato dai ricordi del suo amore perduto, Lena, e dalle conseguenze dell’incidente.

Accoglienza:

Gli abbracci spezzati è stato accolto con il plauso della critica, elogiato per il suo stile visivo, la narrazione complessa e le interpretazioni intense. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Critics’ Choice Award per il miglior film straniero e il Goya Award per la migliore colonna sonora originale. Il film è considerato una vetrina dello stile distintivo di Almodóvar, noto per il suo melodramma, i colori vivaci e l’esplorazione di temi come il desiderio, la perdita e la memoria.

Buried – Sepolto (2010)

Genere: Thriller, Sopravvivenza

Regista: Rodrigo Cortés

Paese di origine: Spagna (lingua inglese)

Cast:

  • Ryan Reynolds – Paul Conroy, un camionista statunitense che lavora in Iraq

Trama:

Paul si risveglia sepolto vivo all’interno di una bara, con soltanto un accendino e un cellulare. Non ha memoria di come ci sia finito né di chi lo abbia messo lì. Con risorse limitate e l’ossigeno che diminuisce, Paul deve usare la sua ingegnosità e le connessioni instabili del suo telefono per contattare il mondo esterno e ricostruire gli indizi sulla sua situazione prima che sia troppo tardi.

Accoglienza:

Sepolto vivo ha ricevuto recensioni generalmente positive, con elogi per la sua atmosfera claustrofobica, la narrazione ricca di suspense e la performance di Ryan Reynolds. Tuttavia, alcuni critici hanno trovato limitante l’ambientazione in un unico luogo e il cast ridotto. Il film ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio per il miglior film al Barcelona International Film Festival e il Goya Award per il miglior regista esordiente.

Blancanieves (2012)

Genere: Drammatico, Fantasy

Regista: Pablo Berger

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Maribel Verdú – Encarna, la matrigna di Carmen
  • Macarena García – Carmen, la protagonista
  • Daniel Giménez Cacho – Antonio Villalta, il padre di Carmen
  • Angela Molina – La nonna di Carmen
  • Pere Ponce – Rafael

Trama:

Ambientata nell’Andalusia degli anni ’20, Blancanieves è una rivisitazione in chiave moderna della fiaba classica di Biancaneve. Carmen, una giovane donna, viene maltrattata dalla sua matrigna Encarna, una donna crudele e vanitosa. Dopo la morte del padre, Carmen viene cacciata di casa e trova rifugio in una compagnia di toreri nani. In questa nuova famiglia, Carmen trova l’amore e la felicità, ma Encarna non ha rinunciato a distruggerla.

Accoglienza:

Blancanieves è stato un grande successo di critica e pubblico. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Goya per il miglior film, la migliore regia e la migliore sceneggiatura originale. Il film è stato elogiato per la sua bellezza visiva, la sua atmosfera evocativa e le sue interpretazioni intense. La rivista Variety lo ha definito “un film magico e commovente”, mentre The Hollywood Reporter lo ha descritto come “un capolavoro del cinema muto”.

La isla mínima (2014)

Genere: Thriller, Poliziesco

Regista: Alberto Rodríguez Librero

Paese di origine: Spagna

Cast:

  • Raúl Arévalo – Pedro Suárez
  • Javier Gutiérrez – Juan Robles
  • Antonio de la Torre – Rodrigo
  • Nerea Barros – Rocío
  • Jesús Castro – Joaquín Varela “Quini”
  • Mercedes León – Señora Casa Coto
  • Adelfa Calvo – Fernanda
  • Manolo Solo – Giornalista

Trama:

Nella Spagna del 1980, due detective di Madrid, Pedro Suárez e Juan Robles, vengono inviati in un piccolo villaggio delle paludi del Guadalquivir per indagare sulla misteriosa scomparsa di due adolescenti. Immersi in un ambiente rurale opprimente e segnato dai recenti strascichi del franchismo, i due poliziotti si troveranno ad affrontare una serie di ostacoli e depistaggi, mentre la tensione cresce e il numero di vittime aumenta. La loro ricerca della verità li porterà a confrontarsi con i lati oscuri della comunità locale e con i propri demoni interiori.

Accoglienza:

La Isla Mínima ha riscosso un grande successo di critica e pubblico, sia in Spagna che a livello internazionale. Il film ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Goya per il miglior film, la migliore regia e la migliore sceneggiatura. È stato inoltre candidato al Premio Oscar per il miglior film straniero. La pellicola è stata elogiata per la sua atmosfera cupa e suggestiva, la regia magistrale, le interpretazioni intense e la sceneggiatura complessa e ricca di suspense. La Isla Mínima è considerato uno dei migliori film spagnoli degli ultimi anni e un’opera fondamentale per comprendere la storia recente del paese.

Verano 1993 (2017)

Genere: Drammatico, Gioventù

Regista: Carla Simón

Paese di origine: Spagna (lingua catalana)

Cast:

  • Laia Artigas – Frida
  • Bruna Cusí – Anna
  • David Verdaguer – Esteve
  • Paula Robles – Mariona

Trama:

La piccola Frida, di sei anni, viene mandata a vivere dai parenti in Catalogna dopo la morte della madre. Lottando per adattarsi alla nuova vita e affrontare il suo dolore, Frida naviga le complessità delle dinamiche familiari e del suo percorso di crescita in mezzo alle bellezze e alle sfide della vita rurale.

Accoglienza:

Verano 1993 ha ricevuto il plauso della critica, elogiato per la delicata rappresentazione della perdita e della resilienza dell’infanzia, le interpretazioni naturalistiche e la suggestiva rappresentazione della vita rurale. Il film ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Goya per il miglior regista esordiente e il Premio Gaudí per il miglior film in lingua catalana.

Occidente (2019)

Genere: Drammatico

Regista: Jorge Acebo Canedo

Paese di origine: Spagna

Trama:

H, un regista fuggitivo in esilio, ritorna nella città industriale da cui era fuggito anni prima. La città è un luogo sconosciuto, imprigionato in un tempo indefinito. Gloria, l’operaia che amava e che ha lasciato alle spalle, lotta per sopravvivere alla monotonia della vita quotidiana. H, incapace di conformarsi alla società, la convince a fuggire con lui oltre la civiltà, verso un luogo che nessuno ricorda.

Riflessione:

Il film ci interroga sul progresso e la rivoluzione industriale: hanno davvero portato a un maggiore grado di civiltà? L’idea di essere una società civile ed evoluta è pericolosa perché ci impedisce di vedere le nostre mancanze e di migliorarci. I politici, concentrati solo sul PIL e sulla crescita economica, ci conducono verso una “presunta” civiltà che nasconde una profonda inciviltà. Se non riconosciamo questa malattia, sarà impossibile guarirla.

GUARDA IL FILM

Finale a sorpresa – Official Competition (2021)

Genere: Commedia, Dramma

Registi: Mariano Cohn, Gastón Duprat

Paese di origine: Spagna, Argentina

Cast:

  • Penélope Cruz – Lola Cuevas
  • Antonio Banderas – Félix Rivero
  • Oscar Martínez – Iván Torres
  • Irene Escolar – Diana Suárez
  • Manolo Solo – Matías
  • José Luis Gómez – Humberto Suárez
  • Nagore Aranburu – Julia

Trama:

Un miliardario decide di realizzare un film che lasci il segno e per farlo ingaggia una regista di fama internazionale, Lola Cuevas, e due celebri attori con personalità diametralmente opposte: il divo hollywoodiano Félix Rivero e l’attore teatrale Iván Torres. Durante le riprese, la rivalità tra i due protagonisti e le stravaganti richieste della regista daranno vita a situazioni esilaranti e surreali, mentre la tensione sul set cresce e la linea tra finzione e realtà diventa sempre più sottile.

Accoglienza:

Competencia oficial ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte della critica, che ha elogiato la regia, la sceneggiatura e le interpretazioni degli attori. Il film ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio FIPRESCI al Festival di Venezia e il Premio Platino per la migliore commedia iberoamericana.

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