Film di fantasmi da vedere: case infestate e spiriti

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Il cinema ha sempre usato la casa infestata e lo spirito come un potente strumento per generare paura. L’immaginario collettivo è segnato da opere che hanno definito il genere, puntando su un’efficacia immediata e su meccanismi di spavento noti come i jump scare per una catarsi istantanea. Queste storie sono diventate pilastri fondamentali del terrore sul grande schermo.

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Ma la figura del fantasma è anche qualcosa di più profondo. È un’entità che si muove in una direzione radicalmente diversa, trasformando il tema in un terreno fertile per il terrore psicologico e l’indagine filosofica. Il fantasma, in questa cornice, smette di essere uno spauracchio da cui fuggire e diventa un potente simbolo di traumi, ricordi repressi, lutto irrisolto e angosce esistenziali, un’entità con cui siamo costretti a fare i conti.

Questa guida è un viaggio attraverso l’intero spettro del genere. È un percorso che unisce i grandi capolavori che hanno definito la paura del soprannaturale alle più profonde opere indipendenti. Dalle case infestate che terrorizzano lo spettatore alle storie di fantasmi che offrono una vera e propria seduzione intellettuale, esploreremo come il cinema ha dato corpo alle nostre paure più invisibili.

The Babadook

The Babadook - Official Trailer I HD I IFC Midnight

Diretto da Jennifer Kent nel 2014, questo film australiano ha ridefinito il genere horror indipendente. Segue la vita di Amelia Vanek, una madre vedova esausta che lotta con un figlio problematico, Samuel. La loro già precaria esistenza viene sconvolta dall’arrivo di un sinistro libro pop-up che introduce un mostro dal cappello a cilindro, il Babadook, che presto sembra prendere vita nella loro casa, perseguitandoli senza sosta.1

Più che un semplice mostro, il Babadook è un’allegoria del lutto irrisolto. Il film non è costruito su stratagemmi di paura superficiali, ma sulla capacità di far immedesimare il pubblico nel profondo trauma del protagonista. La sua presenza ineluttabile riflette la natura del dolore: non può essere distrutto, ma solo affrontato e gestito. La sua manifestazione fisica non è altro che un promemoria costante e oppressivo della morte del marito di Amelia e una dura riflessione sulla solitudine che spesso accompagna la depressione e la sofferenza mentale.3 Kent, con la sua opera prima, rende un omaggio esplicito all’espressionismo tedesco degli anni ’20, utilizzando un design creature che richiama figure iconiche come quelle viste nel cinema muto. L’uso di ombre profonde, suoni striduli e un’estetica volutamente perturbante fonde l’orrore del passato con un’analisi profondamente moderna della psiche umana, dimostrando che il terrore più autentico risiede nelle nostre fragilità.1

A Ghost Story

A Ghost Story | Official Trailer HD | A24

Opera del 2017 presentata al Sundance Film Festival, questo film di David Lowery è una meditazione esistenziale sulla perdita, l’amore e il tempo. Dopo essere morto in un incidente d’auto, un musicista torna nella sua casa come un fantasma, coperto da un semplice lenzuolo bianco con due fori per gli occhi.5 Intrappolato in un’unica località, è costretto a osservare la sua amata affrontare il lutto e, infine, andare avanti con la sua vita, mentre lui rimane ancorato a quel luogo per secoli, impotente.6

Il film non mira a spaventare in senso convenzionale, ma a generare una profonda melanconia. La sua estetica minimalista, dalla scelta di un fantasma con un lenzuolo che genera un’iniziale, audace assurdità, all’uso di un formato di pellicola 1.33:1 che crea un senso di claustrofobia, serve a uno scopo filosofico preciso.6 L’opera di Lowery è un esercizio di immobilità e pazienza, che usa lunghi piani sequenza per riflettere sulla futilità dell’esistenza e su come la perdita possa far sembrare che il tempo si sia fermato per un individuo, anche quando il mondo intorno continua a fluire. La sua narrazione, che si muove in avanti e indietro nel tempo, mostra l’effimero della vita e il ciclo di creazione e distruzione, ponendo la domanda “cosa significa esistere e ricordare?” in un contesto di terrore cosmico e solitudine.7

A Dark Song

A DARK SONG 2017 Trailer HD OCCULTISM HORROR

In questo film gallese-irlandese del 2016, una donna in lutto, Sophia, assume un occultista dal carattere difficile, Joseph Solomon, per condurla attraverso un estenuante e pericoloso rituale magico, con l’obiettivo di evocare un angelo custode e parlare con il suo figlio morto.9 L’intera vicenda si svolge in una casa isolata, che diventa il luogo di una purga emotiva e di una profonda sofferenza per entrambi i protagonisti.9

Il film presenta l’occultismo non come una via per ottenere un potere soprannaturale, ma come un brutale processo fisico e psicologico necessario per elaborare il dolore. La casa si trasforma nel purgatorio dei due personaggi, un luogo da cui non possono fuggire fino a quando il rituale, e il percorso di guarigione che rappresenta, non sarà completo. L’incontro finale di Sophia con l’entità divina non è un premio per un’impresa magica, ma il culmine della sua purificazione interiore, un momento che rivela che il vero scopo del rituale non era la vendetta, ma il perdono.11 In questa interpretazione, la casa stessa non è solo un set, ma una metafora della psiche di Sophia. Man mano che la donna è costretta ad affrontare i suoi segreti e le sue vere intenzioni, le entità e i suoni che infestano la casa si fanno più aggressivi, suggerendo che il “demone” che li tormenta è il suo stesso odio e il suo desiderio di vendetta, e che le prove a cui deve sottoporsi servono a liberarla.11

La Discesa Stilistica: Infestazioni tra Liminale e Nostalgia

Questa sezione si concentra sui film che utilizzano stili e formati non convenzionali per creare la loro atmosfera, sovvertendo le aspettative e rendendo omaggio ai sottogeneri passati.

Lake Mungo

Lake Mungo - Trailer

Questo mockumentary australiano del 2008 segue una famiglia che cerca di fare i conti con la perdita della figlia Alice, annegata in un lago. Dopo la sua morte, la famiglia inizia a sperimentare strani fenomeni, che sembrano legati alla sua presenza. La verità che emerge da questa indagine domestica si rivelerà, tuttavia, molto più agghiacciante del semplice soprannaturale.13

Il film utilizza il linguaggio visivo e narrativo dei documentari true-crime per un effetto destabilizzante, ma a differenza di essi, ne rovescia le convenzioni. Non offre risposte facili o un colpevole da incolpare; la tragedia è frammentata e l’orrore è legato all’irrisolto.15 La storia diventa un monito su come i media possano creare “fantasmi accettabili” delle vittime, raccontando una storia facile e sensazionalistica e ignorando la complessità e il dolore della loro vita reale. Il film crea una potente distinzione tra il “fantasma falso” che il fratello crea per dare un senso al lutto, che è solo una rappresentazione della memoria che la famiglia desidera avere di Alice, e il “fantasma reale” che si rivela in un momento finale e terrificante.16 Questo secondo fantasma è la terrificante visione di come Alice è morta e di ciò che nascondeva in vita, e suggerisce che la nostra sofferenza più profonda può creare la nostra stessa storia di fantasmi, e che il vero orrore risiede nella realtà inaffrontabile.

Skinamarink

SKINAMARINK Official Trailer (2022) Canadian Horror

Questo film sperimentale canadese del 2022 ha generato un acceso dibattito tra critici e pubblico, dividendo la platea. Girato con una qualità video volutamente granulosa e un’estetica da incubo, il film segue due bambini che si svegliano nel cuore della notte e scoprono che le finestre e le porte della loro casa sono scomparse e il loro padre è misteriosamente scomparso.17

Il terrore in questo film non deriva da ciò che si vede, ma da ciò che non si vede. La sua narrazione è volutamente frammentata e disorientante, ricreando l’atmosfera inquietante e liminale dei sogni notturni, dove le regole della realtà non si applicano.19 La casa, un luogo che dovrebbe incarnare il comfort e la sicurezza, si trasforma in un’entità aliena e minacciosa, che si nutre del disorientamento infantile. Il regista, Kyle Edward Ball, non ha girato un film, ha filmato un incubo. Si basa su un archetipo universale di paura infantile: svegliarsi di notte e non trovare i genitori.17 La telecamera è spesso puntata in direzioni strane, catturando solo frammenti e dettagli, costringendo lo spettatore a cedere all’esperienza sensoriale.19 Il film dimostra come l’horror indipendente possa trascendere la narrazione per diventare puro stato d’animo.

Una visione curata da un regista, non da un algoritmo

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The House of the Devil

The House of the Devil (2009) Trailer #1 | Movieclips Classic Trailers

Questo film di Ti West del 2009 è un omaggio visivo e stilistico all’horror lento e atmosferico degli anni ‘80.21 Segue una studentessa universitaria che, a corto di soldi, accetta un lavoro di babysitter in una casa isolata. Scopre troppo tardi di essere stata attirata in un rituale satanico legato a una rara eclissi lunare.21

Il film non solo ripropone l’estetica di quel decennio, con la sua cinematografia sgranata, la colonna sonora minimalista e l’uso di Walkman e telefoni a rotella, ma ne cattura anche la paranoia culturale, in particolare quella legata alla “Satanic Panic”.22 I satanisti qui non sono figure fantastiche o esagerate, ma una famiglia apparentemente normale che vive la propria vita ordinaria dietro porte chiuse. Il terrore risiede proprio nella loro familiarità e nel senso di impotenza della protagonista di fronte a un male che si insinua lentamente. A differenza di un tipico slasher, West sovverte le aspettative: non c’è un assalitore mascherato che salta fuori dal nulla. La minaccia è silenziosa, lenta e inesorabile, costruita su una tensione che esplode solo nel finale.23 Il film premia la pazienza dello spettatore, dimostrando che la vera paura risiede nell’attesa e nel non sapere.23

Fantasmi e Memorie: Il Passato che Ritorna

In questa sezione, il fantasma non è più un’entità che riflette un’angoscia interiore, ma un eco del passato, un guardiano della storia che torna per correggere un’ingiustizia o svelare un trauma dimenticato.

Carnival of soul

Carnival of soul
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Horror, di Herk Harvey, Stati Uniti, 1962.
Mary Henry esce indenne da un incidente automobilistico che ha causato la morte dei suoi due compagni, e parte per una strana avventura a Salt Lake City, dove si ritrova attratta da un fatiscente padiglione in riva al lago e perseguitata da una figura spettrale (interpretata dallo stesso regista). Capolavoro horror a basso budget ($ 30.000) passato inosservato all'epoca della sua uscita, è diventato un film cult negli Stati Uniti dalla fine degli anni '80. Suoni e immagini che hanno ispirato registi come George Romero e David Lynch (l'uomo mascherato di "Strade perdute"). Mai doppiato e distribuito nelle sale cinematografiche in Italia.

LINGUA: inglese
SOTTOTITOLI: italiano

The Changeling

🎥 THE CHANGELING (1980) | Trailer | Full HD | 1080p

Considerato un classico canadese del 1980, il film di Peter Medak è basato su eventi che si ritiene siano accaduti al suo sceneggiatore.25 Un musicista in lutto, dopo aver perso la moglie e la figlia in un tragico incidente, si trasferisce in una villa che nasconde il fantasma di un bambino, morto a seguito di un omicidio e di una cospirazione perpetrata da un ricco senatore.26

In questo film, il fantasma non è una minaccia, ma un’entità che cerca giustizia. Il film lega indissolubilmente l’horror al dramma psicologico e al mystery, dimostrando che lo spirito è, in ultima analisi, un personaggio in cerca di redenzione e di aiuto per far luce su un passato dimenticato.25 L’approccio è innovativo per l’epoca: il dolore del protagonista per la perdita della sua famiglia si fonde e risuona con il dolore del bambino fantasma, creando un legame empatico che trascende la vita e la morte.25 L’infestazione diventa il teatro in cui la memoria del protagonista si incontra e si sovrappone a quella del fantasma, trasformando il terrore in un’esperienza profondamente umana.

The Innkeepers

The Innkeepers Trailer

Un’altra opera di Ti West, questo film del 2011 si concentra su Claire e Luke, due dipendenti di un hotel storico in procinto di chiudere per sempre.28 Ossessionati dall’idea di registrare prove di un’infestazione, si ritrovano a confrontarsi con il vero passato spettrale della struttura. L’hotel, un tempo grandioso, rispecchia i personaggi stessi, bloccati in uno stato di attesa e fallimento.29

L’infestazione in The Innkeepers è una metafora della paura della stagnazione e dell’oblio.30 L’hotel è condannato a morire, e così i suoi dipendenti sembrano esserlo, rifugiandosi nella ricerca di fantasmi per dare un senso alla loro vita e al loro lavoro insignificante. La storia è un commento sottile e intelligente sull’ansia di una generazione di fronte a un futuro incerto e a lavori privi di scopo. Il fantasma non è un’entità che uccide per malvagità, ma un riflesso di ciò che i personaggi temono di diventare: anime bloccate, condannate a ripetere la stessa storia di fallimento in un ciclo infinito.

La Nuova Fantasmatologia: Lo Spettro Stesso e le Sue Storie

Questa sezione esplora i film che sovvertono il concetto stesso di fantasma e di casa stregata, offrendo prospettive radicalmente nuove sul genere.

Presence

PRESENCE Trailer (2025) Lucy Liu, Steven Soderbergh

Presentato al Sundance nel 2024, questo film di Steven Soderbergh è girato interamente dal punto di vista di un’entità soprannaturale, che osserva una famiglia disfunzionale trasferirsi in una nuova casa.32

Il terrore in questo film nasce dal fatto che lo spettatore è costretto a diventare un complice involontario del fantasma. Siamo obbligati a guardare la vita intima della famiglia, le loro bugie e le loro faide, da un punto di vista fisso, che non può intervenire.33 La paura non si basa sui tradizionali spaventi, ma sulla profonda inquietudine di essere una presenza impotente e onnisciente in una vita che non ci appartiene. Soderbergh, noto per le sue incursioni audaci e per la sua maestria, ha utilizzato questo film come un esperimento radicale che sfida le convenzioni narrative e la percezione del pubblico, dimostrando che la creatività può fiorire anche all’interno di severe restrizioni.33

Good Boy

GOOD BOY Official Trailer (2025)

Presentato al SXSW nel 2025, questo film si distingue per una premessa unica: una casa infestata vista dagli occhi del cane di famiglia, Indy, che è l’unico in grado di vedere e percepire le presenze spettrali.34

Il film sovverte il tradizionale ruolo di protettore, spesso affidato al protagonista umano, per affidarlo all’innocenza e all’istinto animale. La storia si basa sull’empatia dello spettatore per il cane, che deve lottare per salvare il suo padrone, completamente ignaro del pericolo che incombe su di loro.35 L’orrore non è più un mistero da risolvere o una forza da combattere, ma una realtà invisibile che un essere umano non può percepire, mentre un animale sì. Filtrando il terrore attraverso una prospettiva innocente e primordiale, il film esplora l’idea che esistano forze al di là della nostra comprensione che sono percepibili solo da chi ha un legame istintivo con il mondo invisibile.

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Immagine di Fabio Del Greco

Fabio Del Greco