La decima vittima

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“La decima vittima” è un film di fantascienza con elementi del genere della commedia italiana del 1965 diretto da Elio Petri e basato sul romanzo “Seventh Victim” di Robert Sheckley. Il film è ambientato in un futuro prossimo in cui la società ha sviluppato un gioco chiamato “La Grande Caccia”, in cui le persone si sfidano a vicenda per diventare cacciatori o vittime.

La trama segue la storia di Marcello (interpretato da Marcello Mastroianni), un cacciatore che cerca di vincere la sua decima partita nella Grande Caccia per ottenere un premio in denaro e diventare il miglior cacciatore del mondo. La sua prossima vittima è Caroline (interpretata da Ursula Andress), una bella e astuta donna che si scopre essere anche una cacciatrice.

Marcello e Caroline iniziano una relazione romantica mentre si sfidano a vicenda per la loro vita. Il film esplora il tema dell’alienazione nella società moderna, la natura dell’aggressività umana e la disumanizzazione del gioco.

“La decima vittima” è stato un grande successo commerciale in Italia e ha ricevuto lodi dalla critica per il suo umorismo satirico, la cinematografia eclettica e le performance di Mastroianni e Andress. È stato anche un importante influenzatore del genere della commedia sci-fi e ha ispirato molti film successivi con temi simili.

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Trama

La trama di “La decima vittima” si svolge in un futuro prossimo in cui la società ha sviluppato un gioco mortale chiamato “La Grande Caccia”. Nel gioco, le persone si sfidano a vicenda per diventare cacciatori o vittime, con l’obiettivo di eliminare la propria vittima o di evitare di essere catturati.

Marcello (interpretato da Marcello Mastroianni) è un cacciatore professionista che ha vinto nove partite nella Grande Caccia e ora cerca di vincere la sua decima partita per ottenere un premio in denaro e diventare il miglior cacciatore del mondo. La sua prossima vittima è Caroline (interpretata da Ursula Andress), una bella e astuta donna che si scopre essere anche una cacciatrice.

Marcello e Caroline iniziano a flirtare mentre cercano di uccidersi a vicenda. Nel frattempo, Marcello viene seguito da una troupe televisiva che filma la sua caccia per un programma di successo, mentre Caroline viene sorvegliata da un’organizzazione di sicurezza che vuole garantire la sua sicurezza durante la partita.

Mentre la caccia prosegue, Marcello e Caroline si incontrano in vari luoghi esotici, come Roma e New York, e si confrontano a vicenda in diverse situazioni pericolose. Alla fine, si ritrovano entrambi a Rio de Janeiro, dove si svolge l’ultima parte della partita. Qui Marcello tenta di uccidere Caroline. 

Personaggi

Ecco una breve descrizione dei principali personaggi di “La decima vittima”:

Marcello: interpretato da Marcello Mastroianni, è un cacciatore professionista che ha vinto nove partite nella Grande Caccia e cerca di vincere la sua decima partita per ottenere un premio in denaro e diventare il miglior cacciatore del mondo.

Caroline: interpretata da Ursula Andress, è la prossima vittima di Marcello nella Grande Caccia. È anche una cacciatrice professionista che cerca di sopravvivere alla partita e, allo stesso tempo, di eliminare Marcello.

Olga: interpretata da Elsa Martinelli, è una vecchia amica di Marcello che aiuta a organizzare la sua partita.

Professor: interpretato da Massimo Serato, è un esperto della Grande Caccia che fornisce consigli e supporto ai cacciatori.

Il matematico: interpretato da Milo Quesada, è un’altra vittima nella Grande Caccia che cerca di eliminare Marcello.

La troupe televisiva: un gruppo di giornalisti televisivi che segue Marcello durante la sua caccia e filma tutto per un programma di successo.

L’organizzazione di sicurezza: un’organizzazione che si occupa di garantire la sicurezza delle vittime durante la partita e che sorveglia Caroline.

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Produzione 

“La decima vittima” è un film italiano del 1965 diretto da Elio Petri e prodotto dalla compagnia cinematografica internazionale Cineriz. Il film è basato sul romanzo “Seventh Victim” di Robert Sheckley ed è stato girato principalmente a Roma e New York.

Il budget del film era di circa un milione di dollari ed è stato finanziato in parte dalla United Artists, che ha anche acquisito i diritti per la distribuzione internazionale del film. La produzione è stata diretta da Carlo Ponti, che aveva precedentemente lavorato con Mastroianni e Petri in “I giorni contati” del 1962.

Il film ha richiesto un grande sforzo nella creazione degli scenari futuristici, degli effetti speciali e dei costumi. La colonna sonora originale è stata composta da Piero Piccioni.

“La decima vittima” è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes del 1965, dove ha ricevuto una risposta positiva da parte della critica. Il film è stato poi distribuito in tutto il mondo e ha ottenuto un grande successo commerciale.

Distribuzione e accoglienza 

“La decima vittima” è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes del 1965 e ha ricevuto una risposta positiva dalla critica. Il film è stato poi distribuito in tutto il mondo e ha ottenuto un grande successo commerciale.

In Italia, il film è stato distribuito il 19 novembre 1965 e ha guadagnato circa 1,7 miliardi di lire, diventando uno dei film più popolari dell’anno. Negli Stati Uniti, il film è stato distribuito dalla United Artists nel 1966 e ha incassato circa 2,2 milioni di dollari.

La performance degli attori, in particolare quella di Mastroianni e Andress, è stata elogiata dalla critica. Il film è stato anche elogiato per la sua satira sulla società moderna e la sua critica all’uso della violenza come forma di intrattenimento.

Il film è stato inoltre candidato per il Golden Globe come miglior film straniero nel 1967. “La decima vittima” è oggi considerato un classico del cinema italiano e un esempio importante del genere fantascientifico degli anni ’60.

Stile

“La decima vittima” è un film che mescola diversi stili e generi cinematografici, tra cui la fantascienza, l’azione, la commedia e il thriller. La narrazione è caratterizzata da un ritmo veloce e un montaggio frenetico, con un uso innovativo di effetti speciali e di tecniche di ripresa.

Il regista Elio Petri ha usato uno stile visivamente accattivante e futuristico, con scenari colorati e audaci costumi che evocano un mondo di tecnologia avanzata. L’uso di una fotografia brillante e di luci al neon contribuisce a creare un’atmosfera che richiama i film noir degli anni ’40 e ’50.

La colonna sonora di Piero Piccioni è un altro elemento importante dello stile del film, con una miscela di musica jazz e pop che enfatizza il lato ironico e sardonico della trama.

“La decima vittima” si distingue anche per il suo messaggio satirico sulla società moderna, che utilizza la caccia umana come forma di intrattenimento. La pellicola è un’opera di critica sociale e politica, che riflette sull’alienazione dell’uomo moderno e sulla sua dipendenza dai media e dallo spettacolo.

Nel complesso, “La decima vittima” è un film innovativo e stilisticamente audace che ha influenzato il cinema italiano e internazionale, diventando un classico del genere fantascientifico.

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Il regista

Elio Petri (1929-1982) è stato un regista, sceneggiatore e scenografo italiano. Nato a Roma, ha iniziato a lavorare come critico cinematografico e ha poi scritto sceneggiature per vari registi, tra cui Federico Fellini, Luchino Visconti e Mario Monicelli.

Petri ha esordito alla regia nel 1959 con il film “L’assassino”, un thriller psicologico che ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico. Nel corso degli anni ’60 e ’70, ha diretto diversi film importanti, tra cui “I giorni contati” (1962), “La decima vittima” (1965), “Investigation of a Citizen Above Suspicion” (1970) e “Todo modo” (1976).

Il cinema di Petri è caratterizzato da una forte attenzione alle questioni sociali e politiche, con una particolare attenzione alle contraddizioni della società italiana dell’epoca. Il regista ha utilizzato spesso l’ironia e la satira per mettere in luce le ipocrisie e le ingiustizie del sistema, senza mai rinunciare alla dimensione estetica e formale del cinema.

Petri ha vinto numerosi premi internazionali durante la sua carriera, tra cui il premio Oscar per il miglior film straniero nel 1972 per “Investigation of a Citizen Above Suspicion”. Ha continuato a lavorare fino alla sua morte nel 1982, lasciando un’eredità importante nel cinema italiano e internazionale.

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