Figli dello spazio

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“Figli dello spazio” è un film di fantascienza del 1958 diretto da Jack Arnold e interpretato da Michel Ray, Adam Williams e Peggy Webber. Il film segue un gruppo di bambini che si imbattono in una misteriosa sfera luminosa sulla spiaggia e scoprono di avere strani poteri psichici.

La trama si sviluppa intorno alla lotta tra le forze del bene e del male, rappresentate rispettivamente dallo scienziato locale (interpretato da Williams) e dal governo, che vogliono sfruttare i poteri dei bambini per i loro scopi personali.

Il film ha ricevuto recensioni contrastanti all’epoca della sua uscita, con alcuni critici che hanno apprezzato la sua originalità e la sua tematica affascinante, mentre altri hanno criticato la sua esecuzione e le sue scarse prestazioni degli attori.

Nonostante ciò, “Figli dello spazio” è diventato un cult movie per i fan del genere di fantascienza e rimane una delle opere più rappresentative dell’epoca d’oro del cinema di fantascienza americano degli anni ’50.

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Trama

La trama di “Figli dello spazio” segue un gruppo di bambini che si imbattono in una misteriosa sfera luminosa sulla spiaggia della loro cittadina. La sfera esercita un’influenza psichica sui bambini, dotandoli di strani poteri telecinetici e di comunicazione mentale tra loro.

Il dottor Wahrman (interpretato da Adam Williams), uno scienziato locale, si interessa ai bambini e alle loro capacità straordinarie. Tuttavia, l’esercito americano, rappresentato dal colonnello Price (interpretato da John Eldredge), vuole impadronirsi dei bambini per sfruttarne i poteri a fini militari.

I bambini, guidati dal figlio del dottor Wahrman (interpretato da Michel Ray), cercano di proteggere se stessi e la sfera dalle grinfie dell’esercito. Con l’aiuto del dottor Wahrman, dei loro genitori e di altri alleati, i bambini cercano di resistere alle pressioni dell’esercito e di scoprire l’origine della sfera.

La trama si sviluppa attraverso l’interazione tra i bambini e gli adulti, e attraverso la lotta tra le forze del bene e del male rappresentate rispettivamente dallo scienziato locale e dal governo americano. 

Personaggi

Ecco i principali personaggi di “Figli dello spazio”:

Bud Brewster (interpretato da Michel Ray): il figlio del dottor Wahrman, è il leader dei bambini dotati di poteri psichici.

Joe Gamble (interpretato da Johnny Crawford): uno dei bambini dotati di poteri psichici.

Sandy (interpretata da Sandy Descher): una delle bambine dotate di poteri psichici.

Dr. Wahrman (interpretato da Adam Williams): uno scienziato locale che studia i bambini e la sfera luminosa.

Anne Brewster (interpretata da Peggy Webber): la moglie del dottor Wahrman.

Colonnello Price (interpretato da John Eldredge): un ufficiale dell’esercito americano che cerca di impadronirsi dei bambini e dei loro poteri.

Generale Tate (interpretato da Russell Johnson): un alto ufficiale dell’esercito che supporta il colonnello Price.

Mr. Gamble (interpretato da Raymond Bailey): il padre di Joe.

Mrs. Brewster (interpretata da Jackie Coogan): la madre di Bud.

Mrs. Gamble (interpretata da Jeanne Baird): la madre di Joe.

Questi sono solo alcuni dei personaggi presenti nel film, che si sviluppa attraverso l’interazione tra bambini e adulti, e attraverso la lotta tra scienziati e militari per il controllo dei poteri psichici dei bambini.

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Produzione del film 

“Figli dello spazio” è un film di fantascienza del 1958 prodotto dalla Paramount Pictures. La regia è stata affidata a Jack Arnold, che ha lavorato anche a altri film di successo del genere come “Creature from the Black Lagoon” e “The Incredible Shrinking Man”.

La sceneggiatura è stata scritta da Bernard C. Schoenfeld e William Alland, che avevano collaborato insieme anche in altri film di fantascienza come “It Came from Outer Space” e “Tarantula”. La fotografia è stata curata da Ernest Laszlo, che ha lavorato anche a altri film di successo come “The Magnificent Seven” e “Inherit the Wind”.

La produzione del film è stata abbastanza problematica a causa del budget limitato e del breve tempo a disposizione per la realizzazione del film. Inoltre, il regista Jack Arnold ha avuto difficoltà a gestire il gruppo di bambini attori, che non avevano molta esperienza sul set.

Nonostante queste difficoltà, “Figli dello spazio” è stato realizzato e ha ottenuto un discreto successo al botteghino. Il film è diventato un cult movie per i fan del genere di fantascienza e rimane uno dei film più rappresentativi dell’epoca d’oro del cinema di fantascienza americano degli anni ’50.

Distribuzione e accoglienza 

“Figli dello spazio” è stato distribuito nelle sale cinematografiche americane il 26 novembre 1958. Il film ha ottenuto un discreto successo al botteghino, incassando circa 400.000 dollari al box office.

La critica dell’epoca ha espresso opinioni contrastanti sulla pellicola. Alcuni critici hanno elogiato il film per l’originalità della trama e per la capacità di creare un’atmosfera di tensione e mistero. Altri hanno invece criticato il film per la scarsa qualità degli effetti speciali e per le limitazioni del budget, che si riflettono sulla produzione complessiva.

Nonostante le opinioni contrastanti della critica, “Figli dello spazio” è diventato un film di culto per i fan del genere di fantascienza e rimane uno dei film più rappresentativi dell’epoca d’oro del cinema di fantascienza americano degli anni ’50. Il film ha avuto anche un certo successo a livello internazionale, venendo distribuito in diversi paesi del mondo e contribuendo a diffondere il genere della fantascienza in tutto il mondo.

Stile del film

“Figli dello spazio” è un film di fantascienza che si inserisce nel filone della fantascienza degli anni ’50. Lo stile del film è tipico del genere, con l’uso di un linguaggio tecnico-scientifico e di una trama incentrata sullo scontro tra l’umanità e la minaccia di un’invasione aliena.

Il film si distingue per la sua atmosfera misteriosa e inquietante, resa grazie all’uso di musiche suggestive e di un’illuminazione adatta a creare un’ambientazione sinistra e inquietante. In particolare, il film si avvale dell’uso di una sfera luminosa che rappresenta la presenza aliena e che si staglia sullo sfondo della notte.

Il tema centrale del film è la lotta tra scienza e militari per il controllo dei poteri psichici dei bambini. In questo senso, il film pone l’accento sull’importanza di una gestione responsabile della conoscenza e del potere, invitando a una riflessione critica sulle conseguenze dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della conoscenza scientifica.

In generale, “Figli dello spazio” rappresenta un esempio significativo dello stile e della tematica del cinema di fantascienza degli anni ’50, contribuendo a definire l’immaginario collettivo del genere e a ispirare molti altri film successivi.

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Il regista 

Il regista di “Figli dello spazio” è stato Jack Arnold, nato nel 1916 e morto nel 1992. Arnold è stato uno dei registi più noti del genere di fantascienza degli anni ’50 e ’60, ed è stato particolarmente apprezzato per la sua capacità di creare atmosfere inquietanti e suggestive.

Arnold ha diretto numerosi film di successo del genere di fantascienza, tra cui “Creature from the Black Lagoon”, “The Incredible Shrinking Man” e “It Came from Outer Space”. Il suo stile registico si caratterizzava per l’uso di tecniche innovative, come l’uso di effetti speciali e di inquadrature originali, che hanno contribuito a rendere i suoi film dei classici del genere.

Arnold ha lavorato anche in altri generi cinematografici, come l’avventura e il western, dirigendo film come “Red Sundown” e “No Name on the Bullet”. In generale, il suo lavoro è stato molto apprezzato dal pubblico e dalla critica, e il suo contributo al cinema di fantascienza è stato riconosciuto anche da registi successivi come Steven Spielberg e George Lucas.

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