La vita futura

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“La vita futura” è un film di fantascienza del 1936 diretto da William Cameron Menzies e basato sul romanzo “The Shape of Things to Come” di H.G. Wells. Il film esplora il futuro dell’umanità attraverso tre diverse epoche: la guerra, la ricostruzione e la rinascita.

Nella prima parte del film, ambientata nel 1940, il mondo è in guerra e il conflitto dura ormai da trent’anni. La città di Everytown (una sorta di rappresentazione metaforica della città industriale britannica) è stata distrutta dalle bombe e i sopravvissuti vivono in un mondo primitivo e post-apocalittico. Il personaggio principale, John Cabal (interpretato da Raymond Massey), cerca di convincere gli abitanti della città a cercare di ricostruire la civiltà.

Nella seconda parte del film, ambientata nel 1970, la città di Everytown è stata ricostruita e la società ha raggiunto una sorta di pace e prosperità, ma è ancora lontana dalla perfezione. La città viene minacciata da una guerra imminente, ma il protagonista cerca di persuadere la gente a cercare la pace e la collaborazione internazionale.

Nella terza parte del film, ambientata nel 2036, la società ha raggiunto un alto grado di tecnologia e prosperità, e la città di Everytown è diventata un centro di innovazione e progresso. Il personaggio principale, ormai anziano, osserva la società in evoluzione e riflette sulla sua vita e sulle sue speranze per il futuro.

Il film ha un forte messaggio pacifista e si concentra sul tema della tecnologia e del progresso, mostrando come la cooperazione internazionale e la ricerca scientifica possano portare all’avanzamento della civiltà umana. “La vita futura” è stato uno dei primi film a rappresentare un futuro distopico e ha influenzato molte opere successive della fantascienza.

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Trama

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La trama di “La vita futura” si sviluppa attraverso tre diverse epoche: la guerra, la ricostruzione e la rinascita.

Nella prima parte del film, ambientata nel 1940, il mondo è in guerra e il conflitto dura ormai da trent’anni. La città di Everytown è stata distrutta dalle bombe e i sopravvissuti vivono in un mondo primitivo e post-apocalittico. Il personaggio principale, John Cabal, cerca di convincere gli abitanti della città a cercare di ricostruire la civiltà, ma incontra la resistenza di un gruppo di ribelli che si oppone al suo piano di ricostruzione.

Nella seconda parte del film, ambientata nel 1970, la città di Everytown è stata ricostruita e la società ha raggiunto una sorta di pace e prosperità, ma è ancora lontana dalla perfezione. La città viene minacciata da una guerra imminente, ma il protagonista cerca di persuadere la gente a cercare la pace e la collaborazione internazionale. John Cabal si confronta con Theotocopulos, un dittatore che vuole portare la città verso una nuova guerra distruttiva. Alla fine, Cabal e i suoi alleati riescono a fermare la guerra e a stabilire un nuovo ordine pacifico.

Nella terza parte del film, ambientata nel 2036, la società ha raggiunto un alto grado di tecnologia e prosperità, e la città di Everytown è diventata un centro di innovazione e progresso. Il personaggio principale, ormai anziano, osserva la società in evoluzione e riflette sulla sua vita e sulle sue speranze per il futuro. Alla fine, Cabal conclude che il progresso scientifico e tecnologico deve essere accompagnato da una profonda comprensione umana, al fine di garantire una società giusta e pacifica per le generazioni future.

Personaggi

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I personaggi principali del film “La vita futura” includono:

John Cabal: Il protagonista del film, interpretato da Raymond Massey, è un uomo che cerca di guidare la civiltà umana verso un futuro migliore attraverso la scienza e la tecnologia.

Oswald Cabal: Fratello di John, interpretato da Cedric Hardwicke, è un leader politico che cerca di creare un nuovo ordine mondiale attraverso la forza e il controllo.

Theotocopulos: Un dittatore che cerca di portare Everytown in una nuova guerra distruttiva, interpretato da Ralph Richardson.

Roxana: Un’amica di John, interpretata da Margaretta Scott, che lo aiuta nella lotta per la pace e la ricostruzione della società.

Pippa Passworthy: Un’innamorata di John nella prima parte del film, interpretata da Anne Todd.

Raymond Passworthy: Il marito di Pippa, interpretato da Edward Chapman, è un uomo che cerca di modernizzare e industrializzare la città.

Il boss: Il capo dei ribelli che si oppongono alla ricostruzione di Everytown nella prima parte del film, interpretato da Maurice Braddell.

Questi personaggi rappresentano diverse ideologie e punti di vista sulla direzione in cui la civiltà umana dovrebbe andare e su come dovrebbe essere governata.

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Produzione del film

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“La vita futura” è un film di fantascienza del 1936, diretto da William Cameron Menzies e basato su un romanzo di H.G. Wells intitolato “The Shape of Things to Come”. La produzione del film è stata affidata alla London Film Productions, la casa di produzione fondata da Alexander Korda.

Il film è stato prodotto con un budget elevato per l’epoca, circa 350.000 sterline, e ha impiegato circa 2000 comparse. La lavorazione del film ha richiesto quasi un anno, con le riprese che si sono svolte dal giugno 1935 al maggio 1936.

Il regista Menzies, noto anche come un esperto scenografo, ha lavorato per creare uno stile visivo unico per il film, utilizzando modelli e miniature per rappresentare la città distrutta e i futuristici edifici del futuro. L’uso di effetti speciali innovativi per l’epoca, come la tecnica della proiezione frontale, ha reso il film una pietra miliare del genere di fantascienza.

Il cast del film è stato composto da attori britannici di grande talento, tra cui Raymond Massey, Cedric Hardwicke, Ralph Richardson e Margaretta Scott. La colonna sonora è stata composta da Arthur Bliss.

Il film è stato presentato in anteprima al Regal Cinema di Marble Arch a Londra nel febbraio 1936, prima di essere distribuito in tutto il mondo. “La vita futura” ha ricevuto un’accoglienza critica positiva, e ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare, ispirando altri film di fantascienza e influenzando il genere in generale.

Distribuzione e accoglienza 

Il film “La vita futura” è stato presentato in anteprima al Regal Cinema di Marble Arch a Londra il 17 febbraio 1936, prima di essere distribuito nelle sale cinematografiche britanniche il 20 aprile dello stesso anno. Il film è stato un grande successo commerciale e ha ottenuto un’ampia distribuzione internazionale.

La critica ha accolto positivamente il film, lodandone gli effetti speciali innovativi, la visione del futuro e la trama avvincente. In particolare, molti critici hanno elogiato il design della città futuristica, che è stato descritto come “visionario” e “rivoluzionario”. Tuttavia, alcuni critici hanno espresso critiche sulle interpretazioni degli attori e sulla trama, che in alcuni punti è stata giudicata troppo didascalica.

Nonostante queste critiche, “La vita futura” è diventato un classico del genere di fantascienza e un influente punto di riferimento nella storia del cinema. Il film ha ispirato molti altri film di fantascienza e ha influenzato la cultura popolare per decenni, con il suo futuro visionario che ha avuto un impatto duraturo sulla percezione della tecnologia e della scienza. Oggi, il film è considerato uno dei capolavori del regista William Cameron Menzies e un punto di riferimento del cinema di fantascienza degli anni ’30.

Lo stile

Lo stile del film “La vita futura” è stato creato dal regista William Cameron Menzies, che era noto anche come un esperto scenografo. Il film presenta un’atmosfera cupa e desolata, in particolare nella prima parte del film, che si svolge durante una guerra mondiale distruttiva.

Nella seconda parte del film, ambientata in un futuro lontano, la città di Everytown è stata ricostruita e presenta un design futuristico e moderno, con grandi edifici in stile Art Deco e strade ampie e pulite. Il design della città futuristica è stato innovativo per l’epoca e ha influenzato la rappresentazione visiva del futuro in molti film successivi.

Il film utilizza anche tecniche innovative per l’epoca, come la proiezione frontale, per creare effetti visivi straordinari, come il volo di navi spaziali e l’esplosione di razzi. La colonna sonora composta da Arthur Bliss è stata anche innovativa per l’epoca, utilizzando strumenti elettronici per creare effetti sonori futuristici.

Lo stile del film “La vita futura” è stato molto influente nel genere di fantascienza e ha ispirato molti altri film successivi. Il design della città futuristica in particolare è stato utilizzato in molti altri film, programmi televisivi e videogiochi, dimostrando l’importanza del film nella rappresentazione del futuro nella cultura popolare.

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Il regista

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William Cameron Menzies, nato nel 1896 a New York City e deceduto nel 1957 a Los Angeles, è stato un regista, scenografo e produttore cinematografico americano. È stato uno dei pionieri nel campo del design di produzione e ha lavorato su molti film di successo degli anni ’20 e ’30, tra cui “Gone with the Wind” e “The Thief of Bagdad”.

Menzies è stato uno dei primi a utilizzare il termine “regia artistica” per descrivere il suo approccio alla creazione di film, che si basava sulla creazione di uno stile visivo unico per ogni film. Ha lavorato a stretto contatto con i registi per creare scenografie innovative e spesso ha supervisionato la realizzazione di ogni aspetto della produzione.

Il lavoro di Menzies come regista è stato influenzato dalla sua esperienza come scenografo e ha mostrato la sua attenzione ai dettagli e alla creazione di mondi immaginari. Il suo stile è stato caratterizzato da un uso innovativo di tecniche di ripresa e da una forte attenzione alla composizione visiva.

“La vita futura” è stato il primo film che Menzies ha diretto e l’ha anche sceneggiato, ispirandosi al romanzo di H.G. Wells. Il film è stato un successo critico e commerciale e ha stabilito Menzies come un regista di talento nel genere di fantascienza. Il suo stile innovativo e la sua attenzione ai dettagli hanno influenzato il genere di fantascienza e il cinema in generale, e il suo lavoro è stato riconosciuto con un Premio Oscar alla miglior scenografia per il film “Gone with the Wind”.

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