Il pianeta delle scimmie

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“Il pianeta delle scimmie”, è un film di fantascienza del 1968 diretto da Franklin J. Schaffner. Il film, che è basato sul romanzo “La Planète des Singes” di Pierre Boulle, racconta la storia di un astronauta americano di nome George Taylor (interpretato da Charlton Heston) che si schianta con la sua navicella spaziale su un misterioso pianeta abitato da scimmie intelligenti che hanno ridotto gli umani in schiavitù.

Il film è noto per il suo finale sorprendente e iconico, che ha ispirato molte parodie e imitazioni. È anche considerato un classico della fantascienza e un commento sociale sull’intolleranza e l’ignoranza dell’umanità.

Il successo del film ha portato a una serie di sequel, spin-off e remake, tra cui il più recente è il franchise cinematografico avviato nel 2011 con il film omonimo diretto da Rupert Wyatt e interpretato da James Franco. Questo nuovo franchise è stato un successo di critica e di incassi al botteghino.

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Trama

La trama di “Il pianeta delle scimmie” segue le avventure dell’astronauta americano George Taylor, interpretato da Charlton Heston, e del suo equipaggio, che si schiantano con la loro navicella spaziale su un misterioso pianeta abitato da scimmie intelligenti.

Taylor scopre presto che, su questo pianeta, gli umani sono considerati animali inferiori e sono costretti a vivere in condizioni disumane. Le scimmie, invece, sono la razza dominante e hanno sviluppato una civiltà avanzata e organizzata. Taylor cerca di fuggire e di trovare un modo per tornare a casa, ma viene catturato e portato in una città governata dalle scimmie.

Qui incontra la scienziata scimmia Zira, che lo aiuta a fuggire e lo introduce alla sua controparte maschile Cornelius, un archeologo scimmia che ha scoperto delle prove che indicano l’esistenza di una civiltà umana avanzata prima dell’arrivo delle scimmie. Taylor cerca di convincere le scimmie che gli umani non sono animali inferiori e che hanno il diritto di essere trattati come esseri umani, ma viene ostacolato dai pregiudizi e dalla politica delle scimmie.

Il film raggiunge il suo clou con il finale iconico, in cui Taylor scopre che si trova sulla Terra, in un futuro post-apocalittico in cui gli umani hanno distrutto la loro civiltà e sono diventati essi stessi simili alle scimmie. 

La trama del film è un commento sociale sull’intolleranza e l’ignoranza dell’umanità, e ha ispirato molte riflessioni filosofiche e scientifiche sulla natura umana e sulla nostra capacità di autodistruzione.

Personaggi del film

Ecco alcuni dei personaggi principali del film “Il pianeta delle scimmie”:

George Taylor, interpretato da Charlton Heston, è un astronauta americano che si schianta con la sua navicella spaziale su un misterioso pianeta abitato da scimmie intelligenti. È il protagonista del film e cerca di fuggire dalle scimmie e di trovare un modo per tornare a casa.

Zira, interpretata da Kim Hunter, è una scienziata scimmia che diventa amica di Taylor e lo aiuta nella sua fuga. È una delle poche scimmie che non crede che gli umani siano degli animali inferiori e cerca di convincere i suoi simili a trattarli come esseri umani.

Cornelius, interpretato da Roddy McDowall, è un archeologo scimmia e compagno di Zira. Ha scoperto delle prove che indicano l’esistenza di una civiltà umana avanzata prima dell’arrivo delle scimmie, ma viene ostacolato dai pregiudizi e dalla politica delle scimmie.

Dr. Zaius, interpretato da Maurice Evans, è il capo della commissione scientifica delle scimmie e il principale antagonista del film. Crede che gli umani siano degli animali inferiori e cerca di impedire a Taylor di rivelare la verità sulla civiltà umana avanzata.

Nova, interpretata da Linda Harrison, è una giovane donna umana che si unisce a Taylor nella sua fuga. Non parla, ma diventa un importante simbolo dell’umanità nel film.

Ci sono anche altri personaggi secondari, come il capitano della navicella spaziale, Landon, un altro membro dell’equipaggio, e diversi scimpanzé, gorilla e oranghi che occupano posizioni di potere nella civiltà delle scimmie.

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Produzione 

“Il pianeta delle scimmie” è un film del 1968 diretto da Franklin J. Schaffner e prodotto da Arthur P. Jacobs. È basato sul romanzo del 1963 “La scimmia del pianeta delle scimmie” di Pierre Boulle.

La produzione del film fu abbastanza travagliata e ci furono diverse difficoltà nel trovare un regista e degli attori che volessero partecipare al progetto. Inizialmente, il regista scelto fu Blake Edwards, ma il suo stile comico non si adattava alla visione del produttore Jacobs. Dopo una serie di tentativi falliti, Jacobs trovò in Schaffner il regista giusto per il progetto.

Per il ruolo di George Taylor, il produttore contattò diversi attori di Hollywood, tra cui Burt Lancaster, James Garner e Marlon Brando. Alla fine, il ruolo fu assegnato a Charlton Heston, che aveva già interpretato altri personaggi forti e avventurosi in film come “Ben-Hur” e “I dieci comandamenti”.

La produzione del film fu anche impegnativa per quanto riguarda la creazione degli effetti speciali e dei costumi delle scimmie. I costumi furono disegnati da Morton Haack e realizzati dalla 20th Century Fox. Furono necessarie molte ore per truccare gli attori e farli diventare delle scimmie credibili sullo schermo.

Nonostante le difficoltà, il film fu un successo di critica e di pubblico e diventò un classico della fantascienza. Ha ispirato diverse sequenze e remake, tra cui una serie televisiva negli anni ’70, un reboot nel 2001 e una trilogia di prequel tra il 2011 e il 2017.

Distribuzione e accoglienza 

“Il pianeta delle scimmie” fu distribuito per la prima volta negli Stati Uniti il 3 aprile 1968 dalla 20th Century Fox. Il film fu un grande successo al botteghino e guadagnò oltre 33 milioni di dollari in tutto il mondo.

La critica accolse positivamente il film, elogiando la regia, gli effetti speciali e la trama. In particolare, la performance di Charlton Heston fu lodata per la sua intensità e la sua abilità nel portare avanti il messaggio del film. Anche i costumi e il trucco delle scimmie furono elogiati per la loro realisticità.

“Il pianeta delle scimmie” vinse l’Oscar per i migliori costumi e ricevette una nomination per la migliore colonna sonora originale.

Il film ebbe un grande impatto culturale e ispirò diversi sequel, remake e adattamenti. La sua iconica scena finale, con la scoperta che il pianeta delle scimmie era in realtà la Terra del futuro, è diventata una delle più famose della storia del cinema.

Inoltre, il film ha affrontato temi importanti come il razzismo, la discriminazione e l’evoluzione, dando vita a un dibattito culturale che si è sviluppato anche al di fuori del mondo del cinema.

Stile

“Il pianeta delle scimmie” è un film di fantascienza che presenta uno stile distopico e apocalittico, con forti toni politici e sociali.

La regia di Franklin J. Schaffner si caratterizza per l’utilizzo di inquadrature spettacolari e panoramiche, che enfatizzano la vastità degli ambienti e la solitudine dei personaggi. Inoltre, Schaffner sfrutta gli effetti speciali per creare un’atmosfera surreale e straniante, che rimanda all’idea di un mondo sconosciuto e inquietante.

La fotografia del film, curata da Leon Shamroy, presenta un’ampia gamma di colori e una luce che alterna momenti cupi e inquietanti ad altri più luminosi e rassicuranti.

Il film si presenta anche come un’opera politica e sociale, che affronta temi come il razzismo, la discriminazione e la violenza. La rappresentazione delle scimmie come esseri superiori e dei umani come esseri inferiori e primitivi rimanda alla questione del rapporto tra le diverse razze e delle relazioni di potere che si instaurano in una società divisa e conflittuale.

Infine, la colonna sonora di Jerry Goldsmith contribuisce ad amplificare l’atmosfera drammatica del film, con l’uso di strumenti musicali inusuali e l’alternanza di momenti di tensione e di quiete.

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Il regista

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Il regista di “Il pianeta delle scimmie” è Franklin J. Schaffner, nato nel 1920 e morto nel 1989. Schaffner è stato un regista americano molto noto, che ha diretto diversi film di successo nella sua carriera.

Schaffner iniziò la sua carriera come regista teatrale, lavorando a Broadway e vincendo anche un Tony Award per la sua regia di “A Delicate Balance” di Edward Albee. In seguito, si trasferì a Hollywood e iniziò a dirigere film per il grande schermo.

Tra i suoi film più famosi, oltre a “Il pianeta delle scimmie”, ci sono “Patton, generale d’acciaio” del 1970, per il quale vinse l’Oscar per la miglior regia, e “Papillon” del 1973, con Steve McQueen e Dustin Hoffman.

Schaffner è stato riconosciuto come un regista molto versatile, capace di adattarsi a diversi generi cinematografici e di gestire grandi produzioni con abilità e creatività. Ha lavorato anche come produttore esecutivo di alcuni film e ha diretto anche diversi film per la televisione.

Con “Il pianeta delle scimmie”, Schaffner ha dato vita a un’opera di grande impatto culturale e sociale, che ha ispirato numerose generazioni di registi e di appassionati di cinema.

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