Pier Paolo Pasolini

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Pier Paolo Pasolini è stato uno dei più importanti registi e intellettuali italiani del Novecento, distinguendosi come poeta, scrittore, regista, sceneggiatore e drammaturgo. La sua produzione spaziò dalla poesia al cinema, lasciando un’impronta indelebile nella cultura italiana.

Biografia

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Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna il 5 marzo 1922, primogenito dell’ufficiale di fanteria Carlo Alberto Pasolini e dell’insegnante Susanna Colussi. La sua infanzia fu segnata dai frequenti trasferimenti del padre per lavoro, che portarono la famiglia a spostarsi tra Bologna, Parma, Conegliano, Belluno e Casarsa della Delizia. Proprio a Casarsa, Pasolini trascorse lunghi periodi estivi ospite della casa materna.

Già in tenera età dimostrò una spiccata passione per la scrittura e il disegno. Comincia a scrivere poesie ispirate alla natura che osservava nei dintorni di Casarsa. Nel 1933 si trasferì con la famiglia a Cremona, dove frequentò il liceo classico.

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Gli anni del liceo

Al liceo classico di Cremona, Pasolini coltivò con passione gli studi umanistici, dedicandosi in particolare alla lettura dei classici greci e latini. Stringe amicizia con alcuni compagni di classe, con i quali fonda una rivista scolastica intitolata “Il Setaccio”, dove pubblica le sue prime poesie.

In questi anni aderì al Partito Nazionale Fascista, attratto dalla promessa di rigenerazione morale della società. Tuttavia, nel 1941 venne espulso dal partito perché accusato di praticare atti di libidine con alcuni compagni di scuola. Questo episodio segnerà profondamente la sua esistenza.

Terminati gli studi liceali, nel 1942 Pasolini si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. In questo periodo iniziò a pubblicare poesie su alcune riviste letterarie come “Il Setaccio” e “Prospettive”.

Nel 1943 ottenne una supplenza come insegnante di liceo a Casarsa, dove riprese i contatti con il cenacolo di giovani poeti che aveva frequentato durante l’adolescenza. Insieme a loro fondò la rivista “Il Setaccio”, che divenne ben presto un punto di riferimento per la nuova poesia italiana.

L’esperienza de “Il Setaccio”

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Con la rivista “Il Setaccio”, Pasolini diede vita a Casarsa ad un vero e proprio laboratorio poetico. Attorno alla rivista gravitarono giovani autori come Francesco Leonetti, Virgilio Giotti, Domenico Durì, oltre allo stesso Pasolini.

Le poesie pubblicate su “Il Setaccio” si caratterizzavano per lo sperimentalismo formale e il desiderio di rinnovamento della poesia italiana. Pasolini vi affrontò temi come l’eros, la guerra, il senso del sacro con uno stile antinovecentesco, ispirato al dialetto friulano.

Il periodo della guerra

Nel 1943, dopo l’8 settembre, Casarsa entrò a far parte della Repubblica Sociale Italiana. Pier Paolo Pasolini visse con grande tormento questa esperienza, diviso fra l’adesione alla cultura fascista e la condanna della guerra.

Decise di non collaborare con la RSI e di ritirarsi a vita privata. Tuttavia, nei primi mesi del 1945 fu arrestato con l’accusa di attività antifasciste. Riuscì a fuggire rocambolescamente durante un trasferimento e a rifugiarsi sul colle del Montasio.

Dopo la fuga, Pasolini si unì ai partigiani sloveni che combattevano contro i nazifascisti sulle montagne del Friuli. Prese parte ad azioni di sabotaggio e contrasto dell’esercito nazista nella zona di Gorizia e del Collio.

Questa esperienza segnò profondamente Pasolini, che per la prima volta si trovò faccia a faccia con la violenza della guerra. Nei suoi scritti memoriali, descrisse la Resistenza come un momento di autentica rigenerazione morale dopo le compromissioni del Ventennio fascista.

Dopo la Liberazione, Pasolini ritornò a Casarsa dove riprese l’insegnamento e l’attività poetica. Nel 1946 pubblicò la sua prima raccolta di versi, intitolata I Pianti, con la quale si impose all’attenzione della critica letteraria.

In questo periodo strinse una profonda amicizia con il giovane studente diciannovenne Ninetto Davoli, che divenne ben presto il suo compagno di vita. Il rapporto con Davoli destò scandalo nella piccola comunità friulana.

Il “caso Pasolini”

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Nel 1949 Pier Paolo Pasolini fu al centro di una violenta campagna diffamatoria, accusato di corruzione di minorenni a seguito della sua relazione con Davoli. Nonostante l’accusa fosse infondata, Pasolini fu estromesso dall’insegnamento e costretto a lasciare il Friuli.

Si trasferì a Roma insieme alla madre Susanna e al fratello Guido. L’esperienza del “caso Pasolini” segnò profondamente il suo animo, consolidando la sua visione della borghesia italiana come moralista e repressiva.

Nel 1950 Pasolini fu processato per oscenità a causa del contenuto del suo romanzo Ragazzi di vita.

Il libro, che descriveva la vita di un gruppo di ragazzi nelle borgate romane, suscitò grande scandalo per il linguaggio crudo e le scene di violenza. Pasolini fu assolto, ma il romanzo fu temporaneamente ritirato dalle librerie.

Il processo consolidò l’immagine di Pasolini come intellettuale anticonformista, capace di infrangere tabù morali e letterari. La sua determinazione a descrivere la realtà senza ipocrisie ne fecero un autore scomodo per l’Italia conservatrice dell’epoca.

Gli anni cinquanta a Roma

Trasferitosi a Roma, Pasolini visse gli anni Cinquanta intensamente, diviso fra poesia, narrativa e pittura. Nel 1955 pubblicò Le ceneri di Gramsci, una delle sue raccolte poetiche più celebri.

Frequentò i quartieri popolari della periferia romana, entrando in contatto con le borgate e lo “stile di vita” del sottoproletariato urbano. Queste esperienze fornirono l’ispirazione per i suoi primi romanzi ambientati nelle periferie: Ragazzi di vita e Una vita violenta.

Oltre alla poesia e alla narrativa, negli anni Cinquanta Pasolini coltivò intensamente anche la pittura, esponendo le sue opere in mostre personali e collettive.

I suoi dipinti, ispirati all’espressionismo figurativo, raffiguravano spesso volti di ragazzi e scene di periferia. Pasolini considerava la pittura un’attività inscindibile dalla poesia, un altro mezzo per esprimere la propria ispirazione artistica.

Pubblicato nel 1955, Ragazzi di vita fu il primo romanzo di Pasolini, nonché la sua opera narrativa più controversa. Il libro descrive la vita violenta e immorale di una gang di ragazzi nelle borgate romane, utilizzando il loro gergo ed esplicitando scene di sesso e criminalità.

Il romanzo suscitò grande clamore e fu sottoposto a processo per oscenità. Nonostante le polemiche, ebbe un enorme successo di pubblico, consacrando definitivamente Pasolini come narratore. L’uso del dialetto romanesco influenzò molti scrittori successivi.

Dal punto di vista stilistico, Ragazzi di vita rappresentò una rivoluzione nel panorama della narrativa italiana.

Pasolini utilizzò per la prima volta il linguaggio delle borgate, senza edulcorarlo, come vera e propria lingua letteraria. Inoltre, diede vita ad un nuovo tipo di romanzo, basato non sulla trama ma sulla descrizione dell’ambiente e dei personaggi.

Cineasta e letterato

A partire dalla fine degli anni Cinquanta, Pasolini intraprese anche l’attività di regista cinematografico, dirigendo film come Accattone e Mamma Roma, ispirati ai suoi romanzi.

Per tutti gli anni Sessanta proseguì parallelamente l’attività di poeta, scrittore e cineasta, opere fondamentali come le raccolte poetiche Le ceneri di Gramsci e La religione del mio tempo e film come Il Vangelo secondo Matteo e Teorema.

Il passaggio di Pasolini al cinema avvenne in continuità con la sua ricerca espressiva letteraria. I suoi primi film possono essere letti come una trasposizione in immagini dell’universo delle borgate romane già descritto nei suoi romanzi.

Gradualmente Pasolini affinò uno stile cinematografico originale, basato su piani sequenza, panoramiche e uso espressionistico del colore. I suoi film successivi esplorarono temi poetici, religiosi e filosofici con grande libertà espressiva.

Nel 1959 Pasolini pubblicò il suo secondo romanzo, Una vita violenta, che vinse il Premio Viareggio. Il libro proseguiva l’esplorazione del mondo delle borgate romane, con uno stile narrativo ancora più sperimentale.

Il protagonista Tommaso descrive in prima persona la propria vita disperata e immorale, in un grande flusso di coscienza influenzato da modelli come Joyce e i narratori americani.

Dal punto di vista stilistico, Una vita violenta rappresentò un ulteriore passo avanti nella ricerca espressiva di Pasolini, grazie all’uso di tecniche come flusso di coscienza, monologo interiore, continui cambi di prospettiva.

Per la prima volta nella narrativa italiana, una storia era raccontata attraverso la deformazione soggettiva del protagonista, rinunciando completamente alla trama tradizionale. Il romanzo aprì la strada al postmodernismo letterario.

Gli anni sessanta

Gli anni Sessanta furono un periodo di intenso fermento creativo per Pasolini. Realizzò alcuni dei suoi film più celebri come Accattone, Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini.

Pubblicò raccolte poetiche fondamentali come La religione del mio tempo e Trasumanar e organizzar. I suoi scritti critici e gli interventi sulle pagine dei giornali contribuirono a definire il dibattito culturale italiano.

Il suo anticonformismo e le posizioni critiche nei confronti della società dei consumi lo resero un personaggio controverso. I suoi film e le sue opere letterarie furono spesso oggetto di censura e sequestro.

Celebre fu il processo per vilipendio alla religione del 1965, in seguito alle accuse rivolte contro il film La ricotta. Nonostante le polemiche suscitate, la sua figura di intellettuale engagé rimase centrale nel dibattito pubblico.

Pier Paolo Pasolini poeta, scrittore e regista italiano

La parabola umana e artistica di Pier Paolo Pasolini attraversa più di trent’anni cruciali della storia italiana. La sua eclettica produzione letteraria, cinematografica e critica ha segnato profondamente la cultura del nostro paese.

La sua incessante ricerca stilistica e il coraggio nell’affrontare temi scomodi ne hanno fatto un autore costantemente all’avanguardia. La forza provocatoria delle sue opere continua a interrogarci e stimolarci ancora oggi. Pier Paolo Pasolini rimane una delle figure intellettuali più importanti e influenti del Novecento italiano.

Film

I film di Pier Paolo Pasolini sono opere complesse e stratificate, che esplorano temi sociali, politici e religiosi. I suoi film sono spesso controversi, ma sono anche opere importanti che hanno contribuito a definire il cinema italiano del XX secolo.

Accattone (1961)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Accattone è un giovane sbandato che vive di espedienti nella periferia di Roma. Un giorno, incontra Stella, una prostituta che lo convince a lavorare per lei. Accattone inizia a guadagnare soldi, ma il suo stile di vita violento e sregolato lo porta a perdere tutto.
  • Accoglienza: Accattone è il primo film di Pasolini e segna l’inizio della sua carriera cinematografica. Il film è stato un successo di critica e pubblico, e ha vinto il Gran premio della giuria al Festival di Venezia.

Mamma Roma (1962)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Mamma Roma è una prostituta che, dopo aver accumulato un piccolo gruzzolo, decide di lasciare la strada e rifarsi una vita onesta. Porta con sé Ettore, il figlio di 16 anni, con cui ha un rapporto difficile. Mamma Roma inizia a lavorare come fruttivendola, ma il suo passato la tormenta e la spinge a tornare a prostituirsi.
  • Accoglienza: Mamma Roma è stato un altro successo di critica e pubblico. Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione realistica della vita dei bassifondi romani.

Il Vangelo secondo Matteo (1964)

  • Genere: Drammatico, storico
  • Trama: Il film racconta la vita di Gesù Cristo secondo il Vangelo di Matteo. Pasolini crea un’opera moderna e rivoluzionaria, che si concentra sulla figura di Gesù come uomo e rivoluzionario.
  • Accoglienza: Il Vangelo secondo Matteo ha vinto l’Orso d’oro al Festival di Berlino. Il film è stato apprezzato dalla critica per la sua originalità e la sua potenza visiva.

Uccellacci e uccellini (1966)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Totò e Ninetto Davoli sono due vagabondi che vivono di espedienti. Un giorno, incontrano due corvi parlanti che li accompagnano in un viaggio attraverso l’Italia. I corvi li aiutano a riflettere sulla vita e sulla società.
  • Accoglienza: Uccellacci e uccellini è stato un film controverso, ma ha ricevuto anche recensioni positive. Il film è stato apprezzato per la sua comicità surreale e la sua riflessione sulla società italiana.

Edipo re (1967)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Il film è un adattamento dell’omonima tragedia di Sofocle. Edipo è un giovane re che, ignaro di essere il figlio di suo padre e sua madre, uccide suo padre e sposa sua madre. Quando scopre la verità, Edipo si acceca e si autoesilia.
  • Accoglienza: Edipo re è stato un successo di critica e pubblico. Il film è stato elogiato per la sua fedeltà al testo originale e la sua interpretazione moderna.

Teorema (1968)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Un giovane misterioso e affascinante arriva in una famiglia borghese. La sua presenza provoca un profondo cambiamento nella vita dei membri della famiglia, che si ritrovano a confrontarsi con le loro pulsioni più profonde.
  • Accoglienza: Teorema è stato un film controverso, ma ha ricevuto anche recensioni positive. Il film è stato apprezzato per la sua provocazione e la sua analisi della società borghese.

Porcile (1969)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Il film è un racconto a due voci che si intrecciano. In un contesto rurale, un gruppo di contadini si abbandona a riti orgiastici. In un contesto urbano, un industriale vive un’esistenza dissoluta e violenta.
  • Accoglienza: Porcile è stato un film controverso, ma ha ricevuto anche recensioni positive. Il film è stato apprezzato per la sua rappresentazione cruda della natura umana.

Medea (1969)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Il film è un adattamento dell’omonima tragedia di Euripide. Medea è una donna che, per vendicarsi del marito Giasone, uccide i propri figli.
  • Accoglienza: Medea è stato un successo di critica e pubblico.

Il Decameron (1971)

  • Genere: Commedia
  • Trama: Il film è un adattamento dell’omonimo Decameron di Giovanni Boccaccio. Racconta le storie di dieci giovani che si rifugiano in una villa di campagna per sfuggire alla peste. I giovani si raccontano storie divertenti e sensuali, che esplorano i temi dell’amore, della passione e della lussuria.
  • Accoglienza: Il Decameron è stato un successo di critica e pubblico. Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione vivace e divertente della vita medievale.

I racconti di Canterbury (1972)

  • Genere: Commedia
  • Trama: Il film è un adattamento dell’omonimo Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer. Racconta le storie di trenta pellegrini che si recano a Canterbury per visitare la tomba di San Tommaso Becket. I pellegrini si raccontano storie divertenti e curiose, che esplorano i temi della vita, della morte e della fede.
  • Accoglienza: I racconti di Canterbury è stato un successo di critica e pubblico. Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione vivace e divertente della vita medievale.

Il fiore delle Mille e una notte (1974)

  • Genere: Fantasy
  • Trama: Il film è un adattamento dell’omonima raccolta di fiabe arabe. Racconta le storie di Shahrazad, una principessa che racconta mille e una notte di storie al marito, il sultano Shahriyar, per salvarsi la vita. Le storie di Shahrazad esplorano i temi dell’amore, della passione, della magia e del mistero.
  • Accoglienza: Il fiore delle Mille e una notte è stato un successo di critica e pubblico. Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione ricca e affascinante dell’Oriente.

Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Il film è un adattamento dell’omonima opera letteraria di Marquis de Sade. Racconta la storia di quattro aristocratici fascisti che rapiscono nove ragazzi e nove ragazze e li sottopongono a torture e abusi sessuali per 120 giorni.
  • Accoglienza: Salò o le 120 giornate di Sodoma è stato un film controverso, ma ha ricevuto anche recensioni positive. Il film è stato elogiato per la sua rappresentazione realistica e crudele della violenza.

Documentari

La rabbia (1963)

  • Genere: Documentario
  • Trama: Il film è un viaggio attraverso l’Italia, che Pasolini ha realizzato per documentare il clima sociale e politico del paese nel 1962. Il film è un’opera provocatoria e visionaria, che esplora i temi della violenza, della povertà e della disuguaglianza.

Comizi d’amore (1964)

  • Genere: Documentario
  • Trama: Il film è un documentario sui costumi e le opinioni degli italiani in materia di sesso. Il film è un’opera provocatoria e controversa, che ha suscitato polemiche al suo debutto.

Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo (1965)

  • Genere: Documentario
  • Trama: Il film è un documentario sui luoghi in cui Pasolini ha girato Il Vangelo secondo Matteo. Il film è un’opera preziosa per comprendere il processo creativo che ha portato alla realizzazione del film.

Appunti per un film sull’India (1968)

  • Genere: Documentario
  • Trama: Il film è un documentario sui luoghi e le persone che Pasolini ha incontrato durante il suo viaggio in India. Il film è un’opera affascinante e ricca di suggestioni, che offre uno sguardo sull’India contemporanea.

Appunti per un’Orestiade africana (1970)

  • Genere: Documentario
  • Trama: Il film è un documentario sulla tragedia dell’Orestea di Eschilo, ambientata in Africa. Il film è un’opera sperimentale e visionaria, che offre una nuova lettura di un classico della letteratura.

Le mura di Sana (1971)

  • Genere: Documentario
  • Trama: Il film è un documentario sulla città di Sana, in Yemen. Il film è un’opera affascinante e ricca di storia, che offre uno sguardo su una città millenaria.

12 dicembre (1972)

  • Genere: Documentario
  • Trama: Il film è un documentario sulla rivolta di Reggio Calabria del 1970. Il film è un’opera importante, che documenta un evento storico fondamentale per la storia italiana.

Cortometraggi

La ricotta (1963)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Il film è un episodio del film a episodi Ro.Go.Pa.G., diretto da Pasolini. Il film racconta la storia di un regista che, durante le riprese di un film su Gesù Cristo, viene ucciso da un operaio.

La Terra vista dalla Luna (1967)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Il film è un episodio del film a episodi Le streghe, diretto da Pasolini. Il film racconta la storia di un gruppo di donne che, durante una festa di luna piena, si trasformano in streghe.

Che cosa sono le nuvole? (1968)

  • Genere: Commedia
  • Trama: Il film è un episodio del film a episodi Capriccio all’italiana, diretto da Pasolini. Il film racconta la storia di due attori che, durante le riprese di un film, si ritrovano a interpretare due personaggi di un’opera di Shakespeare.

La sequenza del fiore di carta (1969)

  • Genere: Drammatico
  • Trama: Il film è un episodio del film a episodi Amore e rabbia, diretto da Pasolini. Il film racconta la storia di un uomo che, durante un viaggio in treno, incontra un corvo parlante che gli racconta una storia.
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