Parigi che dorme

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“Parigi che dorme” (“Paris qui dort” in francese) è un film di fantascienza del regista francese René Clair, uscito nel 1925. È un film muto in bianco e nero che racconta la storia di un gruppo di persone che si risvegliano a Parigi dopo che la città è stata colpita da un misterioso raggio congelante che ha immobilizzato tutti gli abitanti, lasciando la città completamente deserta.

Il film è stato considerato un capolavoro del cinema francese e del cinema di fantascienza, ed è stato lodato per la sua innovativa messa in scena e per l’uso di effetti speciali all’avanguardia per l’epoca. Il film è stato girato interamente in esterni a Parigi e vanta alcune delle immagini più suggestive della città, compresi i monumenti più famosi come la Torre Eiffel e l’Arc de Triomphe.

La trama segue un gruppo di personaggi che si ritrovano bloccati nella città deserta e che cercano di trovare un modo per uscire da questa situazione. Il film esplora anche temi più ampi come l’alienazione, la modernità e la tecnologia, che erano temi comuni nell’arte e nella cultura dell’epoca.

In sintesi, “Parigi che dorme” è un film iconico che rappresenta un momento importante nella storia del cinema francese e della fantascienza. È un film che ha ispirato molti altri cineasti e che ancora oggi viene studiato e apprezzato per la sua creatività e originalità.

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Trama

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“Parigi che dorme” è un film muto in bianco e nero che si apre con l’arrivo di un aeroplano su Parigi. All’interno dell’aereo ci sono sei persone: un pilota, un astronomo, un gangster, un agente immobiliare, un poeta e una bellissima ragazza.

Quando l’aereo atterra, scoprono che tutta la città è stata colpita da un raggio congelante che ha immobilizzato tutti gli abitanti, lasciando la città completamente deserta. Questo evento misterioso rende i sei passeggeri dell’aereo gli unici esseri umani mobili in città.

La trama si sviluppa attraverso le loro azioni e interazioni mentre cercano di trovare un modo per lasciare la città. Si accorgono che possono muoversi liberamente senza alcun ostacolo, attraverso le strade vuote, e che hanno accesso a tutti i servizi della città che sono rimasti intatti. I sei personaggi decidono di esplorare la città deserta, ognuno con un obiettivo personale: l’astronomo vuole vedere le stelle senza inquinamento luminoso, il gangster vuole fare rapine senza ostacoli, l’agente immobiliare cerca nuovi affari, il poeta ispirazione per scrivere la sua opera e la ragazza si gode la sua libertà.

Nel frattempo, un gruppo di scienziati lavora per trovare un modo per invertire gli effetti del raggio congelante e far tornare in vita la città. Dopo diversi tentativi falliti, riescono finalmente a invertire gli effetti del raggio e la città torna alla vita normale. La trama si conclude con la fuga dei sei personaggi dal centro della città, ancora intatta, prima che vengano scoperti.

Il film esplora temi come l’alienazione, la modernità e la tecnologia, comuni nell’arte e nella cultura dell’epoca, attraverso l’utilizzo di effetti speciali innovativi per l’epoca, come la tecnica del trucco ottico. La messa in scena è caratterizzata dalla bellezza e dall’atmosfera della città di Parigi, mostrata nella sua solitudine e maestosità senza eguali.

Personaggi

“Parigi che dorme” presenta diversi personaggi, ognuno con la propria personalità e motivazione, che interagiscono tra di loro nel contesto della città deserta. Di seguito, un elenco dei personaggi principali:

  • Il Pilota: è l’uomo che pilota l’aereo e uno dei sei personaggi che si risvegliano nella città deserta. È una figura razionale e pratica, che cerca di trovare una soluzione per uscire dalla città e tornare alla vita normale.
  • L’Astronomo: è uno scienziato appassionato di stelle e uno dei passeggeri dell’aereo. È entusiasta della situazione che gli consente di vedere il cielo notturno senza alcuna fonte di inquinamento luminoso.
  • Il Gangster: è un criminale che viaggia sull’aereo come prigioniero scortato. Con la città deserta, trova l’opportunità di compiere grandi rapine senza ostacoli.
  • L’Agente immobiliare: è uno dei passeggeri dell’aereo e vede la situazione come un’opportunità per fare affari immobiliari con una città vuota e abbandonata.
  • Il Poeta: è un personaggio romantico che cerca ispirazione per scrivere la sua opera. Con la città deserta, trova l’ispirazione che cerca.
  • La ragazza: è l’unica donna tra i passeggeri dell’aereo e sembra essere l’unico personaggio a non avere una motivazione specifica. Si gode la sua libertà e la bellezza della città deserta.

Inoltre, ci sono anche i personaggi dei scienziati che cercano di invertire gli effetti del raggio congelante e far tornare la città alla vita normale.

Produzione del film

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René Clair è stato anche autore della sceneggiatura insieme a Henri Diamant-Berger. Il film è stato prodotto dalla compagnia cinematografica francese Les Films René Clair.

Il budget del film era relativamente basso, ma il regista ha utilizzato tecniche innovative per l’epoca, come la tecnica del trucco ottico, per creare gli effetti speciali e rendere credibile la città deserta.

Il film è stato girato interamente a Parigi, con alcune riprese effettuate di notte per evitare la presenza di troppe persone. Il regista ha anche avuto difficoltà a convincere le autorità cittadine a chiudere alcune strade per le riprese.

Il cast del film era composto principalmente da attori francesi meno conosciuti all’epoca, tranne per l’attrice americana Myla Seller, che interpretava il personaggio della ragazza.

Il film è stato presentato in anteprima il 6 luglio 1925 al Cinéma Marivaux di Parigi, dove ha ricevuto una buona accoglienza da parte della critica e del pubblico. Oggi, “Parigi che dorme” è considerato uno dei film più importanti della storia del cinema francese e un esempio di innovazione tecnica e di fantasia cinematografica.

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Distribuzione e accoglienza

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“Parigi che dorme” è stato distribuito in Francia dalla compagnia cinematografica Les Films René Clair nel 1925, e in seguito anche all’estero. Il film ha avuto un successo commerciale limitato, ma è stato apprezzato dalla critica per l’innovazione tecnica e la creatività del regista.

Il film è stato presentato in anteprima al Cinéma Marivaux di Parigi, dove ha ricevuto una buona accoglienza da parte della critica e del pubblico. Successivamente è stato proiettato in altri cinema di Parigi e di altre città francesi.

Il film è stato anche selezionato per essere presentato alla 3ª edizione del Festival di Cannes nel 1950, dove è stato proiettato nella sezione “Classici del cinema” insieme ad altri film francesi e internazionali.

“Parigi che dorme” è stato considerato un film innovativo per l’epoca per gli effetti speciali e la fantasia cinematografica utilizzati dal regista René Clair. Il film è stato apprezzato per la sua capacità di creare una sensazione di inquietudine e mistero nella città vuota, nonostante le tecniche cinematografiche fossero ancora in fase di sviluppo.

Oggi, “Parigi che dorme” è considerato un classico del cinema francese e uno dei film più importanti della storia del cinema per la sua innovazione tecnica e la creatività del regista.

Stile del film

Il film utilizza diverse tecniche cinematografiche innovative per l’epoca, come la tecnica del trucco ottico, per creare gli effetti speciali e rendere credibile la città deserta.

Il film è caratterizzato da un forte utilizzo di simboli e metafore per rappresentare la solitudine e l’isolamento dei personaggi nella città vuota. Le riprese notturne contribuiscono a creare un’atmosfera di inquietudine e mistero, mentre la scelta della città di Parigi come sfondo contribuisce a creare un’immagine suggestiva e romantica della città.

La fotografia del film è stata curata da Georges Périnal, che ha utilizzato la tecnica del chiaroscuro per creare effetti di luce e ombra che contribuiscono a creare un’atmosfera di inquietudine e mistero. La colonna sonora, invece, è stata composta da Darius Milhaud, che ha creato una musica innovativa e moderna per l’epoca, utilizzando strumenti come il sassofono e il pianoforte.

Inoltre, “Parigi che dorme” è caratterizzato da un forte senso di umorismo e ironia, che contribuisce a rendere il film leggero e divertente nonostante la sua atmosfera inquietante.

“Parigi che dorme” è un film che si distingue per la sua creatività e innovazione tecnica, utilizzando tecniche cinematografiche avanzate per l’epoca per creare un’atmosfera di mistero e inquietudine nella città vuota.

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Il regista

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René Clair è stato un regista e sceneggiatore francese nato il 11 novembre 1898 a Parigi e morto il 15 marzo 1981 a Neuilly-sur-Seine. È considerato uno dei più grandi registi del cinema francese del XX secolo e uno dei pionieri del cinema sonoro.

Dopo aver studiato letteratura e filosofia all’Università di Parigi, Clair iniziò a lavorare nel mondo del cinema negli anni ’20, diventando uno dei registi più innovativi dell’epoca. Il suo primo lungometraggio, “Entr’acte” (1924), realizzato insieme a Francis Picabia, è considerato un capolavoro del surrealismo cinematografico.

Con il suo film successivo, “Parigi che dorme” (1925), Clair ottenne un grande successo di critica e di pubblico. Il film utilizzava tecniche cinematografiche innovative per l’epoca, come la tecnica del trucco ottico, per creare gli effetti speciali e rendere credibile la città deserta.

Negli anni ’30, Clair si affermò come uno dei più importanti registi del cinema sonoro francese, dirigendo film come “La Kermesse héroïque” (1935) e “Quattro in Paradiso” (1938), che ottennero un grande successo di critica e di pubblico.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Clair si trasferì negli Stati Uniti, dove lavorò come regista e sceneggiatore per i grandi studi di Hollywood, dirigendo film come “And Then There Were None” (1945) e “La parete di cristallo” (1949). Tornato in Francia negli anni ’50, continuò a dirigere film fino alla fine degli anni ’60.

René Clair è stato un regista molto influente nel mondo del cinema, grazie alla sua creatività, alla sua innovazione tecnica e alla sua capacità di creare atmosfere oniriche e suggestive nei suoi film.

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