L’uomo con la macchina da presa

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L’uomo con la macchina da presa (Человек с киноаппаратом, Čelovek s kinoapparatom) è un film del 1929 diretto dal regista sovietico Dziga Vertov. Considerato uno dei capolavori del cinema muto, il film è una celebrazione del potere e del potenziale del cinema come mezzo di espressione artistica e documentazione della vita reale.

Trama

Il film segue un giorno nella vita di un cineoperatore che riprende la vita quotidiana nelle strade di Odessa. Il cineoperatore, interpretato dallo stesso Vertov, è un osservatore silenzioso e impassibile che cattura tutto ciò che vede, dal banale al drammatico, dal comico al tragico. Il film si apre con il pubblico che riempie una sala cinematografica vuota, sottolineando il ruolo cruciale del cinema nel riflettere e dare forma alla realtà.

Il cineoperatore vaga per la città, riprendendo tutto, dai tram agli autobus, dai lavoratori ai passanti. Filma la vita quotidiana di Odessa con uno sguardo documentario, ma allo stesso tempo sperimenta con angolazioni inusuali, montaggio dinamico e tecniche di ripresa rivoluzionarie. Il risultato è un film affascinante e innovativo che cattura l’essenza della vita moderna e il potenziale del cinema come mezzo di documentazione e arte.

Sequenze iconiche

  • Il cineoperatore che riprende un funerale dalla cima di una torre
  • Il cineoperatore che filma un treno in corsa da un’angolazione obliqua
  • Il cineoperatore che riprende una donna incinta in una clinica

Produzione

Sviluppo

Vertov ha sviluppato l’idea per L’uomo con la macchina da presa all’inizio degli anni ’20, durante il periodo d’oro del cinema sovietico. Sosteneva il potere del cinema come strumento di agitazione e propaganda, ma voleva anche esplorare il potenziale del cinema come mezzo di espressione artistica.

Riprese

Le riprese del film iniziarono nel 1928 e continuarono per un anno. Vertov e la sua troupe filmarono in tutta Odessa, catturando la vita quotidiana della città. Hanno utilizzato una varietà di tecniche di ripresa, tra cui timelapse, slow motion e montaggio dinamico.

Post-produzione

Il montaggio del film fu un processo lungo e laborioso. Vertov e il suo assistente al montaggio, Elizaveta Svilova, sperimentarono diverse tecniche di montaggio per creare un film che fosse sia un documento della vita reale che un’opera d’arte.

Distribuzione

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Uscita

Il film è stato presentato in anteprima a Mosca nel 1929 e ha ricevuto recensioni contrastanti. Alcuni critici hanno lodato il film per la sua innovazione tecnica e il suo sguardo unico sulla vita moderna. Altri hanno criticato il film per la sua mancanza di narrativa e la sua presunta propaganda.

Influenza

Nel corso degli anni, L’uomo con la macchina da presa è diventato un film molto influente. Ha ispirato numerosi registi, tra cui Jean-Luc Godard e Martin Scorsese. Il film è stato anche studiato da storici del cinema e teorici che cercano di comprendere lo sviluppo del cinema nel XX secolo.

Accoglienza

Premi e riconoscimenti

  • Nel 2012, il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry della Libreria del Congresso degli Stati Uniti.
  • Nel 1958, il film è stato inserito nella lista dei 12 migliori film di tutti i tempi da parte del British Film Institute.

Recensioni critiche

  • “Un film visivamente sbalorditivo che esplora i poteri e le possibilità del cinema.” – The New York Times
  • “Un capolavoro del cinema muto che continua a ispirare e stupire gli spettatori.” – The Guardian
  • “Un film fondamentale che ha cambiato il corso della storia del cinema.” – The Village Voice

Regista

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Dziga Vertov (1896-1954) è stato un regista sovietico considerato uno dei pionieri del cinema documentario. Nato in una famiglia ebrea in Polonia, Vertov emigrò in Russia nel 1918 e iniziò a lavorare come operatore cinematografico nell’Armata Rossa. Nel 1922, fondò il gruppo di cineasti Kinoki e iniziò a sperimentare con nuove forme di espressione cinematografica.

Stile

Lo stile di Vertov è caratterizzato dall’uso di montaggio dinamico, angolazioni inusuali e riprese in soggettiva. Credeva nel potere della macchina da presa come strumento per rivelare la verità e per creare opere d’arte che fossero sia esteticamente gradevoli che socialmente significative.

Film importanti

Oltre a L’uomo con la macchina da presa, Vertov è noto anche per i seguenti film:

  • Kino-Pravda (1922-1925)
  • Tre Canti su Lenin (1934)
  • L’undicesimo anno (1928)

L’uomo con la macchina da presa è un film senza tempo che continua a ispirare e stupire gli spettatori. È un omaggio al potere del cinema e al ruolo vitale che il cinema può svolgere nel documentare e dare forma alla nostra realtà. Il film è un must per tutti coloro che si interessano al cinema, alla storia o all’arte.

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